Atto, scena
1 I, 2| quale desidera servirvi ogni ora. Prendetela per serva o
2 I, 3| passaggieri napolitani. Venne l'ora della cena, e ci sedemmo
3 I, 3| mia sorella. - dove fin ora con grandissima consolazione
4 I, 5| studiare; e quando era l'ora del desinare, con gran fatica
5 I, 5| letto, non s'alza insin ad ora di desinare, non si parte
6 I, 5| tanta voglia, che non vede l'ora che sia sera. Di Cleria
7 II, 3| sei venuto a far a quest'ora?~Gulone. E tu non sai l'
8 II, 4| s'andassimo a sposarla ora.~Pardo. Andiamo fra tanto
9 II, 6| Trinca. Andate in buon'ora, buon ascoltante, ser capitano.~ ~ ~ ~
10 III, 2| potrá.~Pedolitro. Credetemi ora?~Pardo. Ed accioché voi
11 III, 4| nostro cittadino, venuto ora di Constantinopoli, che
12 III, 6| Pardo. Mi vo' partir or ora per cotesti luoghi, e come
13 IV, 2| datemi licenza che le facci ora, che possa abbracciarvi
14 IV, 6| allontana. Che sia maladetta l'ora che nacqui, maladetto chi
15 IV, 9| esser donna, mi dispiace ora; ché si fussi uomo come
16 V, 2| lattò la sua Sulpizia, che ora è in casa vostra, e a me
17 V, 2| eravate in quel tempo, come ora sète, oltra modo ricchissimo,
18 V, 3| quanto è stato occulto fin ora, perché non ci era altri
19 V, 3| di sopra! Giá par che di ora in ora me lo veggia di sopra,
20 V, 3| sopra! Giá par che di ora in ora me lo veggia di sopra, con
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