Atto, scena
1 I, 2| pallido e sbigottito, e la morte v'ha spiegato l'insegne
2 III, 2| mai mi ricordo della sua morte, ch'io non volessi esser
3 III, 8| burlandosi di me, scherza con la morte. Fatti indietro, poltrone.~
4 IV, 5| men grave il morire. La morte è un dolce porto de' miseri,
5 IV, 6| medicine cercate fuggir la morte, venete a scambiarla con
6 IV, 6| ché, quanto piú chiamo la morte per rimedio de' miei mali,
7 IV, 6| Morire per far meco morire la morte mia: ogni cosa mi dispiace,
8 IV, 6| mi dispiace, eccetto la morte: però piangerò tanto, sospirerò
9 IV, 6| Angoscie, amaritudini, la morte istessa.~Erotico. Di che
10 IV, 6| Attilio. Della propria morte.~Erotico. Deh, caro amico,
11 IV, 6| restassero nell'anima dopo la morte, ti resterei obligato in
12 IV, 6| spirito della mia vita, or è morte della mia vita; però, se
13 IV, 6| altra speranza, che sol morte ne congionga. Io vo' andarmene
14 IV, 6| morire, che pianga la mia morte, che non mi potrá avvenir
15 IV, 8| e mi consolarò nella mia morte con la tua morte. Ti publicarò
16 IV, 8| nella mia morte con la tua morte. Ti publicarò per quello
17 IV, 8| che sei, che ancor dopo la morte resti l'infamia tua; farò
18 V, 2| speranza che, dopo la vostra morte, si fussero scoverti a lei
19 V, 2| nefando pensiero?~Balia. Ma la morte privò l'uno e l'altra di
20 V, 4| vogliate defendere fin alla morte; e vengamo a liti, contrasti
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