Atto, scena
1 I, 2| bisognarebbe che avesse un altro cuore, che lo bastasse a soffrire,
2 I, 2| balia, quanto mi trafiggi il cuore in udirti! Io non potrei
3 I, 2| posso aperto mostrarle il cuore, ch'ivi vedrebbe risplender
4 I, 2| assenza piú congionta col mio cuore? in qual altro cuore piú
5 I, 2| mio cuore? in qual altro cuore piú generosi spirti e nobilissimi
6 I, 3| Attilio. Come amor entra in un cuore, ne scaccia ogni altro pensiero,
7 I, 4| anima cosí ristretta nel cuore, che son per cader morta;
8 I, 4| sangue, che mi piovono dal cuore.~Trinca. E quando finiranno
9 I, 4| sforzerò chiuderla nel mio cuore, ché ho piú a caro il vostro
10 II, 4| mi vien offerta, apro il cuore e ve lo paleso.~Balia. (
11 II, 5| tuoni dell'inverno? Non ho cuore di darle tal nuova: so che
12 III, 2| restò scolpita in mezo al cuore. Volesse Iddio che tu fussi
13 III, 6| fatto piú effetto nel mio cuore, che le bombarde e artigliarie
14 III, 7| vendette, allarga le ferite del cuore, - vo' che sii spettatore
15 IV, 5| genera la lontananza dal cuore, e con generosa pazienza
16 IV, 8| agghiacciato gelo del vostro cuore, e non vi faccino piena
17 IV, 8| Sulpizia. Toltoti sia quel cuore fallace e disleale da quel
18 IV, 8| come io sperava fede da un cuore, ove non ce ne fu mai?~Erotico.
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