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piú 187
poca 4
poche 1
pochi 3
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195 un
192 attilio
190 io
187 piú
180 erotico
178 come
177 le
Giambattista Della Porta
La sorella

IntraText - Concordanze

piú

    Atto, scena
1 I, 1 | che mi son state dette, né piú né meno tantillo ve': non 2 I, 1 | non bisogna dimandarmene piú, che non sarete per saperne 3 I, 1 | Con i vostri portamenti piú tosto mi sforzate a disservirvi 4 I, 1 | Attilio. Non ho visto al mondo piú colerico uomo di te, che 5 I, 1 | allora. Non mi ci cogli piú.~Attilio. M'hai servito 6 I, 1 | con molta prontezza; e or, piú che mai bisognoso del tuo 7 I, 1 | Trinca. Un paio di calci piú tosto. Ma voi vi promettete 8 I, 2 | sia.~Erotico. Dimmela, non piú tardare.~Balia. Mi dispiace 9 I, 2 | Altro .~Erotico. Non piú, di grazia.~Balia. È forza 10 I, 2 | ciò? come sta?~Balia. Sta piú innamorata e piú ostinata 11 I, 2 | Balia. Sta piú innamorata e piú ostinata che mai. Voi sapete 12 I, 2 | attacca di modo che non può piú sradicarsene. Pensate poi 13 I, 2 | ci ristoreremo con tanta piú dolcezza, con quanta piú 14 I, 2 | piú dolcezza, con quanta piú amarezza abbiamo passata 15 I, 2 | novella fenice, è ravvivata a piú bella e chiara vita e rinovellata 16 I, 2 | sorte che non si rasserenará piú mai. Giuro per la sua vita - 17 I, 2 | occhiali, per innalzarmi a piú sublime grado di contemplazione, 18 I, 2 | ripieno di quella, che non v'è piú luogo per altre, e che son 19 I, 2 | qual mai altra donna fu piú amorevole nella buona fortuna? 20 I, 2 | nella buona fortuna? qual piú costante nell'adversa? qual 21 I, 2 | costante nell'adversa? qual piú presta ne' serviggi? qual 22 I, 2 | serviggi? qual nell'assenza piú congionta col mio cuore? 23 I, 2 | cuore? in qual altro cuore piú generosi spirti e nobilissimi 24 I, 2 | tante sue azioni mi son piú confirmato nella venerazione 25 I, 2 | della imaginazione, sta piú vivo nel mio core, che non 26 I, 2 | animo del corpo, tanto è piú degna quella vista di questa.~ 27 I, 3 | fine.~Erotico. (Non ci è piú fede al mondo, non si trova 28 I, 3 | fede al mondo, non si trova piú uomo di cui possa fidarsi. 29 I, 3 | esser ingannato da uomo piú. Sulpizia farsi d'altri, 30 I, 3 | Erotico. Che non si trova piú fedeamicizia, perché 31 I, 3 | Attilio. Costui sará il piú tristo uomo del mondo.~Erotico. 32 I, 3 | grande amico.~Attilio. Tanto piú dovete manifestarlomi, accioché 33 I, 3 | attraversiate e la conseguiate con piú agevolezza.~Attilio. Io 34 I, 3 | di scalco, per stanziarvi piú aggiatamente mandò a chiamar 35 I, 3 | fiera tempesta non s'ebbe piú nuova di loro; talché in 36 I, 3 | quella divinissima vista piú da presso. Ma facea contrario 37 I, 3 | un poco; e tanto m'eran piú care quelle rapite dolcezze, 38 I, 3 | rapite dolcezze, con quanti piú piacevoli sdegni e con piú 39 I, 3 | piú piacevoli sdegni e con piú modestia mi eran contese. 40 I, 3 | narrazion di comedia con piú piacere, perché mi toglie 41 I, 3 | ah, come si può trovar il piú bel caso, e da ridere?~Attilio. 42 I, 3 | avvenimenti.~Trinca. Non piú consigli: è fatta la rissoluzione, 43 I, 3 | Gli ostinati si vincono piú tosto con l'umiltá che con 44 I, 4 | avisarvi che, se un poco piú foste tardato, non areste 45 I, 4 | vi struggete, o signora, piú cara a me che la luce degli 46 I, 4 | di non aver a sperar mai piú favilla di luce: e pur vivo? 47 I, 4 | deste. Niuna cosa m'è cara piú di voi; e chi mi togliesse 48 I, 4 | nei specchi, si piegan con piú forza: però, se alcuna cosa 49 I, 4 | chiuderla nel mio cuore, ché ho piú a caro il vostro contento, 50 I, 5 | e mi beffeggia. Non va piú a messe, non dice officio; 51 I, 5 | da mille forche; quanto piú gli scusi, piú l'accusi: 52 I, 5 | forche; quanto piú gli scusi, piú l'accusi: se pur son usanze 53 I, 5 | quaranta malanni. Ne ha piú di sessanta: e che altro 54 I, 5 | talché mangiará sempre piú bastonate che pane.~Pardo. 55 I, 5 | casa Capodicervo, che ha piú corne in capo che capelli; 56 I, 5 | e che s'alza da tavola piú vòto che quando ci venne. 57 I, 5 | quanto meglio lo nudrite, piú incancherisce e infistolisce.~ 58 I, 5 | Ma noi abbiamo Erotico piú ricco e nobile e d'altri 59 II, 1 | madre. O che mai nascessero piú filosofi, e che si perdesse, 60 II, 2 | le mani.~Trasimaco. Non piú, ché ragionando di mangiare 61 II, 2 | Poveretti! non vedete che quanto piú presto la togliete, piú 62 II, 2 | piú presto la togliete, piú presto vi viene a fastidio, 63 II, 3 | da tavola con la faccia piú rossa di un gambaro boglito.~ 64 II, 3 | Gulone. Cinquanta bastonate piú o meno poco importa.~Trinca. 65 II, 4 | Balia. Parlatemi, di grazia, piú particolarmente, e liberatela 66 II, 4 | delli suoi meriti, la qual è piú tosto soverchia che bastevole; 67 II, 4 | passar per costá, l'ho fatto piú per passatempo che per amor 68 II, 4 | non si comandano.~Erotico. Piú grazia ne ricevo quando 69 II, 4 | per l'avvenire, ché sempre piú tosto l'ho odiata che amata, 70 II, 4 | padre, non me la nominate piú, se non volete che la biestemme.~ 71 II, 5 | infamia da non risanarsi piú mai. E come duo occhi suoi 72 II, 6 | Trinca.~ ~Trasimaco. Quanto piú desidero Gulone, men lo 73 II, 6 | non conoscerlo, per fargli piú creder quanto dico).~Trasimaco. 74 II, 6 | m'impediresti di non udir piú da lui delle sue castronerie.~ 75 II, 6 | del mondo; e che combatte piú con la lingua che con la 76 II, 6 | sarebbe possibile cavarnele piú.~Trasimaco. Mi avete detto 77 II, 6 | abonda troppo.~Trinca. È piú di quello che mi avete dimandato.~ 78 III, 1 | sempre ne restava a far piú del fatto. Le gambe ne han 79 III, 2 | mi rallegro che vi vedo piú allegro e giovane che non 80 III, 2 | son di partito, ella è piú viva e piú gagliarda che 81 III, 2 | partito, ella è piú viva e piú gagliarda che mai.~Pardo. 82 III, 2 | nova se sia morta o viva piú di dieci anni sono, ma si 83 III, 2 | una cittá grandissima, e piú di Napoli, le domeniche 84 III, 2 | un l'altro.~Pardo. Quanto piú dite, men vi credo.~Pedolitro. 85 III, 3 | morta o viva, ma stima che piú tosto sia morta.~Cleria. 86 III, 3 | riconoscimi bene.~Cleria. Quanto piú penso, men ti riconosco.~ 87 III, 3 | che alloggiamenti? Quanto piú segni mi dái, men t'intendo.~ 88 III, 3 | rispondo.~Pedolitro. Mi piace piú tosto dispiacer a te e dir 89 III, 3 | cagion vi muove, che crediate piú a costei che a me?~Pardo. 90 III, 3 | Pedolitro. Non mi trattenete piú, di grazia.~Pardo. Almeno 91 III, 3 | facessi, ci è il danno di piú di cinquecento ducati. Ma 92 III, 4 | Siamo spediti, non v'è piú rimedio. Trinca è perduto 93 III, 5 | figlio?~Pardo. Anzi, di piú, che avete bevuto nell'osterie 94 III, 5 | mondo fra vecchi canuti il piú balordo, stordito, goffo 95 III, 6 | vostra figlia han fatto piú effetto nel mio cuore, che 96 III, 6 | mondo: onde può tenersi la piú fortunata e felice donna 97 III, 6 | vino a botti: e se butta piú in casa mia, che non se 98 III, 6 | Almeno vi parteste con piú creanza; ma t'escusa la 99 III, 7 | maladetta sia la bestia, che ha piú dell'asino che del cavallo: 100 III, 7 | mille mondi, per stanziarvi piú a largo. Povero Alessandro 101 III, 7 | di furia e di sdegno, son piú furibondo e ho piú furie 102 III, 7 | son piú furibondo e ho piú furie adosso che le furie 103 III, 7 | e chi è al mondo di me piú bravo, che fo venir la quartana 104 III, 7 | viso sfreggiato.~Trinca. Piú bravo fu quello che te lo 105 III, 8 | rendessero la mia vittoria piú famosa. Poi, per non esser 106 III, 8 | i denti, che non potrai piú mangiare.~Gulone. Ed io 107 III, 8 | braccia, che non ti potrai piú imboccare.~Gulone. Ti romperò 108 III, 8 | Gulone. Con un spedo piú tosto, ché saresti meglio 109 III, 8 | tempo, che ho lo stomaco piú vóto d'una vessica sgonfiata, 110 III, 9 | assassini sopra!~Trinca. Non fu piú di un solo.~Trasimaco. Fur 111 III, 9 | un solo.~Trasimaco. Fur piú di cento con l'arme in asta. 112 III, 9 | solo l'asta.~Trasimaco. Fur piú di cento, ti dico.~Trinca. 113 III, 9 | cento, ti dico.~Trinca. Non piú di uno, canchero! ti dico.~ 114 III, 9 | dal cielo?~Trinca. Non fu piú di un solo.~Trasimaco. Come? 115 III, 9 | Trasimaco. Come? se mi sentiva piú legni addosso che non ha 116 III, 9 | mie spalle.~Trinca. Non fu piú di un solo, ti dico.~Trasimaco. 117 III, 9 | passato il dolore, e sento piú dolore che sia stato un 118 IV, 1 | paese! o aria, quanto mi sei piú cara di tutte l'arie del 119 IV, 1 | disaggi; né io arei che piú desiderar in questa vita. 120 IV, 2 | E forse me s'appertiene piú che ad altri, perché io 121 IV, 2 | Constantinopoli, con assai piú desiderio di vedervi che 122 IV, 2 | della fortuna; or non si può piú, alla gran tempesta che 123 IV, 2 | per non esser cosa, che piú desiderasse di vedere; or 124 IV, 2 | Cleria, e io non vedrò mai piú cosa che mi piaccia). Voi 125 IV, 2 | cara la tua venuta, se a piú opportuno tempo venuta fosse.~ 126 IV, 2 | Madre, ciò facendo vi arò piú obligo che della vita che 127 IV, 2 | partoriste; ché, amando costei piú dell'istessa vita, donandomi 128 IV, 2 | tacere, e non me lo farò dir piú d'una volta.~Attilio. Trinca, 129 IV, 3 | sono assicurato, che con piú d'una guardatura ho confrontato 130 IV, 3 | speranza di non averti mai piú a rivedere, or veggendoti 131 IV, 3 | abbracciato, tengo la cosa piú desiderata che abbia al 132 IV, 4 | e di dolcezza. Orsú, non piú abbracciare e piangere; 133 IV, 5 | nostra, perché avete oprato piú di quel che ne prometteste: 134 IV, 5 | altra sposa od innamorata piú bella.~Attilio. Amor non 135 IV, 5 | padre, non puoi dolerti piú di me, che t'abbia ingannato 136 IV, 5 | poiché con quella non lece piú, torrò da me stesso un perpetuo 137 IV, 5 | essiglio per non tornarci piú mai. Mi sarebbe la casa 138 IV, 5 | m'hai tu data! o quanto piú grata mi saresti, se conceputo 139 IV, 5 | senza suspetto che tratti piú mai con la sorella.~Constanza. 140 IV, 6 | la mia vita; ché, quanto piú chiamo la morte per rimedio 141 IV, 6 | de' miei mali, ella da me piú s'allontana. Che sia maladetta 142 IV, 6 | debole è il vostro? ingannato piú tosto dal dolore che dalla 143 IV, 6 | in casa, né se ne partirá piú mai, e morrò per la troppa 144 IV, 6 | con lei?~Attilio. Anzi, piú trattar e conversar con 145 IV, 6 | viva al mondo uomo di me piú disgraziato.~Erotico. Il 146 IV, 6 | amore.~Attilio. Amor quanto piú si cerca deprimere, piú 147 IV, 6 | piú si cerca deprimere, piú si rinforza.~Erotico. Il 148 IV, 6 | felice, e Dio ti facci servir piú fortunato padrone di me: 149 IV, 6 | serviggi, ché mai nacque piú degno servo di te sotto 150 IV, 6 | amate, non me la nominate piú. Amor prima ci giunse, or 151 IV, 6 | tapinando; e non m'uccidete piú con l'aver pietá di me. 152 IV, 6 | non mi potrá avvenir cosa piú cara, che veder le mie essequie 153 IV, 7 | perché vi son schiavo. Morrei piú tosto che restar di non 154 IV, 7 | Fa' che tu non accosti piú alla tavola mia.~Gulone. 155 IV, 7 | bisognava tormi da tavola piú morto di fame, che quando 156 IV, 7 | ma tu non pratticherai piú meco.~Gulone. Ed a che mi 157 IV, 8 | contenta, come v'ha fatto la piú bella e graziosa dell'universo.~ 158 IV, 8 | mai, se non l'averti amato piú del dovere? quanto tempo 159 IV, 8 | poco tempo; anzi, quanto piú ti vedi amar fuor di misura, 160 IV, 8 | vedi amar fuor di misura, piú certo presaggio d'aver 161 IV, 8 | certo presaggio d'aver piú tosto a finire. E la fortuna, 162 IV, 8 | non sia per rappacificarsi piú giamai. Almen incontrasse 163 IV, 9 | Dio.~Balia. Non bisognan piú belle parolelacrime, 164 IV, 9 | passi?~Balia. Non posso piú patire l'importunitá e la 165 IV, 10| colta sul fatto, non puoi piú negarlo. Giá m'hai chiarito 166 IV, 10| casa vostra non entrerò piú mai, poiché in tal stima 167 V, 1 | stima mi tiene! Ma perché piú perdo tempo in lamentarmi, 168 V, 2 | luogo di riconciliazione piú, né che speri mai piú entrar 169 V, 2 | riconciliazione piú, né che speri mai piú entrar in casa sua, poiché 170 V, 2 | nella vostra Cleria mai piú ve l'ho vista. Ma io non 171 V, 3 | cose, che poi non se ne può piú ritirare, perché l'animo 172 V, 3 | subito, fe' che mi ricordasse piú tosto dell'error suo che 173 V, 3 | tanto giú sepelirti, quanto piú tu assumi di sopra! Giá 174 V, 4 | nostre azioni a Dio, e molto piú delle restituzioni delle 175 V, 4 | uomo, non si restituisce piú mai....~Orgio. Di grazia, 176 V, 4 | riscattarla; e mi costa piú di cinquecento ducati, senza 177 V, 5 | Attilio. Voi lo prolungate piú di quello che v'ho promesso. 178 V, 5 | che fo io; e mi affligono piú i suoi che i miei dolori, 179 V, 5 | parto per non averti a veder piú mai. Tu pur fosti ricetto 180 V, 5 | non siano uomini al mondo piú disperati di noi. Ma veggio 181 V, 6 | noi.~Trinca. Io non posso piú celar l'allegrezza, e bisogno 182 V, 6 | speranza.~Erotico. Si dee piú tosto perder la vita che 183 V, 6 | è vostra, e non ci resta piú alcun'altra parte del mio: 184 V, 6 | or di dolcezza, non morrò piú mai. Che fa mia madre?~Trinca. 185 V, 6 | Questa volta abbiamo avuto piú ventura che senno. Giá s' 186 V, 6 | Spettatori, costoro non usciranno piú fuori; ché, come seranno 187 V, 6 | argani del mondo, ché tira piú un pelo del manto delle


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