Atto, scena
1 I, 1 | che mi son state dette, né piú né meno tantillo ve': non
2 I, 1 | non bisogna dimandarmene piú, che non sarete per saperne
3 I, 1 | Con i vostri portamenti piú tosto mi sforzate a disservirvi
4 I, 1 | Attilio. Non ho visto al mondo piú colerico uomo di te, che
5 I, 1 | allora. Non mi ci cogli piú.~Attilio. M'hai servito
6 I, 1 | con molta prontezza; e or, piú che mai bisognoso del tuo
7 I, 1 | Trinca. Un paio di calci piú tosto. Ma voi vi promettete
8 I, 2 | sia.~Erotico. Dimmela, non piú tardare.~Balia. Mi dispiace
9 I, 2 | Altro sí.~Erotico. Non piú, di grazia.~Balia. È forza
10 I, 2 | ciò? come sta?~Balia. Sta piú innamorata e piú ostinata
11 I, 2 | Balia. Sta piú innamorata e piú ostinata che mai. Voi sapete
12 I, 2 | attacca di modo che non può piú sradicarsene. Pensate poi
13 I, 2 | ci ristoreremo con tanta piú dolcezza, con quanta piú
14 I, 2 | piú dolcezza, con quanta piú amarezza abbiamo passata
15 I, 2 | novella fenice, è ravvivata a piú bella e chiara vita e rinovellata
16 I, 2 | sorte che non si rasserenará piú mai. Giuro per la sua vita -
17 I, 2 | occhiali, per innalzarmi a piú sublime grado di contemplazione,
18 I, 2 | ripieno di quella, che non v'è piú luogo per altre, e che son
19 I, 2 | qual mai altra donna fu piú amorevole nella buona fortuna?
20 I, 2 | nella buona fortuna? qual piú costante nell'adversa? qual
21 I, 2 | costante nell'adversa? qual piú presta ne' serviggi? qual
22 I, 2 | serviggi? qual nell'assenza piú congionta col mio cuore?
23 I, 2 | cuore? in qual altro cuore piú generosi spirti e nobilissimi
24 I, 2 | tante sue azioni mi son piú confirmato nella venerazione
25 I, 2 | della imaginazione, sta piú vivo nel mio core, che non
26 I, 2 | animo del corpo, tanto è piú degna quella vista di questa.~
27 I, 3 | fine.~Erotico. (Non ci è piú fede al mondo, non si trova
28 I, 3 | fede al mondo, non si trova piú uomo di cui possa fidarsi.
29 I, 3 | esser ingannato da uomo piú. Sulpizia farsi d'altri,
30 I, 3 | Erotico. Che non si trova piú fede né amicizia, perché
31 I, 3 | Attilio. Costui sará il piú tristo uomo del mondo.~Erotico.
32 I, 3 | grande amico.~Attilio. Tanto piú dovete manifestarlomi, accioché
33 I, 3 | attraversiate e la conseguiate con piú agevolezza.~Attilio. Io
34 I, 3 | di scalco, per stanziarvi piú aggiatamente mandò a chiamar
35 I, 3 | fiera tempesta non s'ebbe piú nuova di loro; talché in
36 I, 3 | quella divinissima vista piú da presso. Ma facea contrario
37 I, 3 | un poco; e tanto m'eran piú care quelle rapite dolcezze,
38 I, 3 | rapite dolcezze, con quanti piú piacevoli sdegni e con piú
39 I, 3 | piú piacevoli sdegni e con piú modestia mi eran contese.
40 I, 3 | narrazion di comedia con piú piacere, perché mi toglie
41 I, 3 | ah, come si può trovar il piú bel caso, e da ridere?~Attilio.
42 I, 3 | avvenimenti.~Trinca. Non piú consigli: è fatta la rissoluzione,
43 I, 3 | Gli ostinati si vincono piú tosto con l'umiltá che con
44 I, 4 | avisarvi che, se un poco piú foste tardato, non areste
45 I, 4 | vi struggete, o signora, piú cara a me che la luce degli
46 I, 4 | di non aver a sperar mai piú favilla di luce: e pur vivo?
47 I, 4 | deste. Niuna cosa m'è cara piú di voi; e chi mi togliesse
48 I, 4 | nei specchi, si piegan con piú forza: però, se alcuna cosa
49 I, 4 | chiuderla nel mio cuore, ché ho piú a caro il vostro contento,
50 I, 5 | e mi beffeggia. Non va piú a messe, non dice officio;
51 I, 5 | da mille forche; quanto piú gli scusi, piú l'accusi:
52 I, 5 | forche; quanto piú gli scusi, piú l'accusi: se pur son usanze
53 I, 5 | quaranta malanni. Ne ha piú di sessanta: e che altro
54 I, 5 | talché mangiará sempre piú bastonate che pane.~Pardo.
55 I, 5 | casa Capodicervo, che ha piú corne in capo che capelli;
56 I, 5 | e che s'alza da tavola piú vòto che quando ci venne.
57 I, 5 | quanto meglio lo nudrite, piú incancherisce e infistolisce.~
58 I, 5 | Ma noi abbiamo Erotico piú ricco e nobile e d'altri
59 II, 1 | madre. O che mai nascessero piú filosofi, e che si perdesse,
60 II, 2 | le mani.~Trasimaco. Non piú, ché ragionando di mangiare
61 II, 2 | Poveretti! non vedete che quanto piú presto la togliete, piú
62 II, 2 | piú presto la togliete, piú presto vi viene a fastidio,
63 II, 3 | da tavola con la faccia piú rossa di un gambaro boglito.~
64 II, 3 | Gulone. Cinquanta bastonate piú o meno poco importa.~Trinca.
65 II, 4 | Balia. Parlatemi, di grazia, piú particolarmente, e liberatela
66 II, 4 | delli suoi meriti, la qual è piú tosto soverchia che bastevole;
67 II, 4 | passar per costá, l'ho fatto piú per passatempo che per amor
68 II, 4 | non si comandano.~Erotico. Piú grazia ne ricevo quando
69 II, 4 | per l'avvenire, ché sempre piú tosto l'ho odiata che amata,
70 II, 4 | padre, non me la nominate piú, se non volete che la biestemme.~
71 II, 5 | infamia da non risanarsi piú mai. E come duo occhi suoi
72 II, 6 | Trinca.~ ~Trasimaco. Quanto piú desidero Gulone, men lo
73 II, 6 | non conoscerlo, per fargli piú creder quanto dico).~Trasimaco.
74 II, 6 | m'impediresti di non udir piú da lui delle sue castronerie.~
75 II, 6 | del mondo; e che combatte piú con la lingua che con la
76 II, 6 | sarebbe possibile cavarnele piú.~Trasimaco. Mi avete detto
77 II, 6 | abonda troppo.~Trinca. È piú di quello che mi avete dimandato.~
78 III, 1 | sempre ne restava a far piú del fatto. Le gambe ne han
79 III, 2 | mi rallegro che vi vedo piú allegro e giovane che non
80 III, 2 | son di lá partito, ella è piú viva e piú gagliarda che
81 III, 2 | partito, ella è piú viva e piú gagliarda che mai.~Pardo.
82 III, 2 | nova se sia morta o viva piú di dieci anni sono, ma si
83 III, 2 | una cittá grandissima, e piú di Napoli, le domeniche
84 III, 2 | un l'altro.~Pardo. Quanto piú dite, men vi credo.~Pedolitro.
85 III, 3 | morta o viva, ma stima che piú tosto sia morta.~Cleria.
86 III, 3 | riconoscimi bene.~Cleria. Quanto piú penso, men ti riconosco.~
87 III, 3 | che alloggiamenti? Quanto piú segni mi dái, men t'intendo.~
88 III, 3 | rispondo.~Pedolitro. Mi piace piú tosto dispiacer a te e dir
89 III, 3 | cagion vi muove, che crediate piú a costei che a me?~Pardo.
90 III, 3 | Pedolitro. Non mi trattenete piú, di grazia.~Pardo. Almeno
91 III, 3 | facessi, ci è il danno di piú di cinquecento ducati. Ma
92 III, 4 | Siamo spediti, non v'è piú rimedio. Trinca è perduto
93 III, 5 | figlio?~Pardo. Anzi, di piú, che avete bevuto nell'osterie
94 III, 5 | mondo fra vecchi canuti il piú balordo, stordito, goffo
95 III, 6 | vostra figlia han fatto piú effetto nel mio cuore, che
96 III, 6 | mondo: onde può tenersi la piú fortunata e felice donna
97 III, 6 | vino a botti: e se butta piú in casa mia, che non se
98 III, 6 | Almeno vi parteste con piú creanza; ma t'escusa la
99 III, 7 | maladetta sia la bestia, che ha piú dell'asino che del cavallo:
100 III, 7 | mille mondi, per stanziarvi piú a largo. Povero Alessandro
101 III, 7 | di furia e di sdegno, son piú furibondo e ho piú furie
102 III, 7 | son piú furibondo e ho piú furie adosso che le furie
103 III, 7 | e chi è al mondo di me piú bravo, che fo venir la quartana
104 III, 7 | viso sfreggiato.~Trinca. Piú bravo fu quello che te lo
105 III, 8 | rendessero la mia vittoria piú famosa. Poi, per non esser
106 III, 8 | i denti, che non potrai piú mangiare.~Gulone. Ed io
107 III, 8 | braccia, che non ti potrai piú imboccare.~Gulone. Ti romperò
108 III, 8 | Gulone. Con un spedo piú tosto, ché saresti meglio
109 III, 8 | tempo, che ho lo stomaco piú vóto d'una vessica sgonfiata,
110 III, 9 | assassini sopra!~Trinca. Non fu piú di un solo.~Trasimaco. Fur
111 III, 9 | un solo.~Trasimaco. Fur piú di cento con l'arme in asta.
112 III, 9 | solo l'asta.~Trasimaco. Fur piú di cento, ti dico.~Trinca.
113 III, 9 | cento, ti dico.~Trinca. Non piú di uno, canchero! ti dico.~
114 III, 9 | dal cielo?~Trinca. Non fu piú di un solo.~Trasimaco. Come?
115 III, 9 | Trasimaco. Come? se mi sentiva piú legni addosso che non ha
116 III, 9 | mie spalle.~Trinca. Non fu piú di un solo, ti dico.~Trasimaco.
117 III, 9 | passato il dolore, e sento piú dolore che sia stato un
118 IV, 1 | paese! o aria, quanto mi sei piú cara di tutte l'arie del
119 IV, 1 | disaggi; né io arei che piú desiderar in questa vita.
120 IV, 2 | E forse me s'appertiene piú che ad altri, perché io
121 IV, 2 | Constantinopoli, con assai piú desiderio di vedervi che
122 IV, 2 | della fortuna; or non si può piú, alla gran tempesta che
123 IV, 2 | per non esser cosa, che piú desiderasse di vedere; or
124 IV, 2 | Cleria, e io non vedrò mai piú cosa che mi piaccia). Voi
125 IV, 2 | cara la tua venuta, se a piú opportuno tempo venuta fosse.~
126 IV, 2 | Madre, ciò facendo vi arò piú obligo che della vita che
127 IV, 2 | partoriste; ché, amando costei piú dell'istessa vita, donandomi
128 IV, 2 | tacere, e non me lo farò dir piú d'una volta.~Attilio. Trinca,
129 IV, 3 | sono assicurato, che con piú d'una guardatura ho confrontato
130 IV, 3 | speranza di non averti mai piú a rivedere, or veggendoti
131 IV, 3 | abbracciato, tengo la cosa piú desiderata che abbia al
132 IV, 4 | e di dolcezza. Orsú, non piú abbracciare e piangere;
133 IV, 5 | nostra, perché avete oprato piú di quel che ne prometteste:
134 IV, 5 | altra sposa od innamorata piú bella.~Attilio. Amor non
135 IV, 5 | padre, non puoi dolerti piú di me, che t'abbia ingannato
136 IV, 5 | poiché con quella non lece piú, torrò da me stesso un perpetuo
137 IV, 5 | essiglio per non tornarci piú mai. Mi sarebbe la casa
138 IV, 5 | m'hai tu data! o quanto piú grata mi saresti, se conceputo
139 IV, 5 | senza suspetto che tratti piú mai con la sorella.~Constanza.
140 IV, 6 | la mia vita; ché, quanto piú chiamo la morte per rimedio
141 IV, 6 | de' miei mali, ella da me piú s'allontana. Che sia maladetta
142 IV, 6 | debole è il vostro? ingannato piú tosto dal dolore che dalla
143 IV, 6 | in casa, né se ne partirá piú mai, e morrò per la troppa
144 IV, 6 | con lei?~Attilio. Anzi, piú trattar e conversar con
145 IV, 6 | viva al mondo uomo di me piú disgraziato.~Erotico. Il
146 IV, 6 | amore.~Attilio. Amor quanto piú si cerca deprimere, piú
147 IV, 6 | piú si cerca deprimere, piú si rinforza.~Erotico. Il
148 IV, 6 | felice, e Dio ti facci servir piú fortunato padrone di me:
149 IV, 6 | serviggi, ché mai nacque piú degno servo di te sotto
150 IV, 6 | amate, non me la nominate piú. Amor prima ci giunse, or
151 IV, 6 | tapinando; e non m'uccidete piú con l'aver pietá di me.
152 IV, 6 | non mi potrá avvenir cosa piú cara, che veder le mie essequie
153 IV, 7 | perché vi son schiavo. Morrei piú tosto che restar di non
154 IV, 7 | Fa' che tu non accosti piú alla tavola mia.~Gulone.
155 IV, 7 | bisognava tormi da tavola piú morto di fame, che quando
156 IV, 7 | ma tu non pratticherai piú meco.~Gulone. Ed a che mi
157 IV, 8 | contenta, come v'ha fatto la piú bella e graziosa dell'universo.~
158 IV, 8 | mai, se non l'averti amato piú del dovere? quanto tempo
159 IV, 8 | poco tempo; anzi, quanto piú ti vedi amar fuor di misura,
160 IV, 8 | vedi amar fuor di misura, piú dá certo presaggio d'aver
161 IV, 8 | dá certo presaggio d'aver piú tosto a finire. E la fortuna,
162 IV, 8 | non sia per rappacificarsi piú giamai. Almen incontrasse
163 IV, 9 | Dio.~Balia. Non bisognan piú belle parole né lacrime,
164 IV, 9 | passi?~Balia. Non posso piú patire l'importunitá e la
165 IV, 10| colta sul fatto, non puoi piú negarlo. Giá m'hai chiarito
166 IV, 10| casa vostra non entrerò piú mai, poiché in tal stima
167 V, 1 | stima mi tiene! Ma perché piú perdo tempo in lamentarmi,
168 V, 2 | luogo di riconciliazione piú, né che speri mai piú entrar
169 V, 2 | riconciliazione piú, né che speri mai piú entrar in casa sua, poiché
170 V, 2 | nella vostra Cleria mai piú ve l'ho vista. Ma io non
171 V, 3 | cose, che poi non se ne può piú ritirare, perché l'animo
172 V, 3 | subito, fe' che mi ricordasse piú tosto dell'error suo che
173 V, 3 | tanto giú sepelirti, quanto piú tu assumi di sopra! Giá
174 V, 4 | nostre azioni a Dio, e molto piú delle restituzioni delle
175 V, 4 | uomo, non si restituisce piú mai....~Orgio. Di grazia,
176 V, 4 | riscattarla; e mi costa piú di cinquecento ducati, senza
177 V, 5 | Attilio. Voi lo prolungate piú di quello che v'ho promesso.
178 V, 5 | che fo io; e mi affligono piú i suoi che i miei dolori,
179 V, 5 | parto per non averti a veder piú mai. Tu pur fosti ricetto
180 V, 5 | non siano uomini al mondo piú disperati di noi. Ma veggio
181 V, 6 | noi.~Trinca. Io non posso piú celar l'allegrezza, e bisogno
182 V, 6 | speranza.~Erotico. Si dee piú tosto perder la vita che
183 V, 6 | è vostra, e non ci resta piú alcun'altra parte del mio:
184 V, 6 | or di dolcezza, non morrò piú mai. Che fa mia madre?~Trinca.
185 V, 6 | Questa volta abbiamo avuto piú ventura che senno. Giá s'
186 V, 6 | Spettatori, costoro non usciranno piú fuori; ché, come seranno
187 V, 6 | argani del mondo, ché tira piú un pelo del manto delle
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