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Giambattista Della Porta
La sorella

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abban-capit | capiv-duras | durat-invag | invec-perme | perpe-santa | sapea-torna | torni-zucch

     Atto, scena
2006 I, 4 | resterá per noi una notte perpetua; e certo saria una notte, 2007 III, 3 | quella che sia; e ancora persevera nella bugia.~Cleria. Anzi, 2008 III, 6 | informarvi chi sia, andate in Persia e dimandate di me, che feci 2009 III, 6 | nella guerra fra turchi e persiani; andate in Tartaria e dimandate 2010 IV, 5 | queste cose son facili a persuadere, ma impossibili ad essequirsi.~ 2011 I, 5 | ricercano. Vorrei che li persuadessi a non esser ostinati, ché 2012 IV, 2 | libertade.~Trinca. (Ecco l'altra perturbatrice d'ogni nostro bel disegno).~ 2013 IV, 6 | Attilio. Il mio male è di perversa sorte, che l'animo s'inorridisce 2014 I, 4 | costí, ché son stata gran pezza aspettandovi in fenestra, 2015 V, 2 | etá vostra veneranda, che piacciavi darmi udienza per poco tempo.~ 2016 I, 3 | che la veritá.~Erotico. Piacesse a Dio che cosí fusse!~Attilio. 2017 I, 3 | dolcezze, con quanti piú piacevoli sdegni e con piú modestia 2018 IV, 6 | avendoti vista non mi fossi piaciuta tanto, né ti avessi amata 2019 IV, 6 | fratello va a morire, che pianga la mia morte, che non mi 2020 II, 5 | mentre durerá la tua vita, a pianger la colpa della tua sciocchezza, 2021 IV, 6 | eccetto la morte: però piangerò tanto, sospirerò tanto, 2022 III, 2 | hai patito!~Pedolitro. Voi piangete la viva, come fusse morta.~ 2023 V, 6 | Cleria che facea?~Trinca. Piangeva la poverella amarissimamente; 2024 V, 2 | rapita da turchi: e allora piansero amaramente il peccato e 2025 IV, 3 | viva, poiché tanto t'ho pianta morta? ché, avendo mandato 2026 II, 3 | aspetta a tavola con un piatto di maccheroni straordinariamente 2027 V, 6 | casa di Erotico over in piazza? ma stimo che sien partiti 2028 II, 3 | eccellente, dolce, gagliardo e piccante? ché ci bisognarebbe la 2029 III, 8 | ti ammazzi.~Gulone. , pidocchi, come sei uso.~Trinca. Capitano, 2030 I, 5 | voi per Nola, che sète un pidocchioso; e fa le croniche della 2031 III, 8 | Trasimaco. Ah, furfante! genti a piè, genti a cavallo, soldati, 2032 V, 4 | siamo stati: anzi abbiamo il piede in staffa per partirci per 2033 I, 4 | percotendo nei specchi, si piegan con piú forza: però, se 2034 I, 4 | lodi che mi date, tutte si piegano in voi, come i raggi del 2035 IV, 8 | cuore, e non vi faccino piena fede della mia innocenza? 2036 II, 2 | bacio becchieri e bottiglie, piene di vini brillanti e saltellanti, 2037 IV, 6 | Quando ti ricorderai del mio pietoso caso, vengati pietá di me; 2038 IV, 7 | di quelli che portano le pietre per le fabriche, tutti pieni 2039 I, 1 | potrebbe uccidere.~Trinca. Pigliate silopi e medicine che vi 2040 II, 5 | intiere al freddo, alle pioggie e a' tuoni dell'inverno? 2041 I, 4 | tormento a me; ché a voi non piove una minima lacrimuccia dagli 2042 I, 4 | siano rivi di sangue, che mi piovono dal cuore.~Trinca. E quando 2043 III, 6 | dubitavano che non li fusse pisciato adosso.~Trasimaco. E quando 2044 | poche 2045 I, 2 | imagine, come in un lucido e polito specchio, e star tanto occupato 2046 IV, 7 | rotta di Ravenna. Bisognan pollastroni e galli d'India intieri 2047 IV, 7 | guidaleschi: e se pur qualche pollo, senza testa, senza piedi 2048 V, 1 | li cavasse il fegato, il polmone e il core. Forse che gli 2049 II, 6 | ad impoltronire tutti i poltroni del mondo; e che combatte 2050 I, 3 | Erotico. V'alzaste, vi poneste in viaggio per riscattar 2051 I, 5 | Studio, tornava a casa, si poneva a studiare; e quando era 2052 I, 5 | Di' a mio figlio che si ponga in ordine, ch'io aviserò 2053 III, 4 | il contrario, vo' che mi ponghiate in galera.~Pardo. Senza 2054 II, 2 | Mira a che pericolo ti poni.~Gulone. Dico che, per la 2055 III, 4 | Mira la fortuna, a che ponto ha condotto costui di Turchia).~ 2056 II, 2 | sfrenato innamorato, or mordo poppe di vitelle fredde, or inghiotto 2057 III, 8 | Trasimaco. A me non conviene por la mia autoritá in bilancia 2058 III, 8 | era il tuo?~Trasimaco. Una porchetta con una crustina sopra, 2059 II, 2 | questi, fo l'amor con le porchette, che si stanno arrostendo, 2060 V, 2 | ho gran piacere che me si porga occasione d'impiegarmi ne' 2061 II, 4 | Ecco, volentieri ve la porgo.~Pardo. Ed io la stringo 2062 I, 5 | bisogna alzarlo a due mani e porlo per la strada. E se ben 2063 IV, 2 | sète voi fatta libera, per pormi in servitú: voi acquistate 2064 II, 2 | meco, ch'io fra tanto farò porre in ordine e arò protezion 2065 V, 2 | nascondere.~Pardo. Mala cosa è porsi fra dua che son stati gran 2066 I, 3 | me ne veniva a Nola - e portai Sofia mia innamorata sotto 2067 I, 1 | appartengono. Con i vostri portamenti piú tosto mi sforzate a 2068 II, 2 | chiuse, quando bisogna. Portami la risposta e vieni a mangiar 2069 III, 2 | Voi siate il ben tornato, portandomi alcuna buona novella.~Pedolitro. 2070 IV, 7 | di asino, di quelli che portano le pietre per le fabriche, 2071 IV, 6 | Erotico. Che commoditá portarete per i disaggi de' camini?~ 2072 III, 4 | sia stato a Vineggia, e portarmi una lettera di mano di mia 2073 II, 4 | passatempo che per amor che portassi a Sulpizia; e vi giuro che 2074 III, 9 | come nebbia, il vento l'ha portata via, e s'è sparita.~Trasimaco. 2075 IV, 5 | conceputi d'un istesso seme, portati nove mesi e partoriti dal 2076 I, 5 | gran parte dell'amor che li portava; e se mi son mai pentito 2077 I, 3 | Trinca, questo serviggio ti porterá tanto utile, quanto serviggio 2078 III, 7 | Trasimaco. Fai da savio pòrti al sicuro. Ben venuto il 2079 IV, 2 | che è ragionevol che mi portiate, che mi manifestiate la 2080 II, 2 | mi incontrò un amico, mi portò a casa sua, e mi diè a ber 2081 III, 5 | sempre dicea marfus; ma non possea imaginarsi che cercava da 2082 I, 3 | nell'angoscia; e giá spero posseder la mia Sulpizia.~Attilio. 2083 I, 3 | sterili: però non sarete per possederla legitimamente mai per moglie, 2084 IV, 2 | perdo la patria e quanto possedeva. Né arei pensato mai che 2085 IV, 5 | delle godute bellezze e de' posseduti tesori delle sue grazie, 2086 I, 3 | l'animo. La sposai e fui possessor della sua bellezza....~Trinca. 2087 | possiamo 2088 II, 2 | nemico.~Trasimaco. Ed è possibil che tu non vogli ragionar 2089 IV, 6 | opra cose impossibili, ma possibili per farmi misero.~Erotico. 2090 II, 6 | bisogna sperarci, ch'altri la possiede prima di te).~Trasimaco. 2091 | posson 2092 II, 3 | Sgraffagnino che stieno alla posta, che subito entrato in casa 2093 IV, 1 | esser omai decrepita, e postami, con alcuni cristiani riscattati 2094 V, 6 | suffochi l'animo. Ahi, che non potendola caper il mio petto, se ne 2095 V, 5 | vo ancor disperato, non potendomi imaginar la cagione, come 2096 I, 3 | fatto.~Erotico. Trinca, non potendoti or render premio condegno, 2097 V, 6 | l'essere! O cieli troppo potenti, troppo influenti! o stupori, 2098 I, 5 | le forze del suo natural potere, si cade tra via, bisogna 2099 II, 1 | coltello forarmi la pancia per poterlo cavar fuori e tornare a 2100 | potersi 2101 | poterti 2102 I, 2 | Balia. È forza dirlo per potervi rimediare.~Erotico. Oh, 2103 | potessero 2104 | potevi 2105 | potranno 2106 | potremo 2107 V, 2 | lattasse, perché egli era allor poverello ed era vostro vicino: ella 2108 II, 2 | staffetta, e che volassero? Poveretti! non vedete che quanto piú 2109 II, 6 | sparlar tanto di questo poveretto? che li venghi la peste 2110 II, 3 | ha promesso invitarmi a pranso. Ma queste legne non mi 2111 II, 6 | Trasimaco. Non devrebbe pratticar con lui.~Trinca. Dice che 2112 I, 5 | credono, perché lo veggiono pratticare tanto domesticamente in 2113 IV, 7 | che ti ho fatto; ma tu non pratticherai piú meco.~Gulone. Ed a che 2114 III, 8 | quando fussimo su l'atto prattico? e lo dici a tempo, che 2115 I, 4 | cercano spogliarci de' nostri preciosi tesori: parvi bel porto 2116 I, 4 | avendomi da bambina fatta preda de' turchi, privatami de' 2117 II, 5 | sparvieri, avidi sempre di nuove prede, che, se bene han un uccello 2118 V, 4 | dovemo riscuotere, siamo predicatori; quando dovemo pagare, siamo 2119 I, 1 | con le ginocchia in terra pregandomi; e or non vi ricordate, 2120 II, 4 | potete comandarmi, non pregarmi.~Pardo. Li vostri pari si 2121 I, 1 | la medesima confidenza a pregarti che adopri tutto il tuo 2122 IV, 2 | rimedio alcuno).~Attilio. (Ho pregato Idio, che mi facesse veder 2123 I, 1 | Attilio. Ancor che te ne pregava, non dovevi aiutarmi.~Trinca. 2124 I, 1 | ciò m'indussero le vostre preghiere.~Attilio. Ancor che te ne 2125 IV, 7 | Mazzafrusto o Sgraffagnino che mi prendano.~Pardo. Vo' entrarmene in 2126 II, 3 | bene.~Gulone. Se mi lascio prendere da Mazzafrusto che mi frusti 2127 I, 4 | vivere, se i spiriti miei non prendessero alimento da una certa virtú 2128 I, 2 | desidera servirvi ogni ora. Prendetela per serva o per ischiava: 2129 I, 3 | concetto.~Erotico.... che non prendiate Sulpizia per consorte.~Attilio. 2130 III, 6 | de' baluardi: onde io, che prendo le cittá, castelli e campi, 2131 V, 6 | tanta importanza, te si prepara nuovo guiderdone, che partecipi 2132 II, 1 | il cibo si rassetti, si prepari e si smaltisca, e il gargarozzo, 2133 IV, 3 | per condurti in Polonia, preponendo la mia comoditá al tuo discomodo.~ 2134 IV, 8 | di misura, piú certo presaggio d'aver piú tosto a finire. 2135 III, 8 | di beccafighi con lardo e presciutto e cime tenere di zucche, 2136 III, 7 | allontanarsi da me, ché, quando ho prese l'armi e sto in furia di 2137 II, 6 | stipendiato dal re Filippo, presentato dal Gran Turco, ma che si 2138 I, 2 | costante nell'adversa? qual piú presta ne' serviggi? qual nell' 2139 I, 3 | rinunzio ogni interesse che pretendesse in lei, e ve la rifiuto.~ 2140 III, 8 | alla lombarda; con un vin prezioso di amarene che bacia, morde 2141 III, 4 | punto per le nozze, e vi priega che l'affrettiate.~Attilio. 2142 IV, 6 | Onde, se non bastano i miei prieghi, per quel nome di Cleria, 2143 III, 2 | turchesca? che sète stato prigione o ammalato, che avete cosí 2144 III, 2 | forse il turco non arma alla primavera, e non infesterá le nostre 2145 III, 5 | queste bugie peggior delle prime?~Pardo. Tuo figlio.~Pedolitro. 2146 III, 6 | che conto tengono di me i principi del mondo: ho pieno il petto, 2147 I, 4 | fatta preda de' turchi, privatami de' miei cari genitori, 2148 I, 2 | diligente.~Erotico. Potrei esser privo di giudizio e di valore 2149 V, 2 | pensiero?~Balia. Ma la morte privò l'uno e l'altra di tanta 2150 I, 3 | potestá che ve la godiate e procacciate per moglie, ch'io vi rinunzio 2151 IV, 9 | non possa conoscere donde proceda questo sdegno? che non apro 2152 I, 5 | ricusa Sulpizia, ce l'ho proferta da vostra parte: ne ha tanta 2153 III, 8 | Poi, per non esser la sua profession d'armi, vo' che ceda l'impeto 2154 I, 3 | fatto a persona che faccia professione di conoscere i benefici.~ 2155 I, 2 | de' vostri amori; e m'ha proibito che non vada fuor di casa 2156 V, 4 | è ritorno....~Orgio. (Il prologo della predica). Questo è 2157 V, 5 | avete dato.~Attilio. Voi lo prolungate piú di quello che v'ho promesso. 2158 II, 2 | Affogaggine! Mancar della promessa non è ufficio d'infame?~ 2159 II, 5 | di prima barba, larghi di promesse e ricchi di giuramenti, 2160 I, 3 | sospetto.~Attilio. Voi potete promettervi di me come di voi stesso, 2161 IV, 5 | oprato piú di quel che ne prometteste: veramente l'amor della 2162 II, 2 | udire.~Trasimaco. Non mi promettesti iersera darmi la risoluzione 2163 V, 6 | contenti.~Erotico. Troppo prometti.~Attilio. La fortuna traditora 2164 V, 6 | Non bisogna che voi ce la promettiate, perché è sua: che, scovertasi 2165 IV, 2 | disperazione; ma tu, con quella pronta bugia del parlar turchesco, 2166 I, 1 | servito altre volte con molta prontezza; e or, piú che mai bisognoso 2167 V, 4 | il cambio.~Orgio. Eccomi pronto a quanto volete.~Pardo. 2168 I, 3 | parasito tratta le nozze. Proporremo voi a Pardo con la medesima 2169 | proprio 2170 I, 5 | stomacali, e che ci avete tanto prorito, che andate cercando chi 2171 III, 5 | cagion, che me ne dái, mi fa prorompere in tanta rusticitá. Ditemi 2172 IV, 10| ritrovarmi qui nella strada publica, che non vorrei far i vicini 2173 IV, 8 | morte con la tua morte. Ti publicarò per quello assassin che 2174 I, 3 | tanto oneste e d'incorrotta pudicizia, che mi toglievano ogni 2175 I, 3 | inespugnabil rocca del suo pudico core. Quando mi passava 2176 I, 1 | darò un recipe di venti pugna sul mustaccio e di trenta 2177 I, 2 | entrarò in casa sua, e con un pugnale mi vendicherò di quel barbaro 2178 III, 8 | vessica sgonfiata, e il pulmone brusciato per la sete. Ma 2179 IV, 7 | quella delle serpi, che punge e avvelena; però sparisci 2180 IV, 9 | pigliar tutte le cose per la punta, né vogliono ascoltar cosa, 2181 III, 8 | senta.~Trasimaco. Tu mi vai punzecchiando e mi offendi troppo indiscretamente: 2182 III, 5 | intendeva che dicesse. Comis purce sulemes.~Pardo. Perché dunque 2183 | purché 2184 II, 4 | comporterò: volete vincerla pure?~Erotico. Perché è mio debito 2185 I, 5 | can che la fiuti? è meglio purgar la casa delle femine, che 2186 I, 1 | silopi e medicine che vi purghino il corpo.~Attilio. Se tu 2187 IV, 5 | di tua sorella, amala di puro e sincero amore: se la tocchi, 2188 III, 8 | illustre? non saresti un pusillanimo, se schivaste un cosí onorato 2189 III, 7 | torsela con esso.~Trasimaco. Puttanaccia, che me la faresti attaccare. 2190 III, 6 | Giappone e dimandatene il re Quabacondono; gite nell'Indie, nel Messico, 2191 | quanta 2192 | quantunque 2193 V, 4 | fatto: ché giá è passata quaraesima, e mi volete far ascoltar 2194 I, 5 | altro poco.~Pardo. Non ha quarant'anni.~Trinca. Ha quaranta 2195 I, 2 | ragioni sempre con lei le quarantotto.~Balia. Come, se non ci 2196 III, 7 | piú bravo, che fo venir la quartana all'istessa bravura? Se 2197 I, 5 | casa, e quel medico di casa Querciuolo, che ti suol medicare le 2198 I, 3 | conversazione degli amici, ma nella quiete della notte si destano le 2199 II, 3 | il buon apparecchio è il quinto elemento della tavola; e 2200 I, 3 | merita il mio dolore e la rabbiosa gelosia).~Trinca. Salutatelo.~ 2201 I, 4 | nostre speranze, e dove rabbiosi corsari cercano spogliarci 2202 I, 2 | sua s'ingagliardisce da un rabbioso vento di gelosia, ché ha 2203 II, 6 | ingrifati e i peli della barba rabbuffati, con una ciera torta; e 2204 IV, 5 | miseri, a niuno è chiuso, raccoglie tutti; e vuoi che resti 2205 III, 8 | che sono. Ingenòcchiati, raccomanda l'anima a Dio.~Trasimaco. 2206 IV, 2 | contentezza, m'ha voluto racconsolar con la vita di l'uno e di 2207 I, 3 | breve somma, che, se volete raccontargli ogni cosa appuntino, consumaremo 2208 IV, 2 | la cagion di ciò non può raccontarsi senza fastidio; entrate 2209 IV, 9 | bocche degli uominacci, e raccontate per essempio d'infelici.~ 2210 V, 3 | questa cicalona ce l'ará raccontato, perché ho visto ancora 2211 III, 2 | Pedolitro. L'allegrezza vi si raddoppiará, ch'io vi porto una buona 2212 IV, 4 | me fosti separata, me si raddoppiaro gli affanni e ogni piacere 2213 I, 2 | amare, come amor pone la radice nella natura loro e vi penetra 2214 V, 2 | stati gran tempo amici; che, raffreddatosi quell'impeto della colera, 2215 II, 6 | sopraveste della sua nobiltá è un ragazzame. Dice che suo padre fu giudeo, 2216 I, 4 | si piegano in voi, come i raggi del sole che, percotendo 2217 III, 2 | di santa Sofia, dove ci ragguagliamo e consigliamo delle nostre 2218 IV, 8 | dell'animo suo, che per ragion di mondo e per giustizia 2219 II, 6 | Trasimaco. Mi sapresti dir se ragiona mai dell'eroiche virtú d' 2220 I, 3 | replicate insin al fin del mio ragionamento. Pardo vuol maritar Cleria 2221 II, 4 | rifiuto ogni dote.~Balia. (Ragionano delle nozze di Cleria; e 2222 V, 4 | mangiaremo insieme, e poi ragionaremo de fatti nostri.~Orgio. 2223 I, 1 | non schivaresti cosí di ragionarmene.~Trinca. E perché so che 2224 II, 4 | mia, e stimo che venghi a ragionarmi delle nozze: non vorrei 2225 I, 1 | affliggono, però schivo di ragionarvene.~Attilio. Se ben m'affliggono, 2226 V, 4 | parlarvi....~Orgio. (Questa ragionata non sará buona per me: che 2227 II, 2 | Trasimaco. Ma dimmi s'hai ragionato con Pardo.~Gulone. , bene.~ 2228 IV, 2 | prego per quello amor, che è ragionevol che mi portiate, che mi 2229 I, 3 | Fareste ben a farlo, perché è ragionevole e debito vostro.~Attilio. 2230 I, 2 | con lei ed ella meco, ci raguagliamo e dogliamo insieme delle 2231 IV, 4 | sarete lunghe, se volete qui raguagliarvi delle passate fortune. Entrate, 2232 V, 6 | Attilio. Dammi un succinto raguaglio del fatto.~Trinca. Orgio, 2233 I, 2 | mandatele un bacio, se la volete rallegrare.~Erotico. Ecco, la saluto 2234 IV, 2 | Chi sète voi, che tanto vi rallegrate della lor vita?~Constanza. 2235 I, 4 | poco.~Cleria. Venite su e rallegratemi.~Trinca. , , cicalate 2236 III, 2 | osterie per mangiare. Ma io mi rallegro che vi vedo piú allegro 2237 IV, 6 | Erotico. Attilio mio, che rammarichi son i tuoi? Qual grave 2238 II, 1 | darmi fame di lupo, bocca di rana, pancia di rospo, collo 2239 III, 2 | che fui cagion della tua rapina, son libero, e tu, per venir 2240 III, 2 | figlio che da bambino mi fu rapito da' turchi.~Pardo. E voi 2241 IV, 8 | sdegnata, che non sia per rappacificarsi piú giamai. Almen incontrasse 2242 I, 3 | lasciava riposare, perché mi rappresentava le parole e gli atti di 2243 II, 4 | non meritarla per le sue rare qualitá; ma l'accetto per 2244 III, 5 | Ierusalas adhuc moluc acoce ras marisco, viscelei havvi 2245 I, 2 | animo di sorte che non si rasserenará piú mai. Giuro per la sua 2246 I, 4 | con la speranza del bene rasserenate la mente e il volto, e con 2247 II, 1 | giorno fin che il cibo si rassetti, si prepari e si smaltisca, 2248 I, 3 | bellezza....~Trinca. Deh, rassumete il fatto in breve somma, 2249 IV, 7 | fosse stato alla rotta di Ravenna. Bisognan pollastroni e 2250 I, 3 | quella che spirito e ravviva la bellezza. Al fin mi rese 2251 I, 3 | disperazione, comincia a ravvivarsi nella speranza.~Erotico. 2252 I, 2 | quasi novella fenice, è ravvivata a piú bella e chiara vita 2253 V, 6 | possiam dir che siate morti e ravvivati in un punto.~Erotico. Trinca, 2254 I, 4 | mia vita? E tante volte mi ravvivo e rinasco nella mia istessa 2255 I, 2 | riluce una spezie d'imperio reale, che mi risveglia l'animo 2256 II, 3 | Trinca. Ti venghi a mente recar le corde.~Gulone. (Di cembali 2257 III, 6 | cui non poca autoritá vi recará la qualitá della mia persona.~ 2258 III, 4 | cotesto suo figlio; e mi ha recato lettera di mano di mia moglie 2259 I, 1 | sarò io tuo. Ti darò un recipe di venti pugna sul mustaccio 2260 III, 2 | han referito, quanto io vi referisco.~Pedolitro. Ed io vi dico 2261 I, 4 | questa tormentata anima possa reger questo tormentato mio corpo.~ 2262 III, 4 | e che appena or si potea reggere in piedi.~Attilio. (O Trinca 2263 IV, 5 | ch'uno innamorato possa reggersi da freno di ragione, perché 2264 III, 6 | io di tua figlia! Ho le regine che mi pregano: mi dava 2265 I, 3 | altro pensiero, perché vuol regnar solo.~Erotico. (Ma Idio 2266 IV, 8 | rispondervi che, come signora e reina che mi sète, v'è lecito 2267 I, 3 | la mia Sofia per quante reine ha il mondo.~Erotico. Non 2268 III, 7 | Gulone, perché sei stato relator delle mie ingiurie.~Trinca. 2269 IV, 8 | pur v'è rimasta qualche reliquia viva del primo amore, che 2270 I, 4 | suol apparar occasioni di remedi, e nelle adversitá far cuor 2271 IV, 8 | dell'universo.~Sulpizia. Rendati Idio cosí infelice e disgraziato, 2272 V, 6 | credo. Costui mi dice che mi renderá contento. e son certo che 2273 I, 2 | consideratala da presso, la renderebbe fosca e contrafatta. E dove 2274 IV, 8 | giustizia sète obligata di rendermi.~Sulpizia. Or che lo sdegno 2275 III, 8 | quello applauso che merito, e rendessero la mia vittoria piú famosa. 2276 IV, 8 | dagli occhi, che cieca mi rendeva, e conosciuti i tuoi tradimenti, 2277 I, 1 | e di trenta calci nelle reni.~Trinca. No, no.~Attilio. 2278 I, 4 | dell'anima mia non esservi renitente in cosa alcuna: non mi riterrá 2279 IV, 5 | e ti conduca a qualche reo e biasmevol fine; allontánati 2280 I, 3 | giudizio. Ascoltate, e non mi replicate insin al fin del mio ragionamento. 2281 III, 6 | de' veneziani e di altre republiche, ch'io non ne tengo conto; 2282 I, 3 | ravviva la bellezza. Al fin mi rese certo che non meno ella 2283 V, 6 | dicendogli non deversi far resistenza a quello, che con tanti 2284 III, 9 | Orlando, e avete fatto un gran resistere; non l'arebbon sofferte 2285 IV, 2 | mio bene).~Trinca. (Avemo resistito al primo impeto della fortuna; 2286 IV, 8 | disgraziato, come tu hai me reso infelice e disgraziata.~ 2287 I, 3 | speranza.~Erotico. Ed il mio respira, ch'era giá morto nell'angoscia; 2288 III, 3 | arrossiva, impallediva, respondendo s'intricava, e non sapea 2289 V, 2 | si riconciliano insieme e restano poi nemici i mezani.~Balia. 2290 IV, 7 | schiavo. Morrei piú tosto che restar di non mangiar teco, e ci 2291 III, 3 | per vostro figlio; se non, restarete ad alloggiar meco.~Pedolitro. 2292 IV, 6 | sodisfarti, che, se gli oblighi restassero nell'anima dopo la morte, 2293 IV, 5 | per me meglio, che fusse restata in man de' turchi, povera 2294 IV, 10| pochi denti che ti sono restati in bocca, e trarti quei 2295 II, 2 | dubitando che non fossi restato in pegno, per riscattarti.~ 2296 III, 1 | finisse il viaggio, sempre ne restava a far piú del fatto. Le 2297 I, 4 | della nostra giornata, e resterá per noi una notte perpetua; 2298 IV, 6 | nell'anima dopo la morte, ti resterei obligato in eterno.~Erotico. 2299 V, 4 | farci sentir dal mondo: e resteremo amici, come siamo stati 2300 V, 4 | ma non l'onor mio; ché, restituendovi poi la figlia, voi non potete 2301 V, 4 | la figlia, voi non potete restituirmi l'onore. Toglietevela quando 2302 V, 3 | e con ingiurie, che gli restituisca la figliuola sua e che mi 2303 V, 4 | lasciano gli eredi, che restituiscano; che, come la robba ha fatto 2304 V, 4 | toglietevi la vostra Sulpizia e restituitime la mia Cleria.~Orgio.... 2305 V, 4 | a Dio, e molto piú delle restituzioni delle robbe, né si rimette 2306 III, 2 | sento all'anima, che mi restò scolpita in mezo al cuore. 2307 V, 4 | grazia, non entriamo in rettoriche; né bisogna mi doniate quello 2308 V, 2 | fratello, con condizione che, riavendosi la loro Sulpizia, cioè la 2309 V, 2 | manifestarvi l'inganno e riaver indietro la loro figliuola; 2310 I, 2 | dentro la gelosia e vi ha ribaciato? Che volete che le dica 2311 I, 5 | Trinca. E per questo è un ribaldo, perché dice quello che 2312 V, 6 | vari errori, sète stato ributtato al porto di salute.~Attilio. 2313 II, 3 | minestrine, certe insalate ricamate e gelatine figurate, e certe 2314 II, 5 | barba, larghi di promesse e ricchi di giuramenti, che in un 2315 I, 5 | medicare le spalle, quando il ricercano. Vorrei che li persuadessi 2316 V, 5 | veder piú mai. Tu pur fosti ricetto un tempo di ogni mia gioia 2317 II, 1 | ché il cibo ingoiato si riceve in quella, e dopo mangiato 2318 IV, 2 | mio padre, che venghi a ricever la sua moglie tanto desiderata; 2319 II, 4 | Erotico. Maggior grazia riceverei, s'andassimo a sposarla 2320 II, 4 | giovane: vien a me, vo' riceverlo come figlio). Ben venghi 2321 I, 3 | render premio condegno, ricevi almeno la mia confessione: 2322 I, 2 | paggio o di fantesca la riceviate in casa ne' vostri serviggi: 2323 IV, 8 | Sulpizia. Le tante cortesie, ricevute da me, non meritavano tal 2324 I, 5 | quei peli bianchi, che un richiamo di giovani, che dieno quello 2325 V, 2 | occulta affezione l'ho sempre richiesta ad Orgio per darla per moglie 2326 I, 2 | supplica e vi scongiura, ch'in ricompensa dell'amor suo o per merito 2327 IV, 5 | mani: e quando mai potrò ricompensarvi cotanta affezione?~Constanza. 2328 I, 4 | serva di genti barbare, ricomperata come schiava, - avesse mutato 2329 V, 2 | quell'impeto della colera, si riconciliano insieme e restano poi nemici 2330 V, 2 | Balia. Non ci è luogo di riconciliazione piú, né che speri mai piú 2331 III, 3 | Tu non sai chi sia io? riconoscimi bene.~Cleria. Quanto piú 2332 III, 3 | Quanto piú penso, men ti riconosco.~Pedolitro. Perché schivi 2333 I, 2 | altro che lei.~Balia. Vi ricorda che se ben non è bella come 2334 V, 6 | che fusse data a voi; e io ricordando al padrone l'appuntamento 2335 IV, 5 | come può esser questo? che ricordandomi de quei primi fiori colti 2336 I, 1 | fatto succede bene, non si ricordano del consigliero e attendono 2337 I, 3 | rider, sempre che ce ne ricordaremo. Giá il cuor, ch'era sepolto 2338 V, 3 | cosí subito, fe' che mi ricordasse piú tosto dell'error suo 2339 I, 2 | i giri d'intorno lividi, ricordatevi delle lacrime che l'avete 2340 IV, 6 | dio, caro amico. Quando ti ricorderai del mio pietoso caso, vengati 2341 IV, 6 | passate. E che son altro quei ricordi che seminari inesausti di 2342 V, 1 | di tanti anni non ce ne ricordiamo; né basta il caricarci di 2343 IV, 8 | te mi scacci, a chi devo ricorrer io? dove mi scacci, se le 2344 I, 5 | comprato il mio male, e, per ricovrar la figlia, ho perduto i 2345 IV, 5 | servitú di genti barbare e ricovratami nella mia casa, avesse vissuto 2346 V, 2 | diecimila ducati di dote, e, non ricuperandosi, si dessero alla vera vostra 2347 I, 5 | passato.~Trinca. Egli non ricusa Sulpizia, ce l'ho proferta 2348 IV, 5 | perdo. Ritenerti non lece, ricusarti non posso: racquisto una 2349 II, 6 | ciera.~Trinca. E bisogno che rida, per non andar in pericolo 2350 I, 3 | trovar il piú bel caso, e da ridere?~Attilio. E da rider, sempre 2351 I, 5 | ne sta innamorato. Di che ridi?~Trinca. Non rido che stia 2352 II, 6 | ma desidererei che non lo ridiceste ad altri, ché m'impediresti 2353 II, 6 | e disfar eserciti, se lo ridico; e perdonate alla mia curiositá.~ 2354 I, 5 | Di che ridi?~Trinca. Non rido che stia innamorato; ma 2355 IV, 10| quel giovane e Sulpizia? o ridotti i loro amori nel termine 2356 I, 3 | libera, da se stessa si riduce alla sua tramontana: cosí 2357 II, 2 | animosissimo ventre, mi riduco assai volentieri a scaramucciare 2358 II, 1 | cavar fuori e tornare a riempirlo. Almeno ci avesse una apertura 2359 I, 5 | a quel cervellaccio che riesce cosí cattivo per ogni banda.~ 2360 IV, 3 | Turchia col riscatto, mi riferí ch'eravate morta. Piaccia 2361 II, 4 | farle gran torto se non la rifiutasse.~Pardo. Io parlo chiaramente; 2362 IV, 8 | beffeggiata, schernita e rifiutata.~Erotico. Io schernir voi? 2363 V, 6 | Trinca. Cosí dal flusso e riflusso del mar della vostra fortuna, 2364 III, 4 | un mondo a vostro modo, o riformarlo. Han falsificato la mano 2365 I, 3 | di quello ch'è mio, per rigor di giustizia e per debito 2366 III, 6 | deposta l'orribilitá del mio rigore e ammollita la feritá, vengo 2367 V, 3 | errato; ché non dovea cosí rigorosamente castigar la balia, e dovea 2368 I, 2 | maestá del suo volto vi riluce una spezie d'imperio reale, 2369 I, 3 | del corpo, quanto ella mi rimase serva con l'animo. La sposai 2370 IV, 3 | ché, rimasto senza te, rimasi un cadavero. Oh quanto mi 2371 IV, 8 | e vi priego, se pur v'è rimasta qualche reliquia viva del 2372 III, 6 | rispetto ch'eri un vecchio rimbambito, barboggio. Non dovevi invecchiare, 2373 II, 6 | fiammeggi di lampi, ancor che rimbombi de tuoni. Non so se fra 2374 I, 1 | che a servirvi.~Attilio. Rimedia con qualche medicina, tu 2375 IV, 2 | promettete di perdonarmi e di rimediarvi, che di un male non se ne 2376 IV, 2 | del parlar turchesco, la rimediasti assai bene.~Trinca. Una 2377 V, 4 | restituzioni delle robbe, né si rimette il peccato se non se restituisce 2378 III, 9 | poiché s'è fuggito, mi si rimollisce lo sdegno. Vo' perdonargli; 2379 I, 4 | tante volte mi ravvivo e rinasco nella mia istessa vita, 2380 II, 5 | come restarai, poveretta, rinchiusa in una camera, mentre durerá 2381 II, 6 | strade, ed egli deve star rinchiuso in camera. Ma veggio il 2382 V, 1 | e il core. Forse che gli rincresce, all'assassino, del mal 2383 IV, 6 | cerca deprimere, piú si rinforza.~Erotico. Il tempo alleggiará 2384 I, 3 | chiedea da bere, e per rinfrescarmi e per godermi di quella 2385 II, 2 | nuova.~Gulone. Che pensi col ringraziamento avermi pagato, come se m' 2386 IV, 1 | posso se non infinitamente ringraziare Idio, poiché egli infinitamente 2387 V, 4 | vi si niega.~Pardo. Sia ringraziata la bontá divina, che prima 2388 III, 1 | Pedolitro vecchio.~ ~Pedolitro. Ringraziato sia Idio, che pur son gionto 2389 II, 2 | sposarla.~Trasimaco. Ti ringrazio della nuova.~Gulone. Che 2390 II, 2 | capitano, Gulone.~ ~Trasimaco. Riniego Marte, se non t'ammazzo; 2391 III, 2 | partito di qua.~Pardo. A che rinovellarmi la memoria e darmi questo 2392 I, 2 | piú bella e chiara vita e rinovellata sempre nel suo amore. Or 2393 I, 3 | procacciate per moglie, ch'io vi rinunzio ogni interesse che pretendesse 2394 I, 2 | e star tanto occupato e ripieno di quella, che non v'è piú 2395 IV, 10| Orgio. Chi ha portate e riportate l'ambasciate fra quel giovane 2396 I, 3 | componemmo con Pandolfo di riposarmi per alcun giorno in casa 2397 IV, 2 | travagli nel viaggio, che vi riposiate; ma togliete a me ogni riposo, 2398 III, 7 | oggi arò a crepar delle risa: sapendo quanto l'uno e 2399 II, 5 | freggio d'infamia da non risanarsi piú mai. E come duo occhi 2400 II, 2 | fossi restato in pegno, per riscattarti.~Gulone. M'hai interrotto 2401 IV, 1 | postami, con alcuni cristiani riscattati in compagnia, in una nave, 2402 I, 3 | moglie era morta, e che avea riscattato Cleria per ducento ducati, 2403 IV, 4 | fratello in Constantinopoli, mi riscattò da quello e mi condusse 2404 III, 7 | far l'ambasciata a vostro rischio: avertite che capitarete 2405 III, 3 | costui sará venuto a far riscontro s'è vero che sia Cleria, 2406 III, 4 | andò quattro anni sono per riscuoter cotesto suo figlio; e mi 2407 V, 4 | Orgio. (Quando dovemo riscuotere, siamo predicatori; quando 2408 III, 3 | tempo non abbi mandato a riscuoterla, e che Cleria sua figlia 2409 III, 4 | Pardo. Dove dunque fu per riscuoterlo?~Trinca. Carigar camboco 2410 III, 2 | che verrei io in persona a riscuoterti; e quando non potessi, soffrirei 2411 II, 2 | promettesti iersera darmi la risoluzione del matrimonio?~Gulone. 2412 III, 4 | contrario?~Attilio. (Come ti risolverai, Trinca?).~Pardo. Pedolitro, 2413 III, 3 | molto allegri. Vedrò come si risolveranno in questo fatto.~ ~ ~ ~ 2414 III, 9 | stratagemme militari, mi risolvo alla prima.~Trinca. Stimava 2415 IV, 2 | contraria tempesta mi veggio risospinta fuori: la mia venuta, che 2416 I, 2 | il cuore, ch'ivi vedrebbe risplender la sua bella imagine, come 2417 IV, 2 | alcune cose, le sappiate rispondere e, di quelle che non sapete, 2418 IV, 8 | Erotico. Io non posso altro rispondervi che, come signora e reina 2419 III, 5 | Dice che, quantunque gli rispondesse e li dicesse che non intendeva 2420 III, 5 | Pardo. Perché dunque li rispondeva?~Pedolitro. Accian sembilir 2421 III, 4 | detto una buggiarda buggia? rispondimi. Vedete che tace.~Pardo. 2422 III, 8 | come m'hai disfidato: e son rissoluto uccidermi teco.~Trasimaco. 2423 I, 3 | piú consigli: è fatta la rissoluzione, comincisi l'essecuzione. 2424 II, 3 | sorte, che, se non vado a ristorarmelo altrove, non sará ben di 2425 I, 4 | mutato proposito e volesse ristorarmi de' danni passati col farmi 2426 I, 2 | speranza che un giorno ci ristoreremo con tanta piú dolcezza, 2427 II, 2 | il palato e la lingua e ristoro la virtú, vengo meno.~Trasimaco. 2428 I, 4 | mia? Mi sento l'anima cosí ristretta nel cuore, che son per cader 2429 III, 8 | di cui l'odore farebbe risuscitar i morti; una torta alla 2430 I, 2 | d'imperio reale, che mi risveglia l'animo a gran desidèri 2431 IV, 2 | nobiltá nelle miserie fa risvegliar i spiriti generosi e signorili, 2432 IV, 3 | Cleria, o Constanza mia, risvegliatevi!~ ~ ~ ~ 2433 IV, 5 | ti racquisto e ti perdo. Ritenerti non lece, ricusarti non 2434 I, 4 | renitente in cosa alcuna: non mi riterrá né muro né terracielo, 2435 III, 8 | qualche gran cosa, poi si ritira. Férmati, schiuma de forfanti.~ 2436 V, 3 | che poi non se ne può piú ritirare, perché l'animo alterato 2437 II, 6 | egli si salvò con una bella ritirata.~Trasimaco. ... Ed una notte, 2438 III, 4 | burlar Pedolitro. Quando ritorna, li vo' far un scorno da 2439 IV, 8 | non la pelle. Sei forse ritornato per farmi alcuna nuova offesa?~ 2440 V, 4 | altro mondo, dove non ci è ritorno....~Orgio. (Il prologo della 2441 V, 6 | Filogono, scambiò le bambine, e ritornò la sua Sulpizia a Costanza 2442 I, 2 | memoria che ho di lei, e quel ritratto, che mi sta nel cuor dipinto 2443 I, 2 | le donne al principio son ritrose ad amare, come amor pone 2444 V, 3 | se stessi sono colerici e ritrosi. Ma ogni uomo, che spunta 2445 I, 3 | Partetevi, ché io vo a ritrovare il padrone, per cominciar 2446 IV, 10| stata io.~Orgio. Mi doglio ritrovarmi qui nella strada publica, 2447 I, 3 | Al tempo d'oggi la fede è ritrovata per ingannar la fede. Ma 2448 I, 1 | pur nell'afflizione vi ritrovo qualche piacer mischiato. 2449 IV, 6 | la fantasia, ma una sola riuscibile: partirmi e andar disperso 2450 I, 1 | son facili a trovar, ma al riuscir ti voglio: il dir e il fare 2451 II, 4 | belle parole: vediamo dove riusciranno).~Pardo. ... e però darvi 2452 V, 6 | da sperarsene bene, n'è riuscito cosí onorato matrimonio. 2453 IV, 3 | di non averti mai piú a rivedere, or veggendoti e abbracciandoti, 2454 IV, 4 | da poi lungo tempo ti riveggia?~Cleria. O madre, come insperatamente 2455 II, 6 | Trasimaco. Restate in pace, buon rivelante.~Trinca. Andate in buon' 2456 V, 3 | Pardo, e son certo che l'ará rivelato della figlia quanto è stato 2457 IV, 10| vostra è stata cosí onorata e riverita, come mentre ci son stata 2458 IV, 8 | conoscono essere amate e riverite. Né si contentano della 2459 I, 2 | disprezzata, quanto ella v'ha riverito. Non datele voi tanti disgusti, 2460 I, 4 | che a me tutti non siano rivi di sangue, che mi piovono 2461 V, 6 | delle nostre felicitá or s'è rivolto in accommodar le nostre 2462 I, 3 | umiltá batter l'inespugnabil rocca del suo pudico core. Quando 2463 II, 2 | L'hai detto che son un Rodomonte, un Alessandro Magno de' 2464 III, 6 | Bellone, di Orlandi e di Rodomonti, e arricchirne il mondo: 2465 II, 3 | poco importa.~Trinca. Farti romper la testa e sfreggiarti il 2466 I, 4 | temono sempre incontrarla e romperla in ogni scoglio.~Cleria. 2467 II, 3 | facci il peggio che sa. Rompermi la testa, darmi cinquanta 2468 III, 8 | piú imboccare.~Gulone. Ti romperò quella testa busa, priva 2469 II, 3 | venghino alle mani e si rompino le teste. Andrò al padron 2470 II, 1 | bocca di rana, pancia di rospo, collo di grue, denti di 2471 IV, 7 | parea che fosse stato alla rotta di Ravenna. Bisognan pollastroni 2472 II, 2 | tutte le tue cose vanno al roverso: schivi le cose straordinarie 2473 I, 4 | peggio che mai, ché vuol rovinarmi in tutto; perché questo 2474 III, 4 | Attilio. (Ohimè, siamo rovinati!).~Pardo. Che rispondi?~ 2475 V, 4 | se non se restituisce il rubbato....~Orgio. (Quando dovemo 2476 II, 6 | corpo, che ci han fatto la ruggine; che non soffiò mai vento 2477 I, 5 | seco la cagione della sua ruina. Ahi, tardo mio pentimento! 2478 I, 2 | ultimo crollo delle nostre ruine, ché non possiam avisarci, 2479 II, 1 | quella, e dopo mangiato ruminano quel cibo, e mangiano di 2480 II, 1 | fussimo a casa, li potessimo ruminar di nuovo? Ha fatto al Gulone 2481 II, 2 | ché le budelle fanno tanto rumore che m'impediscono l'udire.~ 2482 II, 6 | cacciandosegli innanzi, li ruppe, li fracassò e pose tutti 2483 III, 5 | mi fa prorompere in tanta rusticitá. Ditemi si avete imparato 2484 II, 1 | non potea farlo come un sacco, per poter insaccar robbe 2485 II, 1 | capra e agli uccelli una saccoccia alla gola, ché il cibo ingoiato 2486 III, 4 | levar cosir Italia?~Turco. Sachina busumbasce agrirse.~Trinca. 2487 II, 3 | intiera; non star sempre il salame a tavola morbido e succoso. 2488 III, 4 | divino, e come l'hai ben saldata!).~Pardo. Come in quelle 2489 IV, 8 | tengono legato con troppo saldi legami, e la luce de tuoi 2490 IV, 9 | bocca per dimandare, che mi saltano adosso infuriate, che non 2491 III, 9 | fusse stracco delle braccia, saltargli adosso e strangolarlo.~Trasimaco. 2492 II, 2 | piene di vini brillanti e saltellanti, con saporitissimi baci, 2493 III, 2 | Costanza vostra moglie vi saluta.~Pardo. Che forse dall'altro 2494 IV, 8 | occhi: ella è pur dessa. Vo' salutarla). Io vi saluterei, signora, 2495 I, 2 | fenestra e vi fa l'occhino: salutatela e mandatele un bacio, se 2496 I, 3 | rabbiosa gelosia).~Trinca. Salutatelo.~Attilio. Signor Erotico, 2497 IV, 8 | dessa. Vo' salutarla). Io vi saluterei, signora, se non facessi 2498 I, 2 | rallegrare.~Erotico. Ecco, la saluto e la bacio.~Balia. Non vedete, 2499 I, 1 | Attilio. Non è cosa onesta salvar l'onor e la vita di Cleria 2500 I, 3 | qualche giorno). Idio vi salvi, signor Attilio.~Attilio. 2501 IV, 7 | frondi e di fiori, e di salvietti fatti a torrioni, che non 2502 II, 6 | assaltarlo, ma ch'egli si salvò con una bella ritirata.~ 2503 IV, 2 | Attilio. È vivo e in buona sanitade ancora.~Trinca. (Cosí fusse 2504 I, 1 | d'innamorati, i quali non sanno star nel mezzo, ma sempre 2505 III, 2 | ci veggiamo nel tempio di santa Sofia, dove ci ragguagliamo


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