abban-capit | capiv-duras | durat-invag | invec-perme | perpe-santa | sapea-torna | torni-zucch
Atto, scena
3007 I, 5 | la biava, andrá via. Però torniamo a noi. È troppo gran peccato
3008 III, 7 | spallaccie di Atlante, con questi torreggianti gamboni, con queste nerborute
3009 III, 5 | ho detto la veritá, e ne torrei ogni pena per confirmarla,
3010 IV, 7 | e di salvietti fatti a torrioni, che non sappia mangiare?
3011 IV, 5 | con quella non lece piú, torrò da me stesso un perpetuo
3012 III, 7 | bisognerá grand'animo a torsela con esso.~Trasimaco. Puttanaccia,
3013 I, 2 | le pene che le date, e il tosco di che la nodrite. Ché se
3014 III, 6 | Aguelbana, Comogro, Ciapoton, Totonoga e Caracura, e altri e altri:
3015 I, 5 | voltar per la bocca, e li trabocca giú come li mandasse in
3016 I, 5 | trangugia; non beve, ma tracanna, ingorga e fa grondare il
3017 IV, 7 | tuoi! dopo aver diluviato e tracannato a tuo modo, vai dicendo
3018 V, 5 | un tradir se stesso, e, tradendo voi, tradite me insieme
3019 IV, 8 | la giustizia e l'onestá, tradesti l'amore, la sposa e la fede;
3020 III, 8 | de forfanti.~Trasimaco. A tradimento, ah? cosí se tratta con
3021 I, 3 | sotto color d'amicizia m'ha tradito e assassinato.~Attilio.
3022 I, 3 | Ditemi, di grazia, chi sia il traditor di fede e assassino d'amici,
3023 I, 4 | miseria, dove mi trovo, non mi trafigga: bisognarebbe un cuor di
3024 IV, 8 | a mio idolo terreno, vo' trafiggermi con questa spada, e consegrarmi
3025 I, 2 | Erotico. O balia, quanto mi trafiggi il cuore in udirti! Io non
3026 IV, 2 | della servitú, quanto or mi trafiggono i vostri dispiaceri. Onde
3027 IV, 6 | cosí occupato, che t'ha trafigurato il sembiante? Voi tacete?
3028 II, 6 | Onde il padrone in modo se trafisse queste cose nel capo, che
3029 IV, 2 | Constanza. Figlio, non mi trafissero mai tanto i morsi della
3030 IV, 5 | spettatrice d'una miserabil tragedia. Ahi, che non è cosa stabile
3031 I, 3 | stessa si riduce alla sua tramontana: cosí né per travagli che
3032 II, 5 | tal nuova: so che gridará, tramortirá, spiritará, diverrá forsennata.
3033 IV, 3 | vedersi l'un l'altra, son tramortite ambedue! Oh, quanto è l'
3034 II, 1 | dove per la fretta bisogna tranguggiare i bocconi senza masticargli,
3035 I, 5 | furia che non mangia, ma trangugia; non beve, ma tracanna,
3036 III, 6 | una sorella il Principe di Transilvania, se voleva esser suo vaivoda;
3037 I, 4 | di parlar con voi mi fa trapassare i vostri comandamenti.~Trinca.
3038 V, 6 | dispiacciono, lo fa per trarne poi un grandissimo bene,
3039 IV, 10| sono restati in bocca, e trarti quei pochi capelli che ti
3040 I, 1 | Erotico vostro amico, può trarvi dal pericolo dove siete.~
3041 III, 8 | certi aromati che ti fanno trasecolar la gola; un tegame di beccafighi
3042 V, 3 | una mala consigliera, e trasporta l'uomo a cose, che poi non
3043 IV, 6 | amico, non lasciarti cosí trasportar dal dolore! E quel legame
3044 III, 1 | Veramente, gran bisogno me ne trasse fuori, riscattar un figlio
3045 II, 2 | mio ventre. E mentre mi trastullo con questi, fo l'amor con
3046 V, 2 | poiché egli per i suoi mali trattamenti non mi dá cagione che gli
3047 V, 2 | volete tornar nella vostra: e trattarete con Costanza mia moglie,
3048 II, 4 | mi sète figlio, potrete trattarmi come vi pare.~Erotico. E
3049 II, 2 | ciascuno che le cose si trattassero a staffetta, e che volassero?
3050 II, 5 | mi scacciava da sé: e che trattava cosa buona per lei, e che
3051 V, 2 | conosco benissimo. Voi potrete trattenervi in casa mia, finché vi torni
3052 III, 3 | parenti.~Pedolitro. Non mi trattenete piú, di grazia.~Pardo. Almeno
3053 I, 3 | disperazione lo fa valoroso. Almeno trattenetevi per qualche tempo, accioché
3054 III, 6 | come mi sarò informato, tratteremo del matrimonio. A dio.~Trasimaco.
3055 I, 4 | Ecco vostro padre.~Attilio. Trattienlo un poco.~Cleria. Venite
3056 I, 1 | che faremo per uscir di travaglio?~Trinca. I vostri travagli
3057 I, 1 | pugna sul mustaccio e di trenta calci nelle reni.~Trinca.
3058 II, 6 | del suo capo; e che nel tribunal della poltroneria, se si
3059 I, 2 | gloria della sua fede e i trionfi della sua costanza.~Erotico.
3060 III, 6 | cui figlia è fondato il trionfo della illustre mia generazione.~
3061 II, 2 | altro che il principe della Trippalda, che è il maggior amico
3062 V, 4 | possiamo, essendo morti. E tristi coloro che lasciano gli
3063 I, 2 | faccia si veggono scolpiti i trofei e le spoglie della vostra
3064 III, 7 | fulminar la mia taglianasi, troncabraccia e mietigambe, tu vedrai
3065 IV, 7 | per l'insalate, ti veniva tronco a tavola, che parea che
3066 I, 3 | del suo merito. Cosí mi trovai servo della serva e schiavo
3067 I, 1 | sugli eccessi. Quando si trovano nelle calamitá, ti vengono
3068 III, 9 | Trinca. Lo potete andare a trovare, se volete far la vendetta.~
3069 III, 4 | l'amor che vi porto; e se trovarete il contrario, vo' che mi
3070 I, 5 | ad Erotico che venghi a trovarmi, e appuntiamo il tutto,
3071 IV, 5 | fuggi, quanto puoi, di trovarti da solo a solo con ella,
3072 III, 3 | voi andate cercando. Se li trovate vivi, verrete per vostro
3073 IV, 5 | amorose passioni.~Constanza. Trovatevi un'altra sposa od innamorata
3074 I, 3 | prima, intendevate il modo. Troveremo un amico, lo vestiremo da
3075 I, 5 | invecchi in casa e poi non trovi can che la fiuti? è meglio
3076 I, 5 | la chiamano in turchesco tubalch.~Pardo. Io non voglio che
3077 IV, 8 | Qual iniquo destino ha turbata la serenitá de' nostri cuori,
3078 I, 3 | impacienza interrompete me e turbate voi stesso: se mi ascoltavate,
3079 IV, 8 | Erotico.~ ~Sulpizia. (Ecco il turbator della mia pace; e pur ardisce
3080 I, 3 | cosí né per travagli che mi turbino, né per affanni che mi molestino,
3081 II, 4 | cuopra, mi coprirò, essendo l'ubbidire un termine di creanza.~Pardo.
3082 I, 3 | solleciti.~Attilio. Eccoci all'ubbidirti.~Trinca. Voi, Attilio, perché
3083 I, 5 | mi porta: ché l'amor e l'ubedienza son sorelle carnali.~Trinca.
3084 I, 5 | ad Attilio, e vo' che mi ubedisca, cosí per l'obligo che mi
3085 I, 5 | Madonna: tutto diligenza, ubidienza e divozione. Or, tutto il
3086 II, 1 | al bue, alla capra e agli uccelli una saccoccia alla gola,
3087 II, 5 | prede, che, se bene han un uccello preso nell'unghie, se ne
3088 I, 1 | la malattia mi potrebbe uccidere.~Trinca. Pigliate silopi
3089 I, 1 | che disegna mio padre, m'ucciderei con le mie mani?~Trinca.
3090 III, 8 | disfidato: e son rissoluto uccidermi teco.~Trasimaco. Arcitonante
3091 I, 2 | quella dolcezza di vendetta m'ucciderò ancor io.~Balia. Vi ricordo
3092 III, 6 | nudo, con meza cappa, ad uccidersi meco in un steccato, ché
3093 IV, 6 | andar tapinando; e non m'uccidete piú con l'aver pietá di
3094 III, 8 | fatela da valent'uomini, uccidetevi insieme.~Trasimaco. A me
3095 I, 3 | vino che mi avvelenava e uccideva in un tempo. Cosí, tra vivo
3096 V, 1 | mali: «Caccia la vecchia, uccidi la vecchia, impicca la vecchia
3097 II, 4 | fosse morta...~Balia. (Tu ucciso, e morto!).~Erotico. ...
3098 IV, 5 | generato in questa vita, overo uccisomi nella cuna. Che obligo debbo
3099 V, 2 | veneranda, che piacciavi darmi udienza per poco tempo.~Pardo. Balia
3100 I, 5 | suona di cornamusa, e s'udiranno per tutta Nola il suono
3101 II, 2 | rumore che m'impediscono l'udire.~Trasimaco. Non mi promettesti
3102 V, 5 | dolori, però schiverò di udirlo.~Erotico. Ed io vo ancor
3103 I, 2 | mi trafiggi il cuore in udirti! Io non potrei dir mai l'
3104 I, 5 | odono messe, né si dicono uffici - ché ben sapete che i turchi
3105 IV, 5 | disgiunga. O leggi, o costumi umani a me contrari! S'armano
3106 I, 2 | mostrará in parte quell'umil servitú con la quale desidera
3107 I, 3 | muovono al moto della luna, umiliatevi a vostro padre. Gli ostinati
3108 V, 6 | solo d'esservi sorella, ma umilissima schiava.~Attilio. Dunque
3109 V, 2 | egli poverissimo, l'arebbe umilmente collocata, con speranza
3110 III, 8 | boglite nel lor medesimo umore, che fanno a lor stesse
3111 III, 4 | Vineggia.~Pardo. O Dio, che umori stravaganti sono negli uomini!
3112 III, 1 | fuori, riscattar un figlio unico di man di turchi. Ma niuna
3113 IV, 5 | il luogo disunisce, amore unisce i cuori. E queste cose son
3114 IV, 8 | piú bella e graziosa dell'universo.~Sulpizia. Rendati Idio
3115 V, 3 | fidarle a persona: ché, se l'uom istesso non può tener secrete
3116 IV, 9 | volgo e per le bocche degli uominacci, e raccontate per essempio
3117 II, 4 | vi pare.~Erotico. E voi usando questi termini di cerimonie
3118 I, 5 | piú l'accusi: se pur son usanze turchesche, or che siamo
3119 I, 3 | toglievano ogni ardir di usarle violenza; e i suoi costumi
3120 V, 6 | Spettatori, costoro non usciranno piú fuori; ché, come seranno
3121 IV, 6 | suavi parole che parean uscire da la bocca de gli oracoli?
3122 II, 1 | che, subito inghiottito, uscisse fuori, e fusse l'introito
3123 I, 3 | serviggio ti porterá tanto utile, quanto serviggio che sia
3124 II, 2 | vitelle mongane, tu con vacche: carne ami tu, carne anco
3125 III, 6 | Transilvania, se voleva esser suo vaivoda; la regina Lisabetta d'Inghilterra
3126 III, 8 | Trinca. Orsú, fatela da valent'uomini, uccidetevi insieme.~
3127 III, 6 | il petto, i calzoni e le valiggie di lettere che mi mandano.
3128 I, 2 | esser privo di giudizio e di valore in ogni cosa, ma non in
3129 IV, 9 | dopo cavate le voglie, van le povere donne per le lingue
3130 III, 7 | suo capo con mantaci di vantamenti).~Trasimaco. Férmati, o
3131 V, 1 | tal vendetta, che non ti vanterai di avermi fatto ingiuria.
3132 III, 4 | naincon catalai nulai?~Turco. Vare hecc.~Trinca. Ho detto marfus
3133 V, 6 | fortuna, fra suavi scherzi e vari errori, sète stato ributtato
3134 V, 2 | vendico di quel scostumato vecchiaccio che mi ha cosí bestialmente
3135 III, 6 | creanza; ma t'escusa la vecchiaia, che tutto il mondo non
3136 V, 1 | di trent'anni? E come le vecchie sien cagion de tutti i mali: «
3137 IV, 7 | che mi può servir la tua vecchiezza? a darmi consiglio? Io non
3138 III, 2 | Pedolitro. Io rispondo in sua vece, ché non sa parlar italiano:
3139 V, 2 | finché vada al notaio e veda il testamento di Filogono;
3140 I, 3 | qualche tempo, accioché non vedano gli occhi miei cosí nemico
3141 IV, 2 | che piú desiderasse di vedere; or che la veggio, desidererei
3142 I, 3 | vi narrerò il tutto, e vederete che, se voi avete ragione,
3143 V, 5 | mille passi sotterra per non vedergli.~Erotico. Andiamo, come
3144 IV, 5 | vuoi che resti vivo, per vedermi vivere d'un perpetuo morire?
3145 IV, 3 | figlia Cleria. Oh come, nel vedersi l'un l'altra, son tramortite
3146 IV, 2 | con assai piú desiderio di vedervi che della propria mia acquistata
3147 II, 4 | lor molte belle parole: vediamo dove riusciranno).~Pardo. ...
3148 IV, 8 | tormentarci mai, se non vedono che sono adorate. O maladetti
3149 III, 7 | caldarrosta. Come egli si vedrá intorno questa statuaccia
3150 I, 2 | mostrarle il cuore, ch'ivi vedrebbe risplender la sua bella
3151 II, 2 | Son cosí affamato, che vedrei la fame nell'aria: il ventre
3152 I, 2 | crudeltá, in quella dell'animo vedreste la gloria della sua fede
3153 II, 4 | delle nozze: non vorrei che, veggendomi ragionar con una vecchia,
3154 IV, 3 | averti mai piú a rivedere, or veggendoti e abbracciandoti, non lo
3155 IV, 5 | E chi sarebbe stato che, veggendovi, non avesse giurato che
3156 V, 3 | che di ora in ora me lo veggia di sopra, con gridi, con
3157 III, 2 | domeniche noi tutti cristiani ci veggiamo nel tempio di santa Sofia,
3158 I, 5 | genti lo credono, perché lo veggiono pratticare tanto domesticamente
3159 I, 3 | perché amor avea mischiato veleno e fuoco in quel vino che
3160 IV, 8 | lo sdegno m'ha tolto quel velo dagli occhi, che cieca mi
3161 V, 4 | quello che non mi potete vendere. Vo' la mia figlia.~Orgio.
3162 IV, 4 | consegnò ad un servo, che mi vendesse. Cosí capitando mio fratello
3163 V, 1 | ne vendico: se non posso vendicarmene con le mani, me ne vendicarò
3164 V, 1 | vendicarmene con le mani, me ne vendicarò come posso: ne farò tal
3165 I, 2 | sua, e con un pugnale mi vendicherò di quel barbaro e discortese
3166 I, 3 | esser decrepita, l'avrebbe venduta a buona derata; e che Cleria
3167 III, 2 | mangiano vesti?~Pedolitro. L'ho vendute e impegnate all'osterie
3168 I, 3 | officio suo. Io, sentendomi le vene diseccate dal fuoco, chiedea
3169 III, 3 | che tiene alloggiamento in Veneggia, dove sogliono alloggiare
3170 II, 6 | molti illustri titoli: d'un venerabil asino, e tanto grande, che
3171 III, 6 | quella del re Filippo: Al venerabilissimo e stupendissimo capitan
3172 V, 2 | vicinanza e per l'etá vostra veneranda, che piacciavi darmi udienza
3173 I, 2 | son piú confirmato nella venerazione della sua persona.~Balia.
3174 III, 6 | milizia. Ecco quella de' veneziani e di altre republiche, ch'
3175 V, 4 | defendere fin alla morte; e vengamo a liti, contrasti e questioni.
3176 V, 4 | animo.~Pardo. Vo' che ci vengáti in persona; e per la porta
3177 V, 4 | mai....~Orgio. Di grazia, venghiamo al fatto: ché giá è passata
3178 II, 3 | costoro, che li condurrò che venghino alle mani e si rompino le
3179 | venirmi
3180 III, 2 | donata la libertá, e voler venirsene sola, come meglio potrá.~
3181 | venisse
3182 | Venite
3183 | vennero
3184 I, 2 | è mai giorno, che, delle ventiquattro ore che sono, non ne ragioni
3185 IV, 7 | ali, e senza fegadelli e ventricelli, che te ne servivi per l'
3186 I, 2 | quanto ella con ogni forma di verace amore vi ave amato; non
3187 III, 4 | li vo' far un scorno da vergognarsene, e l'arò da oggi innanzi
3188 IV, 7 | lingua di un par tuo, son vergogne degli uomini da bene.~Gulone.
3189 V, 2 | fussero scoverti a lei per veri padre e madre, e ch'ella
3190 I, 5 | Trinca. E che lo stima esser verissimo.~Pardo. Mente per lo cervello.
3191 III, 6 | gran capitano e ricco e veritiero.~Trasimaco. E se fosse un
3192 III, 7 | poca voglia di far bene: verrá gonfio d'ira a far questioni.~
3193 III, 2 | Iddio che tu fussi viva, che verrei io in persona a riscuoterti;
3194 | verrete
3195 | verrò
3196 V, 6 | caper il mio petto, se ne versa fuori la miglior parte.~
3197 IV, 5 | somma infelicitá, o infelice versaglio di compassione! e qual penitenza
3198 III, 8 | lo stomaco piú vóto d'una vessica sgonfiata, e il pulmone
3199 II, 6 | e non mangia altro che vessiche sgonfiate; e che è tanta
3200 III, 2 | molto patire.~Pardo. Le tue vestí?~Pedolitro. Me l'ho mangiate
3201 I, 3 | Troveremo un amico, lo vestiremo da prete e diremo che sia
3202 III, 2 | conoscere cosí vecchio? e poi vestito alla turchesca? che sète
3203 III, 1 | ladri, da fuorusciti e da vettorini. Oh, quanto si patisce fuor
3204 I, 2 | può temere, se il nostro vicendevole amore cominciò da fanciullezza,
3205 II, 4 | seguita Sulpizia, la nostra vicina; e non vorrei, dopo aver
3206 V, 2 | è stata fra noi, per la vicinanza e per l'etá vostra veneranda,
3207 I, 2 | altre, e che son chiuse le vie a tutte. E qual mai altra
3208 IV, 5 | tutto.~Constanza. Chi ti vieta, o figlio, che non vivi
3209 II, 4 | amicizia fra me e Attilio me ha vietato che non lo scoprisse, per
3210 I, 5 | mangiare, ma a digiuno, vigilia e penitenza.~Pardo. Mira
3211 III, 2 | ammalato, che avete cosí vigliacca ciera? perdonatemi, cioè
3212 I, 4 | vostri, dai quali prende vigor la mia vita? E tante volte
3213 I, 1 | Andiamo a trovarlo: ché usar viltá e cose che mi dispiacciono
3214 I, 3 | vinto tutti i dèi, cosí vincerá la fortuna.~Attilio. Amore
3215 III, 9 | soglio vincer tutti, cosí vo' vincere me stesso. Viva, viva! e
3216 II, 4 | non lo comporterò: volete vincerla pure?~Erotico. Perché è
3217 I, 3 | vostro padre. Gli ostinati si vincono piú tosto con l'umiltá che
3218 IV, 2 | tanto grande, che non sia vinta dall'affetto materno. Voi
3219 I, 1 | or inimico: l'amore è un violento effetto dell'anima nostra,
3220 II, 4 | vostro, nobile, ben creato e virtuosissimo.~Erotico. Troppo gran cose
3221 III, 5 | moluc acoce ras marisco, viscelei havvi havute carbulah?~Turco.
3222 II, 3 | usanza.~Gulone. Ti viene a visitar un tuo amico carissimo.~
3223 I, 3 | grandissima consolazione vissuti siamo. Or considera, Erotico
3224 IV, 5 | ricovratami nella mia casa, avesse vissuto il restante della mia vita,
3225 II, 3 | vedo pasticcioni, quarti di vitelli intieri, teste di cinghiali,
3226 IV, 8 | questa spada, e consegrarmi vittima vostra. Misero me, che sdegno
3227 V, 2 | costretta poi darli onorevol vitto, e da sua pari. Eccovi la
3228 III, 8 | merito, e rendessero la mia vittoria piú famosa. Poi, per non
3229 IV, 5 | abbracciaresti la tua infamia e vitupèro.~Attilio. O madre, come
3230 II, 1 | abondante e ben fornita di vivande e di vini eccellentissimi,
3231 V, 4 | alterate e non alzate cosí la voce. Toglietevi la vostra figlia,
3232 IV, 9 | gentiluomo! dopo cavate le voglie, van le povere donne per
3233 IV, 8 | partorisce aria; - o perché sono vogliose e desiderano sempre cose
3234 II, 5 | acquistar quello che va volando. Ecco perché Erotico mi
3235 II, 2 | trattassero a staffetta, e che volassero? Poveretti! non vedete che
3236 II, 2 | Gulone. Appicchimi per dove vole, ma non per la gola: la
3237 | voleano
3238 II, 2 | non paia tarda. Dice che, volendola senza dote, venghi a sposarla.~
3239 I, 5 | riscattata da' turchi e, or volendole dar dote, sarebbe un riscattarla
3240 III, 4 | galera.~Pardo. Senza il tuo volere, ti ci porrò.~Trinca. Vien
3241 | volersi
3242 | volervi
3243 | voleste
3244 | volevano
3245 | volevate
3246 I, 3 | bussola di naviganti, che, volgendola di qua e di lá quanto si
3247 II, 5 | tanta sciagura? Ma ella volgerá la colpa sovra di me, come
3248 I, 3 | Sofia, ci serviva. Ella, nel volgermi gli occhi sopra, mi lanciò
3249 V, 6 | disperati).~Erotico. Trinca, volgeti a noi.~Trinca. Io non posso
3250 IV, 9 | donne per le lingue del volgo e per le bocche degli uominacci,
3251 I, 3 | liberalitá, cosí col mostrarsi volontoroso s'inganna chi vi crede.
3252 III, 5 | gran trincato e buggiardo e volpe vecchia.~Pardo. Dite voi
3253 IV, 8 | poi lasciarle. Ingannevoli volpi, che non desiate di noi
3254 II, 3 | Trinca, Gulone.~ ~Trinca. Volpino, sali su quelle legna.~Gulone. (
3255 III, 7 | le furie dell'inferno; e voltando gli occhi furiosi sopra
3256 IV, 8 | una volta il mese, elle si voltano cinquanta volte il giorno;
3257 I, 5 | grandi, che non se li può voltar per la bocca, e li trabocca
3258 II, 2 | Gulone. Se non bevo una voltarella e inumidisco il palato e
3259 III, 9 | non ha un bosco; e dove mi voltava, non vedeva altro che bastoni
3260 III, 7 | Trinca. Né quello fuggí o ti voltò le spalle, quando sfreggiotti
3261 IV, 8 | forse che le donne sono volubili: e come la luna fa una volta
3262 II, 5 | che incolpano le donne di volubilitá e d'inconstanza. Ite voi,
3263 II, 4 | in queste nozze: non l'ho voluta conchiuder con mio figlio,
3264 II, 3 | con i piedi in su, finché vomiti quanto hai mangiato in casa
3265 I, 2 | dispreggi e le passioni; e nelle voraci fiamme, dove gran tempo
3266 I, 5 | una volta in quella sua voragine, quanto basta una settimana
3267 | vorrebbe
3268 III, 8 | tempo, che ho lo stomaco piú vóto d'una vessica sgonfiata,
3269 | X
3270 I, 5 | Padrone, chi prattica con zoppi, al fin impara a zoppicare:
3271 I, 5 | con zoppi, al fin impara a zoppicare: vostro figlio è stato in
3272 I, 5 | marito? Egli è come un asino zoppo, a cui mancando le forze
3273 II, 6 | gambe una borsa quanto una zucca; che ha mal francese di
3274 III, 8 | presciutto e cime tenere di zucche, di cui l'odore farebbe
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