Atto, scena
1 II, 4| pian piano con una maestá grande, poi con una regal riverenza
2 II, 5| che dato avessi. Troppo è grande la vostra bellezza, troppi
3 III, 1| paggio, porta un bicchier grande, empilo tutto, acciò l'un
4 III, 4| quest'ora fa un freddo molto grande e s'è levata una tramontana
5 III, 8| non capire la barba d'un grande omme.~Pedante. Ho una rabbia
6 III, 8| aperte. Dove stare quel grande omme?~Pedante. Io son quel
7 III, 8| omme?~Pedante. Io son quel grande uomo.~Tedesco. Tu stare
8 III, 8| l'officio; e se non son grande di corpo, son grande nella
9 III, 8| son grande di corpo, son grande nella dottrina e la rettorica.~
10 III, 9| affrontati e di affronto grande: a me per le donne e a te
11 IV, 2| amor mio straordinariamente grande, dubito che non mi abbiate
12 IV, 3| Tedesco. Chi stare quelle grande asine che battere le porte
13 IV, 3| detto bene che stare un grande asene.~Cappio. E tu arciasino
14 IV, 3| De cheste bugie noi avere grande abbondanzie e le vendemo
15 V, 4| sono almen degno per il grande amor che le porto.~Limoforo.
16 V, 4| proceda: come avete voi del grande in cosí grande eccesso,
17 V, 4| avete voi del grande in cosí grande eccesso, cosí voglio io
18 V, 4| voglio io ancora aver del grande in perdonarvi; e come uomo
19 V, 4| ancora io voglio aver del grande: di cotanto perdono restarvene
20 V, 4| che ancora voi abbiate del grande in perdonare a me, che abbi
21 V, 5| mio suocero: ma tanto piú grande quanto meno conosco di meritarla.~
22 V, 6| riservirvi in parte l'obligo grande che vi tengo di avermi allevata
23 V, 6| negrecati.~Giacomino. Mi tengo a grande incontro non invitarli.~
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