Atto, scena
1 I, 4 | sai quanto Giacomino mio padrone muore per Altilia e quanto
2 I, 4 | presto, ch'io avvisarò il padrone, e apparecchiaremo la taberna.~
3 I, 5 | fossi piú amorevole al tuo padrone che non sei, e massime in
4 II, 5 | Cappio. State in cervello, padrone, che le sue parole son pregne
5 III, 2 | della tavola, si vuol far padrone ancor dell'osteria. Dubito
6 III, 7 | casa.~Lardone. Andiancene, padrone, ché quello medesimo negromante
7 IV, 1 | che speri bene.~Cappio. Padrone, vorrei lasciaste cotesto
8 IV, 1 | passione, che sapendo il padrone ch'io son stato l'inventore
9 IV, 3 | imbriache.~Cappio. Bisognarebbe, padrone, che fusse bene informato
10 IV, 4 | e volendo andare il mio padrone in Roma, quando passava
11 IV, 9 | forse me ne dará contezza. O padrone!~Pedante. Hem, quid est?
12 IV, 10| Lima. Che commandate, padrone?~Pedante. Chiama qui fuori
13 IV, 10| questo è Limoforo mio antico padrone!~Pseudonimo. O Lima, ch'
14 V, 3 | commandate, signor Limoforo mio padrone?~Pseudonimo. Che dichi chi
15 V, 3 | Limoforo, il mio antico padrone.~Pseudonimo. Chi è costui
16 V, 3 | ti ricordi del tuo antico padrone Limoforo?~Lima. Signor Limoforo...:
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