Atto, scena
1 Per | suo figlio~Cappio servo~Lardone parasito~Antifilo innamorato~
2 I, 2 | nostri secreti amorosi, e con Lardone parasito, che oprino appo
3 I, 2 | Cappio. Oprar con Lima e con Lardone voi ben sapete che vi bisogna.~
4 I, 3 | SCENA III.~ ~Lardone, Antifilo.~ ~Lardone. (O
5 I, 3 | Lardone, Antifilo.~ ~Lardone. (O Cielo, che trovasse
6 I, 3 | però non me la togli?).~Lardone. (Ecco Antifilo, l'innamorato
7 I, 3 | rinverdirsi qualche speranza).~Lardone. (Certo, che lo desiava
8 I, 3 | desiderio me lo fa cosí parere?~Lardone. Lo vedi veramente; e v'
9 I, 3 | desiderio.~Antifilo. Dimmi, Lardone mio, come stia.~Lardone.
10 I, 3 | Lardone mio, come stia.~Lardone. Io non son medico che toccandovi
11 I, 3 | sarai servito assai meglio.~Lardone. Ho dato la lettera ad Altilia.~
12 I, 3 | E come debbo crederlo?~Lardone. Ecco la risposta per testimonio
13 I, 3 | dái, o illustrissimo mio Lardone?~Lardone. E tu perché non
14 I, 3 | illustrissimo mio Lardone?~Lardone. E tu perché non mi dái
15 I, 3 | Te la darò doppo letta.~Lardone. Doppo che l'innamorato
16 I, 3 | Antifilo. Che vorresti dunque?~Lardone. Due scudi almeno.~Antifilo.
17 I, 3 | scudi l'un sopra l'altro.~Lardone. Poco mi si dá che l'un
18 I, 3 | e volan via?~Antifilo. O Lardone, se qua dentro risplenderá
19 I, 3 | liberalitá in altra forma.~Lardone. Leggete e vedrete.~Antifilo.
20 I, 3 | perché non vo a precipitarmi?~Lardone. Veramente una turca, una
21 I, 3 | profondi luoghi del centro! O Lardone, e nel regno d'Amore trovasi
22 I, 3 | trovasi piú gran mostro?~Lardone. Veramente mostro di crudeltate!
23 I, 3 | amor non mai piú intesa!~Lardone. Certo, che dovreste odiarla
24 I, 4 | SCENA IV.~ ~Cappio, Lardone, Antifilo.~ ~Cappio. (Questi
25 I, 4 | Cappio. (Questi mi par Lardone).~Lardone. (Questi mi par
26 I, 4 | Questi mi par Lardone).~Lardone. (Questi mi par Cappio).
27 I, 4 | perché sei venuto a tempo!~Lardone. Sarei venuto a tempo, se
28 I, 4 | Napoli? che porti di nuovo?~Lardone. Nulla di nuovo né fuori
29 I, 4 | appena hai l'osso e la pelle.~Lardone. Sto in casa dove si mangia
30 I, 4 | Vuo' ascoltar che dicono).~Lardone. Al pedante l'è stato tolto
31 I, 4 | apparecchiar la cena.~Cappio. Lardone, se cosí è, or è venuto
32 I, 4 | invecchiata che tu dici.~Lardone. O che prurito alla gola!
33 I, 4 | come il serpe la primavera.~Lardone. Che vuoi dir per questo?~
34 I, 4 | pasciuta di saporitissimi cibi.~Lardone. Dubito che questi cibi
35 I, 4 | non ti morrai piú di fame.~Lardone. Ma di capestro.~Cappio.
36 I, 4 | Cappio. Eh, tu vuoi la baia!~Lardone. Eh, tu mi drizzi al boia!
37 I, 4 | sempre in festa e gioia.~Lardone. Ed io balzato in una galea.~
38 I, 4 | pericolo manco d'un filo.~Lardone. Ma d'una corda. E giá mi
39 I, 4 | innanzi e non la conosci.~Lardone. Nol farò mai.~Cappio. Per
40 I, 4 | Cappio. Per che ragione?~Lardone. Perché scoprendosi sarò
41 I, 4 | molti modi di scolparti. Lardone, tu sai ch'io e tu ci conosciamo
42 I, 4 | restarai ben contento e pagato.~Lardone. S'io dico sí, non farai
43 I, 4 | son due madri a lattarla.~Lardone. A queste figlianze diverrei
44 I, 4 | pieno di pasticci in caldo.~Lardone. Ma la bocca del forno d'
45 I, 4 | bene la tua forfantaria.~Lardone. Non bisogna avisarmelo,
46 I, 4 | apparecchiaremo la taberna.~Lardone. Avèrti che se non mi si
47 I, 5 | Ed io ho ragionato con Lardone e fatto di modo che questa
48 I, 5 | va in Roma, ed ha mandato Lardone innanzi, al Cerriglio, a
49 I, 5 | Abbiam concertato con Lardone che, in luogo del Cerriglio,
50 II, 4 | Pedante, Altilia, Lima, Lardone, Cappio.~ ~Pedante. Deo
51 II, 4 | avesse a partirmi di qui mai!~Lardone. Oh come biancheggia il
52 II, 4 | fra queste tue ingordigie!~Lardone. O fegadelli, trofei della
53 II, 4 | lietabondi e gratulabondi!~Lardone. Domine magister, e io affamabondo
54 II, 4 | famabonde» e «bibebonde».~Lardone. Dico che vengo per disfamare
55 II, 4 | voluntate moriendi et gemendi.~Lardone. Quanto dice in gramuffa,
56 II, 4 | xenodochio del Cerriglio?~Lardone. Domine ita, non videbis
57 II, 4 | e salsicciones?~Pedante. Lardone, andiamo per i supellettili.~
58 II, 4 | andiamo per i supellettili.~Lardone. Domine nonne; bisogna prima
59 II, 4 | Dictum hoc per antonomasiam.~Lardone. Detto per cornamusa.~Pedante.
60 II, 4 | per cornamusa.~Pedante. Lardone, tu sei cervello ottuso,
61 II, 4 | intender, signor d'ottobre.~Lardone. E tu intendi a me, che
62 II, 4 | Eccolo, che star mirando.~Lardone. Miro questo mirabil vino
63 II, 4 | Pedante. Accelera il bere.~Lardone. Non son questi vini da
64 II, 4 | addormentato sul bicchiero.~Lardone. Metti pian piano il vino,
65 II, 4 | dunque sono auriculati?~Lardone. «Vin d'una orecchia» è
66 II, 4 | glo glo, quando ingiotti?~Lardone. Lo fo accioché il vino
67 II, 4 | t'addita che è malvaggio.~Lardone. Anzi il contrario; ché «
68 II, 4 | annunzia lacrime e pianto.~Lardone. Dicesi «lacrima», ché per
69 II, 4 | lacrime agli occhi.~Pedante. Lardone, vorrei che tu libassi i
70 II, 4 | bevuto per sei tedeschi.~Lardone. Lasciamo «quae pars est»
71 II, 4 | Andiamo per i supellettili.~Lardone. Come posso partirmi, se
72 II, 4 | luporum, o asine asinorum!~Lardone. Io asino e tu un bue, siamo
73 II, 4 | volere essere fregate!~Lardone. Oste, al tornar mi farai
74 II, 4 | cose trovare apparecchiate.~Lardone. Ma sopratutto il presto
75 II, 4 | Cappio. Tornare presto a cca.~Lardone. Quelle groppe pelate e
76 II, 4 | Pedante. Andiamo, che fai?~Lardone. Oste, riempi il ventre
77 II, 4 | vecchie fámine e con merdate.~Lardone. Ti sia dato al mustaccio.~
78 II, 4 | pauculo di tempo tornaremo.~Lardone. Avertite, non mangiate
79 III, 7 | Giacoco, Giacomino, Cappio, Lardone.~ ~Pedante. Tabernario!~
80 III, 7 | fatto trasmutare in casa.~Lardone. Andiancene, padrone, ché
81 III, 7 | commo chesta d'oie.~Pedante. Lardone, che mastichi in bocca?~
82 III, 7 | che mastichi in bocca?~Lardone. Mastico quelli fegadelli,
83 III, 7 | vi condurrò al Cerriglio.~Lardone. (Io l'attaccarei al calendario;
84 III, 7 | battete e vi sará aperto.~Lardone. Tic, toc, tic.~ ~ ~ ~
85 III, 8 | VIII.~ ~Tedesco, Pedante, Lardone.~ ~Tedesco. Chi battere
86 III, 8 | farò patefacere le valve.~Lardone. Non battete piú. Non udite
87 III, 8 | che volo e tu stare fermo.~Lardone. Tacete se volete, e lasciate
88 III, 8 | Andate a fare i fatti vostri.~Lardone. Almeno dateci alloggiamento,
89 III, 8 | star pieno de passaggieri.~Lardone. Dateci almen da mangiar,
90 III, 8 | Né per amor delle diable.~Lardone. Respondete almeno.~Pedante.
91 III, 9 | SCENA IX.~ ~Pedante, Lardone.~ ~Pedante. Questo incontro
92 III, 9 | infame per tutto il mondo.~Lardone. Anzi per mio, perché mi
93 III, 9 | Pedante. A te pare cosí?~Lardone. Anzi è cosí, e non mi pare;
94 III, 9 | donne e a te per la fame.~Lardone. A me non dá pena l'affronto
95 III, 9 | piú famoso uomo del mondo.~Lardone. S'il carico è fatto al
96 III, 9 | accadde cosa come questa.~Lardone. Né a me mai verrá questa
97 III, 9 | comparir fra letterati.~Lardone. Il manco pensiero che hanno
98 III, 9 | una ricetta si guarirá.~Lardone. E quale?~Pedante. «Recipe
99 III, 9 | et fiat cibus et potus».~Lardone. Con manco di questo si
100 III, 9 | e io ne resto disperato.~Lardone. Disperati son quelli che
101 III, 9 | essermi tolta una figlia?~Lardone. Ti par poco esser restato
102 III, 9 | non pensi che mangiare.~Lardone. Come si parla di mangiare
103 III, 9 | Vinum sitisti, vinum bibe.~Lardone. O che crepar dolce!~Pedante.
104 III, 9 | corde» importa l'onore.~Lardone. Lo star senza mangiare
105 III, 9 | dubio, poco importa l'onore.~Lardone. Le leggi dell'onore son
106 III, 9 | questi reggi e imperadori?~Lardone. La regina Didone, come
107 III, 9 | letterato che lo voglia dire.~Lardone. Poco importa questa disfida
108 III, 9 | vuo' cavarti un dente.~Lardone. Vorrei piú presto perdere
109 III, 9 | luculentissimo gimnasio?...~Lardone. E che sapete ben correre
110 III, 9 | fin alla fin del mondo....~Lardone. Io non ho bisogno ingrammaticarmi;
111 III, 9 | tempo ti fia consumpta.~Lardone. O Cielo, che mirabil nuovo
112 III, 9 | dormiamo insino a giorno.~Lardone. Or questo no.~Pedante.
113 III, 9 | Pedante. Lasciami dire.~Lardone. Non voglio ascoltare.~Pedante.
114 III, 9 | Nil melius sobrietate.~Lardone. Nil peius affamatione.~
115 III, 9 | intendo questa tua grammatica.~Lardone. Né io la tua.~Pedante.
116 III, 9 | Pedante. Dimmelo in volgare.~Lardone. Non si trovano parole per
117 III, 9 | Ma sta' di buona voglia.~Lardone. Come posso, morendo di
118 III, 10| SCENA X.~ ~Limoforo, Lardone, Pedante, Antifilo.~ ~Limoforo.
119 III, 10| Limoforo. Sento lamenti.~Lardone. È segno ch'hai orecchie.~
120 III, 10| sconsolato. O uomo da bene!~Lardone. Questo nome di uomo da
121 III, 10| nome.~Limoforo. Consòlati.~Lardone. Come può consolarsi chi
122 III, 10| senza speranza di consòlo.~Lardone. Però son discontento e
123 III, 10| Limoforo. Non pianger dunque.~Lardone. Piango per sfogar la mia
124 III, 10| da altri: abbi pazienza.~Lardone. La pazienza non è rimedio
125 III, 10| fame? non sará altri che Lardone). O Lardone!~Lardone. Mai
126 III, 10| sará altri che Lardone). O Lardone!~Lardone. Mai fui manco
127 III, 10| che Lardone). O Lardone!~Lardone. Mai fui manco Lardone che
128 III, 10| Lardone. Mai fui manco Lardone che ora: è scolato il grasso
129 III, 10| cotica.~Antifilo. Se non sei Lardone, sarai lo spirito suo.~Lardone.
130 III, 10| Lardone, sarai lo spirito suo.~Lardone. E il spirito è quello che
131 III, 10| Che cosa è del maestro?~Lardone. Eccolo qui in carne e ossa.~
132 III, 10| latina e greca lingua....~Lardone. Val piú un bicchiero di
133 III, 10| accettare, e me ne congratulo.~Lardone. Io per dubito di non aver
134 III, 10| bevuto tanto questa mattina?~Lardone. Quello è giá digesto.~Limoforo.
135 III, 10| ché la porta è aperta.~Lardone. Questo incontro a un par
136 IV, 4 | SCENA IV.~ ~Limoforo, Lardone, Pedante, Antifilo.~ ~Limoforo.
137 IV, 4 | Antifilo.~ ~Limoforo. Dimmi, Lardone, minutamente e veramente
138 IV, 4 | narrar il fatto per lo filo.~Lardone. Se mi perdonate un fallo
139 IV, 4 | vero, ti sará perdonato.~Lardone. E che sicurtá me ne date?~
140 IV, 4 | Ed io il tuo fideiussore.~Lardone. Se bene il gastigo che
141 IV, 4 | Limoforo. Chi è questo Cappio?~Lardone. Il servo di Giacomino,
142 IV, 4 | accoppiarsi con un'altra bestia!~Lardone. ... Venne Altilia in Napoli;
143 IV, 4 | servizio e uberrimo apparato.~Lardone. ... Poi con iscusa di portar
144 IV, 4 | Ma vegnamo al quatenus.~Lardone. ... Questo è quel peccato
145 IV, 4 | in poter di Giacomino?~Lardone. Come v'ho detto.~Pedante.
146 IV, 4 | e porgli le mani adosso.~Lardone. Andiamo a dormire.~Pedante.
147 IV, 4 | uccidere che di dormire.~Lardone. Giá s'è dato fuoco alla
148 IV, 6 | drizzamo colá il nostro gresso.~Lardone. Ecco il Cerriglio; io batto.
149 IV, 7 | Limoforo. Non ci ha detto Lardone che Giacomino l'avea ricevute
150 IV, 8 | che, secondo m'ha referito Lardone, egli è stato l'autore dello
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