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Giambattista Della Porta
La tabernaria

IntraText - Concordanze

lardone

    Atto, scena
1 Per | suo figlio~Cappio servo~Lardone parasito~Antifilo innamorato~ 2 I, 2 | nostri secreti amorosi, e con Lardone parasito, che oprino appo 3 I, 2 | Cappio. Oprar con Lima e con Lardone voi ben sapete che vi bisogna.~ 4 I, 3 | SCENA III.~ ~Lardone, Antifilo.~ ~Lardone. (O 5 I, 3 | Lardone, Antifilo.~ ~Lardone. (O Cielo, che trovasse 6 I, 3 | però non me la togli?).~Lardone. (Ecco Antifilo, l'innamorato 7 I, 3 | rinverdirsi qualche speranza).~Lardone. (Certo, che lo desiava 8 I, 3 | desiderio me lo fa cosí parere?~Lardone. Lo vedi veramente; e v' 9 I, 3 | desiderio.~Antifilo. Dimmi, Lardone mio, come stia.~Lardone. 10 I, 3 | Lardone mio, come stia.~Lardone. Io non son medico che toccandovi 11 I, 3 | sarai servito assai meglio.~Lardone. Ho dato la lettera ad Altilia.~ 12 I, 3 | E come debbo crederlo?~Lardone. Ecco la risposta per testimonio 13 I, 3 | dái, o illustrissimo mio Lardone?~Lardone. E tu perché non 14 I, 3 | illustrissimo mio Lardone?~Lardone. E tu perché non mi dái 15 I, 3 | Te la darò doppo letta.~Lardone. Doppo che l'innamorato 16 I, 3 | Antifilo. Che vorresti dunque?~Lardone. Due scudi almeno.~Antifilo. 17 I, 3 | scudi l'un sopra l'altro.~Lardone. Poco mi si che l'un 18 I, 3 | e volan via?~Antifilo. O Lardone, se qua dentro risplenderá 19 I, 3 | liberalitá in altra forma.~Lardone. Leggete e vedrete.~Antifilo. 20 I, 3 | perché non vo a precipitarmi?~Lardone. Veramente una turca, una 21 I, 3 | profondi luoghi del centro! O Lardone, e nel regno d'Amore trovasi 22 I, 3 | trovasi piú gran mostro?~Lardone. Veramente mostro di crudeltate! 23 I, 3 | amor non mai piú intesa!~Lardone. Certo, che dovreste odiarla 24 I, 4 | SCENA IV.~ ~Cappio, Lardone, Antifilo.~ ~Cappio. (Questi 25 I, 4 | Cappio. (Questi mi par Lardone).~Lardone. (Questi mi par 26 I, 4 | Questi mi par Lardone).~Lardone. (Questi mi par Cappio). 27 I, 4 | perché sei venuto a tempo!~Lardone. Sarei venuto a tempo, se 28 I, 4 | Napoli? che porti di nuovo?~Lardone. Nulla di nuovo né fuori 29 I, 4 | appena hai l'osso e la pelle.~Lardone. Sto in casa dove si mangia 30 I, 4 | Vuo' ascoltar che dicono).~Lardone. Al pedante l'è stato tolto 31 I, 4 | apparecchiar la cena.~Cappio. Lardone, se cosí è, or è venuto 32 I, 4 | invecchiata che tu dici.~Lardone. O che prurito alla gola! 33 I, 4 | come il serpe la primavera.~Lardone. Che vuoi dir per questo?~ 34 I, 4 | pasciuta di saporitissimi cibi.~Lardone. Dubito che questi cibi 35 I, 4 | non ti morrai piú di fame.~Lardone. Ma di capestro.~Cappio. 36 I, 4 | Cappio. Eh, tu vuoi la baia!~Lardone. Eh, tu mi drizzi al boia! 37 I, 4 | sempre in festa e gioia.~Lardone. Ed io balzato in una galea.~ 38 I, 4 | pericolo manco d'un filo.~Lardone. Ma d'una corda. E giá mi 39 I, 4 | innanzi e non la conosci.~Lardone. Nol farò mai.~Cappio. Per 40 I, 4 | Cappio. Per che ragione?~Lardone. Perché scoprendosi sarò 41 I, 4 | molti modi di scolparti. Lardone, tu sai ch'io e tu ci conosciamo 42 I, 4 | restarai ben contento e pagato.~Lardone. S'io dico , non farai 43 I, 4 | son due madri a lattarla.~Lardone. A queste figlianze diverrei 44 I, 4 | pieno di pasticci in caldo.~Lardone. Ma la bocca del forno d' 45 I, 4 | bene la tua forfantaria.~Lardone. Non bisogna avisarmelo, 46 I, 4 | apparecchiaremo la taberna.~Lardone. Avèrti che se non mi si 47 I, 5 | Ed io ho ragionato con Lardone e fatto di modo che questa 48 I, 5 | va in Roma, ed ha mandato Lardone innanzi, al Cerriglio, a 49 I, 5 | Abbiam concertato con Lardone che, in luogo del Cerriglio, 50 II, 4 | Pedante, Altilia, Lima, Lardone, Cappio.~ ~Pedante. Deo 51 II, 4 | avesse a partirmi di qui mai!~Lardone. Oh come biancheggia il 52 II, 4 | fra queste tue ingordigie!~Lardone. O fegadelli, trofei della 53 II, 4 | lietabondi e gratulabondi!~Lardone. Domine magister, e io affamabondo 54 II, 4 | famabonde» e «bibebonde».~Lardone. Dico che vengo per disfamare 55 II, 4 | voluntate moriendi et gemendi.~Lardone. Quanto dice in gramuffa, 56 II, 4 | xenodochio del Cerriglio?~Lardone. Domine ita, non videbis 57 II, 4 | e salsicciones?~Pedante. Lardone, andiamo per i supellettili.~ 58 II, 4 | andiamo per i supellettili.~Lardone. Domine nonne; bisogna prima 59 II, 4 | Dictum hoc per antonomasiam.~Lardone. Detto per cornamusa.~Pedante. 60 II, 4 | per cornamusa.~Pedante. Lardone, tu sei cervello ottuso, 61 II, 4 | intender, signor d'ottobre.~Lardone. E tu intendi a me, che 62 II, 4 | Eccolo, che star mirando.~Lardone. Miro questo mirabil vino 63 II, 4 | Pedante. Accelera il bere.~Lardone. Non son questi vini da 64 II, 4 | addormentato sul bicchiero.~Lardone. Metti pian piano il vino, 65 II, 4 | dunque sono auriculati?~Lardone. «Vin d'una orecchia» è 66 II, 4 | glo glo, quando ingiotti?~Lardone. Lo fo accioché il vino 67 II, 4 | t'addita che è malvaggio.~Lardone. Anzi il contrario; ché « 68 II, 4 | annunzia lacrime e pianto.~Lardone. Dicesi «lacrima», ché per 69 II, 4 | lacrime agli occhi.~Pedante. Lardone, vorrei che tu libassi i 70 II, 4 | bevuto per sei tedeschi.~Lardone. Lasciamo «quae pars est» 71 II, 4 | Andiamo per i supellettili.~Lardone. Come posso partirmi, se 72 II, 4 | luporum, o asine asinorum!~Lardone. Io asino e tu un bue, siamo 73 II, 4 | volere essere fregate!~Lardone. Oste, al tornar mi farai 74 II, 4 | cose trovare apparecchiate.~Lardone. Ma sopratutto il presto 75 II, 4 | Cappio. Tornare presto a cca.~Lardone. Quelle groppe pelate e 76 II, 4 | Pedante. Andiamo, che fai?~Lardone. Oste, riempi il ventre 77 II, 4 | vecchie fámine e con merdate.~Lardone. Ti sia dato al mustaccio.~ 78 II, 4 | pauculo di tempo tornaremo.~Lardone. Avertite, non mangiate 79 III, 7 | Giacoco, Giacomino, Cappio, Lardone.~ ~Pedante. Tabernario!~ 80 III, 7 | fatto trasmutare in casa.~Lardone. Andiancene, padrone, ché 81 III, 7 | commo chesta d'oie.~Pedante. Lardone, che mastichi in bocca?~ 82 III, 7 | che mastichi in bocca?~Lardone. Mastico quelli fegadelli, 83 III, 7 | vi condurrò al Cerriglio.~Lardone. (Io l'attaccarei al calendario; 84 III, 7 | battete e vi sará aperto.~Lardone. Tic, toc, tic.~ ~ ~ ~ 85 III, 8 | VIII.~ ~Tedesco, Pedante, Lardone.~ ~Tedesco. Chi battere 86 III, 8 | farò patefacere le valve.~Lardone. Non battete piú. Non udite 87 III, 8 | che volo e tu stare fermo.~Lardone. Tacete se volete, e lasciate 88 III, 8 | Andate a fare i fatti vostri.~Lardone. Almeno dateci alloggiamento, 89 III, 8 | star pieno de passaggieri.~Lardone. Dateci almen da mangiar, 90 III, 8 | Né per amor delle diable.~Lardone. Respondete almeno.~Pedante. 91 III, 9 | SCENA IX.~ ~Pedante, Lardone.~ ~Pedante. Questo incontro 92 III, 9 | infame per tutto il mondo.~Lardone. Anzi per mio, perché mi 93 III, 9 | Pedante. A te pare cosí?~Lardone. Anzi è cosí, e non mi pare; 94 III, 9 | donne e a te per la fame.~Lardone. A me non pena l'affronto 95 III, 9 | piú famoso uomo del mondo.~Lardone. S'il carico è fatto al 96 III, 9 | accadde cosa come questa.~Lardone. Né a me mai verrá questa 97 III, 9 | comparir fra letterati.~Lardone. Il manco pensiero che hanno 98 III, 9 | una ricetta si guarirá.~Lardone. E quale?~Pedante. «Recipe 99 III, 9 | et fiat cibus et potus».~Lardone. Con manco di questo si 100 III, 9 | e io ne resto disperato.~Lardone. Disperati son quelli che 101 III, 9 | essermi tolta una figlia?~Lardone. Ti par poco esser restato 102 III, 9 | non pensi che mangiare.~Lardone. Come si parla di mangiare 103 III, 9 | Vinum sitisti, vinum bibe.~Lardone. O che crepar dolce!~Pedante. 104 III, 9 | corde» importa l'onore.~Lardone. Lo star senza mangiare 105 III, 9 | dubio, poco importa l'onore.~Lardone. Le leggi dell'onore son 106 III, 9 | questi reggi e imperadori?~Lardone. La regina Didone, come 107 III, 9 | letterato che lo voglia dire.~Lardone. Poco importa questa disfida 108 III, 9 | vuo' cavarti un dente.~Lardone. Vorrei piú presto perdere 109 III, 9 | luculentissimo gimnasio?...~Lardone. E che sapete ben correre 110 III, 9 | fin alla fin del mondo....~Lardone. Io non ho bisogno ingrammaticarmi; 111 III, 9 | tempo ti fia consumpta.~Lardone. O Cielo, che mirabil nuovo 112 III, 9 | dormiamo insino a giorno.~Lardone. Or questo no.~Pedante. 113 III, 9 | Pedante. Lasciami dire.~Lardone. Non voglio ascoltare.~Pedante. 114 III, 9 | Nil melius sobrietate.~Lardone. Nil peius affamatione.~ 115 III, 9 | intendo questa tua grammatica.~Lardone. Né io la tua.~Pedante. 116 III, 9 | Pedante. Dimmelo in volgare.~Lardone. Non si trovano parole per 117 III, 9 | Ma sta' di buona voglia.~Lardone. Come posso, morendo di 118 III, 10| SCENA X.~ ~Limoforo, Lardone, Pedante, Antifilo.~ ~Limoforo. 119 III, 10| Limoforo. Sento lamenti.~Lardone. È segno ch'hai orecchie.~ 120 III, 10| sconsolato. O uomo da bene!~Lardone. Questo nome di uomo da 121 III, 10| nome.~Limoforo. Consòlati.~Lardone. Come può consolarsi chi 122 III, 10| senza speranza di consòlo.~Lardone. Però son discontento e 123 III, 10| Limoforo. Non pianger dunque.~Lardone. Piango per sfogar la mia 124 III, 10| da altri: abbi pazienza.~Lardone. La pazienza non è rimedio 125 III, 10| fame? non sará altri che Lardone). O Lardone!~Lardone. Mai 126 III, 10| sará altri che Lardone). O Lardone!~Lardone. Mai fui manco 127 III, 10| che Lardone). O Lardone!~Lardone. Mai fui manco Lardone che 128 III, 10| Lardone. Mai fui manco Lardone che ora: è scolato il grasso 129 III, 10| cotica.~Antifilo. Se non sei Lardone, sarai lo spirito suo.~Lardone. 130 III, 10| Lardone, sarai lo spirito suo.~Lardone. E il spirito è quello che 131 III, 10| Che cosa è del maestro?~Lardone. Eccolo qui in carne e ossa.~ 132 III, 10| latina e greca lingua....~Lardone. Val piú un bicchiero di 133 III, 10| accettare, e me ne congratulo.~Lardone. Io per dubito di non aver 134 III, 10| bevuto tanto questa mattina?~Lardone. Quello è giá digesto.~Limoforo. 135 III, 10| ché la porta è aperta.~Lardone. Questo incontro a un par 136 IV, 4 | SCENA IV.~ ~Limoforo, Lardone, Pedante, Antifilo.~ ~Limoforo. 137 IV, 4 | Antifilo.~ ~Limoforo. Dimmi, Lardone, minutamente e veramente 138 IV, 4 | narrar il fatto per lo filo.~Lardone. Se mi perdonate un fallo 139 IV, 4 | vero, ti sará perdonato.~Lardone. E che sicurtá me ne date?~ 140 IV, 4 | Ed io il tuo fideiussore.~Lardone. Se bene il gastigo che 141 IV, 4 | Limoforo. Chi è questo Cappio?~Lardone. Il servo di Giacomino, 142 IV, 4 | accoppiarsi con un'altra bestia!~Lardone. ... Venne Altilia in Napoli; 143 IV, 4 | servizio e uberrimo apparato.~Lardone. ... Poi con iscusa di portar 144 IV, 4 | Ma vegnamo al quatenus.~Lardone. ... Questo è quel peccato 145 IV, 4 | in poter di Giacomino?~Lardone. Come v'ho detto.~Pedante. 146 IV, 4 | e porgli le mani adosso.~Lardone. Andiamo a dormire.~Pedante. 147 IV, 4 | uccidere che di dormire.~Lardone. Giá s'è dato fuoco alla 148 IV, 6 | drizzamo colá il nostro gresso.~Lardone. Ecco il Cerriglio; io batto. 149 IV, 7 | Limoforo. Non ci ha detto Lardone che Giacomino l'avea ricevute 150 IV, 8 | che, secondo m'ha referito Lardone, egli è stato l'autore dello


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