ab-caca | cacad-diabl | diabo-gover | graci-migli | milza-poter | potes-scusa | sdegn-ubiqu | uccel-zuppe
Atto, scena
1501 II, 2 | nada.~Spagnolo. Doy muchas gracias á V. M. por el aviso; y
1502 III, 5 | Sento i pantofoii per li gradi, che vien giú.~Giacomino.
1503 II, 5 | spendere in uso piú desiato e gradito: avete poco di tempo, e
1504 III, 9 | Io non intendo questa tua grammatica.~Lardone. Né io la tua.~
1505 II, 3 | razza de zaffi, assassin, gramo, disgraziatazzo, schiuma
1506 II, 4 | Lardone. Quanto dice in gramuffa, tutto viene dalla saviaggine
1507 IV, 6 | poco avemo abbesogno de sse gramuffe. Ma io non t'aggio fatto
1508 III, 4 | e poi cercate le cinque grana. Copritevi la testa con
1509 I, 2 | attendiamo a dar la battaglia al granaio, alla caneva e a' formaggi.~
1510 II, 3 | Cappio. O buon Dieu de Grandazzo, o diavolo de Paliermo,
1511 II, 3 | y pariente de todos los grandes de España y vengo de la
1512 V, 4 | tanti meriti e di tutte le grandezze della natura in vostra figlia,
1513 V, 4 | fatta è riuscita in mio grandissimo onore, e ho conosciuta la
1514 V, 1 | in Salerno, fuggente il grassante contagio napolitano, una
1515 II, 4 | Quelle groppe pelate e grasse di quei capponi mi farebbon
1516 III, 1 | de' gelsomini tanto son grati quanto rassomigliano al
1517 III, 3 | Iacocos votu facere e gratia recepere! - O casa mia bella!
1518 II, 4 | venemo a te lietabondi e gratulabondi!~Lardone. Domine magister,
1519 V, 5 | Pedante. «Mihi gaudeo, tibi gratulor» - disse Cicerone, - o mi
1520 II, 5 | Giacomino. E qual piú gioconda e graziosa stella poteva oggi appresentarsi
1521 I, 4 | Per vini, liquori di vini grechi, lacrime, moscatelli di
1522 II, 4 | ad uno, come uscivano i greci dal ventre del cavallo di
1523 IV, 6 | drizzamo colá il nostro gresso.~Lardone. Ecco il Cerriglio;
1524 I, 2 | minacciano, bestemiano, gridano, si lamentano, né si contentano
1525 II, 2 | con gridi e rumori abbiam gridato: «turchi! turchi!»; e s'
1526 II, 2 | Posilipo con molti amici, e con gridi e rumori abbiam gridato: «
1527 V, 2 | dentro piccioli, che naso grifagno! E come in corpo sí mostruoso
1528 II, 3 | mostazzo de cavra, piegora grinza, ingenerao d'un castronazzo,
1529 III, 6 | poco de mela iacciole e grisommole.~Spagnolo. No alojan en
1530 IV, 2 | morendo si seppellivano in una grotta quivi appresso. Ritrovandosi
1531 II, 5 | infinito dolore m'ho meritato e guadagnato il premio della costanza
1532 III, 7 | diversorio.~Giacoco. Lo guae che te attocca, qua non
1533 III, 5 | vanno dereto alle femine guaguine, squaltrine, chiarchiolle,
1534 III, 7 | averá scagnata la taverna. Guai e maccaruni se voleno mangiare
1535 I, 1 | abbottano sti co.... chiú de na guállara.~Cappio. Metterò mano alla
1536 V, 1 | eleganzia del suo ingegno. Le guancie eran di latte, invermigliate
1537 II, 3 | chiavetta, lo sandali e lo guardanasu - piglio lo broccoliero
1538 IV, 9 | con petulante obtúto mi guardate?~Pseudonimo. Se mi sapeste
1539 I, 1 | ce la faccio brocioleare. Guardáte la casa, pigliatevi spasso
1540 II, 3 | de Flandes.~Cappio. Ará guardato capre tutto il tempo di
1541 III, 6 | Giacoco. E chesta è la guardia ca se fa alla casa mia?~
1542 II, 5 | di me stessa, ma sono una guardiana delle cose vostre.~Giacomino.
1543 V, 1 | crebbe molto morigerata e guardinga dell'onor suo. Io le presi
1544 I, 4 | salsa alle tue veste e le guariremo della peluia che l'ha fatto
1545 III, 10| tradito? M'avete talmente guasto lo stomaco che non basteranno
1546 III, 2 | udir cose malenconiche di guerre e occisioni, ma di amore
1547 I, 1 | alcun'altra cosa.~Giacoco. Guerregnao, chisto m'ha fatto la gatta:
1548 II, 4 | vogliono esser le prime a gustarlo: il cuor, primo, ne cava
1549 IV, 1 | gioia! Misero me, che avendo gustato tanta dolcezza e accesomi
1550 III, 9 | Virgilio, mente e rimente per guttur quante volte lo vuol dire
1551 II, 4 | exabasi, gli acetabuli, i gutturni, i cantari, l'anfore, le
1552 V, 3 | pessimus! O quam malum est habere foeminas pulcherrimas in
1553 III, 9 | furto della figlia a chi «habet acetum in corde» importa
1554 II, 2 | Antifilo. Entraos allá, y haceis dar bien de comer.~Spagnolo.
1555 II, 2 | fruta; partime de allá para hacerme caballero, y vine á estas
1556 III, 2 | Spagnolo. Mi señora, quiero hacerte un bríndis.~Cappio. (Non
1557 III, 2 | Spagnolo. ¡Buen provecho haga! Bríndis, mi señora, yo
1558 III, 2 | Spagnolo. ¡Buen provecho hagan Vuestras Mercedes! Al señor
1559 II, 3 | carne soie! E che pensi ch'haiu lo fecatu blancu come a
1560 II, 2 | Spagnolo. Oh Dios, me pudiese hallar un poco de pan, vino y carne
1561 II, 2 | de ovejas y carneros para hartarme de queso y lache y de mucha
1562 II, 2 | diablo, que nunca me veo harto de pan.~Antifilo. Compañero,
1563 III, 2 | la mas hermosa señora que haya en todo el mundo, y merece
1564 III, 2 | caballero andante, y todas mis hazañas.~Cappio. (M'arde il cor
1565 III, 2 | sufrir la pasion que me da la hermosura suya: perdóneme si me atrevo
1566 III, 6 | con mujer muy hermosa, y hicimos muchos bríndis juntos.~Cappio.
1567 | hoc
1568 II, 3 | Spagnolo. Válame Dios, ¿que hombre es este?~Giacomino. Un siciliano
1569 II, 3 | libre de tantos mirables hombres!~ ~ ~ ~
1570 III, 7 | burlato!).~Pedante. Non vidi hominem di maggior pasto né di minor
1571 III, 6 | darrimmo no poco de mela iacciole e grisommole.~Spagnolo.
1572 V, 5 | disse Cicerone, - o mi Iacobule, del mirifico amore portato
1573 III, 7 | non arrobbammo. O povero Iacoco, dove si' arreddutto! Tu
1574 III, 3 | lettere de marzapane: - Iacocos votu facere e gratia recepere! -
1575 III, 4 | no chiappo. O negrecato Iacuoco, ca no saccio che m'è ntravenuto,
1576 V, 6 | valleriana, che no ce pozzano le ianare per la nvidia. E tu, Aurelia
1577 II, 3 | castratu, moneluso. Sto iannizzo battiam; aspetta no morziddu,
1578 V, 6 | votte de vino; tal che ve ne iarriti alle case vostre tutti senza
1579 IV, 6 | una fanciulla.~Giacoco. Iate into allo Cerriglio; cercate
1580 II, 3 | lo cozzu, con chista daga ienzo la stanza delle carne soie!
1581 II, 3 | fuori, co no pontapiede lo ietto sopra li ciaramiti. Taliate,
1582 III, 4 | singhi lo ben trovato, ca ieva sulo e me parea ca ad ora
1583 V, 1 | coruscante luce siderea con certi igniculi vivaculi spirantino l'eleganzia
1584 IV, 2 | mia: perché non son tanto ignorante che amandovi tanto non meriti
1585 III, 7 | cetruli.~Pedante. O che supina ignoranza, che intelletto rude e agreste!~
1586 V, 5 | me spertosano lo core. Ih, sse belle cose! Io pensava
1587 | Ille
1588 IV, 4 | Pedante. Saran giá venuti all'illecebre amorose, agli amplessi cupidinei
1589 I, 3 | perché non me la dái, o illustrissimo mio Lardone?~Lardone. E
1590 IV, 2 | molta attenzione, né posso imaginarmi dove sei per riuscire.~Lima.
1591 IV, 2 | né si potrebbe mai altra imaginarsi migliore. Le mano all'opere.~
1592 I, 4 | Altilia in casa nostra, puoi imaginarti se sará ben pasciuta di
1593 IV, 7 | Io non vuo' contaminare e imbastardire il mio mero ciceroniano
1594 III, 3 | chiáieto; e me vuoi propio fare imbertecare lo celevriello, ca me vuoi
1595 III, 3 | dormire, perché te passare le imbriachezze certe certe.~Giacoco. Tu
1596 IV, 7 | E mi stare ancora mezze imbriaghe, facere brindese con mie
1597 V, 1 | presi il tirocinio: l'ho imbuta di varie lettere e lingue
1598 III, 7 | d'agresta?~Pedante. Dii immortales, ubique sunt angustiae!~
1599 I, 4 | forfante, e le forfantarie l'ho imparate da te; se faremo questione,
1600 III, 2 | Giacomino. Mira forfante! te imparerò creanza con un bastone!...
1601 II, 5 | ed è una dottoressa che l'impatta a Platone - ed ha le veste
1602 III, 9 | Chi son questi reggi e imperadori?~Lardone. La regina Didone,
1603 III, 9 | cavalieri e prencepi, re e imperatori, e appena se ne curano;
1604 IV, 2 | quivi appresso. Ritrovandosi impestato Limoforo suo padre e Cleria
1605 V, 4 | di venir a mio padre per impetrar da lui grazia ch'abbi passati
1606 II, 3 | veneziano? A ti dico, spagnolo impettolao, pezzo d'aseno, se pi' stai
1607 III, 10| che non basteranno quanti impiastri e medicine ha una speziaria
1608 III, 9 | poco di litargirio; faccisi impiastro con stoppa di cánnevo; pongasi
1609 III, 2 | Povero me, perché non vado ad impiccarmi? Lo scampo stesso non basteria
1610 IV, 9 | da me?~Pseudonimo. Cose d'importanza; né posso dirlevi se non
1611 I, 2 | ché s'io avessi voluto con importuna temeritá violar la modestia,
1612 I, 3 | né piú noiarmi con le tue importunitadi. Quando mai t'allettai ad
1613 IV, 2 | non lascierò far cosa, per impossibil che sia, per conseguir lei,
1614 I, 5 | esseguito quanto m'avete imposto, con piú destrezza e diligenza
1615 III, 1 | con tutto il suo studio d'impoverir tutte le donne per arricchirne
1616 I, 5 | cui cede ogni malagevole impresa.~Cappio. Or apparecchia
1617 V, 4 | egli da se stesso viene ad imprigionarsi.~Giacomino. Io non vengo
1618 V, 6 | disamorevole e ingiuriosa con tanti improperi; ché se benigna mi fosti
1619 IV, 2 | donne, ora m'assalta una improvisa astuzia di far che Altilia
1620 IV, 9 | quelle che sovvengono all'improvviso che le studiate.~Pseudonimo. «
1621 V, 1 | d'allegrezza, talché sono inabile a soccombere al peso; poiché
1622 II, 1 | Giacomino. Paggi, scopate ed inacquate per tutto, portate qui la
1623 IV, 6 | che fosse un de' palaggi incantati di Amadis de Gaula, ove
1624 I, 2 | capei tutti son lacci per incatenarmi ed appiccarmi. Ma eccoti
1625 II, 4 | porchette infilzate mi tengono incatenato, né posso distaccar la vista
1626 IV, 1 | dolcezza e accesomi in tanto incendio intorno al core, come potrò
1627 IV, 8 | est non incipere, quam ab incepto turpiter desistere».~Limoforo.
1628 V, 1 | certum malum e una verecundia incerta.~Limoforo. Di grazia, fatemi
1629 II, 4 | hai bevuto, va in testa e inchini la testa sopra alla spalla;
1630 IV, 8 | favorirmi, ché «melius est non incipere, quam ab incepto turpiter
1631 IV, 9 | Pseudonimo. Di tre anni incirca.~Pedante. Avea alcun'altra
1632 III, 1 | cominciato, perché non so da dove incominciare a rimirarvi. Perché se miro
1633 IV, 9 | in Roma, mi sarebbe molto incomodo condurvi donne; né essendo
1634 IV, 4 | mala sorte venendo qui, m'incontrai con Cappio....~Limoforo.
1635 I, 3 | incontrare, ché mi pregò Altilia, incontrandolo gli donassi una lettera.
1636 I, 3 | Certo, che lo desiava incontrare, ché mi pregò Altilia, incontrandolo
1637 II, 4 | le labra fuori e gire ad incontrarlo, torne un saggio e darlo
1638 IV, 2 | v'ho detto, e fate che s'incontri col maestro. Dichi chiamarsi
1639 IV, 2 | bambina in casa; io per non incorrere nella medesima sciagura,
1640 IV, 10| Pseudonimo. Questo mi par incredibile, e pur è possibile per mia
1641 V, 1 | varie lettere e lingue dagli incunabuli. Dicevami la balia esser
1642 II, 3 | Giacomino. Un siciliano indiavolato.~Cappio. Mira che criar,
1643 IV, 1 | bramato bene? O diletto indicibile, o soavitá eroica, o piacere
1644 II, 5 | raggi del tuo sole che m'indorano tutta; da quello viene ogni
1645 IV, 1 | che soave dolcezza, che ineffabile armonia può trovarsi in
1646 III, 9 | volto. Sarò propalato per infame per tutto il mondo.~Lardone.
1647 II, 4 | Pedante. Refiuto questi nomi infandi e nefandi di «scippacapelli»
1648 I, 3 | perfidia, mi hai sempre infastidita. Sarei veramente crudele,
1649 I, 2 | restai il piú misero ed infelice uomo che viva; ma ben aventurato
1650 V, 6 | sei nato da cosí oscura e infelicissima notte!~Antifilo. O sorella,
1651 I, 2 | in questa mia miseria ed infelicitade, la memoria de' ricevuti
1652 I, 3 | mi facci cenere! Prego l'inferno che mi suggerisca nuove
1653 III, 10| Antifilo; e la gelosia l'infiammerá talmente alla vendetta che
1654 II, 4 | partirmi, se queste porchette infilzate mi tengono incatenato, né
1655 IV, 4 | tua insaziabil mandibula infin dalle fauci, che mai potessi
1656 IV, 9 | domine, quid quaeris? perché infixis oculis e con petulante obtúto
1657 V, 4 | che m'avevano acceso negli inflammabondi precordi.~Giacomino. Ma
1658 IV, 4 | tergo, disnude, e poi da uno inflammabondo e irabondo carnefice instantemente
1659 V, 1 | questa virguncula con uno inflexo et pertinace obtúto, la
1660 II, 5 | con benignissimi aspetti influiscono nell'anima mia tante felici
1661 IV, 2 | Ritrovate un amico confidente, informatelo di quanto v'ho detto, e
1662 IV, 3 | padrone, che fusse bene informato di quel che è passato con
1663 IV, 9 | se non ho prima piú certa informazione della sua grandezza e mirabil
1664 IV, 4 | licenza del Regente, andiamo, informiamolo del fatto, ché ne doni licenza
1665 I, 1 | Tate, petate e castagne infornate. Zitto, che ti venga la
1666 III, 8 | con l'artellerie?~Pedante. Infringerò i cardini e farò patefacere
1667 II, 5 | e fra cosí dolci inganni ingannando me stessa, ho passata la
1668 IV, 9 | altri e noi restiamo gl'ingannati; ché l'inganno molto mi
1669 V, 1 | spirantino l'eleganzia del suo ingegno. Le guancie eran di latte,
1670 II, 3 | de cavra, piegora grinza, ingenerao d'un castronazzo, becco
1671 V, 1 | amor sí bene, ma da me non ingenita.~Limoforo. E come venne,
1672 III, 2 | señora mia.~Cappio. (Giá si è ingerito a mangiare e bere).~Spagnolo.
1673 II, 4 | la gola, glo glo, quando ingiotti?~Lardone. Lo fo accioché
1674 V, 4 | perderla.~Limoforo. Poiché l'ingiuria che m'ha fatta è riuscita
1675 V, 5 | quelle del compagno, e cosí l'ingiurie si vengono a rinfrescare:
1676 V, 6 | fosti cosí disamorevole e ingiuriosa con tanti improperi; ché
1677 II, 4 | bufaleggi fra queste tue ingordigie!~Lardone. O fegadelli, trofei
1678 III, 9 | Lardone. Io non ho bisogno ingrammaticarmi; e questi onori dálli ad
1679 II, 4 | libassi i vini e non ne ingurgitassi nella voragine del tuo ventre
1680 V, 4 | amico né aver un tal per inimico.~Pseudonimo. Io non so se
1681 II, 5 | delle vostre qualitá rare e inimitabili, ho pasciuto l'intelletto
1682 V, 2 | Oimè, dubito che Altilia d'innamorata mi diverrá sorella!).~Pseudonimo.
1683 V, 5 | che studiò a Salerno, s'innamorò di mia figlia stimata allora
1684 V, 3 | meditullio del mio core per tanti inopinati accidenti d'oggi. O Giacomino
1685 IV, 2 | donne. Con questa finzione inorpellata di veritá l'arete nelle
1686 IV, 7 | absorto e trasecolato: cose da insanire! Ma avendo la mia figlia,
1687 IV, 4 | fusse disradicata la tua insaziabil mandibula infin dalle fauci,
1688 IV, 4 | Cerriglio....~Pedante. Ed io inscio et errabundo venni in questa
1689 IV, 5 | tanto bene che lo potrei insegnare a voi, e occorrendo rispondere
1690 IV, 9 | è la casa che m'è stata insegnata? Dimanderò costui; forse
1691 III, 9 | qualche luogo e dormiamo insino a giorno.~Lardone. Or questo
1692 V, 1 | e subitaneo gaudio dell'insperato successo, sento la mia persona
1693 V, 1 | mondo come sète varie e instabili!). Maestro mio, dalle cose
1694 IV, 4 | inflammabondo e irabondo carnefice instantemente con un flagello acuto fussi
1695 IV, 6 | taberna che parvo tempore, instantulo, si metamorfeo in casa d'
1696 V, 1 | Pedante. Delibúto d'un insueto e subitaneo gaudio dell'
1697 V, 1 | puerula di facie spectanda et insuper iucunda, la quale abitava
1698 III, 1 | vostre gote, e i gigli s'insuperbiscono della loro candidezza, perché
1699 II, 4 | d'ottobre.~Lardone. E tu intendi a me, che son signor novembre.
1700 I, 4 | a piedi ed a cavallo; ma intendiamo, che servigio volete da
1701 III, 9 | affamatione.~Pedante. Io non intendo questa tua grammatica.~Lardone.
1702 V, 6 | tanto egli m'amò con buona intenzione, com'io l'ho amato con buona
1703 Per | INTERLOCUTORI~ ~Giacoco vecchio~Giacomino
1704 IV, 2 | svellere il cuore dalle piú interne viscere del mio petto. Sia
1705 III, 5 | olá? è questa l'ora da interrompere i studi?~Giacoco. O Iacoviello
1706 III, 5 | sudore; e se voi non l'aveste interrotto, non avrebbe fatto altro
1707 I, 3 | tirannia d'amor non mai piú intesa!~Lardone. Certo, che dovreste
1708 IV, 6 | fanciulla.~Giacoco. Iate into allo Cerriglio; cercate
1709 V, 2 | In anima malevola non intrabit sapientia).~Pseudonimo.
1710 V, 1 | suo padre?~Pedante. Egli è introgresso in questa domuncula seu
1711 II, 5 | pasciuto l'intelletto di certo inusitato diletto che solo m'ha sostenuto
1712 IV, 2 | sempre l'anima e gli occhi invaghiti della sua nobile sembianza,
1713 I, 2 | mai.~Giacomino. Quanto piú invecchia l'uomo, tanto l'avarizia
1714 I, 4 | scacciaranno dal corpo quella fame invecchiata che tu dici.~Lardone. O
1715 | invece
1716 IV, 4 | mirabile excogitatum, o inventum diabolicum: una bestia venir
1717 V, 1 | Le guancie eran di latte, invermigliate di purpuree rose. Vernavano
1718 II, 4 | che nettare e pania che inveschia!~Pedante. Accelera il bere.~
1719 V, 2 | Pedante. Mira che viso invetriato! Tu sei un spurio e adulterino
1720 I, 4 | Il padron giovane or m'inviava a Salerno per avvisarvi
1721 III, 1 | ancor tu, Lima; e chi ci ha invidia de' nostri contenti, non
1722 III, 1 | nostri contenti, non sia mai invidiato da altri. Ma se verrá mio
1723 V, 6 | frisco commo na rosa e d'invierno t'a tiene pe na coperta.
1724 V, 6 | tengo a grande incontro non invitarli.~Giacoco. E nui facciamole
1725 III, 2 | insieme con loro, e s'è invitato da se stesso).~Spagnolo.
1726 V, 6 | mozzicarielli, o commo è iocarella e broccolosa! Iacoviello
1727 III, 7 | collazione. Vorrisse doie ióiole o doi scioscelle?~Pedante.
1728 III, 7 | Giacoco. Io non veo né muli né iommente. Va', frate mio, e fatte
1729 III, 4 | pigliata la mesura dello ioppone.~Cappio. Come! tornate da
1730 | Ipse
1731 III, 10| maestro?~Pedante. Ipse ego, ipsissimus sum: io son quello che voi
1732 III, 7 | ma perder la figlia! L'ira mi rode i precordi. Questa
1733 IV, 4 | poi da uno inflammabondo e irabondo carnefice instantemente
1734 III, 6 | come il re.~Spagnolo. Yo iré á tomar mi espada y en dos
1735 IV, 2 | fatta di me stessa a voi, è irrevocabile tra vivi, e ve ne ho dato
1736 V, 4 | tanti oblighi ch'io v'ho non isdegnate che vi s'accresca quest'
1737 V, 4 | che o mi la concediate per isposa o che m'ammazziate qui or
1738 I, 2 | bersagliava che avervi per isposo.~Giacomino. Ella ha compito
1739 IV, 3 | mia che non ci è l'anima istessa. Sparito è il mio sole,
1740 | isto
1741 III, 9 | tempi lo scriveranno per l'istorie; né io potrò piú comparir
1742 | ita
1743 III, 10| Oh quanto perde Roma e l'Italia tutta, se si perde un par
1744 IV, 8 | per la speranza.~Pedante. Ite bonis avibus. Figlia, entriamo
1745 V, 1 | facie spectanda et insuper iucunda, la quale abitava nella
1746 III, 7 | si' ommo o lombardo, si' iudío o cristiano, ca no te ntenno
1747 V, 5 | no saccio la cosa commo è iuta: sciarvogliatemi lo gliuómmero
1748 | ivi
1749 III, 2 | Spagnolo. Quiero contar la jornada que havemos hecho en Flandes
1750 II, 3 | taberna?~Spagnolo. Soy don Juan Cardon de Cardona.~Cappio.
1751 III, 6 | y hicimos muchos bríndis juntos.~Cappio. Se non ti parti
1752 III, 7 | naso e il vino sotto le labbra, e quando vuole, il mangiare
1753 III, 7 | pallone, co ssi labruni da labriare co no zuoccolo? Mira ca
1754 V, 1 | eloquio. La bocca con certi labricoli che traean da lunge morsicanti
1755 III, 7 | fatto a pallone, co ssi labruni da labriare co no zuoccolo?
1756 I, 2 | Giacomino. Quei capei tutti son lacci per incatenarmi ed appiccarmi.
1757 II, 2 | para hartarme de queso y lache y de mucha fruta; partime
1758 V, 1 | vostro?~Pedante. Vi dirò laconice, con brevi parole ma succiplenule.
1759 IV, 6 | ludificazione, merente e lamentabile, ne fui expulso. Tic, toc.~
1760 I, 2 | bestemiano, gridano, si lamentano, né si contentano mai.~Giacomino.
1761 III, 10| Antifilo.~ ~Limoforo. Sento lamenti.~Lardone. È segno ch'hai
1762 II, 5 | rappresentarsi all'anima mia, nel cui lampeggio arde la piú chiara sfera
1763 III, 3 | dare a ntennere vessiche pe lanterne o ca le femmene figliano
1764 I, 3 | morte).~Antifilo. Ma non è Lardon quel che veggio, o forse
1765 I, 1 | trovarai doe cincoranelle larghe, stipatelle; e mò ca m'arrecordo,
1766 IV, 6 | prestigiosa, personata e larvata taberna che parvo tempore,
1767 III, 10| sarò tanto goffo che mi lasci morir di fame dentro un
1768 IV, 4 | robbe, tornammo a dietro e lasciammo Altilia e la balia nella
1769 II, 4 | per sei tedeschi.~Lardone. Lasciamo «quae pars est» e nomi da
1770 I, 4 | macchina di Cappio; e non lasciarò modo di affligere Altilia
1771 III, 9 | cannella piena di vino e lasciarti bere fin che crepassi; e
1772 I, 1 | Se volete che sguazziamo, lasciateci denari assai.~Giacoco. Mò
1773 II, 4 | questi salami, pollami? lasciatemi far un altro poco l'amore.~
1774 I, 1 | pe quanno torno.~Cappio. Lasciatici alcun'altra cosa.~Giacoco.
1775 IV, 1 | essecutore del tutto, non lascierá crudeltá che non voglia
1776 IV, 2 | mia propria vita, che non lascierò far cosa, per impossibil
1777 II, 4 | dietro per le robbe.~Cappio. Lassa faghe a mi: provi cheste
1778 III, 6 | alforjas.~Giacoco. Dice ca lassai cca le forge dello naso
1779 III, 3 | munno; aspetta no poco, lassame arrecordare meglio. Chesta
1780 I, 1 | fatto venire le petecchie. Lassamo sti conti dell'uorco, Iacoviello
1781 I, 1 | cavallo, bevete a diluvio; e lassate qualche morzillo pe quanno
1782 II, 4 | Requiescite e date pausa alla lassitudine; fate che si prestoli la
1783 III, 10| piú un bicchiero di vin latino o greco che tutta la tua
1784 V, 1 | certe toberose mammelle e lattabonde. Crescendo poi nell'etá
1785 I, 4 | vitelluccia, e son due madri a lattarla.~Lardone. A queste figlianze
1786 V, 1 | ingegno. Le guancie eran di latte, invermigliate di purpuree
1787 V, 1 | pedissequa ch'avea prestato il latticinio ad una puerula di facie
1788 II, 4 | Tabernarie, io non cerco lauti obsòni né tanti pulpamenti,
1789 III, 7 | e bevuto, e a me toccará lavar le scudelle, succhiar il
1790 II, 1 | fuoco che sia a bastanza, lavate i bicchieri, calate giú
1791 I, 2 | focile arde ed il martello lavora.~Giacomino. Rinnova l'amor
1792 IV, 2 | dalle proprie case ad un lazzaretto a San Gennaro, poco lontano
1793 IV, 9 | Giacomino. All'amante è lecito usar ogni inganno e astuzia
1794 V, 4 | Capitano, lascia costui e lega quest'altro che, avendo
1795 IV, 4 | flagizio meritaresti che fussi legato in un asino al roverscio,
1796 I, 3 | cercarò prima la mancia che la legga, ché dopo letta so che mi
1797 III, 9 | Didone, come ho inteso da voi leggere a' scolari.~Pedante. Mente
1798 I, 3 | disperazione. Ma io vuo' leggerla solo per morire: a chi vive
1799 I, 3 | esser cosa che buona sia. Leggerò pure. - «Voi mi chiamate
1800 I, 3 | in altra forma.~Lardone. Leggete e vedrete.~Antifilo. Oimè,
1801 III, 1 | si produssero pomi cosí leggiadri, custoditi con tanto rigore
1802 II, 5 | saviezza e di tante altre sue leggiadrissime parti, che partite in molte
1803 V, 5 | amore s'è portato troppo da leggiero.~Giacoco. No se rascione
1804 I, 4 | bisavola e di tutto il mio legnaggio. Va' presto e compra robba
1805 I, 4 | tempo che daremo un poco di legno santo e di salsa alle tue
1806 I, 1 | visintieria e ti si secchi la lengua quanno li nuommeni!~Cappio.
1807 V, 6 | sta faccia strellecata e lenta e penta de mogliereta, e
1808 I, 4 | stato tolto il salario della lettura in Salerno, ed egli vuole
1809 V, 6 | straziarvi per viaggio e nelle letture, e vi servirá mia figlia
1810 IV, 2 | sotto il general monsieur de Leutrecche, una crudelissima peste
1811 II, 3 | cor, te trarrò la testa in levante e 'l cao in ponente. Ti
1812 III, 4 | freddo molto grande e s'è levata una tramontana penetrativa
1813 II, 4 | Lardone, vorrei che tu libassi i vini e non ne ingurgitassi
1814 V, 5 | giudice d'aver a punirlo o liberarlo.~Giacoco. Io no saccio la
1815 V, 4 | se gli perdoni. Capitano, liberate quest'altro che vo' che
1816 III, 4 | Vostro figlio m'ha mandato al libraro per aver certi libri per
1817 II, 3 | dic mi?~Spagnolo. ¡Dios me libre de tantos mirables hombres!~ ~ ~ ~
1818 II, 4 | venerazione venemo a te lietabondi e gratulabondi!~Lardone.
1819 II, 5 | s'alla tua presenza me si liga la lingua, stupefanno i
1820 IV, 7 | Vui parlare con me d'une linguaggie turchesche, biscaino; e
1821 II, 4 | Cappio. Non intendere vostre linguagie.~Pedante. N'hai del cecubo
1822 V, 1 | imbuta di varie lettere e lingue dagli incunabuli. Dicevami
1823 III, 4 | a crepapanza, a serra de lino.~Cappio. E voi stimate che
1824 IV, 1 | cuore, lo fa subito tenero e liquefare in lacrime. Ma par che mi
1825 II, 4 | mostacci ammolliti nel detto liquore, perché ti servirá per una
1826 I, 4 | galli d'India. Per vini, liquori di vini grechi, lacrime,
1827 II, 4 | presto sia in capo della lista, che importa piú di tutto;
1828 II, 4 | corporeggia quel rosso su le liste del bianco in quei presciutti,
1829 III, 9 | bianco d'un uovo, un poco di litargirio; faccisi impiastro con stoppa
1830 II, 4 | dalla saviaggine e dalla sua litteratumma.~Pedante. È questo il xenodochio
1831 II, 3 | aspetta no morziddu, ca pe ll'arma de patremu e de chi
1832 II, 3 | Camina presto.~Spagnolo. Y llama todos los bandoleros de
1833 II, 2 | Oh cuanto mejor querria llegar á una venta adonde pudiese
1834 IV, 2 | gli altri portati in quel loco. Rimasi io sola con questa
1835 III, 1 | admirata. E se non posso lodar quanto devo, supplisca l'
1836 IV, 9 | capta la benevolenza con le lodi). Non vedete la digna imperio
1837 I, 4 | vecchia: il mantello tanto logro e spelato che se due pedocchi
1838 I, 4 | daremo una medicina di zuppe lombarde, di pignatte maritate, di
1839 III, 7 | Giacoco. Dimmi, si' ommo o lombardo, si' iudío o cristiano,
1840 III, 1 | quei cibi ch'ho desiato sí longo tempo; di quei cibi che
1841 III, 9 | latina lingua; e aprir un luculentissimo gimnasio?...~Lardone. E
1842 IV, 6 | Amadis de Gaula, ove io con ludibriosa ludificazione, merente e
1843 IV, 6 | Gaula, ove io con ludibriosa ludificazione, merente e lamentabile,
1844 IV, 6 | testor quel rutilante sidereo lume ch'io ne rimasi absorto
1845 IV, 2 | hanno ingannato, che di gran lunga avanzano ogni nobiltade.~
1846 V, 1 | labricoli che traean da lunge morsicanti e sorbicoli baci;
1847 I, 2 | de' scudi si fa sentir da lungi e fa piú dolce armonia di
1848 I, 3 | uscite da' piú profondi luoghi del centro! O Lardone, e
1849 III, 7 | taberna, ma postribulo e lupanare.~Giacoco. La casa mia non
1850 II, 4 | pestem, o sarcofago, o lupus luporum, o asine asinorum!~Lardone.
1851 II, 4 | avèrtite pestem, o sarcofago, o lupus luporum, o asine asinorum!~
1852 III, 7 | scagnata la taverna. Guai e maccaruni se voleno mangiare caudi
1853 I, 4 | torni a casa e disturbi la macchina di Cappio; e non lasciarò
1854 III, 4 | Quanto sta ad aprire sta madamma tráccola? Priesto, pettolosa
1855 II, 3 | meschinaz, al corpo de mi mader, che se te cazo in tel polmon
1856 II, 4 | bocca pian piano con una maestá grande, poi con una regal
1857 III, 10| di pane né di sete in un magazzino di vino. Scoprirò il fatto
1858 II, 5 | posso conoscere qual sia maggiore, o lo splendor de' suoi
1859 IV, 5 | restato desiderio di farne de maggiori.~Pseudonimo. Né io ho cessato
1860 I, 3 | desidèri...». - O che parole magiche e funeste, o tirannia d'
1861 II, 4 | gratulabondi!~Lardone. Domine magister, e io affamabondo e bibebondo!~
1862 II, 4 | veramente piú bella e piú magnifica assai di quel che il mondo
1863 I, 4 | quintadecima.~Cappio. Tu stai cosí magro ch'appena hai l'osso e la
1864 I, 5 | Cappio, a cui cede ogni malagevole impresa.~Cappio. Or apparecchia
1865 III, 3 | che te venga no cuofano de malanni. Me voglio partire, ca sta
1866 IV, 5 | medico prima che venghi la malatia; né io mi curo di pericoli
1867 IV, 2 | del mio petto. Sia per me maledetta quell'ora e quel ponto che,
1868 I, 3 | l'anima e la vita. Io ti maledico, terra che mi sostieni,
1869 IV, 6 | la casa.~Pedante. Ecco la malefica, prestigiosa, personata
1870 V, 2 | che cèra di manigoldo, che malencolia, che occhi ficcati in dentro
1871 III, 2 | Non vogliamo udir cose malenconiche di guerre e occisioni, ma
1872 V, 2 | sia?).~Pedante. (In anima malevola non intrabit sapientia).~
1873 III, 4 | ncuorpo quarche spirito maligno, e bisognará ca vaia a Surriento
1874 IV, 4 | Antifilo. Io sarò il tuo mallevadore.~Pedante. Ed io il tuo fideiussore.~
1875 II, 3 | buon'ora, te n'anderai in malora per te.~Giacomino. Cappio,
1876 V, 3 | accidenti d'oggi. O Giacomino malus, o Cappio peior, o Pseudonimoforus
1877 III, 6 | vos digo, bodeguero, gente malvada, que me dais mis ropas.~
1878 III, 4 | strassinasse alla casa mia. O mamma mia, commo faraggio? ca
1879 V, 2 | una macchia rossa, nella mammella destra, che diceva essere
1880 II, 2 | tierra, que volvieria á mis manadas de ovejas y carneros para
1881 III, 1 | alle borse, come non ci mancano mai scuse. Diremo ch'eravate
1882 I, 4 | straordinarie venture: non mancare a te stesso. Di' sí e poi
1883 V, 5 | Limoforo. Io non son per mancargli di compassione se non mi
1884 IV, 5 | ancorché v'andasse la vita, non mancarò mai.~Pseudonimo. Queste
1885 II, 6 | vorresti far la salsa, e se ti mancasse il fuso, come vorresti filare?
1886 III, 1 | aspettato?~Cappio. Cosí non ci mancassero denari alle borse, come
1887 V, 5 | faccia mescoliata mia!, non mancate de compassione.~Limoforo.
1888 V, 5 | supplico ca, se isso ha mancato de descrizzione, Bossignoria,
1889 III, 7 | Giacoco. Giá chisso sbaría; manche se fosse no piccirillo della
1890 V, 5 | compassione se non mi si mancherá di dovere da vostra parte:
1891 I, 1 | artigliarie e onne cosa! non me ne mandare chiú de chesse giasteme,
1892 III, 9 | tanto. Ti par poco onore mandarti al «senatus populusque romanus»
1893 IV, 1 | senta un messo nel cuore, mandatomi dal mio continuo pensiero,
1894 IV, 4 | disradicata la tua insaziabil mandibula infin dalle fauci, che mai
1895 IV, 6 | manco se fussemo dello Mandracchio o dello Chiatamone?~Capitano.
1896 III, 4 | sia serrata la canna dello manduoco co no chiappo. O negrecato
1897 IV, 10| affezione. Vi prego che mangiamo insieme questa mattina in
1898 II, 3 | In questi paesi non si mangiano queste vivande.~Spagnolo. «
1899 II, 4 | tanto appetito che sarei per mangiarmele crude.~Pedante. Andiamo,
1900 III, 9 | desiderano; ché io vuo' piú tosto mangiarmi una cipolla, una radice
1901 II, 4 | salsicciotti, che non è avvezza a mangiarne ancora. Tu, Lima, attáccati
1902 V, 6 | chisse ne reppoleiano na mangiata e nui restammo affritti
1903 III, 1 | onorati costumi e gentilissime maniere.~Giacomino. Mangiate di
1904 II, 1 | fegatelli, pasticci e l'altre manifatture.~Giacomino. O che sia tu
1905 V, 3 | tuo dispetto la lingua ti manifesta i secreti del core. Ma questi
1906 III, 7 | vuole ire, dalle quarche manomerza.~Cappio. Andiamo, ch'io
1907 I, 4 | ogni cosa è vecchia: il mantello tanto logro e spelato che
1908 III, 9 | quella spelonca; e io lo vuo' mantenere con lo filo e la punta della
1909 II, 1 | prestezza.... Togli tu il mantile da quella parte ed io da
1910 II, 2 | por tan largo viaje sin un maravedís, me he visto mil veces muerto
1911 III, 3 | fecatelli, scartapelle e marcangegne! me fanno cannagola e stare
1912 IV, 2 | nuovo successore non si marcisca.~Altilia. Se voi miraste
1913 III, 1 | vostri, e le perle delle marine conche tanto han di preggio
1914 II, 3 | questa. Donca un ladro, mariol, zaffo, razza de zaffi,
1915 V, 5 | libero di non aver a dotar e maritar la figlia, anzi ricevuto
1916 V, 6 | dintro no pignatto na foglia maritata, e ve menozzarimmo tutta
1917 I, 4 | zuppe lombarde, di pignatte maritate, di capretti allattati da
1918 I, 3 | mi fussi...». - O cuor di marmo, o anima di bronzo, o petto
1919 III, 10| salassate de bótti, mi trovo martorizzato dalla fame e abbrugiato
1920 III, 6 | Dice ca simmo potecari de marva. Nui simmo potecari de vernecocche
1921 III, 4 | cappelletto o commo alli cavalli marvasi quanno si strigliano.~Cappio.
1922 III, 3 | e ca dicea a lettere de marzapane: - Iacocos votu facere e
1923 I, 1 | trona: va', frate mio, ca marzo se ne trase.~Cappio. Non
1924 III, 3 | ammascarata e s'ha pigliata na mascara de taverna. Fuorze sto todisco
1925 IV, 6 | maximum scelus! - ha posto una maschera a questa casa e ne fece
1926 III, 7 | foeminini generis, «capo», mascolini; discordat in genere; bisogna
1927 III, 9 | consolidarassi».~Pedante. Da questa massima ne segue: ho perduto la
1928 III, 7 | oie.~Pedante. Lardone, che mastichi in bocca?~Lardone. Mastico
1929 III, 7 | mastichi in bocca?~Lardone. Mastico quelli fegadelli, salsicce
1930 III, 2 | Voto á Dios, que yo os mataré y á todo el mundo, que despoblaré
1931 V, 6 | choree s'onori questa copula matrimoniale.~Giacomino. Sí bene, chiamiamo
1932 IV, 1 | vostro, se non con l'atto del matrimonio? - Veramente la natura delle
1933 II, 3 | l cao in ponente. Ti xe matto, a questa foza se tratta
1934 III, 2 | en Flandes con el conde Mauricio.~Giacomino. Non vogliamo
1935 II, 4 | gemebondo», cioè, idest cum maxima voluntate moriendi et gemendi.~
1936 II, 4 | Nomina desinentia in «ano» maximam dulcedinem significant et
1937 V, 6 | sempre servito.~Pedante. Maximas vobis ago gratias.~Giacoco.
1938 IV, 7 | ostellerie.~Pedante. Aedepol, maxime verum!~Tedesco. Bevé vine
1939 IV, 6 | Cerriglio, vostro figlio - o maximum scelus! - ha posto una maschera
1940 III, 3 | fatti miei. Forse quarche mazzamauriello o chillo che pozza squagliare
1941 III, 6 | reppoliata na bona remmenata de mazze, mò va' e torna per l'autra:
1942 III, 6 | Giacoco. E tu cacciale ssa mbriachezza da capo.~Spagnolo. Digo
1943 III, 7 | scarcagnati ntorzati, co sso naso mbrognolato fatto a pallone, co ssi
1944 III, 10| basteranno quanti impiastri e medicine ha una speziaria a ristorarmelo;
1945 IV, 6 | copeta?~Pedante. Sincope de medio tollet quod epentesis auget.
1946 V, 3 | figliana.~Pedante. Io tremo nel meditullio del mio core per tanti inopinati
1947 II, 2 | séntate y coma que son medrosos, y con una cuchillada comerás
1948 I, 3 | dal Tartaro, o concetta da Megera e partorita da Aletto, o
1949 I, 1 | de chille cauze vecchie meie, ca ce trovarai doe cincoranelle
1950 II, 2 | Cerriglio).~Spagnolo. ¡Oh cuanto mejor querria llegar á una venta
1951 III, 6 | te darrimmo no poco de mela iacciole e grisommole.~Spagnolo.
1952 III, 1 | acqua alle mani; oh come sei melenzo! dalli la tovaglia per asciugarle.~
1953 II, 4 | la battaglia che fan le membra, che tutte vogliono esser
1954 III, 7 | contumelie; sed «patienter ferre memento». O l'aria di Napoli è tanto
1955 II, 3 | Spagnolo. Aquí es menester menar las manos.~Giacomino. Meglio
1956 IV, 1 | Altilia e la balia son state menate da lui nell'osteria, l'hanno
1957 III, 7 | quarcuno non cache ncuollo a mene. Se si' spiritato, fatte
1958 II, 2 | cansado que no puedo más menearme! Pobre pasajero, que de
1959 II, 3 | cuorpo!~Spagnolo. Aquí es menester menar las manos.~Giacomino.
1960 IV, 6 | ritrovandovisi Altilia e la balia, si menino a casa nostra, e Giacomino
1961 V, 6 | na foglia maritata, e ve menozzarimmo tutta la carne co la mostarda,
1962 III, 7 | crepantiglia. A me tavernaro? tu ne menti e arcimenti pe le canne
1963 III, 3 | ca non si' tu.~Cappio. Tu mentire per le gole, ché cheste
1964 III, 6 | de Ladroni.~Spagnolo. Vos mentís, que yo soy caballero, capitan
1965 V, 6 | arrostiti tutti e bolliti, menuzzati e annegati.~Pedante. Spectatores,
1966 III, 1 | per contemplar le sue gran meraviglie e quanto ella sa fare? Onde
1967 III, 9 | dentro, ché non è peggio mercanzia che di femine.~Pedante.
1968 III, 2 | provecho hagan Vuestras Mercedes! Al señor caballero y á
1969 III, 3 | chi me lo dice.~Cappio. Merdamente, che tu stare un altre e
1970 IV, 7 | certe: voi stare quel Tutto Merde Stronze de patriarche.~Pedante.
1971 III, 2 | haya en todo el mundo, y merece que el rey la sierva, y
1972 IV, 6 | ludibriosa ludificazione, merente e lamentabile, ne fui expulso.
1973 IV, 4 | Per cosí nefando flagizio meritaresti che fussi legato in un asino
1974 V, 5 | grande quanto meno conosco di meritarla.~Giacoco. Iacoviello mio,
1975 II, 5 | sposa, ché tal mi pareva che meritassero le vostre parti; io per
1976 II, 5 | cosí infinito dolore m'ho meritato e guadagnato il premio della
1977 IV, 7 | contaminare e imbastardire il mio mero ciceroniano eloquio, con
1978 V, 6 | con le sue aversitá non ci meschiasse poi il suo amaro, come suol
1979 II, 3 | in terra, pover spagnol meschinaz, al corpo de mi mader, che
1980 V, 5 | descrizzione, Bossignoria, faccia mescoliata mia!, non mancate de compassione.~
1981 II, 5 | sopportata l'assenza di tanti mesi che non m'avete veduta?~
1982 III, 6 | suvaro è chesta? ca vole sso messer catruoppolo, barva d'annecchia,
1983 III, 4 | ora me fosse pigliata la mesura dello ioppone.~Cappio. Come!
1984 IV, 2 | egli è uomo che crede la metá piú di quello che se gli
1985 IV, 6 | tempore, instantulo, si metamorfeo in casa d'un viro probo;
1986 II, 3 | scippo entrambu gli occhi e metteceli in mano, le sgangerò le
1987 IV, 7 | avea ricevute in casa sua, mettendo la sua casa in taberna?~
1988 I, 1 | assai.~Giacoco. Mò volea mettere no spruocco allo pertuso
1989 II, 4 | minestra di trippa grassa, mettici della menta e zaffarano;
1990 V, 6 | torzute, no sanguinaccio e na meuza zoffritta.~Pedante. Or che
1991 III, 4 | Cappio. Anzi non sète a meza via, e volete esser gionto?~
1992 III, 7 | che io, che son stato il mezano del tutto, resto senza mangiare
1993 I, 3 | non si ragiona piú de' mezi.~Antifilo. Che vorresti
1994 IV, 5 | voi sarete il principio, mezo e fine d'ogni mio contento.~
1995 III, 4 | tráccola? Priesto, pettolosa mezzacammisa, che te puozze rompere lo
1996 IV, 7 | Tedesco. E mi stare ancora mezze imbriaghe, facere brindese
1997 V, 5 | sdigni d'apparentare co mico, io te lo do pe schiavuottolo
1998 III, 7 | figlia per arrabone.~Giacoco. Mienti pe la gola, ca nui non arrobbammo.
1999 I, 4 | forca mi tiri il collo molte miglia. Cappio, tu cerchi la mia
2000 IV, 1 | delle bugie se ne dicono le migliaia senza pagamento, quante
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