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Giambattista Della Porta
La tabernaria

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


ab-caca | cacad-diabl | diabo-gover | graci-migli | milza-poter | potes-scusa | sdegn-ubiqu | uccel-zuppe

     Atto, scena
3502 II, 4 | ficedole, tordi e altri uccelletti che, aprendo il ventre, 3503 IV, 2 | Altilia. Ahi, che il timor m'uccide!~Giacomino. E di che temete, 3504 IV, 4 | Pedante. Abbiam piú voglia d'uccidere che di dormire.~Lardone. 3505 V, 1 | O morte, perché non m'uccidi? Mi sono affaticato tutto 3506 I, 2 | tossico che subito l'avesse ucciso!~Giacomino. Certo, che quel 3507 III, 2 | Giacomino. Non vogliamo udir cose malenconiche di guerre 3508 III, 8 | Lardone. Non battete piú. Non udite che cala per le scale?~Tedesco. 3509 V, 4 | obedienza. e dargli questa ultima sodisfazione di aver tolto 3510 II, 2 | barato, y están esperando unas putas y alcahuetos; séntate 3511 | une 3512 IV, 1 | per denari? I danari son l'unguento de tutti i mali. Io vo a 3513 IV, 10| equivoco; questi è tuo padre univoco.~Pseudonimo. Figlia, non 3514 III, 3 | me deventaro tosseco. L'uocchio dello bifaro me se fece 3515 V, 2 | trovai la casa vuota di uomeni e di robbe; mi ricovrai 3516 II, 1 | tarditá di quella che s'usa ov'è bisogno di prestezza.... 3517 V, 4 | Mi dispiace nell'alma d'usargli discortesia. Ma ditemi, 3518 V, 4 | abbiatela di suo padre: usateli qualche cortesia.~Limoforo. 3519 II, 5 | le parole che devrebbono uscir dalla mia bocca, tutte escono 3520 V, 1 | affetto paterno, come propria uscita dal mio alveo; ricevei ella 3521 I, 3 | questo e non morire? O parole uscite da' piú profondi luoghi 3522 II, 4 | cavino ad uno ad uno, come uscivano i greci dal ventre del cavallo 3523 II, 5 | si potrebbe spendere in uso piú desiato e gradito: avete 3524 | usque 3525 V, 4 | quest'altro che, avendo usurpata la mia persona, per cotal 3526 | ut 3527 I, 1 | tanti d'uocchi apierti, dell'uva non me ne fa toccare n'aceno.~ 3528 I, 4 | torno a dietro e condurrò la vacca in stalla; farò restare 3529 IV, 4 | fare. La qual, ora, è tanto vacua quanto mi pensava che or 3530 I, 2 | commoditá, vuo' che subito vadi a Salerno. Tratta con Lima, 3531 II, 5 | preziose rugiade di gioie, che vagheggiandole non posso conoscere qual 3532 IV, 9 | cattive, come nelle buone non vagliono nulla; e meglio quelle che 3533 III, 4 | maligno, e bisognará ca vaia a Surriento a fareme scongiurare. 3534 IV, 6 | mia non c'è autro ca na vaiassella, carosa, coccevannella, 3535 II, 3 | che delle mani.~Spagnolo. Válame Dios, ¿que hombre es este?~ 3536 IV, 6 | la bontá del padre poco valerá alla cattivitá del figlio.~ 3537 V, 6 | annegati.~Pedante. Spectatores, valete et plaudite.~~ 3538 V, 6 | fenestra soia e pastenace la valleriana, che no ce pozzano le ianare 3539 III, 1 | moro considerando quella valletta fra quei due pomi, oggetto 3540 III, 2 | come hai mangiato e bevuto, vanne via.~Spagnolo. Mi señora, 3541 I, 3 | disordinato appetito, per un vano desiderio ed ostinata perfidia, 3542 III, 9 | far sorgere dalle tombe i Varroni, i Ciceroni, i Salusti e 3543 III, 7 | da me sto sfecato sfritto varvaianne, co sta faccia gialliccia 3544 V, 6 | cennarielli, o che faccia vasarella, o che bocca cianciosella, 3545 III, 4 | danno.~Giacoco. Pell'arma de vávemo, ca dici buono. Coprela 3546 I, 4 | cape. In casa sua mai mi veddi satollo di cucumeri; sempre 3547 III, 7 | vestiti scialacquati, ca a vedello me fa ridere senza che n' 3548 IV, 1 | quanto posso mio padre; e vedendolo ostinato a non voler compiacermi, 3549 III, 2 | entrate dentro e non vi fate vedere, ché io rimediarò al tutto: 3550 V, 5 | rallegrino gli uocchi di vederela.~ ~ ~ ~ 3551 III, 3 | sta chiazza? O Cielo, ca vedesse Chiappino, ca me facesse 3552 I, 3 | cosí parere?~Lardone. Lo vedi veramente; e v'ho servito 3553 III, 1 | l'altre cose che non si vedono?~Altilia. Mangiate; non 3554 IV, 1 | mirando negli occhi miei vedrá scolpita la mia disobedienza 3555 III, 2 | appresso la signora un poco! vedremo che a poco a poco ne caccerá 3556 II, 5 | tanti mesi che non m'avete veduta?~Giacomino. In questa assenza 3557 IV, 9 | grazia, chiamatela ché la veggia, ché ogni momento mi par 3558 III, 2 | sussiego si va accostando! Veggiamo dove riuscirá questa prattica).~ 3559 III, 1 | terra, acqua, aere e cielo. Veggo che la rosa tanto è bella 3560 IV, 4 | mai potessi abligurire. Ma vegnamo al quatenus.~Lardone. ... 3561 | vel 3562 I, 3 | contrari, senza sarte e senza vele, perché alfin doppo varie 3563 I, 3 | tigre, crudelissima vipera e velenoso basilisco. Ma se son tigre, 3564 I, 2 | piedi e mi faran correr velocissimo.~Giacomino. Pártiti or ora 3565 I, 1 | piscrotte allo chiú chiú, ca la vendegna ce la faccio brocioleare. 3566 I, 1 | parzonaro m'ha ditto ca vole vendegnare; e se non ci vao e sto con 3567 I, 4 | è gito a Posilipo alla vendemia, e noi siamo rimasti soli 3568 IV, 3 | grande abbondanzie e le vendemo a bon mercato, anzi per 3569 I, 2 | verghe e fatene scudi; o vendete quei rubini, zafiri e perle 3570 III, 6 | vernecocche e de nespole e le vendimmo a buon mercato. Ha la capo 3571 II, 4 | oh con quanta venerazione venemo a te lietabondi e gratulabondi!~ 3572 III, 3 | Iacovo dello Caso, appriesso veneno chelle caranfole e carafuorchi, 3573 III, 10| te dalla base del cuore venerabondo, e revoluto a' tuoi piedi, 3574 II, 4 | Pedante. Oste, oh con quanta venerazione venemo a te lietabondi e 3575 IV, 7 | ostellerie non stare ospitale; e veneste con uno imbriago che se 3576 III, 5 | Vuoi burlarmi?~Cappio. Venete e vedete.~Giacomino. Ora 3577 III, 1 | ch'eravate stanche, che venevate meno senza fare un poco 3578 II, 4 | Cappio. Tas teich Gotz: te venghe le cancarelle, volere essere 3579 | veniva 3580 I, 3 | per un mar periglioso con venti contrari, senza sarte e 3581 I, 4 | bene che sei un forfante de ventiquattro carati. Tu sai i patti nostri: 3582 I, 4 | mano queste straordinarie venture: non mancare a te stesso. 3583 | venuta 3584 IV, 2 | invenzione, e mi par proprio venutami dal Cielo, né si potrebbe 3585 | venute 3586 IV, 7 | ostellerie?~Pedante. Duo verbiculi.~Tedesco. Non avere vermicoli 3587 II, 4 | sentisse della madre, se è verde, abbiamo iscusa che sia 3588 II, 4 | Vostre Signorie! par di vere ca mi voler far scazzar: 3589 V, 1 | è un certum malum e una verecundia incerta.~Limoforo. Di grazia, 3590 I, 2 | quale amor vi picchia, in verghe e fatene scudi; o vendete 3591 V, 2 | Giá tace: la veritá e la vergogna gli chiude la bocca, ché 3592 V, 4 | Io non so se tanto debbo vergognarmi delle cose passate quanto 3593 V, 6 | felicitá, l'amerò con amor verissimo e non finto.~Limoforo. Maestro 3594 I, 2 | piatisce con i cimiteri e con i vermi e risparmia come non avesse 3595 IV, 7 | verbiculi.~Tedesco. Non avere vermicoli cca.~Pedante. Siam qui venuti 3596 III, 4 | cacavessa, e lo Celo sa quanti vernacchi me sono scappati, ca se 3597 IV, 7 | ciceroniano eloquio, con il vostro vernaculo, della piú eccellente frase 3598 V, 1 | invermigliate di purpuree rose. Vernavano nel volto i flosculi della 3599 I, 1 | pipetola; m'hai dato tante vernecalonne e vernecocche che m'hai 3600 III, 10| sinisterrimo auspicio Romam versus, per far quivi stupir il 3601 IV, 9 | con cincinni capreolati e vertigini errabondi, d'una preclara 3602 V, 6 | bene e me date onore per le vertude vostre, veo ca ve ascevolite 3603 IV, 7 | Pedante. Aedepol, maxime verum!~Tedesco. Bevé vine fauzamiche, 3604 I, 1 | piú!).~Giacoco. Che hai vervesiato, chiattelluso, scummabruoccuoli, 3605 III, 3 | me vuoi dare a ntennere vessiche pe lanterne o ca le femmene 3606 I, 4 | il corpo e fattoti mutar vesti come il serpe la primavera.~ 3607 II, 1 | ad attendere al fuoco e a vestirmi da Tedesco.~Giacomino. Ed 3608 III, 7 | co no zuoccolo? Mira ca vestiti scialacquati, ca a vedello 3609 I, 4 | non dimando, perché sei vestito di nuovo e la faccia è piú 3610 II, 4 | falanghine de Pezzulle, greco vesuviano e del trebiano.~Pedante. 3611 II, 4 | Pozzuolo, dell'amineo di Vesuvio e del razente de' monti 3612 III, 3 | dove sia; voglio fare lo veveraggio a chi me lo dice.~Cappio. 3613 II, 2 | á Napoles por tan largo viaje sin un maravedís, me he 3614 V, 1 | quale abitava nella mia vicinia. Io circumspectando questa 3615 III, 7 | Giacoco. È lo vero ca a Vico so ragoste.~Pedante. Dov' 3616 II, 3 | cheddo cornuto, caparrone, viddano, pezziente, che mi va facendo 3617 V, 2 | insieme.~Pseudonimo. Mai viddi uomo tanto simile a me che 3618 II, 4 | Lardone. Domine ita, non videbis quantum fegadellos, pullos, 3619 III, 6 | torna per l'autra: va' e vienici a fare no nudeco alla coda.~ ~ ~ ~ 3620 II, 6 | aspettare, entra innanzi tu o vienmi dietro.~Cappio. Entriamo, 3621 III, 6 | naso e che la casa mia è viento: chesta è cosa da me fare 3622 III, 1 | custoditi con tanto rigore dal vigilante dragone? Io moro considerando 3623 I, 4 | pagato salario, i digiuni, le vigilie e le quarantine che mi fa 3624 II, 3 | Povero re di Spagna, ch'ogni villano e capraro che vien da Spagna 3625 II, 4 | dell'amineo e de' «spumantia vina Falerni»?~Cappio. Non intendere 3626 III, 6 | simmo vorraccie; pensa ca vindimu nsalate.~Spagnolo. Quiero 3627 II, 2 | hecho los bandoleros, y viniendo á Napoles por tan largo 3628 III, 6 | ca la casa mia non è né vintitrenta né quaranta, e 3629 I, 2 | voluto con importuna temeritá violar la modestia, la generositá 3630 III, 9 | figlia, ergo, igitur, è stata violata; e io ne resto disperato.~ 3631 IV, 2 | disonestá overo della troppa violenza d'amore non passi nell'altre 3632 III, 7 | ntenno ca dici.~Pedante. Sum vir probus et circumspectus 3633 III, 9 | Pedante. Mente per la gola Virgilio, mente e rimente per guttur 3634 V, 1 | Io circumspectando questa virguncula con uno inflexo et pertinace 3635 IV, 6 | metamorfeo in casa d'un viro probo; che se fosse nell' 3636 V, 1 | procèra della persona e della virtú, l'ho posto nome Altilia.~ 3637 V, 5 | orecchie in ausoliare le virtute soie, si rallegrino gli 3638 IV, 2 | cuore dalle piú interne viscere del mio petto. Sia per me 3639 I, 1 | bolivi danari: ca te venga la visintieria e ti si secchi la lengua 3640 V, 2 | di te.~Pedante. Mira che viso invetriato! Tu sei un spurio 3641 V, 2 | che gran tempo non avea viste, erano in Napoli.~Limoforo. 3642 IV, 1 | congionti in un sol core, due vite in una vita e due alme in 3643 I, 4 | vitella ha partorito una vitelluccia, e son due madri a lattarla.~ 3644 II, 4 | provature, gloria delle mie vittorie! o porchetta, come ti darei 3645 IV, 2 | fanciulla bella e di spirito vivace e che portava nel fronte 3646 V, 1 | siderea con certi igniculi vivaculi spirantino l'eleganzia del 3647 III, 1 | Giacomino. Mangiate di questa vivanda, se vi piace.~Altilia. A 3648 V, 6 | la figlia mia, mentre che viverete; né vi sia bisogno piú di 3649 | vobis 3650 I, 3 | che mi suggerisca nuove voci, nuove parole, nuovi concetti, 3651 III, 7 | figliuola e la balia, tanto vociferarò che i miei stridi giungeranno 3652 III, 9 | una bestia, che d'un asino vogli farlo diventar cavallo. 3653 I, 3 | ed a' piedi e corrono e volan via?~Antifilo. O Lardone, 3654 II, 4 | quei capponi mi farebbon volare, non che trottare, e m'han 3655 III, 7 | taverna. Guai e maccaruni se voleno mangiare caudi caudi; e 3656 II, 1 | delle taberne; se non, che voleranno per l'aria i piatti, e i 3657 | volesse 3658 | volessi 3659 | voleva 3660 III, 9 | tua.~Pedante. Dimmelo in volgare.~Lardone. Non si trovano 3661 IV, 9 | Quellissimo - un superlativo volgarizato.~Pseudonimo. O mia ventura 3662 III, 7 | Teviscone.~Giacoco. Che ne volimmo fare nui de ssi chiáiti? 3663 V, 6 | Per darve sfazzione, se volite venire a ciancoliare co 3664 IV, 7 | Tedesco. Poi dicere ca volive ire a portare li sopraletti.~ 3665 IV, 2 | condotta a casa mia, tanto poi voltandoci le spalle n'è stata disfavorevole, 3666 II, 1 | bicchieri per la testa e su' volti.~Cappio. Ecco i piccioni, 3667 II, 4 | cioè, idest cum maxima voluntate moriendi et gemendi.~Lardone. 3668 II, 2 | cuando será V. M. servida volverme á mi tierra, que volvieria 3669 II, 2 | volverme á mi tierra, que volvieria á mis manadas de ovejas 3670 III, 7 | voglia. Se stai mbriaco, va' vommeca e non me rompere la capo.~ 3671 II, 4 | non ne ingurgitassi nella voragine del tuo ventre le cotile, 3672 III, 2 | aver tosse: certo, che egli vorrá bere).~Giacomino. Bevete 3673 III, 6 | chiú bella: dice ca simmo vorraccie; pensa ca vindimu nsalate.~ 3674 III, 6 | li asini co le saucicce e vorria arrobbare; e se non me sparafonda 3675 III, 7 | ca vo fare collazione. Vorrisse doie ióiole o doi scioscelle?~ 3676 III, 7 | scudelle, succhiar il brodo e vôtar i fondi de' fiaschi. Prego 3677 V, 6 | balli.~Giacoco. Basta no vottafuoco, na cètola, no calascione 3678 III, 3 | de marzapane: - Iacocos votu facere e gratia recepere! - 3679 III, 3 | faremo scazzare?~Giacomo. Ste vrache saiate! io non aggio voglia 3680 III, 4 | ca m'aggio fatto fare lo vrachiere mio e non l'aggio pagato 3681 III, 4 | sparafundare, e poi fece lo vrodo tanto caudo che me scaudai 3682 III, 2 | Spagnolo. ¡Buen provecho hagan Vuestras Mercedes! Al señor caballero 3683 III, 4 | codarino; e però non lo vuozzi pagare. E dove simmo?~ 3684 II, 2 | de la guerra de Flandes ya que me debían veinte pagas, 3685 II, 3 | mariol, zaffo, razza de zaffi, assassin, gramo, disgraziatazzo, 3686 II, 3 | Donca un ladro, mariol, zaffo, razza de zaffi, assassin, 3687 III, 5 | squaltrine, chiarchiolle, zandragliose; né de chissi nnamorati 3688 II, 3 | Cappio. Mira che criar, che zanze, che bravositá xe questa. 3689 III, 7 | deventará no fiasco. O Celo, ca zeccafreca è chisto?~Pedante. Di cosí 3690 II, 3 | questa foza se tratta con un zentiluomo veneziano? A ti dico, spagnolo 3691 IV, 6 | autra perzona, voglio che de zeppa e de pésole me portate presone.~ 3692 V, 5 | Giacoco. Ti dico che ne zeppolie ssa bona dote, che è autro 3693 I, 1 | data stoccata catalana alla zezza manca, ca ce capa dintro 3694 III, 6 | capo tosta, ha pigliato la zirria de non se partire.~Giacomino. 3695 III, 7 | fosse no piccirillo della zizza, parla allo sproposito.~ 3696 V, 6 | sanguinaccio e na meuza zoffritta.~Pedante. Or che siamo tutti 3697 III, 6 | sparafonda denanze, sarrá buono zollato.~Spagnolo. Si no me dais 3698 I, 1 | te faraggio provare che zuco renne cótena, pe l'arma 3699 V, 6 | cètola, no calascione e no zucozuco.~Giacomino. Ci rimediarò 3700 III, 7 | labruni da labriare co no zuoccolo? Mira ca vestiti scialacquati, 3701 I, 4 | gli daremo una medicina di zuppe lombarde, di pignatte maritate,


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