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| Giambattista Della Porta La tabernaria IntraText CT - Lettura del testo |
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SCENA VI.
Cappio. Lima, quei si vanno a godere, e noi vogliamo qui far la saliva in bocca? Lima. Il tuo amore è come quello degli asini, che non dura se non la primavera; ma dimmi, che hai apparecchiato per darmi? Cappio. Il fuso per la tua conocchia e il pistello per il tuo mortaio; ché se non hai il pistello, come vorresti far la salsa, e se ti mancasse il fuso, come vorresti filare? E tu che m'hai apparecchiato? Lima. La berretta per il tuo capo e la lanterna per la tua candela; ché non aresti con che coprirti il capo quando piove, e non avendo lanterna, il vento ti smorzarebbe la tua candela. Cappio. Orsú, entriamo ad accenderla; va' prima e ponti in ordine. Lima. Noi stiamo sempre in ordine; ponti a ordine, e per non farmi aspettare, entra innanzi tu o vienmi dietro. Cappio. Entriamo, ché innanzi o dietro, poco m'importa.
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