Fiaba

 1     1|                           V.~ ~IL DUCA ZOPPO~I~ ~Forse è storia,
 2     1|          e nel castello viveva il Duca di Popoli. Nessuno che amasse
 3     1|         Così quel bambino divenne Duca di Popoli.~ ~ ~IV~ ~E il
 4     1|          di Popoli.~ ~ ~IV~ ~E il Duca di Popoli era padrone degli
 5     1|      essere bella! — gli disse il Duca: — Bel pensiero il maritarla.
 6     1| Eccellenza, — balbettò; e via.~Il Duca si fregò le mani:~— Un po’
 7     1|        Terra.~Cavalcava dunque il Duca, con la testa alta, con
 8     1|            Una settimana dopo, il Duca fece chiamare il prete della
 9     1|        lunghi, durante i quali il Duca Zoppo aveva consumato una
10     1|           dopo la conversione del Duca ognuno sperava che tornasse,
11     1|        sperava che tornasse, e il Duca stesso ne tenne discorso
12     1|        prete: — Imitate Cristo, o Duca, che sul Golgota perdonava
13     1|  perdonava a chi l’uccideva.~E il Duca perdonò giurando sugli evangeli
14     1|        Valva e Sulmona, chiese al Duca d’andare egli stesso in
15     1|          del figliuol prodigo. Il Duca acconsentì di buon grado,
16     1|          raccontato i prodigi del Duca e fatto promettere d’andargli
17     1|          attendeva alle porte: il Duca stesso, a piedi umilmente,
18     1|        furono nella gran sala, il Duca volle che il sacerdote benedicesse
19     1|           ai bambini lattanti. Il Duca aveva voluto che non ne
20     1|        quale era seduta Maria. Il Duca andava e veniva, e come
21     1|          si slanciarono contro al Duca inviperiti, ma dalle quattro
22     1|      compiuta l’opera nefanda, il Duca ricomparve: guardò la strage
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