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132 carlo
Anna Vertua Gentile
Carlo e Carla

IntraText - Concordanze

era

    Cap.
1 1 | L'autunno s'era annunciato con l'aria grigia 2 1 | giardino di Carlo.~Egli era nel suo studiolo fino da 3 1 | qualche cosa, forse un guaio.~Era davvero un grosso guaio.~ 4 1 | fanciulla il povero giovine si era subito sentito serrare alla 5 1 | affari.~Il fallimento temuto era successo; la ruina era completa. 6 1 | temuto era successo; la ruina era completa. Il babbo scriveva 7 1 | allora non poteva tornare; era necessario si fermasse per 8 1 | conto di pensare a lui. Era giovine e forte lui; avrebbe 9 1 | Quello che lo tribulava era il pensiero del padre, abituato 10 1 | parlare.~Pensava che ella era ricca e che se non fosse 11 1 | dipendeva dal tutore, poichè era orfana. E il suo tutore 12 1 | orfana. E il suo tutore era l'uomo più arcigno e duro 13 1 | filosofia e lettere.~Carlo si era dato allo studio delle lettere 14 1 | il terzo corso; Carla si era data a quello studio per 15 1 | fratello e sorella.~Finchè era vissuta l'ottima mamma di 16 1 | buona, gentile signora, che era stata l'amica della mamma 17 1 | in casa di Carlo. Ed ora era lui che si recava a vederla.~ 18 1 | morte della mamma, Carlo non era più tornato nella palazzina 19 1 | lago ove la povera cara si era ammalata.~Ed ora che il 20 1 | Ed ora che il babbo gli era lontano, non si scostava 21 1 | che, fino a che... Ella era minore di lui; fra tre anni 22 2 | gli doveva bastare. gli era concesso di tenersi una 23 2 | più carrozza cavalli; era rovinato, povero; la verità, 24 2 | aveva affittato la stanza. Era una casa di modestissima 25 2 | scrivania, quattro sedie; non c'era altro mobiglio nella nuova 26 2 | veduta da quella finestra era davvero bellissima. Nessun 27 2 | quella casa, che fino allora era stata come sua, che cosa 28 2 | Capricci della fortuna; si era su, in alto; un giro di 29 2 | intimità.~A vedere Carlo ch'era rimasto silenzioso, Paolo 30 2 | quelle parole assennate.~Ma era un riso sotto il quale si 31 3 | tre.~Giù nella strada c'era la compagnia degli amici, 32 3 | nevischio gelato e pungente.~C'era infatti un teatrone. Carlo, 33 3 | e la treccia spiovente, era indulgente, gentile, senza 34 3 | accorgessimo e che lei capisse. Era il nostro freno e il nostro 35 3 | il tendone.~Il brillante era un abilissimo attore, destava 36 3 | delicati. Per questo il teatro era affollato; c'erano famiglie 37 3 | Eppure egli sapeva che ella era sola, che gli voleva bene, 38 3 | lasciava così?... Che si era dato alla compagnia degli 39 3 | vedeva e ci aveva piacere. Era impossibile che continuasse 40 3 | Perchè applaudivano?... Non era stata attenta, ecco. E adesso 41 3 | occhi s'incontrarono; c'era della preghiera in quelli 42 3 | prima; perchè, secondo lui, era naturale che due ragazzi 43 3 | compagnia dell'altro; mentre era poco naturale, sempre secondo 44 4 | smorta su le vie della città. Era una serata freddissima e 45 4 | aveva nulla di grave, ma che era obbligato al letto.~Quando 46 4 | pochi quattrini; quasi ne era mortificato. Oh se avesse 47 4 | dire che allora, quando era ricco, non ci pensava che 48 4 | il portafogli nel quale era giusto appena appena il 49 5 | gliela porse, salutandolo.~Era la scrittura dell'amica 50 5 | portone, aperse e lesse. Era una pagina di scritto e 51 5 | Bisognava rassegnarsi!.... Era Carla stessa che glielo 52 5 | rassegnarsi!... Oh ella era mille volte più saggia di 53 5 | A me?~– Si, a te!... Ed era che tu accettassi di venire 54 5 | conoscerti.~La nonna di Balbo era una delle signore più colte, 55 5 | Essere ricevuto in casa sua era un onore.~Carlo capì tutta 56 6 | Il palazzo di Carla era chiuso da tre mesi. Dopo 57 6 | sua amica d'infanzia. Ella era partita alcuni giorni dopo, 58 6 | porta del buon senso; non era raro il caso di gente ricchissima 59 6 | che il palazzo di Carla era venduto. I nuovi proprietari 60 6 | pochi giorni. Il palazzo era stato venduto con tutto 61 6 | entrata nella camera ove era morta sua madre!... quelle 62 6 | a di lui riguardo!...~Si era nel mese di giugno, il cielo 63 6 | mese di giugno, il cielo era smagliante; le piante in 64 6 | fiore profumavano l'aria. C'era per tutto la gaiezza che 65 6 | l'altra distrazione!~Non era il momento della filosofia, 66 6 | mente per quel giorno!...~Era meglio che uscisse a fare 67 6 | testa e scese.~Per le vie era un brulichio di gente, che 68 6 | Carla. Sotto la porta aperta era un barroccio, sopra il quale 69 6 | salvate dalla ruina!~O non era suo diritto, poi che nessuno 70 6 | diritto, poi che nessuno era a dare un'occhiata?... 71 6 | infanzia. Quante volte non era stato a sedere sul piccolo 72 6 | tanto lentamente che non era una pena stargli di pari. 73 6 | guardò nel barroccio se tutto era a posto, poi fece una volata 74 6 | bestiole.~Quando la carrozzella era apparsa in fondo allo stradone, 75 6 | fondo allo stradone, egli era corso ad incontrarla. Ecco; 76 6 | stradone polveroso che Carla era già arrivata e gli andava 77 6 | scalmanasse tanto!...~Com'era bella quella fanciullina 78 6 | paglia in testa!... E com'era buona e gentile!... Con 79 6 | Sempre, sempre, Carla era stata buona con lui. Egli 80 6 | languire!...~Il ronzino era arrivato. Carlo saltò su 81 6 | fosse, che cosa facesse. Era da tanto che non si avevano 82 6 | ove molto tempo prima egli era corso a leggere a Carla 83 6 | pianse davvero, come quando era un fanciullo.~Ma allora 84 6 | piangere a sua voglia; nessuno era per dirgli una parola 85 6 | impietosito da quel dolore, si era accucciato ai piedi del 86 6 | sopra un piccolo telaio ove era disteso un ricamo avviato 87 6 | elegante un fiore di ciclamino era essiccato sul gambo che 88 6 | gran cura. Quel ciclamino era l'ultimo fiore che aveva 89 6 | ritorno.~Per lo stradone era un dolce silenzio, rotto 90 6 | invece di desinare?~Balbo era stato inquieto a sentire 91 6 | aveva creduto ammalato ed era venuto a vedere. Che diavolo 92 7 | sapere dove, quando, con chi era, che aspetto aveva, se ti 93 7 | via della città; con lei era la solita spilungona della 94 7 | e raccontò. Sicuro! ell'era ormai povera!...~Di tutta 95 7 | povero uomo!... Adesso si era ritirato nelle sue terre 96 7 | pace, bisognava!...~Lei era contenta di essere povera; 97 7 | amico d'infanzia!... Non era quella una grande fortuna?... 98 7 | riconoscenza, di gioia. Come si era sentito solo in quel lungo 99 7 | interminabili!... Ma adesso tutto era passato. Ella era tornata, 100 7 | tutto era passato. Ella era tornata, era , a lui vicina; 101 7 | passato. Ella era tornata, era , a lui vicina; la povertà 102 7 | Arrivarono che il giorno era agli ultimi bagliori. La 103 7 | disse subito che la minestra era in tavola. E la governante 104 7 | starebbe fresca!~La mensa era imbandita nel solito salottino 105 7 | altra della governante, che era entrata silenziosamente 106 7 | entrata silenziosamente e s'era messa al posto.~– Gusterete 107 7 | disse scherzosamente.~Era un'ottima donna quella spilungona, 108 7 | disse la governante che era corsa a guardare su la soglia 109 8 | lettere e filosofia, che s'era meritato un trenta con lode.~ 110 8 | esito del suo esame, che era importantissimo avvenimento 111 8 | Carlo infilò lo stradone.~Era dottore!... Insieme con 112 8 | lotta!... Fino allora si era sentito guidato e protetto 113 9 | una terza il turchinetto s'era sparso a chiazze; la quarta 114 9 | contento e l'infilò; brrr!... era dura, come il cartone!... 115 9 | giraffa impagliata. Il più era fatto!... in un batter d' 116 9 | che Lolli dovette parlare.~Era invitato al villino di Carla 117 9 | intendeva; ma Giorgio Balbo era un uomo serio, non certo 118 9 | Oh bella!... perchè lui era un giovinotto ammodo, che 119 9 | giovinotto ammodo, che si era meritato l'amicizia di Carla 120 9 | sapevano che il babbo di Carlo era tornato?... Che venivano 121 9 | della luna?... Sicuro!... era tornato improvvisamente 122 9 | l'esame di laurea, egli era volato in bicicletta a recare 123 9 | raccontò che il babbo di Carlo era tornato tranquillo per aver 124 9 | stesso alla tenuta che gli era rimasta. E Carlo?... avrebbe 125 9 | giovani amici sapevano che non era per la smania dell'eleganza 126 9 | dell'eleganza ch'egli si era presentato così inappuntabile, 127 9 | ricordato di lui; oh non c'era dubbio!... Una sfuggita 128 9 | città alla sua campagna era subito fatta!... E poi... 129 9 | e poi... quella campagna era a breve distanza dal borgo; 130 9 | andavano incontro.~La tavola era già imbandita sotto il pergolato 131 9 | in fiore. La governante era in faccende a disporre sulla 132 10| Era quella la prima sera, che, 133 10| anche senza richiesta.~Uno era stato al mare e raccontava 134 10| Giorgio Balbo, lui, non si era mosso dalla città per via 135 10| Carla, chi non lo sapeva?... Era una donnina dallo spirito 136 10| prima classe ginnasiale. Ell'era invece felice della sua 137 10| felice, oh felicissimo!~Non c'era bisogno che Carlo lo dicesse: 138 10| parola, perfino dai gesti.~Si era fatto scuro. Il cameriere 139 10| per lo stradone. La notte era chiara come la faccia della 140 10| cascinale all'altro.~Il sonno era già sceso su le case dei 141 10| della scalea d'entrata; ed era così bella nel vestito bianco, 142 10| la fanciulla, che non si era mossa, essa gli piegò il 143 11| campagna di ombre fantastiche.~Era una notte tranquilla e bellissima,


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