Cap.
1 1 | L'autunno s'era annunciato con l'aria grigia
2 1 | giardino di Carlo.~Egli era nel suo studiolo fino da
3 1 | qualche cosa, forse un guaio.~Era davvero un grosso guaio.~
4 1 | fanciulla il povero giovine si era subito sentito serrare alla
5 1 | affari.~Il fallimento temuto era successo; la ruina era completa.
6 1 | temuto era successo; la ruina era completa. Il babbo scriveva
7 1 | allora non poteva tornare; era necessario si fermasse per
8 1 | conto di pensare a lui. Era giovine e forte lui; avrebbe
9 1 | Quello che lo tribulava era il pensiero del padre, abituato
10 1 | parlare.~Pensava che ella era ricca e che se non fosse
11 1 | dipendeva dal tutore, poichè era orfana. E il suo tutore
12 1 | orfana. E il suo tutore era l'uomo più arcigno e duro
13 1 | filosofia e lettere.~Carlo si era dato allo studio delle lettere
14 1 | il terzo corso; Carla si era data a quello studio per
15 1 | fratello e sorella.~Finchè era vissuta l'ottima mamma di
16 1 | buona, gentile signora, che era stata l'amica della mamma
17 1 | in casa di Carlo. Ed ora era lui che si recava a vederla.~
18 1 | morte della mamma, Carlo non era più tornato nella palazzina
19 1 | lago ove la povera cara si era ammalata.~Ed ora che il
20 1 | Ed ora che il babbo gli era lontano, non si scostava
21 1 | che, fino a che... Ella era minore di lui; fra tre anni
22 2 | gli doveva bastare. Nè gli era concesso di tenersi una
23 2 | più carrozza nè cavalli; era rovinato, povero; la verità,
24 2 | aveva affittato la stanza. Era una casa di modestissima
25 2 | scrivania, quattro sedie; non c'era altro mobiglio nella nuova
26 2 | veduta da quella finestra era davvero bellissima. Nessun
27 2 | quella casa, che fino allora era stata come sua, che cosa
28 2 | Capricci della fortuna; si era su, in alto; un giro di
29 2 | intimità.~A vedere Carlo ch'era rimasto silenzioso, Paolo
30 2 | quelle parole assennate.~Ma era un riso sotto il quale si
31 3 | tre.~Giù nella strada c'era la compagnia degli amici,
32 3 | nevischio gelato e pungente.~C'era infatti un teatrone. Carlo,
33 3 | e la treccia spiovente, era indulgente, gentile, senza
34 3 | accorgessimo e che lei capisse. Era il nostro freno e il nostro
35 3 | il tendone.~Il brillante era un abilissimo attore, destava
36 3 | delicati. Per questo il teatro era affollato; c'erano famiglie
37 3 | Eppure egli sapeva che ella era sola, che gli voleva bene,
38 3 | lasciava così?... Che si era dato alla compagnia degli
39 3 | vedeva e ci aveva piacere. Era impossibile che continuasse
40 3 | Perchè applaudivano?... Non era stata attenta, ecco. E adesso
41 3 | occhi s'incontrarono; c'era della preghiera in quelli
42 3 | prima; perchè, secondo lui, era naturale che due ragazzi
43 3 | compagnia dell'altro; mentre era poco naturale, sempre secondo
44 4 | smorta su le vie della città. Era una serata freddissima e
45 4 | aveva nulla di grave, ma che era obbligato al letto.~Quando
46 4 | pochi quattrini; quasi ne era mortificato. Oh se avesse
47 4 | dire che allora, quando era ricco, non ci pensava che
48 4 | il portafogli nel quale era giusto appena appena il
49 5 | gliela porse, salutandolo.~Era la scrittura dell'amica
50 5 | portone, aperse e lesse. Era una pagina di scritto e
51 5 | Bisognava rassegnarsi!.... Era Carla stessa che glielo
52 5 | rassegnarsi!... Oh ella era mille volte più saggia di
53 5 | A me?~– Si, a te!... Ed era che tu accettassi di venire
54 5 | conoscerti.~La nonna di Balbo era una delle signore più colte,
55 5 | Essere ricevuto in casa sua era un onore.~Carlo capì tutta
56 6 | Il palazzo di Carla era chiuso da tre mesi. Dopo
57 6 | sua amica d'infanzia. Ella era partita alcuni giorni dopo,
58 6 | porta del buon senso; non era raro il caso di gente ricchissima
59 6 | che il palazzo di Carla era venduto. I nuovi proprietari
60 6 | pochi giorni. Il palazzo era stato venduto con tutto
61 6 | entrata nella camera ove era morta sua madre!... quelle
62 6 | a di lui riguardo!...~Si era nel mese di giugno, il cielo
63 6 | mese di giugno, il cielo era smagliante; le piante in
64 6 | fiore profumavano l'aria. C'era per tutto la gaiezza che
65 6 | l'altra distrazione!~Non era il momento della filosofia,
66 6 | mente per quel giorno!...~Era meglio che uscisse a fare
67 6 | testa e scese.~Per le vie era un brulichio di gente, che
68 6 | Carla. Sotto la porta aperta era un barroccio, sopra il quale
69 6 | salvate dalla ruina!~O non era suo diritto, poi che nessuno
70 6 | diritto, poi che nessuno era là a dare un'occhiata?...
71 6 | infanzia. Quante volte non era stato a sedere sul piccolo
72 6 | tanto lentamente che non era una pena stargli di pari.
73 6 | guardò nel barroccio se tutto era a posto, poi fece una volata
74 6 | bestiole.~Quando la carrozzella era apparsa in fondo allo stradone,
75 6 | fondo allo stradone, egli era corso ad incontrarla. Ecco;
76 6 | stradone polveroso che Carla era già arrivata e gli andava
77 6 | scalmanasse tanto!...~Com'era bella quella fanciullina
78 6 | paglia in testa!... E com'era buona e gentile!... Con
79 6 | Sempre, sempre, Carla era stata buona con lui. Egli
80 6 | languire!...~Il ronzino era arrivato. Carlo saltò su
81 6 | fosse, che cosa facesse. Era da tanto che non si avevano
82 6 | ove molto tempo prima egli era corso a leggere a Carla
83 6 | pianse davvero, come quando era un fanciullo.~Ma allora
84 6 | piangere a sua voglia; nessuno era là per dirgli una parola
85 6 | impietosito da quel dolore, si era accucciato ai piedi del
86 6 | sopra un piccolo telaio ove era disteso un ricamo avviato
87 6 | elegante un fiore di ciclamino era essiccato sul gambo che
88 6 | gran cura. Quel ciclamino era l'ultimo fiore che aveva
89 6 | ritorno.~Per lo stradone era un dolce silenzio, rotto
90 6 | invece di desinare?~Balbo era stato inquieto a sentire
91 6 | aveva creduto ammalato ed era venuto a vedere. Che diavolo
92 7 | sapere dove, quando, con chi era, che aspetto aveva, se ti
93 7 | via della città; con lei era la solita spilungona della
94 7 | e raccontò. Sicuro! ell'era ormai povera!...~Di tutta
95 7 | povero uomo!... Adesso si era ritirato nelle sue terre
96 7 | pace, bisognava!...~Lei era contenta di essere povera;
97 7 | amico d'infanzia!... Non era quella una grande fortuna?...
98 7 | riconoscenza, di gioia. Come si era sentito solo in quel lungo
99 7 | interminabili!... Ma adesso tutto era passato. Ella era tornata,
100 7 | tutto era passato. Ella era tornata, era lì, a lui vicina;
101 7 | passato. Ella era tornata, era lì, a lui vicina; la povertà
102 7 | Arrivarono che il giorno era agli ultimi bagliori. La
103 7 | disse subito che la minestra era in tavola. E la governante
104 7 | starebbe fresca!~La mensa era imbandita nel solito salottino
105 7 | altra della governante, che era entrata silenziosamente
106 7 | entrata silenziosamente e s'era messa al posto.~– Gusterete
107 7 | disse scherzosamente.~Era un'ottima donna quella spilungona,
108 7 | disse la governante che era corsa a guardare su la soglia
109 8 | lettere e filosofia, che s'era meritato un trenta con lode.~
110 8 | esito del suo esame, che era importantissimo avvenimento
111 8 | Carlo infilò lo stradone.~Era dottore!... Insieme con
112 8 | lotta!... Fino allora si era sentito guidato e protetto
113 9 | una terza il turchinetto s'era sparso a chiazze; la quarta
114 9 | contento e l'infilò; brrr!... era dura, come il cartone!...
115 9 | giraffa impagliata. Il più era fatto!... in un batter d'
116 9 | che Lolli dovette parlare.~Era invitato al villino di Carla
117 9 | intendeva; ma Giorgio Balbo era un uomo serio, non certo
118 9 | Oh bella!... perchè lui era un giovinotto ammodo, che
119 9 | giovinotto ammodo, che si era meritato l'amicizia di Carla
120 9 | sapevano che il babbo di Carlo era tornato?... Che venivano
121 9 | della luna?... Sicuro!... era tornato improvvisamente
122 9 | l'esame di laurea, egli era volato in bicicletta a recare
123 9 | raccontò che il babbo di Carlo era tornato tranquillo per aver
124 9 | stesso alla tenuta che gli era rimasta. E Carlo?... avrebbe
125 9 | giovani amici sapevano che non era per la smania dell'eleganza
126 9 | dell'eleganza ch'egli si era presentato così inappuntabile,
127 9 | ricordato di lui; oh non c'era dubbio!... Una sfuggita
128 9 | città alla sua campagna era subito fatta!... E poi...
129 9 | e poi... quella campagna era a breve distanza dal borgo;
130 9 | andavano incontro.~La tavola era già imbandita sotto il pergolato
131 9 | in fiore. La governante era in faccende a disporre sulla
132 10| Era quella la prima sera, che,
133 10| anche senza richiesta.~Uno era stato al mare e raccontava
134 10| Giorgio Balbo, lui, non si era mosso dalla città per via
135 10| Carla, chi non lo sapeva?... Era una donnina dallo spirito
136 10| prima classe ginnasiale. Ell'era invece felice della sua
137 10| felice, oh felicissimo!~Non c'era bisogno che Carlo lo dicesse:
138 10| parola, perfino dai gesti.~Si era fatto scuro. Il cameriere
139 10| per lo stradone. La notte era chiara come la faccia della
140 10| cascinale all'altro.~Il sonno era già sceso su le case dei
141 10| della scalea d'entrata; ed era così bella nel vestito bianco,
142 10| la fanciulla, che non si era mossa, essa gli piegò il
143 11| campagna di ombre fantastiche.~Era una notte tranquilla e bellissima,
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