abbag-corre | corri-lasci | laure-ripos | ripre-vende | venir-zufol
Cap.
1 8 | vapori cenericci. La luce abbagliante invade tutto, avvolge, brucia,
2 6 | raggiunge una sommità, resta abbagliato, fa passi falsi, e giù a
3 6 | villa, si fece al cancello abbaiando rumorosamente. Ma cessò
4 6 | confortato, spiccava salti, abbaiava a scatti, fregava il muso
5 10| ampia distesa, i mastini abbaiavano rabbiosamente, rispondendosi
6 7 | signora che non mi vuol abbandonare.~E qui scoccò un bacio su
7 9 | loro disegni.~Carla aveva abbandonato l'idea di continuare gli
8 8 | quello di Giorgio Balbo con l'abbandono di chi sa di trovare un'
9 6 | che gli stava dinanzi e lo abbarbagliò.~Anche il sole ci si metteva
10 8 | fosse scesa la brinata; abbassa gli occhi come a riposo
11 10| saltando ritto su una tavola:~– Abbasso i musi! – gridò – Carlo
12 1 | giudicare dalla sua aria abbattuta, dai suoi occhi rossi e
13 8 | piante del giardino sono come abbattute da quell'ora meridiana.~–
14 | Abbiamo
15 | abbine
16 9 | l'affare difficile dell'abbottonatura; auff!... fu un affare difficile
17 10| sfuggire al pericolo di un abbraccio della belva, infierita dalla
18 7 | istruita, anzi pochissimo, ma abilissima per tutto quanto riguardava
19 3 | tendone.~Il brillante era un abilissimo attore, destava il buon
20 3 | valore della commedia e su l'abilità del brillante.~
21 5 | osservò Giorgio – orribile abisso che inghiottisce tutto;
22 2 | vita. Ora più non poteva abitare nella casa paterna, che
23 4 | malato, un poveretto che abitava in soffitta, nella casa
24 4 | alla volta della propria abitazione, e Lodovico con l'altro
25 2 | studente povero quando si fu abituati, fino dalla nascita, ad
26 1 | era il pensiero del padre, abituato alla vita di gran signore,
27 7 | e sovente si trovava ad accarezzarli dello sguardo come una vera
28 3 | tralarà! – cantarellò Giorgio accavallando una gamba sull'altra. E
29 6 | alla vocina gentile; anzi acceleravano la corsa, scuotendo allegramente
30 5 | con accento indifferente, accendendo una sigaretta.~Carlo strinse
31 5 | guardandolo con gli occhi lustri e accennò di sì col capo.~Stettero
32 2 | mai stato della compagnia, accetta di venire con noi? –~Carlo
33 5 | a te!... Ed era che tu accettassi di venire a passare la sera
34 8 | dei cespugli. Il cielo d'acciaio lancia su la terra folate
35 10| fanfaronate che i compagni accoglievano a fischi e a urli senza
36 8 | aula magna, gli amici, lo accolsero con un evviva poderoso.
37 7 | gli par vero di aver tutto accomodato per venire a raggiungermi.~
38 10| Sempre suonando, gli amici accompagnarono Carlo alla casa ove alloggiava,
39 6 | gli stava greve sul cuore.~Acconsentì ad uscire, a mangiare un
40 6 | cedere al volere di suo zio; acconsentire a quella partenza senza
41 7 | mantellina. Ora bisogna accontentarsi d'una servente sola; ed
42 10| soavissima.~Agli ultimi accordi della prima suonata, Carla
43 7 | insignificante dell'aja.~Parve accorgersi allora soltanto che Carlo
44 3 | piccolo, che nessuno se ne accorgesse. Ma non osò e disse allo
45 3 | questo senza che noi ce ne accorgessimo e che lei capisse. Era il
46 7 | affetto di madre tenera e accorta.~Da vari anni si trovava
47 2 | altro di non essermi mai accorto che Balbo è simpatico! –
48 10| l'aria malata e satura di acido fenico. Ma non sto meno
49 7 | quella forza di animo e quell'adattamento che dicevano una natura
50 2 | cosa così presto fatta l'adattarsi lì per lì a una vita di
51 3 | signorino è aspettato là! – e additò il palco. – Perchè non vi
52 6 | l'ultimo fiore che aveva adornato il suo piccolo scrittoio!...
53 10| e delle pipe e le pareti adorne di litografie, rappresentanti
54 8 | gelosia del balcone e si affaccia la gentile persona di Carla.
55 2 | aveva fino allora pensato di affacciarsi alla finestra?...~– Oh guarda!
56 6 | lui, poveretto, a correre, affannandosi per raggiungere la carrozzella
57 4 | sorpresa da quell'invasione, si affannava per avvicinare le sedie
58 4 | disse un altro giovinotto afferrando Lolli per un braccio. –
59 7 | fermati!~E uscito lui pure, l'afferrò per un braccio e lo trasse
60 2 | avere un'amica gentile e affettuosa come quella!... L'amicizia
61 1 | d'infanzia e lo fece con affettuose parole, con fraterno interesse,
62 7 | chinò a baciare con rispetto affettuoso la manina della sua giovine
63 8 | compagna come quella, così affezionata, così superiore alle piccolezze
64 6 | suo sentimento!...~Certe affezioni sorte nei primi anni, benedette
65 2 | fuori mano, ove Carlo aveva affittato la stanza. Era una casa
66 3 | Per questo il teatro era affollato; c'erano famiglie intiere,
67 3 | In quella si udì un passo affrettato su la scala ed entrò quasi
68 8 | scendeva la certezza di saper affrontare l'avvenire con nobile ardimento.~
69 8 | quasi non badando al caldo afoso che obbliga gli uccelli
70 9 | carni intorno dal vento africano!... E Carla lo seguirà in
71 9 | si asciugò il sudore, si aggiustò intorno i vestiti, e fece
72 3 | giorni che non ti vede.~Carlo aggrottò le ciglia, alzandosi da
73 10| per questo! – soggiunse agitando il testone arruffato e forte.~
74 2 | L'amicizia buona e nobile aiuta a portare i pesi più gravi!~–
75 4 | guai a lui se non l'avesse aiutato una povera vecchia vicina
76 7 | Allora – saltò su Carla –aiuterai me a continuare gli studi,
77 9 | studenti, che subito gli fecero ala con burlesco rispetto, toccandosi
78 1 | appoggiata la bicicletta ad un albero, la condusse in un folto
79 6 | sfogliare insieme libri e album, a raccontarsi l'un l'altra
80 | alcune
81 8 | l'aria non muove con un alito leggiero. Tira via con l'
82 8 | inonda la pianura che si allarga, si perde in lontananza
83 7 | aria, uscì in un abbaiare d'allarme e corse al cancello.~Carlo
84 2 | sfogo qualche volta può alleggerire!... A domani, Carlo! – soggiunse
85 6 | amici lo confortò. Si sentì alleggerito come d'un peso che gli stava
86 10| accompagnarono Carlo alla casa ove alloggiava, e lì lo salutarono con
87 1 | scostava dalla città per non allontanarsi da Carla.~– Potrò io continuare
88 7 | essere povera; ciò non l'allontanava dal suo amico d'infanzia!...
89 | almeno
90 | altrettanta
91 | altrettanti
92 7 | presso Carla e aveva preso ad amare profondamente quella fanciulla
93 7 | gioventù, compatirla molto e amarla con vigile e spregiudicato
94 10| giovine amica stimata ed amata.~E uscirono tutti, in bell'
95 11| della fanciulla che egli amava fino da bimbo; sentì tremarsi
96 9 | franca e pronta simpatia; all'americana.~Qui Lodovico fu tempestato
97 1 | ove la povera cara si era ammalata.~Ed ora che il babbo gli
98 6 | compagni.~L'aveva creduto ammalato ed era venuto a vedere.
99 7 | sarebbe detto uno scimmiotto ammattito.~Carlo, sorpreso e seccato
100 2 | sbalordito, e gli altri si ammiccarono come a dire:~– Che novità
101 3 | tutti godevano largamente, ammirando nell'attore il tatto squisito,
102 7 | commosso e sopra tutto ammirato per quella forza di animo
103 7 | zoccole ai piedi e dinanzi l'ampio grembiule bianco, disse
104 9 | una ad una; le spiegò, le analizzò dinanzi alla finestra aperta;
105 9 | venduto?... Riprendeva l'andamento di casa d'una volta?...
106 3 | ripicchiò Giorgio alzandosi e andandogli presso. – Devi sapere che
107 10| amico non avrebbe dovuto andar via?... Sarebbe ancora come
108 1 | tua santa madre; se n'è andata in tempo!»~– E tu? – fece
109 2 | con noialtri?~– Oh! non ci andate voialtri? – fece Carlo.~–
110 9 | o non ve l'ho detto che andavo quasi a nozze?~Giunsero
111 7 | piantò ritto sul tavolino d'angolo. Si sarebbe detto uno scimmiotto
112 8 | non avrebbe conosciuto le angosce, lo smarrimento della solitudine.~
113 1 | che dicevano tutta la sua angoscia.~Si erano messi a sedere
114 6 | stesso, in quel momento così angosciosamente solo, che pianse davvero,
115 7 | Non vedi che sono in angustie!... non capisci nulla tu,
116 4 | buia, si arrivasse in un angusto corridoio dagli usci che
117 7 | perchè sorrideva, parlando animata con la compagna. Egli aveva
118 3 | quella di saper leggere negli animi altrui. Figurati poi se
119 8 | Carla e un largo sorriso gli animò il volto, mentre nell'animo
120 4 | maccheroni mal conditi e di annaffiarli d'acqua pura?~– Sei matto! –
121 4 | alla gioia dei maccheroni annaffiati con acqua pura!~– Accettato! –
122 10| nell'antica stanza dai muri anneriti dal fumo dei sigari e delle
123 5 | casa mia. Si festeggia l'anniversario di mia nonna: il settantesimo;
124 1 | L'autunno s'era annunciato con l'aria grigia e certe
125 7 | chiese Carlo con una certa ansia.~– Allora aspetterem, il
126 6 | tristezza; poi gli posò le zampe anteriori su le ginocchia e lo guardò
127 6 | Quando la carrozzella era apparsa in fondo allo stradone,
128 2 | camino e sul cassettone, appese a capo del letto il ritratto
129 8 | che obbliga gli uccelli ad appiattarsi tra le fronde, le foglie
130 10| dei ghiacciai, facendosi appioppare lì per lì il nomignolo di
131 3 | pensieri di Carla. Perchè applaudivano?... Non era stata attenta,
132 10| fra le grasse risate e gli applausi strepitosi. Erano nel buono
133 3 | suo cuore.~Un fragoroso applauso spezzò il filo dei pensieri
134 2 | che mai il desiderio di appoggiarsi a lei come a quella che
135 7 | fra le piante volavano ad appollaiarsi i passeri con assordante
136 6 | nella filosofia scegliendo apposta una astrusità.~Un raggio
137 10| la pipa in bocca. E gli apprezzamenti, i consigli, le idee peregrine,
138 6 | Carla, che tutto arrivasse appuntino. Voleva assistere lui allo
139 9 | babbo?...~Il babbo entrava appunto in quel momento e disse
140 8 | ancora sfuggita, che ecco, si apre con uno scricchiolìo la
141 4 | montare su una sedia per aprire e chiudere i vetri?~Il malato
142 10| di stragi di pernici, di aquile e avvoltoi da lui stesso
143 1 | suo tutore era l'uomo più arcigno e duro che si potesse dare.
144 8 | affrontare l'avvenire con nobile ardimento.~Con una compagna come quella,
145 8 | ondeggia e scoppia nelle ariste; guarda alle macchie rosse
146 5 | più colte, più ricche e aristocratiche della città. Essere ricevuto
147 9 | capinera gorgheggiava la sua armoniosa canzone tra le fronde rigogliose.~
148 10| famigliarità. Un terzo, cacciatore arrabbiato, spacciava le più inverosimili
149 9 | sotto il pergolato folto di arrampicanti e gelsomini in fiore. La
150 6 | incontro gridandogli che si arrestasse, che non si scalmanasse
151 2 | Carla e la sua aja.~Carlo si arrestò su i due piedi e gli altri
152 6 | Aspettava Carla che doveva arrivare nella sua carrozzella, guidando
153 6 | polveroso che Carla era già arrivata e gli andava incontro gridandogli
154 6 | languire!...~Il ronzino era arrivato. Carlo saltò su la bicicletta
155 6 | teneva sempre pronta per l'arrivo dei signori!~Carlo fece
156 6 | propria inutilità.~Il ronzino arrivò in quel punto dinanzi al
157 6 | e lo baciò furtivamente, arrossendo senza saperne il perché.~
158 10| soggiunse agitando il testone arruffato e forte.~Avevano finito
159 9 | suo cassettone facendo un arruffio di cravatte e pezzuole e
160 6 | Con che affetto gli aveva asciugato il sudore dal volto con
161 6 | due manine delicate gli asciugavano gli occhi. Adesso poteva
162 2 | consuma le ultime risorse aspettando ch'io sia dottore.~Rodolfo
163 8 | Lodovico Lolli che è lì ad aspettarlo con la bicicletta appoggiata
164 7 | le sbarre, il cane pareva aspettasse il ritorno della padroncina.~
165 3 | disse: – Il signorino è aspettato là! – e additò il palco. –
166 6 | di mezz'ora.~In camera l'aspettavano Giorgio Balbo e Lolli, che
167 7 | una certa ansia.~– Allora aspetterem, il babbo dall'America! –
168 3 | da sedere.~– Perchè non l'aspetti più come una volta? – gli
169 10| e avvoltoi da lui stesso assaliti nei nidi fra le rocce a
170 2 | ridendo per quelle parole assennate.~Ma era un riso sotto il
171 4 | qualche cosa di caldo e assentirono.~All'infuori di Lodovico
172 9 | le vacanze.~E durante l'assenza dei figliuoli, il suo amico
173 9 | perito medico alla Corte d'Assise?... A chiedere la mano della
174 6 | arrivasse appuntino. Voleva assistere lui allo sgombero di quelle
175 7 | appollaiarsi i passeri con assordante ciangottio.~Carla voleva
176 6 | filosofia scegliendo apposta una astrusità.~Un raggio di sole venne
177 6 | mobiglio fu portato nell'atrio.~Carlo stette a vedere che
178 6 | steso sull'erba stava in atteggiamento di creatura mortificata
179 9 | bene in testa il cappello e atteggiandosi alla corsa, salutò i compagni
180 3 | applaudivano?... Non era stata attenta, ecco. E adesso calava il
181 1 | riletto e pareva studiare con attenzione. Per certo, quella lettera
182 10| contro ordini, di parole ed atti d'impazienza, di pretese
183 2 | E salutati tutti con un atto grazioso e confidenziale
184 3 | mormorò Carlo, dandosi attorno per vestirsi, sempre rabbruscato.~–
185 11| affacciò alla finestra, attratto dalla luce mite della luna
186 | attraverso
187 6 | ritardo, rincasava con gli attrezzi in ispalla.~Carlo divorava
188 9 | difficile dell'abbottonatura; auff!... fu un affare difficile
189 10| di mano silenziosa.~– Ti auguriamo ogni bene! – disse Giorgio.~–
190 8 | Quando Carlo uscì dall'aula magna, gli amici, lo accolsero
191 6 | contro quella mancanza di autorità di sè su sè stesso, e si
192 | Avanti
193 7 | dieci giovinotti che si avanzavano di volo, sollevando un nuvolo
194 2 | rubato?~– Che ti ha preso l'avarizia?~– Nulla di tutto ciò!...
195 | averne
196 | aversi
197 | avevo
198 | Avrà
199 | avrei
200 | avuta
201 9 | battere di piedi furioso, un avvampare da congestionato per riuscire
202 6 | E si trovò, quasi senza avvedersene, dinanzi al palazzo di Carla.
203 8 | che era importantissimo avvenimento per lei e per lui.~Giorgio
204 8 | certezza di saper affrontare l'avvenire con nobile ardimento.~Con
205 6 | portato repentinamente a un'avventura d'infanzia. Come allora,
206 10| spacciava le più inverosimili avventure; diceva di fagiani, scovati
207 6 | partenza senza il permesso di avvertire lui, di mandargli un saluto.~
208 9 | ridere, Lolli compreso.~Si avviarono insieme. Ora si voleva sapere
209 6 | ove era disteso un ricamo avviato dalle mani di Carla e lo
210 4 | invasione, si affannava per avvicinare le sedie e si scusava mormorando: –
211 1 | morte della moglie ed ora avvilito dal crollo della sua fortuna.~–
212 2 | gioco ed a partita chiusa si avviò con i compagni verso la
213 8 | abbagliante invade tutto, avvolge, brucia, smorza il colore
214 6 | egli stesso diede mano ad avvolgere quadri e statuette e gingilli
215 6 | barroccio che la polvere avvolgeva, portato repentinamente
216 6 | dal fondo della strada, avvolto in una nuvola di polvere.~
217 10| di pernici, di aquile e avvoltoi da lui stesso assaliti nei
218 7 | passeggiata deliziosa.~Per l'aria azzurra il sole mandava gli ultimi
219 3 | di cifre e che nel cielo azzurro vede numeri invece di stelle.~
220 10| da proposte bizzarre; un baccano indiavolato; un rituffarsi
221 7 | abbandonare.~E qui scoccò un bacio su la faccia scolorita e
222 6 | dalle mani di Carla e lo baciò furtivamente, arrossendo
223 8 | fossi.~E tira via quasi non badando al caldo afoso che obbliga
224 6 | raccomandare ai facchini. – Badate che non si sciupi nulla!~
225 2 | compagni; avrebbe lui stesso badato a' suoi vestiti.~E lasciò
226 5 | begli anni. Due anni!... una bagattella!... due anni senza parlarsi,
227 7 | il giorno era agli ultimi bagliori. La villetta aperta aveva
228 10| spiaggia, la poesia dei bagni. Un altro aveva passato
229 6 | cosa succederà di lei, in balìa del burbero tutore?~Le domande
230 2 | un giro di ruota ci ha balzati giù; e giù si sta, ma ritti,
231 6 | certuni di quelli che stanno a balzello dei fatti altrui, andavano
232 2 | sentimenti coi biglietti di banca alla mano?...~Il dubbio
233 8 | robusto, dai capelli e la barba brizzolati. Il giovine dottore
234 3 | testone ben pettinato e la barbetta a punta.~– Presto!... andiamo,
235 9 | altro.~– Già! – sentenziò un barbuto dalla voce chioccia – va
236 10| mi parete altrettanti don Bartolo!... – uscì Carlo, ridendo
237 4 | invano di scherzare e dire barzellette. Erano commossi dalla miseria
238 2 | parte della città gli doveva bastare. Nè gli era concesso di
239 6 | sole!... come se non fosse bastata l'altra distrazione!~Non
240 1 | avrebbero dato un posto; sarebbe bastato a sè ed al padre. Oh non
241 6 | allegria dei giardini, dei bastioni, della campagna al di là
242 2 | buono come il pane, gli battè una mano su la spalla dicendogli:~–
243 9 | più era fatto!... in un batter d'occhio completò la toilette;
244 1 | che andò improvvisamente a battergli in volto, lo scosse; si
245 4 | spazzato le nuvole, e la luna batteva la sua luce smorta su le
246 4 | mai visto le soffitte.~– Beato te! – esclamò Lolli – Ci
247 4 | ghiaccio. E non ci aveva il becco d'un quattrino, povero disgraziato!...
248 10| amata.~E uscirono tutti, in bell'ordine, con fare dignitoso,
249 8 | Giorgio capì a volo l'amico e bellamente lo sottrasse a quelle clamorose
250 6 | ciucciarelli, sardi, ch'erano una bellezza di bestiole.~Quando la carrozzella
251 3 | distrattamente Carla.~– Ah bello! bellissimo – esclamò l'aja. – Non ho
252 9 | essere sbalzato da Trapani a Belluno, dalla Sardegna alle Puglie!...~
253 10| pericolo di un abbraccio della belva, infierita dalla vista dell'
254 6 | affezioni sorte nei primi anni, benedette dal sorriso materno, santificate
255 4 | sul letto: – Che Iddio lo benedica, signorino! – mormorò –
256 1 | lunghe, nere, in testa un berretto bianco. Uscì in giardino,
257 6 | preghiera.~– Oh! povera bestia!... fedele amico! – disse
258 5 | non bevo, e neppure tu non bevi!~– Bisogna pur cominciare! –
259 5 | rispose Giorgio. – Sai che non bevo, e neppure tu non bevi!~–
260 8 | smorza il colore delle biade, del bosco, dei cespugli.
261 9 | di cravatte e pezzuole e biancheria e fascicoli e gingilli,
262 4 | coperta di cotone a scacchi bianchi e turchini.~La vecchia vicina,
263 5 | silenzio.~– Carla non è da biasimarsi! – uscì a dire Giorgio. –
264 7 | Saltarono di nuovo su le biciclette e via di ritorno con gaia
265 2 | discuteva sui sentimenti coi biglietti di banca alla mano?...~Il
266 11| fanciulla che egli amava fino da bimbo; sentì tremarsi il cuore
267 8 | rosolacci mette fra le messi bionde; guarda alle fratte di spini
268 10| Italia in bicicletta; un biondino stento, cantava le meraviglie
269 2 | la vita dello studente, e bisognerà lavorare subito!... quand'
270 4 | dei poverelli, dei malati bisognosi di soccorso!...~Con la mano
271 10| risate sonore, da proposte bizzarre; un baccano indiavolato;
272 6 | a vedere. Che diavolo di bizzarria l'aveva preso di star fuori
273 6 | uno di quegli uomini in blusa e gli chiese dove dovevano
274 8 | aveva davvero bisogno d'una boccata di aria libera e di un po'
275 6 | ad uscire, a mangiare un boccone.~– E domani all'Università! –
276 5 | Nell'animo gli andavano bollendo due sentimenti: il dolore
277 9 | Eccellenza! disse uno.~Lolli, bonaccione, ridanciano sempre, si tirò
278 9 | Non a nozze, ma quasi! – borbottò Lolli in aria misteriosa.~
279 10| solenne, la melanconia del boschi folti e scuri, la gioia
280 2 | fiume di sotto e le rive boscose gli mandavano.~La veduta
281 10| fra le rocce a picco dei botri spaventevoli; diceva di
282 10| che stava stappando una bottiglia, rimase a mezzo l'operazione
283 10| cameriere che portasse delle bottiglie, di quel vecchio, per una
284 9 | alla quinta mancavano i bottoni. Finalmente gli parve di
285 9 | Voi non siete altro che un branco di sognatori; anzi di matti!~
286 4 | cadere in languore.~Trasse bravamente il portafogli, ne levò dieci
287 2 | la più vicina al segno.~– Bravooo! – fecero tutti.~Carlo si
288 9 | Carlo fortunato!... Ah, briccone di professore milionario!...
289 7 | nella gioventù, la allegra brigata non si fermò; bastava un
290 8 | come se vi fosse scesa la brinata; abbassa gli occhi come
291 8 | dai capelli e la barba brizzolati. Il giovine dottore guarda
292 8 | abbagliante invade tutto, avvolge, brucia, smorza il colore delle
293 6 | lo sdegno che spesso gli bruciava il cuore!... Avrebbe voluto
294 6 | scese.~Per le vie era un brulichio di gente, che la primavera
295 1 | graziosissimo, con la tinta bruna, i capelli neri riccioluti,
296 7 | guardò l'amico con cera brusca, esclamando con gesto espressivo: –
297 1 | nel suo studiolo fino da bruzzolo, con i gomiti puntati su
298 6 | Nessuno lo sapeva. In città si buccinavano di molte cose. Che lo zio
299 10| d'impazienza, di pretese buffone.~Della compagnia erano anche
300 6 | la città ci aveva le sue buone ragioni. Lo zio tutore sapeva
301 3 | rabbruscato.~– E per quel burberaccio di tutore, tu dài un grosso
302 6 | succederà di lei, in balìa del burbero tutore?~Le domande gli martellavano
303 9 | dottorino, tutto risate, burle, squisitezza di cuore!...~
304 9 | subito gli fecero ala con burlesco rispetto, toccandosi il
305 2 | dall'apparenza spensierata e burlona, avevano vivo desiderio
306 4 | po' commossa.~– Burlone, burlonaccio! – disse un altro giovinotto
307 7 | Lolli dovette fermarsi. Si bussava.~– Avanti! – fecero tutti
308 5 | dubiti!... mi svagherò, mi butterò anch'io alle distrazioni
309 9 | Lodovico Lolli, quel giorno, buttò per aria i tiretti del suo
310 6 | di filosofia e tentò di cacciarvisi a capo fitto. Ma solo gli
311 10| famigliarità. Un terzo, cacciatore arrabbiato, spacciava le
312 6 | ingoiò il singhiozzo, si cacciò indietro i capelli dalla
313 4 | per alcuni giorni senza cadere in languore.~Trasse bravamente
314 10| peregrine, le stranezze, cadevano fitti come gragnuola fra
315 3 | Perchè il tutore di Carla calcava la voce su quel «sua sorella?».~
316 3 | mercato. E si starà un po' più caldi che qui!... brrr!... che
317 8 | nell'aria dorata, cui la caldura dà lo spessore della nebbia.
318 10| autunno andava spogliando.~La calma della serata, la felicità
319 3 | fine.~E come il tendone calò per l'ultima volta ed uscirono
320 1 | ginocchio di color cenere, calze lunghe, nere, in testa un
321 9 | Qui, Lolli, si rimboccò i calzoni, si calcò bene in testa
322 2 | amarezza per quel repentino cambiamento di fortuna e di fargli intendere
323 2 | egli non aveva indugiato a cambiar metodo di vita. Ora più
324 7 | scuola della fanciulla, buoni camerati, che avevano passati tanti
325 7 | cuoco, non più servitore nè cameriera elegante! – esclamò ridendo
326 4 | E quando entrò nella cameruccia ove giaceva il malato, ebbe
327 9 | imprecazioni, per trovare una camicia veramente ammodo!... Le
328 2 | i libri su lo sporto del camino e sul cassettone, appese
329 8 | di aria scottante.~Carlo cammina all'ombra dei folti filari
330 6 | inumidire gli occhi. Tirò il campanello e apparve la moglie del
331 10| si schierarono lungo la cancellata, e gli otto sonatori, raccolti
332 8 | a riposo dopo tutto quel candore di ghiaia, sopra l'acqua
333 6 | e gingilli in coperte e canovacci.~Poi, come il barroccio
334 2 | di non vedere e tirò via cantarellando, da persona che non ha fastidi.~
335 2 | non ha fastidi.~Ma mentre cantarellava, andava pensando:~– Altro
336 3 | umore.~– Tralarà! tralarà! – cantarellò Giorgio accavallando una
337 10| bicicletta; un biondino stento, cantava le meraviglie dei ghiacciai,
338 7 | signorina Carla è tornata – canticchiò Lolli.~– Questo l'hai già
339 9 | gorgheggiava la sua armoniosa canzone tra le fronde rigogliose.~
340 2 | fossero tanto sensibili e capaci di fini delicatezze! – pensò
341 9 | impazienza presso la tavola, e la capinera gorgheggiava la sua armoniosa
342 4 | Fra due medici in erba si capirà meglio! – soggiunse.~– Verrei
343 3 | ne accorgessimo e che lei capisse. Era il nostro freno e il
344 7 | E aveva rischiato grossi capitali per l'ingordigia di raddoppiarli.
345 1 | capito che gli doveva esser capitato qualche cosa, forse un guaio.~
346 6 | semplice vestito bianco, col cappelluccio di paglia in testa!... E
347 2 | strascinare nessuno nella caduta. Capricci della fortuna; si era su,
348 3 | giovinotto avesse preso il capriccio di stare lontano e di avere
349 5 | soffitta!~– Casco dal sonno, cari miei!~– E invece di andare
350 9 | Foggia, a farsi seccare le carni intorno dal vento africano!...
351 2 | occhi castani, le labbra carnose e sporgenti; l'aria seria,
352 9 | Niente palazzo, niente carrozze, cavalli, palco in teatro.
353 4 | Quando Lolli sciolse il cartoccio e consegnò il poco danaro
354 9 | brrr!... era dura, come il cartone!... Pazienza!... l'avrebbe
355 10| rabbiosamente, rispondendosi da un cascinale all'altro.~Il sonno era
356 5 | cogli occhi alla soffitta!~– Casco dal sonno, cari miei!~–
357 2 | un po' grosso, gli occhi castani, le labbra carnose e sporgenti;
358 3 | uscì a dire Carlo di cattivo umore.~– Tralarà! tralarà! –
359 10| a sedere sulle tavole, a cavalcioni delle sedie, sdraiati sulle
360 | ce
361 6 | povera fanciulla aveva dovuto cedere al volere di suo zio; acconsentire
362 5 | amarezza dell'animo suo, e mal celando con parole ironiche, il
363 1 | fino al ginocchio di color cenere, calze lunghe, nere, in
364 8 | in lontananza fra vapori cenericci. La luce abbagliante invade
365 3 | cinquanta per cento. Per pochi centesimi una serata allegra. Spicciati!...
366 | cento
367 2 | dall'abitudine, andò nel centro della città e si trovò dinanzi
368 6 | movimento del capo, si alzò cercando di far violenza alla propria
369 1 | necessario si fermasse per cercare di salvare dalla ruina almeno
370 4 | quella camera, i tre giovani cercarono invano di scherzare e dire
371 6 | fanciulla!... Come aveva cercata ogni maniera per consolarlo,
372 5 | concluse. – E... sopratutto non cerchiamo più di parlarle nè di vederla!...
373 | certuni
374 2 | rimasto silenzioso, Paolo di Cervi, un pezzo di giovinotto
375 8 | delle biade, del bosco, dei cespugli. Il cielo d'acciaio lancia
376 6 | abbaiando rumorosamente. Ma cessò subito di abbaiare, e scodinzolò
377 10| allontanò senza un evviva; chetamente, rispettosamente, con quella
378 10| giorni; alla buona; anzi alla chetichella, come conveniva a un povero
379 10| lavorio non impediva le chiacchiere; tutt'altro... I piaceri,
380 10| poderose strette di mano; fu un chiacchiericcio allegro e burlone, rotto
381 3 | e fratello!~E si unì al chiacchierio e rise anche lui, al modo
382 9 | giovine, come egli soleva chiamare Lolli, si sarebbe bene ricordato
383 10| professore! – gridarono tutti.~E chiamarono ad una voce il cameriere
384 1 | dovuto ritornare in America, chiamato dall'ingegnere che sopraintendeva
385 10| lo stradone. La notte era chiara come la faccia della luna,
386 2 | miei compagni ridanciani e chiassoni fossero tanto sensibili
387 4 | usci che davano in povere, chiatte stanzucce di sotto il tetto!...
388 9 | turchinetto s'era sparso a chiazze; la quarta sputava sfilacci
389 6 | Dove sarà Carla? – andava chiedendo all'aria, ai passeri cinguettanti,
390 6 | avrebbe per certo seccata col chiederle conto dei suoi sentimenti
391 5 | incontrai, dianzi, volevo chiederti un favore!~– A me?~– Si,
392 6 | tua padroncina?... E lo chiedi a me?... A te pure pare
393 7 | aspetto aveva, se ti ha chiesto di me... se...~– Mi credi
394 1 | in quella villa a pochi chilometri dalla città.~Dopo la morte
395 5 | saggia! – ripetè Giorgio. – China il capo alla volontà del
396 4 | in certi punti bisognava chinare la persona per non cozzare
397 9 | nicchia in quel borgo!... chissà!... egli, il brav'uomo,
398 6 | di ingrossare il gruzzolo chiude la porta del buon senso;
399 6 | Il palazzo di Carla era chiuso da tre mesi. Dopo la lettera
400 7 | i passeri con assordante ciangottio.~Carla voleva sapere mille
401 | ciascuno
402 3 | un uomo il quale vive di cifre e che nel cielo azzurro
403 3 | vede.~Carlo aggrottò le ciglia, alzandosi da sedere.~–
404 6 | chiedendo all'aria, ai passeri cinguettanti, all'acqua che scintillava
405 3 | Abbiamo la riduzione del cinquanta per cento. Per pochi centesimi
406 1 | lettera dal taschino della cintura e lesse i passi più importanti,
407 10| salutato con un urlo di festa, circondato, quasi soffocato dalla simpatia,
408 6 | guidando lei stessa i due ciucciarelli, sardi, ch'erano una bellezza
409 6 | fare sforzi e gridare ai ciuchini il suo comando perchè si
410 6 | perchè si fermassero. Ma i ciuci, vispi di gioventù e pazzi
411 8 | bellamente lo sottrasse a quelle clamorose dichiarazioni di amicizia.~–
412 9 | al funerale del suo primo cliente!~E qui tutti a ridere, Lolli
413 7 | mi credi? – ripetè Lolli cocciuto nel far l'offeso.~– Va'
414 5 | Sfido io!... vai intorno cogli occhi alla soffitta!~– Casco
415 6 | della sua cameretta, Carlo colle braccia incrociate su lo
416 9 | lucido, un'altra aveva il colletto floscio; sopra una terza
417 8 | avvolge, brucia, smorza il colore delle biade, del bosco,
418 10| litografie, rappresentanti a colori smaglianti fatti storici
419 1 | nell'anima. – Carlo... che colpa ci ho io? – sospirò.~E diede
420 2 | La boccia partì e andò a colpire di netto la più vicina al
421 1 | Vorresti che la tua disgrazia colpisse anche me nel cuore? – gli
422 6 | lo aveva così bruscamente colpito, Carlo non aveva più veduto
423 2 | disgrazia del compagno li colpiva e li commoveva quel suo
424 5 | era una delle signore più colte, più ricche e aristocratiche
425 6 | gridare ai ciuchini il suo comando perchè si fermassero. Ma
426 5 | capo. – Non è necessario cominciar a far delle sciocchezze! –
427 5 | non bevi!~– Bisogna pur cominciare! – disse Carlo.~Giorgio
428 7 | maledetto zuccone?~Aveva cominciato con accento mite e finiva
429 8 | dentro da vago sgomento. Cominciava per lui la vita dell'uomo,
430 2 | platani, dalle foglie che cominciavano ad ingiallire.~Lodovico
431 3 | discutevano sul valore della commedia e su l'abilità del brillante.~
432 3 | offende il tuo orgoglio e commetti un'ingiustizia, quasi una
433 4 | dire barzellette. Erano commossi dalla miseria veduta e anche
434 2 | compagno li colpiva e li commoveva quel suo modo di dire la
435 7 | faceva capire la gioventù, compatirla molto e amarla con vigile
436 4 | porgendole alla vecchia: – Comperate carne e vino per il malato! –
437 3 | gentile, senza affettazione, compiacentissima. Mai che nessuno le abbia
438 1 | era successo; la ruina era completa. Il babbo scriveva che per
439 9 | in un batter d'occhio completò la toilette; si calcò in
440 2 | ordine la sua poca roba; compose il tavolino a scrivania,
441 10| ordine, con fare dignitoso, compresi dell'onore di festeggiare
442 7 | con smania prepotente di comunicare una fausta novella:~– Carlo!...
443 2 | doveva bastare. Nè gli era concesso di tenersi una cuoca e un
444 9 | Sarebbe sfuggito alla condanna di essere sbalzato da Trapani
445 7 | uomo!... non lo si doveva condannare!... Egli aveva sognato di
446 4 | rimpinzarti di maccheroni mal conditi e di annaffiarli d'acqua
447 3 | adesso, nella sua nuova condizione di studente povero, che
448 3 | cuore il rimorso per la sua condotta. No, egli non avrebbe mai
449 1 | bicicletta ad un albero, la condusse in un folto di piante, e
450 2 | stato compreso senza una confessione, d'aver trovato una simpatia
451 2 | tutti con un atto grazioso e confidenziale della mano, se ne andò.~
452 2 | fracasso contro l'asse di confine.~Si cominciò la partita.
453 9 | uomo serio, non certo da confondersi con essi. Perchè l'avevano
454 5 | distinguere l'uno dall'altro, li confondeva insieme e davano al suo
455 7 | de' suoi raggi, che poi si confondevano giù giù in fondo in una
456 6 | quella povera fanciulla; confortarla come un fratello!... Sì,
457 6 | disse tutto, smanioso di confortarsi se non altro con uno sfogo.~
458 5 | quei rimproveri!... Come si confortava sentendo difendere l'amica
459 6 | sul volto degli amici lo confortò. Si sentì alleggerito come
460 9 | corsa, salutò i compagni congedandoli così:~– Ed ora! front indietro!...
461 9 | furioso, un avvampare da congestionato per riuscire a strozzarsi
462 6 | smarriva in supposizioni e congetture.~Il pensiero che il palazzo
463 5 | male d'una persona che si conosce e si stima fino dall'infanzia!...
464 6 | il giorno in cui venne a conoscenza di tutti che il palazzo
465 5 | da un pezzo desidera di conoscerti.~La nonna di Balbo era una
466 5 | giorno a voi!... Non vi avevo conosciuti!~– Sfido io!... vai intorno
467 8 | l'anima sua non avrebbe conosciuto le angosce, lo smarrimento
468 2 | ultimo anno di legge, nel consegnare due bocce a Carlo, susurrò,
469 4 | quattrini furono raccolti e consegnati a Lodovico, che li incartocciò
470 4 | Lolli sciolse il cartoccio e consegnò il poco danaro al malato
471 5 | giovinotto. – Ella si rassegna e consiglia a me pure la rassegnazione.
472 1 | far altro che tentare di consolare il suo amico d'infanzia
473 6 | cercata ogni maniera per consolarlo, per infondergli coraggio!...~
474 6 | allora una vocina gentile lo consolava, e due manine delicate gli
475 2 | la madre vedova, che si consuma le ultime risorse aspettando
476 7 | buon gusto. – Ma che cosa conta, quando ci si vuol bene? –
477 10| già sceso su le case dei contadini sparse qua e là fra i prati
478 10| della luna, ci si vedeva da contare le piante a un miglio lontano.
479 10| del buon umore. Che cosa contava infatti che si trattasse
480 2 | ella mi dirà come dovrò contenermi.~Chiuse la finestra, mise
481 6 | Carla tornerà!... E si sarà contenti come prima!... Oh là!...
482 5 | meglio. E... e... in fin de' conti non è giusto giudicare male
483 1 | di pioggiarella minuta e continua, un raggio di sole sbucava
484 3 | piacere. Era impossibile che continuasse a stare in disparte, adesso,
485 3 | giovine studente, fosse continuata come prima; perchè, secondo
486 7 | sarà un po' di stonatura – continuò Carla, guardando a quel
487 2 | modestissima apparenza, che contrastava tristamente con la sontuosità
488 10| ritrovavano riuniti. Si erano dati convegno alla trattoria dell'Oca;
489 10| anzi alla chetichella, come conveniva a un povero professorello
490 2 | rammarico, ebbe presto a convincersi di essersi illuso; per lo
491 4 | povero ma pulito, dalla coperta di cotone a scacchi bianchi
492 6 | statuette e gingilli in coperte e canovacci.~Poi, come il
493 6 | poltroncine, il divano minuscolo coperti di velluto turchino smorto;
494 2 | apparenza di lusso: il divano coperto di velluto, le poltroncine
495 6 | consolarlo, per infondergli coraggio!...~Si pose a sedere su
496 10| simpatia, dalla schietta cordialità. Come gli fu possibile di
497 8 | gridarono dietro tutti, in coro. – Ehi, dottore!... Ricorda
498 6 | cosa cominciò a prendere corpo il giorno in cui venne a
499 6 | dell'amico. – O dove si corre invece di desinare?~Balbo
500 1 | lo salutò una fanciulla, correndogli incontro. Gli fissò in volto
501 8 | doveva venir presto? – si corresse tosto il giovinotto con
502 3 | usassero modi non perfettamente corretti. La sua presenza nella scuola
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