abbag-corre | corri-lasci | laure-ripos | ripre-vende | venir-zufol
Cap.
503 8 | il tuo babbo, sì!... Ma corri su!... E celebrate la festa
504 4 | arrivasse in un angusto corridoio dagli usci che davano in
505 2 | giuocare alle bocce nel cortile d'un'osteria, sotto i platani,
506 2 | quattrini, noi!~– Ed io son cortissimo! – disse Carlo con indifferenza.~–
507 1 | neri riccioluti, il nasino corto, la bocca grande dalle labbra
508 7 | rauca, gli chiese: – Che cos'hai?...~A quella domanda,
509 4 | pulito, dalla coperta di cotone a scacchi bianchi e turchini.~
510 4 | chinare la persona per non cozzare il capo contro il soffitto?...
511 9 | cassettone facendo un arruffio di cravatte e pezzuole e biancheria
512 6 | stava in atteggiamento di creatura mortificata della propria
513 9 | Magari in Sardegna!... Che lo credete un grullo, un pusillo come
514 7 | o non mi credi?~– Ma ti credo sì, sì, sì!... Di' su, spicciati!~–
515 1 | moglie ed ora avvilito dal crollo della sua fortuna.~– Oh
516 2 | braccio nel suo: – Non ti crucciare! – disse con accento schietto.
517 6 | si fece intorno guaiendo, crucciato da quella tristezza; poi
518 2 | con l'espressione di un cruccio vero, che stendendo le mani
519 2 | uscire vittorioso dalla prova crudele.~– La vedrò all'Università –
520 3 | un'ingiustizia, quasi una crudeltà, trattando freddamente quella
521 10| lavorava allegramente di cucchiaio e di forchetta, ma il lavorio
522 7 | un'ultima mano.~– Non più cuoco, non più servitore nè cameriera
523 6 | rigogliosi dal fogliame cupo. Guardava distrattamente,
524 2 | pensò: – Toh!... egli non è curioso!... ha da essere sincero.~
525 8 | aria dorata, cui la caldura dà lo spessore della nebbia.
526 3 | burberaccio di tutore, tu dài un grosso dispiacere alla
527 9 | che salutarono l'elegante damerino con una risata di buon umore.~–
528 4 | cartoccio e consegnò il poco danaro al malato che non finiva
529 2 | parole.~Il compagno fece dapprima gli occhioni meravigliati,
530 6 | lasciare in pace lo studio, dar vacanza alla mente per quel
531 6 | martellavano il cervello fino a dargli un senso di indolenzimento
532 3 | anno di legge e che poi mi darò all'avvocatura. Ci ho una
533 1 | terzo corso; Carla si era data a quello studio per il piacere
534 10| ritrovavano riuniti. Si erano dati convegno alla trattoria
535 6 | pure pare naturale ch'io lo debba sapere eh?... Ma io non
536 6 | consolava, e due manine delicate gli asciugavano gli occhi.
537 2 | sensibili e capaci di fini delicatezze! – pensò Carlo.~E la simpatia
538 7 | Quella fu una passeggiata deliziosa.~Per l'aria azzurra il sole
539 7 | nelle sue terre a rodersi di delusione e di stizza!... Egli aveva
540 5 | amici. Mia nonna da un pezzo desidera di conoscerti.~La nonna
541 3 | insieme si vedessero spesso e desiderassero di trovarsi l'uno in compagnia
542 10| sbraitare gli imperiosi desideri del loro stomaco, tempestando
543 6 | lieto di speranze e di desiderii inesplicabili.~Dalla finestra
544 5 | caro amico,~ ~«Sono qui desolata, mortificata e peggio. Qualcuno
545 6 | signore, che riposasse e desse un'occhiata alla casa, ch'
546 3 | era un abilissimo attore, destava il buon umore senza mai
547 9 | solo pensiero di essere destinati a Gorgonzola?... Egli è
548 5 | Carlo a queste parole, dette con accento vibrato, sentì
549 5 | mortificata e peggio. Qualcuno deve aver montato la testa al
550 3 | alzandosi e andandogli presso. – Devi sapere che faccio il mio
551 10| giovinotto si chinò a baciare con devoto rispetto la bella testina
552 6 | ricchissima rimasta all'asse da un dì all'altro; spesso chi raggiunge
553 3 | perchè tirava il vento diaccio che spruzzava in faccia
554 5 | Quando ti incontrai, dianzi, volevo chiederti un favore!~–
555 2 | battè una mano su la spalla dicendogli:~– Non è fortuna di tutti
556 10| era bisogno che Carlo lo dicesse: la gioia più schietta gli
557 3 | impedire che in sua presenza si dicessero parole troppo vibrate o
558 8 | sottrasse a quelle clamorose dichiarazioni di amicizia.~– La bicchierata! –
559 10| voce chioccia:~– Carlo! dici davvero?~– Tanto davvero
560 1 | dell'amico suo. Ma aveva diciotto anni e dipendeva dal tutore,
561 7 | gesto espressivo: – Ma... dico eh, che la ti gira?...~–
562 5 | Come si confortava sentendo difendere l'amica sua contro sè stesso.~
563 2 | di superare quei momenti difficili, la speranza di uscire vittorioso
564 10| strepitosi. Erano nel buono della digestione chiassona, quando l'uscio
565 10| fidanzato ci perdesse in dignità insegnando nella prima classe
566 10| in bell'ordine, con fare dignitoso, compresi dell'onore di
567 3 | sempre parlando in guisa da dilettare senza mai urtare la suscettività
568 3 | non avrebbe voluto che il diletto dello stare con i compagni
569 4 | povero Lolli, rinunciare dimani alla gioia dei maccheroni
570 6 | aveva susurrato per fargli dimenticare la fatica e il dispettuccio
571 6 | dall'innocenza, non possono dimenticarsi, non possono languire!...~
572 10| nella nostra città!~Fu tosto dimenticata la prima classe ginnasiale
573 2 | che guidava alla sua nuova dimora.~E la scala e la modesta
574 7 | nessun'altra signorina dei dintorni. E aveva rischiato grossi
575 11| occhi al cielo, mormorò: – Dio!.., fate ch'io possa renderla
576 1 | Ma aveva diciotto anni e dipendeva dal tutore, poichè era orfana.
577 7 | dalle pareti squisitamente dipinte, i mobili ricchi.~– Ci sarà
578 4 | faceva pena di sentirsi dir grazie per pochi quattrini;
579 2 | tranquillarsi – e là ella mi dirà come dovrò contenermi.~Chiuse
580 6 | voglia; nessuno era là per dirgli una parola di conforto!...~
581 6 | dalla ruina!~O non era suo diritto, poi che nessuno era là
582 10| vai in Sicilia aspetta a dirlo! – pregò Lolli. – Non guastarci
583 6 | tutta chiusa. Quella casa disabitata, in mezzo al rigoglìo delle
584 7 | e intento a riparare ai disastri patiti e soggiunse: – Benedetta
585 10| intonazioni inusitate, ai loro discorsi una serietà serena.~Giunti
586 2 | altro che l'interesse, che discuteva sui sentimenti coi biglietti
587 3 | subito fra gli amici, che discutevano sul valore della commedia
588 9 | vero amico intimo, de’ loro disegni.~Carla aveva abbandonato
589 5 | mia amica d'infanzia?~E si disfogò mostrando tutta l'amarezza
590 4 | becco d'un quattrino, povero disgraziato!... E guai a lui se non
591 5 | così sarà giustificata la disistima del signor tutore, e così
592 3 | che continuasse a stare in disparte, adesso, nella sua nuova
593 3 | dalla sorpresa a un certo dispetto. Perchè il tutore di Carla
594 6 | dimenticare la fatica e il dispettuccio di quella corsa!...~Sempre,
595 5 | Così inghiottisce anche i dispiaceri! – si lasciò scappar detto
596 3 | contegno del giovine e gli dispiaceva, perchè ci vedeva sotto
597 2 | il tavolino a scrivania, dispose i libri su lo sporto del
598 3 | all'avvocatura. Ci ho una disposizione particolare per l'avvocatura,
599 9 | giovinotti. E tante ne fecero e dissero, che Lolli dovette parlare.~
600 9 | quella campagna era a breve distanza dal borgo; un borgo grosso,
601 6 | un piccolo telaio ove era disteso un ricamo avviato dalle
602 5 | l'ira; ma non riusciva a distinguere l'uno dall'altro, li confondeva
603 6 | non fosse bastata l'altra distrazione!~Non era il momento della
604 5 | mi butterò anch'io alle distrazioni come tanti altri! come Pedretti!...
605 3 | giorni si è ficcato un gran disturbatore, anzi un tirannello, che
606 9 | un faticoso lavorar di dita e di unghie, un battere
607 5 | amico – ho, che penso di diventare uno scapato anch'io, poichè...
608 6 | fisico.~Volle imporre una diversione ai pensieri; si ritrasse
609 1 | e i giardini non erano divisi che da un cancello.~Nei
610 6 | attrezzi in ispalla.~Carlo divorava la strada; infilò la porta
611 6 | asciugò due lagrime che gli docciavano su le guancie. Il grosso
612 7 | insieme.~L'uscio fu spinto dolcemente e apparve Carla con la governante.
613 6 | pezzuola profumata!... Quante dolci parole gli aveva susurrato
614 6 | si sono sofferti i primi dolori!... Come lui, Carla non
615 6 | di Carlo, fu uno stupore doloroso per il povero giovine, che
616 7 | Che cos'hai?...~A quella domanda, il nodo che serrava la
617 3 | cosa c'entra l'orgoglio, domando io! – brontolò Carlo, mentre
618 10| lagnosi e inuggiti, coi domestici fatti orditi dalla forzata
619 10| Veh! mi parete altrettanti don Bartolo!... – uscì Carlo,
620 10| non lo sapeva?... Era una donnina dallo spirito superiore
621 8 | passi, avvolta nell'aria dorata, cui la caldura dà lo spessore
622 5 | di andare a scuola vai a dormire?... Ah, incorreggibile scapato! –
623 8 | responsabilità che gli imponeva il dottorato. Sarebbe stato insegnante.
624 7 | studi, finchè sarò io pure dottoressa, professoressa!...~E rise
625 9 | vicino quel simpaticone di dottorino, tutto risate, burle, squisitezza
626 | Dov'
627 6 | fatta. – Il lavoro e il dovere sono i rimedi migliori quando
628 2 | e là ella mi dirà come dovrò contenermi.~Chiuse la finestra,
629 10| diceva di fagiani, scovati a dozzine, di stragi di pernici, di
630 5 | Ma... mi rassegnerò, non dubiti!... mi svagherò, mi butterò
631 | Dunque
632 9 | e l'infilò; brrr!... era dura, come il cartone!... Pazienza!...
633 9 | rodere dall'invidia?... Ebbè!... si lasciassero rodere!...
634 | ebbero
635 9 | un inchino.~– Largo a Sua Eccellenza! disse uno.~Lolli, bonaccione,
636 | Eccola
637 8 | di chi sa di trovare un'eco a' propri sentimenti.~Difatti
638 3 | attore il tatto squisito, l'educazione fine.~Carla, nella pienezza
639 8 | dietro tutti, in coro. – Ehi, dottore!... Ricorda l'uso;
640 2 | velluto, le poltroncine eleganti, la scrivania intarsiata,
641 6 | piccola scrivania intarsiata, elegantissima; le poltroncine, il divano
642 1 | andati insieme alle scuole elementari, quindi al Ginnasio e al
643 2 | lui delle idee meno che elevate, lo fece arrossire fino
644 3 | ingiustizia e peggio!~– Che cosa c'entra l'orgoglio, domando io! –
645 5 | bene! ho capito! – concluse entrando sotto il portico dell'Università.~
646 9 | E il babbo?...~Il babbo entrava appunto in quel momento
647 10| rise Carlo.~– Oh! oh! Entri di piè pari all'Università?~–
648 | Eravate
649 | ero
650 7 | sperava di riuscire negli esami; sperava nella laurea. E
651 7 | l'amico con cera brusca, esclamando con gesto espressivo: –
652 1 | povero babbo! – uscì ad esclamare il giovine, violentandosi
653 8 | il giovine dottore.~Ma l'esclamazione non gli è ancora sfuggita,
654 2 | città, un po' stanco dell'esercizio insolito, ma rinvigorito
655 8 | annunciare a Carla l'ottimo esito del suo esame, che era importantissimo
656 2 | faccia punto bella, ma molto espressiva; il naso un po' grosso,
657 7 | brusca, esclamando con gesto espressivo: – Ma... dico eh, che la
658 5 | lasciato smuovere. Dopo d'aver espresso la sua volontà a me e alla
659 2 | io non sono altro di non essermi mai accorto che Balbo è
660 6 | un fiore di ciclamino era essiccato sul gambo che si piegava
661 1 | un cancello.~Nei mesi d'estate, la fanciulla viveva in
662 7 | qualche volta scattava per esuberanza di vita, rispondeva sempre
663 10| la gioia delle serate, a eterno tu per tu con fratellini,
664 8 | materiali, così forte contro le eventualità della vita, egli non si
665 3 | avere, che da un poco pareva evitasse d'incontrarla, di guardarla?...
666 2 | davvero bellissima. Nessun fabbricato dinanzi. Di sotto il fiume
667 10| silenziosi a guardare Carlo con facce lunghe.~– Veh! mi parete
668 9 | fiore. La governante era in faccende a disporre sulla mensa frutta
669 6 | le statuette. Ecco; un facchino posava allora un ritratto;
670 | faccio
671 | facendosi
672 | facesse
673 | facevano
674 10| quella delicatezza tanto facile, anzi naturale nella gioventù
675 1 | frequentava l'Università, nella Facoltà di filosofia e lettere.~
676 10| inverosimili avventure; diceva di fagiani, scovati a dozzine, di stragi
677 7 | striscia rossa. Il fieno appena falciato e raccolto in mucchi nei
678 1 | sopraintendeva a' suoi affari.~Il fallimento temuto era successo; la
679 2 | modo di dire la cosa, senza falsa vergogna, senza puerile
680 6 | resta abbagliato, fa passi falsi, e giù a precipizio; giù
681 10| fatti orditi dalla forzata famigliarità. Un terzo, cacciatore arrabbiato,
682 | Fammi
683 3 | intiere, con giovani mammine e fanciulli e signorine. E tutti godevano
684 6 | davvero, come quando era un fanciullo.~Ma allora una vocina gentile
685 10| infierita dalla vista dell'uomo; fanfaronate che i compagni accoglievano
686 10| vestito bianco, avvolta nella fantastica luce della notte limpida,
687 | farà
688 | farle
689 | farli
690 | farlo
691 9 | pezzuole e biancheria e fascicoli e gingilli, per prepararsi
692 6 | nello studio.~Aperse un fascicolo di filosofia e tentò di
693 1 | rosse e il sorriso pieno di fascino.~– Vorresti che la tua disgrazia
694 2 | cantarellando, da persona che non ha fastidi.~Ma mentre cantarellava,
695 6 | per fargli dimenticare la fatica e il dispettuccio di quella
696 9 | affare difficile davvero; un faticoso lavorar di dita e di unghie,
697 7 | restavano che la villa e alcune fattorie!...~E lo zio?... Ah pover'
698 7 | prepotente di comunicare una fausta novella:~– Carlo!... Sono
699 6 | spegnendo fino all'ultima favilla lo sdegno che spesso gli
700 10| turbare per nulla la vena feconda del fortunato raccontatore.
701 2 | bello anche avere un po' di fede nell'amicizia, e uno sfogo
702 6 | Oh! povera bestia!... fedele amico! – disse Carlo, interpretando
703 7 | pranzare là riuniti, da fedeli amici che si ritrovano dopo
704 9 | la sorte di mangiarsi il fegato insegnando nei Ginnasi!...
705 10| disse Giorgio.~– Siate felici tutti due! – mormorò Lolli.~
706 10| professorello felice, oh felicissimo!~Non c'era bisogno che Carlo
707 10| malata e satura di acido fenico. Ma non sto meno bene di
708 6 | amica sua fosse venduto lo feriva al cuore. Egli sapeva che
709 5 | ha!... Ohe! – gli disse fermandoglisi davanti. – Non si salutano
710 8 | bicicletta? – chiese Giorgio fermandosi dinanzi alla casa ove l'
711 2 | fermarono.~La fanciulla fece fermare la carrozza e sporse il
712 2 | piedi e gli altri pure si fermarono.~La fanciulla fece fermare
713 1 | tornare; era necessario si fermasse per cercare di salvare dalla
714 6 | il suo comando perchè si fermassero. Ma i ciuci, vispi di gioventù
715 7 | Che cosa ti piglia?... fermati!~E uscito lui pure, l'afferrò
716 8 | babbo! – soggiunse Carlo.~E fermatosi lì per lì, disse: – Gli
717 5 | la sera in casa mia. Si festeggia l'anniversario di mia nonna:
718 6 | facendo la ruota, come a festeggiarlo.~Carlo si sentì inumidire
719 10| festeggiare la destinazione.~E fu festeggiata con pieno ritorno del buon
720 5 | nonna: il settantesimo; una festicciuola intima; io, pochi parenti
721 10| fu uno scambio di saluti festosi e giocosi e di poderose
722 8 | macchie rosse di fuoco che il fiammante fiocco de' papaveri e de'
723 8 | filari d'ippocastani, che fiancheggiano la strada tutta bianca e
724 9 | E coi pugni serrati ai fianchi, si allontanò a corsa sfrenata,
725 7 | sul tavolino.~Riebbe il fiato, tossicchiò e uscì a dire: –
726 3 | caro, in questi giorni si è ficcato un gran disturbatore, anzi
727 10| pensava certo che il suo fidanzato ci perdesse in dignità insegnando
728 5 | aspettare. – Io ho piena fiducia in te, amico mio; abbine
729 7 | in una striscia rossa. Il fieno appena falciato e raccolto
730 9 | giorno della laurea del figliuolo. Egli e Giorgio erano i
731 4 | No: Carlo non si sarebbe figurato mai, come al di sopra d'
732 2 | suolo e su le giovanili figure degli studenti.~– Carlo
733 8 | cammina all'ombra dei folti filari d'ippocastani, che fiancheggiano
734 3 | fragoroso applauso spezzò il filo dei pensieri di Carla. Perchè
735 4 | il soffitto?... E con la finestruccia che dava aria e luce, su
736 2 | tanto sensibili e capaci di fini delicatezze! – pensò Carlo.~
737 4 | appena il necessario per finire il mese.~– Ha bisogno di
738 7 | mormorò con voce un po' fioca: – E dire che io ho de'
739 8 | di fuoco che il fiammante fiocco de' papaveri e de' rosolacci
740 6 | delle piante, allo sfoggiato fiorire dei fiori, dava un senso
741 6 | fra le sponde ora verdi e fiorite, ora folte di alberi rigogliosi
742 10| compagni accoglievano a fischi e a urli senza turbare per
743 6 | senso di indolenzimento fisico.~Volle imporre una diversione
744 1 | gli susurrò in un soffio, fissandolo, quasi a volergli leggere
745 10| le stranezze, cadevano fitti come gragnuola fra le grasse
746 6 | tentò di cacciarvisi a capo fitto. Ma solo gli occhi obbedivano
747 7 | due amici, alzò la testa, fiutò l'aria, uscì in un abbaiare
748 9 | un'altra aveva il colletto floscio; sopra una terza il turchinetto
749 9 | pronto anche a partire per Foggia, a farsi seccare le carni
750 6 | di alberi rigogliosi dal fogliame cupo. Guardava distrattamente,
751 6 | raccontarsi l'un l'altra le fole!... Allora c'erano ancora
752 6 | ora verdi e fiorite, ora folte di alberi rigogliosi dal
753 10| allegramente di cucchiaio e di forchetta, ma il lavorio non impediva
754 6 | nuovi proprietari erano forestieri, gente di campagna che venivano
755 2 | nel cuore. È bello esser forti, ma è bello anche avere
756 8 | innanzi ad annunciare la fortunata notizia della splendida
757 | fossero
758 2 | che andò a battere con fracasso contro l'asse di confine.~
759 3 | prima nel suo cuore.~Un fragoroso applauso spezzò il filo
760 7 | idee. Fu uno scambio di franche e rispettose strette di
761 10| a eterno tu per tu con fratellini, sorelline lagnosi e inuggiti,
762 8 | messi bionde; guarda alle fratte di spini spolverizzati di
763 1 | grigia e certe folate di aria fredda ed umida che staccavano
764 3 | una crudeltà, trattando freddamente quella povera signorina
765 3 | fanciulla, della forzata freddezza in quelli del giovine.~–
766 4 | della città. Era una serata freddissima e splendida.~– Si va a prendere
767 6 | salti, abbaiava a scatti, fregava il muso contro le gambe
768 9 | di averne trovata una; si fregò le mani per il contento
769 2 | egli avesse continuato a frequentare quella casa, che fino allora
770 5 | vuole più saperne ch'io frequenti l'Università e che... e
771 7 | di fermarsi; guizzava via frettolosa. Per certo doveva andare
772 9 | congedandoli così:~– Ed ora! front indietro!... marsch!...
773 8 | soddisfazione, si sentiva frugato dentro da vago sgomento.
774 10| e i campi.~L'aria lieve frusciava come carezza fra i rami
775 9 | faccende a disporre sulla mensa frutta e fiori, a badare in cucina,
776 6 | improvvisa partenza, quasi una fuga. Per certo la povera fanciulla
777 6 | che sedevano alla finestra fumando tranquillamente.~– Urrà! –
778 10| stanza dai muri anneriti dal fumo dei sigari e delle pipe
779 8 | guarda alle macchie rosse di fuoco che il fiammante fiocco
780 9 | unghie, un battere di piedi furioso, un avvampare da congestionato
781 6 | mani di Carla e lo baciò furtivamente, arrossendo senza saperne
782 7 | pergolato folto di gelsomini e gaggìe.~Ad un tratto il cane, che
783 7 | biciclette e via di ritorno con gaia velocità.~
784 10| Sicilia! – esclamò Carlo, gaiamente.~– E... al Liceo, s'intende! –
785 6 | aria. C'era per tutto la gaiezza che viene dalla muta, forte
786 7 | madre.~Fu quello un desinare gaio. Tutto fu trovato squisito
787 3 | Giorgio accavallando una gamba sull'altra. E soggiunse,
788 6 | ciclamino era essiccato sul gambo che si piegava su le foglie
789 3 | spruzzava in faccia un nevischio gelato e pungente.~C'era infatti
790 4 | Broni.~Con quei strizzoni di gelo, tutti sentivano il bisogno
791 8 | con uno scricchiolìo la gelosia del balcone e si affaccia
792 8 | spessore della nebbia. Le gelosie sono tutte chiuse; le piante
793 3 | amicizia di quella cara e generosa fanciulla alle sue suscettività!...
794 7 | natura superiore e un'anima generosissima, si chinò a baciare con
795 7 | cera brusca, esclamando con gesto espressivo: – Ma... dico
796 10| Ma questi appena vi ebbe gettati gli occhi sopra si fece
797 10| cantava le meraviglie dei ghiacciai, facendosi appioppare lì
798 4 | causa di una caduta sul ghiaccio. E non ci aveva il becco
799 8 | dopo tutto quel candore di ghiaia, sopra l'acqua verdastra
800 2 | Carlo, mentre si levava la giacchetta, e gli disse:~– Io ho quattro
801 9 | il fegato insegnando nei Ginnasi!... Sarebbe sfuggito alla
802 6 | le zampe anteriori su le ginocchia e lo guardò con gli occhioni
803 1 | pantaloni corti fino al ginocchio di color cenere, calze lunghe,
804 10| scambio di saluti festosi e giocosi e di poderose strette di
805 10| al mare e raccontava le gioie della spiaggia, la poesia
806 4 | facendo lo strillone di giornali per le strade, e che ora
807 8 | smarrimento della solitudine.~La giornata è calda. Il sollione inonda
808 2 | oro sopra il suolo e su le giovanili figure degli studenti.~–
809 9 | umore.~– Diamine! – fece il gioviale giovinotto. – Una volta
810 2 | un pezzo di giovinotto giovialone e buono come il pane, gli
811 2 | simpatia grande per la gentile giovinetta che frequentava con loro
812 7 | Ma... dico eh, che la ti gira?...~– Dopo la disfogata,
813 9 | ritto, come quello d'una giraffa impagliata. Il più era fatto!...
814 5 | sorridendo. E fecero alcuni giri insieme.~S'imbatterono in
815 6 | riguardo!...~Si era nel mese di giugno, il cielo era smagliante;
816 10| discorsi una serietà serena.~Giunti ai pressi della villetta,
817 6 | verso la strada maestra,~Là giunto scese dalla bicicletta e
818 5 | Ecco una vittima del giuoco! – osservò Giorgio – orribile
819 5 | uno scapato!... così sarà giustificata la disistima del signor
820 7 | il soffitto, facendo lo gnorri.~– Di' su! – disse Carlo
821 3 | fanciulli e signorine. E tutti godevano largamente, ammirando nell'
822 3 | sua anima buona, avrebbe goduto assai in quella serata,
823 1 | dai suoi occhi rossi e gonfi.~Il sole che andò improvvisamente
824 9 | la tavola, e la capinera gorgheggiava la sua armoniosa canzone
825 6 | silenzio, rotto appena dal gorgheggio dell'usignolo. Qualche contadina,
826 9 | pensiero di essere destinati a Gorgonzola?... Egli è pronto anche
827 10| stranezze, cadevano fitti come gragnuola fra le grasse risate e gli
828 8 | agli immensi campi ove il grano ondeggia e scoppia nelle
829 10| fitti come gragnuola fra le grasse risate e gli applausi strepitosi.
830 4 | che non aveva nulla di grave, ma che era obbligato al
831 2 | aiuta a portare i pesi più gravi!~– Bene! – fecero i compagni
832 4 | faceva pena di sentirsi dir grazie per pochi quattrini; quasi
833 1 | del volto irregolare ma graziosissimo, con la tinta bruna, i capelli
834 2 | salutati tutti con un atto grazioso e confidenziale della mano,
835 1 | a sedere su una panchina greggia; Carlo e Carla erano cresciuti
836 6 | d'un peso che gli stava greve sul cuore.~Acconsentì ad
837 6 | raggiungere la carrozzella gridando a tutto spiano alle bestiole
838 6 | arrivata e gli andava incontro gridandogli che si arrestasse, che non
839 1 | fissò in volto gli occhi grigi, le morì il sorriso su la
840 1 | era annunciato con l'aria grigia e certe folate di aria fredda
841 10| serrati alla gola da un groppo, e non seppero manco spiccicare
842 7 | col lasciarsi sfuggire due grosse lagrime che intenerirono
843 7 | dintorni. E aveva rischiato grossi capitali per l'ingordigia
844 6 | fece una volata fino al gruppo di platani, che ombreggiavano
845 6 | smania di ingrossare il gruzzolo chiude la porta del buon
846 4 | povero disgraziato!... E guai a lui se non l'avesse aiutato
847 9 | seduto sulle zampe di dietro, guaiva d'impazienza presso la tavola,
848 6 | che gli docciavano su le guancie. Il grosso Terranova gli
849 6 | tristezza.~Il grosso Terranova, guardian della villa, si fece al
850 10| dirlo! – pregò Lolli. – Non guastarci la bicchierata!~– Niente
851 6 | posato con cura; che nulla si guastasse. Accarezzava con gli occhi
852 6 | badare a ciò che nulla fosse guastato degli oggetti di Carla,
853 6 | arrivare nella sua carrozzella, guidando lei stessa i due ciucciarelli,
854 8 | Adesso toccava a lui stesso a guidarsi. Ebbe un istante di smarrimento
855 8 | Fino allora si era sentito guidato e protetto dai maestri e
856 3 | occhi sempre parlando in guisa da dilettare senza mai urtare
857 7 | aveva tempo di fermarsi; guizzava via frettolosa. Per certo
858 7 | sole mandava gli ultimi guizzi de' suoi raggi, che poi
859 8 | sgranchirsi; sopratutto di gustare fra sè e sè la grande compiacenza,
860 7 | s'era messa al posto.~– Gusterete la mia cucina! – disse scherzosamente.~
861 4 | sedere sul letto: – Che Iddio lo benedica, signorino! –
862 9 | Carla aveva abbandonato l'idea di continuare gli studi
863 2 | Nulla di tutto ciò!... Ieri ero ricco, oggi sono povero;
864 6 | Aveva fatto una volata igienica?~– Davvero?...~Giorgio Balbo
865 10| tutto ciò aveva smorzato l'ilarità chiassona della compagnia
866 2 | a convincersi di essersi illuso; per lo meno di essersi
867 4 | se... e... se...~Restò imbarazzato non sapendo come riempire
868 3 | godette un momento del suo imbarazzo, poi, con un leggiero cenno
869 9 | precipizio le scale.~Per via s'imbattè in una brigatella di studenti,
870 5 | fecero alcuni giri insieme.~S'imbatterono in un compagno che camminava
871 3 | lontano e di avere l'aria imbroncita. – Perchè non viene in palco? –
872 8 | dottore!... Insieme con una immensa soddisfazione, si sentiva
873 8 | Guarda distrattamente agli immensi campi ove il grano ondeggia
874 8 | le fronde, le foglie all'immobilità; calore morto che l'aria
875 8 | sopra l'acqua verdastra e immota delle pozze e de' fossi.~
876 9 | come quello d'una giraffa impagliata. Il più era fatto!... in
877 7 | chiese il giovine impallidendo e alzandosi di scatto.~–
878 1 | mille cose e che fecero impallidire Carla.~Ella gli si rizzò
879 6 | correva, volava lontano!~S'impazientì contro quella mancanza di
880 9 | inappuntabile. Oh gli stenti, le impazienze, purtroppo spesso anche
881 3 | una maniera tutta sua da impedire che in sua presenza si dicessero
882 5 | tutore di Carla; voleva impedirgli l'avvilimento, strapparlo
883 10| forchetta, ma il lavorio non impediva le chiacchiere; tutt'altro...
884 10| presero a sbraitare gli imperiosi desideri del loro stomaco,
885 9 | ridanciano sempre, si tirò su impettito, tossicchiando in aria d'
886 9 | Pazienza!... l'avrebbe impiccato meglio, come vuole l'eleganza;
887 6 | di conforto!...~Il cane, impietosito da quel dolore, si era accucciato
888 8 | alla responsabilità che gli imponeva il dottorato. Sarebbe stato
889 6 | indolenzimento fisico.~Volle imporre una diversione ai pensieri;
890 9 | borgo; un borgo grosso, importante, con ospedale e molte famiglie
891 1 | cintura e lesse i passi più importanti, fino là dove il pover'uomo,
892 8 | esito del suo esame, che era importantissimo avvenimento per lei e per
893 3 | Avrà paura di essere importuno!... Se lo invitassi tu,
894 9 | purtroppo spesso anche le imprecazioni, per trovare una camicia
895 2 | non gli fecero la triste impressione che si aspettava. Tanto
896 6 | ribollimento per quella improvvisa partenza, quasi una fuga.
897 2 | sentirsi dentro un grosso, improvviso dolore. Ma tirò via dandosi,
898 5 | mette di solito una cosa inaspettata.~Carla non sarebbe più venuta
899 4 | consegnati a Lodovico, che li incartocciò nel giornale che aveva in
900 1 | nuvoloni e mandava una luce incerta sul giardino di Carlo.~Egli
901 7 | signorina e all'amico, s'inchinò alla governante e uscì.
902 7 | raddoppiarli. Non lo si doveva incolpare, povero uomo!... Adesso
903 5 | e soggiunse: – Quando ti incontrai, dianzi, volevo chiederti
904 8 | Contrarietà e delusioni s'incontrano da per tutto! – mormorò –
905 3 | guardava. I loro occhi s'incontrarono; c'era della preghiera in
906 7 | precipitosamente.~Egli aveva incontrato la signorina Carla, quella
907 10| spaventevoli; diceva di incontri con orsi nelle valli del
908 3 | suoi consigli, de' suoi incoraggiamenti nello studio!...~Perchè
909 6 | bruni uscissero liberi a incorniciargli la fronte intelligente.~
910 5 | scuola vai a dormire?... Ah, incorreggibile scapato! – fece Giorgio
911 3 | infanzia le metteva in cuore l'incresciosità.~Egli che non aveva mai
912 6 | cameretta, Carlo colle braccia incrociate su lo sporto guardava giù
913 10| proposte bizzarre; un baccano indiavolato; un rituffarsi allegro e
914 5 | chiese Giorgio con accento indifferente, accendendo una sigaretta.~
915 2 | avrebbe pensato che quell'indifferentone potesse chiudere dentro
916 2 | cortissimo! – disse Carlo con indifferenza.~– Oh! oh!~– Che hai perduto
917 6 | fino a dargli un senso di indolenzimento fisico.~Volle imporre una
918 2 | farli subito, egli non aveva indugiato a cambiar metodo di vita.
919 3 | la treccia spiovente, era indulgente, gentile, senza affettazione,
920 6 | vecchio tutore, pensasse di indurre Carla a sposarlo, per non
921 6 | speranze e di desiderii inesplicabili.~Dalla finestra della sua
922 4 | andarono dal povero strillone infermo.~No: Carlo non si sarebbe
923 2 | fecero tutti.~Carlo si infervorò nel gioco ed a partita chiusa
924 1 | vita di gran signore, già infiacchito dal dolore per la morte
925 10| un abbraccio della belva, infierita dalla vista dell'uomo; fanfaronate
926 5 | chiese.~– Ho – rispose Carlo, infilando il braccio in quello dell'
927 10| meritevole di ogni rispetto.~Infilarono la porta della città, presero
928 2 | poi si rabbruscò, infine, infilato il braccio nel suo: – Non
929 10| Avevano finito di mangiare, e infilavano la politica, a sedere sulle
930 6 | maniera per consolarlo, per infondergli coraggio!...~Si pose a sedere
931 8 | Evviva il dottore! – gridò inforcando la bicicletta e volando
932 7 | e dei compagni.~E Carlo informava; diceva di sè. Egli aveva
933 1 | in America, chiamato dall'ingegnere che sopraintendeva a' suoi
934 5 | tutto; quattrini, salute, ingegno!...~– Così inghiottisce
935 2 | foglie che cominciavano ad ingiallire.~Lodovico Lolli, studente
936 6 | dinanzi al cancello.~Carlo ingoiò il singhiozzo, si cacciò
937 7 | rischiato grossi capitali per l'ingordigia di raddoppiarli. Non lo
938 9 | i vestiti, e fece il suo ingresso nella villetta, sorridente,
939 6 | Alle volte la smania di ingrossare il gruzzolo chiude la porta
940 8 | tuo padre che se ne stanno ingrulliti dalla commozione!... il
941 6 | materno, santificate dall'innocenza, non possono dimenticarsi,
942 8 | giornata è calda. Il sollione inonda la pianura che si allarga,
943 7 | gli si faceva d'intorno inquieta, chiedendogli mille perchè,
944 6 | desinare?~Balbo era stato inquieto a sentire che non l'avevano
945 7 | con subita espressione di inquietudine e con voce un po' rauca,
946 8 | dottorato. Sarebbe stato insegnante. Sentì tutta l'importanza,
947 7 | su la faccia scolorita e insignificante dell'aja.~Parve accorgersi
948 2 | po' stanco dell'esercizio insolito, ma rinvigorito e nella
949 3 | compagnia degli amici, ben intabarrati, perchè tirava il vento
950 6 | guardò con gli occhioni intelligenti, mandando fuori una voce
951 2 | cambiamento di fortuna e di fargli intendere che erano lieti d'averlo
952 9 | Giorgio Balbo, questo s'intendeva; ma Giorgio Balbo era un
953 7 | sfuggire due grosse lagrime che intenerirono la fanciulla. E stettero
954 7 | suo padre, tanto lontano e intento a riparare ai disastri patiti
955 3 | calava il tendone. Nell'intermezzo Carlo avrebbe ben dovuto
956 7 | giorni gli erano sembrati interminabili!... Ma adesso tutto era
957 10| vacanze all'ospedale, come interno!... ho respirato per tre
958 6 | fedele amico! – disse Carlo, interpretando quel gemito. – Tu vorresti
959 7 | E fissò gli occhioni interrogativi in volto a Carlo, come a
960 8 | volto gli occhi pieni di interrogazioni.~– O non mi hai tu detto
961 7 | lasciava dire a lei senza interromperla, serrato alla gola da una
962 3 | affollato; c'erano famiglie intiere, con giovani mammine e fanciulli
963 5 | settantesimo; una festicciuola intima; io, pochi parenti e alcuni
964 3 | le vostre famiglie erano intime. Quella povera signorina
965 2 | Ginnasio e Liceo in rispettosa intimità.~A vedere Carlo ch'era rimasto
966 10| che dava alle loro voci intonazioni inusitate, ai loro discorsi
967 5 | la via, in quello stato d'intontimento in cui ci mette di solito
968 7 | diamine!...~Carlo pareva intontito dalla sorpresa; guardava
969 10| fratellini, sorelline lagnosi e inuggiti, coi domestici fatti orditi
970 6 | festeggiarlo.~Carlo si sentì inumidire gli occhi. Tirò il campanello
971 10| alle loro voci intonazioni inusitate, ai loro discorsi una serietà
972 6 | mortificata della propria inutilità.~Il ronzino arrivò in quel
973 8 | cenericci. La luce abbagliante invade tutto, avvolge, brucia,
974 4 | i tre giovani cercarono invano di scherzare e dire barzellette.
975 4 | un po' sorpresa da quell'invasione, si affannava per avvicinare
976 10| arrabbiato, spacciava le più inverosimili avventure; diceva di fagiani,
977 9 | si sentivano rodere dall'invidia?... Ebbè!... si lasciassero
978 3 | essere importuno!... Se lo invitassi tu, zio?~Il tutore prese
979 8 | ombra dei folti filari d'ippocastani, che fiancheggiano la strada
980 5 | sentimenti: il dolore e l'ira; ma non riusciva a distinguere
981 5 | suo volto un'espressione ironica.~– Rassegniamoci! – concluse. –
982 5 | e mal celando con parole ironiche, il dolore che lo torturava.~–
983 1 | nell'espressione del volto irregolare ma graziosissimo, con la
984 8 | rado brillante, spessissimo irta di contrarietà e delusioni: –
985 6 | rincasava con gli attrezzi in ispalla.~Carlo divorava la strada;
986 8 | stesso a guidarsi. Ebbe un istante di smarrimento pensando
987 7 | la chiamava Lolli. Poco istruita, anzi pochissimo, ma abilissima
988 7 | insieme, ricevendo la stessa istruzione, sorbendo le stesse idee.
989 10| Tizio aveva scorso mezza Italia in bicicletta; un biondino
990 5 | te in casa mia. Mi sono lagnata, ho pianto, ho fatto una
991 10| con fratellini, sorelline lagnosi e inuggiti, coi domestici
992 1 | tornato nella palazzina sul lago ove la povera cara si era
993 8 | cespugli. Il cielo d'acciaio lancia su la terra folate di aria
994 2 | e contento! – soggiunse lanciando la boccia, che andò a battere
995 6 | dimenticarsi, non possono languire!...~Il ronzino era arrivato.
996 4 | alcuni giorni senza cadere in languore.~Trasse bravamente il portafogli,
997 3 | signorine. E tutti godevano largamente, ammirando nell'attore il
998 2 | fece sorpreso.~E respirò a larghi polmoni l'aria aperta e
999 2 | rispettosamente da una parte per lasciargli libero il passo. Ma egli
1000 7 | troppo storpia!... Bisognava lasciarlo in pace, bisognava!...~Lei
1001 8 | fatto lui pure così.~Si lasciarono con una stretta di mano.
1002 9 | dall'invidia?... Ebbè!... si lasciassero rodere!... e se ne stessero
1003 9 | Come fu sicuro d'essersi lasciati indietro i compagni, si
|