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Anna Vertua Gentile
Carlo e Carla

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abbag-corre | corri-lasci | laure-ripos | ripre-vende | venir-zufol

     Cap.
503 8 | il tuo babbo, sì!... Ma corri su!... E celebrate la festa 504 4 | arrivasse in un angusto corridoio dagli usci che davano in 505 2 | giuocare alle bocce nel cortile d'un'osteria, sotto i platani, 506 2 | quattrini, noi!~– Ed io son cortissimo! – disse Carlo con indifferenza.~– 507 1 | neri riccioluti, il nasino corto, la bocca grande dalle labbra 508 7 | rauca, gli chiese: – Che cos'hai?...~A quella domanda, 509 4 | pulito, dalla coperta di cotone a scacchi bianchi e turchini.~ 510 4 | chinare la persona per non cozzare il capo contro il soffitto?... 511 9 | cassettone facendo un arruffio di cravatte e pezzuole e biancheria 512 6 | stava in atteggiamento di creatura mortificata della propria 513 9 | Magari in Sardegna!... Che lo credete un grullo, un pusillo come 514 7 | o non mi credi?~– Ma ti credo sì, sì, sì!... Di' su, spicciati!~– 515 1 | moglie ed ora avvilito dal crollo della sua fortuna.~– Oh 516 2 | braccio nel suo: – Non ti crucciare! – disse con accento schietto. 517 6 | si fece intorno guaiendo, crucciato da quella tristezza; poi 518 2 | con l'espressione di un cruccio vero, che stendendo le mani 519 2 | uscire vittorioso dalla prova crudele.~– La vedrò all'Università 520 3 | un'ingiustizia, quasi una crudeltà, trattando freddamente quella 521 10| lavorava allegramente di cucchiaio e di forchetta, ma il lavorio 522 7 | un'ultima mano.~– Non più cuoco, non più servitore cameriera 523 6 | rigogliosi dal fogliame cupo. Guardava distrattamente, 524 2 | pensò: – Toh!... egli non è curioso!... ha da essere sincero.~ 525 8 | aria dorata, cui la caldura lo spessore della nebbia. 526 3 | burberaccio di tutore, tu dài un grosso dispiacere alla 527 9 | che salutarono l'elegante damerino con una risata di buon umore.~– 528 4 | cartoccio e consegnò il poco danaro al malato che non finiva 529 2 | parole.~Il compagno fece dapprima gli occhioni meravigliati, 530 6 | lasciare in pace lo studio, dar vacanza alla mente per quel 531 6 | martellavano il cervello fino a dargli un senso di indolenzimento 532 3 | anno di legge e che poi mi darò all'avvocatura. Ci ho una 533 1 | terzo corso; Carla si era data a quello studio per il piacere 534 10| ritrovavano riuniti. Si erano dati convegno alla trattoria 535 6 | pure pare naturale ch'io lo debba sapere eh?... Ma io non 536 6 | consolava, e due manine delicate gli asciugavano gli occhi. 537 2 | sensibili e capaci di fini delicatezze! – pensò Carlo.~E la simpatia 538 7 | Quella fu una passeggiata deliziosa.~Per l'aria azzurra il sole 539 7 | nelle sue terre a rodersi di delusione e di stizza!... Egli aveva 540 5 | amici. Mia nonna da un pezzo desidera di conoscerti.~La nonna 541 3 | insieme si vedessero spesso e desiderassero di trovarsi l'uno in compagnia 542 10| sbraitare gli imperiosi desideri del loro stomaco, tempestando 543 6 | lieto di speranze e di desiderii inesplicabili.~Dalla finestra 544 5 | caro amico,~ ~«Sono qui desolata, mortificata e peggio. Qualcuno 545 6 | signore, che riposasse e desse un'occhiata alla casa, ch' 546 3 | era un abilissimo attore, destava il buon umore senza mai 547 9 | solo pensiero di essere destinati a Gorgonzola?... Egli è 548 5 | Carlo a queste parole, dette con accento vibrato, sentì 549 5 | mortificata e peggio. Qualcuno deve aver montato la testa al 550 3 | alzandosi e andandogli presso. – Devi sapere che faccio il mio 551 10| giovinotto si chinò a baciare con devoto rispetto la bella testina 552 6 | ricchissima rimasta all'asse da un all'altro; spesso chi raggiunge 553 3 | perchè tirava il vento diaccio che spruzzava in faccia 554 5 | Quando ti incontrai, dianzi, volevo chiederti un favore!~– 555 2 | battè una mano su la spalla dicendogli:~– Non è fortuna di tutti 556 10| era bisogno che Carlo lo dicesse: la gioia più schietta gli 557 3 | impedire che in sua presenza si dicessero parole troppo vibrate o 558 8 | sottrasse a quelle clamorose dichiarazioni di amicizia.~– La bicchierata! – 559 10| voce chioccia:~– Carlo! dici davvero?~– Tanto davvero 560 1 | dell'amico suo. Ma aveva diciotto anni e dipendeva dal tutore, 561 7 | gesto espressivo: – Ma... dico eh, che la ti gira?...~– 562 5 | Come si confortava sentendo difendere l'amica sua contro stesso.~ 563 2 | di superare quei momenti difficili, la speranza di uscire vittorioso 564 10| strepitosi. Erano nel buono della digestione chiassona, quando l'uscio 565 10| fidanzato ci perdesse in dignità insegnando nella prima classe 566 10| in bell'ordine, con fare dignitoso, compresi dell'onore di 567 3 | sempre parlando in guisa da dilettare senza mai urtare la suscettività 568 3 | non avrebbe voluto che il diletto dello stare con i compagni 569 4 | povero Lolli, rinunciare dimani alla gioia dei maccheroni 570 6 | aveva susurrato per fargli dimenticare la fatica e il dispettuccio 571 6 | dall'innocenza, non possono dimenticarsi, non possono languire!...~ 572 10| nella nostra città!~Fu tosto dimenticata la prima classe ginnasiale 573 2 | che guidava alla sua nuova dimora.~E la scala e la modesta 574 7 | nessun'altra signorina dei dintorni. E aveva rischiato grossi 575 11| occhi al cielo, mormorò: – Dio!.., fate ch'io possa renderla 576 1 | Ma aveva diciotto anni e dipendeva dal tutore, poichè era orfana. 577 7 | dalle pareti squisitamente dipinte, i mobili ricchi.~– Ci sarà 578 4 | faceva pena di sentirsi dir grazie per pochi quattrini; 579 2 | tranquillarsi – e ella mi dirà come dovrò contenermi.~Chiuse 580 6 | voglia; nessuno era per dirgli una parola di conforto!...~ 581 6 | dalla ruina!~O non era suo diritto, poi che nessuno era 582 10| vai in Sicilia aspetta a dirlo! – pregò Lolli. – Non guastarci 583 6 | tutta chiusa. Quella casa disabitata, in mezzo al rigoglìo delle 584 7 | e intento a riparare ai disastri patiti e soggiunse: – Benedetta 585 10| intonazioni inusitate, ai loro discorsi una serietà serena.~Giunti 586 2 | altro che l'interesse, che discuteva sui sentimenti coi biglietti 587 3 | subito fra gli amici, che discutevano sul valore della commedia 588 9 | vero amico intimo, de’ loro disegni.~Carla aveva abbandonato 589 5 | mia amica d'infanzia?~E si disfogò mostrando tutta l'amarezza 590 4 | becco d'un quattrino, povero disgraziato!... E guai a lui se non 591 5 | così sarà giustificata la disistima del signor tutore, e così 592 3 | che continuasse a stare in disparte, adesso, nella sua nuova 593 3 | dalla sorpresa a un certo dispetto. Perchè il tutore di Carla 594 6 | dimenticare la fatica e il dispettuccio di quella corsa!...~Sempre, 595 5 | Così inghiottisce anche i dispiaceri! – si lasciò scappar detto 596 3 | contegno del giovine e gli dispiaceva, perchè ci vedeva sotto 597 2 | il tavolino a scrivania, dispose i libri su lo sporto del 598 3 | all'avvocatura. Ci ho una disposizione particolare per l'avvocatura, 599 9 | giovinotti. E tante ne fecero e dissero, che Lolli dovette parlare.~ 600 9 | quella campagna era a breve distanza dal borgo; un borgo grosso, 601 6 | un piccolo telaio ove era disteso un ricamo avviato dalle 602 5 | l'ira; ma non riusciva a distinguere l'uno dall'altro, li confondeva 603 6 | non fosse bastata l'altra distrazione!~Non era il momento della 604 5 | mi butterò anch'io alle distrazioni come tanti altri! come Pedretti!... 605 3 | giorni si è ficcato un gran disturbatore, anzi un tirannello, che 606 9 | un faticoso lavorar di dita e di unghie, un battere 607 5 | amico – ho, che penso di diventare uno scapato anch'io, poichè... 608 6 | fisico.~Volle imporre una diversione ai pensieri; si ritrasse 609 1 | e i giardini non erano divisi che da un cancello.~Nei 610 6 | attrezzi in ispalla.~Carlo divorava la strada; infilò la porta 611 6 | asciugò due lagrime che gli docciavano su le guancie. Il grosso 612 7 | insieme.~L'uscio fu spinto dolcemente e apparve Carla con la governante. 613 6 | pezzuola profumata!... Quante dolci parole gli aveva susurrato 614 6 | si sono sofferti i primi dolori!... Come lui, Carla non 615 6 | di Carlo, fu uno stupore doloroso per il povero giovine, che 616 7 | Che cos'hai?...~A quella domanda, il nodo che serrava la 617 3 | cosa c'entra l'orgoglio, domando io! – brontolò Carlo, mentre 618 10| lagnosi e inuggiti, coi domestici fatti orditi dalla forzata 619 10| Veh! mi parete altrettanti don Bartolo!... – uscì Carlo, 620 10| non lo sapeva?... Era una donnina dallo spirito superiore 621 8 | passi, avvolta nell'aria dorata, cui la caldura dà lo spessore 622 5 | di andare a scuola vai a dormire?... Ah, incorreggibile scapato! – 623 8 | responsabilità che gli imponeva il dottorato. Sarebbe stato insegnante. 624 7 | studi, finchè sarò io pure dottoressa, professoressa!...~E rise 625 9 | vicino quel simpaticone di dottorino, tutto risate, burle, squisitezza 626 | Dov' 627 6 | fatta. – Il lavoro e il dovere sono i rimedi migliori quando 628 2 | e ella mi dirà come dovrò contenermi.~Chiuse la finestra, 629 10| diceva di fagiani, scovati a dozzine, di stragi di pernici, di 630 5 | Ma... mi rassegnerò, non dubiti!... mi svagherò, mi butterò 631 | Dunque 632 9 | e l'infilò; brrr!... era dura, come il cartone!... Pazienza!... 633 9 | rodere dall'invidia?... Ebbè!... si lasciassero rodere!... 634 | ebbero 635 9 | un inchino.~– Largo a Sua Eccellenza! disse uno.~Lolli, bonaccione, 636 | Eccola 637 8 | di chi sa di trovare un'eco a' propri sentimenti.~Difatti 638 3 | attore il tatto squisito, l'educazione fine.~Carla, nella pienezza 639 8 | dietro tutti, in coro. – Ehi, dottore!... Ricorda l'uso; 640 2 | velluto, le poltroncine eleganti, la scrivania intarsiata, 641 6 | piccola scrivania intarsiata, elegantissima; le poltroncine, il divano 642 1 | andati insieme alle scuole elementari, quindi al Ginnasio e al 643 2 | lui delle idee meno che elevate, lo fece arrossire fino 644 3 | ingiustizia e peggio!~– Che cosa c'entra l'orgoglio, domando io! – 645 5 | bene! ho capito! – concluse entrando sotto il portico dell'Università.~ 646 9 | E il babbo?...~Il babbo entrava appunto in quel momento 647 10| rise Carlo.~– Oh! oh! Entri di piè pari all'Università?~– 648 | Eravate 649 | ero 650 7 | sperava di riuscire negli esami; sperava nella laurea. E 651 7 | l'amico con cera brusca, esclamando con gesto espressivo: – 652 1 | povero babbo! – uscì ad esclamare il giovine, violentandosi 653 8 | il giovine dottore.~Ma l'esclamazione non gli è ancora sfuggita, 654 2 | città, un po' stanco dell'esercizio insolito, ma rinvigorito 655 8 | annunciare a Carla l'ottimo esito del suo esame, che era importantissimo 656 2 | faccia punto bella, ma molto espressiva; il naso un po' grosso, 657 7 | brusca, esclamando con gesto espressivo: – Ma... dico eh, che la 658 5 | lasciato smuovere. Dopo d'aver espresso la sua volontà a me e alla 659 2 | io non sono altro di non essermi mai accorto che Balbo è 660 6 | un fiore di ciclamino era essiccato sul gambo che si piegava 661 1 | un cancello.~Nei mesi d'estate, la fanciulla viveva in 662 7 | qualche volta scattava per esuberanza di vita, rispondeva sempre 663 10| la gioia delle serate, a eterno tu per tu con fratellini, 664 8 | materiali, così forte contro le eventualità della vita, egli non si 665 3 | avere, che da un poco pareva evitasse d'incontrarla, di guardarla?... 666 2 | davvero bellissima. Nessun fabbricato dinanzi. Di sotto il fiume 667 10| silenziosi a guardare Carlo con facce lunghe.~– Veh! mi parete 668 9 | fiore. La governante era in faccende a disporre sulla mensa frutta 669 6 | le statuette. Ecco; un facchino posava allora un ritratto; 670 | faccio 671 | facendosi 672 | facesse 673 | facevano 674 10| quella delicatezza tanto facile, anzi naturale nella gioventù 675 1 | frequentava l'Università, nella Facoltà di filosofia e lettere.~ 676 10| inverosimili avventure; diceva di fagiani, scovati a dozzine, di stragi 677 7 | striscia rossa. Il fieno appena falciato e raccolto in mucchi nei 678 1 | sopraintendeva a' suoi affari.~Il fallimento temuto era successo; la 679 2 | modo di dire la cosa, senza falsa vergogna, senza puerile 680 6 | resta abbagliato, fa passi falsi, e giù a precipizio; giù 681 10| fatti orditi dalla forzata famigliarità. Un terzo, cacciatore arrabbiato, 682 | Fammi 683 3 | intiere, con giovani mammine e fanciulli e signorine. E tutti godevano 684 6 | davvero, come quando era un fanciullo.~Ma allora una vocina gentile 685 10| infierita dalla vista dell'uomo; fanfaronate che i compagni accoglievano 686 10| vestito bianco, avvolta nella fantastica luce della notte limpida, 687 | farà 688 | farle 689 | farli 690 | farlo 691 9 | pezzuole e biancheria e fascicoli e gingilli, per prepararsi 692 6 | nello studio.~Aperse un fascicolo di filosofia e tentò di 693 1 | rosse e il sorriso pieno di fascino.~– Vorresti che la tua disgrazia 694 2 | cantarellando, da persona che non ha fastidi.~Ma mentre cantarellava, 695 6 | per fargli dimenticare la fatica e il dispettuccio di quella 696 9 | affare difficile davvero; un faticoso lavorar di dita e di unghie, 697 7 | restavano che la villa e alcune fattorie!...~E lo zio?... Ah pover' 698 7 | prepotente di comunicare una fausta novella:~– Carlo!... Sono 699 6 | spegnendo fino all'ultima favilla lo sdegno che spesso gli 700 10| turbare per nulla la vena feconda del fortunato raccontatore. 701 2 | bello anche avere un po' di fede nell'amicizia, e uno sfogo 702 6 | Oh! povera bestia!... fedele amico! – disse Carlo, interpretando 703 7 | pranzare riuniti, da fedeli amici che si ritrovano dopo 704 9 | la sorte di mangiarsi il fegato insegnando nei Ginnasi!... 705 10| disse Giorgio.~– Siate felici tutti due! – mormorò Lolli.~ 706 10| professorello felice, oh felicissimo!~Non c'era bisogno che Carlo 707 10| malata e satura di acido fenico. Ma non sto meno bene di 708 6 | amica sua fosse venduto lo feriva al cuore. Egli sapeva che 709 5 | ha!... Ohe! – gli disse fermandoglisi davanti. – Non si salutano 710 8 | bicicletta? – chiese Giorgio fermandosi dinanzi alla casa ove l' 711 2 | fermarono.~La fanciulla fece fermare la carrozza e sporse il 712 2 | piedi e gli altri pure si fermarono.~La fanciulla fece fermare 713 1 | tornare; era necessario si fermasse per cercare di salvare dalla 714 6 | il suo comando perchè si fermassero. Ma i ciuci, vispi di gioventù 715 7 | Che cosa ti piglia?... fermati!~E uscito lui pure, l'afferrò 716 8 | babbo! – soggiunse Carlo.~E fermatosi per , disse: – Gli 717 5 | la sera in casa mia. Si festeggia l'anniversario di mia nonna: 718 6 | facendo la ruota, come a festeggiarlo.~Carlo si sentì inumidire 719 10| festeggiare la destinazione.~E fu festeggiata con pieno ritorno del buon 720 5 | nonna: il settantesimo; una festicciuola intima; io, pochi parenti 721 10| fu uno scambio di saluti festosi e giocosi e di poderose 722 8 | macchie rosse di fuoco che il fiammante fiocco de' papaveri e de' 723 8 | filari d'ippocastani, che fiancheggiano la strada tutta bianca e 724 9 | E coi pugni serrati ai fianchi, si allontanò a corsa sfrenata, 725 7 | sul tavolino.~Riebbe il fiato, tossicchiò e uscì a dire: – 726 3 | caro, in questi giorni si è ficcato un gran disturbatore, anzi 727 10| pensava certo che il suo fidanzato ci perdesse in dignità insegnando 728 5 | aspettare. – Io ho piena fiducia in te, amico mio; abbine 729 7 | in una striscia rossa. Il fieno appena falciato e raccolto 730 9 | giorno della laurea del figliuolo. Egli e Giorgio erano i 731 4 | No: Carlo non si sarebbe figurato mai, come al di sopra d' 732 2 | suolo e su le giovanili figure degli studenti.~– Carlo 733 8 | cammina all'ombra dei folti filari d'ippocastani, che fiancheggiano 734 3 | fragoroso applauso spezzò il filo dei pensieri di Carla. Perchè 735 4 | il soffitto?... E con la finestruccia che dava aria e luce, su 736 2 | tanto sensibili e capaci di fini delicatezze! – pensò Carlo.~ 737 4 | appena il necessario per finire il mese.~– Ha bisogno di 738 7 | mormorò con voce un po' fioca: – E dire che io ho de' 739 8 | di fuoco che il fiammante fiocco de' papaveri e de' rosolacci 740 6 | delle piante, allo sfoggiato fiorire dei fiori, dava un senso 741 6 | fra le sponde ora verdi e fiorite, ora folte di alberi rigogliosi 742 10| compagni accoglievano a fischi e a urli senza turbare per 743 6 | senso di indolenzimento fisico.~Volle imporre una diversione 744 1 | gli susurrò in un soffio, fissandolo, quasi a volergli leggere 745 10| le stranezze, cadevano fitti come gragnuola fra le grasse 746 6 | tentò di cacciarvisi a capo fitto. Ma solo gli occhi obbedivano 747 7 | due amici, alzò la testa, fiutò l'aria, uscì in un abbaiare 748 9 | un'altra aveva il colletto floscio; sopra una terza il turchinetto 749 9 | pronto anche a partire per Foggia, a farsi seccare le carni 750 6 | di alberi rigogliosi dal fogliame cupo. Guardava distrattamente, 751 6 | raccontarsi l'un l'altra le fole!... Allora c'erano ancora 752 6 | ora verdi e fiorite, ora folte di alberi rigogliosi dal 753 10| allegramente di cucchiaio e di forchetta, ma il lavorio non impediva 754 6 | nuovi proprietari erano forestieri, gente di campagna che venivano 755 2 | nel cuore. È bello esser forti, ma è bello anche avere 756 8 | innanzi ad annunciare la fortunata notizia della splendida 757 | fossero 758 2 | che andò a battere con fracasso contro l'asse di confine.~ 759 3 | prima nel suo cuore.~Un fragoroso applauso spezzò il filo 760 7 | idee. Fu uno scambio di franche e rispettose strette di 761 10| a eterno tu per tu con fratellini, sorelline lagnosi e inuggiti, 762 8 | messi bionde; guarda alle fratte di spini spolverizzati di 763 1 | grigia e certe folate di aria fredda ed umida che staccavano 764 3 | una crudeltà, trattando freddamente quella povera signorina 765 3 | fanciulla, della forzata freddezza in quelli del giovine.~– 766 4 | della città. Era una serata freddissima e splendida.~– Si va a prendere 767 6 | salti, abbaiava a scatti, fregava il muso contro le gambe 768 9 | di averne trovata una; si fregò le mani per il contento 769 2 | egli avesse continuato a frequentare quella casa, che fino allora 770 5 | vuole più saperne ch'io frequenti l'Università e che... e 771 7 | di fermarsi; guizzava via frettolosa. Per certo doveva andare 772 9 | congedandoli così:~– Ed ora! front indietro!... marsch!... 773 8 | soddisfazione, si sentiva frugato dentro da vago sgomento. 774 10| e i campi.~L'aria lieve frusciava come carezza fra i rami 775 9 | faccende a disporre sulla mensa frutta e fiori, a badare in cucina, 776 6 | improvvisa partenza, quasi una fuga. Per certo la povera fanciulla 777 6 | che sedevano alla finestra fumando tranquillamente.~– Urrà! – 778 10| stanza dai muri anneriti dal fumo dei sigari e delle pipe 779 8 | guarda alle macchie rosse di fuoco che il fiammante fiocco 780 9 | unghie, un battere di piedi furioso, un avvampare da congestionato 781 6 | mani di Carla e lo baciò furtivamente, arrossendo senza saperne 782 7 | pergolato folto di gelsomini e gaggìe.~Ad un tratto il cane, che 783 7 | biciclette e via di ritorno con gaia velocità.~ 784 10| Sicilia! – esclamò Carlo, gaiamente.~– E... al Liceo, s'intende! – 785 6 | aria. C'era per tutto la gaiezza che viene dalla muta, forte 786 7 | madre.~Fu quello un desinare gaio. Tutto fu trovato squisito 787 3 | Giorgio accavallando una gamba sull'altra. E soggiunse, 788 6 | ciclamino era essiccato sul gambo che si piegava su le foglie 789 3 | spruzzava in faccia un nevischio gelato e pungente.~C'era infatti 790 4 | Broni.~Con quei strizzoni di gelo, tutti sentivano il bisogno 791 8 | con uno scricchiolìo la gelosia del balcone e si affaccia 792 8 | spessore della nebbia. Le gelosie sono tutte chiuse; le piante 793 3 | amicizia di quella cara e generosa fanciulla alle sue suscettività!... 794 7 | natura superiore e un'anima generosissima, si chinò a baciare con 795 7 | cera brusca, esclamando con gesto espressivo: – Ma... dico 796 10| Ma questi appena vi ebbe gettati gli occhi sopra si fece 797 10| cantava le meraviglie dei ghiacciai, facendosi appioppare 798 4 | causa di una caduta sul ghiaccio. E non ci aveva il becco 799 8 | dopo tutto quel candore di ghiaia, sopra l'acqua verdastra 800 2 | Carlo, mentre si levava la giacchetta, e gli disse:~– Io ho quattro 801 9 | il fegato insegnando nei Ginnasi!... Sarebbe sfuggito alla 802 6 | le zampe anteriori su le ginocchia e lo guardò con gli occhioni 803 1 | pantaloni corti fino al ginocchio di color cenere, calze lunghe, 804 10| scambio di saluti festosi e giocosi e di poderose strette di 805 10| al mare e raccontava le gioie della spiaggia, la poesia 806 4 | facendo lo strillone di giornali per le strade, e che ora 807 8 | smarrimento della solitudine.~La giornata è calda. Il sollione inonda 808 2 | oro sopra il suolo e su le giovanili figure degli studenti.~– 809 9 | umore.~– Diamine! – fece il gioviale giovinotto. – Una volta 810 2 | un pezzo di giovinotto giovialone e buono come il pane, gli 811 2 | simpatia grande per la gentile giovinetta che frequentava con loro 812 7 | Ma... dico eh, che la ti gira?...~– Dopo la disfogata, 813 9 | ritto, come quello d'una giraffa impagliata. Il più era fatto!... 814 5 | sorridendo. E fecero alcuni giri insieme.~S'imbatterono in 815 6 | riguardo!...~Si era nel mese di giugno, il cielo era smagliante; 816 10| discorsi una serietà serena.~Giunti ai pressi della villetta, 817 6 | verso la strada maestra,~ giunto scese dalla bicicletta e 818 5 | Ecco una vittima del giuoco! – osservò Giorgio – orribile 819 5 | uno scapato!... così sarà giustificata la disistima del signor 820 7 | il soffitto, facendo lo gnorri.~– Di' su! – disse Carlo 821 3 | fanciulli e signorine. E tutti godevano largamente, ammirando nell' 822 3 | sua anima buona, avrebbe goduto assai in quella serata, 823 1 | dai suoi occhi rossi e gonfi.~Il sole che andò improvvisamente 824 9 | la tavola, e la capinera gorgheggiava la sua armoniosa canzone 825 6 | silenzio, rotto appena dal gorgheggio dell'usignolo. Qualche contadina, 826 9 | pensiero di essere destinati a Gorgonzola?... Egli è pronto anche 827 10| stranezze, cadevano fitti come gragnuola fra le grasse risate e gli 828 8 | agli immensi campi ove il grano ondeggia e scoppia nelle 829 10| fitti come gragnuola fra le grasse risate e gli applausi strepitosi. 830 4 | che non aveva nulla di grave, ma che era obbligato al 831 2 | aiuta a portare i pesi più gravi!~– Bene! – fecero i compagni 832 4 | faceva pena di sentirsi dir grazie per pochi quattrini; quasi 833 1 | del volto irregolare ma graziosissimo, con la tinta bruna, i capelli 834 2 | salutati tutti con un atto grazioso e confidenziale della mano, 835 1 | a sedere su una panchina greggia; Carlo e Carla erano cresciuti 836 6 | d'un peso che gli stava greve sul cuore.~Acconsentì ad 837 6 | raggiungere la carrozzella gridando a tutto spiano alle bestiole 838 6 | arrivata e gli andava incontro gridandogli che si arrestasse, che non 839 1 | fissò in volto gli occhi grigi, le morì il sorriso su la 840 1 | era annunciato con l'aria grigia e certe folate di aria fredda 841 10| serrati alla gola da un groppo, e non seppero manco spiccicare 842 7 | col lasciarsi sfuggire due grosse lagrime che intenerirono 843 7 | dintorni. E aveva rischiato grossi capitali per l'ingordigia 844 6 | fece una volata fino al gruppo di platani, che ombreggiavano 845 6 | smania di ingrossare il gruzzolo chiude la porta del buon 846 4 | povero disgraziato!... E guai a lui se non l'avesse aiutato 847 9 | seduto sulle zampe di dietro, guaiva d'impazienza presso la tavola, 848 6 | che gli docciavano su le guancie. Il grosso Terranova gli 849 6 | tristezza.~Il grosso Terranova, guardian della villa, si fece al 850 10| dirlo! – pregò Lolli. – Non guastarci la bicchierata!~– Niente 851 6 | posato con cura; che nulla si guastasse. Accarezzava con gli occhi 852 6 | badare a ciò che nulla fosse guastato degli oggetti di Carla, 853 6 | arrivare nella sua carrozzella, guidando lei stessa i due ciucciarelli, 854 8 | Adesso toccava a lui stesso a guidarsi. Ebbe un istante di smarrimento 855 8 | Fino allora si era sentito guidato e protetto dai maestri e 856 3 | occhi sempre parlando in guisa da dilettare senza mai urtare 857 7 | aveva tempo di fermarsi; guizzava via frettolosa. Per certo 858 7 | sole mandava gli ultimi guizzi de' suoi raggi, che poi 859 8 | sgranchirsi; sopratutto di gustare fra e la grande compiacenza, 860 7 | s'era messa al posto.~– Gusterete la mia cucina! – disse scherzosamente.~ 861 4 | sedere sul letto: – Che Iddio lo benedica, signorino! – 862 9 | Carla aveva abbandonato l'idea di continuare gli studi 863 2 | Nulla di tutto ciò!... Ieri ero ricco, oggi sono povero; 864 6 | Aveva fatto una volata igienica?~– Davvero?...~Giorgio Balbo 865 10| tutto ciò aveva smorzato l'ilarità chiassona della compagnia 866 2 | a convincersi di essersi illuso; per lo meno di essersi 867 4 | se... e... se...~Restò imbarazzato non sapendo come riempire 868 3 | godette un momento del suo imbarazzo, poi, con un leggiero cenno 869 9 | precipizio le scale.~Per via s'imbattè in una brigatella di studenti, 870 5 | fecero alcuni giri insieme.~S'imbatterono in un compagno che camminava 871 3 | lontano e di avere l'aria imbroncita. – Perchè non viene in palco? – 872 8 | dottore!... Insieme con una immensa soddisfazione, si sentiva 873 8 | Guarda distrattamente agli immensi campi ove il grano ondeggia 874 8 | le fronde, le foglie all'immobilità; calore morto che l'aria 875 8 | sopra l'acqua verdastra e immota delle pozze e de' fossi.~ 876 9 | come quello d'una giraffa impagliata. Il più era fatto!... in 877 7 | chiese il giovine impallidendo e alzandosi di scatto.~– 878 1 | mille cose e che fecero impallidire Carla.~Ella gli si rizzò 879 6 | correva, volava lontano!~S'impazientì contro quella mancanza di 880 9 | inappuntabile. Oh gli stenti, le impazienze, purtroppo spesso anche 881 3 | una maniera tutta sua da impedire che in sua presenza si dicessero 882 5 | tutore di Carla; voleva impedirgli l'avvilimento, strapparlo 883 10| forchetta, ma il lavorio non impediva le chiacchiere; tutt'altro... 884 10| presero a sbraitare gli imperiosi desideri del loro stomaco, 885 9 | ridanciano sempre, si tirò su impettito, tossicchiando in aria d' 886 9 | Pazienza!... l'avrebbe impiccato meglio, come vuole l'eleganza; 887 6 | di conforto!...~Il cane, impietosito da quel dolore, si era accucciato 888 8 | alla responsabilità che gli imponeva il dottorato. Sarebbe stato 889 6 | indolenzimento fisico.~Volle imporre una diversione ai pensieri; 890 9 | borgo; un borgo grosso, importante, con ospedale e molte famiglie 891 1 | cintura e lesse i passi più importanti, fino dove il pover'uomo, 892 8 | esito del suo esame, che era importantissimo avvenimento per lei e per 893 3 | Avrà paura di essere importuno!... Se lo invitassi tu, 894 9 | purtroppo spesso anche le imprecazioni, per trovare una camicia 895 2 | non gli fecero la triste impressione che si aspettava. Tanto 896 6 | ribollimento per quella improvvisa partenza, quasi una fuga. 897 2 | sentirsi dentro un grosso, improvviso dolore. Ma tirò via dandosi, 898 5 | mette di solito una cosa inaspettata.~Carla non sarebbe più venuta 899 4 | consegnati a Lodovico, che li incartocciò nel giornale che aveva in 900 1 | nuvoloni e mandava una luce incerta sul giardino di Carlo.~Egli 901 7 | signorina e all'amico, s'inchinò alla governante e uscì. 902 7 | raddoppiarli. Non lo si doveva incolpare, povero uomo!... Adesso 903 5 | e soggiunse: – Quando ti incontrai, dianzi, volevo chiederti 904 8 | Contrarietà e delusioni s'incontrano da per tutto! – mormorò – 905 3 | guardava. I loro occhi s'incontrarono; c'era della preghiera in 906 7 | precipitosamente.~Egli aveva incontrato la signorina Carla, quella 907 10| spaventevoli; diceva di incontri con orsi nelle valli del 908 3 | suoi consigli, de' suoi incoraggiamenti nello studio!...~Perchè 909 6 | bruni uscissero liberi a incorniciargli la fronte intelligente.~ 910 5 | scuola vai a dormire?... Ah, incorreggibile scapato! – fece Giorgio 911 3 | infanzia le metteva in cuore l'incresciosità.~Egli che non aveva mai 912 6 | cameretta, Carlo colle braccia incrociate su lo sporto guardava giù 913 10| proposte bizzarre; un baccano indiavolato; un rituffarsi allegro e 914 5 | chiese Giorgio con accento indifferente, accendendo una sigaretta.~ 915 2 | avrebbe pensato che quell'indifferentone potesse chiudere dentro 916 2 | cortissimo! – disse Carlo con indifferenza.~– Oh! oh!~– Che hai perduto 917 6 | fino a dargli un senso di indolenzimento fisico.~Volle imporre una 918 2 | farli subito, egli non aveva indugiato a cambiar metodo di vita. 919 3 | la treccia spiovente, era indulgente, gentile, senza affettazione, 920 6 | vecchio tutore, pensasse di indurre Carla a sposarlo, per non 921 6 | speranze e di desiderii inesplicabili.~Dalla finestra della sua 922 4 | andarono dal povero strillone infermo.~No: Carlo non si sarebbe 923 2 | fecero tutti.~Carlo si infervorò nel gioco ed a partita chiusa 924 1 | vita di gran signore, già infiacchito dal dolore per la morte 925 10| un abbraccio della belva, infierita dalla vista dell'uomo; fanfaronate 926 5 | chiese.~– Ho – rispose Carlo, infilando il braccio in quello dell' 927 10| meritevole di ogni rispetto.~Infilarono la porta della città, presero 928 2 | poi si rabbruscò, infine, infilato il braccio nel suo: – Non 929 10| Avevano finito di mangiare, e infilavano la politica, a sedere sulle 930 6 | maniera per consolarlo, per infondergli coraggio!...~Si pose a sedere 931 8 | Evviva il dottore! – gridò inforcando la bicicletta e volando 932 7 | e dei compagni.~E Carlo informava; diceva di . Egli aveva 933 1 | in America, chiamato dall'ingegnere che sopraintendeva a' suoi 934 5 | tutto; quattrini, salute, ingegno!...~– Così inghiottisce 935 2 | foglie che cominciavano ad ingiallire.~Lodovico Lolli, studente 936 6 | dinanzi al cancello.~Carlo ingoiò il singhiozzo, si cacciò 937 7 | rischiato grossi capitali per l'ingordigia di raddoppiarli. Non lo 938 9 | i vestiti, e fece il suo ingresso nella villetta, sorridente, 939 6 | Alle volte la smania di ingrossare il gruzzolo chiude la porta 940 8 | tuo padre che se ne stanno ingrulliti dalla commozione!... il 941 6 | materno, santificate dall'innocenza, non possono dimenticarsi, 942 8 | giornata è calda. Il sollione inonda la pianura che si allarga, 943 7 | gli si faceva d'intorno inquieta, chiedendogli mille perchè, 944 6 | desinare?~Balbo era stato inquieto a sentire che non l'avevano 945 7 | con subita espressione di inquietudine e con voce un po' rauca, 946 8 | dottorato. Sarebbe stato insegnante. Sentì tutta l'importanza, 947 7 | su la faccia scolorita e insignificante dell'aja.~Parve accorgersi 948 2 | po' stanco dell'esercizio insolito, ma rinvigorito e nella 949 3 | compagnia degli amici, ben intabarrati, perchè tirava il vento 950 6 | guardò con gli occhioni intelligenti, mandando fuori una voce 951 2 | cambiamento di fortuna e di fargli intendere che erano lieti d'averlo 952 9 | Giorgio Balbo, questo s'intendeva; ma Giorgio Balbo era un 953 7 | sfuggire due grosse lagrime che intenerirono la fanciulla. E stettero 954 7 | suo padre, tanto lontano e intento a riparare ai disastri patiti 955 3 | calava il tendone. Nell'intermezzo Carlo avrebbe ben dovuto 956 7 | giorni gli erano sembrati interminabili!... Ma adesso tutto era 957 10| vacanze all'ospedale, come interno!... ho respirato per tre 958 6 | fedele amico! – disse Carlo, interpretando quel gemito. – Tu vorresti 959 7 | E fissò gli occhioni interrogativi in volto a Carlo, come a 960 8 | volto gli occhi pieni di interrogazioni.~– O non mi hai tu detto 961 7 | lasciava dire a lei senza interromperla, serrato alla gola da una 962 3 | affollato; c'erano famiglie intiere, con giovani mammine e fanciulli 963 5 | settantesimo; una festicciuola intima; io, pochi parenti e alcuni 964 3 | le vostre famiglie erano intime. Quella povera signorina 965 2 | Ginnasio e Liceo in rispettosa intimità.~A vedere Carlo ch'era rimasto 966 10| che dava alle loro voci intonazioni inusitate, ai loro discorsi 967 5 | la via, in quello stato d'intontimento in cui ci mette di solito 968 7 | diamine!...~Carlo pareva intontito dalla sorpresa; guardava 969 10| fratellini, sorelline lagnosi e inuggiti, coi domestici fatti orditi 970 6 | festeggiarlo.~Carlo si sentì inumidire gli occhi. Tirò il campanello 971 10| alle loro voci intonazioni inusitate, ai loro discorsi una serietà 972 6 | mortificata della propria inutilità.~Il ronzino arrivò in quel 973 8 | cenericci. La luce abbagliante invade tutto, avvolge, brucia, 974 4 | i tre giovani cercarono invano di scherzare e dire barzellette. 975 4 | un po' sorpresa da quell'invasione, si affannava per avvicinare 976 10| arrabbiato, spacciava le più inverosimili avventure; diceva di fagiani, 977 9 | si sentivano rodere dall'invidia?... Ebbè!... si lasciassero 978 3 | essere importuno!... Se lo invitassi tu, zio?~Il tutore prese 979 8 | ombra dei folti filari d'ippocastani, che fiancheggiano la strada 980 5 | sentimenti: il dolore e l'ira; ma non riusciva a distinguere 981 5 | suo volto un'espressione ironica.~– Rassegniamoci! – concluse. – 982 5 | e mal celando con parole ironiche, il dolore che lo torturava.~– 983 1 | nell'espressione del volto irregolare ma graziosissimo, con la 984 8 | rado brillante, spessissimo irta di contrarietà e delusioni: – 985 6 | rincasava con gli attrezzi in ispalla.~Carlo divorava la strada; 986 8 | stesso a guidarsi. Ebbe un istante di smarrimento pensando 987 7 | la chiamava Lolli. Poco istruita, anzi pochissimo, ma abilissima 988 7 | insieme, ricevendo la stessa istruzione, sorbendo le stesse idee. 989 10| Tizio aveva scorso mezza Italia in bicicletta; un biondino 990 5 | te in casa mia. Mi sono lagnata, ho pianto, ho fatto una 991 10| con fratellini, sorelline lagnosi e inuggiti, coi domestici 992 1 | tornato nella palazzina sul lago ove la povera cara si era 993 8 | cespugli. Il cielo d'acciaio lancia su la terra folate di aria 994 2 | e contento! – soggiunse lanciando la boccia, che andò a battere 995 6 | dimenticarsi, non possono languire!...~Il ronzino era arrivato. 996 4 | alcuni giorni senza cadere in languore.~Trasse bravamente il portafogli, 997 3 | signorine. E tutti godevano largamente, ammirando nell'attore il 998 2 | fece sorpreso.~E respirò a larghi polmoni l'aria aperta e 999 2 | rispettosamente da una parte per lasciargli libero il passo. Ma egli 1000 7 | troppo storpia!... Bisognava lasciarlo in pace, bisognava!...~Lei 1001 8 | fatto lui pure così.~Si lasciarono con una stretta di mano. 1002 9 | dall'invidia?... Ebbè!... si lasciassero rodere!... e se ne stessero 1003 9 | Come fu sicuro d'essersi lasciati indietro i compagni, si


abbag-corre | corri-lasci | laure-ripos | ripre-vende | venir-zufol

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