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Anna Vertua Gentile
Carlo e Carla

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abbag-corre | corri-lasci | laure-ripos | ripre-vende | venir-zufol

     Cap.
1004 9 | continuare gli studi e di laurearsi. Diamine!... vivendo con 1005 9 | difficile davvero; un faticoso lavorar di dita e di unghie, un 1006 2 | dello studente, e bisognerà lavorare subito!... quand'uno dice 1007 10| ridanciano e burlone.~Si lavorava allegramente di cucchiaio 1008 10| cucchiaio e di forchetta, ma il lavorio non impediva le chiacchiere; 1009 9 | rovesci sofferti, dopo il lavorìo serrato di quei due anni 1010 6 | salutandolo, a notte fatta. – Il lavoro e il dovere sono i rimedi 1011 6 | guardarla negli occhi per leggerle in cuore. Aveva avuto torto 1012 3 | compreso; lo vide arrossire leggermente, godette un momento del 1013 5 | pure la rassegnazione. Toh! leggi!~E gli diede la lettera.~– 1014 10| con orsi nelle valli del Legnone; di fantastiche manovre 1015 4 | Il malato giaceva nel suo lettuccio, povero ma pulito, dalla 1016 10| un foglio piegato e disse levandolo in alto:~– La mia nomina!~– 1017 7 | appena avuto il tempo di levarsi il cappello; ed ella gli 1018 2 | presso a Carlo, mentre si levava la giacchetta, e gli disse:~– 1019 3 | schiarimenti riguardo ad una lezione di filosofia che non aveva 1020 6 | riccioli bruni uscissero liberi a incorniciargli la fronte 1021 6 | vispi di gioventù e pazzi di libertà, dopo molti giorni di stalla, 1022 8 | leggiero. Tira via con l'anima lieta per quel trionfo della laurea, 1023 2 | fargli intendere che erano lieti d'averlo con loro.~– Non 1024 6 | ciò che è giovine, bello, lieto di speranze e di desiderii 1025 10| prati e i campi.~L'aria lieve frusciava come carezza fra 1026 10| fantastica luce della notte limpida, che i bravi giovinotti 1027 4 | portafogli, ne levò dieci lire e porgendole alla vecchia: – 1028 10| pipe e le pareti adorne di litografie, rappresentanti a colori 1029 8 | si allarga, si perde in lontananza fra vapori cenericci. La 1030 3 | scriveva alla luce d'una lucernetta.~– Oh! che nuove? – fece 1031 9 | una non aveva il petto lucido, un'altra aveva il colletto 1032 10| scuro. Il cameriere recava i lumi, quando rientrarono otto 1033 5 | guardandolo con gli occhi lustri e accennò di sì col capo.~ 1034 1 | sulla bicicletta, e via.~Maddalena, la cuoca, fu appena in 1035 2 | sotto il fiume largo, pieno, maestoso; al di del fiume il bosco 1036 8 | sentito guidato e protetto dai maestri e dalle scuole. Adesso toccava 1037 10| suonare con sentimento e vera maestria della musica soavissima.~ 1038 1 | fra tre anni sarebbe stata maggiorenne, e allora!... allora!...~ 1039 1 | minuti dopo, stretto nella maglia nera con pantaloni corti 1040 8 | Quando Carlo uscì dall'aula magna, gli amici, lo accolsero 1041 6 | serbava tutt'ora l'aria di maldicenza oziosa.~La cosa cominciò 1042 7 | non capisci nulla tu, maledetto zuccone?~Aveva cominciato 1043 6 | bravo amico!... niente malinconie!... Su! animo e allegri!... 1044 6 | Allora c'erano ancora le loro mamme, che si volevano tanto bene!...~ 1045 3 | famiglie intiere, con giovani mammine e fanciulli e signorine. 1046 6 | impazientì contro quella mancanza di autorità di su 1047 2 | gli disse forte – non mancare!~E salutati tutti con un 1048 3 | usato uno sgarbo o le abbia mancato di rispetto!... Come adesso, 1049 1 | seguitato a studiare; non gli mancava che un anno!... Poi sarebbe 1050 9 | dei polsini; alla quinta mancavano i bottoni. Finalmente gli 1051 6 | gli occhioni intelligenti, mandando fuori una voce che aveva 1052 6 | permesso di avvertire lui, di mandargli un saluto.~Dov'erano andati?... 1053 2 | sotto e le rive boscose gli mandavano.~La veduta da quella finestra 1054 10| spiccicare una parola.~I mandolinisti riattaccarono altra suonata, 1055 10| Avevano sotto il braccio il mandolino; proposero una passeggiata 1056 9 | sarebbe toccata la sorte di mangiarsi il fegato insegnando nei 1057 2 | e un servitore; avrebbe mangiato in qualche trattoria come 1058 2 | Noi è un altro par di maniche!... si è corti a quattrini, 1059 5 | governante di Carla, che levò dal manicotto una lettera e gliela porse, 1060 7 | con rispetto affettuoso la manina della sua giovine amica 1061 6 | gentile lo consolava, e due manine delicate gli asciugavano 1062 10| Legnone; di fantastiche manovre per sfuggire al pericolo 1063 7 | toglieva il cappello e la mantellina. Ora bisogna accontentarsi 1064 10| richiesta.~Uno era stato al mare e raccontava le gioie della 1065 2 | degli studenti.~– Carlo Marini!... a te! disse il compagno 1066 9 | ora! front indietro!... marsch!... Voi in città ed io all' 1067 6 | burbero tutore?~Le domande gli martellavano il cervello fino a dargli 1068 10| Via per l'ampia distesa, i mastini abbaiavano rabbiosamente, 1069 3 | studente del primo anno di matematica. – Io ho fatto il Ginnasio 1070 8 | alle piccolezze morali e materiali, così forte contro le eventualità 1071 6 | anni, benedette dal sorriso materno, santificate dall'innocenza, 1072 6 | Che lo zio vagheggiasse un matrimonio fra la pupilla e un suo 1073 9 | branco di sognatori; anzi di matti!~E raccontò che il babbo 1074 4 | studente di medicina.~– Fra due medici in erba si capirà meglio! – 1075 4 | dalla dolce e sempre un po' melanconica soddisfazione di aver recato 1076 9 | cappello duro invece del solito mencio e un po' sbertucciato, e 1077 2 | fece dapprima gli occhioni meravigliati, poi si rabbruscò, infine, 1078 3 | Spicciati!... Si riderà a buon mercato. E si starà un po' più caldi 1079 8 | come abbattute da quell'ora meridiana.~– Carla non mi aspetta! – 1080 11| renderla felice come si merita, come vorrebbe l'anima, 1081 10| signorina così per bene, così meritevole di ogni rispetto.~Infilarono 1082 4 | come prima d'una grossa mesata!... E dire che allora, quando 1083 7 | silenziosamente e s'era messa al posto.~– Gusterete la 1084 3 | per orgoglio che ti sei messo a star lontano da Carla; 1085 2 | aveva indugiato a cambiar metodo di vita. Ora più non poteva 1086 6 | quale due facchini andavano mettendo a posto della roba.~Carlo 1087 10| della compagnia di studenti, mettendoli invece in uno stato di commozione 1088 3 | brontolò Giorgio, mettendosi a sedere sul letto del compagno.~– 1089 6 | vie, fu a casa in meno di mezz'ora.~In camera l'aspettavano 1090 10| da contare le piante a un miglio lontano. Via per l'ampia 1091 6 | il dovere sono i rimedi migliori quando si tratta di pene 1092 9 | briccone di professore milionario!... A lui non sarebbe toccata 1093 7 | bianco, disse subito che la minestra era in tavola. E la governante 1094 1 | fino a che... Ella era minore di lui; fra tre anni sarebbe 1095 6 | le poltroncine, il divano minuscolo coperti di velluto turchino 1096 1 | mattina di pioggiarella minuta e continua, un raggio di 1097 4 | barzellette. Erano commossi dalla miseria veduta e anche dalla dolce 1098 4 | esclamò Lolli – Ci sono certe miserie che noi altri non si suppongono 1099 9 | borbottò Lolli in aria misteriosa.~Non ci voleva di meglio 1100 6 | stato venduto con tutto il mobilio, all'infuori dei mobilucci 1101 3 | nostro freno e il nostro modello.~– Ssst! ssst!~La musica 1102 2 | dimora.~E la scala e la modesta stanzuccia non gli fecero 1103 9 | tanto che occorre per vivere modestamente. Si sarebbe ritirato in 1104 2 | stanza. Era una casa di modestissima apparenza, che contrastava 1105 3 | troppo vibrate o si usassero modi non perfettamente corretti. 1106 | molti 1107 2 | la forza di superare quei momenti difficili, la speranza di 1108 10| aveva passato due mesi in montagna e ringhiava, fra i denti, 1109 4 | su in alto, che si doveva montare su una sedia per aprire 1110 5 | mio tutore, oppure se l'è montata da . Figurati ch'egli 1111 5 | peggio. Qualcuno deve aver montato la testa al mio tutore, 1112 1 | volto gli occhi grigi, le morì il sorriso su la bocca e 1113 6 | sempre!... – Povera amica! – mormorava fra . E dentro gli si 1114 8 | foglie all'immobilità; calore morto che l'aria non muove con 1115 10| Giorgio Balbo, lui, non si era mosso dalla città per via della 1116 2 | libero il passo. Ma egli fece mostra di non vedere e tirò via 1117 5 | d'infanzia?~E si disfogò mostrando tutta l'amarezza dell'animo 1118 3 | Carla, e forse anche per mostrare al suo tutore ch'egli la 1119 3 | proprio come una sorella, si mostrò di buon umore, parlò con 1120 6 | il barroccio si mise in moto, corse alla sua camera e 1121 6 | dalla fronte con un brusco movimento del capo, si alzò cercando 1122 6 | stringendo fra le labbra un mozzicone di sigaro, le mani in tasca, 1123 7 | appena falciato e raccolto in mucchi nei prati, odorava forte. 1124 8 | calore morto che l'aria non muove con un alito leggiero. Tira 1125 10| insieme nell'antica stanza dai muri anneriti dal fumo dei sigari 1126 10| una tavola:~– Abbasso i musi! – gridòCarlo è nominato 1127 6 | gaiezza che viene dalla muta, forte simpatia fra ciò 1128 2 | togliere la compagnia dal mutismo:~– Evviva gli studenti!~– 1129 2 | fu abituati, fino dalla nascita, ad ogni maniera di larghezza.~ 1130 2 | sconvolto dal desiderio di nascondere la verità con una scusa 1131 3 | il contegno del giovine nascondesse qualche sentimento che a 1132 1 | capelli neri riccioluti, il nasino corto, la bocca grande dalle 1133 7 | adattamento che dicevano una natura superiore e un'anima generosissima, 1134 | ne' 1135 8 | caldura dà lo spessore della nebbia. Le gelosie sono tutte chiuse; 1136 5 | volontà del suo tutore per necessità delle cose, forse per il 1137 9 | sono chic?...~– Sembri un necroforo! – osservò uno spilungone, 1138 6 | cuor pieno. Non riuscì a negare; non si provò neppure di 1139 1 | dopo, stretto nella maglia nera con pantaloni corti fino 1140 1 | color cenere, calze lunghe, nere, in testa un berretto bianco. 1141 1 | la tinta bruna, i capelli neri riccioluti, il nasino corto, 1142 9 | andasse l'amico così tutto in nero e agghindato. A far visita 1143 2 | partì e andò a colpire di netto la più vicina al segno.~– 1144 3 | che spruzzava in faccia un nevischio gelato e pungente.~C'era 1145 9 | facilmente potuto farsi una nicchia in quel borgo!... chissà!... 1146 10| lui stesso assaliti nei nidi fra le rocce a picco dei 1147 10| è commossa da sentimenti nobili e gentili.~Come Carlo raggiunse 1148 11| tranquilla e bellissima, che nobilitava il pensiero.~Si rivide dinanzi 1149 2 | alla trattoria dell'Oca con noialtri?~– Oh! non ci andate voialtri? – 1150 10| tutt'altro... I piaceri, le noie, gli smacchi delle vacanze 1151 6 | disse Balbo.~Solo a quel nome uscì un singhiozzo dalla 1152 10| appioppare per il nomignolo di Tartarin. Giorgio Balbo, 1153 | nostra 1154 | nostri 1155 3 | bruscamente il tutore, che aveva notato il nuovo contegno del giovine 1156 | nove 1157 7 | di comunicare una fausta novella:~– Carlo!... Sono povera 1158 5 | aria e il cappello su la nuca.~– Veh Pedretti! – fece 1159 8 | bicicletta e volando tra un nugolo di polvere.~ 1160 3 | che nel cielo azzurro vede numeri invece di stelle.~Con l' 1161 3 | una lucernetta.~– Oh! che nuove? – fece Carlo, non smettendo 1162 6 | di Carla era venduto. I nuovi proprietari erano forestieri, 1163 4 | il mese.~– Ha bisogno di nutrimento! – sentì che diceva Lolli 1164 6 | della strada, avvolto in una nuvola di polvere.~Sorrise al barroccio 1165 4 | vento aveva spazzato le nuvole, e la luna batteva la sua 1166 7 | avanzavano di volo, sollevando un nuvolo di polvere. A capo della 1167 1 | raggio di sole sbucava fra i nuvoloni e mandava una luce incerta 1168 5 | ed ella è una fanciulla obbediente che non vuole ribellarsi!... 1169 8 | badando al caldo afoso che obbliga gli uccelli ad appiattarsi 1170 4 | nulla di grave, ma che era obbligato al letto.~Quando Lolli sciolse 1171 9 | strozzarsi in un serratoio che l'obbligava a tenere il testone stupidamente 1172 9 | appena appena quel tanto che occorre per vivere modestamente. 1173 9 | servente, a dare una mano dove occorreva.~Il cane, seduto sulle zampe 1174 3 | cavalli carrozza che occupassero il suo tempo!... Ma... non 1175 10| da studente che avrebbe occupata ancora per poco tempo.~Sempre 1176 5 | giornale in mano e non si occupò d'altro. Che fare, Carlo, 1177 7 | raccolto in mucchi nei prati, odorava forte. Su fra le piante 1178 3 | infanzia!... Questo dubbio offende il tuo orgoglio e commetti 1179 9 | posto che gli sarebbe stato offerto!...~– Magari in Sicilia? – 1180 2 | a trovare, procurerò di offrirti una seggiola! – soggiunse 1181 8 | scottante.~Carlo cammina all'ombra dei folti filari d'ippocastani, 1182 11| ricamava la campagna di ombre fantastiche.~Era una notte 1183 6 | al gruppo di platani, che ombreggiavano bel tratto di prato, verso 1184 2 | giorno la sua carrozza.~Un'ondata calda salì al cervello di 1185 8 | immensi campi ove il grano ondeggia e scoppia nelle ariste; 1186 7 | furono resi grandi e allegri onori alla cuoca.~Si uscì in giardino 1187 10| bottiglia, rimase a mezzo l'operazione e chiese con voce chioccia:~– 1188 | oppure 1189 10| inuggiti, coi domestici fatti orditi dalla forzata famigliarità. 1190 6 | queste notizie giunsero all'orecchio di Carlo, fu uno stupore 1191 1 | dipendeva dal tutore, poichè era orfana. E il suo tutore era l'uomo 1192 9 | quarta sputava sfilacci dall'orlatura dei polsini; alla quinta 1193 5 | giuoco! – osservò Giorgioorribile abisso che inghiottisce 1194 10| diceva di incontri con orsi nelle valli del Legnone; 1195 3 | se ne accorgesse. Ma non osò e disse allo zio: – Avrà 1196 6 | ora l'aria di maldicenza oziosa.~La cosa cominciò a prendere 1197 10| tempestando cameriere e padrone d'ordini e contro ordini, 1198 1 | una lettera di parecchie pagine, che egli aveva letto e 1199 6 | bianco, col cappelluccio di paglia in testa!... E com'era buona 1200 1 | non era più tornato nella palazzina sul lago ove la povera cara 1201 1 | non piangere.~Commossa e pallida la fanciulla lo guardava 1202 8 | trenta con lode.~Un po' pallido, un po' stordito, molto 1203 9 | piantando tutti con un palmo di naso. Come fu sicuro 1204 10| delle sedie, sdraiati sulle panche con la pipa in bocca. E 1205 6 | Si pose a sedere su la panchetta e si asciugò due lagrime 1206 1 | erano messi a sedere su una panchina greggia; Carlo e Carla erano 1207 2 | giovialone e buono come il pane, gli battè una mano su la 1208 8 | amico; sentiva che ne' suoi panni avrebbe fatto lui pure così.~ 1209 1 | stretto nella maglia nera con pantaloni corti fino al ginocchio 1210 2 | ch'era rimasto silenzioso, Paolo di Cervi, un pezzo di giovinotto 1211 8 | il fiammante fiocco de' papaveri e de' rosolacci mette fra 1212 6 | chiedi a me?... A te pure pare naturale ch'io lo debba 1213 | parecchi 1214 5 | festicciuola intima; io, pochi parenti e alcuni amici. Mia nonna 1215 2 | sprofondate nelle tasche per non parere.~Passando davanti il portone 1216 10| facce lunghe.~– Veh! mi parete altrettanti don Bartolo!... – 1217 7 | queste parole in essa, che parevano una stonatura!...~– E allora? – 1218 5 | sopratutto non cerchiamo più di parlarle di vederla!... Ciò la 1219 5 | bagattella!... due anni senza parlarsi, forse anche senza vedersi!... 1220 4 | vecchia vicina, di cui aveva parlato Lolli, un po' sorpresa da 1221 6 | lei, della quale tutto parlava, gli mise in cuore una tale 1222 2 | brigatella di studenti, che parlavano trinciando gesti e ridendo.~– 1223 3 | si mostrò di buon umore, parlò con l'aja, rise con lei 1224 1 | dove il pover'uomo, nel parossismo del dolore, scriveva: «Ora 1225 7 | confessare. – Come mi sono parsi lunghi questi mesi!~Il giovine 1226 2 | Occhio, e giù! –~La boccia partì e andò a colpire di netto 1227 3 | Ci ho una disposizione particolare per l'avvocatura, e la prima 1228 9 | Egli è pronto anche a partire per Foggia, a farsi seccare 1229 2 | Altro che vermouth e partite a bigliardo!... altro che 1230 2 | nelle tasche per non parere.~Passando davanti il portone della 1231 7 | buoni camerati, che avevano passati tanti anni insieme, ricevendo 1232 1 | ottima mamma di Carlo, Carla passava parte del giorno e le serate 1233 8 | emozione dell'esame di laurea.~Passeggiarono un poco in silenzio in una 1234 8 | il desiderio di fare una passeggiatina a piedi, di sgranchirsi; 1235 10| si fece allegro come un passero, e saltando ritto su una 1236 1 | studio delle lettere per passione e aveva fatto il terzo corso; 1237 7 | nel solito salottino dei pasti, un'eleganza di stanzuccia, 1238 6 | precipizio; giù ove li aspetta il patatrac!...~Questo ed altro si andava 1239 7 | intento a riparare ai disastri patiti e soggiunse: – Benedetta 1240 6 | Carlo, che riconosceva. I pavoni, a vederlo, volarono giù 1241 9 | dura, come il cartone!... Pazienza!... l'avrebbe impiccato 1242 5 | pericoloso d'una serata pazza.~– Verrai? – chiese Giorgio 1243 6 | ciuci, vispi di gioventù e pazzi di libertà, dopo molti giorni 1244 2 | la grande specchiera, la pendola antica, i quadri di valore; 1245 6 | migliori quando si tratta di pene morali!~ 1246 8 | Carla non mi aspetta! – pensa il giovine dottore.~Ma l' 1247 6 | stesso, il vecchio tutore, pensasse di indurre Carla a sposarlo, 1248 3 | specialmente il tutore dica, che tu pensi alle ricchezze della tua 1249 5 | quello dell'amico – ho, che penso di diventare uno scapato 1250 7 | scappar detto Carlo. Ma si pentì tosto dell'impazienza. E 1251 7 | sul letto, con le gambe penzoloni e prese a guardare il soffitto, 1252 | perché 1253 8 | pianura che si allarga, si perde in lontananza fra vapori 1254 10| che il suo fidanzato ci perdesse in dignità insegnando nella 1255 2 | indifferenza.~– Oh! oh!~– Che hai perduto al gioco?~– Che ti hanno 1256 10| apprezzamenti, i consigli, le idee peregrine, le stranezze, cadevano 1257 3 | vibrate o si usassero modi non perfettamente corretti. La sua presenza 1258 10| dagli occhi, dalla parola, perfino dai gesti.~Si era fatto 1259 10| manovre per sfuggire al pericolo di un abbraccio della belva, 1260 5 | avvilimento, strapparlo al passo pericoloso d'una serata pazza.~– Verrai? – 1261 9 | dell'Ospedale?... A far da perito medico alla Corte d'Assise?... 1262 6 | quella partenza senza il permesso di avvertire lui, di mandargli 1263 3 | il buon umore senza mai permettersi una volgarità, faceva ridere 1264 2 | giuocare alle bocce, e, se lo permettete, a mangiare con voi!~– Tu? – 1265 10| a dozzine, di stragi di pernici, di aquile e avvoltoi da 1266 2 | nobile aiuta a portare i pesi più gravi!~– Bene! – fecero 1267 6 | sentì alleggerito come d'un peso che gli stava greve sul 1268 3 | po' tozzo, col testone ben pettinato e la barbetta a punta.~– 1269 6 | volto con la sua piccola pezzuola profumata!... Quante dolci 1270 9 | un arruffio di cravatte e pezzuole e biancheria e fascicoli 1271 3 | un tratto il tutore – ti piace?~– Molto! – rispose distrattamente 1272 2 | disse. E soggiunse tosto. – Piacerebbe anche a Carla.~Al pensiero 1273 10| chiacchiere; tutt'altro... I piaceri, le noie, gli smacchi delle 1274 2 | grembiule agli occhi, lo salutò piangendo.~– Ah niente lagrime! – 1275 1 | dolore, scriveva: «Ora non piango più la morte della tua santa 1276 6 | velluto turchino smorto; il pianoforte, le piccole scansie, i quadri, 1277 6 | angosciosamente solo, che pianse davvero, come quando era 1278 9 | allontanò a corsa sfrenata, piantando tutti con un palmo di naso. 1279 5 | mia. Mi sono lagnata, ho pianto, ho fatto una scena!... 1280 8 | calda. Il sollione inonda la pianura che si allarga, si perde 1281 10| nei nidi fra le rocce a picco dei botri spaventevoli; 1282 6 | smorto; il pianoforte, le piccole scansie, i quadri, le statuette. 1283 3 | quasi subito Lodovico Lolli, piccoletto, un po' tozzo, col testone 1284 8 | affezionata, così superiore alle piccolezze morali e materiali, così 1285 10| Carlo.~– Oh! oh! Entri di piè pari all'Università?~– Ti 1286 5 | subito trovato la maniera di piegarsi ai voleri del tutore. Rassegnarsi! 1287 10| trasse di tasca un foglio piegato e disse levandolo in alto:~– 1288 6 | essiccato sul gambo che si piegava su le foglie vizze.~Carla 1289 5 | rassegnarsi e aspettare. – Io ho piena fiducia in te, amico mio; 1290 3 | educazione fine.~Carla, nella pienezza della salute e nella serenità 1291 8 | sgranò in volto gli occhi pieni di interrogazioni.~– O non 1292 6 | gli mise in cuore una tale pietà per stesso, in quel momento 1293 4 | aveva la camera. Oh, un caso pietoso!... Un povero uomo, solo 1294 7 | dietro Carlo. – Che cosa ti piglia?... fermati!~E uscito lui 1295 1 | giorno, dopo una mattina di pioggiarella minuta e continua, un raggio 1296 10| sdraiati sulle panche con la pipa in bocca. E gli apprezzamenti, 1297 10| fumo dei sigari e delle pipe e le pareti adorne di litografie, 1298 6 | taschino.~La sera calava placida e stellata, quando Carlo 1299 8 | stati tutti a sentirlo e plaudivano in lui il dottore in lettere 1300 2 | rasentando neppure il discorso di poc'anzi.~Carlo pensò: – Toh!... 1301 | poca 1302 | pochissimo 1303 10| saluti festosi e giocosi e di poderose strette di mano; fu un chiacchiericcio 1304 8 | accolsero con un evviva poderoso. Erano stati tutti a sentirlo 1305 10| gioie della spiaggia, la poesia dei bagni. Un altro aveva 1306 | poiché 1307 10| mangiare, e infilavano la politica, a sedere sulle tavole, 1308 2 | sorpreso.~E respirò a larghi polmoni l'aria aperta e fresca che 1309 9 | sfilacci dall'orlatura dei polsini; alla quinta mancavano i 1310 6 | correva ancora sullo stradone polveroso che Carla era già arrivata 1311 4 | portafogli, ne levò dieci lire e porgendole alla vecchia: – Comperate 1312 10| una voce il cameriere che portasse delle bottiglie, di quel 1313 6 | Carla, che dovevano essere portati alla villa, fuori di città.~ 1314 3 | lei. Fin da ragazzina, che portava le sottane corte e la treccia 1315 6 | campagna al di delle porte della città.~Carlo infilò 1316 5 | concluse entrando sotto il portico dell'Università.~Gli si 1317 2 | uscì dalla casa, la vecchia portinaia, col grembiule agli occhi, 1318 10| classe ginnasiale.~La notizia portò tale sorpresa, che tutti 1319 6 | di città.~Stette a vedere posare ogni cosa sul barroccio; 1320 6 | a vedere che tutto fosse posato con cura; che nulla si guastasse. 1321 6 | statuette. Ecco; un facchino posava allora un ritratto; il ritratto 1322 6 | quella tristezza; poi gli posò le zampe anteriori su le 1323 6 | stabilirsi in città. Prendevano possesso della casa subito, dopo 1324 10| cordialità. Come gli fu possibile di parlare trasse di tasca 1325 | potessero 1326 | potrebbe 1327 | Potrò 1328 4 | dagli usci che davano in povere, chiatte stanzucce di sotto 1329 4 | vi potessero essere dei poverelli, dei malati bisognosi di 1330 2 | buona fortuna agli studenti poveri! – soggiunse un altro.~Si 1331 8 | verdastra e immota delle pozze e de' fossi.~E tira via 1332 7 | alla villetta. Si doveva pranzare riuniti, da fedeli amici 1333 2 | onore è salvo, veh!... È precipitato lui senza strascinare nessuno 1334 7 | aperse l'uscio con impeto e precipitò nella camera ove Carlo scriveva. 1335 7 | raccontò subito, in fretta, precipitosamente.~Egli aveva incontrato la 1336 10| Sicilia aspetta a dirlo! – pregò Lolli. – Non guastarci la 1337 8 | quel trionfo della laurea, pregustando la soddisfazione della sua 1338 7 | in qualche posto che le premeva.~In questo punto Lolli dovette 1339 9 | appena la sera. Quella sua premura di recare la notizia aveva 1340 1 | in un folto di piante, e prendendole tutte due le mani mormorò: – 1341 8 | mormorò – e la vita bisogna prenderla come è!...~Pensò a Carla 1342 3 | scrivere.~– Sono venuto a prenderti, si va tutti insieme a teatro, 1343 6 | venivano a stabilirsi in città. Prendevano possesso della casa subito, 1344 8 | accompagnò per un tratto.~– Non prendi la bicicletta? – chiese 1345 7 | e gli disse con smania prepotente di comunicare una fausta 1346 9 | dell'eleganza ch'egli si era presentato così inappuntabile, ma piuttosto 1347 10| serietà serena.~Giunti ai pressi della villetta, si schierarono 1348 2 | chiedendogli in favore di prestargli per la sera di quel giorno 1349 10| ed atti d'impazienza, di pretese buffone.~Della compagnia 1350 8 | della città; poi, con un pretesto, lo lasciò. Aveva indovinato 1351 6 | brulichio di gente, che la primavera scovava dalle case, e chiamava 1352 2 | Se mi verrai a trovare, procurerò di offrirti una seggiola! – 1353 8 | la delicatezza di quella professione, di rado brillante, spessissimo 1354 6 | la sua piccola pezzuola profumata!... Quante dolci parole 1355 6 | smagliante; le piante in fiore profumavano l'aria. C'era per tutto 1356 5 | poco di buono!... O non mi proibiscono di entrare nella casa della 1357 5 | Università e che... e che mi ha proibito di ricevere te in casa mia. 1358 5 | andato in casa sua?... glielo proibivano. Bisognava rassegnarsi!.... 1359 5 | addolcirgli l'amarezza della proibizione del tutore di Carla; voleva 1360 9 | a Gorgonzola?... Egli è pronto anche a partire per Foggia, 1361 4 | suppongono neppure!~– Io propongo una cosa! – saltò su Broni – 1362 10| il braccio il mandolino; proposero una passeggiata fino alla 1363 6 | mano il patrimonio. Ma, a proposito del patrimonio, certuni 1364 2 | studente che gli aveva fatto la proposta con la certezza di un rifiuto, 1365 10| rotto da risate sonore, da proposte bizzarre; un baccano indiavolato; 1366 | propri 1367 6 | Carla era venduto. I nuovi proprietari erano forestieri, gente 1368 8 | si era sentito guidato e protetto dai maestri e dalle scuole. 1369 5 | si ebbero tante e tante prove!~Carlo a queste parole, 1370 6 | riuscì a negare; non si provò neppure di farlo.~– Scommetto 1371 2 | senza falsa vergogna, senza puerile avvilimento.~Ad un tratto 1372 9 | Belluno, dalla Sardegna alle Puglie!...~Lolli scuoteva il capo 1373 9 | Uno! due! tre!~E coi pugni serrati ai fianchi, si allontanò 1374 4 | suo lettuccio, povero ma pulito, dalla coperta di cotone 1375 3 | faccia un nevischio gelato e pungente.~C'era infatti un teatrone. 1376 3 | pettinato e la barbetta a punta.~– Presto!... andiamo, o 1377 1 | da bruzzolo, con i gomiti puntati su la scrivania e la testa 1378 4 | stanza simile, che in certi punti bisognava chinare la persona 1379 | puoi 1380 9 | gli stenti, le impazienze, purtroppo spesso anche le imprecazioni, 1381 9 | lo credete un grullo, un pusillo come voialtri, che vi viene 1382 | Qualcuno 1383 | quali 1384 | quand' 1385 9 | era sparso a chiazze; la quarta sputava sfilacci dall'orlatura 1386 6 | susurrando al terzo e al quarto, che quel lasciare per 1387 4 | non ci aveva il becco d'un quattrino, povero disgraziato!... 1388 | quindi 1389 9 | orlatura dei polsini; alla quinta mancavano i bottoni. Finalmente 1390 4 | mai, come al di sopra d'un quinto piano, per una scaletta 1391 10| distesa, i mastini abbaiavano rabbiosamente, rispondendosi da un cascinale 1392 3 | attorno per vestirsi, sempre rabbruscato.~– E per quel burberaccio 1393 2 | occhioni meravigliati, poi si rabbruscò, infine, infilato il braccio 1394 6 | madre!... quelle stanze che racchiudevano tanti ricordi le sarebbero 1395 4 | Si rinunci al punch e si raccolgano i quattrini per il malato 1396 7 | fieno appena falciato e raccolto in mucchi nei prati, odorava 1397 6 | Fate piano! – si trovò a raccomandare ai facchini. – Badate che 1398 3 | Carlo, la fanciulla gli raccomandò che andasse da lei il domani; 1399 6 | insieme libri e album, a raccontarsi l'un l'altra le fole!... 1400 10| vena feconda del fortunato raccontatore. Un Tizio aveva scorso mezza 1401 10| Uno era stato al mare e raccontava le gioie della spiaggia, 1402 7 | di te!...~– I torti me li racconterai un'altra volta! –– rispose 1403 7 | tosto dell'impazienza. E raddolcendo la voce e spianando la fronte: – 1404 7 | capitali per l'ingordigia di raddoppiarli. Non lo si doveva incolpare, 1405 8 | di quella professione, di rado brillante, spessissimo irta 1406 3 | fatto un gran bene a noi ragazzacci; e questo senza che noi 1407 3 | il Liceo con lei. Fin da ragazzina, che portava le sottane 1408 6 | infanzia. Come allora, egli, un ragazzino di dieci anni, stava ad 1409 7 | Su la soglia, una robusta ragazzotta contadina, con le zoccole 1410 7 | governante. Aveva il volto raggiante di gioia; porse le mani 1411 6 | dì all'altro; spesso chi raggiunge una sommità, resta abbagliato, 1412 7 | accomodato per venire a raggiungermi.~Arrivarono che il giorno 1413 9 | palco in teatro. Aveva raggranellato appena appena quel tanto 1414 6 | città ci aveva le sue buone ragioni. Lo zio tutore sapeva lui, 1415 10| frusciava come carezza fra i rami che l'autunno andava spogliando.~ 1416 2 | rinunciare al superfluo senza rammarico, ebbe presto a convincersi 1417 3 | contro il muro, con la cera rannuvolata.~Oh che mai poteva avere, 1418 10| pareti adorne di litografie, rappresentanti a colori smaglianti fatti 1419 6 | del buon senso; non era raro il caso di gente ricchissima 1420 2 | discorso per , non rasentando neppure il discorso di poc' 1421 5 | il giovinotto. – Ella si rassegna e consiglia a me pure la 1422 5 | senza vedersi!... E lei si rassegnava.~Nell'animo gli andavano 1423 5 | signor tutore, e così lei si rassegnerà ancora più facilmente! Ah! 1424 5 | lo ripiegava.~– Ma... mi rassegnerò, non dubiti!... mi svagherò, 1425 5 | un'espressione ironica.~– Rassegniamoci! – concluse. – E... sopratutto 1426 2 | Carlo.~E la simpatia lo rasserenò del tutto.~ 1427 1 | parlando fra .~Carla lo rassicurò. Per certo egli avrebbe 1428 3 | Giorgio Balbo entrò come un razzo nella camera di Carlo, che 1429 10| smaglianti fatti storici recenti.~I giovinotti arrivarono 1430 6 | allegramente le sonagliere delle redini rosse. E lui, poveretto, 1431 10| all'Università?~– Ti hanno regalato la libera docenza?...~– 1432 9 | uomo, che da allora gli regalò una franca e pronta simpatia; 1433 9 | tornato tranquillo per aver regolato gli affari suoi, ma tutt' 1434 3 | E avrebbe voluto che la relazione fraterna fra la sua pupilla 1435 11| Dio!.., fate ch'io possa renderla felice come si merita, come 1436 6 | polvere avvolgeva, portato repentinamente a un'avventura d'infanzia. 1437 2 | addolcirgli l'amarezza per quel repentino cambiamento di fortuna e 1438 7 | trovato squisito e furono resi grandi e allegri onori alla 1439 10| ospedale, come interno!... ho respirato per tre mesi l'aria malata 1440 2 | guarda! – fece sorpreso.~E respirò a larghi polmoni l'aria 1441 8 | smarrimento pensando alla responsabilità che gli imponeva il dottorato. 1442 7 | tutta la ricchezza non le restavano che la villa e alcune fattorie!...~ 1443 9 | agghindato. A far visita al Rettore dell'Università?... A spaurire 1444 10| una parola.~I mandolinisti riattaccarono altra suonata, durante la 1445 7 | lui vicina; la povertà li riavvicinava.~– Oh benedetta la povertà! – 1446 5 | Carlo, che fare?... Posso io ribellarmi al mio tutore?... Oh se 1447 5 | obbediente che non vuole ribellarsi!... Va bene! va bene! ho 1448 6 | sua volontà; la mente si ribellava alla soggezione; sfuggiva 1449 6 | di smorzargli in cuore il ribollimento per quella improvvisa partenza, 1450 11| del fiume sottostante e ricamava la campagna di ombre fantastiche.~ 1451 6 | telaio ove era disteso un ricamo avviato dalle mani di Carla 1452 1 | parlare.~Pensava che ella era ricca e che se non fosse stata 1453 3 | dica, che tu pensi alle ricchezze della tua compagna d'infanzia!... 1454 7 | squisitamente dipinte, i mobili ricchi.~– Ci sarà un po' di stonatura – 1455 6 | po' indietro, tanto che i riccioli bruni uscissero liberi a 1456 1 | tinta bruna, i capelli neri riccioluti, il nasino corto, la bocca 1457 7 | passati tanti anni insieme, ricevendo la stessa istruzione, sorbendo 1458 3 | andò da Carla.~Questa lo ricevette con così schietto piacere, 1459 9 | Forse più ricco ancora?... Ricomperava il palazzo venduto?... Riprendeva 1460 6 | alla vista di Carlo, che riconosceva. I pavoni, a vederlo, volarono 1461 8 | coro. – Ehi, dottore!... Ricorda l'uso; la bicchierata!~– 1462 9 | chiamare Lolli, si sarebbe bene ricordato di lui; oh non c'era dubbio!... 1463 6 | che racchiudevano tanti ricordi le sarebbero ormai state 1464 1 | alla fronte del giovine al ricordo del bel sogno fatto insieme 1465 2 | testa e uscì. A mezza scala ricordò d'aver lasciato aperto l' 1466 2 | che questi miei compagni ridanciani e chiassoni fossero tanto 1467 3 | allegra. Spicciati!... Si riderà a buon mercato. E si starà 1468 3 | sono al verde!~– Abbiamo la riduzione del cinquanta per cento. 1469 4 | imbarazzato non sapendo come riempire quei se, che gli erano sfuggiti 1470 3 | va bene!~Anche il tutore, rientrando nel palco, esclamò in cuor 1471 10| cameriere recava i lumi, quando rientrarono otto studenti, che erano 1472 9 | Il babbo di Carlo aveva rifatto la sua fortuna in America?... 1473 6 | risalì su la bicicletta e rifece la via di ritorno.~Per lo 1474 2 | proposta con la certezza di un rifiuto, restò sbalordito, e gli 1475 6 | disabitata, in mezzo al rigoglìo delle piante, allo sfoggiato 1476 9 | armoniosa canzone tra le fronde rigogliose.~ 1477 6 | fiorite, ora folte di alberi rigogliosi dal fogliame cupo. Guardava 1478 7 | abilissima per tutto quanto riguardava la casa; d'una rettitudine 1479 1 | che egli aveva letto e riletto e pareva studiare con attenzione. 1480 9 | figura, che la specchiera gli rimandava, uscì e scese a precipizio 1481 10| stappando una bottiglia, rimase a mezzo l'operazione e chiese 1482 10| tale sorpresa, che tutti rimasero silenziosi a guardare Carlo 1483 9 | nelle terre che gli erano rimaste. Dopo i rovesci sofferti, 1484 2 | intimità.~A vedere Carlo ch'era rimasto silenzioso, Paolo di Cervi, 1485 4 | pura?~– Sei matto! – lo rimbeccò Lolli, mortificato.~– Lodovico!... 1486 9 | villetta. Qui, Lolli, si rimboccò i calzoni, si calcò bene 1487 6 | lavoro e il dovere sono i rimedi migliori quando si tratta 1488 3 | giovine si sentì in cuore il rimorso per la sua condotta. No, 1489 4 | ti ha preso la smania di rimpinzarti di maccheroni mal conditi 1490 10| docenza!... Si vede che siete rimpinzi fino agli occhi, non vedete 1491 3 | avuto ragione Giorgio di rimproverarlo.~Ed ora, per riparare al 1492 5 | Come gli facevano bene quei rimproveri!... Come si confortava sentendo 1493 3 | senza manco una parola di rimprovero per la sua strana maniera 1494 6 | Qualche contadina, in ritardo, rincasava con gli attrezzi in ispalla.~ 1495 10| passato due mesi in montagna e ringhiava, fra i denti, il tedio della 1496 4 | malato che non finiva di ringraziare, Carlo si sentì arrossire. 1497 8 | stordito, molto commosso, Carlo ringraziò gli amici con parole e strette 1498 4 | cosa! – saltò su Broni – Si rinunci al punch e si raccolgano 1499 2 | dell'esercizio insolito, ma rinvigorito e nella vigorìa confortato 1500 3 | cassettone.~– Oh senti! – lo ripicchiò Giorgio alzandosi e andandogli 1501 3 | voce, con una mossa, con un ripicco vivace e opportuno, con 1502 4 | piano, per una scaletta ripida e buia, si arrivasse in 1503 6 | il giovine signore, che riposasse e desse un'occhiata alla


abbag-corre | corri-lasci | laure-ripos | ripre-vende | venir-zufol

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