abbag-corre | corri-lasci | laure-ripos | ripre-vende | venir-zufol
Cap.
1004 9 | continuare gli studi e di laurearsi. Diamine!... vivendo con
1005 9 | difficile davvero; un faticoso lavorar di dita e di unghie, un
1006 2 | dello studente, e bisognerà lavorare subito!... quand'uno dice
1007 10| ridanciano e burlone.~Si lavorava allegramente di cucchiaio
1008 10| cucchiaio e di forchetta, ma il lavorio non impediva le chiacchiere;
1009 9 | rovesci sofferti, dopo il lavorìo serrato di quei due anni
1010 6 | salutandolo, a notte fatta. – Il lavoro e il dovere sono i rimedi
1011 6 | guardarla negli occhi per leggerle in cuore. Aveva avuto torto
1012 3 | compreso; lo vide arrossire leggermente, godette un momento del
1013 5 | pure la rassegnazione. Toh! leggi!~E gli diede la lettera.~–
1014 10| con orsi nelle valli del Legnone; di fantastiche manovre
1015 4 | Il malato giaceva nel suo lettuccio, povero ma pulito, dalla
1016 10| un foglio piegato e disse levandolo in alto:~– La mia nomina!~–
1017 7 | appena avuto il tempo di levarsi il cappello; ed ella gli
1018 2 | presso a Carlo, mentre si levava la giacchetta, e gli disse:~–
1019 3 | schiarimenti riguardo ad una lezione di filosofia che non aveva
1020 6 | riccioli bruni uscissero liberi a incorniciargli la fronte
1021 6 | vispi di gioventù e pazzi di libertà, dopo molti giorni di stalla,
1022 8 | leggiero. Tira via con l'anima lieta per quel trionfo della laurea,
1023 2 | fargli intendere che erano lieti d'averlo con loro.~– Non
1024 6 | ciò che è giovine, bello, lieto di speranze e di desiderii
1025 10| prati e i campi.~L'aria lieve frusciava come carezza fra
1026 10| fantastica luce della notte limpida, che i bravi giovinotti
1027 4 | portafogli, ne levò dieci lire e porgendole alla vecchia: –
1028 10| pipe e le pareti adorne di litografie, rappresentanti a colori
1029 8 | si allarga, si perde in lontananza fra vapori cenericci. La
1030 3 | scriveva alla luce d'una lucernetta.~– Oh! che nuove? – fece
1031 9 | una non aveva il petto lucido, un'altra aveva il colletto
1032 10| scuro. Il cameriere recava i lumi, quando rientrarono otto
1033 5 | guardandolo con gli occhi lustri e accennò di sì col capo.~
1034 1 | sulla bicicletta, e via.~Maddalena, la cuoca, fu appena in
1035 2 | sotto il fiume largo, pieno, maestoso; al di là del fiume il bosco
1036 8 | sentito guidato e protetto dai maestri e dalle scuole. Adesso toccava
1037 10| suonare con sentimento e vera maestria della musica soavissima.~
1038 1 | fra tre anni sarebbe stata maggiorenne, e allora!... allora!...~
1039 1 | minuti dopo, stretto nella maglia nera con pantaloni corti
1040 8 | Quando Carlo uscì dall'aula magna, gli amici, lo accolsero
1041 6 | serbava tutt'ora l'aria di maldicenza oziosa.~La cosa cominciò
1042 7 | non capisci nulla tu, maledetto zuccone?~Aveva cominciato
1043 6 | bravo amico!... niente malinconie!... Su! animo e allegri!...
1044 6 | Allora c'erano ancora le loro mamme, che si volevano tanto bene!...~
1045 3 | famiglie intiere, con giovani mammine e fanciulli e signorine.
1046 6 | impazientì contro quella mancanza di autorità di sè su sè
1047 2 | gli disse forte – non mancare!~E salutati tutti con un
1048 3 | usato uno sgarbo o le abbia mancato di rispetto!... Come adesso,
1049 1 | seguitato a studiare; non gli mancava che un anno!... Poi sarebbe
1050 9 | dei polsini; alla quinta mancavano i bottoni. Finalmente gli
1051 6 | gli occhioni intelligenti, mandando fuori una voce che aveva
1052 6 | permesso di avvertire lui, di mandargli un saluto.~Dov'erano andati?...
1053 2 | sotto e le rive boscose gli mandavano.~La veduta da quella finestra
1054 10| spiccicare una parola.~I mandolinisti riattaccarono altra suonata,
1055 10| Avevano sotto il braccio il mandolino; proposero una passeggiata
1056 9 | sarebbe toccata la sorte di mangiarsi il fegato insegnando nei
1057 2 | e un servitore; avrebbe mangiato in qualche trattoria come
1058 2 | Noi è un altro par di maniche!... si è corti a quattrini,
1059 5 | governante di Carla, che levò dal manicotto una lettera e gliela porse,
1060 7 | con rispetto affettuoso la manina della sua giovine amica
1061 6 | gentile lo consolava, e due manine delicate gli asciugavano
1062 10| Legnone; di fantastiche manovre per sfuggire al pericolo
1063 7 | toglieva il cappello e la mantellina. Ora bisogna accontentarsi
1064 10| richiesta.~Uno era stato al mare e raccontava le gioie della
1065 2 | degli studenti.~– Carlo Marini!... a te! disse il compagno
1066 9 | ora! front indietro!... marsch!... Voi in città ed io all'
1067 6 | burbero tutore?~Le domande gli martellavano il cervello fino a dargli
1068 10| Via per l'ampia distesa, i mastini abbaiavano rabbiosamente,
1069 3 | studente del primo anno di matematica. – Io ho fatto il Ginnasio
1070 8 | alle piccolezze morali e materiali, così forte contro le eventualità
1071 6 | anni, benedette dal sorriso materno, santificate dall'innocenza,
1072 6 | Che lo zio vagheggiasse un matrimonio fra la pupilla e un suo
1073 9 | branco di sognatori; anzi di matti!~E raccontò che il babbo
1074 4 | studente di medicina.~– Fra due medici in erba si capirà meglio! –
1075 4 | dalla dolce e sempre un po' melanconica soddisfazione di aver recato
1076 9 | cappello duro invece del solito mencio e un po' sbertucciato, e
1077 2 | fece dapprima gli occhioni meravigliati, poi si rabbruscò, infine,
1078 3 | Spicciati!... Si riderà a buon mercato. E si starà un po' più caldi
1079 8 | come abbattute da quell'ora meridiana.~– Carla non mi aspetta! –
1080 11| renderla felice come si merita, come vorrebbe l'anima,
1081 10| signorina così per bene, così meritevole di ogni rispetto.~Infilarono
1082 4 | come prima d'una grossa mesata!... E dire che allora, quando
1083 7 | silenziosamente e s'era messa al posto.~– Gusterete la
1084 3 | per orgoglio che ti sei messo a star lontano da Carla;
1085 2 | aveva indugiato a cambiar metodo di vita. Ora più non poteva
1086 6 | quale due facchini andavano mettendo a posto della roba.~Carlo
1087 10| della compagnia di studenti, mettendoli invece in uno stato di commozione
1088 3 | brontolò Giorgio, mettendosi a sedere sul letto del compagno.~–
1089 6 | vie, fu a casa in meno di mezz'ora.~In camera l'aspettavano
1090 10| da contare le piante a un miglio lontano. Via per l'ampia
1091 6 | il dovere sono i rimedi migliori quando si tratta di pene
1092 9 | briccone di professore milionario!... A lui non sarebbe toccata
1093 7 | bianco, disse subito che la minestra era in tavola. E la governante
1094 1 | fino a che... Ella era minore di lui; fra tre anni sarebbe
1095 6 | le poltroncine, il divano minuscolo coperti di velluto turchino
1096 1 | mattina di pioggiarella minuta e continua, un raggio di
1097 4 | barzellette. Erano commossi dalla miseria veduta e anche dalla dolce
1098 4 | esclamò Lolli – Ci sono certe miserie che noi altri non si suppongono
1099 9 | borbottò Lolli in aria misteriosa.~Non ci voleva di meglio
1100 6 | stato venduto con tutto il mobilio, all'infuori dei mobilucci
1101 3 | nostro freno e il nostro modello.~– Ssst! ssst!~La musica
1102 2 | dimora.~E la scala e la modesta stanzuccia non gli fecero
1103 9 | tanto che occorre per vivere modestamente. Si sarebbe ritirato in
1104 2 | stanza. Era una casa di modestissima apparenza, che contrastava
1105 3 | troppo vibrate o si usassero modi non perfettamente corretti.
1106 | molti
1107 2 | la forza di superare quei momenti difficili, la speranza di
1108 10| aveva passato due mesi in montagna e ringhiava, fra i denti,
1109 4 | su in alto, che si doveva montare su una sedia per aprire
1110 5 | mio tutore, oppure se l'è montata da sè. Figurati ch'egli
1111 5 | peggio. Qualcuno deve aver montato la testa al mio tutore,
1112 1 | volto gli occhi grigi, le morì il sorriso su la bocca e
1113 6 | sempre!... – Povera amica! – mormorava fra sè. E dentro gli si
1114 8 | foglie all'immobilità; calore morto che l'aria non muove con
1115 10| Giorgio Balbo, lui, non si era mosso dalla città per via della
1116 2 | libero il passo. Ma egli fece mostra di non vedere e tirò via
1117 5 | d'infanzia?~E si disfogò mostrando tutta l'amarezza dell'animo
1118 3 | Carla, e forse anche per mostrare al suo tutore ch'egli la
1119 3 | proprio come una sorella, si mostrò di buon umore, parlò con
1120 6 | il barroccio si mise in moto, corse alla sua camera e
1121 6 | dalla fronte con un brusco movimento del capo, si alzò cercando
1122 6 | stringendo fra le labbra un mozzicone di sigaro, le mani in tasca,
1123 7 | appena falciato e raccolto in mucchi nei prati, odorava forte.
1124 8 | calore morto che l'aria non muove con un alito leggiero. Tira
1125 10| insieme nell'antica stanza dai muri anneriti dal fumo dei sigari
1126 10| una tavola:~– Abbasso i musi! – gridò – Carlo è nominato
1127 6 | gaiezza che viene dalla muta, forte simpatia fra ciò
1128 2 | togliere la compagnia dal mutismo:~– Evviva gli studenti!~–
1129 2 | fu abituati, fino dalla nascita, ad ogni maniera di larghezza.~
1130 2 | sconvolto dal desiderio di nascondere la verità con una scusa
1131 3 | il contegno del giovine nascondesse qualche sentimento che a
1132 1 | capelli neri riccioluti, il nasino corto, la bocca grande dalle
1133 7 | adattamento che dicevano una natura superiore e un'anima generosissima,
1134 | ne'
1135 8 | caldura dà lo spessore della nebbia. Le gelosie sono tutte chiuse;
1136 5 | volontà del suo tutore per necessità delle cose, forse per il
1137 9 | sono chic?...~– Sembri un necroforo! – osservò uno spilungone,
1138 6 | cuor pieno. Non riuscì a negare; non si provò neppure di
1139 1 | dopo, stretto nella maglia nera con pantaloni corti fino
1140 1 | color cenere, calze lunghe, nere, in testa un berretto bianco.
1141 1 | la tinta bruna, i capelli neri riccioluti, il nasino corto,
1142 9 | andasse l'amico così tutto in nero e agghindato. A far visita
1143 2 | partì e andò a colpire di netto la più vicina al segno.~–
1144 3 | che spruzzava in faccia un nevischio gelato e pungente.~C'era
1145 9 | facilmente potuto farsi una nicchia in quel borgo!... chissà!...
1146 10| lui stesso assaliti nei nidi fra le rocce a picco dei
1147 10| è commossa da sentimenti nobili e gentili.~Come Carlo raggiunse
1148 11| tranquilla e bellissima, che nobilitava il pensiero.~Si rivide dinanzi
1149 2 | alla trattoria dell'Oca con noialtri?~– Oh! non ci andate voialtri? –
1150 10| tutt'altro... I piaceri, le noie, gli smacchi delle vacanze
1151 6 | disse Balbo.~Solo a quel nome uscì un singhiozzo dalla
1152 10| appioppare lì per lì il nomignolo di Tartarin. Giorgio Balbo,
1153 | nostra
1154 | nostri
1155 3 | bruscamente il tutore, che aveva notato il nuovo contegno del giovine
1156 | nove
1157 7 | di comunicare una fausta novella:~– Carlo!... Sono povera
1158 5 | aria e il cappello su la nuca.~– Veh Pedretti! – fece
1159 8 | bicicletta e volando tra un nugolo di polvere.~
1160 3 | che nel cielo azzurro vede numeri invece di stelle.~Con l'
1161 3 | una lucernetta.~– Oh! che nuove? – fece Carlo, non smettendo
1162 6 | di Carla era venduto. I nuovi proprietari erano forestieri,
1163 4 | il mese.~– Ha bisogno di nutrimento! – sentì che diceva Lolli
1164 6 | della strada, avvolto in una nuvola di polvere.~Sorrise al barroccio
1165 4 | vento aveva spazzato le nuvole, e la luna batteva la sua
1166 7 | avanzavano di volo, sollevando un nuvolo di polvere. A capo della
1167 1 | raggio di sole sbucava fra i nuvoloni e mandava una luce incerta
1168 5 | ed ella è una fanciulla obbediente che non vuole ribellarsi!...
1169 8 | badando al caldo afoso che obbliga gli uccelli ad appiattarsi
1170 4 | nulla di grave, ma che era obbligato al letto.~Quando Lolli sciolse
1171 9 | strozzarsi in un serratoio che l'obbligava a tenere il testone stupidamente
1172 9 | appena appena quel tanto che occorre per vivere modestamente.
1173 9 | servente, a dare una mano dove occorreva.~Il cane, seduto sulle zampe
1174 3 | cavalli nè carrozza che occupassero il suo tempo!... Ma... non
1175 10| da studente che avrebbe occupata ancora per poco tempo.~Sempre
1176 5 | giornale in mano e non si occupò d'altro. Che fare, Carlo,
1177 7 | raccolto in mucchi nei prati, odorava forte. Su fra le piante
1178 3 | infanzia!... Questo dubbio offende il tuo orgoglio e commetti
1179 9 | posto che gli sarebbe stato offerto!...~– Magari in Sicilia? –
1180 2 | a trovare, procurerò di offrirti una seggiola! – soggiunse
1181 8 | scottante.~Carlo cammina all'ombra dei folti filari d'ippocastani,
1182 11| ricamava la campagna di ombre fantastiche.~Era una notte
1183 6 | al gruppo di platani, che ombreggiavano bel tratto di prato, verso
1184 2 | giorno la sua carrozza.~Un'ondata calda salì al cervello di
1185 8 | immensi campi ove il grano ondeggia e scoppia nelle ariste;
1186 7 | furono resi grandi e allegri onori alla cuoca.~Si uscì in giardino
1187 10| bottiglia, rimase a mezzo l'operazione e chiese con voce chioccia:~–
1188 | oppure
1189 10| inuggiti, coi domestici fatti orditi dalla forzata famigliarità.
1190 6 | queste notizie giunsero all'orecchio di Carlo, fu uno stupore
1191 1 | dipendeva dal tutore, poichè era orfana. E il suo tutore era l'uomo
1192 9 | quarta sputava sfilacci dall'orlatura dei polsini; alla quinta
1193 5 | giuoco! – osservò Giorgio – orribile abisso che inghiottisce
1194 10| diceva di incontri con orsi nelle valli del Legnone;
1195 3 | se ne accorgesse. Ma non osò e disse allo zio: – Avrà
1196 6 | ora l'aria di maldicenza oziosa.~La cosa cominciò a prendere
1197 10| tempestando cameriere e padrone d'ordini e contro ordini,
1198 1 | una lettera di parecchie pagine, che egli aveva letto e
1199 6 | bianco, col cappelluccio di paglia in testa!... E com'era buona
1200 1 | non era più tornato nella palazzina sul lago ove la povera cara
1201 1 | non piangere.~Commossa e pallida la fanciulla lo guardava
1202 8 | trenta con lode.~Un po' pallido, un po' stordito, molto
1203 9 | piantando tutti con un palmo di naso. Come fu sicuro
1204 10| delle sedie, sdraiati sulle panche con la pipa in bocca. E
1205 6 | Si pose a sedere su la panchetta e si asciugò due lagrime
1206 1 | erano messi a sedere su una panchina greggia; Carlo e Carla erano
1207 2 | giovialone e buono come il pane, gli battè una mano su la
1208 8 | amico; sentiva che ne' suoi panni avrebbe fatto lui pure così.~
1209 1 | stretto nella maglia nera con pantaloni corti fino al ginocchio
1210 2 | ch'era rimasto silenzioso, Paolo di Cervi, un pezzo di giovinotto
1211 8 | il fiammante fiocco de' papaveri e de' rosolacci mette fra
1212 6 | chiedi a me?... A te pure pare naturale ch'io lo debba
1213 | parecchi
1214 5 | festicciuola intima; io, pochi parenti e alcuni amici. Mia nonna
1215 2 | sprofondate nelle tasche per non parere.~Passando davanti il portone
1216 10| facce lunghe.~– Veh! mi parete altrettanti don Bartolo!... –
1217 7 | queste parole in essa, che parevano una stonatura!...~– E allora? –
1218 5 | sopratutto non cerchiamo più di parlarle nè di vederla!... Ciò la
1219 5 | bagattella!... due anni senza parlarsi, forse anche senza vedersi!...
1220 4 | vecchia vicina, di cui aveva parlato Lolli, un po' sorpresa da
1221 6 | lei, della quale lì tutto parlava, gli mise in cuore una tale
1222 2 | brigatella di studenti, che parlavano trinciando gesti e ridendo.~–
1223 3 | si mostrò di buon umore, parlò con l'aja, rise con lei
1224 1 | dove il pover'uomo, nel parossismo del dolore, scriveva: «Ora
1225 7 | confessare. – Come mi sono parsi lunghi questi mesi!~Il giovine
1226 2 | Occhio, e giù! –~La boccia partì e andò a colpire di netto
1227 3 | Ci ho una disposizione particolare per l'avvocatura, e la prima
1228 9 | Egli è pronto anche a partire per Foggia, a farsi seccare
1229 2 | Altro che vermouth e partite a bigliardo!... altro che
1230 2 | nelle tasche per non parere.~Passando davanti il portone della
1231 7 | buoni camerati, che avevano passati tanti anni insieme, ricevendo
1232 1 | ottima mamma di Carlo, Carla passava parte del giorno e le serate
1233 8 | emozione dell'esame di laurea.~Passeggiarono un poco in silenzio in una
1234 8 | il desiderio di fare una passeggiatina a piedi, di sgranchirsi;
1235 10| si fece allegro come un passero, e saltando ritto su una
1236 1 | studio delle lettere per passione e aveva fatto il terzo corso;
1237 7 | nel solito salottino dei pasti, un'eleganza di stanzuccia,
1238 6 | precipizio; giù ove li aspetta il patatrac!...~Questo ed altro si andava
1239 7 | intento a riparare ai disastri patiti e soggiunse: – Benedetta
1240 6 | Carlo, che riconosceva. I pavoni, a vederlo, volarono giù
1241 9 | dura, come il cartone!... Pazienza!... l'avrebbe impiccato
1242 5 | pericoloso d'una serata pazza.~– Verrai? – chiese Giorgio
1243 6 | ciuci, vispi di gioventù e pazzi di libertà, dopo molti giorni
1244 2 | la grande specchiera, la pendola antica, i quadri di valore;
1245 6 | migliori quando si tratta di pene morali!~
1246 8 | Carla non mi aspetta! – pensa il giovine dottore.~Ma l'
1247 6 | stesso, il vecchio tutore, pensasse di indurre Carla a sposarlo,
1248 3 | specialmente il tutore dica, che tu pensi alle ricchezze della tua
1249 5 | quello dell'amico – ho, che penso di diventare uno scapato
1250 7 | scappar detto Carlo. Ma si pentì tosto dell'impazienza. E
1251 7 | sul letto, con le gambe penzoloni e prese a guardare il soffitto,
1252 | perché
1253 8 | pianura che si allarga, si perde in lontananza fra vapori
1254 10| che il suo fidanzato ci perdesse in dignità insegnando nella
1255 2 | indifferenza.~– Oh! oh!~– Che hai perduto al gioco?~– Che ti hanno
1256 10| apprezzamenti, i consigli, le idee peregrine, le stranezze, cadevano
1257 3 | vibrate o si usassero modi non perfettamente corretti. La sua presenza
1258 10| dagli occhi, dalla parola, perfino dai gesti.~Si era fatto
1259 10| manovre per sfuggire al pericolo di un abbraccio della belva,
1260 5 | avvilimento, strapparlo al passo pericoloso d'una serata pazza.~– Verrai? –
1261 9 | dell'Ospedale?... A far da perito medico alla Corte d'Assise?...
1262 6 | quella partenza senza il permesso di avvertire lui, di mandargli
1263 3 | il buon umore senza mai permettersi una volgarità, faceva ridere
1264 2 | giuocare alle bocce, e, se lo permettete, a mangiare con voi!~– Tu? –
1265 10| a dozzine, di stragi di pernici, di aquile e avvoltoi da
1266 2 | nobile aiuta a portare i pesi più gravi!~– Bene! – fecero
1267 6 | sentì alleggerito come d'un peso che gli stava greve sul
1268 3 | po' tozzo, col testone ben pettinato e la barbetta a punta.~–
1269 6 | volto con la sua piccola pezzuola profumata!... Quante dolci
1270 9 | un arruffio di cravatte e pezzuole e biancheria e fascicoli
1271 3 | un tratto il tutore – ti piace?~– Molto! – rispose distrattamente
1272 2 | disse. E soggiunse tosto. – Piacerebbe anche a Carla.~Al pensiero
1273 10| chiacchiere; tutt'altro... I piaceri, le noie, gli smacchi delle
1274 2 | grembiule agli occhi, lo salutò piangendo.~– Ah niente lagrime! –
1275 1 | dolore, scriveva: «Ora non piango più la morte della tua santa
1276 6 | velluto turchino smorto; il pianoforte, le piccole scansie, i quadri,
1277 6 | angosciosamente solo, che pianse davvero, come quando era
1278 9 | allontanò a corsa sfrenata, piantando tutti con un palmo di naso.
1279 5 | mia. Mi sono lagnata, ho pianto, ho fatto una scena!...
1280 8 | calda. Il sollione inonda la pianura che si allarga, si perde
1281 10| nei nidi fra le rocce a picco dei botri spaventevoli;
1282 6 | smorto; il pianoforte, le piccole scansie, i quadri, le statuette.
1283 3 | quasi subito Lodovico Lolli, piccoletto, un po' tozzo, col testone
1284 8 | affezionata, così superiore alle piccolezze morali e materiali, così
1285 10| Carlo.~– Oh! oh! Entri di piè pari all'Università?~– Ti
1286 5 | subito trovato la maniera di piegarsi ai voleri del tutore. Rassegnarsi!
1287 10| trasse di tasca un foglio piegato e disse levandolo in alto:~–
1288 6 | essiccato sul gambo che si piegava su le foglie vizze.~Carla
1289 5 | rassegnarsi e aspettare. – Io ho piena fiducia in te, amico mio;
1290 3 | educazione fine.~Carla, nella pienezza della salute e nella serenità
1291 8 | sgranò in volto gli occhi pieni di interrogazioni.~– O non
1292 6 | gli mise in cuore una tale pietà per sè stesso, in quel momento
1293 4 | aveva la camera. Oh, un caso pietoso!... Un povero uomo, solo
1294 7 | dietro Carlo. – Che cosa ti piglia?... fermati!~E uscito lui
1295 1 | giorno, dopo una mattina di pioggiarella minuta e continua, un raggio
1296 10| sdraiati sulle panche con la pipa in bocca. E gli apprezzamenti,
1297 10| fumo dei sigari e delle pipe e le pareti adorne di litografie,
1298 6 | taschino.~La sera calava placida e stellata, quando Carlo
1299 8 | stati tutti a sentirlo e plaudivano in lui il dottore in lettere
1300 2 | rasentando neppure il discorso di poc'anzi.~Carlo pensò: – Toh!...
1301 | poca
1302 | pochissimo
1303 10| saluti festosi e giocosi e di poderose strette di mano; fu un chiacchiericcio
1304 8 | accolsero con un evviva poderoso. Erano stati tutti a sentirlo
1305 10| gioie della spiaggia, la poesia dei bagni. Un altro aveva
1306 | poiché
1307 10| mangiare, e infilavano la politica, a sedere sulle tavole,
1308 2 | sorpreso.~E respirò a larghi polmoni l'aria aperta e fresca che
1309 9 | sfilacci dall'orlatura dei polsini; alla quinta mancavano i
1310 6 | correva ancora sullo stradone polveroso che Carla era già arrivata
1311 4 | portafogli, ne levò dieci lire e porgendole alla vecchia: – Comperate
1312 10| una voce il cameriere che portasse delle bottiglie, di quel
1313 6 | Carla, che dovevano essere portati alla villa, fuori di città.~
1314 3 | lei. Fin da ragazzina, che portava le sottane corte e la treccia
1315 6 | campagna al di là delle porte della città.~Carlo infilò
1316 5 | concluse entrando sotto il portico dell'Università.~Gli si
1317 2 | uscì dalla casa, la vecchia portinaia, col grembiule agli occhi,
1318 10| classe ginnasiale.~La notizia portò tale sorpresa, che tutti
1319 6 | di città.~Stette a vedere posare ogni cosa sul barroccio;
1320 6 | a vedere che tutto fosse posato con cura; che nulla si guastasse.
1321 6 | statuette. Ecco; un facchino posava allora un ritratto; il ritratto
1322 6 | quella tristezza; poi gli posò le zampe anteriori su le
1323 6 | stabilirsi in città. Prendevano possesso della casa subito, dopo
1324 10| cordialità. Come gli fu possibile di parlare trasse di tasca
1325 | potessero
1326 | potrebbe
1327 | Potrò
1328 4 | dagli usci che davano in povere, chiatte stanzucce di sotto
1329 4 | vi potessero essere dei poverelli, dei malati bisognosi di
1330 2 | buona fortuna agli studenti poveri! – soggiunse un altro.~Si
1331 8 | verdastra e immota delle pozze e de' fossi.~E tira via
1332 7 | alla villetta. Si doveva pranzare là riuniti, da fedeli amici
1333 2 | onore è salvo, veh!... È precipitato lui senza strascinare nessuno
1334 7 | aperse l'uscio con impeto e precipitò nella camera ove Carlo scriveva.
1335 7 | raccontò subito, in fretta, precipitosamente.~Egli aveva incontrato la
1336 10| Sicilia aspetta a dirlo! – pregò Lolli. – Non guastarci la
1337 8 | quel trionfo della laurea, pregustando la soddisfazione della sua
1338 7 | in qualche posto che le premeva.~In questo punto Lolli dovette
1339 9 | appena la sera. Quella sua premura di recare la notizia aveva
1340 1 | in un folto di piante, e prendendole tutte due le mani mormorò: –
1341 8 | mormorò – e la vita bisogna prenderla come è!...~Pensò a Carla
1342 3 | scrivere.~– Sono venuto a prenderti, si va tutti insieme a teatro,
1343 6 | venivano a stabilirsi in città. Prendevano possesso della casa subito,
1344 8 | accompagnò per un tratto.~– Non prendi la bicicletta? – chiese
1345 7 | e gli disse con smania prepotente di comunicare una fausta
1346 9 | dell'eleganza ch'egli si era presentato così inappuntabile, ma piuttosto
1347 10| serietà serena.~Giunti ai pressi della villetta, si schierarono
1348 2 | chiedendogli in favore di prestargli per la sera di quel giorno
1349 10| ed atti d'impazienza, di pretese buffone.~Della compagnia
1350 8 | della città; poi, con un pretesto, lo lasciò. Aveva indovinato
1351 6 | brulichio di gente, che la primavera scovava dalle case, e chiamava
1352 2 | Se mi verrai a trovare, procurerò di offrirti una seggiola! –
1353 8 | la delicatezza di quella professione, di rado brillante, spessissimo
1354 6 | la sua piccola pezzuola profumata!... Quante dolci parole
1355 6 | smagliante; le piante in fiore profumavano l'aria. C'era per tutto
1356 5 | poco di buono!... O non mi proibiscono di entrare nella casa della
1357 5 | Università e che... e che mi ha proibito di ricevere te in casa mia.
1358 5 | andato in casa sua?... glielo proibivano. Bisognava rassegnarsi!....
1359 5 | addolcirgli l'amarezza della proibizione del tutore di Carla; voleva
1360 9 | a Gorgonzola?... Egli è pronto anche a partire per Foggia,
1361 4 | suppongono neppure!~– Io propongo una cosa! – saltò su Broni –
1362 10| il braccio il mandolino; proposero una passeggiata fino alla
1363 6 | mano il patrimonio. Ma, a proposito del patrimonio, certuni
1364 2 | studente che gli aveva fatto la proposta con la certezza di un rifiuto,
1365 10| rotto da risate sonore, da proposte bizzarre; un baccano indiavolato;
1366 | propri
1367 6 | Carla era venduto. I nuovi proprietari erano forestieri, gente
1368 8 | si era sentito guidato e protetto dai maestri e dalle scuole.
1369 5 | si ebbero tante e tante prove!~Carlo a queste parole,
1370 6 | riuscì a negare; non si provò neppure di farlo.~– Scommetto
1371 2 | senza falsa vergogna, senza puerile avvilimento.~Ad un tratto
1372 9 | Belluno, dalla Sardegna alle Puglie!...~Lolli scuoteva il capo
1373 9 | Uno! due! tre!~E coi pugni serrati ai fianchi, si allontanò
1374 4 | suo lettuccio, povero ma pulito, dalla coperta di cotone
1375 3 | faccia un nevischio gelato e pungente.~C'era infatti un teatrone.
1376 3 | pettinato e la barbetta a punta.~– Presto!... andiamo, o
1377 1 | da bruzzolo, con i gomiti puntati su la scrivania e la testa
1378 4 | stanza simile, che in certi punti bisognava chinare la persona
1379 | puoi
1380 9 | gli stenti, le impazienze, purtroppo spesso anche le imprecazioni,
1381 9 | lo credete un grullo, un pusillo come voialtri, che vi viene
1382 | Qualcuno
1383 | quali
1384 | quand'
1385 9 | era sparso a chiazze; la quarta sputava sfilacci dall'orlatura
1386 6 | susurrando al terzo e al quarto, che quel lasciare lì per
1387 4 | non ci aveva il becco d'un quattrino, povero disgraziato!...
1388 | quindi
1389 9 | orlatura dei polsini; alla quinta mancavano i bottoni. Finalmente
1390 4 | mai, come al di sopra d'un quinto piano, per una scaletta
1391 10| distesa, i mastini abbaiavano rabbiosamente, rispondendosi da un cascinale
1392 3 | attorno per vestirsi, sempre rabbruscato.~– E per quel burberaccio
1393 2 | occhioni meravigliati, poi si rabbruscò, infine, infilato il braccio
1394 6 | madre!... quelle stanze che racchiudevano tanti ricordi le sarebbero
1395 4 | Si rinunci al punch e si raccolgano i quattrini per il malato
1396 7 | fieno appena falciato e raccolto in mucchi nei prati, odorava
1397 6 | Fate piano! – si trovò a raccomandare ai facchini. – Badate che
1398 3 | Carlo, la fanciulla gli raccomandò che andasse da lei il domani;
1399 6 | insieme libri e album, a raccontarsi l'un l'altra le fole!...
1400 10| vena feconda del fortunato raccontatore. Un Tizio aveva scorso mezza
1401 10| Uno era stato al mare e raccontava le gioie della spiaggia,
1402 7 | di te!...~– I torti me li racconterai un'altra volta! –– rispose
1403 7 | tosto dell'impazienza. E raddolcendo la voce e spianando la fronte: –
1404 7 | capitali per l'ingordigia di raddoppiarli. Non lo si doveva incolpare,
1405 8 | di quella professione, di rado brillante, spessissimo irta
1406 3 | fatto un gran bene a noi ragazzacci; e questo senza che noi
1407 3 | il Liceo con lei. Fin da ragazzina, che portava le sottane
1408 6 | infanzia. Come allora, egli, un ragazzino di dieci anni, stava ad
1409 7 | Su la soglia, una robusta ragazzotta contadina, con le zoccole
1410 7 | governante. Aveva il volto raggiante di gioia; porse le mani
1411 6 | dì all'altro; spesso chi raggiunge una sommità, resta abbagliato,
1412 7 | accomodato per venire a raggiungermi.~Arrivarono che il giorno
1413 9 | palco in teatro. Aveva raggranellato appena appena quel tanto
1414 6 | città ci aveva le sue buone ragioni. Lo zio tutore sapeva lui,
1415 10| frusciava come carezza fra i rami che l'autunno andava spogliando.~
1416 2 | rinunciare al superfluo senza rammarico, ebbe presto a convincersi
1417 3 | contro il muro, con la cera rannuvolata.~Oh che mai poteva avere,
1418 10| pareti adorne di litografie, rappresentanti a colori smaglianti fatti
1419 6 | del buon senso; non era raro il caso di gente ricchissima
1420 2 | discorso lì per lì, non rasentando neppure il discorso di poc'
1421 5 | il giovinotto. – Ella si rassegna e consiglia a me pure la
1422 5 | senza vedersi!... E lei si rassegnava.~Nell'animo gli andavano
1423 5 | signor tutore, e così lei si rassegnerà ancora più facilmente! Ah!
1424 5 | lo ripiegava.~– Ma... mi rassegnerò, non dubiti!... mi svagherò,
1425 5 | un'espressione ironica.~– Rassegniamoci! – concluse. – E... sopratutto
1426 2 | Carlo.~E la simpatia lo rasserenò del tutto.~
1427 1 | parlando fra sè.~Carla lo rassicurò. Per certo egli avrebbe
1428 3 | Giorgio Balbo entrò come un razzo nella camera di Carlo, che
1429 10| smaglianti fatti storici recenti.~I giovinotti arrivarono
1430 6 | allegramente le sonagliere delle redini rosse. E lui, poveretto,
1431 10| all'Università?~– Ti hanno regalato la libera docenza?...~–
1432 9 | uomo, che da allora gli regalò una franca e pronta simpatia;
1433 9 | tornato tranquillo per aver regolato gli affari suoi, ma tutt'
1434 3 | E avrebbe voluto che la relazione fraterna fra la sua pupilla
1435 11| Dio!.., fate ch'io possa renderla felice come si merita, come
1436 6 | polvere avvolgeva, portato repentinamente a un'avventura d'infanzia.
1437 2 | addolcirgli l'amarezza per quel repentino cambiamento di fortuna e
1438 7 | trovato squisito e furono resi grandi e allegri onori alla
1439 10| ospedale, come interno!... ho respirato per tre mesi l'aria malata
1440 2 | guarda! – fece sorpreso.~E respirò a larghi polmoni l'aria
1441 8 | smarrimento pensando alla responsabilità che gli imponeva il dottorato.
1442 7 | tutta la ricchezza non le restavano che la villa e alcune fattorie!...~
1443 9 | agghindato. A far visita al Rettore dell'Università?... A spaurire
1444 10| una parola.~I mandolinisti riattaccarono altra suonata, durante la
1445 7 | lui vicina; la povertà li riavvicinava.~– Oh benedetta la povertà! –
1446 5 | Carlo, che fare?... Posso io ribellarmi al mio tutore?... Oh se
1447 5 | obbediente che non vuole ribellarsi!... Va bene! va bene! ho
1448 6 | sua volontà; la mente si ribellava alla soggezione; sfuggiva
1449 6 | di smorzargli in cuore il ribollimento per quella improvvisa partenza,
1450 11| del fiume sottostante e ricamava la campagna di ombre fantastiche.~
1451 6 | telaio ove era disteso un ricamo avviato dalle mani di Carla
1452 1 | parlare.~Pensava che ella era ricca e che se non fosse stata
1453 3 | dica, che tu pensi alle ricchezze della tua compagna d'infanzia!...
1454 7 | squisitamente dipinte, i mobili ricchi.~– Ci sarà un po' di stonatura –
1455 6 | po' indietro, tanto che i riccioli bruni uscissero liberi a
1456 1 | tinta bruna, i capelli neri riccioluti, il nasino corto, la bocca
1457 7 | passati tanti anni insieme, ricevendo la stessa istruzione, sorbendo
1458 3 | andò da Carla.~Questa lo ricevette con così schietto piacere,
1459 9 | Forse più ricco ancora?... Ricomperava il palazzo venduto?... Riprendeva
1460 6 | alla vista di Carlo, che riconosceva. I pavoni, a vederlo, volarono
1461 8 | coro. – Ehi, dottore!... Ricorda l'uso; la bicchierata!~–
1462 9 | chiamare Lolli, si sarebbe bene ricordato di lui; oh non c'era dubbio!...
1463 6 | che racchiudevano tanti ricordi le sarebbero ormai state
1464 1 | alla fronte del giovine al ricordo del bel sogno fatto insieme
1465 2 | testa e uscì. A mezza scala ricordò d'aver lasciato aperto l'
1466 2 | che questi miei compagni ridanciani e chiassoni fossero tanto
1467 3 | allegra. Spicciati!... Si riderà a buon mercato. E si starà
1468 3 | sono al verde!~– Abbiamo la riduzione del cinquanta per cento.
1469 4 | imbarazzato non sapendo come riempire quei se, che gli erano sfuggiti
1470 3 | va bene!~Anche il tutore, rientrando nel palco, esclamò in cuor
1471 10| cameriere recava i lumi, quando rientrarono otto studenti, che erano
1472 9 | Il babbo di Carlo aveva rifatto la sua fortuna in America?...
1473 6 | risalì su la bicicletta e rifece la via di ritorno.~Per lo
1474 2 | proposta con la certezza di un rifiuto, restò sbalordito, e gli
1475 6 | disabitata, in mezzo al rigoglìo delle piante, allo sfoggiato
1476 9 | armoniosa canzone tra le fronde rigogliose.~
1477 6 | fiorite, ora folte di alberi rigogliosi dal fogliame cupo. Guardava
1478 7 | abilissima per tutto quanto riguardava la casa; d'una rettitudine
1479 1 | che egli aveva letto e riletto e pareva studiare con attenzione.
1480 9 | figura, che la specchiera gli rimandava, uscì e scese a precipizio
1481 10| stappando una bottiglia, rimase a mezzo l'operazione e chiese
1482 10| tale sorpresa, che tutti rimasero silenziosi a guardare Carlo
1483 9 | nelle terre che gli erano rimaste. Dopo i rovesci sofferti,
1484 2 | intimità.~A vedere Carlo ch'era rimasto silenzioso, Paolo di Cervi,
1485 4 | pura?~– Sei matto! – lo rimbeccò Lolli, mortificato.~– Lodovico!...
1486 9 | villetta. Qui, Lolli, si rimboccò i calzoni, si calcò bene
1487 6 | lavoro e il dovere sono i rimedi migliori quando si tratta
1488 3 | giovine si sentì in cuore il rimorso per la sua condotta. No,
1489 4 | ti ha preso la smania di rimpinzarti di maccheroni mal conditi
1490 10| docenza!... Si vede che siete rimpinzi fino agli occhi, non vedete
1491 3 | avuto ragione Giorgio di rimproverarlo.~Ed ora, per riparare al
1492 5 | Come gli facevano bene quei rimproveri!... Come si confortava sentendo
1493 3 | senza manco una parola di rimprovero per la sua strana maniera
1494 6 | Qualche contadina, in ritardo, rincasava con gli attrezzi in ispalla.~
1495 10| passato due mesi in montagna e ringhiava, fra i denti, il tedio della
1496 4 | malato che non finiva di ringraziare, Carlo si sentì arrossire.
1497 8 | stordito, molto commosso, Carlo ringraziò gli amici con parole e strette
1498 4 | cosa! – saltò su Broni – Si rinunci al punch e si raccolgano
1499 2 | dell'esercizio insolito, ma rinvigorito e nella vigorìa confortato
1500 3 | cassettone.~– Oh senti! – lo ripicchiò Giorgio alzandosi e andandogli
1501 3 | voce, con una mossa, con un ripicco vivace e opportuno, con
1502 4 | piano, per una scaletta ripida e buia, si arrivasse in
1503 6 | il giovine signore, che riposasse e desse un'occhiata alla
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