abbag-corre | corri-lasci | laure-ripos | ripre-vende | venir-zufol
Cap.
1504 9 | Ricomperava il palazzo venduto?... Riprendeva l'andamento di casa d'una
1505 2 | scendo a precipizio, ma posso risalirle!... Addio, mamma Ghita!~
1506 2 | sono un raggio di luce che riscalda e anima alla speranza.~Carlo
1507 5 | con accento vibrato, sentì riscaldarsi il cuore. Come gli facevano
1508 7 | signorina dei dintorni. E aveva rischiato grossi capitali per l'ingordigia
1509 7 | fine, punto difficile a riscontrarsi nella gioventù, la allegra
1510 2 | che si consuma le ultime risorse aspettando ch'io sia dottore.~
1511 3 | tutti le vogliono bene e la rispettano come una sorella. Ha sempre
1512 2 | fatto Ginnasio e Liceo in rispettosa intimità.~A vedere Carlo
1513 7 | uno scambio di franche e rispettose strette di mano, un rivedersi
1514 10| abbaiavano rabbiosamente, rispondendosi da un cascinale all'altro.~
1515 7 | per esuberanza di vita, rispondeva sempre alla voce della ragione
1516 4 | acqua pura!~– Accettato! – risposero tutti ad una voce.~I quattrini
1517 7 | cappello; ed ella gli aveva risposto con un leggiero inchino
1518 9 | lui di sè stesso. Egli si ritirava nelle terre che gli erano
1519 4 | mano in tasca, toccava e ritoccava il portafogli nel quale
1520 1 | da un anno aveva dovuto ritornare in America, chiamato dall'
1521 6 | diversione ai pensieri; si ritrasse dalla finestra, sedette
1522 7 | da fedeli amici che si ritrovano dopo molto tempo.~Quella
1523 10| compagnia di Lolli e Carlo si ritrovavano riuniti. Si erano dati convegno
1524 10| Giorgio Balbo, venuto per il ritrovo con gli amici e Lodovico
1525 10| baccano indiavolato; un rituffarsi allegro e spensierato nella
1526 6 | di sè su sè stesso, e si rituffò nella filosofia scegliendo
1527 6 | aveva il cuor pieno. Non riuscì a negare; non si provò neppure
1528 5 | il dolore e l'ira; ma non riusciva a distinguere l'uno dall'
1529 2 | che il fiume di sotto e le rive boscose gli mandavano.~La
1530 7 | rispettose strette di mano, un rivedersi tutto fraterno.~Con tatto
1531 11| nobilitava il pensiero.~Si rivide dinanzi la bianca figurina
1532 8 | soglia del balcone, se ne rizza un'altra. La figura di un
1533 1 | impallidire Carla.~Ella gli si rizzò davanti, bella nella figurina
1534 7 | padroncina.~Su la soglia, una robusta ragazzotta contadina, con
1535 8 | figura di un uomo alto, robusto, dai capelli e la barba
1536 10| assaliti nei nidi fra le rocce a picco dei botri spaventevoli;
1537 7 | ritirato nelle sue terre a rodersi di delusione e di stizza!...
1538 8 | fiocco de' papaveri e de' rosolacci mette fra le messi bionde;
1539 1 | abbattuta, dai suoi occhi rossi e gonfi.~Il sole che andò
1540 1 | allora!... allora!...~Un vivo rossore salì alla fronte del giovine
1541 9 | gli erano rimaste. Dopo i rovesci sofferti, dopo il lavorìo
1542 9 | Tornava ricco come prima del rovescio?... Forse più ricco ancora?...
1543 6 | gli dava notizia della sua rovina. Povera, cara fanciulla!...
1544 2 | al gioco?~– Che ti hanno rubato?~– Che ti ha preso l'avarizia?~–
1545 1 | suolo di un tappeto color di ruggine.~Quel giorno, dopo una mattina
1546 9 | scuoteva il capo sotto la rumorosa disfogata. E come ci fu
1547 6 | fece al cancello abbaiando rumorosamente. Ma cessò subito di abbaiare,
1548 3 | egli non avrebbe mai dovuto sacrificare l'amicizia di quella cara
1549 5 | gli rispose Giorgio. – Sai che non bevo, e neppure
1550 2 | a chiedere a sè stesso, salendo la scala buia e umidiccia
1551 3 | uscirono tutti, prima di salire in carrozza, stringendo
1552 11| Salito nulla sua cameretta. Carlo
1553 7 | fermò; bastava un saluto.~Saltarono di nuovo su le biciclette
1554 6 | cane, confortato, spiccava salti, abbaiava a scatti, fregava
1555 5 | fermandoglisi davanti. – Non si salutano gli amici?~– Toh! Carlo
1556 10| dall'espressione felice.~Fu salutato con un urlo di festa, circondato,
1557 10| spicciolata; e fu uno scambio di saluti festosi e giocosi e di poderose
1558 1 | fermasse per cercare di salvare dalla ruina almeno il necessario
1559 6 | di quelle stanzucce forse salvate dalla ruina!~O non era suo
1560 | salvo
1561 1 | piango più la morte della tua santa madre; se n'è andata in
1562 6 | benedette dal sorriso materno, santificate dall'innocenza, non possono
1563 4 | Restò imbarazzato non sapendo come riempire quei se, che
1564 9 | dopo che Carlo avrebbe saputo la sua destinazione. E il
1565 6 | stessa i due ciucciarelli, sardi, ch'erano una bellezza di
1566 10| tre mesi l'aria malata e satura di acido fenico. Ma non
1567 2 | certezza di un rifiuto, restò sbalordito, e gli altri si ammiccarono
1568 9 | alla condanna di essere sbalzato da Trapani a Belluno, dalla
1569 4 | punch!~I bravi ragazzi si sbandarono chi qua, chi là, ciascuno
1570 7 | muso intelligente fra le sbarre, il cane pareva aspettasse
1571 9 | del solito mencio e un po' sbertucciato, e dopo un'occhiata di compiacenza
1572 10| per tavola; e presero a sbraitare gli imperiosi desideri del
1573 1 | continua, un raggio di sole sbucava fra i nuvoloni e mandava
1574 4 | dalla coperta di cotone a scacchi bianchi e turchini.~La vecchia
1575 6 | sapeva che cosa fosse essere scacciati dalla casa ove si è vissuti
1576 10| Carla apparve a capo della scalea d'entrata; ed era così bella
1577 4 | un quinto piano, per una scaletta ripida e buia, si arrivasse
1578 6 | si arrestasse, che non si scalmanasse tanto!...~Com'era bella
1579 6 | il pianoforte, le piccole scansie, i quadri, le statuette.
1580 7 | buona, che, se qualche volta scattava per esuberanza di vita,
1581 6 | spiccava salti, abbaiava a scatti, fregava il muso contro
1582 7 | impallidendo e alzandosi di scatto.~– Non mi credi? – brontolò
1583 6 | rituffò nella filosofia scegliendo apposta una astrusità.~Un
1584 5 | ho pianto, ho fatto una scena!... Ma lui non si è lasciato
1585 2 | non lo sa?... Ora io le scendo a precipizio, ma posso risalirle!...
1586 8 | bianco, come se vi fosse scesa la brinata; abbassa gli
1587 7 | erano Giorgio Balbo e Lolli. Scesero tutti davanti al cancello.
1588 10| all'altro.~Il sonno era già sceso su le case dei contadini
1589 3 | sì! sorridi con aria di scherno, io ti ho indovinato. Hai
1590 4 | giovani cercarono invano di scherzare e dire barzellette. Erano
1591 6 | l'amico suo, mentre egli scherzava su quel ritardo.~– Non è
1592 2 | Carlo!... è inutile che tu scherzi, io ti leggo nel cuore.
1593 7 | Gusterete la mia cucina! – disse scherzosamente.~Era un'ottima donna quella
1594 5 | Giorgio fra il serio e lo scherzoso.~Pedretti sorrise, zufolò
1595 1 | sospirò.~E diede nello schianto.~
1596 3 | aveva bisogno di certi schiarimenti riguardo ad una lezione
1597 10| pressi della villetta, si schierarono lungo la cancellata, e gli
1598 10| uscì Carlo, ridendo schiettamente.~Uno degli studenti, che
1599 7 | angolo. Si sarebbe detto uno scimmiotto ammattito.~Carlo, sorpreso
1600 5 | necessario cominciar a far delle sciocchezze! – balbettò di mal'umore.
1601 6 | facchini. – Badate che non si sciupi nulla!~Si avvicinò ad uno
1602 7 | vuol abbandonare.~E qui scoccò un bacio su la faccia scolorita
1603 6 | cessò subito di abbaiare, e scodinzolò guaiendo di piacere alla
1604 7 | scoccò un bacio su la faccia scolorita e insignificante dell'aja.~
1605 2 | forse prima di rispondere, sconvolto dal desiderio di nascondere
1606 2 | uscire da quella una carrozza scoperta con dentro Carla e la sua
1607 6 | gusto di muoversi senza scopo. E si trovò, quasi senza
1608 8 | ove il grano ondeggia e scoppia nelle ariste; guarda alle
1609 1 | padre. Oh non bisognava scoraggiarsi!... Anche lei sarebbe stata
1610 6 | sporto guardava giù il fiume scorrente sotto il sole d'oro, fra
1611 1 | gli era lontano, non si scostava dalla città per non allontanarsi
1612 8 | la terra folate di aria scottante.~Carlo cammina all'ombra
1613 10| avventure; diceva di fagiani, scovati a dozzine, di stragi di
1614 6 | gente, che la primavera scovava dalle case, e chiamava fuori
1615 7 | cassettone, poi su le sedie che scricchiolarono, infine si piantò ritto
1616 8 | che ecco, si apre con uno scricchiolìo la gelosia del balcone e
1617 5 | lesse. Era una pagina di scritto e diceva così:~ ~«Mio caro
1618 6 | adornato il suo piccolo scrittoio!... Il giovine studente
1619 5 | porse, salutandolo.~Era la scrittura dell'amica sua. Perchè mai
1620 3 | Carlo, non smettendo di scrivere.~– Sono venuto a prenderti,
1621 6 | alcuni giorni dopo, senza scrivergli un addio; nulla.~Giorgio
1622 6 | anzi acceleravano la corsa, scuotendo allegramente le sonagliere
1623 9 | Sardegna alle Puglie!...~Lolli scuoteva il capo sotto la rumorosa
1624 10| melanconia del boschi folti e scuri, la gioia delle serate,
1625 10| dai gesti.~Si era fatto scuro. Il cameriere recava i lumi,
1626 2 | nascondere la verità con una scusa qualunque. Ma fu la lotta
1627 4 | avvicinare le sedie e si scusava mormorando: – Siamo povera
1628 6 | balbettò infine. – Tutte scuse!... tu hai avuto delle emozioni;
1629 4 | di Lodovico Lolli, che si scusò; egli doveva recarsi subito
1630 6 | fino all'ultima favilla lo sdegno che spesso gli bruciava
1631 10| cavalcioni delle sedie, sdraiati sulle panche con la pipa
1632 | sé
1633 9 | partire per Foggia, a farsi seccare le carni intorno dal vento
1634 6 | non l'avrebbe per certo seccata col chiederle conto dei
1635 7 | ammattito.~Carlo, sorpreso e seccato da quel tramestio, guardò
1636 6 | Giorgio Balbo e Lolli, che sedevano alla finestra fumando tranquillamente.~–
1637 4 | si doveva montare su una sedia per aprire e chiudere i
1638 2 | procurerò di offrirti una seggiola! – soggiunse quasi ridendo.~
1639 2 | attraverso le fronde de' platani segnando macchie d'oro sopra il suolo
1640 2 | di netto la più vicina al segno.~– Bravooo! – fecero tutti.~
1641 9 | africano!... E Carla lo seguirà in capo al mondo, se sarà
1642 7 | cancello.~Carlo e Carla lo seguirono.~– Nulla di male! – disse
1643 1 | Per certo egli avrebbe seguitato a studiare; non gli mancava
1644 5 | giovine lesse tre volte di seguito la lettera, stette un momento
1645 7 | Come i giorni gli erano sembrati interminabili!... Ma adesso
1646 9 | che non sono chic?...~– Sembri un necroforo! – osservò
1647 6 | quella fanciullina nel suo semplice vestito bianco, col cappelluccio
1648 2 | chiassoni fossero tanto sensibili e capaci di fini delicatezze! –
1649 5 | rimproveri!... Come si confortava sentendo difendere l'amica sua contro
1650 9 | chiese un altro.~– Già! – sentenziò un barbuto dalla voce chioccia –
1651 3 | sopra il cassettone.~– Oh senti! – lo ripicchiò Giorgio
1652 6 | Balbo era stato inquieto a sentire che non l'avevano visto
1653 8 | poderoso. Erano stati tutti a sentirlo e plaudivano in lui il dottore
1654 10| che i bravi giovinotti si sentirono serrati alla gola da un
1655 7 | solo in quel lungo tempo di separazione!... Come i giorni gli erano
1656 6 | dovevano portare quella roba. E seppe che doveva essere subito
1657 10| gola da un groppo, e non seppero manco spiccicare una parola.~
1658 6 | come di cosa vaga, che serbava tutt'ora l'aria di maldicenza
1659 10| tutti i giorni, tutte le sere.~– E Carla? – chiese uno
1660 10| villetta.~Volevano fare una serenata alla fidanzata del professore,
1661 3 | pienezza della salute e nella serenità della sua anima buona, avrebbe
1662 2 | carnose e sporgenti; l'aria seria, il fare un po' dinoccolato,
1663 10| inusitate, ai loro discorsi una serietà serena.~Giunti ai pressi
1664 1 | giovine si era subito sentito serrare alla gola, egli, appoggiata
1665 9 | riuscire a strozzarsi in un serratoio che l'obbligava a tenere
1666 10| vacanze trascorse, venivano serviti a richiesta e anche senza
1667 5 | anniversario di mia nonna: il settantesimo; una festicciuola intima;
1668 9 | chiazze; la quarta sputava sfilacci dall'orlatura dei polsini;
1669 9 | volta tanto posso anch'io sfogarmi il gusto dello chic!...~
1670 6 | rigoglìo delle piante, allo sfoggiato fiorire dei fiori, dava
1671 6 | divano con Carla vicina, a sfogliare insieme libri e album, a
1672 2 | lagrime! – fece il giovine sforzandosi di sorridere. – Il mondo
1673 6 | fanciullina tutta sorridente, fare sforzi e gridare ai ciuchini il
1674 9 | fianchi, si allontanò a corsa sfrenata, piantando tutti con un
1675 4 | riempire quei se, che gli erano sfuggiti senza che se ne avvedesse.~–
1676 9 | nei Ginnasi!... Sarebbe sfuggito alla condanna di essere
1677 6 | ribellava alla soggezione; sfuggiva al freno, correva, volava
1678 7 | accento mite e finiva con una sfuriata!~Ma questa volta Lolli diede
1679 3 | nessuno le abbia usato uno sgarbo o le abbia mancato di rispetto!...
1680 2 | quand'uno dice povero, dice sgobbare!... ma dice anche cuor leggiero
1681 6 | Voleva assistere lui allo sgombero di quelle stanzucce forse
1682 8 | sentiva frugato dentro da vago sgomento. Cominciava per lui la vita
1683 8 | passeggiatina a piedi, di sgranchirsi; sopratutto di gustare fra
1684 8 | detto Giorgio.~Carlo gli sgranò in volto gli occhi pieni
1685 7 | trovava ad accarezzarli dello sguardo come una vera madre.~Fu
1686 | Siamo
1687 | Siate
1688 3 | che qui!... brrr!... che Siberia!... Andiamo, via!... Ci
1689 2 | trovato una simpatia sincera e sicura.~– Chi mai avrebbe pensato
1690 5 | indifferente, accendendo una sigaretta.~Carlo strinse la mano all'
1691 10| muri anneriti dal fumo dei sigari e delle pipe e le pareti
1692 6 | le labbra un mozzicone di sigaro, le mani in tasca, il cappello
1693 5 | giustificata la disistima del signor tutore, e così lei si rassegnerà
1694 6 | pronta per l'arrivo dei signori!~Carlo fece il giro della
1695 3 | giovani mammine e fanciulli e signorine. E tutti godevano largamente,
1696 10| con una stretta di mano silenziosa.~– Ti auguriamo ogni bene! –
1697 7 | governante, che era entrata silenziosamente e s'era messa al posto.~–
1698 2 | vedere Carlo ch'era rimasto silenzioso, Paolo di Cervi, un pezzo
1699 2 | mai accorto che Balbo è simpatico! – disse fra sè Carlo.~Giunsero
1700 9 | aversi un giorno vicino quel simpaticone di dottorino, tutto risate,
1701 2 | aver trovato una simpatia sincera e sicura.~– Chi mai avrebbe
1702 2 | curioso!... ha da essere sincero.~E lo guardò come se lo
1703 | sino
1704 10| I piaceri, le noie, gli smacchi delle vacanze trascorse,
1705 6 | di giugno, il cielo era smagliante; le piante in fiore profumavano
1706 10| rappresentanti a colori smaglianti fatti storici recenti.~I
1707 6 | giovine. E disse tutto, smanioso di confortarsi se non altro
1708 6 | il povero giovine, che si smarriva in supposizioni e congetture.~
1709 3 | nuove? – fece Carlo, non smettendo di scrivere.~– Sono venuto
1710 4 | luna batteva la sua luce smorta su le vie della città. Era
1711 6 | coperti di velluto turchino smorto; il pianoforte, le piccole
1712 8 | tutto, avvolge, brucia, smorza il colore delle biade, del
1713 6 | Giorgio Balbo cercava di smorzargli in cuore il ribollimento
1714 3 | serata, se non le avesse smorzata in cuore l'allegria l'aspetto
1715 10| di essi, tutto ciò aveva smorzato l'ilarità chiassona della
1716 5 | Ma lui non si è lasciato smuovere. Dopo d'aver espresso la
1717 6 | sapere eh?... Ma io non so nulla! nulla!...~E il desiderio
1718 10| stato di commozione tenera e soave, che dava alle loro voci
1719 10| vera maestria della musica soavissima.~Agli ultimi accordi della
1720 4 | dei malati bisognosi di soccorso!...~Con la mano in tasca,
1721 4 | signorino! – mormorò – e soddisfi al suo desiderio più grande.~
1722 7 | nessuno se ne avvedesse, aveva sofferto per l'uno e per l'altra.~
1723 1 | cuore? – gli susurrò in un soffio, fissandolo, quasi a volergli
1724 4 | Carlo – Non ho mai visto le soffitte.~– Beato te! – esclamò Lolli –
1725 10| festa, circondato, quasi soffocato dalla simpatia, dalla schietta
1726 3 | Quella povera signorina ci soffre a vederti così starle alla
1727 6 | mente si ribellava alla soggezione; sfuggiva al freno, correva,
1728 7 | io!...~A Lolli pareva di sognare. Tutta quella gioia per
1729 7 | condannare!... Egli aveva sognato di vedere lei, sua nipote
1730 9 | siete altro che un branco di sognatori; anzi di matti!~E raccontò
1731 10| il tedio della solitudine solenne, la melanconia del boschi
1732 4 | Un povero uomo, solo soletto, che viveva facendo lo strillone
1733 6 | alla solita trattoria, coi soliti compagni.~L'aveva creduto
1734 7 | che si avanzavano di volo, sollevando un nuvolo di polvere. A
1735 8 | La giornata è calda. Il sollione inonda la pianura che si
1736 7 | Parve accorgersi allora soltanto che Carlo non aveva ancora
1737 6 | spesso chi raggiunge una sommità, resta abbagliato, fa passi
1738 | son
1739 6 | scuotendo allegramente le sonagliere delle redini rosse. E lui,
1740 10| la cancellata, e gli otto sonatori, raccolti nel mezzo, presero
1741 10| burlone, rotto da risate sonore, da proposte bizzarre; un
1742 2 | contrastava tristamente con la sontuosità del palazzo, che il povero
1743 1 | chiamato dall'ingegnere che sopraintendeva a' suoi affari.~Il fallimento
1744 7 | ricevendo la stessa istruzione, sorbendo le stesse idee. Fu uno scambio
1745 2 | gli disse:~– Io ho quattro sorelle dopo di me e la madre vedova,
1746 10| tu per tu con fratellini, sorelline lagnosi e inuggiti, coi
1747 2 | il giovine sforzandosi di sorridere. – Il mondo è fatto a scale,
1748 6 | che scintillava come se sorridesse alla calda carezza dei raggi
1749 3 | alza le spalle, ma sì! sorridi con aria di scherno, io
1750 3 | Quando uno dice orgoglio dice sospetto, ingiustizia e peggio!~–
1751 1 | che colpa ci ho io? – sospirò.~E diede nello schianto.~
1752 3 | ragazzina, che portava le sottane corte e la treccia spiovente,
1753 1 | bella nella figurina alta e sottile, nell'espressione del volto
1754 11| scintillava nell'acqua del fiume sottostante e ricamava la campagna di
1755 4 | vino per il malato! – disse sottovoce.~Ma fu udito. E il malato
1756 8 | l'amico e bellamente lo sottrasse a quelle clamorose dichiarazioni
1757 7 | felice della loro felicità e sovente si trovava ad accarezzarli
1758 10| cacciatore arrabbiato, spacciava le più inverosimili avventure;
1759 3 | anzi un tirannello, che spadroneggia: l'orgoglio, insomma. Sì,
1760 2 | stretta al cuore, fece una spallucciata e si affacciò alla finestra.
1761 10| su le case dei contadini sparse qua e là fra i prati e i
1762 9 | terza il turchinetto s'era sparso a chiazze; la quarta sputava
1763 9 | Rettore dell'Università?... A spaurire i malati dell'Ospedale?...
1764 10| rocce a picco dei botri spaventevoli; diceva di incontri con
1765 4 | Il vento aveva spazzato le nuvole, e la luna batteva
1766 9 | Si mise dinanzi allo specchiò e cominciò l'affare difficile
1767 | specialmente
1768 6 | E dentro gli si andava spegnendo fino all'ultima favilla
1769 2 | giovinotti dall'apparenza spensierata e burlona, avevano vivo
1770 10| un rituffarsi allegro e spensierato nella vita dello studente.~
1771 3 | ritto dinanzi alla piccola spera di sopra il cassettone.~–
1772 6 | giovine, bello, lieto di speranze e di desiderii inesplicabili.~
1773 2 | nella vigorìa confortato a sperare.~Mentre stavano tutti insieme
1774 8 | professione, di rado brillante, spessissimo irta di contrarietà e delusioni: –
1775 8 | dorata, cui la caldura dà lo spessore della nebbia. Le gelosie
1776 3 | vicino, Carla godette dello spettacolo sino alla fine.~E come il
1777 3 | cuore.~Un fragoroso applauso spezzò il filo dei pensieri di
1778 10| raccontava le gioie della spiaggia, la poesia dei bagni. Un
1779 7 | E raddolcendo la voce e spianando la fronte: – Da bravo, Lodovico,
1780 6 | carrozzella gridando a tutto spiano alle bestiole vivaci: «Ferma!
1781 6 | allegri!.~Il cane, confortato, spiccava salti, abbaiava a scatti,
1782 10| groppo, e non seppero manco spiccicare una parola.~I mandolinisti
1783 7 | che Carlo non aveva ancora spiccicato parola; lo guardò con subita
1784 10| giovinotti arrivarono alla spicciolata; e fu uno scambio di saluti
1785 1 | testa fra le mani. Gli stava spiegata dinanzi una lettera di parecchie
1786 4 | se ne avvedesse.~– Ecco spiegato! – fece Broni con la voce
1787 9 | necroforo! – osservò uno spilungone, vestito di chiaro con la
1788 8 | bionde; guarda alle fratte di spini spolverizzati di bianco,
1789 3 | sottane corte e la treccia spiovente, era indulgente, gentile,
1790 10| Era una donnina dallo spirito superiore e non pensava
1791 10| rami che l'autunno andava spogliando.~La calma della serata,
1792 8 | guarda alle fratte di spini spolverizzati di bianco, come se vi fosse
1793 6 | sotto il sole d'oro, fra le sponde ora verdi e fiorite, ora
1794 2 | E con un riso non troppo spontaneo, disse che non aveva più
1795 2 | castani, le labbra carnose e sporgenti; l'aria seria, il fare un
1796 2 | fece fermare la carrozza e sporse il capo fuori per stringere
1797 9 | sarà necessario!...~– Si sposano? – chiese un compagno di
1798 6 | pensasse di indurre Carla a sposarlo, per non lasciarsi sfuggire
1799 9 | studiare poi... Si sarebbero sposati verso la fine delle vacanze,
1800 7 | molto e amarla con vigile e spregiudicato affetto di madre tenera
1801 2 | andò zufolando, con le mani sprofondate nelle tasche per non parere.~
1802 3 | tirava il vento diaccio che spruzzava in faccia un nevischio gelato
1803 9 | sparso a chiazze; la quarta sputava sfilacci dall'orlatura dei
1804 5 | onore.~Carlo capì tutta la squisita delicatezza di quell'invito.
1805 7 | stanzuccia, dalle pareti squisitamente dipinte, i mobili ricchi.~–
1806 9 | dottorino, tutto risate, burle, squisitezza di cuore!...~Carlo e Carla
1807 | sta
1808 6 | campagna che venivano a stabilirsi in città. Prendevano possesso
1809 3 | chiese con qualche calore, staccando la penna – Chi te l'ha detto?...~–
1810 3 | teatro? – disse Carlo senza staccare la penna dal foglio – Non
1811 3 | stare con i compagni lo staccasse da lei, che trattandosi
1812 1 | aria fredda ed umida che staccavano le ultime foglie dalle piante,
1813 10| della fidanzata; poi si staccò da lei con un sorriso, e
1814 6 | libertà, dopo molti giorni di stalla, non obbedivano alla vocina
1815 2 | compagni verso la città, un po' stanco dell'esercizio insolito,
1816 6 | morta sua madre!... quelle stanze che racchiudevano tanti
1817 10| degli studenti, che stava stappando una bottiglia, rimase a
1818 | starà
1819 | starebbe
1820 6 | lentamente che non era una pena stargli di pari. Carlo guardò nel
1821 3 | ci soffre a vederti così starle alla larga.~– Non è per
1822 | starò
1823 | state
1824 | stavano
1825 1 | potesse dare. O non teneva a stecchetto anche lei?...~Non poteva
1826 6 | La sera calava placida e stellata, quando Carlo risalì su
1827 3 | azzurro vede numeri invece di stelle.~Con l'amico suo vicino,
1828 2 | di un cruccio vero, che stendendo le mani al compagno gli
1829 9 | riuscire inappuntabile. Oh gli stenti, le impazienze, purtroppo
1830 10| bicicletta; un biondino stento, cantava le meraviglie dei
1831 6 | e col muso fra le zampe, steso sull'erba stava in atteggiamento
1832 | stesse
1833 9 | lasciassero rodere!... e se ne stessero con la smania dentro. Fra
1834 | stia
1835 9 | momento di tregua, disse, stillando le parole: – Voi non siete
1836 5 | persona che si conosce e si stima fino dall'infanzia!... non
1837 10| scuola, alla giovine amica stimata ed amata.~E uscirono tutti,
1838 7 | affetto.~L'ottima signora stimava assai il giovine amico della
1839 7 | rodersi di delusione e di stizza!... Egli aveva voluto il
1840 | sto
1841 8 | Un po' pallido, un po' stordito, molto commosso, Carlo ringraziò
1842 10| colori smaglianti fatti storici recenti.~I giovinotti arrivarono
1843 7 | voluto il troppo e il troppo storpia!... Bisognava lasciarlo
1844 4 | strillone di giornali per le strade, e che ora giaceva a letto
1845 10| fagiani, scovati a dozzine, di stragi di pernici, di aquile e
1846 5 | lo guardò e:~– Che faccia stralunata che hai! –~– Davvero? –
1847 2 | cervello di Carlo; si sentì stranamente mortificato di non avere
1848 10| consigli, le idee peregrine, le stranezze, cadevano fitti come gragnuola
1849 5 | impedirgli l'avvilimento, strapparlo al passo pericoloso d'una
1850 2 | non lo fosse.~Poichè certi strappi conviene farli subito, egli
1851 6 | Il giovine studente strappò dalla terra la piantina
1852 6 | barroccio, che un ronzino strascicava lentamente.~Voleva badare
1853 2 | È precipitato lui senza strascinare nessuno nella caduta. Capricci
1854 10| grasse risate e gli applausi strepitosi. Erano nel buono della digestione
1855 5 | affezione!... – mormorò a denti stretti, come Giorgio ebbe scorso
1856 1 | Apparve pochi minuti dopo, stretto nella maglia nera con pantaloni
1857 9 | intimo. E tutti due gli strinsero la mano guardandolo con
1858 7 | giù giù in fondo in una striscia rossa. Il fieno appena falciato
1859 3 | sorella?».~Lo guardò in faccia strizzando un poco gli occhi, come
1860 4 | Rodolfo Broni.~Con quei strizzoni di gelo, tutti sentivano
1861 9 | congestionato per riuscire a strozzarsi in un serratoio che l'obbligava
1862 9 | avevano invitato?... questo si struggevano di sapere?... Oh bella!...
1863 2 | distesa della campagna.~– Si studierà bene, qui! – disse. E soggiunse
1864 9 | obbligava a tenere il testone stupidamente ritto, come quello d'una
1865 6 | orecchio di Carlo, fu uno stupore doloroso per il povero giovine,
1866 9 | ci voleva di meglio per stuzzicare la curiosità chiassona di
1867 6 | che cosa farà?... Che cosa succederà di lei, in balìa del burbero
1868 1 | Il fallimento temuto era successo; la ruina era completa.
1869 | sui
1870 | sullo
1871 10| presero fra il silenzio a suonare con sentimento e vera maestria
1872 1 | cancello di una bella villa; suonò; gli fu aperto; andò dentro.~–
1873 2 | avrebbe dato la forza di superare quei momenti difficili,
1874 2 | creduto di poter rinunciare al superfluo senza rammarico, ebbe presto
1875 4 | miserie che noi altri non si suppongono neppure!~– Io propongo una
1876 2 | tutore di Carla potesse supporre in lui delle idee meno che
1877 6 | giovine, che si smarriva in supposizioni e congetture.~Il pensiero
1878 6 | dei fatti altrui, andavano susurrando al terzo e al quarto, che
1879 6 | Quante dolci parole gli aveva susurrato per fargli dimenticare la
1880 5 | rassegnerò, non dubiti!... mi svagherò, mi butterò anch'io alle
1881 8 | un dottore che mi fa lo svenevole con una signorina?... Su!
1882 2 | dandosi, del grullo.~Allo svolto della via si abbattè faccia
1883 | tal
1884 | tal'
1885 1 | tappezzando il suolo di un tappeto color di ruggine.~Quel giorno,
1886 1 | ultime foglie dalle piante, tappezzando il suolo di un tappeto color
1887 10| lì per lì il nomignolo di Tartarin. Giorgio Balbo, lui, non
1888 2 | le mani sprofondate nelle tasche per non parere.~Passando
1889 10| politica, a sedere sulle tavole, a cavalcioni delle sedie,
1890 10| ringhiava, fra i denti, il tedio della solitudine solenne,
1891 6 | fretta sopra un piccolo telaio ove era disteso un ricamo
1892 8 | lì per lì, disse: – Gli telegrafo subito!...~– È inutile –
1893 10| desideri del loro stomaco, tempestando cameriere e padrone d'ordini
1894 9 | americana.~Qui Lodovico fu tempestato di domande. Il babbo di
1895 1 | suoi affari.~Il fallimento temuto era successo; la ruina era
1896 11| tremarsi il cuore in petto per tenerezza, e alzando gli occhi al
1897 5 | poco di buono!... Sì!... mi tengono in conto di un poco di buono!...
1898 2 | quadri di valore; tutto.~Non tenne che il ritratto di sua madre,
1899 1 | Non poteva far altro che tentare di consolare il suo amico
1900 6 | fascicolo di filosofia e tentò di cacciarvisi a capo fitto.
1901 9 | a badare lui stesso alla tenuta che gli era rimasta. E Carlo?...
1902 5 | io, poichè... poichè sono tenuto in conto di un poco di buono!...
1903 6 | case, e chiamava fuori al tepore dell'aria aperta, all'allegria
1904 9 | colletto floscio; sopra una terza il turchinetto s'era sparso
1905 4 | chiatte stanzucce di sotto il tetto!... E quando entrò nella
1906 1 | ma graziosissimo, con la tinta bruna, i capelli neri riccioluti,
1907 3 | gran disturbatore, anzi un tirannello, che spadroneggia: l'orgoglio,
1908 5 | Sicuro, rassegnarsi!... e tirar via nello stato di rassegnazione
1909 4 | Ma fu udito. E il malato tiratosi a sedere sul letto: – Che
1910 3 | ben intabarrati, perchè tirava il vento diaccio che spruzzava
1911 9 | giorno, buttò per aria i tiretti del suo cassettone facendo
1912 10| fortunato raccontatore. Un Tizio aveva scorso mezza Italia
1913 9 | ala con burlesco rispetto, toccandosi il cappello, con un inchino.~–
1914 9 | milionario!... A lui non sarebbe toccata la sorte di mangiarsi il
1915 2 | sfogo al sentimento e da togliere la compagnia dal mutismo:~–
1916 3 | andato punto a sangue e per togliersi dal cuore quel dubbio, scese
1917 7 | ridendo Carla, mentre si toglieva il cappello e la mantellina.
1918 7 | sia, che ci ha riuniti!...~Tornarono tutti e tre alla villetta.
1919 6 | vederlo, volarono giù dalla torricella della villa e gli si fecero
1920 6 | leggerle in cuore. Aveva avuto torto di dubitare del suo sentimento!...~
1921 5 | ironiche, il dolore che lo torturava.~– E Carla? – chiese Giorgio
1922 9 | sempre, si tirò su impettito, tossicchiando in aria d'importanza e dicendo: –
1923 7 | tavolino.~Riebbe il fiato, tossicchiò e uscì a dire: – Novità!~–
1924 3 | Lolli, piccoletto, un po' tozzo, col testone ben pettinato
1925 7 | sorpreso e seccato da quel tramestio, guardò l'amico con cera
1926 11| fantastiche.~Era una notte tranquilla e bellissima, che nobilitava
1927 2 | all'Università – pensò per tranquillarsi – e là ella mi dirà come
1928 9 | babbo di Carlo era tornato tranquillo per aver regolato gli affari
1929 9 | condanna di essere sbalzato da Trapani a Belluno, dalla Sardegna
1930 10| gli smacchi delle vacanze trascorse, venivano serviti a richiesta
1931 10| la gioia più schietta gli traspariva dagli occhi, dalla parola,
1932 6 | che doveva essere subito trasportata alla villa di Carla, fuori
1933 3 | ingiustizia, quasi una crudeltà, trattando freddamente quella povera
1934 3 | al suo tutore ch'egli la trattava come una sorella, proprio
1935 3 | portava le sottane corte e la treccia spiovente, era indulgente,
1936 9 | come ci fu un momento di tregua, disse, stillando le parole: –
1937 9 | voialtri, che vi viene la tremarella al solo pensiero di essere
1938 11| amava fino da bimbo; sentì tremarsi il cuore in petto per tenerezza,
1939 1 | tanti altri. Quello che lo tribulava era il pensiero del padre,
1940 2 | studenti, che parlavano trinciando gesti e ridendo.~– Ohe! –
1941 9 | finestra Giorgio Balbo che trinciava l'aria e la polvere con
1942 2 | stanzuccia non gli fecero la triste impressione che si aspettava.
1943 | troppa
1944 8 | vertigine lo fa vacillare e si trova fra le braccia di Lodovico
1945 3 | Carlo, con gli amici suoi, trovarono in platea appena il posto
1946 3 | spesso e desiderassero di trovarsi l'uno in compagnia dell'
1947 9 | Finalmente gli parve di averne trovata una; si fregò le mani per
1948 2 | giovine si sentì dare un tuffo nel sangue. Ora non sarebbe
1949 10| a fischi e a urli senza turbare per nulla la vena feconda
1950 9 | floscio; sopra una terza il turchinetto s'era sparso a chiazze;
1951 4 | cotone a scacchi bianchi e turchini.~La vecchia vicina, di cui
1952 6 | minuscolo coperti di velluto turchino smorto; il pianoforte, le
1953 8 | caldo afoso che obbliga gli uccelli ad appiattarsi tra le fronde,
1954 3 | po' rauca.~In quella si udì un passo affrettato su la
1955 4 | disse sottovoce.~Ma fu udito. E il malato tiratosi a
1956 1 | folate di aria fredda ed umida che staccavano le ultime
1957 2 | salendo la scala buia e umidiccia che guidava alla sua nuova
1958 9 | faticoso lavorar di dita e di unghie, un battere di piedi furioso,
1959 3 | sorella e fratello!~E si unì al chiacchierio e rise anche
1960 7 | una grande fortuna?... la unica che ella desiderava?...~–
1961 6 | avvicinò ad uno di quegli uomini in blusa e gli chiese dove
1962 10| accoglievano a fischi e a urli senza turbare per nulla
1963 10| felice.~Fu salutato con un urlo di festa, circondato, quasi
1964 6 | fumando tranquillamente.~– Urrà! – fece Lolli, all'entrare
1965 3 | guisa da dilettare senza mai urtare la suscettività dei più
1966 5 | Ciò la potrebbe mettere in urto col suo tutore: ed ella
1967 3 | parole troppo vibrate o si usassero modi non perfettamente corretti.
1968 3 | Mai che nessuno le abbia usato uno sgarbo o le abbia mancato
1969 4 | suo desiderio più grande.~Uscendo da quella camera, i tre
1970 4 | angusto corridoio dagli usci che davano in povere, chiatte
1971 6 | giorno!...~Era meglio che uscisse a fare due passi!~Si calcò
1972 6 | tanto che i riccioli bruni uscissero liberi a incorniciargli
1973 7 | ti piglia?... fermati!~E uscito lui pure, l'afferrò per
1974 6 | appena dal gorgheggio dell'usignolo. Qualche contadina, in ritardo,
1975 8 | Ehi, dottore!... Ricorda l'uso; la bicchierata!~– A domani
1976 7 | cocciuto nel far l'offeso.~– Va' al diavolo! – si lasciò
1977 6 | lasciare in pace lo studio, dar vacanza alla mente per quel giorno!...~
1978 8 | sogno; una vertigine lo fa vacillare e si trova fra le braccia
1979 8 | di lagrime!... Io me ne vado!... Evviva il dottore! –
1980 6 | sotto voce; come di cosa vaga, che serbava tutt'ora l'
1981 6 | di molte cose. Che lo zio vagheggiasse un matrimonio fra la pupilla
1982 1 | dall'infanzia e insieme vagheggiato!...~– Adesso io sono povero! –
1983 8 | sentiva frugato dentro da vago sgomento. Cominciava per
1984 10| incontri con orsi nelle valli del Legnone; di fantastiche
1985 8 | perde in lontananza fra vapori cenericci. La luce abbagliante
1986 7 | madre tenera e accorta.~Da vari anni si trovava presso Carla
1987 6 | saperne il perché.~In un vasuccio elegante un fiore di ciclamino
1988 | ve
1989 6 | fece le grandi meraviglie vedendolo e gli chiese della padroncina
1990 6 | riconosceva. I pavoni, a vederlo, volarono giù dalla torricella
1991 5 | parlarsi, forse anche senza vedersi!... E lei si rassegnava.~
1992 3 | povera signorina ci soffre a vederti così starle alla larga.~–
1993 2 | E lo guardò come se lo vedesse per la prima volta.~Giorgio
1994 3 | ragazzi cresciuti insieme si vedessero spesso e desiderassero di
1995 10| rimpinzi fino agli occhi, non vedete più chiaro nelle cose!...
1996 7 | Lodovico, di' su!... Non vedi che sono in angustie!...
1997 6 | avuto delle emozioni; te lo vedo in faccia.~– Parola di medico
1998 2 | sorelle dopo di me e la madre vedova, che si consuma le ultime
1999 2 | dalla prova crudele.~– La vedrò all'Università – pensò per
2000 6 | colpito, Carlo non aveva più veduto la sua amica d'infanzia.
2001 7 | via di ritorno con gaia velocità.~
2002 10| senza turbare per nulla la vena feconda del fortunato raccontatore.
2003 2 | doveva essere venduta, e vendette tutto ciò che poteva avere
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