Cap.

 1     I|    confondersi col tremolìo dell'aria, entro la quale la polvere,
 2     I|      posate d'argento a darle un'aria signorile su quella tovaglia
 3     I|        come un appello.~In quell'aria fresca, col calore del pranzo
 4     I|       legno finiva per dargli un'aria di carrettiere di fronte
 5     I|      respirando deliziosamente l'aria fresca dell'andito.~Aveva
 6     I|        cantavano instancabili, l'aria bolliva sui campi. Quell'
 7    II|        disse Mario, fiutandole l'aria al disopra della testa.~«
 8    II|          coperte. Nella camera l'aria si era fatta greve, leggermente
 9    II|        così elegante e con quell'aria di zerbinotto vacuo, era
10    II|      avendo ormai egli stesso un'aria d'infermo, cogli occhi lucidi
11   III|        osava escire di casa, all'aria libera, per timore di ricadere
12   III|   fiorire dei mandorli, in quell'aria balsamica e vibrante, che
13   III|       bisogno di quella donna. L'aria del vespero era satura di
14   III|      pipistrelli vagolavano nell'aria con volo più incerto, come
15   III|          venire, e si ritirò con aria trionfante.~Così la riconquistò
16    IV|         Giglioli, bell'uomo dall'aria signorile, tuttora esaltato.~«
17    IV|  sinistra, che gli dava quasi un'aria di burattino.~ «Si lavora
18    IV|        casino. Non c'era luna; l'aria piena di tepori ondulava
19    IV| abbracciarla, ma appena dentro l'aria scura e fresca lo fece rientrare
20    IV|          di sapone stagnava nell'aria.~Mario s'appoggiò al capezzale,
21     V|        di primavera effonde nell'aria i germi di tutte le fecondità.~
22     V|      detto che tutto è ancora in aria.»~«Lascia, lascia... Io
23     V|    perché al mondo non si vive d'aria. lo gli debbo tutto, egli
24     V|         sentendo lo schiaffo per aria; poi riaperse gli occhi.
25    VI|      pelle così fresca, ma quell'aria melanconica, temprando la
26    VI|   malignità; ma la Gina aveva un'aria candida, che ispirava confidenza.
27    VI|      senza essere bella aveva un'aria più distinta e una più fine
28    VI|      campagna era in festa; nell'aria passavano canti e profumi,
29    VI|      guardò sempre con la stessa aria severa di un giudice, che
30    VI|      fumo saliva lentamente nell'aria perdendosi quasi subito.
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