| IntraTextIndice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
Alfredo Oriani Gelosia Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Cap. grigio = Testo di commento
2009 I| in quel trotto cadenzato, imprimendo alla carrettella una oscillazione 2010 V| furiosamente, quasi per imprimersi nelle carni le stimmate 2011 IV| evidentemente assoldati, vociavano improperii contro il sindaco, l'avvocato, 2012 IV| trovavano già nell'imbarazzo per improvvisare una lettera di dimissioni, 2013 II| o peggio ancora palesava improvvise ripugnanze pel marito. E 2014 IV| correggendovi in tempo le imprudenze dei più giovani moderati 2015 I| quell'uomo così volgarmente, impudentemente addormentato dopo pranzo, 2016 I| contrariata dalla volgarità impudica di quella scena; Mario, 2017 III| guardano talora con sereno impudore il maschio, che le rese 2018 I| adorata, che poteva tradirlo impunemente, e lo aveva già tradito, 2019 IV| degli altri scricchiolavano impuntandosi sulla carta, qualcuno aveva 2020 IV| della sua levatura potesse impuntarsi sopra tali inezie. Lo si 2021 VI| carriera: valeva meglio essere imputato che pretore.~Mario rileggeva 2022 VI| dentro quel disastro morale s'inabissava una più tremenda rovina.~ 2023 II| uomini! essi rimangono sempre inalterati, mentre noi povere donne...»~ 2024 IV| invece, vestita di bianco, inamidata dentro gli abiti, che non 2025 II| nozze si scolorava nella inanità del risultato finale, perché 2026 VI| Era bastata una donna per inaridirlo. Poi i ricordi gli si facevano 2027 I| vite, così che i grappoli inariditi cascavano.~La Teresa accettava 2028 II| restare in quel gabinetto. Inavvertitamente uscì, dirigendosi alla camera 2029 V| accadeva quasi mai; poi incalzata, riscaldata dalle preghiere 2030 II| volle resistere, ma l'altro incalzava colla voce sommessa, spingendola 2031 I| sorrisi, colle parole che s'incalzavano sotto i gesti graziosi e 2032 VI| quella donna una traccia incancellabile.~Poi vennero le elezioni.~ 2033 VI| corso sotto le sue finestre, incantandosi dolorosamente nel loro lume, 2034 I| lasciandosi prendere a tutti gli incanti, e sfuggendo subito nell' 2035 II| riflettervi, colla stessa incapacità di comprendere la profonda 2036 II| passare la sera con loro; s'incaricava lei di farvelo costringere 2037 IV| alla porta di casa parevano incerti di salire; Mario li cansò 2038 II| ancora come da fanciullo con incessanti sollecitazioni, perché si 2039 IV| commissario regio e quella inchiesta, davanti alla quale rinculavano. 2040 III| della città venivano ad inchinarla coi soliti immutabili complimenti 2041 IV| dovette alzarsi per un mezzo inchino, che fece quasi arrossire 2042 IV| La sua figurina pareva inchiodata sulla sedia; tratto tratto 2043 IV| bigio, larghe macchie d'inchiostro, seccate da tempo, ricordavano 2044 IV| accusa cadeva, perché nessun incidente scandaloso era ancora venuto 2045 IV| quella seduta, si ricordava d'incidenti allora forse nemmeno colti, 2046 II| solamente ora: l'Annetta è incinta.»~L'avvocato in preda ad 2047 V| statua fulgente nella soavità incolore del marmo; poi le si era 2048 III| brizzolata, troppo lunga ed incolta, era davvero brutto. L'energia 2049 IV| patrimonio. Erano ignari, incolti, ubbriachi nella adorazione 2050 II| buon diavolo assolutamente incolto, cui la lunga pratica aveva 2051 II| un temperamento serbatosi incolume negli anni dell'Università, 2052 IV| con una piccola risma già incominciata.~«Ma pare impossibile!» 2053 IV| già saldate e non ancora incominciate, accordi fraudolenti nella 2054 IV| esordio, col quale aveva incominciato il difficile discorso; le 2055 II| giorni; il signor Filippo incominciava ad impensierirsi. Mario 2056 II| assolutamente; vada, qui sarebbe d'incomodo. In questi casi bisogna 2057 V| provare anche lui, e la incomprensibile creatura era rimasta cheta, 2058 IV| prima dal potere per rancori inconciliabili fra le sue varie sètte, 2059 II| spirito. Senza un affetto incondizionato, maggiore di quello stesso 2060 VI| dopo avergliela ritolta inconsapevolmente. Negli ultimi giorni la 2061 I| nel sangue, si allungavano inconsciamente sulla scranna. L'avvocato, 2062 IV| sforzo la donnina nata alle inconscie voluttà del sesso, e tutta 2063 II| giacché quella disgrazia inconsolabile dell'uomo, nel quale aveva 2064 VI| quali fremevano rimpianti inconsolabili, egli lo scongiurava a non 2065 VI| risoluzione. L’avvocato, incontrandolo, si limitò appena a salutarlo, 2066 VI| Poi una volta aveva dovuto incontrarsi coll'avvocato; Mario impacciato 2067 V| sulle sei; si sarebbero così incontrati come potevano. Ma adesso 2068 I| quanto nel fango.~Non s'incontrava anima viva. Solo il coro 2069 II| gravidanze e i pericoli che vi si incontravano, ogni sorta di preoccupazioni 2070 I| poterlo rimodernare senza inconvenienti per le proprie finanze. 2071 IV| Un silenzio improvviso, incredibile, aveva ghiacciato la sala.~« 2072 IV| trovavano gli affittuari, spese incredibili nei restauri e nelle manutenzioni, 2073 VI| allusione, ma il disgusto e l'incredulità ne furono tali in paese, 2074 VI| Mario si voltò vivamente incrociando con lei un'occhiata, ma 2075 I| cavallo. Aveva le gambe incrociate colle sue, ma non gliele 2076 I| due si sentirono addosso l'incubo dell'attesa; stavano imbarazzati 2077 III| tutta mutata. La malattia, indebolendola, le aveva dato una grazia 2078 I| perché così era davvero indecente; impossibile invitarvi qualcuno, 2079 V| fatto riconoscere i primi indecisi lineamenti di una somiglianza 2080 IV| io resto.»~Mario rimase indeciso.~«Andate.»~Invece quella 2081 VI| improvvisamente se ne scopre indegna. Ma il mondo è fatto così, 2082 II| tentare di illudermi? È indegno, atroce, sento che non lo 2083 III| riconsacrarsi tutta al marito per indennizzarlo della grande offesa fatta 2084 IV| direttore della Gazzetta, da lui indettato, apriva una campagna contro 2085 | indi 2086 VI| Mario un collega di foro, indicandogli un giovane capitano di artiglieria, 2087 IV| con un gesto risoluto le indicò che saliva. Infilò la porta, 2088 IV| addensati intorno al sindaco, indietreggiarono. Il tenente dei carabinieri, 2089 II| d'alzarsi, mentre Mario indietreggiava, colto da un rispetto quasi 2090 IV| salire tutti quei passi, indietreggiò spaventata. La Gina, la 2091 VI| avvocato e la sua attuale indipendenza verso di lui; lo si interrogava, 2092 IV| eccitamento come di una sfida indiretta, che la loro monelleria 2093 IV| amiche al sicuro di ogni indiscrezione. L'Annetta colle mani un 2094 VI| Gigina, aveva un diritto indiscutibile anche sulla madre. Le bizze, 2095 I| mostrandogli il marito; l'altro s'indispetti. Tacquero. L'avvocato abbassava 2096 V| riparo, e l'accusava, s'indispettiva, perché avrebbe voluto persuaderla 2097 III| vertice della sua stessa individualità, fin dove nemmeno la passione 2098 IV| prestabilito dalla natura fra due individui, breve e violento, dopo 2099 IV| innalza dalla sessualità dell'individuo come una affermazione delle 2100 II| l'avvocato, generoso per indole e piuttosto scienziato che 2101 V| dispiacere, perché la gente, non indovinandone la ragione secreta, l'attribuiva 2102 IV| dopo quel bacio, credendo d'indovinare in lui una paura, rispose:~« 2103 VI| ammetteva né replica né indugio. Comunque l'avvocato e la 2104 III| avvocato, pieno della bonaria indulgenza dei vecchi professionisti 2105 IV| di un grande stabilimento industriale moderno.~L'Annetta allora 2106 III| della città, questo sogno inebbriante, che essa covava da tanti 2107 IV| cinquecento lire.~L'Annetta inebbriata gli si gettò al collo, coprendolo 2108 II| e il vecchio Andrea come inebetiti.~«Talli è uscito in questo 2109 II| Quando, quando?»~Ella, inebriata di quella vaga promessa, 2110 II| di pianto; si guardavano inebriati, trepidi, senza la forza 2111 VI| salutarlo. Diventavano torture ineffabili, che gli ispiravano mille 2112 VI| invecchiato in quegli abiti ineleganti, colla camicia tutt'altro 2113 II| contentare la mamma; ma inesperto dei pericoli di gioventù, 2114 III| Quella camera del marito, inespugnabile come una fortezza, nella 2115 II| seguito ad un aggrovigliamento inestricabile di litigi e di successioni, 2116 II| sorreggeva fra tutte le debolezze inevitabili nella gioventù. Aveva vissuto 2117 IV| potesse impuntarsi sopra tali inezie. Lo si accusò di manìa del 2118 IV| bambini, hai il loro istinto infallibile.»~La campagna li aveva divisi.~ 2119 V| pranzo co' suoi giuochi infantili, dentro i quali si agitavano 2120 VI| lontani quanto quelli dell'infanzia, gli si confondevano nella 2121 II| ormai egli stesso un'aria d'infermo, cogli occhi lucidi di febbre: 2122 VI| maggior parte studenti, che infervorati di rettorica socialista 2123 II| pettegole; poi vengono le febbri infettive.»~ Era nervoso. Tratto tratto 2124 II| tornavano a scherzare, infiammandosi reciprocamente.~Ma se udivano 2125 II| trasformarsi tutta.~«Non t'infiammi dunque mai, tu?» le aveva 2126 IV| giovane e le piaceva, s'infiammò. L'Annetta pareva secondarla, 2127 IV| risoluto le indicò che saliva. Infilò la porta, montò di corsa 2128 II| entriamo noi stessi nell'infinito misterioso delle generazioni. 2129 II| come smemorata, coi pomelli infocati e le labbra riarse; l'avvocato 2130 VI| contadina, che aveva saputo infondere nel figlio la costanza della 2131 III| fatto troverebbe un ostacolo infrangibile nella sua coscienza di madre, 2132 IV| quell'uomo, che stava per ingaggiare così pericolosa battaglia. 2133 VI| capisce anche che un altro s'inganna, ma non glielo si può dire. 2134 III| il tuo papà.» Mario, non ingannandosi sull'intenzione di quelle 2135 VI| ragione, specialmente quando v'ingannano.»~«Eppure, signor Mario, 2136 II| della mia esperienza per ingannarla? Di queste cose, noi donne, 2137 VI| doloroso ingannarsi che essere ingannati. Per esempio scoprire che 2138 III| eccitazione, che talvolta lo ingannava. Sovente passavano delle 2139 III| quella gioia se non l'ultimo inganno, che ella faceva al marito, 2140 VI| ingiuriosa; ma la Gina non s'ingannò sul tono di quelle parole, 2141 VI| anche in secondo grado, due ingegneri inglesi si occupavano già 2142 II| L'avvocato aveva dovuto ingentilirsi in quel matrimonio, ma lo 2143 II| avvocato in preda ad una ingenua gioia, della quale poco 2144 II| avesse trasformata, rispose ingenuamente:~«Ma lui sarà il padre.»~« 2145 VI| spesso» ribatté con una ingenuità, che in quel momento diventava 2146 IV| Lasciatemi fare, non sono poi un ingenuo.»~Ella abbassò dolorosamente 2147 VI| che l'ombra della notte inghiottiva istantaneamente, mentre 2148 IV| Annetta lì, dinanzi, per inginocchiarsele ai piedi, domandarle perdono 2149 VI| civetteria. Odiava, disprezzava, ingiuriava segretamente l'Annetta, 2150 IV| inquietante. Moderati e radicali s'ingiuriavano minacciosi, alcuni consiglieri 2151 IV| che sente di meritare tali ingiurie.»~«Dov'è la carta?» domandarono 2152 VI| in quel momento diventava ingiuriosa; ma la Gina non s'ingannò 2153 V| parola dura, né un sospetto ingiurioso. Egli era ben superiore 2154 II| influenza. Una potente società inglese era pronta a comprare la 2155 III| egli non l'amava, colla ingratitudine propria dei figli troppo 2156 VI| riassumendosi in una parola:~«Ingrato!»~La notte delle elezioni, 2157 II| mano più difficile. Nell'ingrossare della gravidanza le si alterava 2158 IV| uscio. Il rumore delle voci ingrossava; l'avvocato ebbe una franca 2159 II| suo cicalìo impediva, poi ingrugnato, offeso della indifferenza, 2160 IV| malinconia delle passioni inguaribili, che pare un'ombra gettata 2161 III| classi superiori ripara le inimicizie.~Mario cominciò a mangiare 2162 V| bella nella insaziabilità inintelligente del proprio egoismo. L'anima 2163 IV| Ma poiché la gelosia s'innalza dalla sessualità dell'individuo 2164 VI| avvocato e la signora Annetta s'innalzassero sopra di lui, egli doveva 2165 II| lacrime da quel favore, che lo innalzava ai propri occhi, diede a 2166 VI| civettare come le signore, e innamorandosi ci mettono tutte se stesse, 2167 III| Per le strade molte coppie innamorate si allontanavano parlando 2168 III| di carezza li vedeva già innamorati, l'uno nelle braccia dell' 2169 II| Mario, preso dalla malìa innocente di quella scena, si era 2170 II| sua, gli parve sublime di innocenza e di miseria. Annetta stessa 2171 IV| ancora di quella dittatura inoffensiva, che talvolta la tregua 2172 IV| sinistra, si era presentato, inoltrandosi sino quasi nel mezzo dell' 2173 VI| Giglioli. Altri gruppi s'inoltravano a piedi verso la stazione, 2174 V| rialzandosi terribile.~Ella s’inoltrò guardando nella direzione 2175 I| camera buia come se fosse inondata di sole, torcendosi nella 2176 II| piccola città cominciava ad inorgoglire di lui, dacché recandosi 2177 VI| più delicato. Ma invece di inorgoglirlo, questo piccolo trionfo 2178 IV| disparvero; un assessore sfuggì inosservato per chiamare dalla prossima 2179 III| sole; la signora Annetta inquieta pel timore che Mario si 2180 IV| era ancora visto. Allora l'inquietudine crebbe. La signora Annetta 2181 IV| tornò a discendere; un altro inquilino le aveva detto che l'avvocato 2182 V| volgarità di certi colori, insegnandole colle minuzie del gran vivere 2183 V| riuscita con molta pazienza ad insegnarglielo un po' prima che per solito 2184 V| accorgano!»~Egli tentò invano d'insegnarle che era possibile ingannare 2185 IV| parendogli di essere come inseguito per quel matrimonio, sul 2186 VI| sua vita, pareva divenuta insensibile; faceva quel po' di cucina, 2187 V| immedesimano le anime nella inseparabilità della vita. Talvolta si 2188 I| foglie; vedeva un nuvolo d'insetti aggirarsi in vortice denso 2189 II| di proprietari falliti e insidie di legulei avevano reso 2190 II| padre, si era svolta nella insignificanza delle abitudini domestiche, 2191 IV| rinunziarvi, secondo i consigli insistenti della madre, avrebbe dovuto 2192 II| altro mondo, mentre una insoddisfatta necessità di adorazione 2193 IV| cliente si lagnò de' suoi modi insofferenti. Il suo pensiero era sempre 2194 III| fresco; quindi con un sorriso insolente tagliò una risposta della 2195 IV| Annetta. La cosa era così insolita che ella scoppiò a ridere, 2196 IV| risponderebbe. Una emozione insopportabile soffocava tutti.~Passarono 2197 III| caserma, gli parvero anche più insopportabili; entrò nei due massimi caffè 2198 IV| avrebbero scritto meglio.~Mario insospettito andò a porsi nell'angolo, 2199 VI| La posizione diventava insostenibile. Egli non osava quasi uscire 2200 II| chiuso. La signora Orsolina, installandosi silenziosamente nella camera 2201 II| chiasso. Al capezzale s'erano installate la mamma di Mario e la moglie 2202 II| mostrava di una condiscendenza instancabile, lasciando traspirare nella 2203 I| ardente, le cicale cantavano instancabili, l'aria bolliva sui campi. 2204 III| qualche giorno. Ma quel primo insuccesso del figlio era stato per 2205 VI| cumulo di miserie: la paga insufficiente per uno scapolo diventava 2206 V| rimproveri della propria insufficienza, non resisteva più. L'Annetta 2207 IV| il sindaco vuol lasciarsi insultare da beceri prezzolati, ciò 2208 V| e senza la Gigina. Ella, insuperbita del sopravvento, mostrava 2209 II| vanità materna ne aveva insuperbito per il figlio, presto temette 2210 III| loro letto, di mogano ad intagli, non si poteva dividere, 2211 V| delirante verso il suo seno intatto di vergine, e aveva rotto 2212 IV| splendeva di tutta l'energia intellettuale, come quando si esaltava 2213 VI| si scambiavano occhiate d'intelligenza, e i sorrisi, che ella fingeva 2214 I| rapide quanto un baleno, ed intelligibili come un appello.~In quell' 2215 VI| giuridici, aveva finito coll'intendersene, e talvolta l'aveva consigliato.~ 2216 I| ombre sempre più grandi, s'intendevano meglio cantare gli uccelli, 2217 II| queste cose, noi donne, ce ne intendiamo.»~ «Mi consolate tutto. 2218 IV| vi portava, attraverso intendimenti più onesti, condiscendenze 2219 II| sorrideva ad ogni momento, intenerendosi fino alle lagrime; mentre 2220 II| la pressura del momento s'intenerì.~«Si faccia coraggio; il 2221 I| faceva tremolare l'immobile intensità dell'ora.~Mario si sentiva 2222 II| quale sedeva il marito, era intenta a sedurlo.~«Uno solo» diceva 2223 V| scusa delle Bruschi sempre intente a spiare la loro relazione; 2224 IV| raggi, che la doppia tenda intercettava colorandosi di un rosso 2225 IV| certe ore poteva renderla interessante.~Naturalmente l'Orsolina 2226 IV| di Roma senza potervisi interessare. Il problema gli si aggravava 2227 IV| avvocato finse abilmente di non interessarsi alle polemiche, poi diede 2228 II| Ella faceva molte visite, s'interessava alla beneficenza, frequentava 2229 II| malgrado quei motivi d'interesse scoperti in lui dai compagni. 2230 I| appena fuori della città, s'internava fra le colline separate 2231 IV| l'avvocato, il consiglio intero, senza che si potessero 2232 IV| prossima seduta consigliare una interpellanza sulle Opere Pie. Aveva già 2233 VI| presentato alla camera che due interpellanze, quasi senza significato. 2234 II| Ella alzò gli occhi interrogando.~La semplicità di quella 2235 V| lasciato piangere senza interrogarlo.~Ma ciò accadeva di rado. 2236 IV| rivolto, nessuno lo aveva interrogato. Se anche la signora Annetta 2237 VI| indipendenza verso di lui; lo si interrogava, si credeva che egli avesse 2238 I| deferenza, a tutte le sue interrogazioni.~In quell'andito fatto dalla 2239 II| che fare né che pensare. Interrogò il medico sul come nutrire 2240 V| spogliandola colle mani febbrili, e interrompendosi per tuffare il volto nel 2241 V| farti mia.»~Ella tentò d'interromperlo:~«Ti ho pur detto che tutto 2242 I| Poche ville non ricche interrompevano le siepi coi cancelli verdi 2243 IV| oscura di provincia, appena interrotta da qualche gita a Firenze 2244 I| con un suono di ferraglia, interrotto a quando a quando dal cigolio 2245 IV| senza che l'anima quasi v'intervenga, Mario nelle più atroci 2246 IV| carabinieri avevano dovuto intervenire per difenderlo.~«Mio Dio» 2247 VI| come procuratore. Siamo intesi, Mario; m'aspettano dal 2248 III| dottore avesse potuto per ore intiere maneggiare il suo corpo, 2249 IV| radicali tenterebbero tutte le intimidazioni, avventando fango e bestemmie 2250 IV| l'altra sorrideva un po' intimidita dalla eleganza di Mario 2251 I| vediate.»~«Chi sa in quali intingoli ti sporchi!»~«Sono sempre 2252 I| alle pareti, delle quali l'intonaco era qua e là caduto; ma 2253 III| bellezza della Gigina per intonare coll'entusiasmo dell'avvocato, 2254 II| pronunciò "questo" con una intonazione di seccatura, che in altra 2255 IV| saliva dal cuore al cervello intorbidandole gli occhi, ma si calmava 2256 III| con volo più incerto, come intormentiti dal lungo inverno.~Mario 2257 IV| aggredivano l'avvocato, per intorpidare malignamente l'allegria, 2258 I| poi facendogli un cenno intraducibile, improvvisamente, leggera, 2259 VI| troppo corto a quattrini per intraprendere un viaggio di qualche mese, 2260 VI| nella nudità del legno, s'intravedeva qualche fagotto; poi altre 2261 II| lavorare duecento operai. Ma l'intrigo delle liti, che fraudolenza 2262 II| pensava nemmeno lontanamente a intromettersi in quella lotta, ma non 2263 V| aveva perfezionata con la intromissione di una bambina, ma che nessun 2264 IV| debbono sporcarsi in simili intrugli. Invece andremo tutti in 2265 IV| esperienza degli affari e quell'intuizione dello spirito pubblico propria 2266 II| soffocavano la voce. Andrea sentì inumidirsi gli occhi anche lui, poi 2267 VI| misantropia si abituava alle inutili occupazioni dei solitari. 2268 II| Mario stesso se ne sentiva invadere. Andrea e la Veronica tornarono 2269 V| mio marito» ella ripeteva invariabilmente.~E s'egli finiva quasi a 2270 VI| fatuo di una volta; pareva invecchiato in quegli abiti ineleganti, 2271 III| abbondava nei particolari, inventava, finendo in buona fede col 2272 II| dell'estate in quel vespro invernale, che le annegò la coscienza, 2273 II| momento un'altra forza l'investiva e la sommergeva. Invece 2274 I| verdi senza controporte o invetriate, la temperatura, arrivando 2275 VI| riconoscergli una superiorità così invidiabile, anzi giudicavano con spietata 2276 III| la guardavano, le donne invidiando, gli uomini desiderandola, 2277 IV| Infatti potrebbe tutto al più invidiarmi il successo di ieri. Mi 2278 VI| vedendolo così rovinato, non lo invidiasse più come prima. Le donne 2279 II| guadagnarvi una agiatezza invidiata.~Così egli rese presto nello 2280 IV| coll'avvocato, ma tutti gl'invidiavano la bella donnina, cui nessuno 2281 IV| padrone assoluto, egualmente invincibile alla moglie e al marito; 2282 IV| ella gli volse le spalle, invitando i signori a passare nella 2283 I| davvero indecente; impossibile invitarvi qualcuno, tranne il signor 2284 IV| sant'Elena torneranno qui, t'inviteranno a pranzo. lo andrò da loro 2285 IV| consiglio e al governo per invocare un commissario regio. Mario 2286 V| libri, e frequente nella ipocrisia dei discorsi.~Le doglianze 2287 III| leggi sociali, le virtù, le ipocrisie, vanivano davanti alla onnipotenza 2288 IV| condiscendenze anche più ipocrite e quella paura dell'impopolarità, 2289 VI| suprema reazione, si fece iraconda così che gli ultimi scarsi 2290 IV| improvvisamente queste bolle iridate della sua superbia: anche 2291 I| bianco tramandavano qualche iride aurata.~C'era un altro divano 2292 I| occhi era talmente piena d'iridi, il sorriso delle sue labbra 2293 VI| appena a salutarlo, e disse ironicamente che Mario doveva averlo 2294 II| prosegui senza accorgersi della irragionevolezza di tale domanda.~L'altro 2295 IV| alla fine, dietro un urlo irrefrenabile di applausi. Allora la scena 2296 IV| al momento di perderla irreparabilmente, sentiva di amarla anche 2297 II| e si pose a pensare; era irrequieto. Qualche cosa doveva succedergli 2298 II| troppo poco, per essersi così irrevocabilmente compromessi come amanti. 2299 IV| Lentamente, abilmente l'avvocato, irritando la loro vanità su piccole 2300 II| produsse una sensazione irritante. Per due o tre volte questa 2301 V| altro senza darle tempo d'irritarsi:~«Promettilo: che cosa ti 2302 IV| turbolenta della piazza lo irritavano. Finalmente poté sedersi 2303 I| di un'impazienza piena d'irritazioni; non avrebbe voluto essere 2304 VI| e la sguaiataggine della irriverenza pare audacia di ribellione. 2305 V| immersa nel sangue, che gli irrompeva a ondate dal cuore, come 2306 II| giorno che la signora Annetta irruppe saltellando nello studio, 2307 VI| tali manovre.~Allora si isolò senza potersi sottrarre 2308 IV| abbastanza profonda per ispirare il canto agli uccelli. Ella 2309 V| ricorreva alla blandizie dell'ispirarle compassione, dimenticando 2310 VI| aveva un'aria candida, che ispirava confidenza. Si era arrestata 2311 VI| torture ineffabili, che gli ispiravano mille disegni di assassino, 2312 IV| tempo aveva vinto in prima istanza la causa della cartiera, 2313 V| avvocato, malgrado le più vive istanze di tutti, aveva ricusato 2314 | IV 2315 II| bianchi a fior di testa e il labbro inferiore sgradevolmente 2316 IV| ancora pieni di quegli anni laboriosi, nei quali avevano ammassato 2317 IV| sta meglio qui da noi che laggiù.»~Pareva una rottura.~La 2318 II| puerpera tornò a gemere lagnandosi di un caldo insoffribile; 2319 II| non aveva nemmeno tempo a lagnarsi. I loro dialoghi erano sempre 2320 II| mondo, non vi eravate mai lagnati... Eravamo noi due soli, 2321 IV| un'ala di colomba.~Non si lagnavano più, non avevano nemmeno 2322 III| mai contento di nulla. Ti lagni sempre, vorresti delle cose 2323 IV| impegni; qualche cliente si lagnò de' suoi modi insofferenti. 2324 I| vederla; sta in piedi, ma si lamenta a quando a quando, come 2325 I| caldo; il signor avvocato si lamenterà.»~«La colpa non è nostra.»~« 2326 V| tal caso di che cosa ti lamenti?»~Ma egli aveva ripetuto 2327 VI| nelle tenebre. I suoi occhi lampeggiavano di sangue, passò sbuffando 2328 VI| piazzale, sotto la luce del lampione d'angolo, gli parve di riconoscere 2329 I| dal tremito argentino dei lampioni. Era quasi sverniciata, 2330 III| averlo!» ribatté l'altra lanciandogli un'occhiata.~Da che la conosceva, 2331 IV| il giornale radicale vi lanciava contro, a ogni numero, qualche 2332 IV| cittaduzze di provincia, lanciavano tratto tratto qualche proposito 2333 IV| egualmente senza uscita, lancinati da necessità rinascenti, 2334 III| trovarla, diventava più languente strascicando le parole per 2335 II| La signora Annetta tese languidamente la mano a Mario.~«Ti senti 2336 III| carichi di neve in quel tepore languido degli ultimi raggi. Mario 2337 II| abbuiavano tratto tratto.~Quel languore dell'Annetta si dissipò 2338 VI| ripassavano talvolta con una lanterna nera nella mano, senza far 2339 II| circondato. L'avvocato, largamente colto, parlava bene di tutto, 2340 II| di portarmi un bambino, e lascerò il mio stivaletto più grande 2341 V| vuoi: tutto è rotto?»~«Mi lasci dire una cosa?»~«Lo so già 2342 IV| Ella sbarrò gli occhi.~«Lasciami dunque fare. Se vuoi la 2343 IV| sul serio quel matrimonio, lasciandogli intendere di aver ricevuto 2344 II| fino in fondo all'anima, lasciandole nelle membra come la lassitudine 2345 II| prima, e invece muore lei, lasciandomi una creaturina che non potrò 2346 IV| lei nel gabinetto verde, lasciandone naturalmente aperto l'uscio; 2347 VI| appartamento, si fosse aperta per lasciar passare l'Annetta, felice, 2348 I| aveva precisata l'ora nel lasciargli la moglie del fattore colla 2349 II| attaccapanni il pastrano.~«Vuol lasciarmi la chiave dello studio? 2350 I| podere, l'unica eredità lasciata all'avvocato dal padre, 2351 IV| sospetti, le carezze di una lascivia costretta a diventar sincera 2352 II| lasciandole nelle membra come la lassitudine di una fatica, mentre tutta 2353 II| avevano menomato questa latente convinzione, che gli risorgeva 2354 II| poco si punse alle asprezze latenti del suo carattere. Qualche 2355 I| cuoca uscì da una porta laterale.~«Già!» esclamò, vedendo 2356 I| colli correvano d'ambo i lati della strada con lieve ondulazione, 2357 VI| Mario passò dall'altro lato della ferrovia per essere 2358 III| e andò a gettarlo nella latrina. Pochi giorni dopo lo colse 2359 VI| biancherie di Mario alla lavandaia, ma non puliva più la casa, 2360 IV| vestiva; poi quando si fu lavato, gli si piantò dinanzi. 2361 I| ritornasse. Adesso la Veronica lavava le casseruole, ma l'altra 2362 II| senza danneggiare alcuno, lavorando come una bestia da soma, 2363 II| nel quale avrebbero potuto lavorare duecento operai. Ma l'intrigo 2364 VI| costanza della propria razza di lavoratori.~Uscì dietro al vecchio 2365 IV| a prender moglie.»~ «Io lavoravo troppo, me ne sono accorto 2366 V| anche se io ti seguissi...»~«Lavorerò.»~«Allora perché non vieni 2367 IV| collo, coprendolo di baci.~«Lavori troppo, Pippo mio» gli osservò 2368 IV| un comune vicino. Provò a leggere i giornali di Roma senza 2369 IV| qualunque relazione senza leggerla.~Poi lasciò trascorrere 2370 VI| la gente s'affollava a leggerli, rideva, vociava, le discussioni 2371 V| mamma ad aspettarlo. Le si leggeva ancora il pianto negli occhi. 2372 IV| vendita la relazione; se ne leggevano brani in pubblico. Al caffè 2373 III| un'occhiata.~Ella ebbe un leggiero rossore. Allora Mario sperò 2374 III| rotondo, che si teneva presso.~Leggiucchiava, ricamava, in sostanza non 2375 V| desideri.»~«lo...»~«Te lo leggo negli occhi, non mentire.»~« 2376 IV| una affermazione delle sue legittime preferenze, e nell'urto 2377 II| improvvisa davanti alla legittimità della loro gioia.~L'avvocato 2378 I| Nullameno la conversazione si legò a poco a poco, il tema ne 2379 II| proprietari falliti e insidie di legulei avevano reso spaventevole 2380 IV| lasciava vedere tutto un lembo di campagna. In quel momento 2381 I| abiti scottanti e le redini lente, si era calcata la cappellina 2382 VI| invito, sicura nella propria lentezza fra tutta la gente, che 2383 III| economico, ella si sentiva lesa dal suo capriccio nella 2384 IV| cogli sguardi. L'avvocato lesse la propria lettera, breve 2385 II| economiche; la contessa Letizia aveva voluto parlare, e 2386 IV| dopo che l'avvocato aveva letta la propria. Egli li osservava 2387 IV| altri giovani per vanità letteraria e spavalderia di ripicco 2388 VI| intorno.~«Ti credevi dunque un letterato, scrivendo nella Gazzetta?»~ 2389 IV| soldato.~Il sindaco si era già levato in piedi:~«La seduta è sciolta.»~ 2390 IV| strano che un uomo della sua levatura potesse impuntarsi sopra 2391 III| per uno gli errori con una lezione, che per essere famigliare 2392 VI| fuori di porta, respirò più liberamente. Tutta la campagna era in 2393 I| parto, non aveva potuto liberarsi dalla matrice; c'era pericolo.~ « 2394 VI| poi si era sentita come liberata da un gran peso. Egli aveva 2395 II| propria contentezza di essersi liberato da un gran peso. Alla sua 2396 I| componeva di cinque stanze, libere sopra un altro andito uguale.~ 2397 II| Mario si sentì finalmente libero, in fondo a quel gabinetto 2398 I| intorno al cavallo, gli si librava sul collo, sulle reni, sulla 2399 II| macchinalmente le pagine del libro, che teneva in mano; ella 2400 IV| strada formicolava di gente lieta sotto il sole, che dava 2401 II| mentre il cuore le rimaneva lietamente invulnerabile frammezzo 2402 II| a quando sorgevano voci liete e lontane fra soffi tepenti, 2403 II| cortesie, che varcavano i limiti della domestichezza. Poi 2404 VI| avvocato, incontrandolo, si limitò appena a salutarlo, e disse 2405 I| avrebbe mai pensato, la limpidità cristallina de' suoi occhi 2406 IV| alle discussioni personali, limpido e conciso nelle esposizioni, 2407 V| riconoscere i primi indecisi lineamenti di una somiglianza con se 2408 VI| nella lordura del solito linguaggio giovanile, quando il vizio 2409 I| pesche, mentre la sua fronte liscia, di un bianco più intenso, 2410 IV| in piazza.~Si parlava di liste elettorali; l'avvocato era 2411 II| aggrovigliamento inestricabile di litigi e di successioni, gli era 2412 V| vecchia, diventata anche più livida nella vita claustrale di 2413 VI| passioni diventavano più livide. La stessa cupa concentrazione 2414 II| desiderio.~«Col servitore in livrea, quindi una scuderia e una 2415 VI| campagna i due fischi della locomotiva, ritornò quasi a corsa. 2416 II| potuto spiegare senza troppa lode, gli pesava la stima, onde 2417 IV| bambini, quindi i caffè e i loggiati si vuotarono. Non rimanevano 2418 V| devi essere mia.» Questa logica brutale l'offese.~«Prima 2419 II| Andrea non pensava nemmeno lontanamente a intromettersi in quella 2420 IV| gli occhi turchini come le lontananze più pure del cielo nelle 2421 II| quando sorgevano voci liete e lontane fra soffi tepenti, che gli 2422 VI| capitava travolto nella lordura del solito linguaggio giovanile, 2423 II| intromettersi in quella lotta, ma non poteva assistere 2424 II| recandosi a Firenze o a Bologna, lottava sovente con vantaggio contro 2425 III| aveva che una passione, il lotto, e una vanità, la cabala. 2426 VI| battaglia a renderlo più lubrico pei combattenti. Mario, 2427 I| giungevano, accesi dal sole sulla lucentezza metallica delle foglie; 2428 II| screpolavano, e gli occhi lucenti; alcune chiazze, sotto la 2429 II| aria d'infermo, cogli occhi lucidi di febbre: in fondo non 2430 IV| ancora per non dividerne il lucro che per orgoglio di dotare, 2431 II| sua voce aveva sonorità lugubri; Mario l'interruppe con 2432 VI| tettoia della stazione i lumi fiammeggiavano, dandole 2433 VI| notte con due larghi solchi luminosi. Erano essi. Non distinse 2434 IV| al loro casino. Non c'era luna; l'aria piena di tepori 2435 II| discutersi sabato, ed erano al lunedì. Egli ne parlò a lungo, 2436 I| filtrante dai vetri sudici delle lunette sopra le due porte. Fuori, 2437 VI| mediocrità del partito. Mario si lusingò, senza poterlo credere, 2438 I| terra in quel mese di luglio lussureggiava. Le stoppie coi gambi qua 2439 IV| cinismo a se medesimo delle lussurie imposte nell'orgasmo dell' 2440 IV| verniciate di bigio, larghe macchie d'inchiostro, seccate da 2441 II| seppellendolo sotto le macerie. Un gran buio gli si era 2442 V| comprendendo benissimo tutto il machiavellismo di quella scena; ma quando 2443 III| coi capelli pettinati a madonna, coperta di una vestaglia 2444 VI| dispetto puntò il binocolo di madreperla sulla barcaccia degli ufficiali.~ 2445 VI| somigliava all'immensa maggioranza delle altre, gli aveva ceduto 2446 III| alla bambina profitterebbe maggiormente la vita corroborante dei 2447 II| levatrice, una donnetta magra e nera, vestita a festa, 2448 I| case coloniche, vecchie e malandate, si travedevano come una 2449 III| rispondere. Era più vecchio e malandato di Andrea, con una gran 2450 VI| proprie disfatte coll'orgoglio malato di credersi il più infelice 2451 V| superiore a Mario, sempre malcontento anche dopo i sacrifici, 2452 II| illuminò. Mario, preso dalla malìa innocente di quella scena, 2453 IV| propalata. Naturalmente i maligni, che l'ozio moltiplica nelle 2454 I| questa domanda diventava così maliziosa, dopo quella osservazione, 2455 II| dicendo con sorriso più malizioso di quanto forse avrebbe 2456 IV| egualmente fermo di carattere che malleabile nell'ingegno. Ma la prima 2457 IV| pericoli d'una denuncia su tali malversazioni, calcolando colla esperienza 2458 IV| che la virilità stava per mancargli e la vita gli declinava 2459 VI| per dirgli come in cucina mancasse questo o quell’altro, ed 2460 I| per constatare se ve ne mancassero; le carte erano unte.~«Diciamo 2461 I| campagna, così abbandonata, mancava tutto; gli altri invece 2462 VI| utili per prepararsi. Gli mancavano molti libri. Come comprarli? 2463 II| no, non lo potrò... Le mancherà sempre la mamma. Dio ha 2464 IV| discorsi dei giorni prima. Lo mandarono a palazzo Comunale, perché 2465 IV| finalmente tutta una serie di mandati falsi fra l'economo e il 2466 III| avesse potuto per ore intiere maneggiare il suo corpo, tentandone 2467 IV| abbastanza bene i radicali nel maneggio dell'opinione paesana. Un 2468 III| silenzio della sua povera casa, mangiando quel magro pranzo quotidiano, 2469 I| sorriso, si rasserenava.~ «Non mangiate, Mario?» gli disse l'avvocato.~ « 2470 III| molto male?»~«Chi lo sa? ha mangiato la solita bistecca, e dopo 2471 I| pietanza. L'avvocato, robusto mangiatore, sulle prime non parlava, 2472 I| impolverato di caffè.~Ella lo mangiò sul prato, entro una scodella 2473 IV| inezie. Lo si accusò di manìa del potere, solita negli 2474 I| incontrò nell'avvocato in manica di camicia e colla pipa 2475 IV| La ragazza, vuota come un manichino, non gli sarebbe mai di 2476 VI| negli occhi bianchi in una maniera particolare. Mario sentì 2477 II| avvocato, poco corretto nelle maniere, specialmente in casa propria, 2478 VI| giorni la battaglia dei manifesti fu così ardente, che non 2479 VI| più pugnaci elettori in manipoli per condurli alla conquista 2480 VI| daccapo coll'insistenza di una manomania ancora cosciente, contando 2481 IV| tutta la prudenza di quella manovra: assentandosi dalla città, 2482 VI| profonda nausea per tali manovre.~Allora si isolò senza potersi 2483 II| Saresti deliziosa, se ti mantenessi sempre così quieta.»~«Allora 2484 II| bene qui, purché ella gli mantenga la protezione.»~Anche Mario 2485 IV| nome nella città. Egli si mantenne sempre così facile nei modi, 2486 IV| incredibili nei restauri e nelle manutenzioni, bonifiche già saldate e 2487 VI| riconoscere il podere fra quel mare di verzura. Andava avanti 2488 VI| pretore si aggravavano i marescialli dei carabinieri con denunzie 2489 VI| passeggiata, tenendo sul margine della strada e rivolgendo 2490 I| erba appariva sporca sui margini dei fossi, mentre nella 2491 VI| Roma, nella capitale, si mariterebbe o muterebbe padrone per 2492 V| nella soavità incolore del marmo; poi le si era prostrato 2493 IV| non sudava. Il cuore gli martellava nel petto. Gli parve che 2494 I| posata sul pomo ardente della martinicca, gli veniva una sensazione 2495 II| già la sua disgrazia, lo martoriò. Gli pareva che quelle domande 2496 V| No.»~«È stata una cosa da mascalzone» sbuffò la signora Berta.~« 2497 IV| solite scempiaggini di quei mascalzoni» intervenne il conte Giglioli, 2498 I| le penzolavano sotto le mascelle, ma la quadratura del viso 2499 I| circolare troppo bassa e mascherata da una bavarina larga, di 2500 VI| convinzioni vacillavano, e la massa delle coscienze anodine 2501 I| camere, e chiuso da due massicci usci verdi senza controporte 2502 III| seduto a tavola, col busto massiccio e pesante abbandonato sulla 2503 III| insopportabili; entrò nei due massimi caffè della piazza, poi 2504 IV| senza approfondirne mai la materia o assimilarsi altre dottrine, 2505 III| v'erano altre difficoltà materiali. L'Annetta non aveva altra 2506 III| sia questo famoso amore materno.»~E uscì di casa sbattendo 2507 IV| entro finche segnate colla matita rossa, qua e là interrotte 2508 I| aveva potuto liberarsi dalla matrice; c'era pericolo.~ «Venga 2509 II| predestinazione di tutti i matrimoni dispari.~Se gli avessero 2510 III| degradante di tutti i secreti matrimoniali; ma l'Annetta si era difesa