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Alfredo Oriani Gelosia Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Cap. grigio = Testo di commento
3011 I| faceva qualche gesto lento e poderoso.~Ad un argomento falso di 3012 V| presa dalle vertigini di una poesia, che prima non avrebbe mai 3013 IV| ogni varietà di accenti dai poeti di tutte le generazioni, 3014 I| verde di una semplicità poetica; due bottiglie di vino bianco 3015 IV| di non interessarsi alle polemiche, poi diede alla Gazzetta 3016 II| signora Annetta, tastandole il polso.~Ella pareva assopita. Poi 3017 I| suoi finimenti sotto quel polverio diventavano anche più poveri, 3018 II| guardava come smemorata, coi pomelli infocati e le labbra riarse; 3019 II| interruppe sino a dopo le tre pomeridiane. Egli li riceveva nel gabinetto 3020 I| dalla mano, posata sul pomo ardente della martinicca, 3021 I| come scheletri tra quella pompa e quella fiamma solare così 3022 I| nascondevano sovente.~Al ponte della Torretta, la Teresa 3023 III| ad un padre cappuccino, popolare nella città per la rude 3024 V| quasi stizzosamente sulla poppa della balia, non si era 3025 II| sul candore niveo delle poppe turgide, sulle quali si 3026 III| entro un vaso vecchio di porcellana sul tavolino rotondo, che 3027 IV| rosso incerto, quasi di porpora. Mario procedeva a tastoni, 3028 II| Bisogna andargli a casa, e portarli qui insieme, perché sarebbero 3029 II| Lo dirò alla befana di portarmi un bambino, e lascerò il 3030 II| capezzale dell'inferma.~«Portate via per un momento la piccina» 3031 VI| occupava più tutto. Altre carte portavano la scrittura o il nome stampato 3032 V| secondo schiaffo: «Almeno ne porterai il segno, macchia per macchia!»~ ~ ~ 3033 III| signor Filippo.~«Forse si porteranno a casa la bambina, stasera. 3034 II| l'avvocato sotto i vecchi portici del mercato, fu colpito 3035 I| l’antipasto. Date qua, lo porto io stesso in cucina.»~Ma 3036 VI| malignità in noi.» E si portò la mano alla fronte con 3037 V| minuti, Mario sboccò dal portone, la bambina piangeva già.~« 3038 IV| nessuno aveva mai osato porvi la mano. I moderati contentissimi 3039 IV| farfalla le impediva di posarsi a lungo sopraqualsivoglia 3040 I| respirando forte; dalla mano, posata sul pomo ardente della martinicca, 3041 I| fossero state le vecchie posate d'argento a darle un'aria 3042 II| contro la scuola così detta positiva dei nuovi penalisti. Il 3043 II| apparenza così freddo e positivo, portava alla moglie. La 3044 | possano 3045 IV| di morte. Era impossibile possedere le donne, come egli stesso 3046 III| amante sulla madre. Mario possedeva la parte migliore di lei, 3047 V| potrebbe più distruggere.~Aveva posseduto la femmina, non avrebbe 3048 IV| signor Cesare, un piccolo possidente, che in vent'anni di commercio 3049 III| di Maria. Poi colta da un postumo spavento religioso della 3050 III| qualche parola.~Finalmente lo potè.~«Domani venite nello studio.»~ 3051 II| resterebbe padrone dello studio, potendovi tornare anche di notte, 3052 II| di quei trasporti senza poterglieli rendere, lo aveva guardato 3053 | poterle 3054 II| violenza troppo precipite per potervi ancora rispondere, ma nella 3055 IV| i giornali di Roma senza potervisi interessare. Il problema 3056 | potrebbero 3057 | potrei 3058 | potresti 3059 | potuta 3060 I| tavola, imbandita quasi poveramente, se non fossero state le 3061 II| urlò «che soffro?»~«Ah, povero Mario!»~L'avvocato era di 3062 II| bella cosa!»~Questa volta pranzarono allegramente.~Ma nella notte 3063 III| ancora a tavola, avendo pranzato più tardi.~Fu accolto benissimo, 3064 IV| lo sorprendeva.~A che ora pranzerebbe la signora Annetta, rimasta 3065 II| disse ancora:~ «Chi sa come pranzeremo con tutta la casa sossopra; 3066 I| dalle stoppie riarse, dai prati, ove il fieno falciato si 3067 II| dalle idee religiose, e praticava spesso i sacramenti. Ma 3068 II| si disputano ancora sulla precedenza.»~La preoccupazione cresceva; 3069 IV| pallida.~«Annetta» egli gridò precipitandosi verso di lei per prenderle 3070 II| ella balbettò, sentendosi precipitare come sopra una china; ma 3071 II| sopportava una violenza troppo precipite per potervi ancora rispondere, 3072 VI| al suo saluto.~Tutto gli precipitò intorno, una parte degli 3073 I| perché l'avvocato gli aveva precisata l'ora nel lasciargli la 3074 IV| avesse ancora un ideale preciso, si sentiva capace di cose 3075 II| provava quella malinconia precorritrice dei disastri, una prostrazione 3076 VI| si ricordò di quel suo predecessore nello studio, entrato nella 3077 II| conseguenza dei costumi, una predestinazione di tutti i matrimoni dispari.~ 3078 II| difficilmente. Il signor Filippo lo prediligeva. L'altro giovane di studio 3079 IV| avesse amato pazzamente, preferendolo al marito, questi lo avrebbe 3080 IV| affermazione delle sue legittime preferenze, e nell'urto con altre esplode 3081 II| amava anche Mario senza preferirlo all'avvocato. Era un altr' 3082 IV| era per lui che la femmina preferita a tutte, la signora prescelta 3083 II| sopra tutti se medesimo, e preferiva ad ogni compiacenza quella 3084 II| scrisse un biglietto per pregarlo di tornar subito, perché 3085 V| raccomandarsi. Quindi la pregava di non andare a Roma, ricordandole 3086 II| come in una fissazione di preghiera, mentre la bocca scolorata 3087 V| incalzata, riscaldata dalle preghiere di Mario, aveva finito col 3088 II| egli usciva cogli occhi pregni di lagrime: aveva baciato 3089 IV| prima la signora Orsolina, e pregò Mario di condurle da lei 3090 II| civetterie della moglie, pregustando quasi una gioia paterna 3091 IV| di quella prima vittoria, preludiante forse a trionfi maggiori. 3092 II| le temerità per poterlo premere e brancicare. Una sera che 3093 III| legno, sporcandosi le dita a premervi dentro la cenere.~Mario 3094 II| presto, mostrandosi più premurosa e carezzevole per il marito. 3095 IV| giorno si mostrò anche più premuroso verso la ragazza; poi tardò 3096 II| tirannia proprietaria, che prende spesso ai vecchi rendendoli 3097 II| gioia.~L'avvocato s'alzò prendendo per mano il vecchio Andrea.~« 3098 V| sicuro che l'avvocato mi prenderà. Tu, che non ti vuoi muovere, 3099 IV| precipitandosi verso di lei per prenderle una mano.~«Ma avete fatto 3100 IV| una donna avrà pensato a prendermi per marito. È così difficile 3101 III| muterò anche paese, ma non vi prenderò con me.»~«Che cosa m'importa?» 3102 II| seguite il mio consiglio, non prendete moglie; fareste due infelici.»~« 3103 IV| pensavi a pigliar moglie. Ah! prendila pure. Ti piace la Giulia?» 3104 I| le hanno rubate. Se lo prendo quel birichino di Tonio, 3105 III| L'avvocato però non se ne preoccupava troppo, giacché i medici 3106 II| Ella sorrideva.~«Tu, Gina, prepara nella camera da pranzo; 3107 IV| letto, prima del pranzo, preparandovisi con una festa migliore. 3108 I| una donna. Le avevo fatto preparare un brodone; non lo ha nemmeno 3109 VI| più che tre mesi utili per prepararsi. Gli mancavano molti libri. 3110 II| Non c'è tempo da perdere. Preparate un lenzuolo grande» si volse 3111 IV| non è tempo ancora. Ti preparo di meglio.»~La sua faccia 3112 IV| attraverso tutte le donne prepotente ed invulnerabile, mentre 3113 IV| preferita a tutte, la signora prescelta al disopra della propria 3114 II| del foro italiano.~Mario, presentandosi da solo, era stato accolto 3115 IV| avrebbe contemporaneamente presentata al consiglio e al governo 3116 V| Orsolina.~La signora Annetta, presente alla domanda, non seppe 3117 IV| più ricercata eleganza, si presentò allo studio, sperando di 3118 I| ma buono. Dopo le frutta presero il caffè, poi l'avvocato 3119 VI| procuratori del Re, i giudici, i presidenti, tutti. Con poche righe, 3120 IV| dai primi mesi della sua presidenza nella congregazione delle 3121 VI| molto tempo egli vi passava pressoché tutto il giorno aspettando 3122 II| vivacità del suo carattere e la pressura del momento s'intenerì.~« 3123 IV| incontro fortuito, fors'anco prestabilito dalla natura fra due individui, 3124 IV| arrischiare una scena. Ella vi si prestava come ad un giuoco, con più 3125 II| avessero compito un miracolo di prestezza, Talli li sgridò. La balia 3126 I| turbante, e le calze nere ad un prete, ma invece aveva le scarpette 3127 I| quei baffetti, tirati su pretensiosamente alla spagnola; ma in quel 3128 I| mangiava con tutte le moine più pretensiose dell'eleganza, quasi facesse 3129 II| tratto rimodernato con lusso pretensioso e volgare, del quale il 3130 IV| Qualcuno lo punse di questa preterizione. Bisognava dunque avere 3131 II| bonariamente resistere alle sue pretese di riforme nella villa, 3132 IV| discutendo. Di rimando i radicali pretesero confutarlo, ma egli non 3133 IV| attacco. Ma nessuno ancora prevedeva la grossa lite, che ne verrebbe.~ 3134 II| cercare due vecchie bottiglie preziose, regalo d'un cliente, per 3135 IV| lasciarsi insultare da beceri prezzolati, ciò vuol dire che sente 3136 III| nemmeno di frodo, diventava la prigione del suo pensiero geloso.~ 3137 II| dottor Talli, il giovane primario dell'ospedale, del quale 3138 VI| Benché fuori la giornata primaverile sfolgorasse di sole, lì 3139 I| loro due il valore della primiera.~«Non so giuocare, ve l' 3140 VI| entrare in qualche casa principesca.~Egli restava in fondo a 3141 V| vedrebbero la capitale, Roma, le principesse, gli inglesi, la corte. 3142 V| fosse eletto, e anche allora probabilmente andrebbe a Roma solo, come 3143 II| tutta la provincia per la probità dell'ingegno e l'esattezza 3144 IV| quasi di porpora. Mario procedeva a tastoni, ella lo seguiva.~ 3145 IV| si sarebbe fatta la sua proclamazione a sindaco. Mario era anche 3146 V| di quella rottura aveva procurato a Mario più di un dispiacere, 3147 V| per quella felicità, che procurava all'avvocato. Mario non 3148 IV| confidente dell'avvocato le procuravano. Quindi non sospettava di 3149 IV| città. Il signor Cesare ti procurerà una buona clientela di negozianti, 3150 IV| sociale, che la Giulia gli procurerebbe colla propria dote, si spegnevano 3151 IV| assoluto, e al quale essa prodiga, per addormentargli i sospetti, 3152 III| della buona impressione prodotta su lui, ne fu lusingata, 3153 III| Che cosa temi? che io la profani?»~«Non è questo, pensa alla 3154 II| più di questa eccellenza professionale, che il lungo esercizio 3155 II| insensibilmente alle sue tendenze di professore; le donne, la moglie dell' 3156 II| aveva naturalmente un valore profetico di avvenire.~L'avvocato, 3157 V| tragica conferma delle proprie profezie. Quindi lo aveva abbandonato 3158 V| colpo lo atterrò; ma ella, profittandone rapidamente, proseguì:~« 3159 II| dell'avvocato. Così poteva profittare di tutti gli istanti propizii 3160 IV| un po' di casino, bisogna profittarne.»~«Questo mese d'ottobre 3161 VI| accettandolo senza amarlo, aveva profittato della sua gioventù come 3162 IV| consiglieri della minoranza profittavano del chiasso per attaccare 3163 III| fatica, mentre alla bambina profitterebbe maggiormente la vita corroborante 3164 III| più bella. Mario ne rimase profondamente avvilito. La signora Orsolina 3165 IV| dominata da leggi ben più profonde, in preda a bisogni ben 3166 I| vedevano sino molto lungi, profondi quanto nel fango.~Non s' 3167 V| più di me. Invece col tuo progetto, scappando anche in America, 3168 III| Ma la voce dura e velata prognosticava qualche lontana malattia 3169 II| spaurita, di una bruttezza progrediente, ella ammirava sempre più 3170 VI| leggendo il loro numero progressivo senza sapere quale scegliere, 3171 V| contentare Mario ella aveva promesso di venire ogni quindici 3172 II| Allora ella si arrese, promettendo di venire nel gabinetto 3173 V| Mario, aveva finito col promettere.~«Non gli fare in pubblico 3174 V| darle tempo d'irritarsi:~«Promettilo: che cosa ti costa?»~«Che 3175 IV| loro a fare la domanda. Promettimelo, Mario.»~Egli era persuaso, 3176 II| potente società inglese era pronta a comprare la cartiera, 3177 II| stringersi il cuore, e ricusando prontamente le speranze confortatrici, 3178 II| la mando subito» e Giorgi pronunciò "questo" con una intonazione 3179 IV| chiacchiera, che si fosse davvero propalata. Naturalmente i maligni, 3180 II| profittare di tutti gli istanti propizii coll'Annetta, malgrado la 3181 IV| dolorosamente la testa, proponendosi di ritornare alla carica 3182 II| batteva i piedi.~«Debbo proportela? Bada, che potresti non 3183 IV| dura; l'avvocato invece gli propose sul serio quel matrimonio, 3184 II| corpo, il possesso, quasi la proprietà sulla donna per non soffrirvi 3185 II| liti, che fraudolenza di proprietari falliti e insidie di legulei 3186 II| quell'ebbrezza di tirannia proprietaria, che prende spesso ai vecchi 3187 II| finiva in noi, dopo tutto prosegue; entriamo noi stessi nell' 3188 VI| sciupata doveva nullameno proseguire, perché gli restava la madre 3189 I| macchiavano già la groppa, mentre proseguiva in quel trotto cadenzato, 3190 I| ma, sebbene lo studio gli prosperasse, egli aspettava, da buon 3191 V| peggiore del primo, perché la prostituzione vera, quella che la legge 3192 I| un bagno, tratto tratto protendeva il ventre con un sorriso 3193 IV| pianerottolo col braccio già proteso per tirare il cordone del 3194 V| di non abbandonarlo mai e protestando che non potrebbe più vivere 3195 III| marito, e non aveva nemmeno protestato contro il suo desiderio 3196 II| che un padrino, l'amico protettore della sua gioventù. Tutto 3197 VI| sopra un foglio di carta da protocollo, colle fodere di mussola 3198 IV| fiacchezza della loro fibra provano così facilmente, la fece 3199 IV| matrimonio, divertendosi a provargli che non le importava nulla 3200 V| sensibile nel suo. Quindi per provarle la propria autorità volle 3201 II| gravidanza, sebbene ella ne provasse talora in fondo all'anima 3202 III| le sensazioni umilianti provate in quella notte, quando 3203 VI| sino alla sbarra della via provinciale. Di lì vedrebbe sfiancare 3204 IV| Pagnano, un comune vicino. Provò a leggere i giornali di 3205 II| le terribili reazioni che provoca dopo gli abbassamenti di 3206 IV| consiglio si dimetterebbero provocando la venuta di un commissario 3207 IV| pubblico di calmarsi, e provocandovi invece una peggiore tempesta. 3208 VI| rispondeva con affabilità provocante al suo saluto affettuosamente 3209 IV| La signora Annetta rideva provocantemente; la sua testa, dondolante 3210 IV| cresceva l'agitazione politica provocata dalla mossa dell'avvocato. 3211 IV| l'audace, che lo avesse provocato; i radicali tenterebbero 3212 III| che egli l'eccitasse colla provocazione dei propri desiderii, nel 3213 VI| martirio, raddoppiava le provocazioni, tanto che una volta egli 3214 II| represso delle sue lagrime provocò un altro urlo di pianto 3215 II| risorgeva nell'anima contro la provvidenza di Dio.~Mario era grave.~ 3216 IV| gli fece cenno di tacere.~«Psst... la Veronica!» e lo spinse 3217 VI| condannava certa gente, i pubblici ministeri quasi sempre delegati 3218 III| si era difesa nel proprio pudore di donna e di signora, mentendo, 3219 I| quale l'amore non ha più pudori, rendeva per Mario più opprimenti 3220 II| allegramente.~Ma nella notte la puerpera tornò a gemere lagnandosi 3221 II| apprensione. Era la febbre puerperale. L'avvocato sentì stringersi 3222 VI| partito, la divisione dei più pugnaci elettori in manipoli per 3223 VI| suo; egli teneva ancora in pugno la vita di quella famiglia, 3224 I| sporchi!»~«Sono sempre più pulita di lei, signor avvocato.»~« 3225 VI| Mario alla lavandaia, ma non puliva più la casa, e quando non 3226 VI| gli scrittori di anonimi, pullulanti come una fungaia sopra il 3227 VI| di opinioni e di velleità pullulavano foglietti, le idee si sgretolavano 3228 IV| più spesso ingrugnito, pungendola con motti improvvisi, senza 3229 VI| passo fra contraddizioni pungenti; avrebbe voluto favorire 3230 III| che volesse divertirsi a pungerlo, ma in lui stesso era tanto 3231 VI| Annetta per fargli dispetto puntò il binocolo di madreperla 3232 III| amici se ne compiacquero punzecchiandolo coi sarcasmi, mentre l'avvocato, 3233 III| conferma nel colore delle pupille e nel ciuffetto biondo, 3234 IV| propria spiritualità più pura. L'amore non era quindi 3235 | purché 3236 IV| degenerava col tempo in putredine. I vecchi scapoli finivano 3237 VI| che l'inverno non aveva putrefatto e il vento si cacciava talora 3238 I| sotto le mascelle, ma la quadratura del viso e la durezza della 3239 | qualora 3240 | qualsiasi 3241 | qualvolta 3242 | Quant' 3243 II| tutti i propri risparmi, un quarantamila lire, aveva saputo bonariamente 3244 IV| per suonare un'ora e un quarto. Allora spinto come da una 3245 I| sedette all'ombra di una quercia.~Le ragazze scendevano già 3246 I| schermiva da un volo di mosche querulo ed ostinato. Pareva che, 3247 V| momentaneamente, ella girava subito la questione: non amava: non aveva mai 3248 IV| la loro vanità su piccole questioni col fingere di ostinarsi 3249 VI| quasi sempre delegati di questura, i procuratori del Re, i 3250 II| ti mantenessi sempre così quieta.»~«Allora me ne vado.»~Poi 3251 II| una passione. Gli esempi quotidiani della vita non gli avevano 3252 III| mangiando quel magro pranzo quotidiano, sul quale riusciva nullameno 3253 II| paste. Mario stesso pareva rabbonito, ma le tenerezze troppo 3254 V| rivolgeva ad ogni gradino, rabbuiandosi nel volto.~Allora ella sparve 3255 IV| massimo disinteresse nel raccogliere i frutti della vittoria.~ « 3256 IV| sottrarle alla tenerezza del raccoglimento più amoroso; le compiacenze 3257 IV| ambo le mani alla ragazza raccomandandosi:~«Per carità lo tenga, lo 3258 V| Mario, vinto, cominciava a raccomandarsi. Quindi la pregava di non 3259 IV| ti ha aiutato colle sue raccomandazioni.»~«In fin dei conti non 3260 IV| già in fondo al prato.~«Mi raccomando l'usciere» gridò l'avvocato 3261 IV| Ella gli prese una mano «Raccontami tutto.»~«Dopo, mia cara.» « 3262 IV| discese dalla Veronica per raccontarle come suo marito, rincasato 3263 I| deporre sul tavolo a muro.~«Raccontatemi tutto. Siete passato per 3264 III| tormentava. La Gina gli raccontava la scena del confessore, 3265 III| fede col credere al proprio racconto a forza di compiacersene. 3266 II| Andiamo dunque» seguitò raddolcendo la voce; «non bisogna perdersi, 3267 IV| naturalmente nel suo quadro, raddoppiandone il valore? Una amarezza 3268 II| dalla propria commozione, raddoppiata da tutto quel tramestio 3269 IV| allentò mollemente, poi raddrizzandosi di scatto, chiamò la Gina 3270 I| riempiva la strada.~Ella si raddrizzò, e gli disse quasi seccamente:~ « 3271 V| mattina al Pincio, ove si radunano (li aveva visti sui giornali 3272 II| fondo non sperava più e radunava tutte le proprie forze dinanzi 3273 II| gli pareva talvolta la più raffinata delle corruttele, mentre 3274 II| sempre con qualche nuova raffinatezza di eleganza, ma non alludeva 3275 V| Quindi il suo gusto si raffinò. La contessa le aveva già 3276 V| Nullameno le loro relazioni si raffreddarono.~Per contentare Mario ella 3277 II| un altro suo capriccio di ragazzina, ella divideva con lui la 3278 IV| alzare gli occhi dentro un raggio di sole la vide vestita 3279 V| nelle fasce e colle manine raggrinzite quasi stizzosamente sulla 3280 II| sangue. Non poteva seguire un ragionamento, fissarsi in una immagine.~ 3281 IV| ultimi saluti. Egli aveva rallentato il passo, asciugandosi automaticamente 3282 IV| di paglia, ornato di una rama di fiori finti le ombrava 3283 I| Bisognava ridare il solfato di rame alle viti; era una dannazione 3284 I| erano senza figli, ma se ne rammaricavano.~«Bah!» prosegui la Teresa 3285 II| fondo all'anima un sottile rammarico come di una deformità. Infatti 3286 III| portano un orgoglio già rammollito da qualche affettuosità 3287 II| Poi quella nuova vita, che rampollava dalla sua, gli preparava 3288 I| cartoccio unto: «sarà diventato rancido, e poi daranno la colpa 3289 I| espressione sprezzante di rancore. Dalla cucina s'udiva l' 3290 IV| poco prima dal potere per rancori inconciliabili fra le sue 3291 III| cedendo subito per non vederla rannuvolarsi. Da quella confessione Annetta 3292 II| Il suo respiro era ancora rantoloso.~L'avvocato si ritirò come 3293 IV| d'impiegati negligenti e rapaci. L'avvocato si mise sul 3294 IV| volgarità dei loro modi e dalla rapacità bestiale del loro governo, 3295 I| accendevano fosforescenze rapide quanto un baleno, ed intelligibili 3296 I| poi un tafano schizzava rapidissimo intorno al cavallo, gli 3297 I| d'impazienza, e passava rapido nel sole.~La vecchia e larga 3298 V| amore vive esclusivamente di rapina, e muore alla prima elemosina. 3299 VI| squisita sarebbe stata di rapire la Gigina, fuggendo in America. 3300 V| bellezza vincitrice.~Allora rapita ella medesima nell'onnipotenza 3301 II| eccitata da un solletico di rappresaglia, ma sorprendendosi talora 3302 VI| perché almeno l'avvocato rappresentava il diritto della famiglia, 3303 I| signora Annetta il latte rappreso, una ghiottoneria da bambini, 3304 II| si allontanava adesso più raramente dalla città, e la sera non 3305 VI| giorno aspettando qualche raro cliente, o leggendo i giornali, 3306 II| stonato. Due alti stivalini di raso nero le uscivano di sotto 3307 IV| perdono in una improvvisa rassegnazione, entro la quale gli pareva 3308 I| per sé quel sorriso, si rasserenava.~ «Non mangiate, Mario?» 3309 IV| propria. Egli li osservava rattenendo un sorriso, ma siccome per 3310 III| differenza fra i trasporti rattenuti e così veri dell'avvocato, 3311 IV| sessant'anni e il piccolo corpo rattrappito, le aveva dato sulla voce:~« 3312 II| medico si era improvvisamente raumiliato, disponendosi ad esporre 3313 II| molti complimenti, che lo ravvivarono tutto, e si fece aiutare 3314 V| prima volta in campagna, ravvolta nelle fasce e colle manine 3315 III| dinanzi a quel piccolo essere ravvoltolato nelle fasce, roseo, cogli 3316 VI| questura, i procuratori del Re, i giudici, i presidenti, 3317 II| la moda, per le terribili reazioni che provoca dopo gli abbassamenti 3318 II| allegro della causa vinta, recando alla moglie un magnifico 3319 II| inorgoglire di lui, dacché recandosi a Firenze o a Bologna, lottava 3320 IV| amministrazione guasti più recenti. L'immenso patrimonio, quasi 3321 II| una conseguenza della loro reciproca civetteria, della quale 3322 IV| e soffrivano dei propri reciproci difetti invece di adorarli. 3323 IV| stretta, ridendo in quel reciproco eccitamento come di una 3324 II| dolorosa si agitavano i reclami del senso.~In sostanza quella 3325 II| giustificarne le intenzioni recondite.~Mario cominciò col darle 3326 IV| primo giovane di studio e redattore del medesimo giornale, era 3327 IV| Gelli circondato da tutta la redazione, e che passeggiava allegro 3328 II| Giorgi alla farmacia del Redentore: è sempre lì. Andrea, ha 3329 I| mollemente dai colli con un refrigerio di ombre e un sussurro e 3330 II| un cero, con quegli abiti regalati dalla signora Annetta, e 3331 II| elegante, perché l'Annetta le regalava molti dei propri abiti, 3332 IV| cassetto della scrivania, le regalò un bono da cinquecento lire.~ 3333 I| bretelle a crociera gli reggevano i calzoni tagliando il bianco 3334 IV| Casa Giglioli era come la reggia della città, cui non si 3335 III| un amore più calmo, quasi regolare nel suo bel temperamento 3336 IV| colla signora Annetta si regolarizzerebbe, coperta dall'amicizia delle 3337 VI| po' di cucina, dava ancora regolarmente le biancherie di Mario alla 3338 V| comprese.~Nullameno le loro relazioni si raffreddarono.~Per contentare 3339 II| stato ripreso dalle idee religiose, e praticava spesso i sacramenti. 3340 III| colta da un postumo spavento religioso della morte, ora che rientrava 3341 II| prende spesso ai vecchi rendendoli gelosi dei figli, quando 3342 IV| buona ragazza, che non lo renderà mai geloso.»~«Molto più 3343 II| trasporti senza poterglieli rendere, lo aveva guardato sorridendo, 3344 VI| il campo di battaglia a renderlo più lubrico pei combattenti. 3345 II| inconsapevole intenzione di rendersi amabile, il suo spirito 3346 III| sebbene la gracilità la rendesse donna, e due particolari, 3347 II| quelle domande talvolta unite rendessero più imminente il pericolo, 3348 I| librava sul collo, sulle reni, sulla groppa,sfuggendo 3349 VI| bisogno non ammetteva né replica né indugio. Comunque l'avvocato 3350 I| accendere un sigaro, rompendone replicatamente la punta coi denti. Tremava.~ 3351 II| singhiozzi. Ma lo scoppio represso delle sue lagrime provocò 3352 VI| e sprezzanti dei vecchi residui repubblicani, vedevano nel 3353 VI| fu così ardente, che non resisté alla tentazione di mescolarvisi; 3354 II| abbandonarsi agli amori e resistendo ai vizi; amava sopra tutti 3355 VI| parola, perché l'avvocato non resisterebbe ad una rivelazione, e scaccerebbe 3356 VI| della società collegate a resisterle. Era stato uno sciocco.~ 3357 II| parlare, senza che ella resistesse, ed afferrandole con una 3358 III| quasi sciocco di lei, gli resistevano colla propria impenetrabilità, 3359 II| fisonomia. Mario si era alzato respingendo la sedia; ella si torse 3360 I| diceva solo qualche parola, respinto suo malgrado da quella loro 3361 I| soffio faticoso di una forte respirazione; vedeva dentro quella camera 3362 VI| si trovò fuori di porta, respirò più liberamente. Tutta la 3363 II| voluttà a dare così i propri responsi, come se cadessero dalla 3364 V| Gigina avrebbe avuto paura di restar sola.»~Egli fece un gesto.~ 3365 I| Assolutamente bisognava restaurarlo, perché così era davvero 3366 IV| affittuari, spese incredibili nei restauri e nelle manutenzioni, bonifiche 3367 III| sicuramente per qualche ora; ma vi restavano per pochi minuti, egli fremente 3368 IV| dell'altra, e le chiese se resterebbero molto in campagna.~«Non 3369 III| fiori; ella glieli fece restituire dalla Gina, dicendo che 3370 III| sentita parlar tanto.~Ella restò ancora; evidentemente aveva 3371 III| amanti. L'amore ha bisogno di reticenze come tutto il resto della 3372 IV| pianti. No, Mario, senti: da' retta a me. Questa è la grande 3373 II| sopraggiunse l'avvocato. Mario riabbassò il volto sul fascicolo, 3374 VI| in fondo al cuore le si riaccendesse improvvisamente; ma non 3375 VI| vigliaccheria.»~«Allora si riaccomoderanno; ma gli saprà salata quella 3376 VI| più forte.~A momenti Mario riacquistava importanza per l'intimità 3377 IV| piazza.~Il partito moderato, riaffermando la pubblica amministrazione, 3378 V| a sfiorarle.~«Ah!» gridò rialzandosi terribile.~Ella s’inoltrò 3379 IV| attutire nell'uomo, e basta a rialzarlo, anche se inferiore di mente 3380 VI| sul tappeto.~Ella si era rialzata ridendo come una pazza.~ 3381 VI| sulla testa elegantemente rialzato agli orecchi da due spilloni 3382 III| fermarti con lui.»~Nonpertanto, rianimandosi, la loro passione era senza 3383 III| inverno, la signora Annetta si rianimò, e dopo pochi giorni ridivenne 3384 IV| Mario di condurle da lei per riannodare quella buona relazione di 3385 V| lo schiaffo per aria; poi riaperse gli occhi. Egli pareva rattenuto 3386 IV| scomparvero nell'andito.~Poi riapparirono alle finestre del piano 3387 II| sulla scrivania. Quando riaprì gli occhi, vide la mamma 3388 I| sul ventre.~Aveva la bocca riarsa e gli occhi torbidi.~E il 3389 VI| mentre tutte le ricordanze lo riassalivano in tumulto febbrile fra 3390 VI| vento. Poi i ricordi lo riassalsero. Egli era andato altra volta 3391 II| Si ricordava a uno a uno, riassaporandoli, i suoi trasporti, quegli 3392 VI| avvocato ne aveva discorso, riassumendosi in una parola:~«Ingrato!»~ 3393 IV| abbandono.~Mario si sentì riavvampare. La prese in braccio, la 3394 III| subalterno. Nullameno ella si ribellava ancora, anzi in un momento 3395 V| piccina a pranzo; l'Annetta si ribellò, ma egli tenne duro, capendo 3396 VI| scettica era pericolosa in quel ribollimento di passioni. Nullameno riuscì 3397 IV| vaneggiamenti dell'amore, ricadeva sempre nel silenzio. La 3398 III| Allora il suo orgoglio ricalcitrò. L'avvocato seduto a tavola, 3399 II| Quel giorno ella promise di ricamargli un'altra berretta.~Poi, 3400 III| colle pianelline bianche ricamate d'oro, le calze cilestri, 3401 II| buon uomo con quel berretto ricamato di ciniglia e d'oro, ancora 3402 III| teneva presso.~Leggiucchiava, ricamava, in sostanza non faceva 3403 II| esattore e la Gina, cucivano o ricamavano delle cuffie o delle fascette 3404 V| tenerezza delle dedizioni senza ricambio, la sentiva ora dinanzi 3405 I| alcuno. Poche ville non ricche interrompevano le siepi 3406 IV| gran peso senza una certa ricchezza. I giovani sprovvisti di 3407 IV| il giovane? A che pro le ricchezze e l'ingegno, quando si è 3408 II| spesa. Mia cara, non siamo ricchi; hai già speso tutto quello 3409 II| scherzandole colle dita fra i ricciolini della nuca. I discorsi non 3410 IV| vestito anch'esso colla più ricercata eleganza, si presentò allo 3411 I| scarduffata sulla fronte, e una ricercatezza minuta e stonata qua e là 3412 I| della signora Annetta ne ricevé quasi un urto, ma rivolgendosi 3413 II| sentiva per l'avvocato, ricevere Mario nella camera coniugale. 3414 II| clienti; l'avvocato non volle riceverli e disse al vecchio Andrea 3415 III| aveva assolutamente voluto riceverlo; pareva tutta mutata. La 3416 VI| macchinalmente una lettera ricevuta poco prima. Lo stanzino 3417 IV| scriverle, e molto meno ne aveva ricevute lettere. Allora pensò di 3418 IV| chi sa cosa per esservi ricevuti.~La signora Annetta arrivò 3419 V| dimenticarmi.»~A questo richiamo troppo frequente, ella si 3420 V| tentò un colpo decisivo, richiedendola all'avvocato per la domenica 3421 IV| giovane, poter ogni giorno ricominciare la propria esistenza a una 3422 IV| spiegato un mondo di cose, che ricominciava a ripetere col suo bel riso 3423 II| Allora me ne vado.»~Poi ricominciò, come prima, le visite allo 3424 V| mentre la signora Annetta ricompensava Mario con un sorriso.~Ma 3425 IV| dal collo per forzarla a ricomporsi dinanzi a tutta quella gente. « 3426 VI| più pazzi di vendetta e di riconciliazione. Talvolta pauroso della 3427 II| una volta gemendo, e come riconoscendolo solo allora.~Il tempo passava 3428 II| natura. Difficoltà morali di riconoscenza verso l'avvocato, Mario 3429 VI| lo credeva più, per non riconoscergli una superiorità così invidiabile, 3430 VI| agli angoli quasi senza riconoscerli. Quando si trovò fuori di 3431 IV| occhi cristallini, quasi per riconoscerlo ancora, mentre un'altra 3432 III| Orsolina credeva di aver riconquistato su Mario l'antico ascendente. 3433 III| aria trionfante.~Così la riconquistò lentamente, ma i suoi modi 3434 III| pianto, col proposito di riconsacrarsi tutta al marito per indennizzarlo 3435 VI| salotto, coi divani rossi ricoperti da larghi merletti bianchi, 3436 VI| scaffali, un piccolo sofà ricoperto di un drappo verde, e qualche 3437 III| sostenne l'occhiata.~«Chi se ne ricorda?»~«Non voglio, non voglio.»~« 3438 IV| usciere» gridò l'avvocato ricordandogli una pratica di studio.~« 3439 V| pregava di non andare a Roma, ricordandole il giuramento di non abbandonarlo 3440 VI| veggenti, mentre tutte le ricordanze lo riassalivano in tumulto 3441 III| forze, mentre io, dovresti ricordartene, non ho fatto così con te. 3442 VI| muta, senza un segno che ricordasse i padroni assenti, un vaso 3443 IV| inchiostro, seccate da tempo, ricordavano altri assenti, giovani come 3444 II| vostra volta, e allora vi ricorderete questo, che vi dico. È una 3445 VI| sarebbe stato impossibile ricorrervi. Poi una volta aveva dovuto 3446 VI| nuovo impianto, malgrado il ricorso pendente in Cassazione. 3447 I| scempiaggine dei giuochi una ricreazione per tutti. Venne incontro 3448 II| sentì stringersi il cuore, e ricusando prontamente le speranze 3449 IV| sacrificio non poteva più ricusare. La camera era scura e fresca; 3450 IV| doti della città.»~«Ma se ricusassi?»~«Perché? Bisognerebbe 3451 III| loro la schiena. Invece ricusava con ogni astuzia femminile 3452 I| colle lagnanze. Bisognava ridare il solfato di rame alle 3453 IV| ridirgli le medesime parole e ridargli le stesse cose...~Egli li 3454 I| di famiglia, senza farsi rider dietro.~La signora Annetta 3455 III| balsamica e vibrante, che ridestava anche nelle cose la vita 3456 V| piccina. Quindi le gelosie si ridestavano. La bambina diceva papà 3457 II| finivano di renderla quasi ridicola.~Era allegra.~Mario ne fu 3458 I| ragione vi trovasse nulla a ridire. Colla ferocia delle passioni, 3459 IV| che esca dall'acqua, per ridirgli le medesime parole e ridargli 3460 IV| imbizzita.~ «Che hai?» le chiese ridivenendo così serio, che ella indovinò 3461 III| rianimò, e dopo pochi giorni ridivenne quella di una volta. La 3462 II| forte non si accorgeva di ridiventare egli stesso un fanciullo; 3463 IV| moderno.~L'Annetta allora gli ridomandò la carrozza; oramai spirava 3464 II| Mario; poi chiacchierava riempiendo quella larga stanza di tutto 3465 IV| distraeva dal guardare innanzi, riempiendogli le ore più difficili con 3466 I| intenzione spiritosa, e riempiendosi nuovamente la piattellina, « 3467 II| frammezzo ai dolori, che riempiono la vita e la circondano, 3468 V| perché la signora Annetta rientrandovi fu tutta sorpresa di trovarvelo 3469 III| religioso della morte, ora che rientrava adagio nella vita, aveva 3470 II| quale i grandi avvocati riescono difficilmente. Il signor 3471 II| fantasma di fortuna, si rifaceva su Mario del silenzio del 3472 II| ella ancor giovane, si rifarebbe del deperimento del marito 3473 II| di andare dritto a casa, rifece due volte il corso Garibaldi, 3474 IV| che faceva improvvisamente rifiorire il roseto oramai secco della 3475 IV| mesi la sua bellezza aveva rifiorito così da farla sembrare ringiovanita. 3476 III| Dopo che la padrona li rifiuta, sarebbero un regalo ancora 3477 III| capigliatura castagna, piena di riflessi, le metteva sulla testa 3478 VI| non perdere il coraggio riflettendo, entrò, salì di corsa le 3479 IV| coraggio di qualunque vera riforma. Egli, rimasto sino allora 3480 II| resistere alle sue pretese di riforme nella villa, che avrebbero 3481 II| abbandoni da bambina, che si rifugia ogni tanto sotto la protezione 3482 IV| dispersi pel mondo.~Quindi si rifugiava nel gabinetto verde, pieno 3483 V| all'uscio, Mario aveva già rigettate le coperte del letto, piegandosi 3484 IV| grossa testa dell'avvocato, rigida fra il disordine di tutti 3485 III| aveva mai temprato in lei la rigidezza della passione, divenuta 3486 V| quell'inverno, piuttosto rigido, ella fu più assidua al 3487 VI| bianca al ferro della rete rigonfia di valigie; notò che sorrideva 3488 IV| mamma andò al caffè; era rigurgitante, clamoroso. Si parlava del 3489 II| ceduto? Malgrado la morale rilassata di tutti i suoi pari, egli 3490 IV| perdeva un minuto, non si rilassava nemmeno dopo la vittoria. 3491 VI| ma non ne esaminò che la rilegatura. Egli non era riuscito nemmeno 3492 VI| abbandonato il capo sulle mani, rileggendo macchinalmente una lettera 3493 II| titoli in lettere d'oro, rilucevano quasi gaiamente, malgrado 3494 IV| Allora l'abbracciò; ella riluttava, poi si sciolse dalle sue 3495 IV| Parlamento stava discutendo. Di rimando i radicali pretesero confutarlo, 3496 II| qualche dispetto, mentre rimanendo così indifferente alle seduzioni 3497 II| Mario.~«Gli uomini! essi rimangono sempre inalterati, mentre 3498 V| giusto. Ma io e te come rimaniamo?»~La sua voce era così energica, 3499 VI| battaglia, e nella Gazzetta rimbeccava gli attacchi, dirigendo 3500 II| perché contrario a quel rimedio, malgrado la moda, per le 3501 I| già finito di mangiare e rimescolava i piatti.~Sul viso di Mario 3502 II| quindi una scuderia e una rimessa, nuove occasioni di lusso 3503 II| poi quando furono un po' rimessi, concluse filosoficamente 3504 VI| da offrirvi» egli disse, rimettendosi a sedere.~«Non ci pensi.»~« 3505 VI| volume e, sforzandosi a rimetterlo a posto fra gli altri, che 3506 VI| che l'altro gli faceva di rimetterselo, domandò se gli permetteva 3507 I| buon borghese, di poterlo rimodernare senza inconvenienti per 3508 II| appartamento s'era d'un tratto rimodernato con lusso pretensioso e 3509 VI| dentro le quali fremevano rimpianti inconsolabili, egli lo scongiurava 3510 III| spiacevole su Talli. A forza di rimuginare le sensazioni umilianti