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3511 II| davanti a quel pericolo sempre rinascente, mentre la casa era tutta 3512 IV| lancinati da necessità rinascenti, divorando la propria sconfitta 3513 IV| raccontarle come suo marito, rincasato allora per il pranzo, le 3514 III| di festa. Qualche operaio rincasava cantando, i pipistrelli 3515 IV| inchiesta, davanti alla quale rinculavano. Egli resterebbe nella coscienza 3516 IV| del proprio spavento, e rinculò imbizzita.~ «Che hai?» le 3517 III| naturale della donna, gli rinfacciò quel fiasco a Firenze.~La 3518 V| aver torto, sebbene nel rinfocolamento della passione non volesse 3519 VI| dare quell'esame dovrebbe rinfrescare tutti i propri studi, mentre 3520 V| egoismo. L'anima gli si rinfrescava di una giocondità inesprimibile, 3521 IV| piedi; mentre i moderati ringalluzziti dalla speranza del potere, 3522 IV| rifiorito così da farla sembrare ringiovanita. Tutto le sorrideva, tutto 3523 II| decrescere; mandò via Giorgi, ringraziandolo con molti complimenti, che 3524 II| mutando tono:~«Non tornerò, ti ringrazio, vecchio Andrea.»~L'altro 3525 VI| nuova stagione, anziché rinnovare gli abiti secondo il solito, 3526 IV| entro la quale gli pareva di rinnovarsi come in una virtù. Ma l' 3527 II| e le scene di gelosia si rinnovavano. Talora l'avvocato, poco 3528 V| donna, e nella foga di quel rinnovellamento d'amore, pur non misurando 3529 VI| campanella diede i soliti rintocchi, il cornetto del capo-treno 3530 IV| crescente dell'avvocato, ma per rinunziarvi, secondo i consigli insistenti 3531 VI| frescura della stanza fece rinvenire Mario. Si trasse quasi vergognosamente 3532 VI| Restava spesso nello studio a riordinare carte senza valore, mutava 3533 II| sensualmente, non poteva ripagargliene tutte le cure e giustificarne 3534 III| gente delle classi superiori ripara le inimicizie.~Mario cominciò 3535 VI| tutto sarebbe stato ancora riparabile: almeno gli parve di pensarlo! 3536 II| scollato, e con la scollatura riparata da un'altra frappa già fuori 3537 I| cremisi di seta, col quale si riparava dal sole.~Non avevano ombrello; 3538 IV| amici lo fermò ancora per riparlare sulle idee dell'avvocato; 3539 V| angoscia di perderla senza riparo, e l'accusava, s'indispettiva, 3540 IV| prendere il caffè. Mario doveva ripartire subito col fattore, perché 3541 V| sabato, in città, e di non ripartirne che la domenica sulle sei; 3542 IV| arrivava che tardi e ne ripartiva sulle quattro, malgrado 3543 VI| andare a letto passava e ripassava pel corso sotto le sue finestre, 3544 VI| figure, che passavano e ripassavano talvolta con una lanterna 3545 II| qualche momento, poi gli ripassò davanti colla solita fisonomia. 3546 V| comprendere.~Queste scene, ripetendosi ad ogni convegno per quanto 3547 I| parlando dei ristauri, si ripetesse ora imprudentemente fra 3548 V| vada a Roma. Anzitutto, ti ripeto, non si è deciso nulla. 3549 V| lamenti?»~Ma egli aveva ripetuto un'altra volta: "ne sono 3550 V| discorsi.~Le doglianze e i ripicchi ricominciarono. Pareva una 3551 I| nella quale gli bisognava ripiegarsi sopra se stesso. Gli parve 3552 IV| Andrea non è tornato.»~Egli ripiegò lentamente la carta, e se 3553 II| Andrea?»~Poi le paure lo ripigliarono. La Veronica entrò per dir 3554 IV| violento, dopo il quale ognuno ripigliava la propria strada, ricordandosi 3555 V| calmare la piccina, egli sentì ripiombarsi sul cuore un avvilimento 3556 III| quella sua carne florida e riposata. E anche allora gli pareva 3557 I| Aveva la carni fresche, riposate, coi grandi occhi chiari, 3558 II| colle copertine colorate riposavano tranquillamente sopra una 3559 III| aveva qualche intenzione riposta. Mario credette che volesse 3560 II| dell'uomo, nel quale aveva riposto l'ultima affezione, gli 3561 IV| Mario, che aveva sperato di riprenderla in quell'abbarbaglio, doveva 3562 III| generalmente queste scene, che si riproducevano ad ogni incontro.~ ~ ~ ~ 3563 II| dopo che saremo morti; si riprodurranno forse anche i nostri gesti. 3564 V| aveva una espressione cupa e ripugnante. Mario pensò involontariamente, 3565 III| giustificava a se stessa questa ripugnanza colla scusa che la salute 3566 II| ancora palesava improvvise ripugnanze pel marito. E poiché non 3567 IV| della seduta, sentendosi ripullulare in cuore l'orgoglio dell' 3568 V| delirio di desiderii che ripullulavano ad ogni bacio, aveva trovato 3569 II| che la moglie. In fatti la riputazione dello studio si dilatava. 3570 IV| dopo che il vecchio aveva risaputo certi propositi suoi e della 3571 II| fiamme, ella si sentiva riscaldare, e nullameno arrendendoglisi 3572 IV| cerea, parve momentaneamente riscaldarsi al suo contatto, mentre 3573 IV| Berta sui pericoli di un riscaldo o di un cattivo incontro; 3574 VI| signori Bruschi; la gente ne rise, poi dimenticò. Ma quando 3575 II| Poi, quando lo intesero risedersi pesantemente sulla larga 3576 II| contemplare quel dolce quadro, risentendone una grande serenità pacificatrice; 3577 V| colmo di sventura la Gigina, risentendosi forse della commozione della 3578 III| chiassoso, si era fatto riserbato; quindi si mostrava più 3579 IV| era così sincero che tutti risero; quella ilarità la calmò. 3580 IV| ritornò con una piccola risma già incominciata.~«Ma pare 3581 IV| orgoglio subito dopo gli si risollevava ancora vibrante di giovinezza, 3582 IV| Egli la guardò così risolutamente, che l'altra gli fece cenno 3583 II| aveva un carattere strano di risolutezza.~«Sì, ma lo combatteremo 3584 IV| alto; quindi con un gesto risoluto le indicò che saliva. Infilò 3585 V| forse egli non potrebbe più risorgere, credeva di appassionarsi 3586 V| consentisse a seguirlo? Con quali risorse avrebbe mantenuto lei e 3587 II| rimprovero; lo deviò, ma risospinta più alto dalla vanità di 3588 IV| Veronica aveva sbagliato il risotto alla milanese; ciò permise 3589 V| più dominarla, invece di risottometterla magari colla violenza, ricorreva 3590 II| speso tutto quello che avevo risparmiato.»~«lo!»~«Ma tu, carina mia: 3591 IV| presidente della Cassa di Risparmio, darebbe un pranzo politico 3592 IV| invitato il sindaco a far rispettare la libertà della discussione. 3593 II| gengive giallastre, si alzò rispettosamente.~La signora Annetta tese 3594 VI| suo saluto affettuosamente rispettoso. Quindi sentendoselo dietro 3595 I| bonariamente di questa vanità, rispondendo al saluto di Mario già disceso, 3596 IV| palpitanti, per quello che risponderebbe. Una emozione insopportabile 3597 II| entrato, non avrebbe saputo rispondergli.~Due mesi dopo quell'ultima 3598 I| prima ancora che la serva rispondesse dalla cucina, balzò in piedi 3599 VI| contro gli avversari. Questi rispondevano platealmente, perdendo terreno 3600 IV| breve e terribile; gli risposero con un "hurrà!". Mario, 3601 V| mostrava di calmarlo colle risposte ambigue e condiscendenti, 3602 I| marito e moglie, parlando dei ristauri, si ripetesse ora imprudentemente 3603 II| lasciando la vedova in dolorose ristrettezze, aveva diviso la vita d' 3604 VI| solo in un amante di già ristufo sarebbe stato naturale. 3605 II| scolorava nella inanità del risultato finale, perché ella era 3606 III| cianciando, allegri di quel risveglio alla vita pieno di nuove 3607 V| sciogliesse l’ultimo indefinibile ritegno, Mario la percosse sulla 3608 VI| giacché, computate tutte le ritenute, non ne rimanevano duecento 3609 IV| potrebbe dire che è una ritirata» gli osservò malignamente.~ « 3610 I| era soffocante. L'ombra, ritiratasi sotto gli alberi, ne allargava 3611 IV| quella famiglia di negozianti ritirati dal commercio, ancora pieni 3612 VI| qualche armeggio si era ritirato, lasciando l'avvocato solo 3613 VI| pretesti. Ella generalmente si ritirava al vederlo, ma invece per 3614 IV| sindaco che diceva:~«Si ritiri pure.»~Il tenente tardò 3615 II| unica di un capitano in ritiro.~Ella sulle prime aveva 3616 I| carrettella una oscillazione quasi ritmica. Siccome era domenica, e 3617 VI| schiacciava dopo avergliela ritolta inconsapevolmente. Negli 3618 IV| delle sue strette, ella ritorna all'amante, scrollandosi 3619 V| aveva poi sempre voluto ritornarvi, ma le occasioni non capitavano 3620 III| siamo tutti così noi altri; ritorniamo bambini col primo bambino 3621 II| Mario sempre vicino per rituffarsi con lui nei godimenti, dai 3622 II| sentito ne' suoi atti, li riuniva daccapo. Ogni resistenza 3623 V| vedendolo impazientirsi e riuscendo così a farlo sorridere. 3624 IV| quasi quelle parole gli riuscissero incomprensibili, poi ripeté 3625 V| creaturina, nella quale la rivalità dell'avvocato e l'amore 3626 IV| colla mia Giulia sino a Rivalta: hanno attaccato il somarello, 3627 V| tutti i giorni di mercato a rivederla, espandendosi in tenerezze 3628 IV| berteggiandone le asinerie e rivelandone, sebbene ancora confusamente, 3629 II| occhio chiaroveggente avrebbe rivelato anche troppo i suoi rapporti 3630 I| la durezza della fronte rivelavano tutta la sua energica natura. 3631 II| complicare con più spaventevoli rivelazioni un dramma già superiore 3632 IV| il vuoto del cuore gli si rivelò così dolorosamente, che 3633 IV| dell'avvocato, una profonda riverenza, alla quale egli rispose 3634 II| Ella era fuggita.~Quando si rividero, qualche ora dopo nella 3635 II| debolezza il secreto di tutte le rivincite. Non le rimaneva che una 3636 IV| dell'eleganza cittadina, la rivista degli abiti nuovi.~Così 3637 I| Mario trasalì, ma la Teresa rivoltasi alla porta della cucina, 3638 IV| tirandosela sopra, e quando si fu rivoltato con lei sulle coperte, le 3639 III| giovanile, eccitando le rivolte del suo orgoglio. Le aveva 3640 I| della Torretta, la Teresa si rizzò di soprassalto sulla schiena; 3641 VI| Se non riesce lui, è una rocca imprendibile» disse a Mario 3642 II| conte Giglioli sul podere la Rocchetta, nella parrocchia di Trepiano, 3643 II| conclusione nella causa Ciampoli - Rocchi.»~Mario gliela diede.~Ma 3644 III| di se stessa.~Mario se ne rodeva nel proprio interno senza 3645 V| Gigina diventerà una signora romana» esclamò maliziosamente, 3646 VI| America. Egli se ne faceva un romanzo, lo divideva in capitoli, 3647 VI| senza potersi sottrarre al rombo delle discussioni. Aveva 3648 I| ad accendere un sigaro, rompendone replicatamente la punta 3649 III| gemelli si sarebbe dovuto rompere l'euritmia cogli altri mobili. 3650 VI| i radicali, e non osava romperla colla Gazzetta, nella quale 3651 V| sostenendosi colle manine rosate alla sua barba grigia. Sorrideva. « 3652 I| bene che quella testolina rosea e raggiante non avrebbe 3653 IV| improvvisamente rifiorire il roseto oramai secco della sua vita. 3654 III| quelle sere, sotto la luce rossastra dei becchi a gas, mentre 3655 VI| Apparvero da lungi gli occhi rosseggianti di un treno, ma veniva da 3656 VI| angolo di salotto, coi divani rossi ricoperti da larghi merletti 3657 III| occhiata.~Ella ebbe un leggiero rossore. Allora Mario sperò di poterla 3658 VI| mattina che scivolando sulle rotelle, improvvisamente, li aveva 3659 III| porcellana sul tavolino rotondo, che si teneva presso.~Leggiucchiava, 3660 I| scompagnate mostravano la paglia rotta.~Quel casino, con un grosso 3661 VI| quale aveva la prima volta rovesciata l'Annetta col coraggio improvviso 3662 IV| trentamila franchi, ma a rovescio della moda giuridica non 3663 II| china; ma egli la spinse, la rovesciò sulla stessa poltrona, nella 3664 II| faticosamente costrutto, gli rovinasse addosso, seppellendolo sotto 3665 VI| tentò di reagire osservando, rovistando nello scrittoio. L'avvocato 3666 IV| nel gabinetto verde, vi rovistava colle mani tremanti, ma 3667 I| avellane?»~«Sì! le hanno rubate. Se lo prendo quel birichino 3668 III| allattare. Ciò le avrebbe rubato troppo tempo e sformato 3669 IV| unica figlia, era grassa e rubiconda, con una faccia quasi di 3670 I| sanguigni come quelli del rubino. L'ombra stessa era piena 3671 II| granatino, una orlatura a ruchettes del medesimo colore correva 3672 III| popolare nella città per la rude franchezza dei modi. L'avvocato 3673 I| bavarina larga, di un bianco rugginoso, cogli orli rosa. S'indovinava 3674 I| coll'orecchio teso a tutti i rumori dell'altra camera; indi 3675 II| piangere disperatamente, rumorosamente, come un ragazzo. Gli pareva 3676 VI| attacchi, dirigendo l'opera dei ruoli del partito, la divisione 3677 I| quando dal cigolio di una ruota, o dal tremito argentino 3678 I| a quell'uomo grasso che russava, e che essendo suo marito, 3679 I| arrivati. Si vedeva il cancello rustico con due pioppi a fianco; 3680 I| troncare il discorso, disse ruvidamente:~«A che cosa volete dunque 3681 II| religiose, e praticava spesso i sacramenti. Ma senza vergognarsi in 3682 IV| dovevano pensarci molto per non sacrificare se stessi, la moglie e i 3683 V| donne credeva di essersi sacrificata. Talvolta le accadeva pure 3684 V| tutto se medesimo, che si sacrifichi negli interessi, che vi 3685 VI| riaccomoderanno; ma gli saprà salata quella dote, dovendo andare 3686 II| rimasto legato della più salda amicizia. L'orfanello, cresciuto 3687 IV| manutenzioni, bonifiche già saldate e non ancora incominciate, 3688 IV| cui non si arrivava se non salendo nella pubblica considerazione; 3689 V| dinanzi, baciandole i piedi, salendole colle braccia su pei ginocchi, 3690 IV| signori a passare nella saletta di ricevimento. «È troppo 3691 VI| denti scintillanti come di salgemma. Allora era giovane, non 3692 I| sbuffi delle maniche troppo salienti sulle spalle, la gonna troppo 3693 II| fatto nell'anima; si sentiva salir intorno il silenzio della 3694 I| cresceva come un caldo, che gli salisse sotto la sedia dal pavimento, 3695 VI| sua gelosia allora sarebbe salita più alta nel martirio, perché 3696 I| trasformato in una specie di salone; qualche trofeo di caccia 3697 I| ancora che potessero vederla, saltando gli ultimi due gradini a 3698 II| signora Annetta irruppe saltellando nello studio, egli si mise 3699 IV| suoi fiori più freschi. Saltellava, si abbandonava sul lungo 3700 VI| a trovarci, la Gigina vi salterà al collo; cresce a vista 3701 V| detto... Non so che cosa ti salti in testa; ora mi accorgo 3702 V| ella le gridò dall'alto, salutandola con quella sua voce carezzevole.~ 3703 VI| fianchi, e gli stese la mano salutandolo; ma era tornata fredda e 3704 IV| mentre egli si disponeva a salutarla, parlava della Gigina colla 3705 V| mutismo, e i Bruschi non lo salutarono più. Solo l'avvocato gli 3706 II| lasciatemi andare. Addio, salutate l'avvocato; tornerò domani 3707 II| come una bestia da soma, salvando tanti sciagurati! Non avete 3708 VI| scandalo contro l'Annetta per salvargli il matrimonio con la Giulia? 3709 II| tutto era sossopra, molte salviette bagnate ed un lenzuolo giacevano 3710 IV| possibile, scappò verso porta San Biagio; la finestra del 3711 I| i frutti avevano sorrisi sanguigni come quelli del rubino. 3712 IV| entusiasmo, che dentro lo faceva sanguinare. Appena gli fu possibile, 3713 IV| domandi alla mamma.»~«Sino ai Santi» rispose la signora Berta. « 3714 VI| la vanità, io non posso saperlo, perché non sono più una 3715 VI| Cesare. Egli non voleva saperne.»~«Lo conosco Gelli, cederà. 3716 III| era punto grato; anzi il sapersi da lei così compreso e valutato 3717 IV| lo seguiva.~Un odore di sapone stagnava nell'aria.~Mario 3718 IV| la stessa cosa. Basta si sappia che non si vuol comprare, 3719 VI| riaccomoderanno; ma gli saprà salata quella dote, dovendo 3720 | sarai 3721 | saranno 3722 | saremo 3723 | Sareste 3724 | Saresti 3725 | sarete 3726 V| abiti, fatti dal miglior sarto della città, mentre il vecchio 3727 IV| produsse uno scoppio di motti satirici.~Se fosse passata la signora 3728 III| L'aria del vespero era satura di profumi, le piante si 3729 II| Annetta?!»~«Meglio» seguitò sbadigliando, mentre si stropicciava 3730 III| domandarle scusa, temendo di sbagliare daccapo il tono.~La Gina 3731 IV| male. La Veronica aveva sbagliato il risotto alla milanese; 3732 IV| l'inverno a Roma?»~Ella sbarrò gli occhi.~«Lasciami dunque 3733 IV| mingherlina, cogli occhi sbiaditi come le labbra, e sulle 3734 II| faccia bene» rispose, niente sbigottita di quel suo tono aspro.~ 3735 II| cielo. L'avvocato venne a sbirciare all'uscio della camera, 3736 VI| Finalmente molte carrozze sboccarono da Porta Vecchia, quasi 3737 IV| del loggiato, nel quale sboccava il corso. V'era ressa di 3738 II| amorosa. La femmina, in quello sbocciare della maternità, sprigionava 3739 V| cinque lunghi minuti, Mario sboccò dal portone, la bambina 3740 VI| questa effervescenza gli sbolliva presto nel freddo dell'ambiente, 3741 IV| fautori della monarchia, sbraveggiavano in piazza.~Si parlava di 3742 II| non seppe durarvi per la sbrigliatezza dei costumi e la trascuranza 3743 VI| lampeggiavano di sangue, passò sbuffando lentamente, sonoramente; 3744 I| bretelle, e di quando in quando sbuffava. La volgarità della sua 3745 I| lunga anche per la moda, gli sbuffi delle maniche troppo salienti 3746 V| una cosa da mascalzone» sbuffò la signora Berta.~«Se non 3747 VI| resisterebbe ad una rivelazione, e scaccerebbe moglie e figlia. Quindi 3748 VI| gesto elegante, quasi per scacciarne un pensiero doloroso. Mario 3749 V| un momento all'altro.~«Mi scacciate dunque?» egli gridò con 3750 II| la porta, che dava sulla scala; la Veronica entrò con Talli.~« 3751 II| d'attacco colla pazienza scaltra di un vecchio generale. 3752 VI| nel ricordo di quando si scambiavano occhiate d'intelligenza, 3753 IV| sincerità di quella collera, scambiò uno sguardo coll'ingegnere 3754 II| spiegazioni giuridiche da scandalizzare un usciere.~Quando entrava 3755 IV| perché nessun incidente scandaloso era ancora venuto ad impressionare 3756 VI| divideva in capitoli, lo scandiva in scene, ne ripeteva a 3757 II| tranquillamente sopra una scansia in vecchio noce; sei grandi 3758 IV| tempo in putredine. I vecchi scapoli finivano coll'essere odiosi 3759 V| Invece col tuo progetto, scappando anche in America, saremmo 3760 I| Veronica.~La Teresa si lasciò scappare una esclamazione sguaiata.~ 3761 IV| Marco, fatemi la carità, scappate subito a palazzo Comunale. 3762 IV| nascita della Gigina invece di scardinare il matrimonio si adagiavano 3763 I| avventarsi a quell'uscio, scardinarlo, piombare su quel letto, 3764 I| immensa capellatura bionda scarduffata sulla fronte, e una ricercatezza 3765 I| scienza legale, ancora troppo scarsa, qualche obbiezione per 3766 VI| iraconda così che gli ultimi scarsi amici finirono per cansarlo, 3767 IV| mollemente, poi raddrizzandosi di scatto, chiamò la Gina sul sofà. 3768 V| convegno per quanto breve, scavavano fra loro il dissidio. Da 3769 VI| a clamorosi dissensi per sceglierne uno nelle mediocrità del 3770 V| esclamò:~«Infine è troppo scema.»~«Ma perché offenderla?»~ 3771 III| gli forniva l'occasione di scemarle l'assegno per le spese di 3772 V| occasioni dell'amore erano scemate. L'avvocato, nell'affluenza 3773 VI| il corso, l'energia gli scemò. Per dare quell'esame dovrebbe 3774 I| contentezza è un contagio, e la scempiaggine dei giuochi una ricreazione 3775 IV| Nulla, una delle solite scempiaggini di quei mascalzoni» intervenne 3776 I| una quercia.~Le ragazze scendevano già per andare alla funzione 3777 VI| politica, ma anche la nota scettica era pericolosa in quel ribollimento 3778 VI| impedire il furto delle schede. Fra quella ressa di opinioni 3779 I| da poco, sorgevano come scheletri tra quella pompa e quella 3780 IV| questa qualità. Mario si schermì, lasciando comprendere che 3781 V| ribellione, andò fino a schernirlo sul taglio degli abiti, 3782 I| A Mario pareva di essere schernito. Subiti pensieri di violenza 3783 II| braccio intorno alle spalle, scherzandole colle dita fra i ricciolini 3784 III| avrebbe voluto che ella scherzasse mai col marito; ad ogni 3785 IV| da quelle due donne, che scherzavano con una petulanza di piccole 3786 VI| Mario lasciò dire, poi scherzò, accettò il sospetto, disdicendolo 3787 I| berteggiava, ella s'offendeva scherzosamente, il signor Mario diceva 3788 II| ingegno e di dottrina era così schiacciante, che a Mario non avveniva 3789 II| vestito e della pettinatura schiacciata contro la spalliera della 3790 I| stoppie coi gambi qua e schiacciati, dello strame sfuggito alla 3791 VI| volta, poco appresso, fu schiacciato dal medesimo Gelli in una 3792 I| silenzioso; poi un tafano schizzava rapidissimo intorno al cavallo, 3793 IV| testa e il fodero della sciabola nella mano sinistra, si 3794 II| tardi destinata a qualche sciagura delle solite. Era inevitabile. 3795 VI| avesse danari per comprarlo. Sciaguratamente nemmeno lui ne aveva. I 3796 II| da soma, salvando tanti sciagurati! Non avete chiesto niente 3797 III| le si sentiva nel viso scialbo una riserva, un sottinteso, 3798 III| Annetta, imbacuccata entro uno scialle roseo a rete, che le saliva 3799 VI| patrimoni eventuali, scioglieva sciarade, o rileggeva vecchi romanzi, 3800 I| accettava le spiegazioni scientifiche di quel morbo, ma diceva 3801 II| generoso per indole e piuttosto scienziato che professionista, gli 3802 VI| che, scorgendolo, qualche scintilla rimasta in fondo al cuore 3803 IV| alito di profumo o ad uno scintillio di colori, bisognava amarla 3804 II| interrompeva con qualche sciocchezza, ne ridevano, tornavano 3805 V| quella tacita confessione gli sciogliesse l’ultimo indefinibile ritegno, 3806 VI| su patrimoni eventuali, scioglieva sciarade, o rileggeva vecchi 3807 IV| ella riluttava, poi si sciolse dalle sue braccia.~«Cattiva, 3808 IV| levato in piedi:~«La seduta è sciolta.»~Ma un uragano di fischi 3809 III| con quel suo portamento sciolto e superbo, che la faceva 3810 II| e stanca pel caldo dello scirocco. Quando Mario si sentì finalmente 3811 VI| sciocco.~La sua vita così sciupata doveva nullameno proseguire, 3812 I| mangiò sul prato, entro una scodella verde, tutta felice, col 3813 IV| che fa dell'amore come uno scoglio rovente di sole in mezzo 3814 I| umiliata, frequente negli scolari e nei principianti.~La signora 3815 II| sul fascicolo, come uno scolaro colto in flagrante, e la 3816 II| scuro a strascico, appena scollato, e con la scollatura riparata 3817 II| primi giorni delle nozze si scolorava nella inanità del risultato 3818 I| odioso di muffa. Le sedie scompagnate mostravano la paglia rotta.~ 3819 IV| disinvoltura che ogni ridicolo scompariva.~Fece a Mario, che ella 3820 I| uscio, dietro al quale erano scomparsi l'avvocato e la signora 3821 I| colore. L'orizzonte era scomparso, sui colli diventati quasi 3822 IV| tirandosi dietro la Gina; e scomparvero nell'andito.~Poi riapparirono 3823 I| fiorata, cercando di non scomporsi la scriminatura; ma rispondeva 3824 IV| sorriso che l'altro ne rimase sconcertato.~La signora Annetta era 3825 IV| veemente contro i radicali sconfitti nell'ultima elezione di 3826 VI| rimpianti inconsolabili, egli lo scongiurava a non cacciarsi per simile 3827 I| quella peronospora, una volta sconosciuta, e che adesso distruggeva 3828 II| imbarazzati, quasi egualmente scontenti di se medesimi: ma ella 3829 I| esercizio la passione, che lo sconvolgeva. Ma un'altra voluttà, un 3830 V| contatti aristocratici le scopersero subito l'inferiorità di 3831 II| quasi sempre per la donna la scoperta di se medesima. Ma qualche 3832 II| penzoloni, che le lasciava scoperte le gengive giallastre, si 3833 IV| congregazione delle Opere Pie, aveva scoperto nel disordine antico dell' 3834 I| Pippo,» ella si rivolse scoppiando a ridere di nuovo «sai che 3835 II| come se qualche cosa fosse scoppiata in loro, Mario l'aveva abbracciata 3836 IV| numerosi adepti, il tumulto era scoppiato solamente alla fine, dietro 3837 VI| che improvvisamente se ne scopre indegna. Ma il mondo è fatto 3838 II| donna, che ammazza l'amante scoprendolo troppo vile, quasi per vendicare 3839 VI| essere ingannati. Per esempio scoprire che l'amante vi tradisce, 3840 IV| bianco; alcuni salutando lo scoprirono, e dovette alzarsi per un 3841 V| commettere qualche eccesso, se scoprisse qualche tradimento coll' 3842 VI| Egli ebbe un gesto di scoraggiamento.~«Non piglierà nemmeno mai 3843 II| immaginazione. Non poteva scordarsela, non sapeva sperar più. 3844 VI| gente comincerebbe forse a scordarsi della sua condotta nelle 3845 VI| piccina, che si era già scordata di lui, gli era passata 3846 VI| sgarbato, che se ne fosse scordato, e rimase dinanzi al vecchio 3847 VI| finché ne fu sommerso; si scordò persino che la mamma doveva 3848 IV| ebbe una franca risata, poi scorgendola sul pianerottolo corse su. 3849 VI| nella confusa speranza che, scorgendolo, qualche scintilla rimasta 3850 II| Aspetti, l'emozione le fa scorgere pericoli dove non ve ne 3851 VI| sua fantasticheria nello scorgerlo fermo sotto quelle finestre, 3852 VI| colla sua stessa speranza di scorgervi l'avvocato, seduto in uno 3853 II| fascicolo, e cominciò a scorrerlo.~«È impossibile... Mi pare 3854 II| cause. Quindi la vita gli scorreva facile fra la benevolenza 3855 II| nello studio; invece la scorse alla finestra sulle quattro, 3856 IV| politiche cittadine, ma l'aver scorso qualche volta a caso alcuni 3857 III| perché non voleva essere scorto. In quella luce del tramonto 3858 I| alto dossale, cogli abiti scottanti e le redini lente, si era 3859 II| colle labbra che le si screpolavano, e gli occhi lucenti; alcune 3860 I| rimaneva in cucina; si udivano scricchiolare le sue scarpette, ella girellava, 3861 IV| discorso; le penne degli altri scricchiolavano impuntandosi sulla carta, 3862 VI| distinguere nell'altra camera lo scricchiolio delle sue scarpine, che 3863 I| pareva d'intendere, fra lo scricchiolìo del letto, il soffio faticoso 3864 I| camera; indi a poco il letto scricchiolò. Era l'avvocato, senza dubbio, 3865 II| assentò, ma l'avvocato gli scrisse un biglietto per pregarlo 3866 IV| messi a cercare le penne, scrissero in piedi. Alcuni si trovavano 3867 VI| della sua nascita. L'aveva scritta la signora Annetta, facendo 3868 IV| d'ingegno battagliero e scrittore abbastanza disinvolto di 3869 VI| stigmatizzava tutti gli scrittori di anonimi, pullulanti come 3870 VI| Altre carte portavano la scrittura o il nome stampato di Gelli, 3871 IV| lievemente muffosa. Sulle tre scrivanie, verniciate di bigio, larghe 3872 VI| credevi dunque un letterato, scrivendo nella Gazzetta?»~Mario aveva 3873 IV| campagna, non aveva osato scriverle, e molto meno ne aveva ricevute 3874 II| svolazzo dei propri abiti, scrollandone il silenzio colla sonorità 3875 III| cuore come foglie morte scrollate da un freddo vento autunnale: 3876 II| facile?»~Ella diede una scrollatina di spalle.~Mario si era 3877 II| impeti deliranti, che la scrollavano fino in fondo all'anima, 3878 II| silenzio. Era di un'esattezza scrupolosa nel servizio, ma parlava 3879 II| venire anch'io?» gli domandò scrutando l'animazione della sua fisonomia.~ 3880 IV| penetrandolo con uno sguardo scrutatore.~ Ma la signora parlava 3881 II| servitore in livrea, quindi una scuderia e una rimessa, nuove occasioni 3882 II| carica a fondo contro la scuola così detta positiva dei 3883 I| traballante al suo fianco per gli scuotimenti della carrettella, gli raddoppiava 3884 III| spesso a vederla da solo, scusandosene come di una fanciullaggine, 3885 IV| sulle labbra, non parevasdegnata, né malinconica. La sua 3886 II| serietà, come un dolore sdegnoso di essere serva, lei nata 3887 I| accese la pipa, andandosi a sdraiare sul divano.~Mario e la signora 3888 II| bambina. La signora Annetta, sdraiata nella poltrona col ventre 3889 IV| chiese un amico.~«La festa mi secca.»~«Provincia, mio caro3890 IV| di Mario, a volta a volta seccante e brutale, le diventava 3891 IV| stesso giornale. Mario era seccato di quei discorsi, nei quali 3892 IV| occhiata a Mario, «qui mi seccheranno troppo. Il mio dovere l' 3893 II| cartiera, costrutta nel secolo passato sul canale Naviglio, 3894 IV| era fatto dare da lui una seconda promessa. Quel giorno bisognava 3895 IV| infiammò. L'Annetta pareva secondarla, avvolgendoli nel proprio 3896 VI| carabinieri con denunzie secrete se non condannava certa 3897 IV| solo, tranquillo, aveva già sedato il tumulto. Il sindaco si 3898 II| quasi senza accorgersene, sedendole vicino le passava un braccio 3899 IV| irritavano. Finalmente poté sedersi ad un tavolo della bottiglieria 3900 III| non finito, ma perché non sedete?» e si alzò per offrirle 3901 V| La sera al caffè, dove sedevano la signora Annetta colla 3902 I| alla signora Annetta, sul sedile di contro, voltando la schiena 3903 II| il marito, era intenta a sedurlo.~«Uno solo» diceva col più 3904 II| sentì di aver avuto torto a sedurre quella donna per un godimento 3905 IV| stipava la vasta sala delle sedute consigliari, egli aveva 3906 VI| condurli alla conquista dei seggi elettorali, onde impedire 3907 IV| piena di numeri entro finche segnate colla matita rossa, qua 3908 VI| disprezzava, ingiuriava segretamente l'Annetta, ma non ammetteva 3909 III| tentandone tutte le bellezze più segrete con quel terribile diritto 3910 VI| cacciandosi quasi dentro il segreto delle loro tenebre cogli 3911 II| per il marito. Nei giorni seguenti Mario l'aspettò indarno 3912 V| nulla. Andrà solo.»~«Tu lo seguirai, lo desideri.»~«lo...»~« 3913 V| non era dunque capace di seguirla dovunque, dando alla propria 3914 I| visitare la vacca, dovette seguirli, ma non volle a nessun patto 3915 II| scappò furiosamente, tutti lo seguirono; ma la signora Orsolina, 3916 III| distratta e il cuore le seguitasse a battere tranquillamente 3917 II| mio caro Mario? Allora seguite il mio consiglio, non prendete 3918 II| ed ora abbandonata, in seguito ad un aggrovigliamento inestricabile 3919 VI| crederebbe ad una serva? Tutto sembra malignità in noi.» E si 3920 II| con lui come cogli altri, sembrando non voler capire nulla; 3921 IV| per la prima volta se le sembrasse di poterlo mai amare. La 3922 IV| successo di ieri. Mi era sembrato... te l'ho chiesto perché 3923 IV| Che cos'hai, Mario, che sembri così triste?» gli chiese 3924 IV| vent'anni di commercio sui semi di trifoglio era riuscito 3925 II| amante di quella donna. Una semplice relazione galante con una 3926 IV| invece le aveva chiesto semplicemente per la prima volta se le 3927 V| carezzevoli, una di quelle parole semplici e così piene, che immedesimano 3928 III| da qualche affettuosità senile. Ella lo interrompeva, poi 3929 I| e violenta lo spingeva: senonché la Teresa vi finiva appunto 3930 IV| clienti hanno da somigliare ai sensali; corrono dall'avvocato, 3931 II| arrabbiava. Quella prudenza, così sensata, gli pareva talvolta la 3932 I| Tutte così le donne; le più sensibili non oltrepassano le proprie 3933 II| compiacendosene talvolta sensualmente, non poteva ripagargliene 3934 IV| impossibile che la ragazza non lo senta: c'è l'istinto in loro. 3935 VI| affettuosamente rispettoso. Quindi sentendoselo dietro camminare sulle proprie 3936 IV| beneficio delle proprie effimere sentimentalità. L'adulterio era così! Amare 3937 I| grosso. Allora i due si sentirono addosso l'incubo dell'attesa; 3938 III| che ella aveva finito col sentirsene solleticata nella vanità. 3939 IV| bestiale del loro governo, si sentivano mancare il terreno sotto 3940 II| porta dell'anticamera:~«Sentono.»~Ed alzandosi la respinse 3941 | senz' 3942 V| egoismo dei vecchi, che si separano dagli errori dei figli dopo 3943 III| pensato indarno, cercando come separarli; il loro letto, di mogano 3944 VI| vecchio Andrea rimase duro; si separarono prima di arrivare allo studio.~ 3945 IV| della Gigina. La loro vita separata dagli ostacoli sociali più 3946 I| internava fra le colline separate da una florida distesa di 3947 VI| oscurità umida e buia di sepolcro; non pensava più, smarrito 3948 II| gli rovinasse addosso, seppellendolo sotto le macerie. Un gran 3949 V| sarebbe che una borghesuccia seppellita nel fondo di un appartamento 3950 II| compiuto, ella diede una serata d'onore, che fu tutta per 3951 II| più gite in campagna, più serate al teatro, più passeggiate 3952 II| trasporto di un temperamento serbatosi incolume negli anni dell' 3953 III| donne guardano talora con sereno impudore il maschio, che 3954 II| stata inutile; diventarono seri. Qualche cosa di greve, 3955 VI| squillo nasale, e l'immane serpente nero si snodò nelle tenebre. 3956 III| verso la città col cuore serrato. Per le strade molte coppie 3957 IV| signora Berta, e ridevano, si serravano insieme dimentiche di tutti.~ 3958 IV| Berta di parlare molto delle serve e delle spese di casa. Mario 3959 III| severità del contegno che per i servigi, la signora Orsolina credeva 3960 II| presto nello studio qualche servigio, specialmente per la sua 3961 IV| che un giorno potessero servirgli più in alto. Questo esame 3962 III| non ebbe nemmeno campo a servirsi del pretesto immaginato 3963 V| invece, lo so: io non ti ho servito che come un giovane.»~«Sei 3964 IV| proprio che parlasse ad un servo.~«Tirate il cassetto a sinistra» 3965 VI| divertirsi: invece, quando si servono gli altri, e non si vuole 3966 IV| energia malgrado i suoi sessant'anni e il piccolo corpo rattrappito, 3967 IV| gelosia s'innalza dalla sessualità dell'individuo come una 3968 IV| arrivata di primo tempo sino a settantacinquemila franchi; l'avvocato supponeva 3969 I| che cosa si fa sino alle sette?»~S'alzò, lasciando la pipa 3970 IV| inconciliabili fra le sue varie sètte, ma forte ancora dell'assenso 3971 IV| villa che sul finire di settembre. Nullameno si lasciò persuadere.~ « 3972 IV| aveva con accento freddo, ma severo, invitato il sindaco a far 3973 V| opporsi, perché gli occhi sfavillanti di Mario minacciavano uno 3974 I| minuto.~La passione gli sferzava il cuore. Avrebbe voluto 3975 VI| provinciale. Di vedrebbe sfiancare le carrozze e passare il 3976 IV| eccitamento come di una sfida indiretta, che la loro monelleria 3977 VI| lui al caffè. Mario,già sfiduciato della prova prima ancora 3978 VI| lentamente, sonoramente; i vagoni sfilavano neri, chiusi sulle merci 3979 V| volto sulle lenzuola sino a sfiorarle.~«Ah!» gridò rialzandosi 3980 II| giorno si era tenuta cheta sfogliando un giornale illustrato. 3981 II| angolo presso la finestra a sfogliare un giornale illustrato.~ 3982 VI| studio, nel quale si era così sfogliata la sua vita. Per non perdere 3983 I| aroma amaro, mentre i gelsi, sfogliati da poco, sorgevano come 3984 I| tra i denti, cogli occhi sfolgoranti:~«No.»~Ella finse di non 3985 VI| la giornata primaverile sfolgorasse di sole, dentro durava 3986 II| camera; ma l'immagine di lei, sformata, agonizzante, gli era rimasta 3987 III| avrebbe rubato troppo tempo e sformato il seno; poi giustificava 3988 VI| volta.~Chiuse il volume e, sforzandosi a rimetterlo a posto fra 3989 IV| disparvero; un assessore sfuggì inosservato per chiamare 3990 I| schiacciati, dello strame sfuggito alla falciatura, parevano 3991 V| aveva messa ritta sopra uno sgabello, come una statua fulgente 3992 VI| cappello come un forestiero sgarbato, che se ne fosse scordato, 3993 IV| novizia, sulle prime ebbe sgomento della sua disinvoltura; 3994 II| testa e il labbro inferiore sgradevolmente penzoloni, che le lasciava 3995 IV| numero, qualche ingiuria sgrammaticata, mentre i suoi redattori 3996 VI| pullulavano foglietti, le idee si sgretolavano in un turbine di parole, 3997 II| forse avrebbe voluto:~«Mi sgriderebbe.»~Gli scrivani dell'anticamera, 3998 II| miracolo di prestezza, Talli li sgridò. La balia si era fermata 3999 I| scappare una esclamazione sguaiata.~Mario ascoltava sempre, 4000 VI| ancora una bravata e la sguaiataggine della irriverenza pare audacia 4001 I| faccia; egli fumava una sigaretta attardandosi nel vuotare 4002 VI| senza clienti, spesso senza sigari.~Le giornate succedevano 4003 I| era messo ad accendere un sigaro, rompendone replicatamente 4004 II| inesprimibile degli occhi, significandogli di essere prudente, di non 4005 IV| ripetendogli l'invito nel modo più significativo, si era fatto dare da lui 4006 II| sue mani diventavano più signorilmente eleganti, malgrado la semplicità 4007 I| aggirarsi in vortice denso e silenzioso; poi un tafano schizzava 4008 II| staccò più lentamente le sillabe «quando avrai un bambino, 4009 IV| non debbono sporcarsi in simili intrugli. Invece andremo 4010 VI| Mario, spaventato, dovette simulare al caffè la più profonda


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