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4011 IV| lascivia costretta a diventar sincera nelle convulsioni dei propri 4012 IV| loro amori, colpito dalla sincerità di quella collera, scambiò 4013 IV| suo rimprovero era così sincero che tutti risero; quella 4014 II| vada.»~L'avvocato uscì singhiozzando, ma invece di fermarsi a 4015 IV| dal fondo del suo pensiero sinistramente, come un'ombra di morte. 4016 IV| compiacendosene come di un sintomo di rottura. Era impossibile, 4017 IV| del pubblico arbitro della situazione.~Quel disegno, maturato 4018 I| guaì la signora Annetta, slanciandosi verso l'uscio per impedire 4019 IV| dal quale usciva, e gli si slanciò al collo piangendo. Tutti 4020 II| Mario, che avrebbe dovuto smaltire quelle ore al caffè, aveva 4021 II| fosse già avvenuto. Uno smarrimento la colse: perché era venuta? 4022 VI| sepolcro; non pensava più, smarrito in una delle solite fantasticherie 4023 II| ammalata, che lo guardava come smemorata, coi pomelli infocati e 4024 IV| solenne.~«Mario, bisogna smettere.»~Egli si scosse.~«Non se 4025 IV| guadagnare in vent'anni. Smetti: per sant'Elena torneranno 4026 I| quella visione di lusso, sminuzzava le descrizioni; era un cicaleccio, 4027 II| a quel gabinetto verde, smise di prendere degli appunti 4028 III| orgoglio gli crebbe così smisuratamente nella coscienza, che Mario 4029 I| non uscì alcuno. La Teresa smontò, trasse dal cassetto il 4030 I| gli occhi le diventavano smorti e le labbra le tremavano 4031 VI| l'immane serpente nero si snodò nelle tenebre. I suoi occhi 4032 V| una statua fulgente nella soavità incolore del marmo; poi 4033 I| vecchia Teresa, che il moto sobbalzante della carrettella aveva 4034 I| sugli occhi, e ogni tanto li socchiudeva. Al disopra delle siepi 4035 VI| altra camera, la sua, era socchiusa; si vedeva il grande scaffale 4036 VI| credere, che l'avvocato soccomberebbe, ma avendo scritto nella 4037 VI| infervorati di rettorica socialista e sprezzanti dei vecchi 4038 IV| consenso momentaneo dei socialisti, che l'odio ai loro vicini 4039 V| voi altri. Quando siete soddisfatti, vi dimenticate la posizione 4040 II| freddo di costumi, un po' sofferente della propria posizione, 4041 II| quella ragazza? V'era della sofferenza nella sua serietà, come 4042 II| darle nessuna di quelle soffocanti sensazioni. Avrebbe voluto 4043 II| silenzio della solitudine a soffocarlo, e allora tornava a singhiozzare 4044 III| delle carezze, finché vinta, soffocata ella gli anelasse sotto 4045 II| giocondi della sua vita, gli soffocavano la voce. Andrea sentì inumidirsi 4046 V| aveva gongolato, sebbene soffrendo del dispetto di lei; poi 4047 II| proprietà sulla donna per non soffrirvi umiliazioni. V'era dell' 4048 IV| effusione di giovinezza, e soffrivano dei propri reciproci difetti 4049 V| bastò per toglierla dalla soggezione di Mario, rimasto fino allora 4050 V| guardavano, e taluni avevano sogghignato a quella loro apparenza 4051 IV| impossibile che l'avvocato non soggiacesse alle tentazioni di tutti 4052 IV| visione, cui gli amanti sogliono sottrarsi o nella indifferenza 4053 I| Dormiva ella? Pensava a lui? Sognava?~Egli invece tornava a sognare 4054 VI| in tumulto febbrile fra i sogni più pazzi di vendetta e 4055 I| li butterai tutti in una sol volta.»~«Ma sarò contenta. 4056 I| quella pompa e quella fiamma solare così intensa, che l'anima 4057 VI| la notte con due larghi solchi luminosi. Erano essi. Non 4058 I| nella strada solitaria il solco dei veicoli e l'orma dei 4059 IV| mani come gente senza un soldo. Lasciatemi fare, non sono 4060 IV| soprabito nero delle occasioni solenni, scriveva nel gabinetto, 4061 I| lagnanze. Bisognava ridare il solfato di rame alle viti; era una 4062 VI| inutili occupazioni dei solitari. Restava spesso nello studio 4063 I| fossi, mentre nella strada solitaria il solco dei veicoli e l' 4064 VI| lunghe ore delle passeggiate solitarie, o nel silenzio dello studio, 4065 II| Solo la Gina, più attenta e sollecita di tutte le altre, restava 4066 I| Nell'afa del meriggio Mario sollecitava colla frusta il grasso cavallo.~ 4067 II| fanciullo con incessanti sollecitazioni, perché si facesse strada 4068 V| Mario colle labbra tremanti, sollevandola delicatamente fra le braccia; 4069 VI| talora dinanzi per giuoco, sollevandole dal cavo di un fosso.~Era 4070 I| entro la quale la polvere, sollevandosi, metteva tratto tratto una 4071 IV| propria bambina, voleva sollevarsi più lontano e più alto, 4072 VI| la famiglia. Se ne sentì sollevato, perché la loro presenza 4073 VI| Una corrente di simpatia sollevava alto l'avvocato, blandendo 4074 II| lavorando come una bestia da soma, salvando tanti sciagurati! 4075 IV| Rivalta: hanno attaccato il somarello, ma staranno poco a ritornare.»~ 4076 VI| se ne ricordava ancora la somma. , su quella sedia, una 4077 I| tu ne hai quanti noi due sommati insieme: Carlone ne ha ventinove.»~« 4078 II| altra forza l'investiva e la sommergeva. Invece di resistere, ella 4079 VI| del cortile, finché ne fu sommerso; si scordò persino che la 4080 II| altro incalzava colla voce sommessa, spingendola lievemente 4081 III| si allontanavano parlando sommessamente nella sera; sugli usci delle 4082 I| dicendo di voler piuttosto sonnecchiare. Le due donne allora si 4083 VI| passò sbuffando lentamente, sonoramente; i vagoni sfilavano neri, 4084 VI| cosa accadesse gli parrebbe sopportabile. Ma questa effervescenza 4085 VI| ricorrere agli strozzini, sopportando la tortura di tutti gli 4086 II| coscienza, mentre il suo corpo sopportava una violenza troppo precipite 4087 IV| pranzo. Egli vide parecchi soprabiti dirigersi verso casa Giglioli, 4088 I| irresistibile di vita lo sopraffaceva. I raggi del sole gli percotevano 4089 V| due abbassarono la testa, sopraffatti dalla sua superiorità.~Ma 4090 V| da quel primo sforzo, e sopraffatto dai rimproveri della propria 4091 VI| pretura un accanimento che lo sopraffece. I suoi fiaschi furono commentati; 4092 II| a Mario. Egli impallidì; sopraggiunse l'avvocato. Mario riabbassò 4093 IV| impediva di posarsi a lungo sopraqualsivoglia fiore; ma felice nel disordine 4094 V| Veronica o l'avvocato potevano sopravvenire da un momento all'altro:~« 4095 VI| proprio canto era solo, poi sopravvenne un contadino con un orciuolo 4096 VI| non vi partecipava più, sopravvivendo alla propria gioventù, simile 4097 III| migliore di lei, quella che sopravviverebbe alla gioventù e alla loro 4098 IV| nella vendita delle derrate, soprusi nella erogazione delle elemosine, 4099 II| soffrire da bambino e la sordidezza della economia, per la quale 4100 II| una grande penna bianca, sorgente dal vecchio calamaio in 4101 V| nome giovane cominciava a sorgere vicino a quello dell'avvocato 4102 II| Solamente questo tuo desiderio sorpassa per ora i miei mezzi. Forse 4103 II| solletico di rappresaglia, ma sorprendendosi talora a pensare che il 4104 IV| di uscire in visite per sorprendere qualche cosa della pubblica 4105 II| a ridere, l'avvocato li sorprese in quella ilarità.~«Sentiamo: 4106 VI| volta erano quasi stati sorpresi dall'avvocato, mentre la 4107 II| voglia intensa di salire lo sorreggeva fra tutte le debolezze inevitabili 4108 I| lei.~«Non ti affrettare a sorridermi» le disse l'avvocato; «non 4109 I| come spinti da una molla, sorrisero, e quel sorriso illuminò 4110 I| rimettersi tracannò d'un sorso un gran bicchiere di vino. 4111 II| vi si incontravano, ogni sorta di preoccupazioni e di nuove 4112 II| nella povertà, sotto la sorveglianza avara e meticolosa della 4113 II| contrabbando, sentendosi sorvegliata dal vecchio Andrea, che 4114 IV| spontaneamente superiore a tutti, sorvolando alle discussioni personali, 4115 IV| folla. Poi, in un momento di sospensione, egli aveva con accento 4116 VI| in città lo teneva sempre sospeso nel timore di un incontro. 4117 II| di una idealità prima non sospettabile. Gli occhi cilestri, umidi 4118 VI| gente, che avrebbe potuto sospettare della sua fantasticheria 4119 IV| nessuno gli fece l'onore di sospettarlo come amante.~L'indomani 4120 V| non avrebbe mai nemmeno sospettata. Infatti un giorno spogliandola 4121 IV| Ma sebbene niuno avesse sospettato di lui, la figura corpulenta 4122 IV| procuravano. Quindi non sospettava di alcuno. Infatti nemmeno 4123 II| domanda.~L'altro per un attimo sospettò di un agguato, ma l'avvocato 4124 III| innamorato diventava sempre più sospettosa. Non avrebbe voluto che 4125 I| sussurrava le loro parole, i sospiri tronchi di lei, gli mostrava 4126 VI| pensiero doloroso. Mario sospirò.~«È facile ingannarsi, avete 4127 II| vero, che l'aveva mutata sostanzialmente; l'avvocato diminuiva a 4128 II| domestiche, senza nessun alimento sostanzioso per lo spirito e nessuna 4129 V| in piedi sul suo ventre, sostenendosi colle manine rosate alla 4130 I| aver ragione e saperla sostenere. Ci sono i signori del tribunale.»~ 4131 V| imprudentemente sulla sedia per sostenerla, mentre la signora Annetta 4132 VI| che lo compromisero senza sostenerlo. Ma dentro quel disastro 4133 V| che nessuno poteva più sostituire...~Questa corda, così vibrante 4134 III| si poteva dividere, e per sostituirlo con due letti gemelli si 4135 II| figli, quando stanno per sostituirsi loro nel governo della casa.~ 4136 V| consentirlo, rimanere suo sostituto nel vecchio studio, sarebbe 4137 II| correva in giro sotto la sottana; sui capelli biondi, rialzati 4138 III| scialbo una riserva, un sottinteso, che attirava l'attenzione. 4139 III| mostrarsi come dianzi inquieto e sottomesso, affettò la disinvoltura, 4140 IV| l'invidia di un abito per sottrarle alla tenerezza del raccoglimento 4141 IV| collo di lui, quasi per sottrarlo al pericolo che aveva corso, 4142 V| disegno, ella vi si era invece sottratta con una bugia. Diceva di 4143 II| sino al fondo dell'anima, soverchiarlo coll'insaziabilità delle 4144 VI| nel quale li aveva tutti soverchiati d'un colpo. Nessun trionfo 4145 IV| questi lo avrebbe nonpertanto soverchiato. L'amore non era che una 4146 II| frappa già fuori di moda. Lo spaccato interno delle maniche era 4147 I| su pretensiosamente alla spagnola; ma in quel momento era 4148 I| e coi piatti di maiolica spaiati. Alcune foglie di vite sotto 4149 II| filtrava chiara fra le imposte; spalancò la finestra. Giù nella strada 4150 II| pettinatura schiacciata contro la spalliera della poltrona, e una paura 4151 I| capire.~La Veronica veniva a sparecchiare la tavola.~«lo e lei,» disse 4152 I| Veronica.~La tavola era già sparecchiata, le due bottiglie del vino 4153 IV| petto. Gli parve che le case sparissero, quando nell'alzare gli 4154 I| nel quale tutto il mondo spariva? Adesso gli riprendeva la 4155 IV| vestiti a festa, ghignavano sparlandone ad alta voce. Incontrò molti 4156 IV| sebbene avesse con più d'uno sparlato di lei e di Mario, si era 4157 II| di lei; non odiava, non sparlava d'alcuno, ma felice di se 4158 IV| staremo meglio qui.»~Allora si sparpagliarono per le sedie. Il conte Giglioli, 4159 III| dopo quelle prime malignità sparse dalla moglie dell'esattore. 4160 II| le fitte acute dei primi spasimi.~Il medico aveva ordinato 4161 III| parto. Era una ossessione spasmodica, nella quale egli raddoppiava 4162 V| contratta da un sogghigno spasmodico. Involontariamente ella 4163 IV| sindaco si guardò attorno spaurito, la sua piccola figura parve 4164 IV| per vanità letteraria e spavalderia di ripicco gli si strinsero 4165 IV| in fondo non c'era di che spaventarsi; ma la sua voce fece trasalire 4166 IV| in città perché non se ne spaventasse. Ma ella, che aspettava 4167 VI| pei combattenti. Mario, spaventato, dovette simulare al caffè 4168 II| di non complicare con più spaventevoli rivelazioni un dramma già 4169 III| Gigina stessa gli somigliava spaventevolmente, e questa sua somiglianza 4170 II| agonizzante, gli era rimasta spaventosa nella immaginazione. Non 4171 VI| illuminavano sicuramente la strada, spazzandone ogni problema falso od inutile. 4172 IV| non fece a Mario nessuna speciale accoglienza. Pareva allegra 4173 III| che mi avete allevato per speculazione! Adesso finalmente so che 4174 II| ricordatevi il sublimato e lo speculum. Non c'è tempo da perdere. 4175 III| improvvisamente nell'anima, spegnendovi l'eco di tutte le voci, 4176 IV| procurerebbe colla propria dote, si spegnevano improvvisamente nella sua 4177 II| con una donna cattiva e spendereccia, che finalmente era morta 4178 IV| quando non si ha per chi spenderli?»~ Mario si lasciava cullare 4179 II| Mario un'occhiata che vi spense tutti i rimproveri. Non 4180 I| speranze di quella donnina così spensieratamente egoista. Ma in quel dibattito, 4181 I| provava ad odiarla per la sua spensieratezza e quell'allegria, che la 4182 II| condizione. Ma sotto quel bianco spento, che la faceva somigliare 4183 II| scordarsela, non sapeva sperar più. La Gina non lasciava 4184 IV| dopo; e Mario, che aveva sperato di riprenderla in quell' 4185 II| di febbre: in fondo non sperava più e radunava tutte le 4186 VI| suprema voluttà di vedere lei sperduta, contraffatta dalla paura 4187 II| all'avvocato. «Che cos'è? Speriamo niente di serio, la signora 4188 II| non siamo ricchi; hai già speso tutto quello che avevo risparmiato.»~« 4189 VI| Poi la gente cominciò a spesseggiare, dalla città venivano a 4190 I| distesa di campi. I poderi spesseggiavano; le case coloniche, vecchie 4191 I| Al disopra delle siepi spessi lampi gli giungevano, accesi 4192 II| preoccupazioni e di nuove spesucce. L'avvocato si mostrava 4193 II| col ghiaccio, lo preparava spezzandolo per la vescica; l'Annetta, 4194 I| lieve ondulazione, senza spezzare la propria linea: le siepi 4195 III| aveva già fatto una scena spiacevole su Talli. A forza di rimuginare 4196 I| attesa; stavano imbarazzati spiando, temendo quasi di guardarsi 4197 V| Bruschi sempre intente a spiare la loro relazione; ma l' 4198 IV| quasi nel timore di essere spiato; aveva caldo, ma non sudava. 4199 II| labbra riarse; l'avvocato lo spiava attendendo. A fianco del 4200 II| sangue la signoraseguitò, spiegandosi più brutalmente per farsi 4201 V| avanti, ma bada, bisogna spiegarci bene. Tu sei decisa di andare 4202 II| esercizio avrebbe potuto spiegare senza troppa lode, gli pesava 4203 I| quella causa, si rimise a spiegarla. Adesso il suo volto volgare 4204 V| andrà» ribatté Andrea senza spiegarsi di più. Anche gli altri 4205 IV| Giulia, alla quale aveva spiegato un mondo di cose, che ricominciava 4206 VI| invidiabile, anzi giudicavano con spietata severità quel suo gesuitismo. 4207 IV| di bucato, ancora cogli spigoli delle piegature. Parve perplesso 4208 VI| rialzato agli orecchi da due spilloni di giavazzo.~La Gina gli 4209 III| Andate al diavolo, avara, spilorcia, che mi avete allevato per 4210 II| incalzava colla voce sommessa, spingendola lievemente per una spalla. 4211 IV| mormorò la signora Annetta, spingendosi con tutto il busto fuori 4212 IV| Uscirò colla Gina, ella la spingerà. Anche le grandi signore 4213 I| parlavano. Improvvisamente, come spinti da una molla, sorrisero, 4214 I| ove gli alberi lasciavano spiovere stancamente le foglie, non 4215 IV| ridomandò la carrozza; oramai spirava l'anno che la Gigina doveva 4216 VI| quasi addosso cogli occhi spiritati.~Ella ne aveva tremato per 4217 IV| Quando l'eccitazione degli spiriti fu al colmo, l'avvocato 4218 I| ribatté con intenzione spiritosa, e riempiendosi nuovamente 4219 IV| e trovandovi la propria spiritualità più pura. L'amore non era 4220 IV| nessun altro sentimento spiritualizzava la sua gelosia. Annetta 4221 IV| sua faccia in quel momento splendeva di tutta l'energia intellettuale, 4222 IV| una difficoltà in quello splendido disegno, che faceva improvvisamente 4223 V| sospettata. Infatti un giorno spogliandola colle mani febbrili, e interrompendosi 4224 IV| perché lo aiutasse nello spoglio dei documenti, coi quali 4225 IV| del paese. Egli si levava spontaneamente superiore a tutti, sorvolando 4226 I| tronchi, e l'erba appariva sporca sui margini dei fossi, mentre 4227 III| una grossa pipa di legno, sporcandosi le dita a premervi dentro 4228 IV| donnine come te non debbono sporcarsi in simili intrugli. Invece 4229 I| chiazze di umidità avevano sporcata la volta con un colore odioso 4230 I| sa in quali intingoli ti sporchi!»~«Sono sempre più pulita 4231 I| divano, col largo ventre sporgente dai calzoni, appena rattenuto 4232 I| sempre con quel cappellino a sporta ... oh! se si vedesse! No, 4233 VI| di aver fatto male a non sposarla; in fin dei conti era nata 4234 V| quella loro apparenza di sposi. Mario ne aveva gongolato, 4235 I| moderne e così carine; quindi spostare la cucina, e fare la camera 4236 VI| di rettorica socialista e sprezzanti dei vecchi residui repubblicani, 4237 II| sbocciare della maternità, sprigionava le proprie energie colla 4238 I| senza dubbio, che vi si sprofondava pesantemente.~Le due donne 4239 II| Alla sua età, con tanta sproporzione d'anni, gli era preso il 4240 IV| certa ricchezza. I giovani sprovvisti di patrimonio dovevano pensarci 4241 IV| irritato. Appena le videro spuntare al cancello di legno, tutti 4242 III| prima ancora che in lui spuntasse il coraggio di farle la 4243 VI| pazzo, avrebbe gridato a squarciagola ch'egli era stato il suo 4244 VI| le rispose con un lungo squillo nasale, e l'immane serpente 4245 VI| pensieri di vendetta; la più squisita sarebbe stata di rapire 4246 I| posa era di una eleganza squisitamente voluttuosa; pareva stanca, 4247 IV| criterio e con mano ferma sradicando gli abusi, così da farsi 4248 IV| altri, la città di un grande stabilimento industriale moderno.~L'Annetta 4249 II| L'altro andò lentamente a staccare dall'attaccapanni il pastrano.~« 4250 II| non avrebbe però saputo staccarsene.~Verso la fine dell'ultimo 4251 II| della faccia e del collo staccava sul candore niveo delle 4252 IV| seguiva.~Un odore di sapone stagnava nell'aria.~Mario s'appoggiò 4253 II| tornerei stasera?»~«Lei stesso stamattina, quando è entrato.»~Mario 4254 IV| Opere Pie. Aveva già fatto stampare secretamente a Firenze la 4255 IV| disegnava qualche bel carattere stampatello sulla copertina delle pratiche.~ 4256 I| alberi lasciavano spiovere stancamente le foglie, non un soffio 4257 I| bestemmiare ad alta voce, stancando in qualche violento esercizio 4258 I| velocità, che nulla poteva stancare.~Il viaggio non era lungo.~ 4259 II| bambineria, che finirebbe collo stancarla, mentre compiacendosene 4260 III| le altre se ne andavano stanche a novellare in giro su tutte 4261 IV| ne ritornò indarno. Una stanchezza nervosa lo sorprendeva.~ 4262 IV| lei ora? Dovresti esserne stanco, è una donna stupida.»~« 4263 | stando 4264 II| sopra agli occhiali tondi a stanghette, che gli cadevano melanconicamente 4265 | star 4266 | staranno 4267 | starebbero 4268 IV| cara» ribatté l'avvocato; «staremo meglio qui.»~Allora si sparpagliarono 4269 V| sopra uno sgabello, come una statua fulgente nella soavità incolore 4270 I| quasi la fisonomia, ma la statura, il corpo florido col petto 4271 IV| indifferenti. Ella camminava stecchita al suo braccio, abbassando 4272 II| bisogno di voi altri,» seguitò stendendo loro affettuosamente le 4273 III| stretta e scolorata, avrebbe stentato a sorridere davvero; poi 4274 II| timore di lasciare la moglie sterile. Qualche beffa maligna dei 4275 II| donne soffrono forse della sterilità quanto noi dell'impotenza.»~ 4276 VI| cintura sui fianchi, e gli stese la mano salutandolo; ma 4277 VI| in un articolo veemente stigmatizzava tutti gli scrittori di anonimi, 4278 VI| subito. Mario si sentiva stillare dalla fronte un sudore freddo, 4279 IV| valore? Una amarezza gli stillava a gocce gelide sul cuore. 4280 V| male un uomo, che tutti stimano, e che ha fatto del bene 4281 II| condotta per farsi presto stimare; parlava abbastanza bene, 4282 V| imprimersi nelle carni le stimmate del martirio, che quella 4283 IV| giuridica. Ella non capiva, stimolata da una confusa curiosità.~« 4284 IV| brutale, le diventava uno stimolo nella monotonia delle abitudini, 4285 IV| Confuso fra la folla, che stipava la vasta sala delle sedute 4286 II| quei due, illuminandoli, stirando loro la bocca in un altro 4287 II| bambino, e lascerò il mio stivaletto più grande sotto la cappa 4288 II| stravagante e stonato. Due alti stivalini di raso nero le uscivano 4289 I| guardava con una meraviglia stizzosa quella tranquillità inconsapevole.~ 4290 I| colore più pallido, una stoffa quasi da tenda, era ancora 4291 I| una ricercatezza minuta e stonata qua e nel vestito, ne 4292 II| più belline e delle più stonate, ma trionfando dei propri 4293 II| merletti bianchi, stravagante e stonato. Due alti stivalini di raso 4294 I| trionfava di tutte quelle stonature; ed era così ilare nella 4295 IV| carta, qualcuno aveva già stracciato il primo foglio. Allora 4296 VI| e cacciarsi per l'ultima stradicciuola ancora aperta verso i bassi 4297 I| e schiacciati, dello strame sfuggito alla falciatura, 4298 IV| resoconto della seduta coi più strampalati commenti. Si annunziavano 4299 II| dovette riderne, questa strana risposta:~«Non gli piace.»~ 4300 IV| trasalire l'Annetta.~Adesso strane paure le si alzavano dal 4301 III| diventava più languente strascicando le parole per raccontare 4302 II| vestita di un abito scuro a strascico, appena scollato, e con 4303 II| tocco in merletti bianchi, stravagante e stonato. Due alti stivalini 4304 V| dinanzi alla sua figura stravolta, sotto la sua mano alzata, 4305 II| momento, che l'avvocato, stravolto, soffocato, aveva ancora, 4306 III| per raccontare tutti gli strazi di quel primo parto, poi 4307 IV| loro. Tutta la sua anima si straziava sotto l'immobilità di tale 4308 II| S'intendeva la sua voce strepitare con quella della Veronica. 4309 IV| un crocchio di moderati, strepitava anche lui contro il sindaco, 4310 IV| signora Annetta, abbracciata strettamente al collo di lui, quasi per 4311 I| Mario sussurrò a denti stretti:~«Annetta ...»~Ella tremò, 4312 IV| degli urli cresceva. Mario, stretto fra un crocchio di moderati, 4313 III| altre liti, più volgari e stridenti. Oramai fra loro ogni riguardo 4314 IV| furono saluti e piccoli stridi. La signora Annetta, rossa 4315 I| sembrava gettare un lieve strido d'impazienza, e passava 4316 III| la sua voce ebbe un lieve stridore, poi soggiunse: «Quest'altra 4317 I| sottane, e col seno troppo stringato, che le tremava voluttuosamente 4318 IV| propria origine. La dote, stringendo loro addosso i panni, sarebbe 4319 II| diede un bacio sul collo, stringendola furiosamente.~«No» ella 4320 II| aveva gridato una volta, stringendosela quasi rabbiosamente sul 4321 VI| occhio.»~Mario si era sentito stringere alla gola dinanzi a quell' 4322 II| puerperale. L'avvocato sentì stringersi il cuore, e ricusando prontamente 4323 IV| una cabala sopra una lunga striscia di carta sudicia,tutta piena 4324 II| sbadigliando, mentre si stropicciava gli occhi assonnati. «Aspetta 4325 VI| ma doveva ricorrere agli strozzini, sopportando la tortura 4326 IV| caroreplicò l'altro, uno studente, tornato non a guari da 4327 VI| radicali, la maggior parte studenti, che infervorati di rettorica 4328 II| Rimase solo coll'inferma, studiandola. Ella si era fatta più rossa, 4329 IV| signori, che sembravano studiarla malgrado le occhiate benevoli. 4330 II| primo anno occupata nello studiarne e nel cangiarne le disposizioni. 4331 IV| vittoria. Mario invece non studiava mai, esaurendo al più presto 4332 IV| esserne stanco, è una donna stupida.»~«Meno della Giulia.»~« 4333 VI| permesso. Perché aveva egli stupidamente perduto tutti i capitali, 4334 V| della vita. Talvolta si stupiva seco stesso di questo amore 4335 V| arrestatosi in quella posizione subalterna, non si parlava più. Egli 4336 III| dell'avvocato come di un subalterno. Nullameno ella si ribellava 4337 II| disposizione alla pratica subdola e sottile della procedura, 4338 IV| lui. E se perisse? Questa subitanea paura della morte, che le 4339 II| troppe cose, o cedendo a subitanee cortesie, che varcavano 4340 I| pareva di essere schernito. Subiti pensieri di violenza gli 4341 I| nuovamente la piattellina, «ho subìto ben altre prove del fuoco.»~ 4342 II| molto, molto: ricordatevi il sublimato e lo speculum. Non c'è tempo 4343 II| figlia non sua, gli parve sublime di innocenza e di miseria. 4344 II| sue mani, né l'anima, pur subordinandosi alla sua più grande, vi 4345 II| irrequieto. Qualche cosa doveva succedergli d'imminente, forse d'irreparabile 4346 VI| senza sigari.~Le giornate succedevano alle giornate, inerti, tramontando 4347 IV| Andate a vedere quello che è succeduto: tornate subito, per carità.»~ 4348 II| dissipò presto. Invece vi successe una vanagloria con un pettegolezzo 4349 II| inestricabile di litigi e di successioni, gli era capitata in quei 4350 IV| tutto al più invidiarmi il successo di ieri. Mi era sembrato... 4351 VI| ma non ammetteva di aver successori. La sua gelosia allora sarebbe 4352 II| azzurrognole; la bambina succhiava ghiottamente, deglutendo 4353 I| vestite a festa, rosse e sudanti, ridendo; qualche giovanotto, 4354 I| cuoceva e serviva a tavola, sudata, col grembiule tutt'altro 4355 IV| spiato; aveva caldo, ma non sudava. Il cuore gli martellava 4356 I| luce filtrante dai vetri sudici delle lunette sopra le due 4357 IV| lunga striscia di carta sudicia,tutta piena di numeri entro 4358 IV| cappello a cencio, largo e sudicio, perché facesse più presto; 4359 IV| ferventi ammiratori.~Quindi suggerì ad alcuni capi del partito 4360 VI| pareva di sapere fossero suggerimenti dell'avvocato, spesso dati 4361 IV| Annetta nello studio per suggerirle di andare dalla Gigina in 4362 I| a fianco dell'altro alla suggestione voluttuosa di quel pomeriggio. 4363 V| fra un marito geloso e una suocera taccagna, senza potersi 4364 IV| orologio della piazza stava per suonare un'ora e un quarto. Allora 4365 IV| matrimonio. A ventisette anni suonati, Mario doveva pensare ad 4366 II| nelle notti di festa quando suonava la banda cittadina. Egli 4367 V| te.»~Ella si era alzata, superba della propria vittoria, 4368 IV| bolle iridate della sua superbia: anche l'Annetta poteva 4369 III| vita domestica, la poca e superficiale educazione non bastava a 4370 IV| esaurendo al più presto e superficialmente quel lavoro dei processi, 4371 III| quale la gente delle classi superiori ripara le inimicizie.~Mario 4372 I| Mario si era avvicinato supplicandola cogli occhi, mentre ella 4373 V| farebbe per prudenza se la supponessero tua amante. Ecco che cosa 4374 III| Lei crede! Io invece supponevo che lo avrebbe potuto benissimo, 4375 IV| Perché? Bisognerebbe supporre che ella fosse innamorato 4376 III| marito, cui doveva tale supremazia; Mario non era più che uno 4377 I| ella si baloccava con una susina. Non si parlavano. Improvvisamente, 4378 II| degli amici, che il suo sussiego in quella improvvisa fortuna 4379 III| per te?»~La Gina ebbe un sussulto impercettibile:~«Dopo che 4380 IV| tua camera da letto.»~Ella sussultò, ma dopo il suo sacrificio 4381 III| marito, come dentro una culla sussurrandole sulla bocca:~«Dormi, dormi, 4382 III| cosa se ne cominciasse a sussurrare dopo quelle prime malignità 4383 I| atteggiamenti di quei due, gli sussurrava le loro parole, i sospiri 4384 I| refrigerio di ombre e un sussurro e una blandizie di vento, 4385 IV| orgasmo sensuale di tali scene svaniva sempre poco dopo, senza 4386 III| propositi di onestà coniugale svanivano davanti a questa nuova affermazione 4387 IV| i piaceri della gioventù svaporavano lasciando nella coscienza 4388 I| strillò la Teresa ad un suo svarione, che decideva della partita. « 4389 I| toccava a loro due tenerlo sveglio, e chiacchieravano a caso 4390 VI| un nastro, un bioccolo sventolante da un ganghero, che nella 4391 I| dei lampioni. Era quasi sverniciata, coi cuscini e i parafanghi 4392 V| L'Annetta avrebbe potuto svezzarlo per rimanere tutta a lui. 4393 V| alla propria vita lo stesso sviluppo della sua?~La superiorità 4394 I| quell'allegria, che la faceva svolazzare di cosa in cosa, lasciandosi 4395 IV| vita colla Giulia gli si svolgeva davanti in quella famiglia 4396 VI| passo lento dei vecchi, svoltando agli angoli quasi senza 4397 I| adagio, torcendosi a molte svolte.~Il cavallo solo stava desto; 4398 VI| distinse alcuno, ma allo svolto del piazzale, sotto la luce 4399 VI| se ne accorgesse, la Gina svoltò a due strade entrando in 4400 V| marito geloso e una suocera taccagna, senza potersi fare più 4401 IV| l'altra gli fece cenno di tacere.~«Psst... la Veronica!» 4402 V| e allora, come se quella tacita confessione gli sciogliesse 4403 V| giovane Gelli. Mario diventava taciturno come la signora Orsolina. 4404 I| denso e silenzioso; poi un tafano schizzava rapidissimo intorno 4405 I| gli reggevano i calzoni tagliando il bianco della camicia 4406 V| andò fino a schernirlo sul taglio degli abiti, fatti dal miglior 4407 III| con un sorriso insolente tagliò una risposta della signora 4408 | taluni 4409 VI| mescolarvisi; tutti i muri n'erano tappezzati, la gente s'affollava a 4410 III| non essere più accettabili tardando, ella che non era corrotta 4411 IV| avvocato.~ «Ma lei stesso ha tardato a prender moglie.»~ «Io 4412 II| un fazzoletto turchino di tasca, se lo mise sulla bocca 4413 IV| invece si cercava nelle tasche uno zigaro per nascondere 4414 IV| carta, e se la pose nel taschino del vecchio panciotto nero.~« 4415 II| chinò sulla signora Annetta, tastandole il polso.~Ella pareva assopita. 4416 IV| porpora. Mario procedeva a tastoni, ella lo seguiva.~Un odore 4417 I| attardandosi nel vuotare la propria tazza, ella si baloccava con una 4418 I| tintinnare i bicchieri e i tegami. Evidentemente era in lei 4419 V| ne parlò con Mario, che, temendone già vivamente, finse di 4420 IV| ma si era abituata a non temerne in quella facilità, che 4421 II| insuperbito per il figlio, presto temette che la cosa potesse prendere 4422 IV| dalla contraddizione dei temperamenti, come era stata felice prima, 4423 II| affezione per la moglie si temperava di un nuovo austero senso 4424 VI| rispose colla voce d'altri tempi, come se il gabinetto l' 4425 VI| quell'aria melanconica, temprando la fatuità della sua bellezza, 4426 II| altro sole, o n'escono così temprate che nulla può quindi corroderle. 4427 III| passionato, infatti, aveva mai temprato in lei la rigidezza della 4428 VI| di signora. Se non avesse temuto di sembrare pazzo, avrebbe 4429 IV| quelle due finestre senza tende, e le pareti bianche fra 4430 II| Mario gli venne incontro tendendogli la mano.~«Ho paura, Mario; 4431 IV| Molto più che ne avete la tendenza» disse l'avvocato.~«Io!»~« 4432 II| insensibilmente alle sue tendenze di professore; le donne, 4433 I| discorsi giuridici, ma l'altro tendeva l'orecchio al chiacchierio 4434 VI| il mondo. Una malinconia tenebrosa gli saliva dal cuore, velandogli 4435 IV| Allora ne parlò a Mario, tenendolo molte notti nel proprio 4436 IV| arricchisse ancora sino a tener cavalli e carrozza...! Egli, 4437 V| la corte. Egli potrebbe tenere un altro studio a Roma per 4438 IV| vigoroso le si torceva per tenerla stretta, ridendo in quel 4439 I| redini: avete voluto che le tenessi...»~«In città! Un bel giovanotto4440 VI| dimenticando che i giorni si tengono l'un l'altro, e che ogni 4441 II| alcune febbriciattole, che la tennero a letto due giorni; il signor 4442 III| maneggiare il suo corpo, tentandone tutte le bellezze più segrete 4443 II| Uno solo» diceva col più tentatore dei propri sorrisi: «che 4444 IV| avvocato non soggiacesse alle tentazioni di tutti quegli abbracci, 4445 IV| Forse il governo stesso tentennerebbe per quella fiacca politica 4446 IV| avesse provocato; i radicali tenterebbero tutte le intimidazioni, 4447 VI| mantenere fedele; allora le teoriche pessimiste sulla donna fioccavano, 4448 II| liete e lontane fra soffi tepenti, che gli passavano nel sangue. 4449 III| carichi di neve in quel tepore languido degli ultimi raggi. 4450 IV| era luna; l'aria piena di tepori ondulava al vento della 4451 IV| convento.~Quando il pranzo fu terminato, tornarono sul prato a prendere 4452 I| signora Annetta, che non terminava mai d'acconciarsi, trattenne 4453 I| dentro la verzura, ma la terra in quel mese di luglio lussureggiava. 4454 IV| non m'interrogare: tu non terresti il secreto.»~Ella quasi 4455 IV| all'azzurro del cielo una tersità abbagliante, mentre invece 4456 II| dolorosa delusione di amore; un terzo, che vi capitò, non seppe 4457 IV| giorno toccava nuove piaghe, testamenti non eseguiti, poderi affittati 4458 I| capiva tanto bene che quella testolina rosea e raggiante non avrebbe 4459 VI| subito, impaziente della tetraggine del luogo, senza che egli 4460 IV| ammiccando con quel suo tic nervoso alla guancia sinistra, 4461 VI| piedi io mi sarei provato. Tieni! adesso guarda al capitano.»~ 4462 VI| nell'ombra. La notte era tiepida.~La ferrovia, quando allungava 4463 VI| oltrepassò cansando il viale dei tigli, e proseguì al di del 4464 IV| Non vedete che c'è il timbro dello studio?»~E questa 4465 II| Veronica; «la signora avrà la tinozza in casa, spero. Ma ghiaccio, 4466 I| ella girellava, faceva tintinnare i bicchieri e i tegami. 4467 II| stava per dirgli tutto.~«Tira via, vengono.»~«Quella volta 4468 IV| eccoti per due abiti» e tirando un cassetto della scrivania, 4469 IV| bambinaripeté l'Annetta, tirandosi dietro la Gina; e scomparvero 4470 III| propria dei figli troppo tiranneggiati nell'inevitabile intimità 4471 II| gelosia, quell'ebbrezza di tirannia proprietaria, che prende 4472 V| si agitavano già le prime tirannie della donna. Anzi talvolta 4473 IV| braccio già proteso per tirare il cordone del campanello, 4474 IV| che parlasse ad un servo.~«Tirate il cassetto a sinistra» 4475 I| femminilità con quei baffetti, tirati su pretensiosamente alla 4476 VI| sulle proprie orme, quasi tirato al fascino del suo profumo, 4477 II| file di libri rilegati, coi titoli in lettere d'oro, rilucevano 4478 IV| sul letto~«Vieni.»~Ella titubava.~«La Gina se ne potrebbe 4479 I| non ci avete badato, ma le Tivaroni, è impossibile che non le 4480 IV| dovere l'ho già fatto; adesso tocca ad altri.»~ Mario capì tutta 4481 VI| lei, per quella strada, toccandole coi piedi le scarpine sotto 4482 III| signora Orsolina invece, senza toccare neppure da lontano l'argomento, 4483 II| nuca, aveva una specie di tocco in merletti bianchi, stravagante 4484 IV| paura dell'impopolarità, che toglie il coraggio di qualunque 4485 I| Mario, gli strinse la mano, togliendogli dall'altra la cappellina, 4486 II| colla quale ella mostrava di togliere ogni valore a quel bacio. 4487 V| ma quel tanto bastò per toglierla dalla soggezione di Mario, 4488 II| l'ultima affezione, gli toglieva ogni scopo alla esistenza. 4489 IV| che per vanità di comando tolleravano con viltà una camorra d' 4490 I| sconfitta di Mario aveva tolto l'allegria al pranzo. Egli 4491 II| Una sera che giuocavano a tombola, un altro suo capriccio 4492 II| guardava di sopra agli occhiali tondi a stanghette, che gli cadevano 4493 I| prendo quel birichino di Tonio, il figlio della Nena!»~ 4494 I| bocca riarsa e gli occhi torbidi.~E il contatto della Teresa, 4495 VI| raccontare quella scena, torcendola naturalmente a proprio favore. 4496 VI| più voluttuosa, senza mai torcere il capo, mettendo in ogni 4497 IV| bel busto vigoroso le si torceva per tenerla stretta, ridendo 4498 IV| tornato non a guari da Torino.~Poi la gente cominciò a 4499 II| nell'anticamera.~«Se lei torna stasera, debbo venire anch' 4500 II| biglietto per pregarlo di tornar subito, perché lo studio 4501 III| vedeste come è bella; vogliamo tornarci domenica, Annetta?»~«Volentieri» 4502 I| aspettare che la Veronica tornasse colle carte, non se ne accorse.~« 4503 III| non dava più tregua. Erano tornati dalla Gigina, in un bel 4504 II| sciocchezza, ne ridevano, tornavano a scherzare, infiammandosi 4505 II| avvocato. Egli accettava quel torneo, lasciandosi sfuggire certe 4506 II| ironica.~«Chi ti ha detto che tornerei stasera?»~«Lei stesso stamattina, 4507 IV| lasciò persuadere.~ «Però torneremo per sant'Elena.»~ Era la 4508 II| incantevole.~«Bisogna che torniate subito a casa; qui non è 4509 I| sovente.~Al ponte della Torretta, la Teresa si rizzò di soprassalto 4510 II| inconsapevole di entrare nella zona torrida della passione, ove le vite


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