IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
| Alfabetica [« »] epoca 1 eppure 13 equivoco 2 era 413 eran 1 erano 71 eravate 1 | Frequenza [« »] 518 a 506 una 438 per 413 era 406 ma 331 l' 323 tina | Alfredo Oriani Olocausto Concordanze era |
Cap.
1 1| cappelli maschili; ma nessuna era bella, e tutte avevano nell' 2 1| degno del proprio nome, era assai migliore di quello 3 1| aristocrazia toscana.~La sala era illuminata a luce elettrica 4 1| scappate.~Anch'egli se n'era accorto.~Era un sensale 5 1| Anch'egli se n'era accorto.~Era un sensale di molte cose, 6 1| troppo male il francese, era in relazione con molti milionari, 7 1| motivo; nel mattino gli era riuscito di vendere cinquecento 8 1| quintale. La sua giornata era stata perciò delle migliori; 9 1| quasi consiglio. Egli s'era offerto senza sapere ancora 10 1| vi si trovava: forse egli era il più elegante, capitato 11 1| a quel tavolo vuoto, ove era stato servito meglio degli 12 1| pranzo eccellente non gli era costato che tre lire, tutto 13 1| qualcuno.~Fuori l'aria si era fatta rigida, benchè l'inverno 14 1| al selciato. La notte non era ancora di primavera, ma 15 1| braccio di un signore; ed era come una pagina di romanzo, 16 1| passava un alito. Egli non era abbastanza colto per sognare 17 1| nuova ricchezza.~Lungarno era deserto.~Addossato al parapetto 18 1| quando si lasciava prendere, era sempre quella stessa vanità 19 1| alto, dai favoriti bianchi, era di un biondo lucente anche 20 1| rivolgersi sotto un fanale: era bella, benchè la distanza 21 1| lo riscosse una voce.~Era di donna, col volto mezzo 22 1| osservò che la sua figura era alta, benchè le spalle le 23 1| vederla in viso, ma gli era sembrato di notare un gran 24 1| confusamente che in quell'incontro era qualche cosa d'insolito, 25 1| povera gente.~La strada era anche più deserta, non incontrarono 26 1| che ne avessero colpa; ed era un mistero antico, un modo 27 1| rimorso.~Però questo non era in lui che un ondeggiamento 28 1| stanzetta apparve nuda. Era la cucina, a giudicare dal 29 1| agghiacciava. La stanza non era sucida, anzi ai muri vi 30 1| secchio in ferro bianco era rimasto sul focolare.~La 31 1| quel gran naso, che a lui era parso di notare nella strada: 32 1| di notare nella strada: era secca e scarna, colle guance 33 1| luminosi. Il suo aspetto non era senza una certa signorilità; 34 1| spalliera del canapè, poi era tornata addietro per assicurarsi 35 1| Ma non andava.~Egli si era sbottonato il pastrano sedendosi 36 1| dubbio un altro appartamento. Era un pianto di creaturina 37 1| bambina si quietò.~Egli si era rimesso il cappello, quindi 38 1| Probabilmente la ragazza era là.~Passarono altri cinque 39 1| delicatezza malaticcia, era fresco malgrado i cerchi 40 1| il volto della ragazza era così bello e così triste 41 1| ti...~Ma non finì: adesso era lui, che sentiva un impeto 42 1| faccia della fanciulla si era irrigidita in un pallore 43 1| candela dal tavolo, l'altro era già all'uscio.~- Salvati 44 1| quel signore andarsene.~- Era ben brutto, sai, - le sfuggì 45 1| ripugnanza.~- No, t'inganni; era una persona per bene. Non 46 1| porta del pianerottolo. Era la signora Veronica.~- Siete 47 1| dalle labbra sporgenti. Era vestita di un vecchio abito 48 1| primo giorno, nel quale era diventata la loro vicina, 49 1| accento tranquillo: ella era senza colpa di quel male 50 1| il viso della fanciulla era così alterato che sarebbe 51 1| sono riuscita a portarti. Era l'ultima, a quest'ora, che 52 1| più di venti.~Ma Tina si era già alzata, prendendo dal 53 1| Bettina si è quetata.~Infatti era vero. Allora le due donne 54 1| uggiolasse, e il suo lamento era così monotono che non vi 55 1| prima il suo cuore se n'era commosso sino a piangere 56 1| giorno; quindi la madre vi si era abituata e, senza essere 57 1| quel momento. Anch'ella era sola come Bettina, quantunque 58 1| bicchiere.~Anche la boccia era oramai vuota.~Questa domanda 59 1| andato subito.~- Oh! davvero? Era giovane?~- Sì, forse nemmeno 60 1| dormiva.~Siccome la griglia era rimasta aperta, la luce 61 1| quella stagione, già mite, era più che sufficiente. Anzi 62 1| più voglie.~Il suo spirito era rimasto come sconnesso dalla 63 1| gaiamente pel cielo, ma dopo era sempre stato presso a poco 64 1| rispose con un bacio.~- Non era per me, non era per me: 65 1| bacio.~- Non era per me, non era per me: seguitava con voce 66 1| piccolo animale.~E anch'essa era così, perduta in un pericolo 67 1| inverno, quando la mamma era rimasta a letto quasi due 68 1| a letto quasi due mesi. Era stata un'agonia lenta, muta: 69 1| distintamente di nulla: era soltanto una tristezza simile 70 1| quale la sua giovinezza era quasi perita, le si confondeva 71 1| fiamma l'investisse, si era sentita ardere sino dentro 72 1| sapeva già tutto.~Anzi si era preparata al sacrifizio 73 1| stanza appariva vuota: non vi era che un comò, tutto il resto 74 1| un comò, tutto il resto era stato venduto, e sul comò 75 1| la maggiore delle figlie era innamorata del calzolaio, 76 1| muratore con una donna, che non era sua moglie, e nell'altra 77 1| signora Veronica, invece, era mal vista.~Ma la fanciulla 78 1| che stava col muratore, era bionda, quasi bella, di 79 1| una volta, nell'inverno, era venuta ad invitarla a pranzo, 80 1| casa appena la mamma si era assopita, quantunque in 81 1| corsetto da notte mal chiuso, era fuggita. Dalla porta della 82 1| sentiva tutto il peso. Poi si era accorta di mostrare le calze 83 1| della nuca.~Perchè dunque era venuta a sedersi su quella 84 1| stesso impeto disperato, come era fuggita di casa senza nemmeno 85 1| a quest'ora la mamma si era desta e la cercava ansiosamente 86 1| gli occhi; nessun altro era in quella camera, perchè 87 1| squillarono. Il piazzale era deserto.~Improvvisamente 88 1| fra le ginocchia? Che cosa era stato?~Perchè aveva egli 89 1| ardente come una fiamma.~Era una morte quasi dolce, la 90 1| parola: non sentiva più male, era solamente in un buio profondo, 91 2| vicolo molto illuminato era delle più quiete: gli uomini 92 2| statue. La sua taciturnità era così ostinata che non si 93 2| mondo dopo che sua figlia era morta improvvisamente nella 94 2| fatto che colazione, perchè era pigra e si alzava sempre 95 2| ella invece così piccina era già piena di voglie e di 96 2| faccia della vecchia non era bella. Le mancavano quasi 97 2| aperta.~Il signore se n'era andato.~La madre cadde sopra 98 2| ciottolini, che qualche volta si era divertita a gettare nella 99 2| anche un vecchio signore.~Era piccolo, dal viso rubizzo, 100 2| mostrarle, affermando sempre che era per un'altra bambina. Allora 101 2| Gennaro. Ma la bambina si era accorta che tutto aveva 102 2| cangiato dal giorno che egli era venuto. La mamma vestiva 103 2| piena di mobili nuovi, c'era un salottino con un sofà 104 2| mangiare nella cucina, quando c'era lui, desinavano in un'altra 105 2| piatti e di vasi. Allora Tina era andata anche a scuola. La 106 2| presso di sè altre fanciulle. Era stata quella l'epoca migliore 107 2| guardarle, ma anche la mamma era bella, e la piccina ne insuperbiva 108 2| mamma, ella una volta gli era corsa incontro per dargli 109 2| sgomento di prima.~Poi la mamma era troppo buona con lei.~In 110 2| lagnava più di quei dolori: era rifiorita, aveva un sorriso 111 2| soddisfarla. Adesso la casa era piena di roba: vi erano 112 2| dei comò, in cucina tutto era aumentato: si beveva sempre 113 2| capitava quando la mamma era fuori: Tina stessa, così 114 2| invincibile. La vita in casa era mutata: fra la mamma e la 115 2| tenevano sempre il broncio, ma era la mamma che non osava rivoltarsi 116 2| lei, tirare innanzi così: era una pazzia, una stupidaggine.~- 117 2| vostra bambina.~La mamma era scoppiata a piangere e Tina 118 2| invece di divertirsi si era annoiata, perchè nè l'uno 119 2| a violente convulsioni, era stato il primo grande dolore 120 2| comprese soltanto che la mamma era stata bastonata dal soldato 121 2| E solamente il soldato era la causa di tutto: adesso 122 2| sera a cena egli da solo si era mangiato quasi tutto, ordinando 123 2| qualche tempo la sua infanzia. Era ancora viva? Era morta? 124 2| infanzia. Era ancora viva? Era morta? Nel disordine e nella 125 2| combinazione: la sua gioia era effimera come la sua disperazione, 126 2| Ma poi quel suo male si era aggravato. Da principio 127 2| bella: la sua fisonomia si era spiritualizzata e il suo 128 2| tramutato di guarnigione, era disparso per sempre senza 129 2| una tenera gratitudine, era già perita in quella pronta 130 2| anche i teatri.~La mamma v'era entrata dietro una sarta 131 2| l'attrice, un bel giorno, era tornata sul palco scenico. 132 2| miserie e di tutti i vizi. Era un'attrice ancora giovane, 133 2| questo difetto alla mamma: era buona, faceva tutto quanto 134 2| insieme: quando la mamma era ammalata, siccome non avevano 135 2| bella vita tramontata.~Ed era sempre lo stesso sogno, 136 2| giacchè la regola della vita era per lei nella vita stessa, 137 2| derivava dal grado sociale. Vi era fors'anco una virtù vera, 138 2| sanno. Ma anche questa non era in lei che una abilità istintiva, 139 2| bustaia.~Poichè alla mamma era capitato per un'estate di 140 2| ma l'umore delle padrone era così tristo che la fanciulletta 141 2| a liberarla. Ma la casa era tutta chiusa. Ella restava 142 2| aveva ancora scritto. Dov'era? Che cosa le era accaduto?~ 143 2| scritto. Dov'era? Che cosa le era accaduto?~Un mattino volle 144 2| a riprenderla, Tina non era più che un'ombra.~- Che 145 2| tuoi.~- No, mamma.~Tina era ancora più pallida: quel 146 2| dramma della notte non le si era ancora appannato nella coscienza, 147 2| pranzo della giornata. Poi era golosa: non lo negava nemmeno, 148 2| Arrighi, e che nessuno si era accorto di nulla la sera 149 2| melanconica. Nella casa c'era un po' di tramestìo; le 150 2| goccia il sangue e la vita. Era ancora così pallida, cogli 151 2| fiotti. Infatti quel giorno era domenica. Così seduta, con 152 2| potesse ancora accaderle, ella era già ferita: ma perchè quell' 153 2| per una ripugnanza, che le era subito venuta appena uscito 154 2| gradite meglio?~La sua voce era carezzevole, ma i suoi occhi 155 2| Quel pranzo non era poi gran cosa; una minestra 156 2| avendola riconosciuta si era messa a gridare.~- Eccomi, 157 2| come aveva detto la mamma, era solamente seduta sul letticciuolo, 158 2| sotto i ciuffi dei capelli, era stranamente pensierosa su 159 2| Si.~- Che cosa?~- Chi era? - l'altra rispose bruscamente.~- 160 2| le scale; la mia mamma si era messa all'uscio. Chi era? 161 2| era messa all'uscio. Chi era? dimmelo.~- Che cosa può 162 2| che me ne vado.~Infatti si era alzata, ma due grosse lagrime 163 2| un patto.~- Quale?~- Chi era?~- L'orco, - ribattè Tina, 164 2| così, e grassa, pesante com'era, quella minima distanza 165 2| frittata alla confettura, se n'era sentita anticipatamente 166 2| le parole. La superiorità era così palese, che le altre 167 2| vien fuori un orrore. Ma era proprio così brutto, Tina, 168 2| intervenne la mamma: - non era una bellezza, ma nemmeno 169 2| E badate che Tina non si era decisa che all'ultimo momento, 170 2| Avete visto eh? Vostra madre era più bella di me, non importa, 171 2| pareva finito. Il suo volto era tornato pallido. Betta dall' 172 2| si può essere delicati.~Era andata alla finestra.~Qualcuno 173 2| vestito a festa, il cielo era vibrante di serenità, un 174 2| ore, accorse; Tina invece era tornata presso Betta.~- 175 2| questa è la mamma.~La signora era magra, con tutti i capelli 176 2| aveva già valutato quanto era nella cucina: le altre due 177 2| La signora Cesarina si era ricomposta sul canapè, e 178 2| mestiere, giacchè anche quello era un mestiere? Chissà quante 179 2| capelli verso terra: ed era quasi la stessa sensazione 180 2| invece la sua fantasia era rimasta sbigottita da un' 181 2| Chi sarà dunque?~Chi era l'uomo, che senza averla 182 2| dei tanti luoghi pubblici? Era giovane? vecchio?~Adesso 183 2| vecchio?~Adesso nessuno le era più abbastanza straniero 184 2| quando la prima volta si era trovata sola nella casa 185 2| fredda. Anche allora si era accorta di essere trattata 186 2| mezzo della strada; ella si era gittata coraggiosamente 187 2| doveva sapere dell'avventura; era un capriccio, come possono 188 2| dolorosa impressione. Ella era uscita colla massaia sul 189 2| finito di pranzare; la mamma era rimasta sonnecchiando coi 190 2| tormentose la distrasse. Era una torma di pollastrelli, 191 2| batteva sopra un occhio, era rimasta un po' indietro 192 2| rendevano impaziente. Che cosa era accaduto? Ella pensò che 193 2| penetrare?~La chioccia si era fermata beccando le larghe 194 2| sorridendo.~Ella invece si era alzata ai lamenti, che salivano 195 2| altra non si fermava; oramai era a pochi passi dalla siepe. 196 2| quasi salva e invece si era perduta irresistibilmente. 197 2| rantolo lungo di agonia.~Tina era sempre in piedi.~Il suo 198 2| Ma anche il galletto si era cacciato nello stesso vano.~ 199 2| oramai tutto il collo ne era fuori, quando un altro galletto 200 2| stessa.~Silenziosamente si era lasciata pettinare e vestire. 201 2| la signora Adelaide si era voltata alla finestra, Tina 202 2| quasi più nulla di quanto si era figurato nella notte.~Quel 203 2| riconosce più se stessa, si era in lei compiuto indossando 204 2| volte al medesimo scopo.~Dov'era? Dove andava?~Anche la mamma 205 2| andava?~Anche la mamma non era più la stessa.~La fanciulla 206 2| tornò per l'ultima volta. Era pallidissima, con una fisonomia 207 2| maggiore. La sua piccola testa era sconvolta; a certi momenti 208 2| avevano ingannata, non si era ingannata; dopo quella mattina 209 2| andare chi sa dove; chi era l'uomo, che finirebbe col 210 2| poteva bene avverarsi, ma era ancora così oscuro che le 211 2| doveva essere ricchissima: vi era una sicurezza così orgogliosa 212 2| sotto quel fazzolettone, ma era pallidissima.~Allora Tina 213 2| andare sola, mentre così era una disgrazia, che le colpiva 214 2| Colpa di chi, se non ve n'era uno migliore? Era forse 215 2| non ve n'era uno migliore? Era forse colpa di Bettina se 216 2| forse colpa di Bettina se era stata sempre ammalata? La 217 2| guardava. La signora non era bella e nemmeno più giovane, 218 2| povera gente.~La mamma si era voltata ad esaminarla per 219 2| convenne, ma la sua voce era fessa e negli occhi verdastri 220 2| bianco: anche la camera era quasi troppo grande, piena 221 2| il suo giudizio su loro era già formato. Quindi, per 222 2| qui il dentista.~Il motto era così bizzarro e lo scatto 223 2| guardarono tremando. Tina era diventata orribilmente pallida, 224 2| resistere, perchè questa volta era decisa; la madre glielo 225 2| osare di dirle nulla. Adesso era lei che dubitava: dopo quella 226 2| al cuore, ma la sua testa era ancora alta, fremente.~La 227 2| marmo; non disse parola: era così bella in quel momento 228 2| quelli della febbre. Non era stato così la sera innanzi 229 2| nulla, non sapeva nulla: chi era dunque quel signore? Perchè 230 2| non voleva farsi vedere? Era un mostro?~Certo doveva 231 2| bassa voce.~Il suo volto era diventato più freddo.~- 232 2| togliendole persino quanto le era rimasto della sua educazione 233 2| rivedendo la mamma non le era sembrata più la stessa.~ 234 2| sopra una sedia.~Il silenzio era diventato più profondo nel 235 2| della propria stravaganza.~Era mezzogiorno, per la strada 236 2| specchio. Per due volte si era accorta di rispondergli 237 2| signora Cesarina.~Quindi era fuggita senza che gli altri 238 2| sino dentro agli occhi, si era irrigidita, mentre dalla 239 2| batteva nel mezzo, l'aria era fervida. Ella invece si 240 2| giacchè uno spavento le era rimasto nelle carni. Una 241 2| dallo sportello, ma Tina si era appena voltata senza muoversi, 242 2| cogli occhi; la piazzetta era vuota e silenziosa. Un suono 243 2| dello spirito: la vecchia era sdentata, coi pomelli scarlatti. 244 2| la via.~Ma la fanciulla era sfinita. Adesso quello spasimo 245 2| vestito non suo. Ella non era mai stata così. Si accorgeva 246 2| vecchie case: entrò.~La chiesa era vuota, silenziosa. Alcune 247 2| troppo bianca il silenzio era così profondo che ne aveva 248 2| ardevano due o tre lampade.~Era rimasta così con la testa 249 2| La sua ultima sensazione era stata quel lumicino verdastro 250 2| quella prima angoscia, quando era fuggita improvvisamente 251 2| ricordava più di lei. Allora le era parso di correre quasi nel 252 2| nel mezzo ella guardava.~Era impossibile che dovesse 253 2| tenebre, e il sangue le si era gelato istantaneamente al 254 2| spasimo supremo, nel quale le era parso di morire, mentre 255 2| Ma solamente allora le era fuggito il grido acuto, 256 2| poi un velo torbido le era caduto sugli occhi, e l' 257 2| increspata, perchè il legaccio era caduto.~La signora Veronica 258 2| negazione disperata di quanto le era accaduto sotto le mani pesanti 259 2| di quell'uomo, che se n'era andato sorridente. Ella 260 2| mamma e figlia l'intimità era sempre stata come fra due 261 2| offendervi. No, ma così era troppo. Egli rideva: io 262 2| non si può, non si può.~Si era seduta accanto a lei.~- 263 2| fossi buttata in Arno. Me n'era venuta l'idea sul ponte, 264 2| venuta l'idea sul ponte, ma era giorno.~- Che cosa dici?~- 265 2| voglio vedere Betta.~L'uscio era aperto sul pianerottolo.~- 266 3| fresco sotto la pelle, e si era raggomitolata nella coperta 267 3| stearica rosa, bruciata a metà, era ancora sulla sedia accanto 268 3| all'orlo della sottana. Era il primo, che la sarta della 269 3| avesse fatto, ma non se lo era ancora messo.~Tina si volse 270 3| affare dei materassi non era ancora ben preciso. La signora 271 3| tappezziere; poi nessun lavoro era più divertente: si chiacchierava, 272 3| aiutarla; la casa ove andavano era di gente ricca, una famiglia 273 3| è il primo, l'altro non era mio.~- Cosa importa? prendimi 274 3| forza di raggomitolarsi era salita tutta sul cuscino, 275 3| occhi melanconici; Tina era veramente ammalata, aveva 276 3| che sino dall'alba le si era piantato nel mezzo della 277 3| nella camera abbandonata: era sola, fredda per sempre. 278 3| molto?~- Non lo so.~Bettina era già scesa dal letto.~- Aiutami, 279 3| vorrebbe portargliela via.~Tina era vestita: rimise lo specchio 280 3| mostruosamente. Il vicolo era quasi deserto.~Siccome non 281 3| capiva che la febbre le era cresciuta, ma che avrebbe 282 3| infinitamente distante. Era uscita per chiedere alla 283 3| letto; ma tale pensiero era così fisso e profondo che 284 3| dentro: Perchè? Che cosa era stato? Tossiva, aveva il 285 3| sinistra, dacchè la febbre le era cominciata una sera sul 286 3| oncia di olio di ricino, ma era stato peggio: quei sintomi 287 3| Betta.~Adesso per la strada era ripresa dalla stessa paura: 288 3| riscaldandole un po' il sangue; era proprio un sole di maggio 289 3| velo luminoso e leggiero. Era l'ultima volta che starebbe 290 3| invidiava più.~La sua debolezza era così profonda che non avrebbe 291 3| alle sue parole, ma oramai era impossibile tornare addietro. 292 3| fermandosi più volte. La porta era semiaperta.~- Ah! voi, come 293 3| agli occhi; il corridoio era buio, la signora Cesarina 294 3| volta che delirante, ferita, era discesa a precipizio le 295 3| silenziosa. La sua vita si era spezzata quel giorno senza 296 3| il suo ultimo desiderio era di allungarsi nel letto 297 3| rimaneva da compiere.~La folla era cresciuta: carrozze, figure, 298 3| strana meraviglia, tanto era pallida e debole; le sue 299 3| morire.~Lo sapeva, ma non le era mai sembrato diverso dall' 300 3| Invece, quando si destava, era sempre sorpresa dalla sensazione 301 3| a lagnarsi perchè niente era ancora mutato davvero nella 302 3| dei piatti; la mamma si era ordinato un vestito, ma 303 3| donne cattivi sospetti.~Poi era venuto quel male segreto 304 3| tossiva, e la voce le si era abbreviata.~Così camminando 305 3| con quel passo di ombra, era giunta sul ponte Santa Trinità. 306 3| mai visto il mare, ma le era stato detto: acqua, acqua, 307 3| distendessero tacitamente: ma era opaca. Che cosa vi si nascondeva 308 3| due muri di macigno non era bello.~- Andiamo, - disse 309 3| Qualcuno, rasentandola, si era già voltato, tocco da un 310 3| così triste e così breve. Era stata una fanciulletta malinconica, 311 3| lacerazione, la vita le era apparsa improvvisamente. 312 3| improvvisamente. Che cosa era? Perchè? Perchè uno sconosciuto 313 3| più insopportabile paura era appunto di sentirsi così 314 3| indugiava quasi immobile e non era invece che l'agguato muto, 315 3| pareva allora molto lontana.~Era dunque questo per lei l' 316 3| andare innanzi. In fondo, non era mai stata nè donna, nè madre. 317 3| cosa l'avvertiva che non era vero; una donna poteva sempre 318 3| allo stomaco; però adesso era troppo tardi. Tutto finiva 319 3| indifferenza anche coi vecchi. Era sempre la stessa fanciulla, 320 3| sera che egli, il primo, era fuggito gridando: Sàlvati. 321 3| parlavano? Perchè non le era mai apparso? Qualche volta, 322 3| subito sapendo di morire.~N'era certa; da tre o quattro 323 3| nella lontananza del fiume: era dunque passato molto tempo 324 3| Salutò.~La sua casa non era molto lontana. Col cuore 325 3| sul pianerottolo: Betta era di là, nella propria camera. 326 3| figlia. Evidentemente Tina era ammalata: una febbre fredda 327 4| signora Veronica, - Tina non era fatta per una simile vita: 328 4| Sciaguratamente.~- Tina era bella, poteva fare fortuna.~- 329 4| lo dica? Ecco, Ella non era nata per questo: scommetto 330 4| guardava mai in faccia un uomo, era un povero sorbetto la vostra 331 4| Veronica aveva ragione. Tina era tisica; forse la malattia 332 4| tempo, ma quell'olocausto era bastato a determinare l' 333 4| Ma il volto di Tina si era oscurato; respinse l'abito 334 4| Tina non rispose.~Betta era andata a sedersi presso 335 4| nel quale una biroccia si era fermata.~Le sonagliere tintinnavano.~ 336 4| principio della notte. La porta era aperta, la signora Veronica, 337 4| nulla; l'uscio della camera era chiuso.~Egli si era seduto 338 4| camera era chiuso.~Egli si era seduto a capo del letto, 339 4| un singulto.~- La mamma era ammalata: avevamo fame.~- 340 4| sull'anima senza entrarvi: era la prima volta che qualcuno 341 4| una gomma sulle labbra.~Era sfinita.~Il vecchio se ne 342 4| pianerottolo.~Il vecchio era già all'uscio.~- Buona sera, 343 4| dolenti: e la sua gravidanza era così inoltrata che ne sentiva 344 4| impazienza.~Allora Tina si era voltata per fuggire.~- Dove 345 4| dietro le loro spalle. Chi era? Tina tentò di rivolgere 346 4| entrarono nella chiesa. Era enorme; una lampada sospesa 347 4| destra della grande navata era scavato un buco simile ad 348 4| si avvide subito che non era abbastanza profonda per 349 4| piccola chiesa, nella quale si era rifugiata fuggendo dalla 350 4| raddrizzandosi.~La sua faccia era ridivenuta mite e stanca 351 4| Anche il vecchio prete si era rivoltato e i suoi occhi 352 4| una statua; il suo volto era così triste che le fece 353 4| atteggiamento. L'abisso era profondo. Lungamente ella 354 4| porta, nel mezzo della quale era inchiodata una croce bianca. 355 4| porta: tutto il suo volto n'era gelato.~E rivolgendosi scorse 356 4| senza ricordarne il modo, era fuggita da quella nicchia 357 4| tenebra molle come un fumo: era inutile, era tardi. Una 358 4| come un fumo: era inutile, era tardi. Una seconda fila 359 4| irrigidito dal freddo della morte era diventato lucido come un 360 4| contatto la fece trasalire; era il primo mattone, poi un 361 4| profondità di quel vano. No, no, era impossibile, non potevano 362 4| anche il suo bambino. Egli era più innocente di lei; perchè 363 4| nel cervello.~Lui, lui, era lui, il padre!~Ma nell'orrore 364 4| riuscì.~La faccia di Tina era scomposta: un pallore cadaverico 365 4| pallore cadaverico le si era diffuso per tutto il volto, 366 5| QUINTA GIORNATA~ ~Betta era corsa piangendo nella camera 367 5| un'altra; il naso le si era affilato e un'ombra le aveva 368 5| L'aria della camera si era riscaldata, il sole copriva 369 5| sbieco senza muovere il capo. Era bello: ma le piante morte 370 5| fuori della tavola.~Betta era rimasta con quel fazzoletto 371 5| capo; ma siccome Betta si era ancora spostata potè vedere 372 5| confidenze; il discorso era tornato sulla Gemma, che 373 5| discorso delle due donne, si era rivolta al letto: il sole 374 5| si mosse: la sua fronte era quasi verdognola, e il sole 375 5| Tina. Dormiva? Che cosa era? Betta ripetè il medesimo 376 5| mano sporgente dal letto. Era fredda.~Un inesprimibile 377 5| tornò al tavolo. Anche lei era diventata pallidissima: 378 5| morta: nessun dubbio, Tina era già spirata silenziosamente, 379 5| ombra dentro la bocca aperta era diventata quasi nera.~ ~ ~ ~ 380 6| obbedita. Quel pomeriggio era stato lungo. La signora 381 6| ultimo distacco.~Adesso tutto era finito.~Il trasporto di 382 6| annebbiava la vista. Solamente le era rimasto un tremito nelle 383 6| mozzicone di candela, - mormorò.~Era la prima idea; pel resto 384 6| qualche cosa. E il suo gesto era così stanco che la signora 385 6| ripeteva:~- Lasciate, lasciate.~Era vero, se ne accorgeva anch' 386 6| non soffrire come se lo era immaginato; i suoi occhi 387 6| spiegarne il motivo con tutti, era sembrata quasi una delle 388 6| poco dopo il cavallo si era allontanato battendo sonoramente 389 6| sulle lastre.~Pallida, si era alzata per andare alla finestra: 390 6| Nelle scale il silenzio era profondo. Sempre colla mano 391 6| della signora Veronica; ma era chiuso.~Intese parlare al 392 6| corona bianca di narcisi. Era questo il regalo chiesto 393 6| bara. Ma capì che adesso era finita ogni intimità, d' 394 6| ripagandole il beneficio. Era così, non doveva essere 395 6| indefinitamente in quel silenzio.~Dov'era Tina?~Nel cimitero lassù, 396 6| uomini esistessero, e invece era morta a sedici anni per 397 6| tosto: perchè lagnarsi? Non era inutile?~Se in quel momento 398 6| trovò.~Anche il secchio era vuoto.~Una sete l'ardeva; 399 6| spasimo di arrembatura. Tina era lassù.~Anche nei giorni 400 6| delle loro anime. Anche Tina era stata così: la sua giovinezza 401 6| si vedeva in faccia.~Ma era già all'uscio, rabbrividendo 402 6| accaderle. Si ricordò che Tina era rimasta per sempre colla 403 6| chiudendole gli occhi si era dimenticata di stringerle 404 6| madre questa sensazione si era rinnovata poi dolorosamente, 405 6| fronte.~Entrò.~La finestra era aperta, nella camera illuminata 406 6| chiarore della notte niente era mutato: rapidamente si diresse 407 6| ineffabile del silenzio. Ah! come era sola adesso che Tina non 408 6| anche nel sogno! Il letto era sempre così. La signora 409 6| Veronica invece di rifarlo si era contentata di spianarvi 410 6| bisbetica e di trattarla male. Era lei, la mamma, che faceva 411 6| come dentro un incanto. Ed era morta per darle da mangiare, 412 6| darle da mangiare, non c'era più.~- Tina, Tina! - ripeteva 413 6| afferrò il cuscino, sul quale era spirata; lo strinse, lo