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| Alfabetica [« »] eppure 1 equipaggi 1 equipaggiati 1 era 284 eraldo 5 eran 2 erano 97 | Frequenza [« »] 388 le 347 per 323 una 284 era 269 i 226 più 220 come | Cordelia Nel regno delle chimere Concordanze era |
Novella
1 1| saggi ed utili consigli. Era molto preoccupato nel vederli 2 1| sola andavano d'accordo, ed era nel prepotente desiderio 3 1| Presso ad ogni casa, c'era una stalla con un bue, una 4 1| saltellante; il granaio era pieno di viveri, la cantina, 5 2| FIORENZO~Fiorenzo era un bel giovane,dalle forme 6 2| espressivi. Fin da bambino egli s'era sentito sorgere nell’anima 7 2| esistevano sulla terra.~Il suo era un sogno, che non sapeva 8 2| una bella fanciulla gli era vicina e gli serviva da 9 2| mondo. Intorno a loro c'era un tappeto di rose, di gigli, 10 2| fiori.~Dietro la casa c’era un bel bosco con un ruscelletto 11 2| dei fiori. La sua mente era ancora immersa in quelle 12 2| degne di ammirazione: ora era una cascata che scendeva 13 2| vedere e d'ammirare: non s’era ancora fermato sopra un 14 2| attirava i suoi sguardi. Era un'ebbrezza indescrivibile 15 2| lo scopo del viaggio non era raggiunto perché ancora 16 2| raggiunto perché ancora non gli era apparsa la fata dei suoi 17 2| raccolse un velo che le era caduto dalle spalle, e avvoltolo 18 2| guardò in faccia, vide che era giovane e bello, non ebbe 19 2| compiacque.~Il giardino era adorno di mille fiori che 20 2| e guastava la sua gioia, era il timore di perder la bella 21 2| compagna, ed il mistero da cui era circondata. Egli spesso 22 2| fortunato. Nel giardino c'era una specie di declivio tutto 23 2| pomeriggio di primavera Dea s’era sdraiata in mezzo a quei 24 2| Fiorenzo accompagnato da Dea, s’era sentita piena d'ammirazione 25 2| Nessun sentimento d’invidia era sorto nel suo cuore semplice 26 2| stava per porvi i cibi, s'era fatta innanzi, nella speranza 27 2| qualche parola gentile. Era così bella, e s’immaginava 28 2| anemoni ai gigli, e Fiorenzo era continuamente in adorazione 29 2| per seguirla, ma il lago era deserto.~Per un giorno ed 30 2| spenti per sempre; egli era divenuto cieco.~— Chi è 31 2| forte dolore l'opprimeva, ed era di non poterla più rivedere 32 2| prima non aveva avvertito! Era quello il suo godimento 33 2| il cuore dalla gioia, ed era tanto contenta, che non 34 2| cambiata con una regina. Era dolce, paziente, non si 35 2| rimproveri di Fiorenzo, quando era di cattivo umore, senza 36 3| permettere qualunque godimento. Era un giovane pratico e positivo, 37 3| possedeva.~Dietro la casa c'era un bellissimo bosco, formato 38 3| riposo. Diceva che l'uomo era stato condannato a lavorare, 39 3| a squarciare i tronchi. Era un vero strazio veder cadere 40 3| sotto alla cui ombra si era spesso riposato, ma egli 41 3| buon profitto.~Il tempo era bellissimo, il mare tranquillo, 42 3| burrasca. Già il bastimento era lanciato di qua e di là 43 3| ma intanto il suo scopo era raggiunto, e il capitano 44 3| avidità di raccogliere perle era rimasto sulla spiaggia, 45 3| volgeva al tramonto e il bosco era troppo intricato. Però quando 46 3| cammino.~Per fortuna la notte era chiara; egli aveva buona 47 3| a prenderlo; il capitano era infatti rimasto colla speranza 48 3| forza della disperazione. Era in un'ansia terribile; sulla 49 3| urto delle onde. No, non era possibile, che dopo essere 50 3| sono Fulgenzio.~Il capitano era troppo lontano per sentire 51 3| vi si potesse aggrappare: era tempo; appena Fulgenzio 52 3| terra, in una città civile; era ancora tutto sgomento, pensando 53 3| La sua sola consolazione era d'aver salvato tutte le 54 3| prosperare, ma egli non era mai contento e un giorno 55 3| s'accorse che la collina era formata di marmi preziosi, 56 3| compagna; soltanto la scelta era difficile: gli pareva di 57 3| brutta; a quel po’di gobba si era abituato, le scoperse due 58 3| occhi espressivi, e ciò che era ancora meglio, altri vasti 59 3| aver trovato uno sposo, si era dimenticata di loro.~Però, 60 3| carico di quattrini: pure non era contento, voleva diventare 61 3| sole stava per sorgere. Era una bella bimba coi capelli 62 3| che ebbe una volta che s'era sentita quasi soffocare 63 3| soffocare da Dorato il quale era andato a dormire nella sua 64 3| tempo dalla nutrice. Essa si era invece affezionata ad un 65 3| domani.~Ed Alba, dopo che era stata in riva al lago a 66 3| chiacchierare col pittore, era così contenta che si metteva 67 3| giorno appresso, mentre Alba era ancora a letto, scese in 68 3| piangeva; ma quella non era casa sua, e doveva andarsene.~ 69 3| punto lontano ove la barca era scomparsa.~E così fece tutti 70 3| e fiori? Ti ricordi come era gentile, e come ti accarezzava 71 3| aspettare, uscirono.~La notte era buia e non si udivano che 72 3| ordini.~Egli al primo momento era rimasto come impietrito, 73 3| spalancherebbero le porte; era meglio non saper nulla, 74 3| voluto morire.~Il corteo si era avvicinato e la folla era 75 3| era avvicinato e la folla era rimasta in giardino: solo 76 3| Invidiavano il pittore che era partito portandosi nel cuore 77 4| quanto possiede; ed egli era ricco perché non desiderava 78 4| affidato.~I prati dove si era sdraiato tante volte, il 79 4| e raccoglierne le messi. Era forte, aveva già aiutato 80 4| riposo e di distrazione.~Com'era contento al mattino, quando 81 4| vicini ad assaggiarlo, ed era tanto beato dei loro elogi, 82 4| per la sua bestia. Essa era tanto sorridente che gli 83 4| tranquilla e lieta, non era però priva di qualche dolore. 84 4| accorgeva che il danno non era stato così grave come aveva 85 4| suoi possedimenti; egli s'era abituato a vederla spesso, 86 4| ascoltasse qualche suono lontano.~Era un bel mattino sul principio 87 4| muoversi.~Mansueto le si era avvicinato, prendendola, 88 4| offesa involontariamente, ed era ansioso di rivederla per 89 4| a cercare sulla collina.~Era una domenica di maggio, 90 4| trovata trasformata; non era più così gracile e snella 91 4| ogni soffio di vento; ma si era fatta più donna e più robusta; 92 4| degli uccelli.~La capanna era chiusa, pareva una tomba, 93 4| pure il nostro nido?~Le si era avvicinato strisciando sull' 94 4| comprese che il di lui affetto era sincero, e sorrise, quantunque 95 4| per le lagrime recenti. Era bella col volto irradiato 96 4| una, gioia mai provata, era invasa dall'incanto che 97 4| serpeggia pei rami delle piante; era una specie di rinascita, 98 4| amore.~ ~******~ ~Il nido era divenuto più comodo e bello; 99 4| di fuori, la casetta s'era inghirlandata di rose, come 100 4| benefica. Davanti, il giardino era ben coltivato e fiorito; 101 4| aggradevole alla vista. Tutto era lucido e pulito. In un angolo 102 4| e pulito. In un angolo c'era una culla di vimini morbida 103 4| maschi, ed una bambina, che era l'adorazione di tutti. I 104 4| Quando si falciava il fieno era un'allegria vedere quei 105 4| spannocchiavano il grano, era una festa e liberavano le 106 4| distrazione.~Il loro mondo era concentrato nella cerchia 107 4| tranquilla e serena non era scevra di nubi; quando veniva 108 4| devastare i campi arati, era una tristezza per tutti; 109 4| reciprocamente.~Serena, non era più la fanciulla svelta, 110 4| monti, come un capriuolo. S'era fatta una bella donna, dalla 111 4| sconosciuti!~Questo desiderio era quasi una fissazione in 112 4| vecchio, ed il suo passo s'era fatto più rapido e leggero; 113 4| parlare, perchè la gioia era stata così grande che gli 114 4| coraggio di dirla, ma egli era fuggito da tutti come se 115 5| fa il re Ramun, il quale era tanto bizzarro, prepotente 116 5| se fossero principi.~Uno era bianco come la neve; l'altro 117 5| il carbone.~Quando il re era di buon umore, saliva sull' 118 5| che significava ch'egli era di pessimo umore) tutti 119 5| incontrava un essere vivente! era tanto irritato con tutto 120 5| di quel feroce e questa era la sua figlia, Luce di sole, 121 5| preparato per uscire essa era sempre pronta a presentarsi 122 5| bontà e la giustizia e che era scomparso in un modo alquanto 123 5| un forte temporale egli era scomparso in mezzo ad una 124 5| divorato. Fatto sta che era scomparso e il cadavere 125 5| generale, perchè ognuno era convinto che non avrebbero 126 5| il buon re Calimano non era, morto e sarebbe ricomparso 127 5| far rivivere un uomo ch'era scomparso da quasi cent' 128 5| fratello di Ramun, il quale era molto odiato dallo zio per 129 5| grande consolazione, ed era di veder spesso la principessa 130 5| seta e lucido come l'oro, era rimasto attaccato all'anello 131 5| messaggio; fortunatamente era lungo, lungo e risplendente, 132 5| recargli conforto.~Il sole era tramontato e la notte incominciava 133 5| teneva dall'altro lato. Era tutto un linguaggio muto, 134 5| finestra della torre, ed era preso dalle manine di Luce 135 5| pietà per Nadir, il re si era sempre irritato, quindi 136 5| disperati. Luce di sole era piena di fede nel successo 137 5| aveva centuplicata. Ormai era destino; doveva andare.~ 138 5| alle falde del monte e dopo era costretta a continuare sola 139 5| salutare il padre che quasi era pentito del permesso che 140 5| trovava al di là, eppure non v'era ponte nè barca. Tutti si 141 5| si staccasse dal cielo, era tutt'intorno avvolto in 142 5| PERDERVI FRA LE TENEBRE.~ ~Era un avvertimento del cielo? 143 5| il pensiero a Nadir che era prigioniero nella torre, 144 5| strada che la circondava ne era illuminata; e al bagliore 145 5| oscurità.~Quello splendore era ancora lontano, ma Luce 146 5| facevano distinte e l'aria era più imbalsamata di profumi. 147 5| estatica. Sopra il monte v'era un immenso spazio di cui 148 5| coperti d'oro. Il tutto era illuminato dall'alto da 149 5| condurla nel tempio che pure era pieno di luce, di canti 150 5| canti e di profumi. Essa era stordita e non sapeva in 151 5| conosciute. Il suo cuore era tanto calmo che in mezzo 152 5| meravigliose. In mezzo al bosco v'era l'albero dei cent'anni, 153 5| e robusta come quando si era addormentata. Ora, cent' 154 5| anni prima, il miracolo s'era operato a favore del re 155 5| e giusto, e dai bramini era stato rapito, condotto sul 156 5| prodigio.~La principessa era sorpresa.~— Dunque vive 157 5| guardarono in faccia sorpresi.~— Era la mia bisavola, — disse 158 5| bianche preparate a riceverli. Era stabilito che il re Calimano 159 5| che vedeva.~Una notte che era stanco arrivò in una bellissima 160 5| approdarono in un'isola, la quale era popolata quasi tutta di 161 5| sapienti, ma il loro cuore era diventato perverso. Ognuno 162 5| risurrezione di Calimano era giunta fino al re Ramun, 163 5| purchè gli lasciasse la vita, era rassegnato a perdere il 164 5| perdere il regno. Il popolo era impaziente di liberarsi 165 5| e tanto avvilito che non era più riconoscibile. Luce 166 5| potere, comprese quanto era stato cattivo, si ritirò 167 6| la primavera: il terreno era fertile e dava abbondanti 168 6| possedeva, e per giunta era governato da un re tanto 169 6| la tranquillità del regno era turbata da un fatto misterioso 170 6| carne umana; altri che vi era un luogo che faceva degli 171 6| sapienza sui vecchi libri, ed era tanto saggio che gli uomini 172 6| potersi tenere in tasca: era pure riuscito a raccogliere 173 6| versare una lacrima.~Tutto era ridente intorno a loro; 174 6| accorse che ogni sentiero era scomparso. La strada era 175 6| era scomparso. La strada era sbarrata da alte siepi di 176 6| apparirle davanti agli occhi.~Le era sembrato durante il sonno 177 6| aveva servito da ponte, s'era rialzato come per incanto; 178 6| punto di svegliarsi. Una era vestita di bianco, l'altra 179 6| carrettino, sul quale c’era una quantità di vivande 180 6| dalla boccetta sulla quale era, scritto forza, che le diede 181 6| aspetto di un selvaggio; era seguito da tre uomini più 182 6| giorno innanzi; soltanto una era una ragazzina di dodici 183 6| e, non sapeva come, si era poi trovata in quella stanza.~ 184 6| amava più di sè stessa, era venuta volontariamente a 185 6| se mi obbedirete.~Intanto era entrato come al solito il 186 6| ma il più meraviglioso era il vederli rizzarsi sul 187 7| e contenti; nessuna nube era sorta a turbare la loro 188 7| due bambine a corte non c'era più pace. Il re aveva sempre 189 7| educarle; il re rispondeva ch'era lui il padrone, ed in tutto 190 7| nessuno ne avea notizie. Era una vita insopportabile; 191 7| davano ragione al re, egli era il padrone e dovea educare 192 7| Soltanto il saggio Abimelecco era stato tutto quel tempo silenzioso 193 7| governo del regno.~Melitta era molto intelligente, capiva 194 7| Una lunga fila di stanze era occupata da immense biblioteche 195 7| di volumi; da un lato c'era un laboratorio per gli esperimenti 196 7| assisteva al bagno di Gliceria; era un bagno profumato in una 197 7| belle mani, come non le era permesso di affaticare la 198 7| ogni giorno più bella, ed era peccato che la madre non 199 7| prender parte a quella festa; era troppo intelligente per 200 7| misteriosa Melitta.~Gliceria era indispettita dalla curiosità, 201 7| sorella e a tutti diceva che era tanto brutta da non aver 202 7| fremeva..~Però se nel mondo era corsa la fama della bellezza 203 7| della bellezza di Gliceria, era pur nota la sapienza di 204 7| e di spirito, tanto che era amata e stimata più di Gliceria 205 7| i genitori pensavano che era tempo di maritarle; ma c' 206 7| dalla Valle degli aranci c'era il regno Azzurro, uno dei 207 7| principe Azzurro, che così era chiamato, divenne tutto 208 7| malinconico, tanto che non era più riconoscibile; egli 209 7| parlava, mangiava pochissimo, era indifferente a tutto, e 210 7| cambiamento rispondeva che era stanco di vivere e che si 211 7| risaltare la sua bellezza, ed era sicura di fare una grande 212 7| in quanto a Melitta, ell'era troppo immersa nella scienza 213 7| aspettarlo nella sala del trono.~Era una bellissima sala rischiarata 214 7| Il vestito di Gliceria era color dell'aria d'un tessuto 215 7| carnagione di lei. Essa era superba nella sua semplicità 216 7| impenetrabile come una tomba.~Era alto, ben fatto, avea la 217 7| cane attraverso l'uscio ed era ben certa che Lampo avrebbe 218 7| bellezza di Gliceria, che s'era mostrata solo per pochi 219 7| guardarono in faccia sorpresi. Era la prima volta che dopo 220 7| del principe.~Melitta non era abituata a vedersi preferita 221 7| nella sua stanza preferita. Era un gabinetto colle pareti 222 7| movimento.~Il principe, che non era abituato a fare discorsi 223 7| modo e nessuna voce gli era, come quella, penetrata 224 7| Azzurro alla sorella e ne era furiosa. Di tutti i principi 225 7| lei, il principe Azzurro era quello che l'aveva colpita 226 7| di tutti, ed egli non si era neppure degnato di guardarla.~ 227 7| guardarla.~Quando poi seppe che era stato da Melitta si sentì 228 7| bellezza.~Ma il suo sdegno era immenso, si sentiva soffocare 229 7| con tutta la sua bellezza, era una bambola, e che Melitta 230 7| una bambola, e che Melitta era più attraente.~Più il principe 231 7| Perchè?~— Ecco un dono che vi era destinato, — e gli mostrò 232 7| chiamò Lampo che per caso era entrato nei suoi appartamenti 233 7| scomparire sul mare infinito.~Non era ancora del tutto scomparso 234 7| che mi hai mandato.~— Non era per te.~— Ma per l'uomo 235 7| principe Azzurro, si seppe che era andato lontano lontano, 236 7| pazzamente della sua bellezza c'era un principe forte e valoroso, 237 7| sfidato qualunque pericolo; era il principe di Roccabruna, 238 7| rendeva cara la vita e non era più il principe indifferente 239 7| nave che lo inseguiva gli era sempre più vicina, e stava 240 7| facce sinistre.~Ormai non c'era più scampo; bisognava venire 241 7| le sue tristi avventure.~Era vivo e ciò bastava a Melitta; 242 7| quella in cui si trovavano era la stagione delle burrasche.~ 243 7| piacere della vendetta.~Essa era sempre bella e sorridente, 244 7| che il principe Azzurro era stato spogliato dai corsari 245 7| spogliato dai corsari ed era certa che tratto in inganno 246 7| principe Azzurro.~Il mare era tranquillo, il cielo sereno 247 7| pensando che in quei mesi era divenuto come un selvaggio, 248 7| le disse,— e poi non c'era da ingannarsi: non c'è che 249 7| in mare.~Gliceria intanto era andata ad indossare la veste 250 7| pensando che nessuna donna era stata mai così bella.~Il 251 7| principe mio sposo.~Il re, che era stato avvertito dalla terza 252 7| verso il mare.~Gliceria era pallida dalla rabbia; ma 253 7| si mostrò bella come non era stata mai, perchè l'amore, 254 8| la neve. Pensò che forse era Confucio che gliela mandava, 255 8| sulla foglia di musa, su cui era stata trovata.~— Senti come 256 8| carico di pietre preziose; era una meraviglia. Sul verde 257 8| Aveva i piedini piccini; non era abituata a camminare, e 258 8| comodamente perchè il vaso era grande, ed essa era piccina, 259 8| vaso era grande, ed essa era piccina, piccina come una 260 8| notte e non vide più nulla. Era fresco e buio, ma non aveva 261 8| non aveva timore perché era nata per le avventure, e 262 8| che il principe ereditario era ammalato, perché volevano 263 8| sposare una fanciulla che gli era antipatica, la principessa 264 8| altri trovavano che il tempo era troppo lungo, altri ancora 265 8| salute e così via, nessuno era contento.~Fior di Gardenia, 266 8| imperatore.~Mentre il vaso era in cammino, il cuore di 267 8| sogno di Fior di Gardenia era appagato, le sarebbe possibile 268 8| circondava.~Quella stanza. era splendida. Tutte le pareti 269 8| nulla. La bella visione era scomparsa.~Preoccupato da 270 8| credere più di quello che era, gli narrò una storia fantastica; 271 8| fantastica; gli disse ch'era figlia d'un genio, e che 272 8| squisiti.~Fior di Gardenia era contenta; colla fervida 273 8| la salute; l'imperatore n'era tutto contento, l'imperatrice 274 8| debole.~Ma la vera ragione si era che gli piaceva la compagnia 275 8| la principessa Gnau-sin era crudele, ed aveva ucciso 276 8| rivelato il Genio del Vaso era esatto: perciò l'imperatore 277 8| venne facilmente accordata.~Era vissuto per tanti giorni 278 8| amicizia e della simpatia; ma c'era qualche cosa di misterioso 279 8| Gardenia che la sua prigionia era finita, le fece portare 280 8| principe. La loro esistenza era delle più liete; cibi eccellenti 281 8| viventi. Fra le altre c'era Fior di Violetta, la più 282 8| si fu rimessa, disse ch'era venuta in quel luogo per 283 8| sulla spalla sinistra; non c'era più dubbio sull'identità 284 8| d'oro.~Fior di Violetta era tutta confusa per la fortuna