1814-artif | ascen-comod | compa-dimos | dinna-fragr | frain-intel | intem-muove | murar-pote | poten-rinas | rinci-soma | somig-tuam | turba-zuffe
Parte
5009 2 | Labindo Disprezzar la vile turba maligna1:~ ~Ancora in mente
5010 22 | mortificano più, perchè o turbano il giudizio, o dimostrano
5011 40 | figurato tanto potente da turbare la pace d’Antonio Rosmini,
5012 5 | alla giovinezza mia più turbata che raccolta, più torba
5013 8 | senso del conveniente essere turbato dal raziocinio se non quando
5014 42 | altra senza trovarlo, gli turbavano l’intima pace. Il dì ventitrè
5015 4 | di retto, o perchè credan turpe — Consentire a’ minori,
5016 12 | quell’Acerbi dalla cui venale tutela s’erano tolti ben presto
5017 9 | anima è lieto riposo. Così tuttocchè innamorato della casta poesia
5018 36 | Italia:~Multae illam frustra Tyrrhena per oppida matres~Optavere
5019 28 | debita ai pregi dell’uomo, ubbidì con volto nè superbo nè
5020 10 | furibondo nè subitano a modo d’ubbriachezza che venga da un bicchiere
5021 4 | segnatamente sia scienza ubertosa: e assapora il Platonico
5022 5 | Vescovo gli ricordava, ad uccello ghermito e rapito in insolite
5023 34 | intendeva chiamarlo Ministro. Ucciso il Rossi, chiamato il Rosmini
5024 23 | cinquant’anni. Andò, e non ebbe udienza dal Papa che a patto non
5025 34 | vero debbo affermare quanto udii dal Rosmini stesso, che,
5026 21(3) | V. Cr. tutte spaventaro, udite le parole della sapienza.
5027 43 | favella più e più impedita; l’udito più lento, ma sulle labbra
5028 25 | Cristo. Ma quando trovava uditore più attento, allora godeva
5029 25(5) | velarsi è vaga,~~Minimo ufficio; e il pueril trastullo~~
5030 12 | affetto di confidenza e di uguaglianza spirituale, che non si rende
5031 15 | seguire, onorava con libertà d’uguale e d’amico, e nelle viscere
5032 2 | petto.~Oh quanti il core uman, quanti mai sempre~Nel più
5033 36 | delle sue opere generose. E umanamente pareva che ambedue con la
5034 42 | dicono del morente i canti Umbri, lesta — «Salendo quasi
5035 9(2) | chiusa~~All’aperta, ventosa, umida villa,~~Ora ch’e’ già l’
5036 2 | figliuol compose,~E nell’umil presepio~Soavemente il pose,~
5037 23 | fatto per esso, non per umiliarlo ma per riscuoterlo, sentendo
5038 28 | aneliti ultimi di due forti umiliati, Adelchi e Napoleone; doveva,
5039 44 | principi e del principe umiliato; egli che scopriva convenienze
5040 28 | incontro a dispiaceri e umiliazioni senza umano compenso per
5041 25 | adattarsi all’intelligenza e all’umore di certuni di loro, usava
5042 33 | risicava esser fomite a mali umori fatti più pericolosi dalle
5043 12 | aperto e a fronte alta per undici mesi ricca l’ospitalità
5044 | une
5045 36 | de’ più illustri casati d’Ungheria, che, liberatasi di tutto
5046 41 | cristianesimo fece virtù, che unifica la fede e l’amore. Onde
5047 20 | sapienza tra le quali spira unificante l’amore. E tale facilità
5048 42 | morire diceva da ultimo: unirmi al mio fine. Ragionava di
5049 42 | meriti di vicini e lontani uniti in un’intenzione, era bello.~
5050 37 | dalla fecondità d’un fine universalissimo, d’una carità ingegnosamente
5051 25(5) | sempre affisso, il guardo unqua chinando~~Alla terra ed
5052 25(5) | sempre, di fecondo seme~~Unquanco scarsi, e con mirabil giro~~
5053 | unum
5054 28 | confessarsi più passionato che urbano: e a giustificare quel titolo
5055 20 | tanta copia d’idee, in tanta urgenza d’occupazioni. E le cose
5056 15 | altri in altra maniera, usando, fra gli altri artifizi,
5057 25 | usava o lasciava ch’altri usasse similitudini da dover parere
5058 36 | casa e operare il bene non uscendo di patria, dove molti i
5059 2 | mi si tolse d’innanzi e uscì in altra stanza. E tali
5060 40 | avvocati, i giudici, gli uscieri, i birri, e chi più schifoso
5061 4 | de’ mali effetti che ne usciranno: anche in ciò costante a
5062 4 | Crusca, che più libri toscani uscissero dalle venete che dalle toscane
5063 33 | tutte le opere di fresco uscite sull’argomento, scriveva
5064 5 | Promessi Sposi, non ancora usciti alla luce, il colloquio
5065 2 | tratto con voce che gli usciva dal petto profondo, quella
5066 4 | certi topi roditori che uscivano di sotto alla lava, che
5067 4 | abbiano favella costante, ma usino mille gerghi e mille cifere
5068 39 | proprietà, all’erede in usufrutto sua vita durante, la qual
5069 40 | illudano la coscienza. Non usurpiamo (parole d’esso Rosmini)
5070 Ind | Trivulzio~Troia (Carlo)~Uzielli~Vannetti (Clementino)~Venier (
5071 | v’
5072 9(2) | E non so forse che la vacua villa~~Bella par più, perchè
5073 40 | diporto, e insinuati alle vacue occupazioni del convivere
5074 34 | carabinieri del re: «Se ne vada». Rispose: io son qui di
5075 2 | n’esca al campo, e libero vagando~Pel largo verde, senza norma
5076 28 | sonorità si compiacciono, vagheggiandola come cosa non loro ma e
5077 35 | lucri e di preminenze e la vaghezza di colori più o meno rossi,
5078 9(2) | aspri sentieri,~~E ovunque vaghi paesetti sparti,~~O biancheggianti
5079 21 | saprei io punto che l’uomo val più del bue, che non debbo
5080 36 | affettuosi e di prose corrette, valente di ricamo e di musica e
5081 28 | cara a me d’ogni lode. E il valentuomo, che per fare più acerbe
5082 41 | la parola o il silenzio valgano meglio a disingannare chi
5083 20 | cose di lui più immediate valgono bene per le più sudate di
5084 23 | illustre infelice, di quel valido traduttore di Dante, mi
5085 35 | ricca eredità, la quale non valse che a confermarlo ne’ propositi
5086 12 | del resto qui non essere vanagloria. Aveva egli scritto e per
5087 8 | aggiungeva. Gli uomini curanti di vanamente piacere ad altrui per soddisfare
5088 33 | maggiori, e della docilità vanno alteri com’altri della indocilità,
5089 9 | tutta Italia; e senza tanti vanti di ventosa unità avevasi
5090 40 | tristamente ingannato; perchè il vapore di stagno breve non può
5091 28 | Bentham o spaziano per i vapori dell’Hegel; certo è ch’essi
5092 2 | men saggi, della mente, il varco~In proni carmi aprir, che
5093 40 | cose intendendo forse che i varî, come li chiaman, sistemi
5094 4 | opinioni ma il linguaggio alla varia occorrenza de’ casi. Ma
5095 12 | libera scena d’acclive e variata campagna. Sentivo che il
5096 4 | l’uomo, e le lingue de’ varii popoli gli consegna quasi
5097 28 | amicizia e d’ammirazione, vasi sigillati di fiele e veleno.
5098 6 | e quasi sè a sè medesimo vaticinare: e ne voleva lavorato lo
5099 17 | còrre questioni nuove, o le vecchie e l’una con l’altra intralciate,
5100 42 | per un amico, venisse a veder come muore un Cristiano.
5101 13 | troppo assottigliato per vederci il germe delle proprie opinioni,
5102 40 | visitai che i suoi già ne vedevano d’ora in ora la fine; e
5103 40 | Torno tosto a noi». Qui lo vedi che s’affaccia all’avvenire,
5104 36 | Suore, da lei fondato, la vedovanza sua, grave di tante memorie.
5105 2 | alfine;~Vola fra noi. Suolo vedrai sassoso,~Ma a nutrir molli
5106 29 | cioè alla non compiutamente veduta o non bene applicata verità,
5107 16 | altri le abbiano non ben vedute, e perchè non le abbiano
5108 28 | de’ pochi uomini che aveva veduti, ignaro di necessità, come
5109 44 | passione l’affetto nella sua veemenza, meno cercati gli artifizî
5110 40 | antica distinzione della vita vegetativa, sensitiva, razionale; e
5111 45 | tomba dell’un l’altro non vegga. E a me era serbato vedere
5112 16 | proposizione dall’altra, ci veggano contraddizione: ma le sono
5113 4 | di ciò che piacque loro — Veggon di retto, o perchè credan
5114 24 | temendo delle prolungate sue veglie, esso con rispettosa amorevolezza
5115 27 | con quelle leggere forme velando concetti gravi e sensi severi.
5116 5 | sua labbra il sorriso a velare la mestizia, e la celia
5117 25(5) | abbiette~~Grande, sovente di velarsi è vaga,~~Minimo ufficio;
5118 19 | bontà della intenzione gli velava i difetti. Il che però non
5119 28 | vasi sigillati di fiele e veleno. Intitolare il libro Errori
5120 42 | Religione velata e sotto il velo lucente di stelle, ed essa
5121 15 | e facendosela, li fa più veloci. Le osservazioni su i fatti
5122 4 | stesso, che l’altezza e velocità de’ suoi desideri non lo
5123 | velut
5124 12 | a quell’Acerbi dalla cui venale tutela s’erano tolti ben
5125 39 | spendeva: e trovandosi da vendere per quattrocento scudi la
5126 28 | sfogo d’ignobile e crudele vendetta; vede come e innanzi e dopo
5127 30 | Bisognerebbe non aver sangue nelle vene. Se non che quando il papa
5128 | venendo
5129 26 | versi del Parini Già l’are a Vener sacre, domandando come mai
5130 8 | anche agli occhi di tutti veneranda.~ ~ ~
5131 44 | società, non meno famoso e venerato da’ popoli che il fondatore
5132 17 | povero nella ricchezza, e veneratore della sventura dovunque
5133 26 | Mercurio e i sorrisi di Venere Libitina.~Il Rosmini che
5134 41 | lontano venire la morte, venerò in essa Dio, e sperò di
5135 4 | toscani uscissero dalle venete che dalle toscane stamperie;
5136 35 | Cappellari, prelati fautori de’ Veneti, e in via di crescere come
5137 35 | la francese all’arguzia veneziana in colloqui dove la squisitezza
5138 36 | parecchie illustri famiglie veneziane; fanciulla ricca e non disavvenente
5139 18 | soggiungeva che dal contesto vengonsi a disegnare i lineamenti
5140 1 | conosciuto in Milano sin dal vensei; e mi gode l’animo ricordando
5141 2(1) | 1819 scritti e stampati nel venti, documento dell’ingegno
5142 35 | della sua rendita, allora di venticinque mila franchi all’anno, e
5143 2 | Narravano le gazzette del ventuno le ore ultime di Napoleone
5144 | venute
5145 2 | che un po’, ma sol col ver, m’aggiunga.~Tu non darmi
5146 7 | il caso retto innanzi il verbo sempre, nè l’obbligo di
5147 2 | libero vagando~Pel largo verde, senza norma a questo~O
5148 13 | famigliare fin dagli anni più verdi; così come ne’ più maturi
5149 11 | domestica a tenergli l’animo verecondo e raccolto, a farlo amico
5150 2 | serïosa l’accompagna~Con verga in man di disciplina. Or
5151 44 | scrittore fiorente d’imagini verginali, dal cui ingegno la fede
5152 10 | di più, e che se ne fugga vergognosa col sonno. Rovereto, come
5153 2 | vita~Nel contristan quaggiù vermi nascosti!~Ma allor che ’
5154 21 | scoperta elettrica fatta dal veronese Zamboni (che villeggiava
5155 12 | palagi, e la luce dell’alto versarsi così amena sugli uguali
5156 11 | amici, i quali, massime se versassero in argomenti di filosofia,
5157 12 | notava nel troppo facile verseggiatore difetti di stile e di lingua,
5158 12 | cittadino; le borie del versificatore, e del letterato le vanità
5159 | verun
5160 | veruna
5161 | veruno
5162 42 | letto la loro, due di que’ Vescovi, nella cui concordia operosa
5163 2 | adducono~Per erma parte al vespertin passeggio.~Si ragiona e
5164 27 | sentito il mio desiderio, si vestì, prese il cappello, e mi
5165 36 | della persona, rinviene vestigi di storia e testimonianze
5166 25 | germe di tutte le verità, il vestigio di tutte le buone tradizioni;
5167 4 | e il cavallo, l’arme e i vestimenti~ Senza toccar nè il palato
5168 4 | non secca e sparuta, ma vestita e splendente; e sente come
5169 30 | gracilissime, e s’innalza in vette gentili e tremola in foglie
5170 22 | spassionato e l’esperto osserva i vezzi di donna galante che tenda
5171 23 | stesse mutazioni costante al vezzo e all’indole propria. Lo
5172 10 | come gli ferisse il cuore, viaggiando con un Tedesco ingegnoso
5173 11 | provvida d’ombre allo stanco viandante e di frutte odorate. Di
5174 45 | Finem animo miserisque viatica canis.~ ~ ~
5175 42 | Pentecoste, chiese egli il Viatico; e innanzi si fece recitare,
5176 35 | volle, ma ritornò a fare il vice-parroco in un paesello del suo Rovereto.
5177 33 | da esterne e da interne vicende, sì ch’egli mal può guarentire
5178 40 | stomaco tanto da vedere vicina la morte, e scriveva: chi
5179 45 | illis ac paene incredibile videatur . . . . . . . Virtutes vero
5180 36(10)| attinet — Tentare multa caede videntium — Parvos coronantem marino —
5181 15 | movimenti rende la forza vieppiù efficace, e ogni forza,
5182 13 | apparecchiarsi, che gli ha vietato la morte. Ogni qualsia genere
5183 3 | gravemente egli stesso, e vietava che l’in accoppiato a aggettivo,
5184 Ind | Gioacchino)~Vico (Giambattista)~Vieusseux (Pietro)~Vincenzo (De Paoli,
5185 25 | passeggeri, abiti buoni, del vigilare sè stessi e non ricadere
5186 4 | dovizia di dire, e quella vigorìa d’entusiasmo che spira dalle
5187 41 | sopra di sè; esercitando più vigorosamente la vita della virtù, sente
5188 40 | i dotti, ha scelto i più vili e spregevoli secondo il
5189 27 | cinquanta, si mise a gridargli villania; ma egli seguitò riprendendo
5190 21 | dal veronese Zamboni (che villeggiava anch’egli in autunno a Rovereto,
5191 28 | dolore il bambino piccolo, il villico semplice, l’umile femminetta.
5192 16 | istinto, al complesso e al viluppo delle idee e passioni dell’
5193 36 | libri de’ Padri. Quand’Ella vincendo le preghiere della madre
5194 28 | sarebbero a lui vivente e vincente prostrati con esultazione
5195 22 | portamenti e delle parole vinceva quella che appare dagli
5196 27 | sia divina ai vinti — Il vincitor mercè — E non già come l’
5197 28 | d’uomo che si teneva già vincitore, e si figurava di ballare
5198 29 | avversari più efficacemente si vincono col non correre loro addosso
5199 33 | intenda in verità farsi vindice, non già dal mandare i suoi
5200 43 | quella vista. Il rifiutare il vino oppiato con pepsina, il
5201 4 | le bellezze di maggior violenza, i lampi di fantasia con
5202 36 | Diana~Æternum telorum et virginitatis amorem~Intemerata colit.~ ~ ~
5203 19 | esercizio e senza scopo virile d’utilità, ma con proposito
5204 1 | quella parola tuttavia virilmente potente e meglio che giovanilmente
5205 23 | pochi felici e infelici, e virtuosi per abito, e per natura
5206 2 | Se sensitivo all’opre di virtute,~Dell’amabil virtù, ti basta
5207 45 | incredibile videatur . . . . . . . Virtutes vero tuae tales sunt ac
5208 45 | tanquam ignis in altum, ad virtutis gloriae cupiditatem rapiantur.
5209 45 | gloriae cupiditatem rapiantur. Vis animi magnitudo vit acque
5210 4 | italiane letture, scrivano men visigoto che assai preti di città
5211 40 | settimane spedito, io lo visitai che i suoi già ne vedevano
5212 38 | grande. Fare il catechismo, visitare i malati e gli afflitti,
5213 35 | temperavasi con la bontà; al visitarlo che il Rosmini fece, per
5214 28 | conoscevo il Gioberti perchè visitato da lui cortesemente per
5215 20 | interrotta da faccende e da visite, dopo le quali e’ ripigliava
5216 2 | tanti suoi lodatori d’allora vissero e morirono digiuni, declamando
5217 9(2) | sempre le tranquille ore vissute~~Fra quelle dolci mie latèbre
5218 4 | e sotto qualunque cielo vissuti. Ripete e amplia il detto
5219 2 | ultimo che dice: S’io fossi vissuto vivente te:~ ~Vien, detto
5220 34 | modello; e’ non avrebbe visto inginocchiato un vescovo
5221 24(4) | SENECA, Vit. B.~ ~
5222 40 | palpitante di terribile vitalità la stessa agonia. Otto dì
5223 41 | belli e fatti. Poche le vite anco di lodati per interiore
5224 Ind | Agostino (Sant’)~Alfieri (Vittorio)~Alighieri (Dante)~Ambrogio (
5225 3 | sbaglio del Monti che, nel vituperare gli sbagli della Crusca,
5226 44 | aguzzino di Carlo V, il vituperoso espugnatore di Siena. Ambrogio,
5227 30 | avversari, a’ quali e’ rispose vivacemente, scusatone da Gregorio XVI
5228 11 | sì perchè quelle dispute vivacissime ma sempre pacifiche e gaie
5229 34 | per poco o per necessità viverne distaccato; la Regola che
5230 41 | morire.~Diceva a’ suoi che, vivesse cent’anni, avrebbe sempre
5231 41 | era morire; e diceva: s’io vivessi di più, non farei che male;
5232 38 | stornassero dalla taverna e da’ vizi, e così meritare le benedizioni
5233 35 | disposizioni d’ingegno e d’animo viziate da tempi.~Nel 1820 il padre
5234 22 | e che sono i germi del vizio e del misfatto, siccome
5235 4 | lo studiare la lingua ne’ vocabolari anzichè negli autori (e
5236 19 | siccome suona lo stesso vocabolo fantasia. Senonchè uomo
5237 44 | egli doveva portare la sua vocazione e la storia dell’anima sua
5238 11 | nè il rigore lo faceva voglioso dell’importunamente correggerli,
5239 2 | rigidezza del tuo core alfine;~Vola fra noi. Suolo vedrai sassoso,~
5240 9(2) | Muse;~~Il dorso ignudo del Volanio monte,~~Che sol picciola
5241 34 | che la mia piccola fama volante terra terra non lustrasse
5242 27 | avutone quattro lire, e volendone cinquanta, si mise a gridargli
5243 16 | stesse le difficoltà; e per volerle scansare si sviano, per
5244 | volersi
5245 2 | quell’oggetto di natura io volga,~A cui pensosa Maraviglia
5246 41 | fossero diversi dai dolori volgari. Uno appunto dei tedii delle
5247 7 | non pur sollevandoli da volgarità, ma nelle cose stesse comuni
5248 38 | pregiate di Venezia è un volgarizzamento del Kempis, e che un Veneto,
5249 4 | Vuole che negli antichi volgarizzatori s’apprezzi la disinvoltura
5250 19 | agile poteva profittarne per volgersi a meglio. In que’ pochi
5251 46 | XLVI.~ ~Mi volgo da ultimo ai giovani, e
5252 36 | semplice ed elegante.~Ma il volontario destino di questa figliuola
5253 7 | autorità filosofica lo citava volontieri, come documento cioè delle
5254 27 | uomini più sviati.~Poi si volse, ripeto, il Rosmini contro
5255 34 | e guardando fiso in que’ volti d’anime barcollanti tra
5256 12 | dell’intera umanità. Gli si voltò contro D. Robustiano Gironi,
5257 45 | lepore hilaritatas esse voluisti. Inamabilis enim, atque
5258 6 | additandoci un giorno un volumetto contenente versi scelti
5259 27 | l’Atlantide nelle isole voluttuose del mare Pacifico, accennate
5260 | vorrebbe
5261 21 | e dell’animo del Rosmini vorrebbesi animo e ingegno pari. Egli
5262 30 | semplice, nelle profondità vorticose del cuore e negli andirivieni
5263 2 | soggiungervi et malignum spernere vulgus; ricopiato e fatto ancor
5264 4 | resto che in tali letture vuolsi di molta varietà, e che
5265 Ind | Virgilio~Vitruvio~Voltaire~Winckelmann~Wiseman (Nicola, cardinale)~
5266 44 | capace anima trovava luogo al Winkelman insieme ed al Kempis, ai
5267 | X
5268 | XI
5269 | XII
5270 | XIII
5271 | XIV
5272 | XIX
5273 40 | XL.~ ~Fu apposta alle amarezze
5274 41 | XLI.~ ~Quanto ai dolori dell’
5275 42 | XLII.~ ~Nel pensiero della morte
5276 43 | XLIII.~ ~Sette giorni gli restavano
5277 44 | XLIV.~ ~Meglio che nel ritratto
5278 45 | XLV.~ ~Soleva il Rosmini giovane
5279 46 | XLVI.~ ~Mi volgo da ultimo ai
5280 | XV
5281 | XVII
5282 | XVIII
5283 20 | XX.~ ~Al Rosmini che aveva
5284 21 | XXI.~ ~A gran Sole grande occhio,
5285 22 | XXII.~ ~Giudicava se stesso più
5286 23 | XXIII.~ ~E acciocchè questo non
5287 24 | XXIV.~ ~Che il suo zelo non fosse
5288 29 | XXIX.~ ~Non sarebbe il Rosmini
5289 25 | XXV.~ ~La riverenza di lui verso
5290 26 | XXVI.~ ~Numerare le, non so quante
5291 27 | XXVII.~ ~Riprese sul serio Ugo
5292 28 | XXVIII.~ ~Qui m’è forza dire della
5293 30 | XXX.~ ~Non senz’alta ragione
5294 31 | XXXI.~ ~Aveva egli già, per scansare
5295 32 | XXXII.~ ~Giacchè l’ordine del
5296 33 | XXXIII.~ ~Fin dal 1825, raccolto
5297 34 | XXXIV.~ ~La sua vita politica
5298 39 | XXXIX.~ ~Parco a sè, generoso
5299 35 | XXXV.~ ~Ho detto de’ suoi figli
5300 36 | XXXVI.~ ~Aveva il Rosmini una
5301 37 | XXXVII.~ ~L’aspettare dagli uomini
5302 38 | XXXVIII.~ ~Invitato a predicare
5303 44 | Michele e Raffaello, ma a Zaccaria, a Daniele, ad Isaia, a
5304 20 | cancellature, com’acqua che zampilla limpida da dolce vena. Sapientemente
5305 2 | mia tranquilla scorre~Qual zeffiretto che sul fior trapassi:~Acre
5306 Ind | Wiseman (Nicola, cardinale)~Zenzi (Dottore)~Zurla (Placido,
5307 44 | memoria pura la nota storia di Zeusi e raccomandando a sè la
5308 22 | schizzinosi non meno de’ nobili Zii.~ ~ ~
5309 30 | come qualmente entro alla zuccheriera ricoperta fosse rimasta
5310 27 | agitavansi le miserabili zuffe per i quindici canti del
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