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| Alfabetica [« »] butterei 1 buttò 1 byron 2 c' 47 cabarre 1 cacce 1 caccia 2 | Frequenza [« »] 51 sopra 50 ai 48 sua 47 c' 47 nero 47 verso 46 casa | Lorenzo Viani Il figlio del pastore Concordanze c' |
Cap.
1 2| cancello della Reale Tenuta c'era una rimescita di vino 2 2| davanti alla rimescita e non c'era più né modo né verso 3 3| edificio di stile granducale, c'era una quinta di lecci, 4 3| coperto di edere; in terra c'era la borraccina alta che 5 3| terra, dentro le ciuffaie c'era un canto perenne di uccelli. 6 4| San Martino in Vignale, c'era il palazzo di Maria Teresa 7 5| Sul "Luogo" di mio padre c'era la grazia di Dio.~Il 8 6| ardua come un baluardo, c'era acchiocciata la casa 9 6| dei porci.~Nel celliere c'era allogato anche il telare: 10 6| cipressi, su un verde agro c'era il Cimitero piccolo come 11 7| da Pisa fino a Bari dove c'era un arruolamento di garibaldini 12 7| miracolose. Sulla toletta c'era anche una ceretta di 13 7| imperterrito gli eventi.~– Ma non c'eri altro che te – gli diceva 14 10| la prima lezione.~Fuori c'erano in comunello delle 15 10| erano di brace accesa.~– Poi c'è questo – e nel dir così 16 10| rispondeva affabile: – Eh, c'è anche del buono tra tanto 17 11| armata di crucce e bastoni.~C'erano tutti gli sciagurati 18 11| sfrutta dal mal del logro; c'era Pinanni, divorato dall' 19 11| come una pecora rognosa. E c'era una "Rossa" che aveva 20 11| Palazzo" certe stampe in cui c'era effigiato Paolino Pallas, 21 11| tuo più piccolo? Ma qui c'è tramescolata dell'anarchia.~– 22 12| cappellina del "Palazzo" c'erano i sermoni dei frati: – 23 13| Livorno.~Quando al "Palazzo" c'era il Sovrano noi si stava 24 13| mortificato. Nel mezzo alla chiesa c'era un catafalco a cui ardevano 25 13| pietrame bigio del molo, c'era tutto lo scenario delle 26 13| gli alberi dei bastimenti c'erano riflessi, con la porta 27 13| tettoia, simili a tre celle, c'erano i cessi le cui porte 28 13| pietrato. Dall'altra parte c'era un fondaco ripieno d' 29 13| letto sulla cui nottola nera c'era una fiamma bianca gelata 30 13| coltri, accagliate di sangue, c'era rimasto sbuzzato un guanciale 31 14| la schiuma non monta.~Poi c'è il fil del rosoio. Il mio 32 14| filo.~– Se permette chiudo. C'è tanti scandalosi nel mondo – 33 14| da ricchi.~Per la bottega c'era sempre un gobbo benestante 34 16| Nel tumulto di un corteo c'era, in testa a un gruppo 35 16| portarono nel parlatorio. Costì c'erano tutte le autorità, 36 17| ottobre. Quando sul mare c'è il trapasso delle stagioni, 37 17| di piombo. Poco distante c'era una ceppa d'ontano; di 38 17| zoppicando verso il focolare dove c'era il paiolo col mestone 39 17| una serpe, giù nella gola c'era un gorgoglìo d'acqua 40 19| dissepolta. Sopra il mio capo c'era una croce. Sotto il capezzale " 41 19| Vicino al Pozzo di Santa Zita c'era una rimescita di vino 42 19| Macella" era della comitiva. E c'era una donna leta, la quale 43 19| dette ricetto alla Ruota, c'era stata messa una croce 44 20| le golette, sulle quali c'è sempre per i paesani un 45 21| orto a un chiodo del muro c'erano i suoi panni: la giacchetta 46 21| scapole e i pantaloni dove c'era l'impronta della sua 47 21| Alle grate dell'ossario c'erano affacciati dei teschi