Cap.

 1   1|       spiccare il bollore. Se noi ragazzi lo si fissava in viso, egli
 2   2|        campi, maledicendo tutti i ragazzi; non li poteva vedere. Egli
 3   8|        molestato da una sturma di ragazzi, urlò loro imbestialito: – "
 4   8| imbestialito: – "Viva Erode". – I ragazzi mancò poco non gli facessero
 5   8|            Tristi e guai per quei ragazzi che non sono sotto gli artigli
 6  10|       Camposanto; e fuori porta i ragazzi di terza la rileggevano
 7  10|    maligno ci guardava furente. I ragazzi stavano a braccia conserte
 8  10|         voce rauca come le gru.~– Ragazzi fermisoltanto allora
 9  10|       soltanto allora ci chiamava ragazzi il nostro maestro.~– Ragazzi
10  10|      ragazzi il nostro maestro.~– Ragazzi fate le cartelle.~Se quelle
11  11|       sbuzzati dalle granfiate. I ragazzi scarniti venivano gettati
12  11|          che colpiva tutti; a noi ragazzi, facevano delle ammonizioni
13  12|        tutte vestite di bianco, i ragazzi tutti vestiti di una stoffa
14  12|          chierici, si appressò ai ragazzi e pronunziando preghiere
15  13|       vestirono subito di nero. I ragazzi furono mandati sul mare.~
16  13|      Tutti questi personaggi, noi ragazzi, li vedevamo da lontano.
17  13|           pò di sole sul fosso. I ragazzi non la conoscevano e i grandi
18  18|       signora Ouida trattava come ragazzi di strada abbandonati.~Io
19  18|          la Mamma dei cani!~A noi ragazzi, abituati a prendere i cani
20  18|         dei cani perchè diceva: – Ragazzi è di molto buona!... non
21  19|          quando era molestato dai ragazzi diceva loro: – Ehi giovanottino,
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