Cap.

 1   6|      il telare era sacro nella gran casata di "quei dei Fondora".~
 2   6|     pareti di pietra viva. Una gran tavola da Cenacolo e quattro
 3   6|      rivedo col capo curvo, la gran barba annodata tra le mani
 4   6|   diventa acciaio freddo e nel gran seno tiepido prepara lo
 5   6|   bollivano per i porci in una gran caldaia, o che filasse alla
 6   6|    agreste sotto l'ombra di un gran leccio nero. Col pennato
 7   6|         pensava al destino del gran parentado disperso su altri "
 8   7|   insurrezionale Carlista. Nel gran parco silenzioso si ritirò
 9  12|   sulla spinetta~ ~O Maria dal gran pianto~che faceste il Giovedì-s-santo.~
10  12|    faceste il Giovedì-s-santo.~Gran pianto e gran lamento!~ve
11  12| Giovedì-s-santo.~Gran pianto e gran lamento!~ve ne andaste al
12  12|  perchè risorgesse. Seguìto da gran turba di popolo, egli andò
13  13|        rovina era prossima. Un gran tremito mi prendeva, andavo
14  13|        esultabuntum – imitò la gran cassa: – Tum! – e uscì.~
15  17|       monti di Pisa saliva una gran tempesta: la presentivano
16  18|     verso il Gallinaro, faceva gran meraviglia veder trattare
17  18|    chiostre azzurre d'ombra al gran padre Serchio che porta
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