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Lorenzo Viani Il figlio del pastore Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Cap.grigio = Testo di commento
5006 13| spettro di un guerriero valoroso a cui avessero strappato 5007 3| sembrava un dipinto di Van Dick.~Al suo apparire, la 5008 1| per essere suppliziato, vaneggiando: El prisionero el sta para 5009 18| li sa a memoria come il Vangelo! Quanti libri, gente mia! 5010 21| dicevano eternamente no.~Le vanghe armate di stilo, il marrone, 5011 8| Allora mi sentivo come vanire in un sonno pauroso.~Ma 5012 19| È il solito ignoto che vanisce come un'ombra.~– Se torni 5013 1| obeso, biondo-canario che vaniva nel bianco, asmatico: egli 5014 14| parlava del Pollastrini, del Vannutelli, del Ciseri e di Francesco 5015 16| alle autorità, di cui posso vantare a fronte alta l'amicizia: 5016 20| vellutavano l'acque nere. Il vaporetto su cui ero a prua, come 5017 13| lo sterminato plumbeo. I vapori lontani lontani parevano 5018 17| fumava, il barchetto nero era varato in terra. Feci un'altra 5019 2| La "Canaglia" era geldra varia. Giuliano e Ruffino, due 5020 17| sfaccettature che nel sole variavano in tenui luci policrome, 5021 15| grande dignità e parlava di varie cose con dottrina. Mio zio, 5022 17| mezzogiorno. Il mi' omo varò il barchetto sul falasco.~– 5023 13| la Pianosa come grandi vascelli disalberati.~Cominciai a 5024 13| gli stemmi gigliati e le vasche, i vialetti argentati di 5025 13| spessi, viso ad ovolo, fronte vastissima ed alta, tanto alta che 5026 13| altezza del "Palazzo"; ma la vastità della spiaggia e la linea 5027 8| d'Averno! – le diceva una vecchiarella del vicinato.~– Ma dove 5028 4| trascorreva la sua desolata vecchiezza. Ella, come per misterioso 5029 1| scorciandogli il fiato. Egli, da vecchissimo, cominciò a gemere bava 5030 14| argomento parlava moltissimo: – Vedete or ora questo rasoio andava 5031 13| personaggi, noi ragazzi, li vedevamo da lontano. Quelli in divisa 5032 13| sane. Qua e là abitavano vedove di marinai annegati. Le 5033 7| in seconde nozze con una vedovetta traccagnotta e sellata su 5034 7| Correva l'anno 1866 quando il vedovo padre di Fortunato passò 5035 7| anni innumerevoli, li ho veduti disinfettare dentro un recipiente 5036 14| bulbo si rilassa e il pelame vegeta all'ombra; ma il raffreddamento 5037 20| che mostri un suo figlio vegeto e florido: – Vedi questo? – 5038 19| degli alti non hai il guardo veggente.~Io andavo alle Bell'Arti 5039 15| leggevo e leggevo senza veggenza.~Fu una di queste sere che 5040 13| si vegliò come quando si vegliano i morti.~ ~Subito dopo il 5041 5| recitassero il rosario.~Le vegliate erano orride; vegliavano 5042 5| Le vegliate erano orride; vegliavano a lume spento: il cieco 5043 13| pezzi. Per tutta la notte si vegliò come quando si vegliano 5044 3| lievemente inclinata, gli velava di celeste la carnagione 5045 8| lentissimo sulla spiaggia vellutata dalle ventate che la nettavano 5046 20| fondamenta. Le gondole tacite vellutavano l'acque nere. Il vaporetto 5047 1| educandato, protetto dal velo della zanzariera, lievitato 5048 10| col vestito di colui che vendeva a credito – il quale dava 5049 8| protendevano verso di me, in gesti vendicativi, le loro rame contorte: 5050 7| Morganti, poeta idiotico, alla veneranda età di anni ottantatrè fu 5051 12| per la superstizione del venerdì, ma Cristo la sera lo trovarono 5052 | vengo 5053 | vennero 5054 | venni 5055 8| aperta nelle darsene, una ventata che la mettesse sotto una 5056 8| spiaggia vellutata dalle ventate che la nettavano delle festuche 5057 17| secco, le mani lunghe aperte ventavano per l'aria, e, tra i singhiozzi, 5058 16| vista del telo rosso che gli ventilasse davanti il torero, non avrebbe 5059 15| anni, io l'avrei rivista a ventisei.~La zia piagnucolante controllava 5060 13| faceva la lezione sotto la ventola del lume, si udì bussare 5061 | venuta 5062 19| quando si affacciava aveva veramente del dissepolto.~Qualcuno 5063 5| cappella dell'Ordine al Verano. Il servitorame passò al 5064 15| stecchi di legna, redigeva dei verbali fiscali lunghissimi che 5065 7| mio destino, mi "parò" – verbo pastorale che ella adoperò 5066 15| erano inteneriti di muschi verdissimi, due lame d'argento erano 5067 7| riandava alla capitolazione di Vergara e vedeva il suo antenato 5068 12| Passione di Cristo e della Vergin Maria che va in cerca di 5069 12| tenerezza. Le sue carni verginali, sotto gli sbruffi trasparenti 5070 7| diventar cognato di tuo padre? Vergognati costì...~Il padre che, nell' 5071 14| d'argento.~Le vecchiette vergognose capitavano nell'ore bruciate, 5072 13| da cane. Rivedo mio padre vergognoso rasentare il muro della 5073 15| poi andavano a prendere il vermutte e le paste, poi, dopo aver 5074 4| il loro lugubre canto. I verni grigi e piovorni, quando 5075 20| profumo delle resine, delle vernici, dell'acqua ragia, filtrato 5076 6| capelli che lustravano come verniciati; era lei che condiva nei 5077 19| anni che ti cerco!~– Non è vero!~– Tu verrai meco!~– Innanzi 5078 19| rugginosi Sartoria. Dal veroncello si affacciava sovente il 5079 12| conveniente alla di Lei Maestà. Veronica, poco lungi dalla Divina 5080 12| potea:~ ~Sangue rosso lui versava~Il suo manto l'asciugava.~ ~– 5081 17| modo puntava i nodi delle vertebre nel casacchino e i piedi, 5082 19| tante ruote, quelle sul cui vertice è ritto un contadino, e 5083 17| orbita. Nella spaventosa vertigine mi sembrò che si moltiplicasse: 5084 | veruna 5085 7| la saliva: cicatrizzava i vespai, portava a maturazione i 5086 12| Redentore fu denudato delle vesti che aveva riprese e gli 5087 15| dovranno spogliarsi del loro vestiario e questo verrà consegnato 5088 13| e di monache, e tutti si vestirono subito di nero. I ragazzi 5089 3| dai bagliori diacci di una vetrata di lastre smerigliate che 5090 17| il mare; al di sopra dei vetrici che svettavano come anime 5091 14| maestro fu esposto nella vetrina di un pannarolo e fu lodato 5092 19| si specchiava in tutte le vetrine. La domenica si frescheggiava 5093 12| andavano pellegrini sulle vette del Carmelo.~La "Canaglia" 5094 3| ramificavano fitti, nell'intrigo i vettoni rimettevano verso la terra, 5095 4| distacco, tanto che, durante il viaggio fatto su di una nave inglese, 5096 13| gigliati e le vasche, i vialetti argentati di ghiaina che 5097 7| follìa, barcollava in un vialetto di mortelle, profumato di 5098 15| dei passi e tremavo.~Sul vialone dei tigli, i vecchi sedili 5099 17| giorni in cui il cuore del viandante raccoglie le vele all'antenna, 5100 11| Poi, v'era la progenie dei viandanti, dei vagabondi, degli accattarotti, 5101 20| E tu?~– Io mi chiamo Viani.~– E dove sei d'albergo?~– 5102 15| consorzio civile e dalla vicinanza delle abitazioni private; 5103 12| corona. Anche nelle camere vicine si udivano mormorare preghiere 5104 15| ritornarsene a casa con la vigilanza speciale.~Dopo qualche tempo, 5105 15| accadde il fatto seguente.~A vigilare il bosco abbandonato avevano 5106 6| mestava il pane, al forno lo vigilava partendolo con la pala, 5107 19| guardando la ruota disse: – Vigliacca.~ 5108 6| Virginia in Macendora, Luisa in Vignola, Emilia – mia madre – là, 5109 3| l'ampio petto s'arcuava vigorosamente, le mani solide e femminili 5110 | VIII 5111 20| Genova verso il Muraglione di Villetta di Negro, dominato da un 5112 6| muraglia. Il "Celliere", cella vinaia, (lo tuo celliere dee esser 5113 5| dei capelli, armata del vincastro, cantando davanti alla greggia, 5114 5| schiappato di tagli, gli occhi vinti.~La sera, quando ritornavano 5115 13| vedere a casa. Quando ero vinto dalla stanchezza e dal sonno, 5116 21| come un'isola tra i campi violacei. I bovi parevano nuvole 5117 6| parole~paiono mazzetti di viole.~ ~Mio nonno, a quello stornellare, 5118 18| pagine erano intramezzate violette secche e foglie di menta.~– 5119 4| fioriti; confinava con una viottola color rosa che portava al 5120 20| una polena, nei bruschi viraggi e nell'attraccature ai pontili 5121 14| di quelle cresciute nella virilità a cagione che il bulbo si 5122 7| cui egli attribuiva tante virtù miracolose. Sulla toletta 5123 13| portava un berretto di corta visiera incerata, basso, largo, 5124 20| salita delle Battistine.~– Il Visionario aveva gli occhi affebbrati, 5125 19| professione lo aveva condotto alla visione chiarissima anche del pensiero. 5126 4| essa non conosceva. La sua visita fu breve, e, partito che 5127 3| Vienna e di Lucca.~Se qualche visitatore penetrava nella Cappella, 5128 4| giuochi, orge e carnevalate e visite furono le distrazioni di 5129 20| pontili faceva il rumore del vitello marino quando mastica. Rialto. 5130 6| segnata dai geroglifici delle viti ritorte, abbarbicate, costrette 5131 15| mutata una volta il mese.~Vitto: zuppa economica, una libbra 5132 18| arrabbiato.~La Mamma dei cani viveva in casa di questa ragazza; 5133 1| compresi tre tipi strani che vivevano come straniati ed esiliati 5134 10| ripetente: L'ozio è il padre dei vizi.~Il maestro reprimendo sotto 5135 7| Fortunato aveva anche il viziaccio di desiderare la roba degli 5136 1| nocciola entro la polpa vizzita di un frutto, dondolava 5137 10| delle più difficili del vocabolario, non son riuscito mai a 5138 12| andava dietro in minore, le voci delle donne, argentate dalle 5139 18| grossa e polputa, con una vociaccia che pareva quella di un 5140 14| tutto un po'. Si cominciò a vociferare che io avevo talento per 5141 18| Non lo sai che gl'inglesi voglion più bene ad un cane che 5142 12| primaverile. Gli uccelli, volando sul verde delle edere, portavano 5143 19| come una fiamma, il fiocco volante. Ragionatore e metafisico, 5144 7| Vola colomba quanto puoi volare~Sali nell'alto quanto puoi 5145 10| massima. Parlando, un fuoco volatico gli accendeva il viso ingottito 5146 13| era rotto dal crocidare di volatili strani.~Chiuso il "Palazzo", 5147 13| due uccelli pellegrini.~Io volavo sempre col pensiero alla 5148 | volersi 5149 | volete 5150 | volevano 5151 | volevi 5152 6| amoreggiava col "posto": in un volgere d'occhio lo dominava. A 5153 | volli 5154 7| ciccia che aveva pescato al volo dentro un caldaione bollente.~ 5155 Ded| casa nostra ruinava, che volontario in guerra con l'erpice del 5156 10| Galeotto sarai te!~Ci voltammo tutti atterriti verso il 5157 17| attacca la polenta – disse, e voltando la schiena si avviò zoppicando 5158 1| sinistro. Dopo il servizio, la voltata del cranio del conte era 5159 13| Passa via.~– E voialtri voltatevi di là –. Le sue bimbe dormivano 5160 8| di vento gagliardo: ma, voltati di là, non era altro: una 5161 14| tutta la mia vita sbarbato volti e tosato zucche. Toccare 5162 20| grassoccia di De Amicis si voltò a me con l'aria di un padre 5163 4| principe era Carlo Lodovico, volubile, morbosamente invasato di 5164 20| Fiele, sentenziò che quei volumi erano perniciosi e che l' 5165 15| capo di capelli d'ebano voluminosi come un casco e sotto un 5166 8| potevo abissare, in questa voragine tenebrosa, il tutto. Riuscivo 5167 7| commentò benevolmente: – Vorresti diventar cognato di tuo 5168 | vorrete 5169 1| primaverile, tra canti, zirli e il vorticoso sciamare delle rondini, 5170 7| 70 stava per andare nei Vosci, udivo i nomi del Duca di 5171 | vostra 5172 19| molini, ingollavano con le votazzole alternate l'acqua dei canali, 5173 1| Romolo.~– Mais non, mais non, voyons – diceva seccato il marito. 5174 | vuol 5175 | Vuole 5176 19| una ditata, la cui orbita vuota gemeva sempre sul viso strutto, 5177 8| piacenza.~ ~Il cielo si vuotò presto di fantasmi per me, 5178 19| Po ...po...po...po...vvero ...Er...rrrrrcoli.~Si doleva 5179 3| Cannes, Madrid, Bolzano, Warteggel, Biarritz, Vienna, Gaeta, 5180 18| tanto cari al suo paesano Whistler. La vecchietta estatica 5181 4| andò a Vienna, a Dresda, da Wurtemberg a Brunswich, dall'Ungheria 5182 | X 5183 | XI 5184 | XII 5185 | XIII 5186 | XIV 5187 | XIX 5188 | XV 5189 | XVI 5190 | XVII 5191 | XVIII 5192 21| XXI.~ ~Dal giorno che mio padre 5193 14| al ramo.~Da una specie di zaino, affardellato dalla miseria, 5194 6| razzolavano sull'aia, il gallo zampava imperiale, i piccioni tubavano 5195 13| da quell'autunno eterno, zampettavano sulla bàttima come gallinelle, 5196 11| divorato dall'etisia, con certe zanne che avrebbero scorzato un 5197 1| protetto dal velo della zanzariera, lievitato di lana soffice, 5198 6| sanguina sotto i colpi della zappa, che sotto i gelidi inverni 5199 6| pennato attaccato all'uncino, zappare, ricogliere e proverbiare. 5200 6| sera mungevano accorte, zappettavano l'orto, aiutavano gli opranti 5201 20| all'ancoraggio sicuro delle Zattere, le tartane del mio paese, 5202 12| sponde del Giordano: Azer, Zebulon, Isacar, Giuda, Simeone, 5203 3| parole colmate d'oro di zecchino, lucevano come illuminati 5204 1| tutto il viso, anche sugli zigomi, anche sulla fronte arida 5205 21| ossature colossali dei miei zii, con l'ordito arido della 5206 5| sprillato razzente dallo zipolo delle botti allineate giù 5207 21| di tenero verde, qua e là zirlando esplodevano branchi di passere, 5208 1| primaverile, tra canti, zirli e il vorticoso sciamare 5209 18| andava dietro una ragazza zittella del nostro paese, grossa 5210 12| principesse; noi si stava tutti zitti e in ascolto:~– L'olio misto 5211 20| nome tagliente come una zolla insidrita dal gelo, difficile 5212 17| voltando la schiena si avviò zoppicando verso il focolare dove c' 5213 20| ribrezzo che dà lo sciroppo di zucchero spalmato sul baccalà col 5214 12| collarino rosso sangue e uno zucchetto in cima alla testa; invece 5215 10| inquisizione.~– Domani tutti zucconati a macchina rasa. Pidocchiosi 5216 20| pallina d'osso gli dava il zufolìo del rospo. Fiele asseriva