Cap.

 1 Ded|       della mente, si è già al di là della fortuna.~E pensare
 2 Ded|          fossatello, dicono: — Di là1 c'è la marmaglia, la plebaglia,
 3   1|           branco che si pigiavano là entro.~Il cocchiere frustò,
 4   2|         cappella dell'Ossario. Di là già si spiegava il panorama
 5   2|          erano messi in marcia di là a mezzanotte, passando la
 6   2|        nani, quei gozzuti buttati là per decorazione, destavano
 7   2|  meraviglia, e una volta che si è là... che cosa? una chiesa
 8   2|         specchio appannato. Qua e là stagnavano chiazze glauche,
 9   2|         di gentiluomo, egli stava là ritto, fiero, occhieggiando
10   2|        occhieggiava sbadata qua e là, senza por mente ai discorsi
11   2|        silenziose, disperse qua e là nella penombra.~Sor Gaudenzio
12   2|    serafica di Ignazio Cantù:~ ~« Là dell'isola nel mezzo~« Ove
13   2|          E al suo cielo risalì,~« Là dell'isola nel mezzo,~«
14   2|  Gaudenzio, poveretto! era sempre là, ed un po' per volta aveva
15   2|         Accidenti che botta... va là tira innanz... bagolon d'
16   3|      vivacità giovanile.~E più in là, eccone un altro bianco
17   3| dappertutto e tratto tratto qua e là scoppiavano ilarità fragorose.~
18   3|           senza fastidii.~C'erano là in mezzo tipi strani, disparatissimi,
19   3|       riuscire. Come si fa a star là muso duro, con persone sedute
20   4|           il tempo; e di qua e di là, balcone spalancato, con
21   4|       subito nella sua camera.~Di là in sala cresceva il frastuono
22   5|          ora all'Alpe Giumello, e là si troveranno bene.~Gaudenzio
23   5|         strada era saltato più in là, sopra un fianco di montagna
24   5|           smalto trapuntati qua e là di zuccaje che stendevano
25   5|   Giumelli che l'aveva tirata fin là.~— Più in su, le fu risposto,
26   5|        qui, l'è quella che va giù là sulla strada?~Ed era proprio
27   5|         un dolce declivio: più in là si ergevano monticoli ravvolti
28   5|        non poteva capitare.~Al di là del torrente ricominciava
29   5|       bassi meandri della fratta. Là entro serpeggiava un freddo
30   5|         gridò Gaudenzio.~— E pura là gh'era el senter.~— Gh'era
31   5|      Sannazzaro, due passi più in là della sua drogheria, c'era
32   5|     comodità? Si stava tanto bene là! ed eccoli adesso per la
33   5|           ancora che indugiassero là entro, il tramonto li pigliava
34   5|         gli sbarrava la strada.~— Là, ghe una scapiota! — sclamò
35   5|          franate per scendere fin là. Egli tanto e tanto se ne
36   5|          come un arcangelo.~— Ehi là, brav'uomo? — gridò Gaudenzio —
37   5|        benedetta strada?~— Più in là. — Rispose la guida senza
38   5|           pelle lasciarla proprio là, in quella gola da lupo!
39   5|           colleghi briganti erano là, appiattati nelle macchie
40   5|           dalla colazione. Più in là, sull'erba arsiccia, pascolavano
41   5|          troppo dilungato.~Stette là piantato in mezzo al sentiero,
42   6|        sedili di poppa, e stavano là addossati l'uno all'altro,
43   6|          i passeggieri, e stavano là al timone, appoggiati contro
44   6|          n'era andata al mondo di là, ed egli non si era deciso
45   6|        Gaudenzio e Martina sempre là rannicchiati dietro la ruota
46   6|        buricon d'un buricon... va là che te set un bel merlo
47   6|          molto incomodo.~Stettero là rannicchiati per oltre un'
48   6|       bella cosa potersi ritirare là sotto, andar dritto fino
49   6|       dritto fino a Gozzano, e di là a Sanazzaro subito per ferrovia!
50   6|           netto le gambe, e stava là, poveretto! rassegnato,
51   6|       bicchiere.~Si mangiava bene là entro; quei signori sapevano
52   6|      quella che dico io... quella là che so io... il suo Bartolomeo,
53   7|        ore, e la poveretta sempre là accoccolata, un po' su,
54   7|         nè un interrogativo al di là delle quotidiane consuetudini,
55   7|           ricordanze penose.~Ecco là in fondo la Rosetta, l'amorosa
56   7|        diligentemente, e Martina, là stremita, pavida, e pur
57   7|       egli non ebbe cuore di star là fermo; fece due passi in
58   7|          volse, ma il dottore era là col ferro levato, e Martina
59   7|         ella ebbe finito, e stava là con la faccia torva e gli
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