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| Alfabetica [« »] buttavano 1 butto 1 buttò 6 c' 53 caballeros 1 caccia 2 cacciando 1 | Frequenza [« »] 54 d' 54 nell' 54 quei 53 c' 53 faccia 53 poi 53 un' | Achille Giovanni Cagna Alpinisti ciabattoni Concordanze c' |
Cap.
1 Ded| della fortuna.~E pensare che c'è della gente impappinata 2 Ded| fossatello, dicono: — Di là1 c'è la marmaglia, la plebaglia, 3 1| al guardia convoglio:~— C'è tempo di?...~Ma gli avevano 4 1| Partenza!~E dopo questo signore c'era lui, Gaudenzio Gibella, 5 1| per un po', gli chiese:~— C'è colera da queste parti?~— 6 1| ma nel mio territorio non c'è niente.~— Di qual paese, 7 1| coincidenza del battello non c'è che questa.~Il signorino 8 1| giulebbe di sugo nerastro.~Non c'era verso di addentare quella 9 1| dimenticare, che per lui non c'era più nè speranza, nè allegria 10 2| tutto il mondo è paese. Dove c'è la voga corrono i merlotti. 11 2| corrono i merlotti. Che cosa c'è qui di particolare? delle 12 2| vadano via proprio domani che c'e festa, musica e illuminazione 13 2| facevano pagare a dovere; e se c'era un po' di maretta, una 14 2| arrivavano mezz'ora prima, c'era un superbo spettacolo 15 2| berta in sacco.~Adesso non c'era più pericolo di matrimonio, 16 2| Gibella — sicuro; ora che non c'era più la Rosina, il suo 17 3| splendida.~Sul battello c'era concorso di forestieri, 18 3| ispassarsela senza fastidii.~C'erano là in mezzo tipi strani, 19 3| Peccato che anche lì non c'era modo di fare una mangiata 20 3| Anche nella saletta attigua c'era gente, bisognava dunque 21 3| della dote, tutto sommato, c'era da tirare innanzi da 22 3| in materia culinaria.~Se c'era posto, sedeva a mensa, 23 3| gentile fanciullo.~E pensava: C'è un mondo, una moltitudine 24 3| gite? Neanche per sogno! C'è della gente che muore di 25 4| metteva a fare le pazzie?~— C'è vento?~— Pare di sì.~— 26 4| freddo della piazzetta.~C'era una novità. Una barca 27 4| un poco de acqua, ma non c'è pericol... soga!~Non sapendo 28 4| Oste, — urlò l'avvocato; — c'è il risotto?~— Sicuro — 29 4| da pranzare.~Nel salotto c'era posto appena per la famiglia 30 4| giornali arrivati di fresco: c'era il Secolo, il Fischietto, 31 4| vociò l'avvocato, — non c'è da ridere, quando abbiamo 32 4| anche a Marsala se non c'era l'Inghilterra.... basta, 33 4| Begozzi: — santo Dio, non c'intendiamo! Si voleva dire 34 4| nostra Storia Nazionale; c'è tutta una letteratura, 35 5| dopo un po' di strada, c'era una cappella; abbandonare 36 5| dal sole e dai secoli.~Non c'era anima viva da interrogare, 37 5| scappellarsi, tolgalo Iddio, c'era da cascar fulminato sull' 38 5| là della sua drogheria, c'era la lattivendola, la quale 39 5| ciglione dove tenevano i piedi, c'era come una striscia di 40 5| bel mezzo del sentiero, c'erano le traccie sicure, 41 5| sotto quei cenci di fustagno c'era un malfattore armato 42 5| troppo... pur troppo non c'era da sperare! questi briganti 43 5| erba.~A proposito del Toni, c'era una sua prodezza della 44 6| nel retro del negozio, c'era la cucina, e quel bel 45 6| dromedario.~A Pettenasco non c'era un cane all'imbarco, 46 6| tanto da fare! Una camera c'è, se vorranno adattarsi; 47 6| erano tutte in disordine, ma c'era posto dappertutto, ed 48 6| Per solito, dal Cecco non c'è molto lavoro nella mattina; 49 6| a gomito, e sulle porte c'è sempre una ressa di gente 50 6| con quella pioggerella non c'era modo di metter fuori 51 6| aspetto meno selvatico.~C'erano signori in punto e 52 6| ben bene, si capiva che c'era qualche cosa di meno.~ 53 7| parevano ghiacciate. Ma non c'era verso di pigliar sonno,