Cap.

  1 Ded|        fondo in fondo, questo Sor Gaudenzio, dice in disteso ciò che
  2   1|                               Sor Gaudenzio in viaggio.~ ~ ~Caltignaga,
  3   1|     Caltignaga! Chi discende?~Sor Gaudenzio sporse il capo dallo sportello,
  4   1|         questo signore c'era lui, Gaudenzio Gibella, e Martina Gibella
  5   1|           e guardando in faccia a Gaudenzio per un po', gli chiese:~—
  6   1|           parti, so no, — rispose Gaudenzio, ma nel mio territorio non
  7   1|          quel l'è vera, — rispose Gaudenzio sorridendo, — ma noi bevem
  8   1|         El savevi già! — brontolò Gaudenzio a quell'atto, e si voltarono
  9   1|  scelleratamente il cappello.~Sor Gaudenzio ebbe un tentativo di risolino,
 10   1|       sotto e sopra per cercarlo.~Gaudenzio abbasso col suo valigione,
 11   1|           La se comoda, — rispose Gaudenzio, — li gh'è l'acqua, se po
 12   1|      consultarsi sul da fare.~Sor Gaudenzio posò in terra il suo valigione
 13   1|     Martina si alzò rappattumata; Gaudenzio riprese il suo saccone;
 14   1|            Pranzare no, — rispose Gaudenzio, — ma due fidelini van minga
 15   1|    minestra.~— Meno male, — disse Gaudenzio, — un po' di roba calda! —
 16   1|       piatti e nei bicchieri.~Sor Gaudenzio sventagliò il tovagliolo
 17   1|     volevano le zanne di un lupo.~Gaudenzio si provò a rosicchiarne
 18   1|    cominciavano a divertirsi.~Sor Gaudenzio non istava più nella pelle
 19   1|           po' di chiacchiera.~Sor Gaudenzio desiderava avere degli schiarimenti
 20   1|           su. Sarà quel che sarà!~Gaudenzio intuì qualche cosa di serio
 21   1|      nelle cronache dei giornali.~Gaudenzio dovette per forza accettare
 22   1|          la sua carta di visita a Gaudenzio, continuando:~— Ora mi conoscono,
 23   1|        stomaco semidigiuno di Sor Gaudenzio mettendogli un zinzino di
 24   1|           voleva prender aria; ma Gaudenzio ora si trovava bene, chiese
 25   1|         imbecille che borsajuolo.~Gaudenzio, ben lungi dall'aspettarsi
 26   1|           assassina al povero Sor Gaudenzio, raccontandogli dall'ovo
 27   1|      occhio torbido di vertigini.~Gaudenzio stretto fra la tavola ed
 28   1|      aveva addosso cento diavoli, Gaudenzio non ancora riavuto dallo
 29   1|        quasi pigliava per la gola Gaudenzio per persuaderlo; indi con
 30   2|         di nuvolaglie biancastre.~Gaudenzio balzò dal letto, infilò
 31   2|           Dopo di essersi lavato, Gaudenzio spalancò la finestra.~Il
 32   2|  troneggiante sulla spiaggia.~Sor Gaudenzio fece molte considerazioni
 33   2|      suole.~Dopo il primo tratto, Gaudenzio, che era innanzi, si fermò
 34   2|         gli stinchi dell'Ossario. Gaudenzio, soffermando l'attenzione
 35   2|          abbronzato dal sole.~Sor Gaudenzio ne interrogò uno.~Erano
 36   2|     panorama, ed al sole molesto.~Gaudenzio strofinava come un cavallo,
 37   2|          alcuni schiarimenti. Sor Gaudenzio ne aveva una piena tremenda;
 38   2|      bandolo della sua cantafera.~Gaudenzio aveva addosso una crepaggine
 39   2|      claustrale, e di olio santo.~Gaudenzio sbadigliava fino a lussarsi
 40   2|  squartare i poveri Cristiani.~Ma Gaudenzio non aveva il sangue impoverito
 41   2|        progressiva ignoranza, Sor Gaudenzio era diventato volteriano
 42   2|     panchina e si levò la scarpa.~Gaudenzio imprigionato nel suo solino
 43   2|         fa? — chiese Martina.~Sor Gaudenzio fu come atterrito a quella
 44   2|          come dice l'insegna, Sor Gaudenzio ebbe un'idea.~— Martina...
 45   2|          burro.~— Bene! — esclamò Gaudenzio accomodandosi contento sul
 46   2|            La donna se ne andò, e Gaudenzio, quasi rappattumato con
 47   2|          ingannare l'aspettativa, Gaudenzio brancicò sui fogli; diede
 48   2|           stendeva il tovagliolo.~Gaudenzio inforcò gli occhiali con
 49   2|       Levia Gravia, e qui il buon Gaudenzio scoppiò in una ilarità fragorosa,
 50   2|           ci pigliava un'acca sor Gaudenzio, ma tirò via saltando qualche
 51   2|         mezzo a 'l grano.~ ~E qui Gaudenzio fece una considerazione.
 52   2|                           Qui Sor Gaudenzio sprofondò in un bujo di
 53   2|              Giurabacco! — sclamò Gaudenzio con la bocca piena.— questa
 54   2|          compagno nel vagone.~Sor Gaudenzio lo fissò con occhio soddisfatto,
 55   2|     piccola riviera è un incanto.~Gaudenzio ordinò il caffè, ed il professore
 56   2|     Albergo del Persicorispose Gaudenzio, — ma non se sta miga bene.
 57   2|    illuminazione della piazzetta.~Gaudenzio non sapeva di niente, e
 58   2|          affare serio, — obbiettò Gaudenzio, — come se fa? Gabbiamo
 59   2|         faccenda fu intesa, e sor Gaudenzio ebbe un lampo di consolazione
 60   2|           di lettere e di storia.~Gaudenzio butto giù anch'egli nome
 61   2|        ciaman dove vo? — obbiettò Gaudenzio.~— Oh bela! cosa han da
 62   2|               dove me fa piasè!~Gaudenzio parve persuaso, e s'incamminò
 63   2|    inguantato, e sempre solo.~Sor Gaudenzio era  per salutarlo, ma
 64   2|           sto professor/ — sclamò Gaudenzio chiudendosi a chiave nella
 65   2|         morte.~Dieci minuti dopo, Gaudenzio ronfiava con la pancia levata
 66   2|        tempo.~Erano le sei quando Gaudenzio e Martina scantonarono in
 67   2|            Fa l'istesso — rispose Gaudenzioel sol, l'è semper quel
 68   2|          por mente ai discorsi di Gaudenzio col professore.~Il droghiere
 69   2|          delle persone educate, e Gaudenzio, incoraggiato, andava più
 70   2|       brodo ed un quinto di vino.~Gaudenzio ordinò lesso di manzo, minestra,
 71   2|          e  nella penombra.~Sor Gaudenzio fece portare una candela,
 72   2|          giù così liscio, che sor Gaudenzio dovette presto ordinare
 73   2|        gran caldo nelle orecchie.~Gaudenzio, stimolato dall'allegria,
 74   2|     franca espansività del signor Gaudenzio gli andava a genio, e sopratutto
 75   2|        tempo senza annojarsi.~Sor Gaudenzio già da un pezzo ruminava
 76   2|           una pietà...~Nondimeno, Gaudenzio sentiva un profondo rispetto
 77   2|          sono solito, caro signor Gaudenzio. È come se avessi accettato.~
 78   2|           se avessi accettato.~Ma Gaudenzio era fisso, ed insistette
 79   2|        bere.~— De Diana! — sclamò Gaudenzio — questo che chi l'è barolo
 80   2|        andà? — chiese Martina.~Ma Gaudenzio non rispose nemmanco, vuotò
 81   2|         dell'altro.~— Caro signor Gaudenzio, — sclamò all'improvviso
 82   2|              Bravo, bravo! — tonò Gaudenzio, — così me piace! — e versò.~
 83   2|    vivezza.~— Professore, — disse Gaudenzio, — domani godremo la festa
 84   2|         ad averne abbastanza.~Sor Gaudenzio, sebbene un po' biordo,
 85   2|       muta, mandando giù l'amaro.~Gaudenzio per farle dispetto, finse
 86   2|              Ma disiinterruppe Gaudenzio, che non ci vedeva in quel
 87   2|         si pronunzia, caro signor Gaudenzio, lasciamola !~— Lassemola
 88   2|         Lassemola pura, — rispose Gaudenzio, — mi tanto in queste robe
 89   2|                               Sor Gaudenzio voleva ben dire al professore
 90   2|        bocca, si mise in ascolto.~Gaudenzio guatò con occhio smarrito
 91   2|       sulla porta accese la pipa. Gaudenzio guatò la moglie implorando
 92   2|                               Sor Gaudenzio si pigliava quella zuppa
 93   2|       aperta. Ma egli, povero Sor Gaudenzio, era  sotto le tanaglie,
 94   2|          di rappresaglia birbona.~Gaudenzio ebbe una vampa di collera,
 95   2|          sulla testa assonnata di Gaudenzio questi bei versi tirati
 96   2|      sguisciò via nel cortile; ma Gaudenzio, poveretto! era sempre ,
 97   2|        fatta, e bisognava starci, Gaudenzio che si sentiva turgido,
 98   2|         Va la pepin!... — pensava Gaudenzio baluginando nel sonno —
 99   2|       Magno fino all'anno 900!~Ma Gaudenzio dormicchiava; quel secolo
100   2|         Maria Canavese.~Tanto fa, Gaudenzio ormai si pigliava le battiture
101   2|        coltri senza far parola, e Gaudenzio con la testa martellata
102   3|          tornarsene a casa.~Anche Gaudenzio era di questo parere.~La
103   3|          accomodarsi alla meglio; Gaudenzio posò il saccone e stette
104   3|           fermato l'attenzione di Gaudenzio, agitava il fazzoletto,
105   3|         gli sguardi di tutti.~Sor Gaudenzio l'avrebbe mandato all'inferno
106   3|           ven a Omegna! — mormorò Gaudenzio desolato alla moglie.~—
107   3|           sentire le chiacchiere.~Gaudenzio ricordandosi in confuso
108   3|          sui monti del Varallese.~Gaudenzio e Martina sbarcarono ultimi
109   3|        aveva mormorato Martina, e Gaudenzio di rimando:~— Anche il professor
110   3|           e dormicchiare un poco.~Gaudenzio avrebbe pagato Dio sa quanto,
111   3|       sottane, saltò sul letto, e Gaudenzio dopo lei.~Quei due signori
112   4|           quella scampagnata. Sor Gaudenzio aveva deciso di portarsi
113   4|        vento che gelava il fiato.~Gaudenzio dopo il caffè prese un bicchierino
114   4| appollajati contro la tavola; sor Gaudenzio avrebbe pagato volontieri
115   4|           ordinato il pranzo.~Sor Gaudenzio guardò l'orologio; erano
116   4|          frecc de can! — borbottò Gaudenzio guardando in cagnesco verso
117   4|         lu in la fanga. — rispose Gaudenzio un po' stizzito, e senza
118   4|          bastimento in alto mare.~Gaudenzio livido, rattrappito, sbatteva
119   4|   scambiarono qualche parola, poi Gaudenzio, blandito dal tepore del
120   4|        sulla direzione del vento.~Gaudenzio e Martina dormivano della
121   4|         del loro botteguccio.~Sor Gaudenzio si svegliò per il primo
122   4|        soffiare.~— Dunque — disse Gaudenzio — mettemes a tavola.~Martina
123   4|          l'ostessa apparecchiava, Gaudenzio andò a chiudere il balcone.~
124   4|      interesse quella scena e sor Gaudenzio chiese alla vecchia se aveva
125   4|         de dag quaicoss? — chiese Gaudenzio intenerito.~— Ma sì, povera
126   4|        vecia — rispose Martina; e Gaudenzio fuori, raggiunse la vecchia,
127   5|          e  si troveranno bene.~Gaudenzio non era gran che disposto
128   5|          mezzodì quando Martina e Gaudenzio incominciarono la salita
129   5|          E avanti dunque! pensava Gaudenzio inerpicandosi svogliato
130   5|      puntandolo come bastone.~Sor Gaudenzio calò la visiera del cappello
131   5|         sopra qualche roccione, e Gaudenzio stronfiando e sudando, approfittava
132   5|             Bella figliachiese GaudenzioArtò l'è ancora lontano?~—
133   5|      Martina riprese la marcia, e Gaudenzio dietro a malincuore, ma
134   5|      volta la solita scarpetta, e Gaudenzio balenò un sorriso di soddisfazione.~
135   5|           nella schiena sudata di Gaudenzio.~Decisamente era meglio
136   5|       rotta di collo nel burrone.~Gaudenzio andava arrancando, un passo
137   5|         di gambe per arrivarci; e Gaudenzio dietro, rassegnato, curvo,
138   5|          un cesto di verdura.~Sor Gaudenzio avrebbe mangiato volontieri
139   5|        quello non è Artòsclamò Gaudenzio, — giuri che turni indrè!~
140   5|          del paesello alpestre, e Gaudenzio trascinandosi sui ciottoloni
141   5|            rispecchiava il cielo.~Gaudenzio volle bere una sorsata,
142   5|  tormentosa, rinunciò alla prova.~Gaudenzio un po' mortificato volle
143   5|              Malarbettaborbottò Gaudenzio — qui le ore son gravide,
144   5| attraversato.~— Eh va la — diceva Gaudenzio — ne troverem de l'altra!
145   5| sopratutto leggera, come asseriva Gaudenzio.~Martina ne sorseggiò tre
146   5|          altra biancheria sucida.~Gaudenzio che si era avvicinato per
147   5|        nausea e della ripugnanza.~Gaudenzio allibito, e pur esso impressionato
148   5|          i sapori più sospetti, e Gaudenzio, oltre all'acqua infetta,
149   5|           bagliori intollerabili.~Gaudenzio sotto il cappello si sentiva
150   5|           l'acqua delle montagne! Gaudenzio invece fece scodella con
151   5|        nel traghetto.~Passò prima Gaudenzio sui ciottoli del guado,
152   5|      quella la strada? Chi lo sa?~Gaudenzio aveva le paturnie, sempre
153   5|     insafardate di terriccio.~Sor Gaudenzio per istinto atavico retrocedendo
154   5|          abitudine di bestemmiare Gaudenzio, ma questa volta mandò in
155   5|      nelle vesti e dappertutto: e Gaudenzio, che già aveva il suo da
156   5|       fustigavano maledettamente. Gaudenzio che le veniva dietro, oltre
157   5|           Adess sem bei! — sclamò Gaudenzio guardandosi intorno.~In
158   5|         mond a dirittura/ — gridò Gaudenzio.~— E pura  gh'era el senter.~—
159   5|           ma scrollò le spalle, e Gaudenzio, questa volta senza ragione,
160   5|         presto detto che fatto, e Gaudenzio era tanto persuaso di questo,
161   5|          de tirass foera! — disse Gaudenzio mettendosi sul serio a studiare
162   5|        sui greppi della montagna.~Gaudenzio spinse l'occhio colassù,
163   5| impigliandosi così, che più volte Gaudenzio la vide di sotto in su,
164   5|           vita de can! — borbottò Gaudenzio.~Si ricomposero un poco,
165   5|           Tutt l'è istessdisse Gaudenzio — fa cunt de bev del brod! —
166   5|       fresca de vacca — sentenziò Gaudenzio; dunque o Alpe, o cascina,
167   5|           o guardava la montagna?~Gaudenzio si dichiarò incompetente
168   5|     quella sassaiuola.~Mentre Sor Gaudenzio faceva i suoi studi topografici,
169   5|        Ehi , brav'uomo? — gridò GaudenzioSemo lontani dell'Alpe
170   5|       interrogarono a occhiate, e Gaudenzio, indovinando che ormai la
171   5|     riconoscenza.~Strada facendo, Gaudenzio si mise in chiacchiere col
172   5|      sgambettata di quasi un'ora!~Gaudenzio, senza saper darsi una ragione,
173   5|      immaginazione, fatto sta che Gaudenzio trovò, nel tono della risposta,
174   5|          una forra da briganti, e Gaudenzio, senza sforzo, ricordò,
175   5|           in qualche agguato.~Sor Gaudenzio, facendo uno sforzo di sorriso,
176   5|  malfattore armato fino ai denti!~Gaudenzio sudava ghiaccio. Martina
177   5|          borsa, pazienza! pensava Gaudenzio; glie l'avrebbe data anche
178   5|     famiglia? Difendersi? e come? Gaudenzio non ci pensava nemmeno,
179   5|           duecento lire circa che Gaudenzio aveva in tasca, e dell'orologio.
180   5|           su.~— È finita! — pensò Gaudenzio — ci siamo!~Martina pallida,
181   5|         l'amore di tutti i Santi!~Gaudenzio riconobbe quella voce...
182   5|         per raggiungere il babbo.~Gaudenzio non ebbe freno alla gioia,
183   5|           cadesse in ginocchioni.~Gaudenzio usciva dalla pelle; corse
184   5|          disagio  stanchezza, e Gaudenzio, ilare e felice, giurò che
185   5|         errati.~— Sarà, — pensava Gaudenzio, — se l'era no un brigant,
186   5|      bambino sulle braccia, e sor Gaudenzio, contro la sua abitudine,
187   5|       cosa alla vecchia, cosa che Gaudenzio era già sulla strada di
188   6|     fredda che gelavano il fiato.~Gaudenzio aveva alzato il bavero della
189   6|          che aveva lo scialle; ma Gaudenzio, poveretto! si sentiva nella
190   6|      sclamava di quando in quando Gaudenzio; e adesso quella nebbia,
191   6|          sfitte delle ganascie, e Gaudenzio sospirava più che mai il
192   6|       paese dei pappagalli!~E sor Gaudenzio, angosciato da cotali riflessioni,
193   6|         compostezza cavalleresca.~Gaudenzio aveva cercato più volte
194   6|       gran benda di tulle nero, e Gaudenzio poco al fatto di questa
195   6|    viaggiano per economia.~Ma sor Gaudenzio pigliava un granchio a secco
196   6|          reciproca soddisfazione.~Gaudenzio e Martina sempre  rannicchiati
197   6|           domà i matti — borbottò Gaudenzio sotto il baveroghè doma
198   6|        pioggerella fitta, minuta.~Gaudenzio, vedendosi gli abiti imperlati
199   6|           E che vento malarbetta! Gaudenzio temeva di vedersi soffiato
200   6|           Abbasso, dove? — chiese Gaudenzio stralunato.~— Sotto coperta —
201   6|     riparati.~— Ma dunque, — gemè Gaudenzio, — dunque ghè un post de
202   6|        Can del cuntacc! — ringhiò Gaudenzio alzandosi infuriato — l'
203   6|     fischio l'arrivo ad Omegna, e Gaudenzio se la prese anche col piroscafo:~—
204   6|          in mezzo a quel diluvio, Gaudenzio si sentì infracidito fino
205   6|       ceste di pomi e di verzura.~Gaudenzio ebbe un'idea. Adesso se
206   6|        senza neanche guardarli, e Gaudenzio non osava fermare quella
207   6|          Ehi! — sclamò finalmente Gaudenzio rivolgendosi ad una donna —
208   6|      rispose colei; e via subito.~Gaudenzio aspettò un poco; pensava
209   6|           sia il letto! — rispose Gaudenzio.~La padrona sorrise in fretta,
210   6|   rannicchiò nella sua tristezza.~Gaudenzio aprì la valigia, tirò fuori
211   6|       quella cella semi-buja, sor Gaudenzio pensando che ormai era alla
212   6|           la costoletta! — sclamò Gaudenzio sgocciolando l'ultimo fondo
213   6|           dava trafitture atroci.~Gaudenzio avrebbe fatto volontieri
214   6|     andava fuori da quel malanno.~Gaudenzio un po' per sollievo della
215   6|     Martina si buttò sul letto, e Gaudenzio, ravvolgendosi net solito
216   6|      crepaggine che li ammazzava.~Gaudenzio entrando nei caffè passò
217   6|          inseparabile Giuseppino.~Gaudenzio, da persona bennata, tentò
218   6|     sorrisetto di riconoscimento.~Gaudenzio ordinò due caffè, intanto
219   6|           Che bella cosa, pensava Gaudenzio, che bella cosa potersi
220   6|         le sei: l'ora del pranzo.~Gaudenzio aveva buone disposizioni
221   6|         nell'aria bigia e fredda.~Gaudenzio ebbe un brivido di pietà
222   6|             Andem de suradisse Gaudenzio.~Di sopra convitavano i
223   6|        altro, senza dirgli crepa. Gaudenzio, un po' seccato, si decise
224   6|           bela musica! — borbottò Gaudenzio, e tornò a spiare in sala.
225   6|             Stan freschi! — pensò Gaudenzio.~Invece una donna venne
226   6|          noi, semo cani? — chiese Gaudenzio stizzito alla donna che
227   6|          momenti saranno serviti.~Gaudenzio voleva ripicchiare, ma l'
228   6|           a muoversi da tavola, e Gaudenzio, che era  in agguato,
229   6|       dalle briciole degli altri.~Gaudenzio aveva fame, e trovò eccellente
230   6|             Sta in gamba, — disse Gaudenzio, — mangià o mangià no, se
231   6|         le protuberanze del seno.~Gaudenzio sbirciò più volte quell'
232   6|          dava della vitalità.~Sor Gaudenzio aspettava con l'animo in
233   6|         momento come imbambolato.~Gaudenzio ebbe un brisciamento di
234   6|        tavola a fianco del signor Gaudenzio, che lo avrebbe mandato
235   6|           mi sto luder! — pensava Gaudenzio guardando a schiancio quel
236   6|           della senapa nel tondo.~Gaudenzio puntava il gomito per tenersi
237   6|            È lei!~— Chi? — chiese Gaudenzio voltandosi corrucciato e
238   6|            Magari subito! — pensò Gaudenzio voltandogli le spalle; ma
239   6|        crema gialla, spumante; ma Gaudenzio aveva perso la bussola:
240   6|      rovesciandolo nella crema di Gaudenzio.~A quel tiro il droghiere
241   6|    abbassandosi; ed il povero sor Gaudenzio, che era  a due dita,
242   6|         lo tempestava di pugni, e Gaudenzio disperato, furibondo, li
243   6|   ricomponendosi in silenzio.~Sor Gaudenzio, verde, livido, convulso,
244   6|           prima volta che il buon Gaudenzio faceva una partita a schiaffi.~
245   7|         presto nella loro camera.~Gaudenzio, sconvolto da quella scenata
246   7|   oscurità la loro irrequietezza.~Gaudenzio era febbricitante, si sentiva
247   7|           el ventilatur? — grugnì Gaudenzio.~Martina non rispose: stette
248   7|           i vetri della finestra.~Gaudenzio aggomitolato nelle coltri,
249   7|                     Il povero Sor Gaudenzio sudava freddo, riepilogando
250   7|         rintronava nella testa di Gaudenzio, come campana da morto.~
251   7|           non era forse stato lui Gaudenzio la causa di quella disgrazia?
252   7|           alla sua drogheria, Sor Gaudenzio si sentiva tirato sulla
253   7|           quella radiosa visione, Gaudenzio trovò la persuasione del
254   7|         quella notte di tormenti.~Gaudenzio si svegliò riposato, tranquillo.
255   7|           podi .... gesusmaria!~Gaudenzio si mostrò soddisfatto della
256   7|         erano appena le sette, ma Gaudenzio pensò che era meglio approfittare
257   7|         d'Oro.~— L'è chi! — disse Gaudenzio, ed entrò seguito da Martina,
258   7|       momento, ed andò ad aprire.~Gaudenzio entrò il primo, un po' imbarazzato
259   7|           si facesse più sentire.~Gaudenzio, preso da compassione, si
260   7|            oh mi! — gemè Martina.~Gaudenzio si sentì raggrumare il sangue;
261   7|          dentro subito col ferro.~Gaudenzio andò fin sull'uscio... uno,
262   7|            rintronò nella camera. Gaudenzio accorse.~— Eccolo! — sclamò
263   7|         dente con una pinzetta, e Gaudenzio tanto per mettere una barzelletta
264   7|     Martina si sentiva sollevata.~Gaudenzio intanto frugava nel borsellino,
265   7|      passata la stagione! rispose Gaudenzio.~Ma l'altro incalzando con
266   7|           nipotini... sarà nonno.~Gaudenzio lampeggiò un sorriso, ed
267   7|       pose fra le mani l'involto.~Gaudenzio stava per ringraziarlo del
268   7|           grazie prima del tempo, Gaudenzio pagò e stava per andarsene,
269   7|         Martina strada facendo.~E Gaudenzio imperioso rispondeva:~—
270   7|           splendida, ma fresca, e Gaudenzio sentiva un gran bisogno
271   7|         la bocca sotto il naso di Gaudenzio; — te vedet?~Gaudenzio esplorò.~—
272   7|         di Gaudenzio; — te vedet?~Gaudenzio esplorò.~— Li ghe n'è vun
273   7|              Gesummaria! — sclamò Gaudenzio dando indietro: — quel li
274   7|         quela spurcaria! — sclamò Gaudenzio stomacato.~Martina buttò
275   7|           canajon, d'un balosson!~Gaudenzio pensava intanto alle cinque
276   7|         murì chi sui du pe! . . .~Gaudenzio lasciò passare altri dieci
277   7|          ben, l'è fata! — rispose Gaudenzio allietato.~Consultò l'orario:
278   7|         per loro.~Così filosofava Gaudenzio, agitato da un ultimo brisciamento
279   7|       dente, non ci fece caso; ma Gaudenzio appena smorzò il lume e
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