Cap.

  1   1|         lui, Gaudenzio Gibella, e Martina Gibella sua moglie.~Entrambi
  2   1|        una ventina d'anni.~Madama Martina era in gran montura, ma
  3   1|          bisticciavano sottovoce. Martina si era fatta sempre più
  4   1|           luogo sospirato. Madama Martina si era rimessa la scarpetta,
  5   1|          quella barcaccia; madama Martina nella furia del salire non
  6   1|            L'ultima fu la signora Martina; aveva perduto uno dei suoi
  7   1|         se va?~— So mi? — rispose Martina secco secco.~Egli mandò
  8   1|         poi si fermò borbottando.~Martina guardava nell'acqua, ma
  9   1|            sarò mi... lassa andà…~Martina si alzò rappattumata; Gaudenzio
 10   1|           pesava come un morto, e Martina arrancando un poco per la
 11   1|      tegumenti di gomma elastica; Martina coi suoi poveri denti tarlati,
 12   1| annegandosi nel vino e nel brodo.~Martina protestò che non metterebbe
 13   1|    raggrinzite ed un po' fetenti.~Martina capì subito che per quegli
 14   1|       chiacchiere fanno del bene.~Martina ebbe in un lampo il pensiero
 15   1|       badare alle opposizioni che Martina gli saettava cogli occhi.~
 16   1|     Noretti incominciò l'istoria.~Martina non ne poteva più; voleva
 17   1|           il lago dal terrazzino.~Martina accettò il consiglio, e
 18   1|        fino ai capelli. Più volte Martina era intervenuta per interrompere
 19   1|           finiva più.~Era troppo! Martina ricalzò la sua scarpetta,
 20   1|         sulla piazzetta del lago. Martina aveva addosso cento diavoli,
 21   1|           padrona, e pagò.~Madama Martina accesa di collera e di vergogna
 22   2|       pranzo a Pella o ad Omegna.~Martina scese lesta dall'altra parte
 23   2|          Scesero nella piazzetta. Martina non poteva camminare; quella
 24   2|          paste. Avevano appetito.~Martina intanto si liberò un poco
 25   2|          da lontano come la luna.~Martina serrata fino alle orecchie
 26   2|         tanagliare il piede della Martina, e prima di cimentarsi nella
 27   2| voleggiare lontano.~Ma la signora Martina stanca, sudata, si era buttata
 28   2|        quella tediosa Via Crucis.~Martina si era una volta fermata
 29   2|   settimana così!~A quel pensiero Martina si sentì il bisogno di dar
 30   2|       adess, cosa se fa? — chiese Martina.~Sor Gaudenzio fu come atterrito
 31   2|         Gaudenzio ebbe un'idea.~— Martina... ehm de fa colazion?~Detto
 32   2|           richiamava alla signora Martina le placide consolazioni
 33   2|           roba de cristian!~Anche Martina era di questo parere, e
 34   2|     sapeva di niente, e guardando Martina come per avere il suo consiglio,
 35   2|         per quel , — interruppe Martina — per quel , cunt i noster
 36   2|     Persico.~— Te vet la — diceva Martina — se paga el conto, e se
 37   2|         col suo saccone, e subito Martina lo interrogò sulla spesa.~—
 38   2|           un fienile in faccia, e Martina trovò che tutto andava bene,
 39   2|             Che ora l'è? — chiese Martina.~Egli guardò l'orologio;
 40   2|         le sei quando Gaudenzio e Martina scantonarono in piazza.
 41   2|      vegnerà l'appetitorispose Martina.~Decisamente quel professore
 42   2|       tinteggiatura di smeriglio.~Martina con la sua schiena ossuta
 43   2|     quattrini.~Per fortuna la sua Martina ha muso duro, ed a fargliela
 44   2|        po' di tono anche a madama Martina, la quale senza badarci
 45   2|        malgrado le opposizioni di Martina che voleva sbrigarsi per
 46   2|     fresca.~— Ma qui se sta bene!~Martina, rassegnandosi, trovò il
 47   2|           e di buon cuore.~Madama Martina invece era più tollerata
 48   2|             Ehm de andà? — chiese Martina.~Ma Gaudenzio non rispose
 49   2|           andà? — ridomandò secco Martina, che già cominciava ad averne
 50   2|           n'ho assè de sta in pè!~Martina che già era accesa, diventò
 51   2|          andarsene, ma la signora Martina non volle proprio indovinare...
 52   2|       quelle panie, ma la signora Martina invece si accomodò ancora
 53   2|           fora un po' all'aria.~E Martina subito gli rinfacciò secco:~—
 54   2|          in gir!~Era un pezzo che Martina lo aspettava a questo tiro
 55   2|          nella sonnolenza.~Madama Martina già da un pezzo dormiva
 56   2|          loro reciproco dispetto.~Martina scappò fra le coltri senza
 57   3|          e subito si imbarcarono.~Martina aveva giurato che piuttosto
 58   3|  occupando tutti i posti vacanti.~Martina riuscì a trovare un cantuccio
 59   3|         che erano sedute presso a Martina, e queste rispondevano ridendo
 60   3|        Tel chi! l'è lui! — sclamò Martina.~Era proprio il signor Noretti,
 61   3|             Anca lu?... — rispose Martina. — Piuttosto alora in fond
 62   3|     comicamente sorridendo:~— Ehi Martina?...  nell'isola, ghe el
 63   3|        del Varallese.~Gaudenzio e Martina sbarcarono ultimi col loro
 64   3|    salutato.~— Dove se va? chiese Martina aprendo il parasole.~— All'
 65   3|         se dev, — aveva mormorato Martina, e Gaudenzio di rimando:~—
 66   3|  arrampicarsi su per la montagna? Martina non ci pensava neanche.~
 67   3|        chiuse la porta in faccia.~Martina trottolava in calzette per
 68   4|          sem bei! — sclamò madama Martina guardando il lago dalla
 69   4|          nella giornata a Omegna.~Martina tirò fuori lo scialle, ed
 70   4|          cui aveva tanto bisogno.~Martina non ancora sgranchita, col
 71   4|           fa colezion? — chiese a Martina.~— Adess? Sem a pena vegnì
 72   4|           mess el capel? — sclamò Martina.~— L'è andà de per lu in
 73   4|        moglie:~— Mi  de sura. — Martina lo seguì.~La camera con
 74   4|         Mi vo no crepà del frecc!~Martina si rannicchiò anch'ella
 75   4|  direzione del vento.~Gaudenzio e Martina dormivano della grossa,
 76   4|          purcarii de fa? — sclamò Martina stomacata.~In quella gli
 77   4|    Gaudenzio — mettemes a tavola.~Martina non fece opposizioni, aveva
 78   4|            povera vecia — rispose Martina; e Gaudenzio fuori, raggiunse
 79   5|          giorno innanzi, e madama Martina nella letizia di quella
 80   5|            Suonava mezzodì quando Martina e Gaudenzio incominciarono
 81   5|          zag, fulminato dal sole.~Martina aprì l'ombrellino, privandosi
 82   5|        altra.~Di tratto in tratto Martina faceva un alt sedendosi
 83   5|           adunghiava ferocemente. Martina riprese la marcia, e Gaudenzio
 84   5|        Alla prima tratta ombrosa, Martina fece il solito alt, ed entrambi
 85   5|          giocattolo galleggiante.~Martina si levò per la prima volta
 86   5|          precedeva; ma la signora Martina era tirata da quel campanile
 87   5|      arrostiva dappertutto: anche Martina si sentiva nella schiena
 88   5|        buje e rampicate da gatto!~Martina sempre innanzi di due passi,
 89   5|          diedero in una risata, e Martina, che pure aveva una sete
 90   5|         Giunti in capo del borgo, Martina interrogò una donna per
 91   5|        sole che bruciava i panni, Martina si sentiva friggere le cervella
 92   5|         L'e bona de bev? — chiese Martina.~— Altro che! l'è tutta
 93   5|          come asseriva Gaudenzio.~Martina ne sorseggiò tre barchette.~
 94   5|        era proprio quella.~Madama Martina si sentì un urto di vomito
 95   5|        dissero parola.~Sedettero. Martina seguitava a sputacchiare
 96   5|        una frescura refrigerante.~Martina aveva una sete diabolica,
 97   5|       acqua, indi porse la mano a Martina; ma le pietre tentennavano,
 98   5|        buttatogli sulla faccia, e Martina che l'aveva capita, bazzicava
 99   5|      nuovo in quell'acqua chiara.~Martina con l'ombrellino a manico
100   5|          mani come un antropoide.~Martina era finalmente arrivata
101   5|   frigidezza molestissima.~Povera Martina! che aveva mai fatto a ficcarsi
102   5|        passerino nelle tramaglie.~Martina cominciava a scoraggirsi.~
103   5|        fora de strada! — riflettè Martina.~— Fora del mond a dirittura/ —
104   5|          va la,... che talentona!~Martina non rispose, ma scrollò
105   5|        ghe una scapiota! — sclamò Martina additando il casolare di
106   5|       sdrucciolando; ma la povera Martina con le sue sottane arramacciava
107   5|     avevano una sete da Crociati: Martina non ne poteva più, nondimeno
108   5| chiacchiere col nuovo camerata, e Martina dietro, a badare dove metteva
109   5|        nelle gole delle montagne.~Martina da un pezzo era andata più
110   5|        Gaudenzio sudava ghiaccio. Martina si soffermò alquanto con
111   5|         pur di evitare a lui ed a Martina lo spavento di un'aggressione.
112   5|       pensò Gaudenzio — ci siamo!~Martina pallida, convulsa, stava
113   5|        sua faccia da Evangelista! Martina abbacinata dalla riconoscenza,
114   5|           l'aqua de bev? — chiese Martina.~— Altrochè! —rispose il
115   5|         tazza d'acqua fresca, che Martina ingollò in un fiato come
116   5|        alzandosi; — addio, Janna!~Martina, questa volta di sua spontaneità,
117   6|       nella nebbia!~Meno male per Martina che aveva lo scialle; ma
118   6|          Cisti, che frecc de can!~Martina non rispose. Un tic tic
119   6|     sconquasso delle loro membra.~Martina frolla, stremenzita, stava
120   6|        soddisfazione.~Gaudenzio e Martina sempre  rannicchiati dietro
121   6|         de stà chi sora? — chiese Martina.~— So mi?~— Che ora l'e
122   6|       tonfo in quell'acqua verde.~Martina aprì il parasole per ripararsi
123   6|        per la scaletta seguito da Martina, brontolava sordamente:~—
124   6|        per la scaletta seguíto da Martina.~Pioveva a cascatelle. Un
125   6|          che lo schiaffeggiava; e Martina dietro, abbatuffolata nel
126   6|    neanche aspettare la risposta.~Martina sedette sul sofà tenendosi
127   6|        presto ancora, e visto che Martina stava  ingrugnita senza
128   6|   secchielli.~Rientrando, disse a Martina:~— Andemo a fa colezion?...
129   6|           roba calda te faga ben.~Martina lo seguì rassegnata.~Le
130   6|           bottiglia.~Ma la povera Martina non aveva assaggiato grazia;
131   6|        fuori la punta del naso.~E Martina sempre , col tovagliolo
132   6|      tanaglia è ben altra cosa, e Martina non ne volle sapere.~Salirono
133   6|          su nel loro bugigattolo. Martina si buttò sul letto, e Gaudenzio,
134   6|           tre. Non pioveva più, e Martina pareva alquanto sollevata
135   6|         disposizioni di appetito; Martina tutt'altro; il suo dente
136   6|            e colmavano bicchieri.~Martina affacciandosi alle sale
137   6|         già in fondo della scala.~Martina, sempre sul pianerottolo,
138   6|           eccellente l'antipasto; Martina invece, col suo dente allungato
139   6|      isolati in capo alla tavola.~Martina si provò a mangiare la minestra,
140   6|          aveva messo lui e la sua Martina in fuga disperata.~Chinò
141   6|          piramidale scappellata a Martina, come se riverisse una principessa,
142   6|       dire Noretti rivolgendosi a Martina — e così, lei signora se
143   6|          erano presi per la gola.~Martina, la grassa signora, e tutti
144   6|        continuare il pugillato, e Martina ebbe un bel da fare per
145   7|        che gli tagliava le gambe.~Martina oltre la sfinitezza del
146   7|   ventilatur? — grugnì Gaudenzio.~Martina non rispose: stette queta
147   7|         si era sposato con la sua Martina, che aveva messo su il suo
148   7|         il suo figliolo Leopoldo.~Martina era piombata in tempo per
149   7|       ricordanza! nel momento che Martina spingeva quella disgraziata
150   7|                                   Martina invece contò tutte le ore,
151   7|       tristezza cupa della povera Martina.~— Te passa no?~— Andem
152   7|          sbuffi dell'aria fresca, Martina fu presa da così feroci
153   7|    Gaudenzio, ed entrò seguito da Martina, che gli andava dietro imbambolata
154   7|          stava fuori atterrita; e Martina dentro, tremante come un
155   7|         un minuto, e tutto passa.~Martina si lasciò cadere rassegnata
156   7|           forbì diligentemente, e Martina,  stremita, pavida, e
157   7|     disuso, le mormorò:~— Curagi, Martina. L'è un amen!~Ma quando
158   7|             Ahi!... oh mi! — gemè Martina.~Gaudenzio si sentì raggrumare
159   7|        era  col ferro levato, e Martina pallida, convulsa, non voleva.~—
160   7|         più la paura che il male.~Martina si rassegnò: aprì la bocca,
161   7|       dente forcuto, sanguinante.~Martina sbruffava e sputava sangue
162   7|  barzelletta sul passato, disse a Martina:~— Quel , te farà mal
163   7|        picchio se n'era andato, e Martina si sentiva sollevata.~Gaudenzio
164   7|      stava per andarsene, quando, Martina, soffermandosi di un tratto,
165   7|          mio dentedisse ancora Martina.~— Il suo dente?... subito;
166   7|         el me dente! — borbottava Martina strada facendo.~E Gaudenzio
167   7|       Tasa! lassa sta la ganassa!~Martina taceva e tirava innanzi
168   7|          è miga quel... tocca no!~Martina sopraffatta da quel tono
169   7|           giornali.~Ma la signora Martina non sapeva capacitarsi del
170   7|          ha ben  el tò? guarda!~Martina frugò in saccoccia, tirò
171   7|              El savevi mi! — gemè Martina — quel birbant m'ha strapà
172   7|       sclamò Gaudenzio stomacato.~Martina buttò tutto in un cantone,
173   7|          Inutil per ti! — schizzò Martina — ma el me dent ghe l'ho
174   7|           A casa subit, — strillò Martina, — a casa! ghe n'ho assè
175   7|   orfanello della povera Rosetta.~Martina, ingrugnita sempre per il
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