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| Alfabetica [« »] marsupio 1 martellata 1 martes 1 martina 175 martiri 1 martirii 1 martirio 1 | Frequenza [« »] 211 ed 188 come 183 è 175 martina 164 aveva 155 quel 155 suo | Achille Giovanni Cagna Alpinisti ciabattoni Concordanze martina |
Cap.
1 1| lui, Gaudenzio Gibella, e Martina Gibella sua moglie.~Entrambi 2 1| una ventina d'anni.~Madama Martina era in gran montura, ma 3 1| bisticciavano sottovoce. Martina si era fatta sempre più 4 1| luogo sospirato. Madama Martina si era rimessa la scarpetta, 5 1| quella barcaccia; madama Martina nella furia del salire non 6 1| L'ultima fu la signora Martina; aveva perduto uno dei suoi 7 1| se va?~— So mi? — rispose Martina secco secco.~Egli mandò 8 1| poi si fermò borbottando.~Martina guardava nell'acqua, ma 9 1| sarò mi... lassa andà…~Martina si alzò rappattumata; Gaudenzio 10 1| pesava come un morto, e Martina arrancando un poco per la 11 1| tegumenti di gomma elastica; Martina coi suoi poveri denti tarlati, 12 1| annegandosi nel vino e nel brodo.~Martina protestò che non metterebbe 13 1| raggrinzite ed un po' fetenti.~Martina capì subito che per quegli 14 1| chiacchiere fanno del bene.~Martina ebbe in un lampo il pensiero 15 1| badare alle opposizioni che Martina gli saettava cogli occhi.~ 16 1| Noretti incominciò l'istoria.~Martina non ne poteva più; voleva 17 1| il lago dal terrazzino.~Martina accettò il consiglio, e 18 1| fino ai capelli. Più volte Martina era intervenuta per interrompere 19 1| finiva più.~Era troppo! Martina ricalzò la sua scarpetta, 20 1| sulla piazzetta del lago. Martina aveva addosso cento diavoli, 21 1| padrona, e pagò.~Madama Martina accesa di collera e di vergogna 22 2| pranzo a Pella o ad Omegna.~Martina scese lesta dall'altra parte 23 2| Scesero nella piazzetta. Martina non poteva camminare; quella 24 2| paste. Avevano appetito.~Martina intanto si liberò un poco 25 2| da lontano come la luna.~Martina serrata fino alle orecchie 26 2| tanagliare il piede della Martina, e prima di cimentarsi nella 27 2| voleggiare lontano.~Ma la signora Martina stanca, sudata, si era buttata 28 2| quella tediosa Via Crucis.~Martina si era una volta fermata 29 2| settimana così!~A quel pensiero Martina si sentì il bisogno di dar 30 2| adess, cosa se fa? — chiese Martina.~Sor Gaudenzio fu come atterrito 31 2| Gaudenzio ebbe un'idea.~— Martina... ehm de fa colazion?~Detto 32 2| richiamava alla signora Martina le placide consolazioni 33 2| roba de cristian!~Anche Martina era di questo parere, e 34 2| sapeva di niente, e guardando Martina come per avere il suo consiglio, 35 2| per quel lì, — interruppe Martina — per quel lì, cunt i noster 36 2| Persico.~— Te vet la — diceva Martina — se paga el conto, e se 37 2| col suo saccone, e subito Martina lo interrogò sulla spesa.~— 38 2| un fienile in faccia, e Martina trovò che tutto andava bene, 39 2| Che ora l'è? — chiese Martina.~Egli guardò l'orologio; 40 2| le sei quando Gaudenzio e Martina scantonarono in piazza. 41 2| vegnerà l'appetito — rispose Martina.~Decisamente quel professore 42 2| tinteggiatura di smeriglio.~Martina con la sua schiena ossuta 43 2| quattrini.~Per fortuna la sua Martina ha muso duro, ed a fargliela 44 2| po' di tono anche a madama Martina, la quale senza badarci 45 2| malgrado le opposizioni di Martina che voleva sbrigarsi per 46 2| fresca.~— Ma qui se sta bene!~Martina, rassegnandosi, trovò il 47 2| e di buon cuore.~Madama Martina invece era più tollerata 48 2| Ehm de andà? — chiese Martina.~Ma Gaudenzio non rispose 49 2| andà? — ridomandò secco Martina, che già cominciava ad averne 50 2| n'ho assè de sta in pè!~Martina che già era accesa, diventò 51 2| andarsene, ma la signora Martina non volle proprio indovinare... 52 2| quelle panie, ma la signora Martina invece si accomodò ancora 53 2| fora un po' all'aria.~E Martina subito gli rinfacciò secco:~— 54 2| in gir!~Era un pezzo che Martina lo aspettava a questo tiro 55 2| nella sonnolenza.~Madama Martina già da un pezzo dormiva 56 2| loro reciproco dispetto.~Martina scappò fra le coltri senza 57 3| e subito si imbarcarono.~Martina aveva giurato che piuttosto 58 3| occupando tutti i posti vacanti.~Martina riuscì a trovare un cantuccio 59 3| che erano sedute presso a Martina, e queste rispondevano ridendo 60 3| Tel chi! l'è lui! — sclamò Martina.~Era proprio il signor Noretti, 61 3| Anca lu?... — rispose Martina. — Piuttosto alora in fond 62 3| comicamente sorridendo:~— Ehi Martina?... lì nell'isola, ghe el 63 3| del Varallese.~Gaudenzio e Martina sbarcarono ultimi col loro 64 3| salutato.~— Dove se va? chiese Martina aprendo il parasole.~— All' 65 3| se dev, — aveva mormorato Martina, e Gaudenzio di rimando:~— 66 3| arrampicarsi su per la montagna? Martina non ci pensava neanche.~ 67 3| chiuse la porta in faccia.~Martina trottolava in calzette per 68 4| sem bei! — sclamò madama Martina guardando il lago dalla 69 4| nella giornata a Omegna.~Martina tirò fuori lo scialle, ed 70 4| cui aveva tanto bisogno.~Martina non ancora sgranchita, col 71 4| fa colezion? — chiese a Martina.~— Adess? Sem a pena vegnì 72 4| mess el capel? — sclamò Martina.~— L'è andà de per lu in 73 4| moglie:~— Mi vò de sura. — Martina lo seguì.~La camera con 74 4| Mi vo no crepà del frecc!~Martina si rannicchiò anch'ella 75 4| direzione del vento.~Gaudenzio e Martina dormivano della grossa, 76 4| purcarii de fa? — sclamò Martina stomacata.~In quella gli 77 4| Gaudenzio — mettemes a tavola.~Martina non fece opposizioni, aveva 78 4| povera vecia — rispose Martina; e Gaudenzio fuori, raggiunse 79 5| giorno innanzi, e madama Martina nella letizia di quella 80 5| Suonava mezzodì quando Martina e Gaudenzio incominciarono 81 5| zag, fulminato dal sole.~Martina aprì l'ombrellino, privandosi 82 5| altra.~Di tratto in tratto Martina faceva un alt sedendosi 83 5| adunghiava ferocemente. Martina riprese la marcia, e Gaudenzio 84 5| Alla prima tratta ombrosa, Martina fece il solito alt, ed entrambi 85 5| giocattolo galleggiante.~Martina si levò per la prima volta 86 5| precedeva; ma la signora Martina era tirata da quel campanile 87 5| arrostiva dappertutto: anche Martina si sentiva nella schiena 88 5| buje e rampicate da gatto!~Martina sempre innanzi di due passi, 89 5| diedero in una risata, e Martina, che pure aveva una sete 90 5| Giunti in capo del borgo, Martina interrogò una donna per 91 5| sole che bruciava i panni, Martina si sentiva friggere le cervella 92 5| L'e bona de bev? — chiese Martina.~— Altro che! l'è tutta 93 5| come asseriva Gaudenzio.~Martina ne sorseggiò tre barchette.~ 94 5| era proprio quella.~Madama Martina si sentì un urto di vomito 95 5| dissero parola.~Sedettero. Martina seguitava a sputacchiare 96 5| una frescura refrigerante.~Martina aveva una sete diabolica, 97 5| acqua, indi porse la mano a Martina; ma le pietre tentennavano, 98 5| buttatogli sulla faccia, e Martina che l'aveva capita, bazzicava 99 5| nuovo in quell'acqua chiara.~Martina con l'ombrellino a manico 100 5| mani come un antropoide.~Martina era finalmente arrivata 101 5| frigidezza molestissima.~Povera Martina! che aveva mai fatto a ficcarsi 102 5| passerino nelle tramaglie.~Martina cominciava a scoraggirsi.~ 103 5| fora de strada! — riflettè Martina.~— Fora del mond a dirittura/ — 104 5| va la,... che talentona!~Martina non rispose, ma scrollò 105 5| ghe una scapiota! — sclamò Martina additando il casolare di 106 5| sdrucciolando; ma la povera Martina con le sue sottane arramacciava 107 5| avevano una sete da Crociati: Martina non ne poteva più, nondimeno 108 5| chiacchiere col nuovo camerata, e Martina dietro, a badare dove metteva 109 5| nelle gole delle montagne.~Martina da un pezzo era andata più 110 5| Gaudenzio sudava ghiaccio. Martina si soffermò alquanto con 111 5| pur di evitare a lui ed a Martina lo spavento di un'aggressione. 112 5| pensò Gaudenzio — ci siamo!~Martina pallida, convulsa, stava 113 5| sua faccia da Evangelista! Martina abbacinata dalla riconoscenza, 114 5| l'aqua de bev? — chiese Martina.~— Altrochè! —rispose il 115 5| tazza d'acqua fresca, che Martina ingollò in un fiato come 116 5| alzandosi; — addio, Janna!~Martina, questa volta di sua spontaneità, 117 6| nella nebbia!~Meno male per Martina che aveva lo scialle; ma 118 6| Cisti, che frecc de can!~Martina non rispose. Un tic tic 119 6| sconquasso delle loro membra.~Martina frolla, stremenzita, stava 120 6| soddisfazione.~Gaudenzio e Martina sempre là rannicchiati dietro 121 6| de stà chi sora? — chiese Martina.~— So mi?~— Che ora l'e 122 6| tonfo in quell'acqua verde.~Martina aprì il parasole per ripararsi 123 6| per la scaletta seguito da Martina, brontolava sordamente:~— 124 6| per la scaletta seguíto da Martina.~Pioveva a cascatelle. Un 125 6| che lo schiaffeggiava; e Martina dietro, abbatuffolata nel 126 6| neanche aspettare la risposta.~Martina sedette sul sofà tenendosi 127 6| presto ancora, e visto che Martina stava lì ingrugnita senza 128 6| secchielli.~Rientrando, disse a Martina:~— Andemo a fa colezion?... 129 6| roba calda te faga ben.~Martina lo seguì rassegnata.~Le 130 6| bottiglia.~Ma la povera Martina non aveva assaggiato grazia; 131 6| fuori la punta del naso.~E Martina sempre lì, col tovagliolo 132 6| tanaglia è ben altra cosa, e Martina non ne volle sapere.~Salirono 133 6| su nel loro bugigattolo. Martina si buttò sul letto, e Gaudenzio, 134 6| tre. Non pioveva più, e Martina pareva alquanto sollevata 135 6| disposizioni di appetito; Martina tutt'altro; il suo dente 136 6| e colmavano bicchieri.~Martina affacciandosi alle sale 137 6| già in fondo della scala.~Martina, sempre sul pianerottolo, 138 6| eccellente l'antipasto; Martina invece, col suo dente allungato 139 6| isolati in capo alla tavola.~Martina si provò a mangiare la minestra, 140 6| aveva messo lui e la sua Martina in fuga disperata.~Chinò 141 6| piramidale scappellata a Martina, come se riverisse una principessa, 142 6| dire Noretti rivolgendosi a Martina — e così, lei signora se 143 6| erano presi per la gola.~Martina, la grassa signora, e tutti 144 6| continuare il pugillato, e Martina ebbe un bel da fare per 145 7| che gli tagliava le gambe.~Martina oltre la sfinitezza del 146 7| ventilatur? — grugnì Gaudenzio.~Martina non rispose: stette queta 147 7| si era sposato con la sua Martina, che aveva messo su il suo 148 7| il suo figliolo Leopoldo.~Martina era piombata in tempo per 149 7| ricordanza! nel momento che Martina spingeva quella disgraziata 150 7| Martina invece contò tutte le ore, 151 7| tristezza cupa della povera Martina.~— Te passa no?~— Andem 152 7| sbuffi dell'aria fresca, Martina fu presa da così feroci 153 7| Gaudenzio, ed entrò seguito da Martina, che gli andava dietro imbambolata 154 7| stava fuori atterrita; e Martina dentro, tremante come un 155 7| un minuto, e tutto passa.~Martina si lasciò cadere rassegnata 156 7| forbì diligentemente, e Martina, là stremita, pavida, e 157 7| disuso, le mormorò:~— Curagi, Martina. L'è un amen!~Ma quando 158 7| Ahi!... oh mi! — gemè Martina.~Gaudenzio si sentì raggrumare 159 7| era là col ferro levato, e Martina pallida, convulsa, non voleva.~— 160 7| più la paura che il male.~Martina si rassegnò: aprì la bocca, 161 7| dente forcuto, sanguinante.~Martina sbruffava e sputava sangue 162 7| barzelletta sul passato, disse a Martina:~— Quel lì, te farà mal 163 7| picchio se n'era andato, e Martina si sentiva sollevata.~Gaudenzio 164 7| stava per andarsene, quando, Martina, soffermandosi di un tratto, 165 7| mio dente — disse ancora Martina.~— Il suo dente?... subito; 166 7| el me dente! — borbottava Martina strada facendo.~E Gaudenzio 167 7| Tasa! lassa sta la ganassa!~Martina taceva e tirava innanzi 168 7| è miga quel... tocca no!~Martina sopraffatta da quel tono 169 7| giornali.~Ma la signora Martina non sapeva capacitarsi del 170 7| ha ben dà el tò? guarda!~Martina frugò in saccoccia, tirò 171 7| El savevi mi! — gemè Martina — quel birbant m'ha strapà 172 7| sclamò Gaudenzio stomacato.~Martina buttò tutto in un cantone, 173 7| Inutil per ti! — schizzò Martina — ma el me dent ghe l'ho 174 7| A casa subit, — strillò Martina, — a casa! ghe n'ho assè 175 7| orfanello della povera Rosetta.~Martina, ingrugnita sempre per il