IntraText

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

1700-avanz | avari-chiar | chias-dilat | dileg-frequ | frigg-ingag | ingan-minac | miner-pizzi | pizzo-ringh | ringr-senti | sento-succe | succh-vigne | vigor-zuppe
         grassetto = Testo principale
     Cap.grigio = Testo di commento

502 3| era un po' passata, un po' avariata dagli anni, dai nervi, e 503 | avendolo 504 | averci 505 | avessi 506 | avevi 507 | avrebbero 508 | avremo 509 5| cioè in mezzo a certe gole avvallate e nere, come gola di lupo.~— 510 2| brezzolina increspava il lago avvallato, vibrante una lucentezza 511 5| ma poi la stradicciola si avvallava con una certa ripidezza, 512 6| gravitava sullo stomaco, avvelenandogli la consolazione di quel 513 5| sudati, laceri, affamati, ed avvelenati da un'acqua che non la beverebbero 514 2| dell'età archeolitica sono avvenimenti di jeri. L'evoluzione paleontologica 515 4| commemorazione del memorando avvenimento!...» E stette in posa, 516 4| contro le gambe magre, si avventò di corsa a raccattare il 517 1| di gusto.~Entrò un nuovo avventore.~Un giovinotto un po' tozzo 518 3| positivo, dunque trattandosi di avventurarsi a quel passo, voleva far 519 7| per imbarcarsi in tante avventure! Gli pareva di essere balestrato 520 4| abusando della prudenza dell'avversario, e credendo forse di averlo 521 6| pensava che quella donna avvertirebbe il padrone.~E aspetta, e 522 2| che venne a svegliarli per avvertirli che era tempo di andare 523 6| tutto pesto, sconquassato, avviandosi giù per la scaletta seguito 524 4| ora prima dell'orario si avviarono alla spiaggia in mezzo ad 525 6| anzi che già incominci.~E avviati su questo piede, ricambiandosi 526 2| strupo dei villani che si avviavano alle cappelle per non perder 527 5| sucida.~Gaudenzio che si era avvicinato per informarsi come al solito 528 6| borbottando il resto.~Oramai si avvicinavano alla sponda di Omegna. La 529 2| riso e fagioli; vessate, avvilite ogni giorno dalle brontolate 530 4| genero, si legarono, si avvinghiarono in un abbraccio, intercettando 531 4| meteore negli occhi, e si avviticchiava con fremiti di pantera al 532 4| a sbarazzare la roba, si avviticchiò di un balzo al collo del 533 6| una fumiggine grassa che avvolgeva ogni cosa, un via vai affaccendato, 534 5| vibrando una lucentezza azzurrina di cielo, l'isola pareva 535 1| lontano sorgevano nel cielo azzurrino montagne striate di praterie, 536 4| Segezzi mise i piedi nelle babbucce, ed andò alla finestra per 537 6| rimovendo le sedie, e facendo un baccano di casa del diavolo, prese 538 4| sposi avevano incominciato a baciarsi coram populo fino a tumefarsi 539 4| smorto, mingherlino, ella lo baciava, lo succiava, lo adunghiava 540 4| finalmente tutti e quattro a baciuccarsi in un mucchio solo.~Avevano 541 2| Martina, la quale senza badarci ne aveva bevuto un dito 542 2| giovani: le più attempate badavano alla strada e biascicavano 543 2| decente di ritirare il loro bagaglio dall'Albergo del Persico.~— 544 5| fiorito, con le sue scarpette bagnate e insafardate di terriccio.~ 545 6| Riprese il suo saccone bagnato, e si avviò su per la scaletta 546 6| erano andati in Iscozia ai bagni, lasciandolo in ferie per 547 1| non è di queste parti?~— Bah! io sono di Pavia, impiegato 548 4| ridere, quando abbiamo un Baiardo venerando, che tesserà un 549 6| merciajuoli, montanine, un bailume di bruzzaglia da mercato.~ 550 5| il fiasco per dargli la baja.~Partì il colpo rintronando 551 4| venerando Benedetto Cairoli, Bajardo italiano, prenderà parte 552 2| e nei cuori ferveva una baldanza chiassosa di tripudio!~Il 553 2| per un'arguzia scipita balenata nei loro cervellini da pollastrelle, 554 6| disperazione di amore.~In un baleno gli lampeggiò nella memoria 555 1| bulicava nel cervello, lo balestravano lontano lontano, nel mondo 556 5| luogo, e poi sempre ridere, ballare, turbinare pazzamente.~Quel 557 5| dalle due barchette che gli ballavano sullo stomaco, rispose adirato:~— 558 6| Me par de vess in d'un ballon volante! — borbottava fra 559 6| pranzeremo insieme!~E ballonzolando, strisciando le suole con 560 6| Barbette e barbacce incolte, ballonzolanti in su in giù e di traverso, 561 7| figliolo Leopoldo che si baloccava con l'orfanello della povera 562 2| fruste insafardate. Occhi balogi e scerpellini, naso famiolesco, 563 2| Levia Gravia... Ah che baloss! — e giù una nuova sghignazzata 564 7| birbant d'un canajon, d'un balosson!~Gaudenzio pensava intanto 565 2| pensava Gaudenzio baluginando nel sonnoVa la pepin, 566 1| faccia contratta, l'occhio baluginante nei fumi del vino, incominciò 567 3| pensare ai pirati fremebondi, balzati dalle cetre dei poeti romantici.~ 568 5| ripida, lastricata di sassi a balzelloni e taglienti; a destra come 569 2| nuvolaglie biancastre.~Gaudenzio balzò dal letto, infilò le mutande, 570 7| rivivere nelle carezze di un bamboccino che viene dal nostro sangue.~ 571 7| la rosea faccina di quel bamboletto sorridente, e ricordando 572 1| altro con una parlantina da bambolone si sbottonò.~— Io sono Jacopo 573 3| essere allegri se non a banchetto, non si canta se non si 574 2| operazione per riprendere il bandolo della sua cantafera.~Gaudenzio 575 6| gentiluomo, col quale si poteva barattare senza scrupoli qualche parola. 576 6| faccia, così dappresso da barattarsi il flato.~Sotto le tavole, 577 3| in cappelli birichini, si barattavano sorrisi vibranti di spensierata 578 3| La volgarità pratica dei baratti quotidiani offusca le gioie 579 2| fecero i conti senza quel barbacane di custode avvezzo a cotali 580 6| e fantasioso. Barbette e barbacce incolte, ballonzolanti in 581 5| e tuffò il muso e la barbetta nel rigagnolo, bevendo una 582 6| disegnatore audace e fantasioso. Barbette e barbacce incolte, ballonzolanti 583 6| circostanti livide, turchinicce, barbigiate di nuvolaglia bianca; il 584 1| pigliare un posto in quella barcaccia; madama Martina nella furia 585 2| comitive di popolani che a barcate convenivano a Orta per la 586 1| lasciava rimorchiare, e Noretti barcollando, sbuffava sospironi inaffiati 587 6| famiglia regnante.~Così bardato, truccato, armato di cannocchiale, 588 2| fantocci di legno, duri, barocchi, impolverati, con gli occhi 589 3| e scappava saettando a barricarsi in camera.~E se il signor 590 3| Non tolleravano di vedersi barricato l'orizzonte da un ostacolo, 591 5| la compagnia con le sue barzellette, e le signorine non istavano 592 2| quel secolo saltato gli basì via come un moscherino, 593 2| statue con una voglia di basire cento miglia lontano.~Ma 594 5| giurabacco! un altr'ora basita in un soffio.~E nessun indizio 595 5| franature.~Il sentiero era basito, e neanche le capre avrebbero 596 3| presto. La sala da pranzo, bassa a soffitto, aveva il balcone 597 5| con la gobba arcuata nei bassi meandri della fratta. 598 1| primogenito Leopoldo aveva senno bastante per curare il negozio e 599 2| galantuomini con la grana dei bastardini cattà su per strada!~Alla 600 5| giornata persa... e magari bastasse!~Carlino giuocherellava 601 4| forza, e tacque.~Così fosse bastato allo spiritoso avvocato; 602 4| veleggiava nel vento come un bastimento in alto mare.~Gaudenzio 603 2| fresco per pigliarsi quelle bastonate.~I Gibella si tennero alla 604 3| sul battello. Era tempo.~I battellieri puntarono l'arpagone, e 605 4| capitano rise forte.~— Ah sul battelo!... Sobrecubierta si prende 606 4| di lei, — ribattè ancora, battendo una mano sulla tavola: — 607 6| urtandoli, spingendoli ora su un battente ora sull'altro, senza dirgli 608 2| arrazzava nel vasto aere le sue batterie fulgenti. Il lago affondato, 609 6| disperato, furibondo, li batteva tutti e due all'orba.~Vennero 610 2| battello, lo avevano già battezzato Monsù Cornacc (signor Cornacchio).~ 611 7| di fuori aveva fiutato il battibecco, e togliendosi il cappello, 612 5| spinse innanzi a far da battistrada, abbaiando e giocherellando 613 2| Gaudenzio ormai si pigliava le battiture a corpo morto; gli pareva 614 3| tranquil.. e dopo, nespole che battosta!~In definitiva però i Gibella 615 2| la salita.~La strada era battuta da contadini, uomini, donnicciole 616 4| ingombra di valigie e di bauli, e dappertutto un chiasso, 617 7| e Tonio Sezzola detto il Bavella che invece del vermout si 618 5| Martina che l'aveva capita, bazzicava con prudenza. Però quel 619 3| spesso si soffermava per bearsi di quella melodia che aveva 620 2| che pecore da strupo... Oh beata falange degli ignoranti, 621 7| tanto sospirato; lieto, beato di aver riveduto il suo 622 2| Quello straccio di toga da beccamorti aveva qualche cosa di imponente.~ 623 3| quella, come se volessero beccarle tutte, e lanciavano certi 624 2| quell'uccellaccio nero che beccava in un attimo da una sponda 625 6| ed il battello tirò via beccheggiando al largo.~— Ghè domà i matti — 626 2| quale, con tre salti da becco, era già sulla gradinata 627 6| signora con un risolino beffardo, e stette un momento 628 3| ponderate, e giacchè i suoi begli anni li aveva passati sanza 629 2| vedere, sentire le bellezze del lago e dei monti, e 630 5| feroci. non è vero? — Ecco la belva.~Ed additò il povero Toni, 631 4| se non potrò tirare alle belve, giuro che tirerò il collo 632 6| nocciola, aveva una gran benda di tulle nero, e Gaudenzio 633 5| occhi, ed egli concluse benedicendo la santa Provvidenza che 634 2| due teste addormentate, le benedisse così:~— Io sto a scavezzarmi, 635 3| uomini gretti ed egoisti a beneficio dell'umanità. Guai se non 636 5| cane aveva fatto un gran benefizio alla sua casa, ed ai vicini.~ 637 Ded| geometra, segretario comunale, benemerito diffonditore in Italia della 638 5| professore che mentre gli accorti benestanti si pappano gli agi della 639 1| sulla seggiola e si mise in benevolo ascolto. E Jacopo Noretti 640 5| pazienza, per la letizia dei beniamini della fortuna.~I quali non 641 2| rinfacciò secco:~— Mi sto benissim chi: gho no la frega de 642 2| tramonto, ma avevano dormito benissimo tutto di un fiato, fino 643 6| Giuseppino.~Gaudenzio, da persona bennata, tentò ancora una volta 644 6| pur troppo, ha sentenziato Beppe:~ ~« Se togli l'abito, alle 645 2| innanzi a berlingare di Berengario, di Ottone, di Carlo Quinto, 646 2| biblioteche, e sempre innanzi a berlingare di Berengario, di Ottone, 647 5| E poi, che cosa era quel bernoccolo che ponzava sotto la zimarra? 648 2| lettone di Sanazzaro, la berretta da notte, il cavastivali; 649 2| un cranio che portava un berrettino nero, sclamò:~— Quela 650 6| timoniere vedendo quei poveretti bersagliati dal tempaccio, gli disse:~— 651 2| oste e la figlia a metter berta in sacco.~Adesso non c'era 652 5| erano messi tutti insieme a berteggiarlo, per quella sua carabina 653 2| ritratto del venerando vescovo Bescapè fondatore della cappella.»~ 654 5| Non aveva l'abitudine di bestemmiare Gaudenzio, ma questa volta 655 7| pugni ed i denti, e pensava bestemmie e improperii da turco.~Poi, 656 5| dintorno. Ogni giorno quella bestiaccia rapinava una gallina, e 657 2| sarebbe andato fino alla bestialità di sposare quella Rosina 658 5| subito il pane, e la povera bestiola riconoscente si sciolse 659 4| accinse a sorseggiare la bevanda; ma per tener d'occhio il 660 1| Gaudenzio sorridendo, — ma noi bevem el vino.~Il treno sostò 661 5| avvelenati da un'acqua che non la beverebbero neanche i cani!... E questo 662 1| disordinati, ricolmò i bicchieri e bevette subito, in un fiato.~— E 663 4| scarpacce slabbrate che bevevano da tutte le parti; e Toni 664 5| rispose adirato:~— L'ho bevuda anca mi!..... chi la saveva 665 6| sentire.~Noretti dopo la bevuta, ricominciò con lo scilinguagnolo 666 5| capre, ed alcune galline bezzicavano e razzolavano nel terriccio.~ 667 6| filtrare una pennellata scialba biaccosa attraverso alla fumana, 668 2| impiastricciate di nuvolaglie biancastre.~Gaudenzio balzò dal letto, 669 4| fumea densità di vapori biancastri, si agitava scomposto flagellando 670 2| ghiareto della piazzetta biancheggiante di un sole che dava le vertigini. 671 2| pelo lucente dell'acqua, biancheggiavano soleggiate le cave di Alzo, 672 4| attempato coi mustacchi bianchi, è il procuratore Begozzi, 673 1| in mezzo a siepi folte di biancospini, piene di ombre fresche, 674 2| attempate badavano alla strada e biascicavano Ave Marie. Gli uomini più 675 2| spolveratura di archivii e di biblioteche, e sempre innanzi a berlingare 676 6| frecciata, tracannò una bicchierata in un sorso.~Già due volte 677 1| più truce, tracannò due bicchierate di vino con febbrile celerità 678 7| chiassoso, così matto, Gegio Bicocca, il Musichino, che dopo 679 4| iridescenti stonature, nel cielo bieco e tempestoso.~I Gibella 680 6| dalle trancie di manzo alle biette di formaggio, alle torricelle 681 2| quella geldra di ciane e di bighelloni stracchi, ammazzati da quella 682 6| battello. Il lago plumbeo, biliottato di fitte bollicine, pareva 683 6| lungo il battello; aveva un binoccolo a tracolla, e spesso si 684 4| bruna; quell'altro appresso biondo, e l'avvocato grosso, sono 685 2| Gaudenzio, sebbene un po' biordo, comprese tutta la sconvenienza 686 7| Mel diseva el coeur! birbanton d'un ciarlatan frust... 687 4| non schiattare... Ah che birbo! che faceto!... roba da 688 6| Adess el sifola, sto birbon. Ades che se stà ben!~Riprese 689 2| questo tiro di rappresaglia birbona.~Gaudenzio ebbe una vampa 690 6| saccheggiando le confetture ed i biscottini, ma non potevano mai ridere 691 1| aspettativa, portarono le bistecche.~Santi del paradiso! due 692 7| piazza. Nel frattempo si bisticciava con la moglie, una donnaccia 693 1| sofferenza. I coniugi Gibella si bisticciavano sottovoce. Martina si era 694 3| stecchita, in posa da Maddalena bizantina, col seno sbardellato, la 695 3| coniugali che erano molte, le bizze, le intolleranze, i nervosismi 696 3| denari ne portava lei a bizzeffe, e se il professore Enrico 697 2| cavalleresca nudrita di blasoni e di pergamene ingiallite.~ 698 5| costituiscono l'immane blocco dell'edifizio sociale, nella 699 2| cicerone, che con quella sua boccaccia di pellicano vociava la 700 4| dopo di aver tirato due boccate di zigaro nel silenzio, 701 1| sconquassato; oscillava in certi boccheggiamenti da mal di mare, ed aspettava 702 5| spiccio. Mise la mano sotto la bocchetta dell'acqua, e vi accostò 703 2| cappello e strofinarsi la boccia sudata.~— Dinci, che strada 704 3| storia, ma via, pigliandola a bocconi fra una portata e l'altra, 705 6| plumbeo, biliottato di fitte bollicine, pareva tutto in ebullizione.~ 706 4| professore con una calma che bolliva di sotto; — è giusto... 707 1| le braccia conserte come Bonaparte, guardava nel vuoto.~Tutto 708 4| procuratore Begozzi si interpose bonariamente per sedare la cosa, e credette 709 2| appetito.~Una donna di aspetto bonario li avvicinò.~— Se poderisa 710 5| metteva alla bocca il suo boraccino del Cognac, e beveva sorsate 711 2| di lasciare la cappella, borbottavano in coro un'Ave Maria.~Il 712 2| persone che parevano di alto bordo. Dame e signorine incappucciate 713 2| sa come, nel suo stampo borghese. Smanioso di elevarsi e 714 5| fontane.~Giunti in capo del borgo, Martina interrogò una donna 715 1| el vino.~Il treno sostò a Borgomanero.~Il vecchietto diede un 716 5| usurpazione, vaneggiando nella boria altezzosa delle loro prerogative 717 3| acquavitaio per riempire il borraccino, e , due ciancie in fretta, 718 3| carichi di scialli, saccapani, borracini e bastoni ferrati.~Un signore 719 1| signore era più imbecille che borsajuolo.~Gaudenzio, ben lungi dall' 720 7| Gaudenzio intanto frugava nel borsellino, tirò fuori tre lirette 721 3| donna già fatta col suo bel borsone. Sono gli asini, gli imbecilli 722 2| proprio nel bel mezzo di quei boschetti tanto decantati! Oh com' 723 5| scampagnate, eccoli dispersi per i boschi, senza saper come disgavignarsi, 724 5| Che ora l'è?~— Quasi un bot.~Passava una ragazza con 725 3| e dalla geologia, dalla botanica, saltava di un tratto nell' 726 3| Che el fasa èl piasì de botonarsi la brajeta! — e gli voltò 727 2| pensava:~— Accidenti che botta... va tira innanz... 728 6| questo piede, ricambiandosi botte-risposte e gentilezze, i due giovinotti 729 6| democratica, frequentata da bottegai in vacanza, ed altri consimili 730 2| impiattito dalle consuetudini bottegaje, ma con residui abbondanti 731 1| dieci. Si chiudevano le botteghe, sparivano i lumi dalle 732 1| forestiero, pensò alla sua botteguccia laggiù a Sanazzaro, alla 733 7| dentista dritto, sempre col botticino in mano:~— Dunque, ogni 734 2| ronfiavano in duetto.~Di botto si arrestò, si levò lentamente 735 2| suoi guanti di Parigi a tre bottoni, le sue gite ferroviarie 736 5| del passaggio di bestie bovine.~I Gibella contemplarono 737 1| Orologio d'oro in vista, braccialetto, e orecchini di brillanti 738 3| sul tramonto tirarsi la brace sui piedi, e spropositare 739 5| vide di sotto in su, con le brache sui sassi e le vesti in 740 4| che scappava rotolando nel brago, e rientrò intirizzito in 741 3| èl piasì de botonarsi la brajeta! — e gli voltò le spalle.~ 742 7| stremita, pavida, e pur bramosa di por fine a quel supplizio, 743 7| riparare sotto il loro tetto, bramosi non d'altro che di obliare 744 5| stendevano a gambe di ragno i branchii fronzuti sull'erba.~Ma quel 745 6| portate, e da ogni parte brancicamenti, incrociarsi di mani che 746 6| intromisero vociando, e brancicando per separare i contendenti.~ 747 2| l'aspettativa, Gaudenzio brancicò sui fogli; diede alla moglie 748 3| di perfetto gentiluomo. Brandiva il mestolo, ripuliva l'insalata, 749 6| incrociarsi di mani che brandivano bottiglie, e colmavano bicchieri.~ 750 2| ad ogni stazione, giù un brano di rosario, e gli uomini, 751 4| indi con aria di fare una bravata, e misurando forse la sua 752 6| si sono divertiti?... ma bravi... pranzeremo insieme!~E 753 2| vuoto come il tamarindi di Brera, muto come un Certosino; 754 6| ancora sparpagliata dalle briciole degli altri.~Gaudenzio aveva 755 5| Gaudenzio, — se l'era no un brigant, la facia l'era quella di 756 3| signorine col loro cappellino brigantesco, l'alpenstock nelle manine 757 4| sotto il mento, pareva il brillante della compagnia. Le sue 758 5| avvocato con un sogghigno da brillo: — è un lupo cerviero della 759 4| aveva già fatto parecchi brindisi burleschi, saettando a dritto 760 5| Gaudenzio — fa cunt de bev del brod! — e tuffò il muso e la 761 2| collera, ma si limitò ad un brontolamento ringhioso e si abbandonò 762 2| avvilite ogni giorno dalle brontolate del padre, e dalla soperchieria 763 6| scaletta seguito da Martina, brontolava sordamente:~— Giuramento!... 764 1| tormento.~— El savevi già! — brontolò Gaudenzio a quell'atto, 765 4| Bandiera ai De-Cristoforis, ai Bronzetti, ai Cairoli, intercede una 766 2| festosi, cui rispondevano i bronzi della Basilica dell'Isola 767 6| di sangue e di lacerti.~Brrr... che orrore!~Nell'albergo 768 4| sbalordito, gli scaricò a bruciapelo questa pistolettata:~— Signor 769 5| grancirli quel sole che bruciava i panni, Martina si sentiva 770 4| cucchiaiata di brodo bollente.~Un bruciore d'inferno le serpeggiò nello 771 2| vastità del cielo.~Orta già brulicava per la festa dell'indomani, 772 4| vorticosi, e giù in fondo nella bruma fredda, sfumavano in una 773 4| contorcendosi, e quando la brunetta potè parlare, disse:~— Avvocato... 774 4| Avvocato? — chiese una brunettina — e se domani piove, che 775 4| inciuffatura fitta di capelli bruni, lucenti, ma nel tutt'insieme, 776 4| avvocato si accorse di quel brusco movimento, si volse, ed 777 7| può venire un flemone, un bubbone, o una periostite galoppante, 778 2| Vicus-Usianum — Buccione, Buc-UsiumSoriso, Or-Usium — Mergozzo, 779 4| giubba una stretta gelida, buffandogli via il cappello; il povero 780 4| sperando che un vento propizio buffasse via il maltempo; ma il rovescione 781 6| assai per non sentire le buffate gelide di quel venticello 782 4| Le cose che a lei paiono buffonate, per me sono degne di venerazione. 783 6| sughi.~Abbasso, nelle sale buie del pianterreno, si pigiava 784 6| si apriva nel corritoio buio. In fondo un lettone sgangagnato, 785 4| Alle dieci la locanda era buja, e l'oste stracco, ammazzato 786 5| pietre dure, catapecchie buje e rampicate da gatto!~Martina 787 1| massiccia in un collare da cane buldocc.~Gli fu servito un osso 788 5| rigagnoletto che scendeva giù bulicando nell'erba.~— Tutt l'è istess — 789 1| torpido del vino che gli bulicava nel cervello, lo balestravano 790 2| quarto della piazzetta con burbanza inglese, spalancava le bocche 791 4| fatto parecchi brindisi burleschi, saettando a dritto ed a 792 4| generosi, ricominciò la burletta sullo stesso argomento.~ 793 4| colto di sorpresa da quella burrasca di tenerezze, sghisciò via 794 5| cui si aggiravano.~Su quel burrato ripido si andava più presto 795 2| una costolettina, ova al burro.~— Bene! — esclamò Gaudenzio 796 5| vaganti su per roccie, giù per burroni, come due malandrini scappati 797 5| dietro a quei segni...~Ma il busillis era questo: la bestia andava 798 7| alla sua metà, quando sentì bussare all'uscio. Rimandò lo schiaffo 799 5| svaligiano, poi accoppano, buttano le vittime in un fosso, 800 4| fumana, bisognava lasciarsi buttare le braccia al collo dovunque, 801 2| avrà mai tanto stomaco da buttarle in carta, e farle correre 802 2| che davano molestia, e si buttarono sul letto, perchè si sentivano 803 2| Martina stanca, sudata, si era buttata sopra uno dei sedili del 804 5| sempre per quell'asino buttatogli sulla faccia, e Martina 805 7| pigliavano per i panni e lo buttavano a vociare sulla strada... 806 2| lettere e di storia.~Gaudenzio butto giù anch'egli nome e cognome, 807 4| di rispettarli!~— Bravo Caballeros! — ruggì dalla cucina il 808 7| liberarlo da quel cruccio, cacciando via quella disgraziata...~ 809 1| sventagliò il tovagliolo per cacciarle, ma era come rimandare l' 810 2| civettuola, leziosa, le cacciava un subbuglio fra le sottane, 811 7| gola, il mal di mare, e la cachessia, bastano poche goccie, e 812 5| quella vecchiaia stanca, cadente, e tuttavia fiduciosa e 813 1| convoglio riprese il suo cadenzato rullamento.~Il pover'uomo 814 5| sudata, e mancò poco che non cadesse in ginocchioni.~Gaudenzio 815 2| nel caffè, e comandarono caffè-latte, cioccolata e paste. Avevano 816 2| piazzetta di soave fragranza; i caffettieri mettevano fuori il cartellino 817 Ded| abbraccio~ ~tuo~ ~A. G. Cagna.~ ~Vercelli, 1887.~ 818 4| borbottò Gaudenzio guardando in cagnesco verso il capitano che teneva 819 4| soffocare nelle convulsioni.~Un cagnolino rustico da pagliajo, puntò 820 2| Vogogna dicente: Via facta a Cajo Julio Cesare.~Alla riviera 821 6| bugigattolo, imbiancato di calce nelle pareti e nel soffitto, 822 5| comodamente sino all'Alpe, calcolando di arrivarci alle tre: bere 823 1| nella furia del salire non calcolò l'altezza del veicolo, e 824 5| e sudata, dandogli certe caldane che lo stordivano. Rimise 825 5| schiena una filtrazione di caldura scottante. E quel suo cappellino 826 4| est vero che la tierra est calentada per el sol!~ il procuratore 827 6| Omegna per amore di quella California. Affittano camere, fanno 828 3| attraversavano le strette callaje di Oira per le solite escursioni, 829 3| professore di disegno e di calligrafia, e dilettante di pianoforte.~ 830 4| aspettava un brodo con l'ovo per calmarli. Nella notte aveva avuto 831 4| padre, abbracciandolo per calmarlo.~Tutti sossopra. Sulla porta 832 5| come bastone.~Sor Gaudenzio calò la visiera del cappello 833 2| per suo conto, disputava calorosamente, illudendosi forse di avere 834 3| alpiniste, con sottane corte, calzari di pelle, e alpenstock elegantemente 835 1| eleganza, correttamente calzato nelle mani e nei piedi; 836 2| Gibella entrarono da un calzolajo per un consulto.~Fu l'affare 837 7| strapà un dent san, e me l'ha cambià per la vergogna... Mi gho 838 3| sentirne più altro, dovette cambiar l'ora del pranzo.~Il signor 839 5| che allevava i polli per cambiarli in polenta.~Toni si puntigliò 840 4| gridando:~— Oste! bell'oste! cambroato, è pronto?~— Prontissimo, 841 2| Giulio, simile a mazzo di camelie in coppa d'argento, come 842 5| in chiacchiere col nuovo camerata, e Martina dietro, a badare 843 7| squallore! I suoi più vecchi camerati, quelli che giocavano con 844 2| l'Inglès de magher, ed i camerieri dell'Hotel S. Giulio che 845 2| via da un quadro antico; camminava con uno strascico regale, 846 4| con civettuolo sans gène campagnuolo.~Tutti si riversarono nella 847 7| testa di Gaudenzio, come campana da morto.~Chi lo sa? non 848 1| sarebbe tempo di?...~Ma la campanella che avvisa la partenza strozzò 849 4| piroscafi, nelle chiese, sui campanili, nei pubblici passeggi, 850 1| torricelle dei paesucoli campati sul dorso delle morene ergevano 851 2| portare per il mondo un campione della serietà cavalleresca, 852 1| disperato in mezzo ad un campo di meliga.~Rincantucciò, 853 Ded| marmaglia, la plebaglia, la canaglia... di qui ci sono io, ci 854 7| i Cristian! birbant d'un canajon, d'un balosson!~Gaudenzio 855 6| case, come una veduta di Canal Grande; le barche dell'approdo, 856 2| e dell'eroismo di Maria Canavese.~Tanto fa, Gaudenzio ormai 857 3| calzoni sbottonati, valigia, canna e parapioggia in una mano, 858 6| spesso si soffermava per cannocchialare intorno.~Che cosa diancine 859 6| apparenze di quel signorotto che cannocchialava nella nebbia. Quel lungo 860 6| bardato, truccato, armato di cannocchiale, era venuto a fare il minchione 861 4| l'uscio come un colpo di cannonata.~Il signor Strepponi non 862 2| mentre si spogliava alle cantafere del professore, borbottava:~— 863 2| e latrava con enfasi da cantambanco:~«Vocazione del Santo —  864 3| sclamando:~— Carlino, adesso cantami l'Ave Maria di Gounod!~E 865 3| Così a vent'anni si andava cantando contro le fucilate, senza 866 2| una festa solenne.~Tutti cantavano le meraviglie del lago di 867 3| Carlino, — sclamavacantiamo l'inno di Garibaldi! E tutti 868 5| da orchestra zuffolando, canticchiando, imitando tutti gli istrumenti, 869 2| stracchi, sbalorditi dalla cantilena nasale del predicatore, 870 2| lago venivano ondate di cantilene vociate in coro da comitive 871 6| saveva che ghe fudess stà cantina chi sott!?~E quando giunto 872 2| letizia serafica di Ignazio Cantù:~ ~« dell'isola nel mezzo~« 873 5| mormorarono le madamigelle.~— Canzonano! un cane? — sclamò l'avvocato 874 7| osteria con le sue belle canzoni, e non la smetteva finchè 875 5| appena munto, in qualche capanna di montagna.~Le sue conoscenze, 876 4| sì.~— Dove te l'è mess el capel? — sclamò Martina.~— L'è 877 3| tempo di passare un'ora al capezzale di un suo bambino infermo. — 878 2| professore. Oh, mi l'ho capida subito che lui l'era un 879 5| sugli occhi, e cominciò a capire che quel maledetto solino 880 5| faccia, e Martina che l'aveva capita, bazzicava con prudenza. 881 2| in gran voga del maestro Capitani.~Quelle vibrazioni allegre 882 5| stracci, peggio non poteva capitare.~Al di del torrente ricominciava 883 1| commiserazione per il mal capitato.~Il giovinotto, che pur 884 6| ma a guardar ben bene, si capiva che c'era qualche cosa di 885 6| via di peso, e di andare capolevato a fare un tonfo in quell' 886 4| traversata da Orta, si era capovolta sotto la furia del vento.~ 887 2| sagrestano; impaludato in una cappa sbrendolata di lustrina 888 5| roba?~Ecco finalmente la Cappelletta; ecco a sinistra il sentiero 889 3| visetti incartocciati in cappelli birichini, si barattavano 890 4| liberavano degli involucri e dei cappellini.~All'apparire dell'oste, 891 1| la faccia magra sotto un cappellone che gli spegneva gli occhi.~ 892 2| signorine incappucciate entro a cappelloni di pizzo bianco con la visiera 893 1| aspettava sbuffando ai capricci del vento il suo pennacchio 894 3| spropositare in un matrimonio di capriccio.~Egli era un uomo sodo, 895 2| e voialtri dormite come caproni! Con tutto il vostro ben 896 4| abbracciare a Oira.~«Addio cara mamma, addio caro papà, 897 2| tavola il salame ed una caraffa di vinello che rallegrava 898 4| Europa su questa carta da caramella.~Nell'altra tavola i coniugi 899 2| che per la rotondità dei caratteri tipografici, e per lo spazioso 900 2| annebbiato gli baluginavano come care, soavi ricordanze il suo 901 7| nonno, e rivivere nelle carezze di un bamboccino che viene 902 2| altre chiappolerie: una carica da giumento.~Avevano pranzato 903 3| l'entusiasmo, perchè la caricatura, la satira, la freddezza 904 3| ridendo dietro ai giovinotti carichi di scialli, saccapani, borracini 905 5| trasparenze, e pennellate di carminio; e giù nelle valli si accumulavano, 906 1| ravviluppato in un brandello di carnaccia coriacea, legata con refe, 907 6| pietà passando vicino a quel carname lacerato, e, per successione 908 5| quel coltellaccio nelle carni... quella lama gelida nella 909 5| grandiosità cosmica, i fantasiosi carri trionfali di Guido Reni. 910 5| accompagnata nella lunga carriera di miserie e di travagli, 911 3| staccava ogni semestre dalle cartelle? A che valevano i suoi comodi, 912 2| caffettieri mettevano fuori il cartellino festivo dei sorbetti, ed 913 2| Bianco. Buone camere, cucina casalinga, e prezzi proprio di famiglia.~— 914 3| ricordava lontanamente il tepore casalingo della loro casetta, e si 915 5| tolgalo Iddio, c'era da cascar fulminato sull'erba!~Il 916 2| eretto, altero, spiegava una cascata di drappeggi e di nastri.~ 917 7| zinne sbardellate che le cascavano sulla pancia come grembiale 918 5| Gaudenzio; dunque o Alpe, o cascina, o casolare, non potevano 919 3| si allungava con le sue casettine colorite sulla spiaggia, 920 3| in cucina, maneggiava le casseruole come una massaia, e messosi 921 5| sassosa, ma ombreggiata di castani e di abeti, spazzata da 922 4| prensa, degno del nostro Castellar. Vero come est vero che 923 7| disperatamente: — Dio vi castigherà!... e adesso quel grido 924 5| Tirarono innanzi verso una casuccia che era più in su una cinquantina 925 5| malinconico, si avviò verso la sua casupola, prendendo la scorciatoia 926 5| vecchierello presso una catapecchia, rimestava un mucchio di 927 5| anche qui pietre dure, catapecchie buje e rampicate da gatto!~ 928 4| scaracchiare la raucedine catarrosa che aveva sempre nel mattino.~— 929 6| con frutta e dolci, e di cataste di tondi smessi, rabescati 930 4| dell'acqua che veniva a catinelle, e tutti a braccetto corsero 931 7| sbruffava e sputava sangue in un catino, ed ebbe a risciaquarsi 932 2| la grana dei bastardini cattà su per strada!~Alla fine 933 1| beveva per distornare i cattivi pensieri.~Ora egli aveva 934 6| Appunto era di passaggio un cavadenti che il giorno innanzi aveva 935 1| malinconia.~— Leva quela cavagna che te ghet in testa, — 936 7| quel li l'è un dent vecc de caval!~E volse la faccia inorridito.~— 937 4| assaggiare le polpettine del cavalier Porazzi.~Queste parole dette 938 2| signore accompagnate da cavalieri in zimarra bianca e panama 939 1| stette in forse; guardò i cavalli, il veicolo ed il vetturale, 940 2| Gaudenzio strofinava come un cavallo, e guardava lo strupo dei 941 4| la sua immane schiena di cavallone chiazzata di fiocchi e di 942 4| vaneggiando forse di poterne cavar fuori qualche cosa, e poscia 943 2| per misericordia che lo cavasse da quelle panie, ma la signora 944 2| la berretta da notte, il cavastivali; e quando aveva un barlume 945 7| pertugio che pareva una caverna.~— Gesummaria! — sclamò 946 7| strappare quel maledetto cavicchio!~Qualche volta il dolore 947 2| scendeva fin quasi alle caviglie, lasciandogli allo scoperto 948 2| santi diavoli. Fu lei che si cavò d'impiccio obbligando l' 949 4| maledettamente; dovettero cedere, e ridiscesero a precipizio, 950 2| gruzzolo di risparmii in cedole.~Il professore stava a sentirlo 951 7| si rassegnava, se avesse ceduto alle preghiere di lei e 952 5| rapido, atterrito. — Dio, che ceffo aveva colui! che occhio 953 6| disgraziato, e picchiargli un ceffone; ma, per fatalità, gli accadde 954 4| Domenica la democrazia Novarese celebra solennemente l'anniversario 955 1| bicchierate di vino con febbrile celerità e vedendo la bottiglia vuota, 956 3| volta avendolo l'ostessa celiato sulla vicinanza di camera 957 3| via di Arola; l'indomani a Celio, poi a Valduggia, poi a 958 1| le coltri senza neanche cenare.~— Desiderano pranzare?~— 959 4| Carlino, che già avevano cenato, sfogliazzavano un album 960 6| il marito.~Madama fece un cenno di desolazione, e si rannicchiò 961 5| loro posterità un più largo censo di abnegazione e di pazienza, 962 2| pattuì la mancia di cinquanta centesimi per la spiegazione, e lo 963 7| un tugurio a lesinare sul centesimo, speculare le goccie dell' 964 1| nuvolaglia, e cadevano a centinaja con le ali abbiosciate nei 965 1| saltò giù veloce come un cerbiatto e corse barellando al luogo 966 1| frugava sotto e sopra per cercarlo.~Gaudenzio abbasso col suo 967 1| gli occhiali affumicati, e cercasse di mantenersi in una dignitosa 968 6| cavalleresca.~Gaudenzio aveva cercato più volte di scontrarsi 969 2| della cappella.»~I contadini cercavano con gli occhi alle sbarre 970 | certa 971 5| misero in attenzione, con la certezza che l'avvocato non era più 972 2| tamarindi di Brera, muto come un Certosino; e piuttosto che imbrancarsi 973 Ded| fermentavano nei nostri cervelli le visioni larghe comprensive 974 2| scipita balenata nei loro cervellini da pollastrelle, sganasciavano, 975 5| nascondersi su su nella cervice fronzuta della montagna; 976 5| sogghigno da brillo: — è un lupo cerviero della più bella specie!~ 977 4| volumi di Jessie Mario alle cesellature storico-letterarie di Giovanni 978 6| Nelle altre tavole erano cessati i discorsi, tutti stavano 979 6| ebbe un'idea. Adesso se cessava la bufera, chissà quanta 980 2| acciottolato.~Le donne avevano la cesta sotto il braccio con le 981 6| gocciavano fontanelle dalle ceste di pomi e di verzura.~Gaudenzio 982 4| vecchia porgendo un piccolo cestello.~— Poveretta, potevate aspettar 983 4| Filava nero, sbuffante come cetaceo sulle onde scompigliate, 984 3| fremebondi, balzati dalle cetre dei poeti romantici.~Gli 985 2| resupina, vai a farti turco! chè queste cose un buon cristiano 986 Ded| privilegiati, noi galli della checca, stampati in disparte come 987 6| caffè in aspettativa che si chetasse il diluvio per recarsi all' 988 5| una comitiva di signori chiaccherando e ridendo clamorosamente. 989 3| quando aveva volicion di chiacchierare, scendeva abbasso in sala, 990 Ded| che è riassunto in questa chiacchierata.~Ti abbraccio~ ~tuo~ ~A. 991 Ded| muschio? le dispute vivaci, le chiacchierate filosofiche, ed il finale 992 3| del paese e del dintorno.~Chiacchierava volontieri con le popolane, 993 4| il professore e Carlino, chiacchieravano accanto al fuoco; i coniugi 994 4| confusione, di risate e di chiacchierio.~Uno si attaccò subito al 995 3| Gibella voltatisi a quella chiamata, ebbero una stretta di sgomento.~— 996 6| chiasso di discorsi, di chiamate, di sghignazzate, una fumiggine 997 4| svenimento.~Il signor Strepponi chiamato in fretta, alzò le spalle, 998 2| degnava neanche guardarli, lo chiamavano l'Inglès de magher, ed i 999 2| ventaglio, panier ed altre chiappolerie: una carica da giumento.~ 1000 3| nozione delle cose, con chiarezza e semplicità accessibile 1001 2| ma dove invece si vede chiaro con la scorta dei documenti


Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA1) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License