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Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

1700-avanz | avari-chiar | chias-dilat | dileg-frequ | frigg-ingag | ingan-minac | miner-pizzi | pizzo-ringh | ringr-senti | sento-succe | succh-vigne | vigor-zuppe
         grassetto = Testo principale
     Cap.grigio = Testo di commento

1002 5| ora scendevano giocondi e chiassosi verso Oira, per tornare 1003 2| corse alla ricerca delle chiavi, ciondolando quel suo testone 1004 3| vicino a quel lago, quella chiazza azzurra e mobile che gli 1005 6| e lunghe con le tovaglie chiazzate di macchie policrome, erano 1006 6| finestre alte, claustrali, chiazzavano di chiarore scialbo le teste 1007 6| elegante incognito. Ah che chic interessante, nobile, dignitoso, 1008 1| afa palustre, correvano a chiedere un po' di refrigerio alle 1009 1| apparenza, entrarono risoluti.~Chiesero una camera; ce n'era una 1010 5| finalmente alla spianata della chiesuola, e fecero una fermata sotto 1011 4| ogni ondeggiamento della chiglia.~Ah finalmente, ecco uno 1012 3| Robinson svizzero, le ore ed i chilometri filavano via allegramente 1013 6| Martina in fuga disperata.~Chinò la faccia sul piatto, sperando 1014 2| la covata di quella gran chioccio troneggiante sulla spiaggia.~ 1015 2| Ondeggia il mar di chiome gradanti via cupe, ingiallite~» 1016 2| professor/ — sclamò Gaudenzio chiudendosi a chiave nella stanza.~— 1017 6| paonazzo nello scialle, chiudeva le labbra per non abboccare 1018 1| Suonavano le dieci. Si chiudevano le botteghe, sparivano i 1019 3| per udire da lontano il chiurlo dei venti, e respirare la 1020 2| era l'una dopo mezzodì. Chiusero le imposte, si svestirono 1021 4| figlio Begozzi coi pugni chiusi; e tutti in piedi si precipitarono 1022 1| progetto architettato ad ogni chiusura annuale dei conti, e rimandato 1023 3| l'anno in matinée ed in ciabatte; egli che per i famigliari 1024 6| correvano a squagliarsi in ciacche e spumeggiature sulla ripa. 1025 2| importa un fic sec di to ciaciarad... Ah quel moster, quel 1026 2| porta via la roba.~— E se ciaman dove vo? — obbiettò Gaudenzio.~— 1027 3| il borraccino, e , due ciancie in fretta, saluti al padrone, 1028 2| supplizio che gli dava quel ciangolone di professore, pensava:~— 1029 5| che lo teneva d'occhio.~— Ciao Toni... a rivederci!~Toni 1030 4| detto mi consola,~«Prendi, ciappa, corri, vola.~«Messaggiero 1031 6| dopo un'ora che siamo qui a ciappare le grivie!~E coi piedi indolenziti, 1032 6| e cominciò senz'altro a ciaramellare ad alta voce, con una disinvoltura 1033 3| gli uomini in piedi, si ciaramellava dappertutto e tratto tratto 1034 7| seccature, gabbamondi e ciarlatani di ogni specie.~La somma 1035 7| ha fa quel purcacion d'un ciarlatanon... Madona, che sganasciada!... 1036 3| utilitario ha buttato fra i ciarpami della rettorica le effusioni 1037 2| nel sonnoVa la pepin, ciciara pur che mi capisci tutt 1038 6| parevano bocche di spelonche cieche. I salami ed i presciutti 1039 3| fossero questi lavoratori ciechi, questi cirinei del capitale! 1040 2| traguarda confuso co 'l ciel di topazzo~» in una linea 1041 7| uno scenografo. Lassù dai cigli audaci scendevano, serpeggiavano 1042 7| manine gli avessero chiuso le ciglia, se quella vocina gli avesse 1043 2| della Martina, e prima di cimentarsi nella salita del monte, 1044 7| ecco che lo portavano al cimitero, incalzato da quei demonii 1045 1| agitavano pennellate di cinabro le vivaci figurine delle 1046 1| pavesati di nastri e di cincigli. E frammezzo a quelle chiazze 1047 2| truppa di oche disperse. Cinguettavano e ridevano le giovani: le 1048 2| avanti, pattuì la mancia di cinquanta centesimi per la spiegazione, 1049 2| comandarono caffè-latte, cioccolata e paste. Avevano appetito.~ 1050 2| Mimulfo con lo scheletro cionco del capo, fu rinvenuto nell' 1051 2| alla ricerca delle chiavi, ciondolando quel suo testone che pareva 1052 5| Gaudenzio trascinandosi sui ciottoloni lubrici del selciato, mulinava 1053 2| squadrò dall'alto al basso con cipiglio di superiorità che non ammetteva 1054 2| con un profumo soave di cipolla soffritta, profumo ben noto, 1055 | circa 1056 4| ammazzeremo i pesci del circondario.~— E gli orsiaggiunse 1057 3| impressioni, senza badare a circonlocuzioni.~Con le signore era di una 1058 1| lana chiara copiata per la circostanza sul più recente figurino. 1059 3| lavoratori ciechi, questi cirinei del capitale! La natura, 1060 6| signora aveva voltato il suo ciuffo di galletto verso quel begolone, 1061 5| dei piccini che metteva la civera sulle sue spalle gravi di 1062 1| impiegato del dazio, le civetterie di costei per infatuarlo, 1063 2| la figlia dell'oste; una civettina che a furia di amoreggiare 1064 4| belle signorine vestite con civettuolo sans gène campagnuolo.~Tutti 1065 3| propaganda di uguaglianza civile e democratica.~Dame con 1066 6| sapevano forbirsi le labbra civilmente, senza ridurre il tovagliolo 1067 4| un avvocato! che risata clamorosa a quei versi! le donne imploravano: 1068 5| chiaccherando e ridendo clamorosamente. Era la compagnia del procuratore 1069 2| innocenti smargiassate alle clandestine dedizioni della loro onestà.~ 1070 2| parrocchia riempivano l'aria di clangori festosi, cui rispondevano 1071 2| romitorio, olente di rancidume claustrale, e di olio santo.~Gaudenzio 1072 6| maciullati.~Le finestre alte, claustrali, chiazzavano di chiarore 1073 2| costumi poco morigerati del clero della riviera. Per esempio, 1074 1| projettavano le ombre allungate sui clivi, ed i loro pennacchi frondosi 1075 2| così pure interpreta il Cluverio stando alle tavole Itinerarie 1076 1| si pigiavano entro.~Il cocchiere frustò, il veicolo rullò 1077 1| nere sull'acqua bigia, come coccodrilli addormentati.~ ~ 1078 7| schiaffo che ancora gli coceva sulla faccia, stringeva 1079 1| corsetto bianco.~Più in giù sui cocuzzoli soffici delle collinette, 1080 1| giardini, e più in alto sul cocuzzolo del monticello le cappelle 1081 2| argento, come dice un vecchio codice, si ravvivava al bacio tiepido 1082 7| borbottava:~— Mel diseva el coeur! birbanton d'un ciarlatan 1083 1| che Martina gli saettava cogli occhi.~Noretti accettò commosso, 1084 5| bocca il suo boraccino del Cognac, e beveva sorsate che gli 1085 2| fece perdere finanche la cognizione del tempo, e vagava come 1086 2| butto giù anch'egli nome e cognome, patria e condizione, e 1087 1| che ne vuole, ma per la coincidenza del battello non c'è che 1088 5| piumato, e dalla fronte le colavano goccioloni di sudore più 1089 2| Martina... ehm de fa colazion?~Detto fatto. Entrarono 1090 1| un po', gli chiese:~— C'è colera da queste parti?~— De queste 1091 1| la testa massiccia in un collare da cane buldocc.~Gli fu 1092 2| tapino di droghiere, ma un collega accademico capace di confutarlo.~— 1093 5| sotto la stessa bandiera, collegate da un polo all'altro da 1094 3| Ma la Zina era uscita dal collegio educata, ingentilita ed 1095 1| rampicava su su nelle spalle, un colletto di camicia fresco di stiratura, 1096 4| livida piena di minaccie.~I colli di Gozzano e di Ameno, maceravano 1097 2| ingiallite~» A' piè della collina, gradanti a 'l mare.~» Azzurro ' 1098 1| cocuzzoli soffici delle collinette, ridevano al sole paeselli 1099 2| mezzanotte, passando la Colma e scendendo giù a Pella. 1100 6| macigno, come in procinto di colmare la scodella del lago col 1101 6| brandivano bottiglie, e colmavano bicchieri.~Martina affacciandosi 1102 2| vuotò il suo bicchiere, e colmò quello dell'altro.~— Caro 1103 6| e formaggio.~Un'intiera colonia di villeggianti va a stabilirsi 1104 6| riparato, olente dei profumi di coloniali. E poi, nel retro del negozio, 1105 6| manica sinistra del soprabito color nocciola, aveva una gran 1106 5| occhioni da giovenca, fresca, colorita, pomposa, tuffava le braccia 1107 3| allungava con le sue casettine colorite sulla spiaggia, inerpicandosi 1108 4| come manigoldi i loro cari, colpevoli non d'altro che di amare 1109 5| ho giurato di serbare i colpi della mia carabina per le 1110 6| almeno quella, quando lo colse come un tegolo sulla testa, 1111 3| netto le questioni col suo coltello catalano.~Del resto, lo 1112 7| proprio malanno, e giù, sotto coltre, fra quelle lenzuola che 1113 6| gravitava sbiadito nella fumida coltrice che sommergeva tutta la 1114 | com' 1115 6| da tagliarsi a fette.~— Comandano altro? — chiese la donna; 1116 2| Entrarono nel caffè, e comandarono caffè-latte, cioccolata 1117 2| ubbidirono all'invito come ad un comando. Quello straccio di toga 1118 2| vivacità giovanile. Era una combriccola di belle sartine venute 1119 2| Erano tutti di una sola combricola.~Quelle due chiacchiere 1120 4| ed egli con declamazione comica, lesse forte:~Novara. «Domenica 1121 4| volgendo in una sconveniente comicità le cose più serie.~— Lasciamo 1122 4| i culmini, le torri ed i comignoli si ergevano rosei, fiammeggianti, 1123 2| ma dopo un po' tacquero e cominciarono a sbuffare uno dopo l'altro.~ 1124 4| tesserà nel teatro Sociale la commemorazione del memorando avvenimento!...» 1125 4| caso di approvare, di commentare i nostri discorsi!~Il professore 1126 4| che persone del loro grado commentino con tanta leggerezza dei 1127 3| in carrozza, per il suo commercio del vino o del formaggio, 1128 1| ricambiarono uno sguardo di commiserazione per il mal capitato.~Il 1129 5| piacere.~La vecchia salutò commossa, e stette a guardare dalla 1130 3| tutta intiera la storia commovente di quel matrimonio, giacchè 1131 2| per famina ereditaria, si commovevano al cospetto di quel povero 1132 2| testo: abbas et monachi in communi dormitorio jaceant........~ 1133 5| programma era questo: andare comodamente sino all'Alpe, calcolando 1134 3| cartelle? A che valevano i suoi comodi, la casa in città, i sollazzi 1135 6| lettone sgangagnato, un comodino che appena ci stava pigiato 1136 7| Tutti buona gente, buoni compagnoni, forti, robusti, e tutti 1137 2| bisogno del pane, del companatico; ma se con questi lumi di 1138 2| confrontate con l'anatomia comparata, possono lanciare qualche 1139 2| crucciava la faccia del suo compare; egli adesso andava innanzi 1140 2| incontro del lebbroso, e la comparsa di nostro Signore Gesù Cristo.»~ 1141 7| sentire.~Gaudenzio, preso da compassione, si avvicinò alla moglie, 1142 2| retribuzione dell'editore gli compensava le spese della campagna, 1143 3| muraglie greggie, ma che in compenso aveva l'aria di semplicità 1144 2| sotterfugi, riuscivano a comperarsi i cenci per vestirsi, e 1145 4| avvocato, risparmi un caffè e comperi un volume della nostra Storia 1146 Ded| via, lasciamo andare, e compiangiamo quelle povere cellule ritardatarie, 1147 2| interessantissimi... spero di compiere un lavoro piacevole e utilissimo.~— 1148 2| memorie e tradizioni, per compilare una monografia storica illustrativa 1149 6| alla fumana, adesso si era completamente dileguato, e nell'aria fredda 1150 4| Non ci mancava altro per completare le delizie di quella scampagnata. 1151 6| nebbia, quel freddo umido, completavano lo sconquasso delle loro 1152 2| inchini, strette di mano, complimentazioni, e poi via, chi al caffè, 1153 4| soga fosse uno scherzo o un complimento, i Segezzi un po' mortificati 1154 4| versi?~— Un'opera che sto componendo io, e che si intitolerà: 1155 2| sovrapposizioni di altre composizioni mineralogiche.~— Ma disi — 1156 3| capito, gli aveva chiesto: comprende?~Povero Strepponi, altro 1157 3| Povero Strepponi, altro che comprendere! anch'egli era dello stesso 1158 3| imbattersi in qualcuno che comprendesse le sue disgrazie, non aveva 1159 Ded| cervelli le visioni larghe comprensive della semplicità solenne 1160 7| mia clientela, lire due, compresa l'istruzione... E sporse 1161 2| maglio.~E tutti dietro, compresi i coniugi Gibella, i quali, 1162 2| soggezione.~Egli aveva ben compreso che il professore non poteva 1163 4| dei sensi, che non alle compressioni ed alle temperanze della 1164 2| alimentaria di Trajano, comprova irrefragabilmente il nostro 1165 Ded| Barbera, geometra, segretario comunale, benemerito diffonditore 1166 2| ignorante financo dei più comuni episodii della palingenesi 1167 3| signora.~— Prontissima, in comunicazione con la sua, e così staranno 1168 2| solitario in mezzo al mondo, concentrato nel vuoto come il tamarindi 1169 2| tradizioni, è nella parte che concerne l'etnografia della riviera, 1170 2| colori autunnali.~In quel concerto di faccie allegre, circolava 1171 7| E Gasparo il conciacapelli così faceto, così rumoroso; 1172 1| con pulsazione ritmica, concitata.~Annottava. I verdi pendii 1173 1| e sudata, fece due passi concitati verso la riva come se volesse 1174 1| appisolavano cullati dal sussulto concitato del motore.~Allo sbarco 1175 4| professore accendendosi in una concitazione che gli raggiava faville 1176 3| splendida.~Sul battello c'era concorso di forestieri, ma ben pochi 1177 5| valli si accumulavano, si condensavano e salivano insidiose le 1178 2| nome e cognome, patria e condizione, e così meglio stabiliti 1179 3| parte poi le deplorevoli condizioni di salute e di estetica, 1180 1| aspettava i forestieri per condurli all'imbarco di Buccione.~ 1181 1| passione che avrebbe finito per condurlo ad uno sproposito.~E bevendo, 1182 1| carrozze? — chiese ad un conduttore; e questi stracco sudato 1183 2| aveva già riattaccato la conferenza, prendendo l'ambulo giù 1184 5| movimento di quell'uomo confermava gli atroci sospetti. A momenti 1185 3| ubbriachi; non si osa più confessare l'amore, la fede, l'entusiasmo, 1186 6| ascoltavano, saccheggiando le confetture ed i biscottini, ma non 1187 5| e fragrante, le si erano conficcate nel desiderio come un ideale.~ 1188 7| tanto refrigerio, gli si era conficcato nel cuore; e pensando che 1189 1| considerarlo come un padre confidandogli tutti i suoi dispiaceri.~ 1190 4| discorso, ed andarono a confidare le loro smanie a madama 1191 3| aveva che il conforto di confidarsi con l'ostessa, che lo lasciava 1192 5| polenta. Ma dopo tutto, ella confidava nella Provvidenza; non le 1193 2| ed il comodo seggiolone, confidente de' suoi sonnolini del pomeriggio.~ 1194 3| pigliavano contenti quel tono confidenziale come una mancia.~Infine 1195 3| ogni giorno quelle zuppe confidenziali, e ne aveva le tasche così 1196 7| più presto, che oltre il confine del loro paesuccio, si agitasse 1197 3| intrinsiche che sorreggono e confortano colui che ne sente nell' 1198 3| letizie del cuore, ed i conforti ineffabili di un'intelligenza 1199 3| disgrazie, non aveva che il conforto di confidarsi con l'ostessa, 1200 7| incalzato da quei demonii della confraternita che urlano dietro ai morti 1201 2| paleontologica e l'ontogenia, confrontate con l'anatomia comparata, 1202 4| nella sala riempiendola di confusione, di risate e di chiacchierio.~ 1203 2| collega accademico capace di confutarlo.~— Lasciamo dunque andare — 1204 1| Cappello a tese larghe, alto conico, e sopra fiori, grappoli, 1205 3| tirocinio di dodici anni di vita coniugale; ma essendo anch'egli sulla 1206 6| preferito l'umile compagnia dei conjugi Gibella. Ma pur troppo, 1207 2| bottega una persona di loro conoscenza.~Era il professore che avevano 1208 5| capanna di montagna.~Le sue conoscenze, le sue amiche che erano 1209 6| abito, alle maniere~«Chi può conoscere il cavaliere?~ ~e come il 1210 3| settimana il professore era già conosciuto da tutti gli abitanti del 1211 6| intenzioni dedicatorie: — Ah! ne conosco delle altre... delle altre, 1212 1| Gaudenzio, continuando:~— Ora mi conoscono, e non faremo complimenti. 1213 Ded| senza tormentose bramosie di conquista.~In fondo in fondo, questo 1214 1| intorno come se volesse conquistare il paese con un'occhiata, 1215 5| meno di un secolo tutte le conquiste e le istituzioni della civiltà.~ 1216 4| studiava una più bella, e consegnando la tecchia vuota del risotto, 1217 2| troviamo questo; che non è consentito agli abati di tenere un 1218 2| galoppo.~— Orta, come sapete, conserva il suo nome da tempo antico, 1219 2| levò lentamente in piedi, considerando alquanto quelle due teste 1220 1| droghiere, gli disse che voleva considerarlo come un padre confidandogli 1221 2| dominazione Romana, la riviera era considerata come un punto topico strategico 1222 2| Sor Gaudenzio fece molte considerazioni recondite sul volume carnoso 1223 3| gli dava ogni giorno utili consigli in materia culinaria.~Se 1224 6| bottegai in vacanza, ed altri consimili viaggiatori di terza classe.~ 1225 4| oste!~ ~«Il tuo detto mi consola,~«Prendi, ciappa, corri, 1226 5| a malincuore, ma con la consolante speranza che la moglie non 1227 2| signora Martina le placide consolazioni domestiche, e la gioconda 1228 3| Strepponi, era in grado di constatare che neanche le rendite del 1229 7| paturnie, e le piccinerie consuete, e nel suo pensiero rampollavano 1230 4| Segezzi supplicò il marito di consultarlo.~— Scusi, capitano, — sclamò 1231 1| desiderano?~I coniugi si consultarono, ed accettarono l'offerta 1232 1| sedettero sopra una panchina per consultarsi sul da fare.~Sor Gaudenzio 1233 2| entrarono da un calzolajo per un consulto.~Fu l'affare di un minuto; 1234 7| rispose Gaudenzio allietato.~Consultò l'orario: il battello partiva 1235 3| che l'argento della mujer conta tanto come una fumarada 1236 2| semplicemente impiegato contabile di una casa del Novarese; 1237 5| così chiara che si lasciava contare i grani di sabbia del fondo, 1238 1| sempre stato sulle spine a contatto del suo prossimo, e non 1239 2| ciottoli così aspri che si contavano sotto le suole.~Dopo il 1240 5| bestie bovine.~I Gibella contemplarono per un po' quei depositi, 1241 6| dando segni di non potersi contenere; ma la signora lo tenne 1242 2| per la spiegazione, e si contentavano di mettere dopo gli altri 1243 3| sclamato con un sospirone di contentezza:~— Basta, domani saranno 1244 3| distinzione, e tutti si pigliavano contenti quel tono confidenziale 1245 2| Gaudenzio accomodandosi contento sul sedile. —Dunque che 1246 4| non aveva soprabito, si contentò di abbottonarsi.~Uscire, 1247 3| parevano lieti di una notizia contenuta in una lettera ricevuta 1248 6| sgraffignata sulla faccia, voleva continuare il pugillato, e Martina 1249 3| deciso che la Zina avrebbe continuato i suoi studi di disegno, 1250 5| nel terriccio.~La Janna continuava la litania delle sue miserie; 1251 7| Martina invece contò tutte le ore, e quando finalmente 1252 4| imploravano: Basta, basta! contorcendosi, e quando la brunetta potè 1253 2| resto, bujo pesto! Cuwier è contraddetto, Lyell non si pronunzia... 1254 5| la bocca col fazzoletto, contraendo il volto in tutte le espressioni 1255 6| fatalità, gli accadde il contrario.~Prima di lui, il giovinotto 1256 2| una ilarità piazzajuola, contrastante con la loro leccata ricercatezza 1257 5| gita, ma non osò mettere contrasti.~Fecero colazione con tutta 1258 5| loro ignorato e potente contributo agli oceani sterminati.~ 1259 2| andare la quistione ancora controversa degli aborigeni. Non è assodato 1260 3| viaggio nuziale.~Si erano dato convegno a Oira, per passare tutti 1261 4| scaldapopoli attaccabrighe, e conveniva lasciarla . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .~ 1262 2| di popolani che a barcate convenivano a Orta per la festa.~Il 1263 3| Noretti si provò ad attaccare conversazione dicendo che andava ad Omegna, 1264 6| disse Gaudenzio.~Di sopra convitavano i villeggianti; le sale 1265 3| vivienda, e che piuttosto di convivere con una moglie vecchia, 1266 7| sull'altro, squassando le coperte con movimenti rapidi che 1267 1| spolverina di lana chiara copiata per la circostanza sul più 1268 2| simile a mazzo di camelie in coppa d'argento, come dice un 1269 2| pranzano presto, scendevano a coppie, a gruppi, a covate, alla 1270 3| scongiurate il più delle volte con coraggiose, eroiche dedizioni, a prezzo 1271 | coram 1272 2| disfatta da un mese.~Quel corbaccio appena scorse il branco 1273 4| suscettibilità, andava dritto a dir corna, ed a mettere stupidi sottintesi 1274 2| avevano già battezzato Monsù Cornacc (signor Cornacchio).~I barcajuoli 1275 2| battezzato Monsù Cornacc (signor Cornacchio).~I barcajuoli che avevano 1276 2| ganascie, dietro a quel cornacchione che non finiva mai la sua 1277 5| fingendo di suonare la cornetta, metteva alla bocca il suo 1278 4| attraversavano la cucina correndo su per la scaletta alle 1279 1| aveva preso le sue ferie per correr dietro a quella sgualdrina 1280 6| bufera, chissà quanta gente correrebbe a prender posto all'albergo; 1281 1| giovanotto di perfetta eleganza, correttamente calzato nelle mani e nei 1282 6| sempre freschi arzilli, correttissimi anche in mezzo alla piova 1283 4| consola,~«Prendi, ciappa, corri, vola.~«Messaggiero del 1284 3| in qualche modo bisognava corrispondere.~— Han l'aria de siori come 1285 6| sgattajolo che si apriva nel corritoio buio. In fondo un lettone 1286 2| barolo proprio galantomo.~— È corroborante.~— Allora, un alter bicchierino... 1287 2| paese. Dove c'è la voga corrono i merlotti. Che cosa c'è 1288 1| la faccia ancora piena di corruccio per la ignobile scarrozzata 1289 7| su il suo bel negozio sul corso. Come vola il tempo! Tutto 1290 3| da alpiniste, con sottane corte, calzari di pelle, e alpenstock 1291 2| stava a sentirlo con la cortese compiacenza delle persone 1292 3| li avevano già salutati cortesemente, ed in qualche modo bisognava 1293 4| finestre spalancate, le cortine gonfie veleggiava nel vento 1294 4| panciotto che si era fatto corto, con voce tremante, affogata, 1295 2| la mancia.~ inglese, corvo; egli era semplicemente 1296 6| coi monconi rotondi delle coscie grondanti di sangue e di 1297 3| ineffabili di un'intelligenza cosciente della propria levatura.~ 1298 5| riproduceva in una grandiosità cosmica, i fantasiosi carri trionfali 1299 2| dilagando in un profluvio di cosmiche iridescenze; la riviera 1300 4| l'orologio. Erano le tre.~Cospettone! avevano dormito più di 1301 2| pur che mi capisci tutt coss!...~E il professore, avanti, 1302 3| Gozzano.~In alto, sulla costa della morena, si allungava 1303 5| quel maledetto cappello che costava otto lirette, e dopo di 1304 | costei 1305 6| roba da pigliarsi una costipazione così arrabbiata, da andarsene 1306 5| dal sentimento del dovere, costituiscono l'immane blocco dell'edifizio 1307 2| schiettezza popolana che costituiva il buon fondo del droghiere, 1308 1| signor Gibella ordinò due costolette ai ferri, e la moglie intanto 1309 2| due fettine di salame, una costolettina, ova al burro.~— Bene! — 1310 Ded| mesi, tu sei balestrato sui costoloni dell'Appennino meridionale; 1311 1| trovava a suo agio nella costrettura del busto, che non era solita 1312 1| di agganciare anche lei, costringendola a rifugiarsi atterrita sul 1313 2| matto, senza fine, senza costrutto; per un nonnulla, per un' 1314 2| affusolate, stremenzite sotto le costrutture del busto, parevano la covata 1315 2| scoglio e pose tosto mano alla costruzione della Basilica che da lui 1316 | costui 1317 2| rivelazioni che ci fanno sopra i costumi poco morigerati del clero 1318 5| Decisamente era meglio la cottura del sole. Camminarono per 1319 2| scendevano a coppie, a gruppi, a covate, alla solita passeggiata 1320 Ded| Italia della Legatrice dei covoni, dei Forconi Americani, 1321 2| soffermando l'attenzione sopra un cranio che portava un berrettino 1322 2| sclamò:~— Quela l'era la crapa d'un pret.~E ricominciarono 1323 2| Dinci, che strada de cravon! — e guardò l'altro tratto 1324 4| dò anche lezioni di buona creanza!~— Mi maraviglio! — urlò 1325 2| geologici! Gli archivii della creazione hanno documenti preziosi, 1326 7| averlo ancora in bocca. Creda a me, signora, è un fenomeno 1327 4| prudenza dell'avversario, e credendo forse di averlo intimorito, 1328 2| allucinazioni e le vertigini credenzone dei miserelli che sperano 1329 2| egli non sapeva più credere pensare che agli interessi 1330 4| bonariamente per sedare la cosa, e credette di mettere acqua sul fuoco, 1331 5| arrembavano, e non poco. E quando credettero di essere sul buono, ecco 1332 3| piacere, e quando il babbo credeva di non stancar oltre il 1333 7| sclamava lei levando le manicredevi de restag sota!~Ma quel 1334 3| gli gridava:~— Carlino, credi tu che tutti si divertano, 1335 2| dintorni. Ecco: Cremosino, Crem-UsiumGozzano, Vicus-Usianum — 1336 2| topica dei dintorni. Ecco: Cremosino, Crem-Usium — Gozzano, Vicus-Usianum — 1337 6| sull'altro, senza dirgli crepa. Gaudenzio, un po' seccato, 1338 4| borbottando:~— Mi vo no crepà del frecc!~Martina si rannicchiò 1339 5| profilavano nereggiando sul cielo crepuscolare, e già il grave silenzio 1340 1| culmini aurati di lucori crepuscolari, e balze e falde ampie già 1341 1| nella chiarità tenue del crepuscolo. Il lago rispecchiava una 1342 6| la pioggia si faceva in crescendo più grossa e tormentosa, 1343 3| i bagliori.~Carlino così cresciuto, illuminato nella mente 1344 3| tedesco Italia non doma,~« Non crescono al giogo le stirpi di Roma,~ ~ 1345 6| acciuffare l'aggressore nella cresta; ma l'altro, furibondo, 1346 2| intestato: Iohannide di Crisippus, e scivolò più sotto sul 1347 4| Il professore si sentì crispare i nervi, nondimeno non potè 1348 5| rosee e vigorose nell'acqua cristallina, risciacquando un cesto 1349 5| torrentello; un'acqua di cristallo così chiara che si lasciava 1350 2| atto di squartare i poveri Cristiani.~Ma Gaudenzio non aveva 1351 2| comparsa di nostro Signore Gesù Cristo.»~E le donne, giù la solita 1352 2| il modo di slacciarsi un crocchetto del busto, e per stare ancora 1353 2| carnoso con lumeggiature di croceo fiammeggiante; le montagne 1354 5| Entrambi avevano una sete da Crociati: Martina non ne poteva più, 1355 2| Santo —  dove si vedono il Crocifisso e gli Angeli, e San Francesco 1356 1| di seta marrone, ricca, croja, incartita, e sopra una 1357 2| più sfacciati colori della cromolitografia.~Il bacino era una stemperatura 1358 1| che fanno le spese nelle cronache dei giornali.~Gaudenzio 1359 2| testa, come risulta da una cronistoria del 591, dicente: «Hic diebus 1360 7| tempo per liberarlo da quel cruccio, cacciando via quella disgraziata...~ 1361 6| flagellati dal venticello crudele.~Il droghiere, tirando su 1362 4| ingollò senza pensarci una cucchiaiata di brodo bollente.~Un bruciore 1363 4| fumante.~Tuffò rabbiosa il cucchiaio nella scodella, rimestò, 1364 6| innanzi, una Rulloni sua cugina se n'era andata al mondo 1365 6| lutto per la sua povera cuginetta.~Decisamente quei due eleganti 1366 3| utili consigli in materia culinaria.~Se c'era posto, sedeva 1367 1| pavonesche delle tournures, dei culissons pavesati di nastri e di 1368 2| le Vallisnerie~» assopite cullantesi...~ ~Non ci pigliava un' 1369 1| e quasi si appisolavano cullati dal sussulto concitato del 1370 4| lasciamo andare; ella non ha il culto di queste cose... e sia. 1371 1| nello sprazzo solare, fra cumuli di fieno, si agitavano pennellate 1372 6| quella scaletta.~— Can del cuntacc! — ringhiò Gaudenzio alzandosi 1373 6| quadretto Goldoniano, si cuoce da sessant'anni in lesso 1374 3| flagellati da un sole che cuoceva le cervella, corsero tosto 1375 2| sul lago, nei campi e nei cuori ferveva una baldanza chiassosa 1376 7| trattenuto la tristezza cupa della povera Martina.~— 1377 2| mar di chiome gradanti via cupe, ingiallite~» A' piè della 1378 3| signor Strepponi! di quei cuponi che staccava ogni semestre 1379 7| in disuso, le mormorò:~— Curagi, Martina. L'è un amen!~Ma 1380 1| aveva senno bastante per curare il negozio e la casa, ecco 1381 3| abbandonare la sua nave per curarsi gli acciacchi.~Sopra Oira 1382 3| prodigavano ogni sorta di cure a quel buon professore così 1383 4| e stettero a guardare il curioso spettacolo che davano gli 1384 5| Gaudenzio dietro, rassegnato, curvo, gobbuto, come se portasse 1385 2| fenomeno di Glottologia in Cusius, per sorvolare sull'asprezza 1386 6| dunque ghè un post de stà al cuvert?~— Sicuro, giù di quella 1387 2| ma sul resto, bujo pesto! Cuwier è contraddetto, Lyell non 1388 6| Brava, così fanno le donne dabbene! — e poi più forte, con 1389 4| a prender posto in sala, dacchè quei signori ammorbavano 1390 4| e Toni dietro.~— Ho de dag quaicoss? — chiese Gaudenzio 1391 5| erta sassosa, lesto come un daino, minacciando di scavezzarsi 1392 2| aspettativa di uno sguardo di dama di alto rango che fosse 1393 1| pareva di pergamena.~Il damerino elegante non sapeva decidersi 1394 2| leccata ricercatezza di damina.~Le campane della parrocchiale 1395 2| carnoso di quella bella damona, e pensò che pur troppo, 1396 5| dell'orologio. E se quei danari non bastavano, egli avrebbe 1397 5| testa arrapata e sudata, dandogli certe caldane che lo stordivano. 1398 7| orecchie, dietro la nuca, dandole spasimi intollerabili.~Oh! 1399 5| destra ed a tergo, quella dannata boscaglia piena di pruni 1400 7| proprio in quel momento quel dannato dente non si facesse più 1401 5| gallina, e figurarsi il danno di quella povera gente che 1402 1| sciame delle zanzare bianche danzava intorno alla lucerna come 1403 2| di gaudii festajoli, di danze, di capogiri e di romanticherie 1404 6| sconosciuto in faccia, così dappresso da barattarsi il flato.~ 1405 5| il fucile; le signorine dapprima non volevano, ma poi tutti 1406 5| prateria era ampia, il sole dardeggiava vampe e bagliori intollerabili.~ 1407 1| sole sprazzava gli ultimi dardi squagliandosi in marosi 1408 5| Gaudenzio; glie l'avrebbe data anche subito a semplice 1409 2| documenti preziosi, ma non hanno date. Che monta il tempo? In 1410 4| che leggeranno forse Zola, Daudet, De-Goncourt; ed impareranno 1411 1| moglie di un impiegato del dazio, le civetterie di costei 1412 4| dai Fratelli Bandiera ai De-Cristoforis, ai Bronzetti, ai Cairoli, 1413 4| Non sa lei che da Emanuele De-Deo ai Ruffini, ai Manara, ai 1414 4| leggeranno forse Zola, Daudet, De-Goncourt; ed impareranno che anni 1415 1| ad uno spiantato pieno di debiti. Ed egli, povero signor 1416 4| santo Dio, ho proprio una debolezza. Marsala è una gloria d' 1417 2| riassumendo nella sua decorata decadenza tutta la nobiltà di una 1418 2| di quei boschetti tanto decantati! Oh com'è che si annojavano 1419 2| disputavano sul modo più decente di ritirare il loro bagaglio 1420 1| Municipio non tenesse vetture decenti per le persone ammodo che 1421 2| professoresclamò il droghiere decidendosi — se mi permette l'onore, 1422 6| Gaudenzio, un po' seccato, si decise finalmente di domandare 1423 3| mi a Omegna ghe vegni pu!~Decisero di scendere a Oira.~Il battello 1424 4| sull'attenti, ed egli con declamazione comica, lesse forte:~Novara. « 1425 5| fulminato sull'erba!~Il prato declinava giù verso una valletta ombreggiata, 1426 2| della discesa, il professore declinò le sue generalità ai suoi 1427 2| regale, riassumendo nella sua decorata decadenza tutta la nobiltà 1428 2| quei gozzuti buttati per decorazione, destavano un momentaneo 1429 2| pomeriggio.~Qua e colà in quel dedalo ombroso, si incontravano 1430 Ded| caro Agostino, accetta la dedica di questo libro allegro, 1431 6| più forte, con intenzioni dedicatorie: — Ah! ne conosco delle 1432 2| questo alto ideale egli dedicava le sue rigide toelette, 1433 2| Antonino Pio — Et ex lacu Cusio deductum!~. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .  .~ 1434 3| nespole che battosta!~In definitiva però i Gibella non ebbero 1435 6| finalmente una persona di grado, degna di considerazione; ecco 1436 2| barchetta, visto che non degnava neanche guardarli, lo chiamavano 1437 4| paiono buffonate, per me sono degne di venerazione. Rispetto 1438 7| mostrò soddisfatto della deliberazione, e si informò subito del 1439 6| per , il signor Rulloni deliberò che alla prima fermata avrebbe 1440 2| pretensiosa, refrattaria ad ogni delicatezza di civiltà.~Tutto sommato, 1441 Ded| eletta di artista fine e delicato, cuore fervente di entusiasmi 1442 5| convulsa, stava per cadere in deliquio, quando una voce allegra, 1443 4| altro per completare le delizie di quella scampagnata. Sor 1444 7| avevano provato non altro che delusioni, terrori, e nausee infinite; 1445 2| i santi Audenzio, Elia, Demetrio e Filiberto.~E per dare 1446 4| forte:~Novara. «Domenica la democrazia Novarese celebra solennemente 1447 7| cimitero, incalzato da quei demonii della confraternita che 1448 5| per trovarsi in faccia un demonio di ciglione irto di macigni 1449 3| aere nereggiante di tenebre dense.~Spesso pranzava nella sua 1450 4| lago, ravvolto nella fumea densità di vapori biancastri, si 1451 7| assassin!~E stava con quel dentaccio in mano.~— Mett via quela 1452 1| giovinotto, che pur aveva buona dentatura, non riuscì per nessun verso 1453 5| sgomento.~— Eravamo perduti chi denter! — sclamò. — Oh caro professore, 1454 7| signora, è un fenomeno dentifricio; lei non ha più dolore?...~— 1455 2| Jules che piglia con le sue dependances un quarto della piazzetta 1456 3| la casa.~A parte poi le deplorevoli condizioni di salute e di 1457 5| contemplarono per un po' quei depositi, analizzandoli con gli occhi.~— 1458 7| urlano dietro ai morti quei Deprofundis che fermano il sangue ai 1459 5| avevano incantata con la descrizione delle merende fatte sugli 1460 5| volta, e quando la strada fu deserta, lentamente, quasi malinconico, 1461 1| Persico.~— Hotel San Giulio.~— Desidera una barca?~Il giovinetto 1462 1| chiacchiera.~Sor Gaudenzio desiderava avere degli schiarimenti 1463 7| suo pensiero rampollavano desiderii, dolcezze, tenerezze non 1464 4| di sotto; — è giusto... desidero anch'io di finirla — riprese 1465 6| risciaquandosi nei bicchieri; occhi desiosi, pascolanti a tutta presa 1466 2| caso a Sanazzaro, non se desmentigherà degli amici...~Il professore 1467 3| Omegna! — mormorò Gaudenzio desolato alla moglie.~— Anca lu?... — 1468 3| conclusione:~— Che l'homo despierto non si lascia incantar, 1469 2| buttati per decorazione, destavano un momentaneo gazzurro di 1470 4| vola.~«Messaggiero del destin,~«Porta chi 'l luganeghin! »~ ~ 1471 5| impotenti a sottrarsi al loro destino.~Ogni movimento di quell' 1472 Ded| cellule ritardatarie, ultimi detriti di un mondo già seppellito 1473 4| cavalier Porazzi.~Queste parole dette con gravità, suscitarono 1474 3| l'aria de siori come se dev, — aveva mormorato Martina, 1475 4| momento d'ebbrezza — tu non devi pensare che a rendermi felice, 1476 2| storiche intorno al lago; devo scrivere una memoria, — 1477 5| Martina aveva una sete diabolica, ma piuttosto morire che 1478 5| come ravvolto in un sudario diacciato, e ricalzò subito la giacca.~— 1479 5| petrose, librate nel cielo diafano.~A destra ed a tergo, quella 1480 6| cannocchialare intorno.~Che cosa diancine poi ci vedesse dentro quella 1481 7| de la campagna... che el diavol se la porta! a casa, disi!~— 1482 3| facevano pensare a mille diavolerie; e gli allegri visetti incartocciati 1483 2| silenzio, chiese:~— Che el dica un poco... quell'isola 1484 2| più ardore:~— Del resto, dicevamo, anche la tavola alimentaria 1485 5| la montagna?~Gaudenzio si dichiarò incompetente a sciogliere 1486 2| Actum in mercato stagni, ubi dicitur Horta; e fu Ottone primo 1487 2| cronistoria del 591, dicente: «Hic diebus Agilulphus rex occidit Mimulphum 1488 5| la quiete della famiglia? Difendersi? e come? Gaudenzio non ci 1489 3| scodella di buon latte, o, in difetto, con acqua fresca e chiara 1490 4| tempestoso.~I Gibella avevano un difficile problema da risolvere. Far 1491 5| istintivamente si guardò intorno con diffidenza.~Adesso erano proprio nel 1492 Ded| segretario comunale, benemerito diffonditore in Italia della Legatrice 1493 2| sfumante in una chiarità diffusa di sole che stancava gli 1494 7| e quando finalmente si diffuse nella camera la chiarità 1495 7| neanche lasciargli il tempo di digerire l'ultimo quintino. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .~ 1496 6| leggiero leggiero, o stanno digiuni addirittura, aspettando 1497 6| quella corretta e lambiccata dignità di gentiluomo, erano penne 1498 2| conoscenti, il bel Rulloni diguazzava con maggior compiacenza 1499 2| arrazzava torrenti di porpora dilagando in un profluvio di cosmiche 1500 2| Il lago spazzato, lustro, dilagava nell'azzurro, lanciando 1501 7| dissodato il suo cervello dilatandone gli orizzonti; un raggio 1502 5| suo liberatore, si sentì dilatare il cuore aggruppato dallo 1503 Ded| spalmate di licheni, e più si dilatavano gli orizzonti, più l'aria


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