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Achille Giovanni Cagna Alpinisti ciabattoni Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Cap.grigio = Testo di commento
2005 6| grembialone da sguattero; squarta, frigge, rimesta pentoloni, non 2006 5| panni, Martina si sentiva friggere le cervella sotto il cappellino 2007 5| sentivano sotto la camicia una frigidezza molestissima.~Povera Martina! 2008 2| sbatacchiavano senza posa, l'organino frinfrinava, dal lago venivano ondate 2009 1| paradiso! due suole di scarpa fritte, raggrinzite ed un po' fetenti.~ 2010 7| terribile angina, bastano poche frizioni. E se poi lei avesse qualche 2011 4| Le sue lepidezze, i suoi frizzi, provocavano scoppi di ilarità 2012 1| clivi, ed i loro pennacchi frondosi sforacchiati di raggi svettavano 2013 5| nascondersi su su nella cervice fronzuta della montagna; ma poi allo 2014 5| gambe di ragno i branchii fronzuti sull'erba.~Ma quel sole 2015 2| sbattagliavano suoni di festa; frotte di birichini si rincorrevano 2016 Ded| Valmaggiore? le gite alpestri, le frugali merende sui pascoli verdeggianti, 2017 7| rispose il dentista, e frugando sul canterale, prese il 2018 7| dà el tò? guarda!~Martina frugò in saccoccia, tirò fuori 2019 5| scendevano giù nel torrentello frusciante nel fondo del lavino.~A 2020 6| di alto rango.~Avvezzo a frusciare nelle eleganze più raffinate 2021 7| birbanton d'un ciarlatan frust... capissi adess el mal 2022 2| di calzoni e le scarpacce fruste insafardate. Occhi balogi 2023 1| pigiavano là entro.~Il cocchiere frustò, il veicolo rullò barellando 2024 2| una gaiezza insolita.~I fruttajuoli disponevano le loro mercanzie 2025 6| chi 'l saveva che ghe fudess stà cantina chi sott!?~E 2026 1| attraversarono la piazzetta come due fuggiaschi, rientrarono nell'albergo, 2027 5| Iddio. Tornare indietro, fuggire? e dove? avevano forse ancora 2028 4| che un buon momento per fuggirsene a casa sua.~Intanto che 2029 3| guardare il battello che già fuggiva portandosi via quel seccatore 2030 | fui 2031 2| pennacchio fumido nell'aria fulgida di sole.~Quella benedetta 2032 2| già schiaffava di roseo fulgido i culmini delle montagne, 2033 7| Il cielo affondava in un fulgore di ceruleo tenue; le montagne 2034 1| brillanti che stonavano coi fulgori di stella sulla pelle gialliccia 2035 4| collo scappò come saetta, fulminando al marito uno sguardo avvelenato, 2036 3| di gente.~Sulla spianata fulminava un sole trionfante, rifrangentesi 2037 3| lanciavano certi sguardi fulminei che a spingerli ancora un 2038 4| dopo il battello col suo fumaiolo, era in vista.~Filava nero, 2039 5| Quelle belle polentine fumanti, scodellate sul tovagliolo 2040 3| mujer conta tanto come una fumarada nella vivienda, e che piuttosto 2041 4| Finalmente, lontano nella fuméa nebbiosa, ecco un punto 2042 6| di cucina, ampia, nera, fumeggiarne da tutte le parti.~Donne 2043 1| l'occhio baluginante nei fumi del vino, incominciò a dire 2044 4| chiarore della fiammata, fumicavano come anime del purgatorio.~ 2045 6| gravitava sbiadito nella fumida coltrice che sommergeva 2046 2| sbuffando il pennacchio fumido nell'aria fulgida di sole.~ 2047 6| chiamate, di sghignazzate, una fumiggine grassa che avvolgeva ogni 2048 7| pieno di malinconie e di funerali?~Starsene anni ed anni in 2049 6| qualche volta a guardare i bei fuochi della cucina.~Nessuno dava 2050 4| minuto ebbe timore che il furente professore gli sfracellasse 2051 6| salvi chi può: un trangolare furioso, senza riposo, e dalle trancie 2052 1| Madama ebbe una vertigine di furore.~Uscirono tutti e tre sulla 2053 5| dubbio, sotto quei cenci di fustagno c'era un malfattore armato 2054 5| quei virgulti forcellati la fustigavano maledettamente. Gaudenzio 2055 Ded| Ti abbraccio~ ~tuo~ ~A. G. Cagna.~ ~Vercelli, 1887.~ 2056 7| montagnaccie; seccature, gabbamondi e ciarlatani di ogni specie.~ 2057 6| stava riparati come in una gabbia; vento e nebbia da tutte 2058 2| Gaudenzio, — come se fa? Gabbiamo la roba all'albergo.~— Oh 2059 2| che sotto ai baci miei gagliardi oscillava…~» Oh le pazze 2060 2| la piazzetta aveva una gaiezza insolita.~I fruttajuoli 2061 Ded| povero giovane! era la nota gaja, festosa della nostra comitiva; 2062 3| subito. Non gli piaceva galantear, ma talvolta pigliava le 2063 4| altro che facezie e galanterie! Questi, per Dio, sono uomini! 2064 2| tutti insieme.~— L'è un gran galantom sto professor/ — sclamò 2065 2| che chi l'è barolo proprio galantomo.~— È corroborante.~— Allora, 2066 2| malizia de imbrogliare i galantuomini con la grana dei bastardini 2067 5| con quella sua faccia da galeotto, con pistola e coltellaccio, 2068 4| videro seppellire nelle galere, o impiccare come manigoldi 2069 2| azzurro, parevano scarabei galleggianti sul guazzo lucente: l'isoletta 2070 Ded| noi, noi privilegiati, noi galli della checca, stampati in 2071 2| abitatori fossero di origine gallica, o non forse l'antiqua Ligurum 2072 2| Verbano per recarsi nelle Gallie, e lo prova un'antica inscrizione, 2073 5| bestiaccia rapinava una gallina, e figurarsi il danno di 2074 7| bubbone, o una periostite galoppante, ed allora guai!... ed intanto 2075 5| allora dal riposo, e Toni gli galoppava dietro scodinzolando, per 2076 2| bottiglia, e continuò di galoppo.~— Orta, come sapete, conserva 2077 5| sui fianchi vigorosi, e le gambotte muscolose fatte a colonna.~ 2078 2| sfavillava svolgendosi in una gamma trionfale di colori.~Discutevano 2079 7| esplorò.~— Li ghe n'è vun gamolà... te l'ha ben dà el tò? 2080 2| vengano al Merlo Bianco! garantisco che si troveranno soddisfatti... 2081 4| sottintesi sulla leggenda garibaldina, volgendo in una sconveniente 2082 2| ingiallite.~I bambini coi loro garriti mettevano una nota festosa 2083 2| sottile, suscitavano visibilii garruli, bramosie inconscie nel 2084 5| fatto a ficcarsi in quella garzaia! Ad ogni passo, i veli e 2085 1| barcajuoli, di pezzenti, e di garzoni d'albergo che assediavano 2086 7| E Gasparo il conciacapelli così faceto, 2087 4| gloria d'Italia..... come il Gattinara del sessantacinque!...~La 2088 5| catapecchie buje e rampicate da gatto!~Martina sempre innanzi 2089 2| risposto a quel poeta in gaudeamus:~«Senti, figliolo, se vuoi 2090 2| mingherlina, anelante di gaudii festajoli, di danze, di 2091 7| subito una tanaglia, che gaudio, che consolazione svellere, 2092 2| Dall'albergo del Persico una gazzarra di fanciulle sciamò sulla 2093 2| Fischietto, e scelse per sè una Gazzetta Domenicale.~Intanto la caffettiera 2094 7| così chiassoso, così matto, Gegio Bicocca, il Musichino, che 2095 6| zaffate di aria fredda che gelavano il fiato.~Gaudenzio aveva 2096 2| strascinò dietro quella geldra di ciane e di bighelloni 2097 6| per non sentire le buffate gelide di quel venticello che soffiava 2098 3| signora; ma quei coniugi gemebondi non sapevano pensare che 2099 2| Varrone; e la insigne famiglia Gemelli ha prove indiscutibili che: 2100 5| solenne e perenne delle acque gementi nei fondo della forra.~— 2101 4| giornata.~— Dio lo volesse! — gemette madama Segezzi, e spedì 2102 4| vestite con civettuolo sans gène campagnuolo.~Tutti si riversarono 2103 5| retrocedendo di alcuni gradi nella genealogia della specie, si mise senz' 2104 2| professore declinò le sue generalità ai suoi nuovi conoscenti.~ 2105 5| trasmessa per una sequela di generazioni.~Il professore guardava 2106 4| pranzo inaffiato di vini generosi, ricominciò la burletta 2107 7| raccomando, non tormenti la gengiva nè con la lingua nè con 2108 7| girando la lingua sulle gengive: — ma si, tel chi! L'e propi 2109 6| tavolino, furono assai più gentili, e come videro i Gibella, 2110 6| palandrana con gravità da Inglese genuino, il signor Rulloni lo abboccò.~— 2111 3| interrogazioni, e dalla geologia, dalla botanica, saltava 2112 2| abboccò subito, con piacere.~— Geologicamente parlando, l'origine dell' 2113 2| tempo dei grandi periodi geologici! Gli archivii della creazione 2114 Ded| buon amico Eugenio Barbera, geometra, segretario comunale, benemerito 2115 5| Passava una ragazza con la gerla ripiena di erbaccio.~— Bella 2116 3| di un papà che scopre i germogli intellettivi della sua creatura, 2117 Ded| di questo libro allegro, germogliato nella letizia di una gioconda 2118 1| discorso con uno dei soliti gesti disordinati, ricolmò i bicchieri 2119 2| comparsa di nostro Signore Gesù Cristo.»~E le donne, giù 2120 7| fal strapà! ne podi pù.... gesusmaria!~Gaudenzio si mostrò soddisfatto 2121 4| avesse strozzato la musica gettandosi sullo sposo e morsicchiandolo 2122 7| quella sera che venne a gettarsi ai suoi piedi gemendo e 2123 2| sfornava allora la prima gettata di paste, riempiendo la 2124 5| giù nel fossatello un bel getto di acqua chiara, scintillante 2125 2| moglie:~— Me pias el post... gha un po' d'aria de famiglia.~ 2126 4| provincia.~Le damigelle ghermirono i fogli illustrati, si strinsero 2127 5| colui li avrebbe subito ghermiti in due salti, ferendoli 2128 Ded| osservatore sagace, acuto, ghermiva il vero a volo, e lo rendeva 2129 3| tutto il bacino dell'antico ghiacciaio... Carlino, un'altra rampicata, 2130 7| parevano rigagnoli di acqua ghiacciata.~Si raggricciò entrando 2131 7| quelle lenzuola che parevano ghiacciate. Ma non c'era verso di pigliar 2132 5| denti!~Gaudenzio sudava ghiaccio. Martina si soffermò alquanto 2133 7| mascellare grosso come una ghianda, nero, sforacchiato di traverso 2134 2| Bianco? Attraversarono il ghiareto della piazzetta biancheggiante 2135 6| vino, come per annegare un ghiribizzo molesto. Decisamente quel 2136 6| nebbia, pigliando nella sua giacitura mezza riva del lago, ed 2137 6| un poderoso schiaffone.~Giacomino ebbe occhio ancora da scansare 2138 6| riconoscendo in colui il signor Giacomo Noretti, l'impiegato della 2139 2| allegria colle loro inesorabili giaculatorie.~Sono più di venti le cappelle, 2140 1| fulgori di stella sulla pelle gialliccia e passura delle guance flosce.~ 2141 3| negli anfratti ombrosi del giardino, ed alla sera con l'ultimo 2142 5| che li incassava fra due gigantesche pareti di macigni. A guardare 2143 2| Hydrarchos, o di Plerodactili giganteschi. Lasciamo andare se i primi 2144 3| polsini nello sparato del gilet, il Noretti si fece largo 2145 5| natiche, e risalì poscia coi ginocchi.~Un altro guaio adesso! 2146 5| poco che non cadesse in ginocchioni.~Gaudenzio usciva dalla 2147 2| principale si rincorrevano giocando i bambini dei villeggianti 2148 5| cielo, l'isola pareva un giocattolo galleggiante.~Martina si 2149 7| vita! Gli pareva jeri che giocava alla trottola sulla piazzetta 2150 7| vecchi camerati, quelli che giocavano con lui a tresette nell' 2151 5| battistrada, abbaiando e giocherellando con Carlino suo grande amico.~ 2152 5| delle sottane.~E adesso il gioco era alla rovescia; ecco 2153 5| all'Alpe, ed ora scendevano giocondi e chiassosi verso Oira, 2154 7| lo vedeva passare vispo, giocondo, davanti alla sua drogheria, 2155 3| doma,~« Non crescono al giogo le stirpi di Roma,~ ~il 2156 3| baratti quotidiani offusca le gioie schiette, legittime del 2157 3| lasciano accalappiare dai vezzi giovanili, dalla grazia, dalla bellezza.~ 2158 1| viaggio.~Di fronte aveva un giovanone grasso, panciuto, che sgnuccava 2159 3| spensierata giocondità.~I giovanotti della comitiva ballonzolavano 2160 5| giovane dagli occhioni da giovenca, fresca, colorita, pomposa, 2161 1| poltiglia di sugo.~— Ehi! bel giovine?— sclamò il droghiere impazientito 2162 1| Desidera una barca?~Il giovinetto elegante solcò con disdegnosa 2163 2| vivacità che viene dalla giovinezza spensierata.~Quella riviera 2164 4| pasto!~Quest'avvocato, un giovinone sulla trentina, alto, voluminoso, 2165 3| acqua verde, ed il naviglio girò maestoso volgendo la prua 2166 4| vento gli soffiò sotto la giubba una stretta gelida, buffandogli 2167 1| refe, e impappinata in un giulebbe di sugo nerastro.~Non c' 2168 6| sposini Segezzi venivano giulivi a braccetto verso il ponte, 2169 2| la messe flavo 'l sole giulivo da l'alto, ne 'l cielo,~» 2170 5| arriva in mezz'ora all'Alpe Giumello, e là si troveranno bene.~ 2171 2| chiappolerie: una carica da giumento.~Avevano pranzato con un 2172 5| paese e delle sue fontane.~Giunti in capo del borgo, Martina 2173 5| magari bastasse!~Carlino giuocherellava con Toni facendogli ustolare 2174 6| agguato da lacchè, si può giurare che avrebbe piuttosto preferito 2175 4| potrò tirare alle belve, giuro che tirerò il collo a tutte 2176 5| Gaudenzio, ilare e felice, giurò che adesso si sentiva in 2177 5| caso di prendere la mira giusta, ed aspettando il fiasco 2178 7| pu, e nanca el papa el pò giustam la ganassa! Vurarissa murì 2179 Ded| nell'armonia delle cose giuste e sane?~Tu predicavi come 2180 2| e là stagnavano chiazze glauche, vitree, come di acqua ferma 2181 | glielo 2182 | gliene 2183 3| viaggiato tutti i mari del globo, ed ora in causa di frequenti 2184 4| una rappresentanza della gloriosa schiera dei mille, e tesserà 2185 2| sincopata poi per un fenomeno di Glottologia in Cusius, per sorvolare 2186 7| un po' su, un po' giù, gnaulando e sbuffando sospironi.~Quel 2187 2| È un piccolo nucleo di gneis micaschisto o più probabilmente 2188 5| innanzi carponi, con la gobba arcuata nei bassi meandri 2189 5| dietro, rassegnato, curvo, gobbuto, come se portasse un quintale 2190 6| dileguato, e nell'aria fredda gocciava una pioggerella fitta, minuta.~ 2191 6| alla furia della piova, gocciavano fontanelle dalle ceste di 2192 6| Le vecchie case di Omegna gocciolavano di umidore; i negozi, non 2193 5| dalla fronte le colavano goccioloni di sudore più grossi che 2194 6| che vanno per il mondo a godersela con un marito provvisorio!...~ 2195 3| tollerabile; ma egli che se la godeva tutto l'anno in matinée 2196 2| disse Gaudenzio, — domani godremo la festa de Orta, poi el 2197 2| troppo pronti, ed albagie goffe di pettegola pretensiosa, 2198 6| tagliato via da un quadretto Goldoniano, si cuoce da sessant'anni 2199 1| ribelle ne' suoi tegumenti di gomma elastica; Martina coi suoi 2200 3| di Mimulfo e di Agilulfo gonfiatagli la sera innanzi dal professore, 2201 4| finestre spalancate, le cortine gonfie veleggiava nel vento come 2202 1| fra la tavola ed il muro, gonfio fino ai capelli. Più volte 2203 4| verdastre subbugliavano in gorgogliamenti vorticosi, e giù in fondo 2204 5| di acqua viva precipitava gorgogliando nel trogolo colmo, riboccando 2205 6| grassa, piena di brodo gorgogliante e bollente.~Ah Dio, che 2206 Ded| cascatelle dei rivoletti gorgoglianti nel muschio? le dispute 2207 3| adesso cantami l'Ave Maria di Gounod!~E Carlino subito intonava 2208 5| dalla legge suprema che governa ogni cosa nella natura.~ 2209 2| villeggianti con bambini e governanti occupavano il di fuori dei 2210 5| L'imponente silenzio che governava il grandioso panorama, quelle 2211 1| sofferente, incravattato come un gozzuto fino alle orecchie, impaludato 2212 5| atavico retrocedendo di alcuni gradi nella genealogia della specie, 2213 2| da becco, era già sulla gradinata della terza cappella, gridando:~« 2214 5| erano state a Oropa ed a Graglia, l'avevano incantata con 2215 6| sor Gaudenzio pigliava un granchio a secco fidandosi delle 2216 5| facendo!~Ricominciava a grancirli quel sole che bruciava i 2217 7| suo placido tugurio, e lo grancivano in folla tutte le tormentose 2218 2| può calcolare il tempo dei grandi periodi geologici! Gli archivii 2219 1| momento che sgnuccava sotto la grandine delle chiacchiere, il signor 2220 Ded| mingherlini al cospetto dei grandiosi panorami della natura, per 2221 5| purpurei, riproduceva in una grandiosità cosmica, i fantasiosi carri 2222 2| probabilmente una formazione granitica con sovrapposizioni di altre 2223 2| sghisciano in mezzo a 'l grano.~ ~E qui Gaudenzio fece 2224 1| alto conico, e sopra fiori, grappoli, piumetti, tutto annuvolato 2225 4| una doppia pappagorgia di grascia sotto il mento, pareva il 2226 2| par l'insegna del martes grassi! E si voltò sdegnosamente 2227 2| si piantavano contro il graticcio, e lo scagnozzo urlava con 2228 2| ombra dei faggi, per godere gratis il divertimento.~Ma fecero 2229 2| di matinée, passeggiavano gravemente sul tappeto muschioso. Una 2230 5| civera sulle sue spalle gravi di oltre settant'anni... 2231 5| Gaudenzio — qui le ore son gravide, e diventano tre o quattro 2232 7| la digestione, si sentiva gravitare sullo stomaco, come un mattone, 2233 3| soffitto a travi, muraglie greggie, ma che in compenso aveva 2234 6| clienti; le tavole sono gremite di mangiatori serrati gomito 2235 7| torpore di tanti anni di grettezza bottegaja, si rischiarava 2236 3| lavorare come cani gli uomini gretti ed egoisti a beneficio dell' 2237 3| formidabile scetticismo del mondo grezzo; ma che monta? Il sentimento 2238 2| di Milano, tutto il mondo grida che è una meraviglia, e 2239 7| porta, la Rosetta aveva gridato disperatamente: — Dio vi 2240 5| salivano insidiose le brume grigie della sera.~— È tempo d' 2241 6| casolari. Torreggiava nel cielo grigio, immane marsupio di macigno, 2242 3| piuttosto di ricadere nelle grinfe del professore, avrebbe 2243 3| sbardellato, la pelle rossa grinzita, squamosa.~Ah mondo cane! 2244 5| quella faccia disfatta, grinzosa, aveva dentro una placidezza 2245 6| siamo qui a ciappare le grivie!~E coi piedi indolenziti, 2246 4| vecchierella incurvata dagli anni, grondante acqua dalle vesti, malgrado 2247 6| monconi rotondi delle coscie grondanti di sangue e di lacerti.~ 2248 2| dove era scritto a lettere grosse: Levia Gravia, e qui il 2249 5| goccioloni di sudore più grossi che i brillanti dei suoi 2250 2| dei versi, egli nel suo grossolano buon senso di commerciante 2251 1| signor Noretti emetteva certi grugniti selvaggi che di soprassalto 2252 2| piccolo podere, oltre ad un gruzzolo di risparmii in cedole.~ 2253 5| dietro scodinzolando, per guadagnarsi quel sospirato tozzo di 2254 5| spiccioli, tenendo come per guadagnate le duecento lire che aveva 2255 3| in meno di un'ora avremo guadagnato quella punta, e faremo colazione 2256 2| sgranchisciti la schiena; ci guadagnerai se non altro nella salute. 2257 5| Gaudenzio sui ciottoli del guado, affondando tutta una scarpa 2258 5| fulminato sull'erta, mandò un guaito, e rotolò gemendo giù sulla 2259 6| le parti; sedersi era un guajo; alzarsi, peggio ancora; 2260 1| gialliccia e passura delle guance flosce.~Cappello a tese 2261 5| fra praterie a scodelle, e guanciali di verde smalto trapuntati 2262 4| la Zina aveva vampe nelle guancie e meteore negli occhi, e 2263 2| in linci e squinci con guantini e ombrellino.~E così foggiate, 2264 6| padrone che gli andava come un guanto, e per darsi un tono di 2265 3| soga! Sobreseguro che starò guardado! piuttosto saltar da una 2266 2| certe cose della terra si guardano da lontano come la luna.~ 2267 6| vista marito e moglie, ma a guardar ben bene, si capiva che 2268 4| Strepponi non si voltò nemmeno a guardarla; aggiunse un altro pezzo 2269 3| spingevano lontano solo a guardarle.~Aveva viaggiato tutti i 2270 1| qui domani?~I Gibella si guardarono allibiti, e non fiatarono.~ 2271 2| monumentale, e dietro sul guardinfante eretto, altero, spiegava 2272 5| silenziosi, riluttanti, guardinghi, con terrore di vittime 2273 4| dappertutto, si infiltrano anche i guastamestieri.~Saltò su il figlio Begozzi 2274 6| all'albergo schivando i guazzetti, e stringendosi nei panni 2275 2| argentee, rimpiccioliva come guazzetto sotto l'ampia e lucidana 2276 2| ombrellino.~E così foggiate, guernite, attillate, riuscivano poi 2277 3| preso una cotta lasciandosi guidare dal senso della natura! 2278 5| fantasiosi carri trionfali di Guido Reni. Tutto intorno, sorrisi 2279 5| edifizio sociale, nella stessa guisa che le goccioline stillanti 2280 3| in un tremolìo di lucori guizzanti sul grande speglio del lago.~ 2281 2| vibrazioni allegre lanciavano guizzi di giocondità festiva; le 2282 2| sotto sul terzo intitolato: Gumploviez, o la nuova Sociologia.~ 2283 7| a loro? — Fuori del loro guscio, avevano provato non altro 2284 | hai 2285 2| articolo era intitolato: Heiniana. Non faceva per lui, e tirò 2286 | Hic 2287 3| marinaresca conclusione:~— Che l'homo despierto non si lascia 2288 2| mercato stagni, ubi dicitur Horta; e fu Ottone primo che con 2289 2| di draghi, di mostruosi Hydrarchos, o di Plerodactili giganteschi. 2290 2| cicerone. Una specie di prete, ibrido fra scagnozzo e sagrestano; 2291 2| clienti Siconii, Uceni, e Iconii. Certo è che la denominazione 2292 2| glorie gialle~» di Sol!... oh idilii rustici, tritanti sonori 2293 6| ore, ingagliardito dalle igieniche escursioni alpestri.~E allora, 2294 2| dalla letizia serafica di Ignazio Cantù:~ ~« Là dell'isola 2295 1| piena di corruccio per la ignobile scarrozzata che aveva dovuto 2296 2| e per via di progressiva ignoranza, Sor Gaudenzio era diventato 2297 4| selvaggi addirittura per ignorare queste cose? E se non le 2298 5| roccie, portano il loro ignorato e potente contributo agli 2299 6| scompartimento di sotto. Ma i Gibella ignoravano affatto che ci fosse un 2300 5| nelle lontananze verdi, ignote, il romire mesto, incessante, 2301 2| si vede Francesco mezzo ignudo che rinunzia al padre ogni 2302 5| stanchezza, e Gaudenzio, ilare e felice, giurò che adesso 2303 2| disputava calorosamente, illudendosi forse di avere di fronte 2304 2| occhio acceso, la faccia illuminata di scialbo, aveva già riattaccato 2305 6| umidore; i negozi, non ancora illuminati, parevano bocche di spelonche 2306 3| Carlino così cresciuto, illuminato nella mente e nel cuore, 2307 2| che c'e festa, musica e illuminazione della piazzetta.~Gaudenzio 2308 2| aveva fatto due anni prima illustrando con un dotto opuscolo il 2309 4| damigelle ghermirono i fogli illustrati, si strinsero in un mucchio 2310 2| compilare una monografia storica illustrativa del lago e dei suoi dintorni.~ 2311 6| impettito, inguantato ed imbacuccato in un soprabito che gli 2312 7| Martina, che gli andava dietro imbambolata dal male e dalla paura.~ 2313 6| stette lì un momento come imbambolato.~Gaudenzio ebbe un brisciamento 2314 4| Quella specie di ritirata imbandalzì viepeggio l'avvocato, che 2315 3| i balconi drappeggiati e imbandierati; ma i Gibella ne avevano 2316 4| Augustini e Carlino, fu imbandita la tavola che era in fondo 2317 7| spalancava la porta per imbarcarli.~— Vorria avere il mio dente — 2318 3| La comitiva alpinistica imbarcatasi a Orta, si riversò tutta 2319 6| pensava che a Oira si erano imbarcati anche gli sposini Segezzi, 2320 3| villeggianti stavano guardando l'imbarcazione, e man mano che riconoscevano 2321 3| Strepponi che si aspettava di imbattersi in qualcuno che comprendesse 2322 1| socchiudeva talvolta gli occhietti imbenzoiti, e poi tornava a ronfiare.~ 2323 5| urlo selvaggio: l'aveva imberciata!~Il povero Toni, fulminato 2324 6| buco, un vero bugigattolo, imbiancato di calce nelle pareti e 2325 2| custode avvezzo a cotali imboscate; col suo occhio a sghimbescio 2326 1| panciotto, ponzando la turgida imbottitura del ventre sotto la camicia 2327 2| qualche cosa di imponente.~Si imbrancarono dunque con la truppa, cercando 2328 2| Certosino; e piuttosto che imbrancarsi con gente come che sia, 2329 2| troppo comoda la malizia de imbrogliare i galantuomini con la grana 2330 2| incamminarono. Cominciava ad imbrunire.~Il sole erasi squagliato 2331 4| da miope o da presbite?~Immaginarsi che colpo a quella sortita! 2332 5| voltarsi.~O fosse vero, o fosse immaginazione, fatto sta che Gaudenzio 2333 Ded| rendeva con originalità d'immagini felicissime, pennellate 2334 5| scoscendimenti perigliosi, e le immani giogaie petrose, librate 2335 2| rondinelle filinguellavano immemori delle angustie della loro 2336 1| balze e falde ampie già immergentesi nelle ombre turchiniccie.~ 2337 1| spopolata e silenziosa si immergeva nel bujo.~Sotto l'oscurità 2338 5| le montagne e le valli s'immergevano nel ceruleo bigio; gli alberi 2339 2| lasciando i Gibella sulla tavola immersi in un sonno profondo.~Fu 2340 3| sapevano pensare che all'imminente arrivo della loro figliola, 2341 7| camicia, cercando di tenersi immobile per raccogliere un po' di 2342 6| ricominciò con lo scilinguagnolo impacciato:~— Brava lei... brava signora; 2343 4| avvocato, ma aveva gli occhi impappinati di sonnolenza.~L'ostessa 2344 Ded| Forconi Americani, e dell'impareggiabile Stufa Parigina, ed a tempo 2345 1| scendere.~Guardava fuori impaziente, scalpitava, e consultava 2346 1| giovine?— sclamò il droghiere impazientito e con la bocca barbigiata 2347 1| Gibella aveva gli occhi impeciati di sonnolenza; la parlantina 2348 3| camera per sè, ed un'altra la impegnarono per la loro figliuola, unica 2349 2| teneva d'occhio, e spesso li impegnava rivolgendo loro direttamente 2350 7| plumbeo del sangue che le impegolava la bocca.~Giunsero in piazzetta, 2351 2| vernice; quei cavalloni impennati, quei gobbi, quei gozzuti, 2352 2| indiscutibili che: sub Marco Aurelio imperatore florebat.~Il cuoco sulla 2353 7| strada facendo.~E Gaudenzio imperioso rispondeva:~— Tasa! lassa 2354 3| volgendo al figlio la faccia imperlata di sudore:~— Carlino, — 2355 6| Gaudenzio, vedendosi gli abiti imperlati di goccioline che parevano 2356 2| voragine.~— Veniamo, attaccò l'imperterrito professore, a Garibaldo 2357 4| spropositi.~Pioggia e vento imperversavano sulla riviera. Il lago, 2358 2| verdone cupo, e le insenature impiastricciate di nuvolaglie biancastre.~ 2359 2| poco stacciato, un po' impiattito dalle consuetudini bottegaje, 2360 2| chiarità gialla, e la riviera impiattiva in una scialba ed uniforme 2361 4| seppellire nelle galere, o impiccare come manigoldi i loro cari, 2362 2| diavoli. Fu lei che si cavò d'impiccio obbligando l'oste e la figlia 2363 2| erano la sua passione, ed impiegava il suo tempo senza annojarsi.~ 2364 3| cioè col reddito del suo impiego, e coi quattrini della dote, 2365 5| arramacciava giù ogni cosa, impigliandosi così, che più volte Gaudenzio 2366 5| piume del suo cappellino si impigliavano nelle spine, uncinature 2367 2| Gaudenzio guatò la moglie implorando per misericordia che lo 2368 4| clamorosa a quei versi! le donne imploravano: Basta, basta! contorcendosi, 2369 2| di legno, duri, barocchi, impolverati, con gli occhi morti, lucenti 2370 1| questi stracco sudato e impolverato, rispose:~— Carrozze fin 2371 2| sotto l'ampia e lucidana imponenza del cielo. Le barchette 2372 2| d'un bagolon, a mi me n'importa un fic sec di to ciaciarad... 2373 1| portici, senza por mente ad un importuno che voleva sbarazzarlo della 2374 5| gran mistero agli altri, impose silenzio con un fragoroso 2375 2| dopo mezzodì. Chiusero le imposte, si svestirono a mezzo, 2376 5| con terrore di vittime impotenti a sottrarsi al loro destino.~ 2377 2| Gaudenzio non aveva il sangue impoverito dagli stenti. Il suo cervello 2378 5| notte, era riuscito nell'impresa. Chi sa come! sclamava la 2379 6| gola, un naso che pareva d'imprestito, messo giù a casaccio tanto 2380 2| ossuta lucente di seta, imprigionata nel busto che ponzava in 2381 2| levò la scarpa.~Gaudenzio imprigionato nel suo solino molesto, 2382 4| andatura ancheggiante, aveva l'impronta di un temperamento focoso 2383 3| e rilievi arditi che la improntavano di maschia vigoria.~Padre 2384 7| denti, e pensava bestemmie e improperii da turco.~Poi, quietandosi 2385 2| Gaudenzio, — sclamò all'improvviso il professore porgendogli 2386 5| bagno dell'altra volta, improvvisò una barchetta con un foglio 2387 5| si ergeva quel monticolo inaccessibile, a sinistra una ripida discesa 2388 5| dei suoi stivaletti tanto inadatti a quell'esercizio.~E sempre 2389 5| sul tovagliolo greggio, inaffiate nel latte tiepido e fragrante, 2390 1| barcollando, sbuffava sospironi inaffiati di vino nell'aria scura.~ 2391 4| Errero sul balcone faceva inalazioni di aria fredda e di fumo 2392 5| maledetto solino e quei polsini inamidati, erano di troppo.~Erano 2393 7| suoi cari.~Arrivando a casa inaspettato, aveva colto di sorpresa 2394 1| gli sedette vicino sclamò incagnita:~— Mi andariss a casa, subit 2395 7| rispose Gaudenzio.~Ma l'altro incalzando con disinvoltura: — E se 2396 7| posto a quegli altri che incalzano!. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .~ 2397 7| via! a casa, come in fuga, incalzati dall'unico desiderio di 2398 7| lo portavano al cimitero, incalzato da quei demonii della confraternita 2399 7| suole in una riverenza che incalzava, chiuse la porta.~— Te disi 2400 3| despierto non si lascia incantar, che l'argento della mujer 2401 5| ed a Graglia, l'avevano incantata con la descrizione delle 2402 5| altro, ponevano mente all'incantevole valletta fresca di verde 2403 2| questa piccola riviera è un incanto.~Gaudenzio ordinò il caffè, 2404 6| net solito copripiedi, si incantonò sul sofà, borbottando con 2405 2| bordo. Dame e signorine incappucciate entro a cappelloni di pizzo 2406 1| seta marrone, ricca, croja, incartita, e sopra una spolverina 2407 3| diavolerie; e gli allegri visetti incartocciati in cappelli birichini, si 2408 7| canterale, prese il dente, lo incartocciò accuratamente, porgendolo 2409 1| montava su verso la nuca incassandogli la testa massiccia in un 2410 2| svoltava ancora più ripida incassata fra le muraglie.~E avanti 2411 5| burrone stretto, che li incassava fra due gigantesche pareti 2412 2| avanti.~ ~»………………………………………incendiando~» la messe flavo 'l sole 2413 1| purpurei bagliori di un incendio.~A volte il treno correva 2414 5| ignote, il romire mesto, incessante, delle acque nell'alveo 2415 4| fece la sua entrata in sala inchinandosi con sussiego matronale, 2416 1| sì e no, dondolavano, si inchinavano abburattati da un rullìo 2417 2| soddisfatto, e lo riverì con un inchino.~Il professore ricambiò 2418 7| incogliere un malanno, e inchiodarlo in quel letto freddo, in 2419 4| aperto, incorniciato in una inciuffatura fitta di capelli bruni, 2420 7| alla sua età gli poteva incogliere un malanno, e inchiodarlo 2421 6| sentirne il gusto, tanto era incollerito.~Il signor Noretti intanto 2422 6| fantasioso. Barbette e barbacce incolte, ballonzolanti in su in 2423 5| grave silenzio della notte incombeva sulla valle.~Da un'altura 2424 6| troppo, pare anzi che già incominci.~E avviati su questo piede, 2425 5| rovescia; ecco che il sentiero incominciava ad arrampicare andando a 2426 7| delle nevralgie, e di altri incomodi indicati nella ricetta. 2427 5| montagna?~Gaudenzio si dichiarò incompetente a sciogliere il quesito. 2428 4| nelle spalle, borbottando incomprensibili parole.~Il procuratore Begozzi 2429 2| visibilii garruli, bramosie inconscie nel loro sangue fervente.~ 2430 4| impeto irruente della sua incontinenza.~— Noi siamo ricchi — gli 2431 1| guai, guai se li avesse incontrati... guai, guai!~E si arrestò 2432 2| quel dedalo ombroso, si incontravano alla spicciolata gruppi 2433 4| movimento, si volse, ed incontrò gli occhiali del professore 2434 3| di matrimonio ha i suoi inconvenienti! Magari Dio avesse preso 2435 2| come un moscherino, e per incoraggiare l'oratore, si limitò a sfogare 2436 2| persone educate, e Gaudenzio, incoraggiato, andava più in fondo negli 2437 4| sghignazzate; e l'avvocato incoraggito, andò più in su sclamando:~— 2438 4| visettino sodo, aperto, incorniciato in una inciuffatura fitta 2439 1| di aspetto sofferente, incravattato come un gozzuto fino alle 2440 5| dispiacere quando il professore, incredulo del pericolo, li assicurò 2441 2| di nichelio, marezzato di increspature argentee, rimpiccioliva 2442 2| montagnola; una brezzolina increspava il lago avvallato, vibrante 2443 6| ogni parte brancicamenti, incrociarsi di mani che brandivano bottiglie, 2444 1| moccolo che gli sovrastava, incrocicchiò le gambe sotto la tavola, 2445 7| tratto si riscuoteva sotto l'incubo di certi premiti che gli 2446 7| picchiava come sopra un'incudine; accese il lume, si vestì 2447 5| accostò le labbra; ma nell'incurvarsi, la mano si piegò, e giù 2448 4| seguiva una vecchierella incurvata dagli anni, grondante acqua 2449 1| accalappiarlo, e poi piantarlo indegnamente per darsi in braccio ad 2450 1| respiro, lo sbracciamento indiavolato del suo nuovo amico, ed 2451 7| nevralgie, e di altri incomodi indicati nella ricetta. Bastano poche 2452 1| e consultava annoiato l'Indicatore Generale; il vecchietto 2453 5| interrogò una donna per avere indicazioni su quell'alpe di Giumelli 2454 2| sentiva nella testa un torpore indicibile. E che glie ne importava 2455 5| poveri Gibella, sono cose indicibili. Ah certo valeva la pena 2456 4| sedia per darsi aria di indifferente, ma per un minuto ebbe timore 2457 5| pascolavano tranquille e indifferenti nell'erba.~A proposito del 2458 6| vigilia con un resto di indigestione, inaffiato di caffè e latte, 2459 6| sura? e rituffò il naso indignato nel bavero borbottando il 2460 2| famiglia Gemelli ha prove indiscutibili che: sub Marco Aurelio imperatore 2461 5| basita in un soffio.~E nessun indizio di poter metter fuori i 2462 6| svegliarono pesti, con certi indolenzimenti muscolari, che li mettevano 2463 6| ciappare le grivie!~E coi piedi indolenziti, tutto pesto, sconquassato, 2464 2| gusto; le poverette avevano indosso tutto il canterale, nastri, 2465 5| a occhiate, e Gaudenzio, indovinando che ormai la moglie aveva 2466 2| Martina non volle proprio indovinare... cominciava a vendicarsi,~ 2467 5| Erano le tre, ed ancora che indugiassero là entro, il tramonto li 2468 3| quella casa uno strascico di ineffabile letizia.~Papà Segezzi e 2469 3| del cuore, ed i conforti ineffabili di un'intelligenza cosciente 2470 2| visitare il Santuario.~Si inerpicavano su, sfiaccolati, disfatti, 2471 3| infetto accumulato nella vita inerte della città.~Non tolleravano 2472 2| E il professore, avanti, inesorabile:~— Il sarcofago di Mimulfo 2473 2| soffocavano l'allegria colle loro inesorabili giaculatorie.~Sono più di 2474 5| rispondeva neanche più, e tirava inesorabilmente innanzi, sempre verso la 2475 2| ombrellino, il ventaglio e l'inevitabile panier, occhieggiava sbadata 2476 6| Ma chi ci bada a quelle inezie! La locanda è sempre piena 2477 2| nel suo robone di seta, infagottata nella sua spolverina fatta 2478 6| dalla figura scomposta, infagottato malaccio in abiti di eleganza 2479 7| quella notte eterna. Notte infame, tormentosa, durante la 2480 2| Cappella I. Nascita ed infanzia di San Francesco.~ ~Tutti 2481 1| civetterie di costei per infatuarlo, accalappiarlo, e poi piantarlo 2482 2| di misterioso incognito. Infatuato di sè, convinto della sua 2483 2| parteggiando per i Franchi, ebbe infauste le sorti. Astulfo duca di 2484 2| dopo gli altri il muso all'inferriata, guardando le statue con 2485 2| sbadigliavano attraverso alle inferriate delle cappelle.~Nel viale 2486 2| draghi ed i serpenti che infestavano lo scoglio e pose tosto 2487 3| dell'aria viva ossigenata, l'infetto accumulato nella vita inerte 2488 4| tutti i pori della testa infiammata, montò su alla severità 2489 5| rabbiosa, era lubrica, infida, e spesso or l'uno or l' 2490 3| rapporti l'aere ampio, e l'infido coltrone spumeggiante dell' 2491 3| Errero, preferiva andare all'infierno, o farsi fusilar!~E sul 2492 2| Gaudenzio balzò dal letto, infilò le mutande, e fece una gita 2493 4| buoni, come dappertutto, si infiltrano anche i guastamestieri.~ 2494 2| una malaccia aristocratica infiltratasi, Dio sa come, nel suo stampo 2495 5| del mondo, i tristi, gli infingardi, gli egoisti scalzerebbero 2496 7| nell'animo una malinconia infinita: un malessere, un tedio, 2497 6| fra cielo e acqua, con l'infinito aperto e tutti i venti nella 2498 2| il tovagliolo.~Gaudenzio inforcò gli occhiali con la calma 2499 5| che si era avvicinato per informarsi come al solito della strada, 2500 6| due caffè, intanto prese informazioni sul modo più spiccio per 2501 7| della deliberazione, e si informò subito del sito.~Il dentista 2502 6| diluvio, Gaudenzio si sentì infracidito fino alle ossa.~Sotto il 2503 6| ringhiò Gaudenzio alzandosi infuriato — l'aspetta adesso a dimelo! 2504 6| digiuno di ventiquattr'ore, ingagliardito dalle igieniche escursioni