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1700-avanz | avari-chiar | chias-dilat | dileg-frequ | frigg-ingag | ingan-minac | miner-pizzi | pizzo-ringh | ringr-senti | sento-succe | succh-vigne | vigor-zuppe
         grassetto = Testo principale
     Cap.grigio = Testo di commento

5509 3| improntavano di maschia vigoria.~Padre e figlio vivevano 5510 7| pulsava in ogni fibra una vigorìa leonina, e guai a Dio se 5511 2| diploma la elevò al grado di Villa. L'Isola prese nome da San 5512 6| del lago, ed una covata di villaggi e di casolari. Torreggiava 5513 2| e guardava lo strupo dei villani che si avviavano alle cappelle 5514 3| sciolta e civettuola da villeggiatura, sporgevano lungo la fila 5515 3| Sopra Oira possedeva una villetta, ma egli preferiva restarsene 5516 1| appiattati sul verde. Un villino erto sopra un poggio lontano 5517 4| suo pranzo inaffiato di vini generosi, ricominciò la 5518 4| musica con una strappata violenta, e rivolse di nuovo la faccia 5519 2| troppi scatti di plebea violenza, rabbiuzze, dispettucci 5520 7| addosso, saettando occhiate viperine, borbottava:~— Mel diseva 5521 3| faccia gialla ossuta da virago, da ermafrodito, e lei sempre 5522 5| briganti? Quelle spine, quei virgulti forcellati la fustigavano 5523 4| del professore erano così virilmente affermativi, che l'avvocato 5524 5| trafelati, ingranchiti, e viscidi di umido e di sudore, sbucarono 5525 3| diavolerie; e gli allegri visetti incartocciati in cappelli 5526 4| striscioline sanguigne, visettino sodo, aperto, incorniciato 5527 2| loro botteguccio, con un visibilio addosso pensando al momento 5528 3| meglio.~Carlino diventerà un visionario, un poeta, un rettorico, 5529 2| spicciolata gruppi di nuovi visitatori, e solitarii che sbadigliavano 5530 2| senza preoccupazioni.~Egli visitava la riviera di Orta raccogliendo 5531 6| e poi non li aveva più visti. Dove diavolo si erano rintanati?~— 5532 4| avrebbe pagato volontieri una vistosa mancia per avere il suo 5533 6| piatti di cucina, piatti vistosi di famiglia, vino, dolci, 5534 6| pranzetto gli dava della vitalità.~Sor Gaudenzio aspettava 5535 2| stagnavano chiazze glauche, vitree, come di acqua ferma refrattaria 5536 Ded| Parigina, ed a tempo perso, vittima rassegnata e paziente delle 5537 7| incamminarono giù per la viuzza indicata, finchè giunsero 5538 3| ragazzo molto vispo, molto vivaracho, e quando aveva volicion 5539 2| sonori per li ampi~» Campi viventi a 'l sole... Oh lombi audaci5540 2| luccicavano di insolita vivezza.~— Professore, — disse Gaudenzio, — 5541 1| metallico, agitantesi con vivido risucchio nell'aere bigio 5542 3| come una fumarada nella vivienda, e che piuttosto di convivere 5543 5| muraglia i macigni tagliati nel vivo; a sinistra un declivio 5544 3| vecchia sardella coriacea, vivrebbe forse in santa pace, con 5545 2| enfasi da cantambanco:~«Vocazione del Santo —  dove si vedono 5546 2| venivano ondate di cantilene vociate in coro da comitive di popolani 5547 2| sua boccaccia di pellicano vociava la spiegazione dei quadri 5548 7| chiuso le ciglia, se quella vocina gli avesse susurrato sulle 5549 2| Oschi-Iberici susseguiti dai Voconzii coi loro clienti Siconii, 5550 | vogliono 5551 2| inscrizione, che esisteva in Vogogna dicente: Via facta a Cajo 5552 | voi 5553 | voialtri 5554 6| par de vess in d'un ballon volante! — borbottava fra stringendosi 5555 3| pagato Dio sa quanto, a poter volare nel suo botteguccio, e mentre 5556 2| aspettativa del vento per voleggiare lontano.~Ma la signora Martina 5557 | volente 5558 2| per dire il vero, avrebbe volentieri pagato due lire a mandare 5559 | voler 5560 4| della buona educazione.~Volere, per lei, era potere, più 5561 | Volete 5562 3| effusioni dell'anima. La volgarità pratica dei baratti quotidiani 5563 5| quando la loro giornata volge al tramonto, si adagiano 5564 3| legittime del pensiero. I volghi procedono asserragliati 5565 3| vivaracho, e quando aveva volicion di chiacchierare, scendeva 5566 Ded| acuto, ghermiva il vero a volo, e lo rendeva con originalità 5567 6| ora l'e adess?~— Gho no volontà de tra foera i man! tutt 5568 3| nervosa e rabbiosa come un volpone vecchio.~Egli, da uomo pratico, 5569 2| dei sedili del belvedere, voltando le spalle al panorama, ed 5570 6| subito! — pensò Gaudenzio voltandogli le spalle; ma Noretti lo 5571 1| Gaudenzio a quell'atto, e si voltarono le spalle.~Il sole sprazzava 5572 5| in giù? Da che parte era voltata quando metteva giù i segni 5573 6| sulla forca.~Tutti si erano voltati a quella chiassata, ma il 5574 3| precipitò sul ponte.~I Gibella voltatisi a quella chiamata, ebbero 5575 7| riepilogando quelle tristezze, si voltava or su un fianco or sull' 5576 2| riviera di Pella.~Ma i Gibella voltavano le spalle al panorama e 5577 2| Gaudenzio era diventato volteriano senza manco accorgersene.~ 5578 2| in camera ne ho un altro volumaccio. Ma è proprio un lavoro 5579 4| giovinone sulla trentina, alto, voluminoso, panciuto, con una doppia 5580 2| ondeggiavano in un brisciamento voluttuoso; quella musica civettuola, 5581 5| Martina si sentì un urto di vomito nello stomaco, e scappò 5582 | vorranno 5583 7| porta per imbarcarli.~— Vorria avere il mio dentedisse 5584 4| subbugliavano in gorgogliamenti vorticosi, e giù in fondo nella bruma 5585 6| di levarsi la molestia, votava per la strappata del dente, 5586 5| giacca.~— Che ora l'è?~— La vuna e meza.~Ripresero la salita. 5587 | vuole 5588 6| senza accorgersi, aveva vuotato tutto il vasetto della senapa 5589 2| Gaudenzio non rispose nemmanco, vuotò il suo bicchiere, e colmò 5590 7| el giustam la ganassa! Vurarissa murì chi sui du pe! . . .~ 5591 2| Il sole pigliava in una zaffata rovente tutta la montagnola; 5592 5| troscia di sentiero a zig, zag, fulminato dal sole.~Martina 5593 4| onori, e si rizzò con le zampe sulle vesti della padrona 5594 5| rimpiangere la bella fontana zampillante nell'ombria fresca del paesello 5595 4| rustico da pagliajo, puntò gli zampini contro l'uscio della cucina 5596 2| vuoi estenuàrti, piglia una zappa, una mazza, e sgranchisciti 5597 2| raccolta sull'onde come zattera fiorita in aspettativa del 5598 1| come il giovane Aroldo, lo zerbinotto elegante pareva finalmente 5599 5| una troscia di sentiero a zig, zag, fulminato dal sole.~ 5600 4| aver tirato due boccate di zigaro nel silenzio, borbottò in 5601 6| bella specie.~L'elegante zimbellino non era principe, 5602 7| disordine di quella stamberga da zingaro, e stette con le orecchie 5603 7| grassa, discinta, con due zinne sbardellate che le cascavano 5604 1| Gaudenzio mettendogli un zinzino di buon umore, e così, per 5605 7| quel tono burbero, stette zitta, e di quando in quando sputacchiava 5606 2| armentale, strascinando gli zoccoli e gli scarponi sull'acciottolato.~ 5607 2| e andar dietro a quello zoccolone.~I contadini stracchi, sbalorditi 5608 4| signorine che leggeranno forse Zola, Daudet, De-Goncourt; ed 5609 1| rimessa la scarpetta, e zoppicava.~Da uno scomparto di prima 5610 5| smalto trapuntati qua e di zuccaje che stendevano a gambe di 5611 7| fiele.~Nel momento della zuffa, gli pulsava in ogni fibra 5612 5| avvocato faceva da orchestra zuffolando, canticchiando, imitando 5613 3| pigliava ogni giorno quelle zuppe confidenziali, e ne aveva


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