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Paola Drigo Fine d'anno Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
1002 | Eccomi 1003 1| nelle spese di casa, quell'economia di qualche vestito, di un 1004 1| culo?~ ~Ahimè, le misure economiche che avevo adottato, quelle 1005 1| mercé un programma di saggie economie, di poter sanare, colle 1006 2| artista impazzito, e fa degli edifici ben bislacchi e li lascia 1007 1| non bastando a rendermi edotta di tutto quello che volevo 1008 1| Pagamenti registrati e non effettuati, attivo che non risultava; 1009 1| grosse assi, abbastanza efficace per lo sgombero della neve. 1010 2| annoiare; ed io, crudele, egoista, non gliene avevo mai chiesto.~ 1011 2| una fila di giorni, l'uno eguale all'altro e a quelli che 1012 2| angoli quattro cespugli eguali, simili a grosse palle, 1013 2| dente, (ma sarebbe avvenuto egualmente senza tutto ciò), - l'avevo 1014 1| vedarà dela gran miseria...~- Ela, che no xe usa...~Ch'io 1015 1| ancora, tutt'altro che per un elegante capriccio o per dedicarmi 1016 2| svolazzanti, indizio di suprema eleganza; o la solita donna che sbucava 1017 1| Aveva nel tratto una certa elementare nobiltà, e per occhi due 1018 1| chimiche sensazionali, gli elementi disgregati e in contrasto 1019 1| obbedita.~ ~Grave debolezza, ed elemento di insuccesso, nelle cose 1020 1| sola delle clausole sopra elencate, e particolarmente a quella 1021 2| pellicciotti, lampadina elettrica tascabile, una piccola e 1022 1| di tanta vita, di tanta elettricità: occhi che si attaccavano 1023 2| chiedevano nientemeno che di elevare un muro al posto del fosso 1024 1| uhss!... isolatissima ed elevata... forse come Convalescenziario, 1025 2| povera catenina d'argento... Emanava dalla sua persona quella 1026 1| agitando la bagolina, ed emettendo dei suoni rauchi che volevano 1027 2| dei dispiaceri, e poi era emigrato in America, e credo non 1028 2| Alberta soprattutto ch'era eminentemente cittadina, e non aveva, 1029 1| ed omne cosa possedere~en spirito de libertade.~ ~ 1030 1| virilmente, - con metodo, con energia, con severità, mi era stato 1031 1| in mano personalmente ed energicamente l'amministrazione dissestata.~ 1032 2| le due magnolie: lucide, enormi: si avvicina, è qui.~Mio 1033 1| Sanatorio... cedendo a qualche ente... So che c'erano delle 1034 1| cucina era chiuso, e non entrai. La mia voce rimase un attimo 1035 | entrambe 1036 2| luoghi. Ma una mattina, entrando a cavallo sotto il portico 1037 2| riapersi gli occhi, e non udii entrare nessuno.~ ~E come una foglia 1038 2| finestre dello studio, ché entrasse l'aria pura... o, prima 1039 1| sapevano che a quell'ora io non entravo mai nelle loro case, per 1040 1| contrabbandieri, tramutati, nell'epoca di cui parlo, in tranquilli 1041 2| sarebbe stato chieder troppo.~Eppoi... è inutile illudersi: 1042 | Eppure 1043 2| condizioni dello spettatore sano, equilibrato, posto dinnanzi al tumore 1044 2| pieni di guidaleschi, e le erbe dei prati che servono a 1045 1| ardente, di baldanzoso, di eroico o di romantico, qualchecosa 1046 2| figlio aveva commesso qualche errore per cui aveva avuto bisogno 1047 2| rimbeccato con indignazione, esagerando, naturalmente, ed arrivando 1048 1| attitudine del contadino all'esagerazione, alla lamentazione, quasiché 1049 1| pedagogiche e moraleggianti, aveva esaltato la gioia di vivere «accanto» 1050 2| voce di intossicazione, di esaurimento nervoso. Oh, il nome importa 1051 2| dopo tragedie degne di Eschilo, - ha finito per sposare « 1052 2| Lo smentisco io! - esclama Alberta.~E poiché in quel 1053 1| quel poco che possedevo di esclusivamente mio, ed a ciò non pensavo; 1054 2| infelice di quanto sono quando esco colla Fina a passeggiare 1055 2| ordini o riferirmi sull'eseguito, Sior Checo, il fattore 1056 1| compiere un dovere e di esercitare un diritto, ma in pari tempo 1057 1| e con contrarietà quasi esercitassi un sopruso, e in fondo, - 1058 1| questo momento non si possono esigere. È un male generale. Passerà. 1059 1| avrebbe rappresentato l'esilio, la tomba.~Certo dapprincipio 1060 1| confrontare il capitale veramente esistente col capitale, - non osavo 1061 1| Mi vidi venire innanzi esitando una vecchia magra e nera, 1062 2| intorno alla quale si è esitato un anno, appaia, - e in 1063 2| forse io le facevo pena ed esitava a lasciarmi sola, - aveva 1064 2| chiesi alla massaia.~Esitazione di un attimo.~- Sa... non 1065 2| preciso.~Di scritti che esponessero... ecc. ecc..., manco l' 1066 2| preceduti da uno scritto che esponga chiaramente il motivo del 1067 1| attentamente quanto gli avevo esposto, dato un'occhiata al riassunto 1068 2| della situazione, aveva espresso il dubbio che le notizie 1069 1| aveva accennato di recente, esprimendo la necessità di sfrattare 1070 1| sordo e velato, pareva non esprimessero un limite, una misura, una 1071 | Esse 1072 | essendosi 1073 1| poteva, cedere ad estranei l'essenza stessa della nostra vita!~« 1074 2| importanti, indispensabili, essenziali, non mi appaiono oggi quasi 1075 | esso 1076 | est 1077 1| voce diversa dalla voce estiva...~Io guardavo tutto e nulla, 1078 1| non si poteva, cedere ad estranei l'essenza stessa della nostra 1079 2| paramenti sacri, le dà la Estrema Unzione.~Ecco i medici, 1080 1| relativamente vicine erano esulati in città prima del consueto 1081 | et 1082 1| più rattoppata, come un'etichetta di povertà; col pensiero 1083 1| interessamento.~- Quanti ettolitri di vino, quest'anno?~- Cinquanta. 1084 2| saltava fuori dalla crocchia; evidentemente si era addormentata attraverso 1085 1| ora mostravano già segni evidenti di disordine, di decadenza. 1086 2| non potevo ribellarmi all'evidenza..., ma chi sa che cos'era 1087 2| Si fa un silenzio: essi evitano di guardarsi l'un l'altro, 1088 2| giù un po' di brodo.~Per evitare la vastità del salotto da 1089 2| più svariati pretesti per evitarlo.~E, nello stesso tempo, 1090 1| tromba. Un giorno Bettina, evoluta, gli aveva fatto mettere 1091 1| apparentemente intenti alle consuete faccende, che mi trafiggevano come 1092 | facessi 1093 1| trovarmelo, ahimè, con grande facilità dinnanzi agli occhi.~Poi... - 1094 2| vestita di giallo a piccoli falbalà orlati di bianco; e Francesco 1095 1| mentre alla vanga, alla falce, all'aratro, stavano le 1096 1| parlamentare col capomastro, col falegname, a ordinare il materiale, 1097 1| colle rendite, almeno le falle più urgenti, ma dov'erano 1098 1| se siamo tristi; una nota falsa nella nostra risata; un 1099 1| si trattava di dire una falsità a me, o di nascondere un 1100 2| il senso del vero e del falso, del reale e del fantastico, 1101 1| sordi e ciechi dinnanzi alla fame, al freddo, alla malattia? 1102 1| grosse e piccole, dieci famiglie di coloni: una specie di 1103 2| supplicarlo:~- Marìdete, marìdete: famme sto piazer a mi, Toni, marìdete!~ ~ 1104 2| quando eravamo insieme, fanciulle, lei maggiore di me di qualche 1105 2| esistere soltanto nelle fantasie. O che le denuncie rappresentino 1106 2| del falso, del reale e del fantastico, del meglio e del peggio: 1107 | farà 1108 2| spalle curve come sotto un fardello, colle mani e i piedi gelati, 1109 1| insorvegliato, d'una reggia farebbe un porcile; l'inconcepibile 1110 2| xe da aver paura; se pol farghene anca sete, oto...~ ~Un giorno 1111 2| più...~ ~Ed ecco che due fari d'automobile riempiono il 1112 1| caduta per terra. Un po' di farina incipriava le mattonelle, 1113 | farla 1114 | farmi 1115 1| luce d'un bel fuoco alto di fascine, intravidi sulla spianatoia 1116 2| un giorno, indubbiamente, fatalmente, sarebbe tornato il sentimento 1117 2| improvviso e a dire: - Che fate qui? Chi vi ha chiamati? 1118 2| disgrazie, mi trattenni a fatica dallo scoppiare in una risata. 1119 2| colpa, di quelle mie tante fatiche e inquietudini?~Ah, Dio 1120 2| a mi, Toni, marìdete!~ ~Faticosa come quella di un operaio 1121 2| disordinare, disperdere, il lavoro faticosamente compiuto in tre mesi. La 1122 1| questo lavoro di riassetto, faticoso, dispendioso, pieno d'incognite. 1123 | fatte 1124 1| volte che le rubagioni dei fattori erano tradizionali in famiglia, 1125 2| molto migliori.~E pur nelle favorevoli condizioni in cui siamo, 1126 1| Vi abitavano in antico, favoriti dalla prossimità del confine, 1127 1| ingannarmi: mi ero creduta tra fazioni inconciliabili.~L'esperienza 1128 1| sempre pagà... Mi lavoro, mi fazo la lavandèra...~Capii allora 1129 2| della bocca, cogli occhi di febbricitante. Lu e la Fina immobili, 1130 1| che gli avevo presentato, felicitandomi dell'ordine e della chiarezza 1131 1| era stato mai qui, si era felicitato della mia decisione di passar 1132 1| aveva la bocca senza labbra, fenduta fino agli orecchi, la bocca 1133 1| d'agricoltura, ma sulle ferite mettono ancora la ragnatela... 1134 2| dei gigli della serra mi feriva stranamente gli occhi, come 1135 2| correndo se egli correva, fermandomi se si fermava, trascinata 1136 2| passano da mano a mano; si fermano davanti agli specchi a farsi 1137 2| Era venuta coll'idea di fermarsi pochi giorni, al massimo 1138 1| generale: la morte lo aveva fermato in tempo.~Ma era lui il 1139 2| correva, fermandomi se si fermava, trascinata oggi ad accettare, 1140 2| personaggi che arrivavano, si fermavano, naso all'aria, a leggere 1141 1| era proprio vero» che mi fermavo lassù.~Sì, era vero, era 1142 1| certi loro cani di guardia feroci, rossigni anch'essi, che 1143 1| vegliavano sulla loro roba con ferocia, e guai se il muto avesse 1144 2| e un bastone colla punta ferrata: come capitasse in selvaggi 1145 1| semplice cancelletto in ferro e vetro la separava dalla 1146 1| le mani sulle terre più fertili della Marzòla, e malgrado 1147 1| e per occhi due strette fessurine azzurre in mezzo alle rughe.~ 1148 1| appena, timida, vestita da festa, di nero, in lungo, senza 1149 1| e mi correvano incontro festosamente; certi cani villani che 1150 2| Maman, c'est aujourd'hui ta fête,~Ce jour de joie et de tendresse,~ 1151 1| coloni: una specie di piccolo feudo costituito da terreni che 1152 1| protendevano verso il sole le teste fiammeggianti; l'altra parete era quasi 1153 1| a manca per i prati, ora fiancheggiando il traino, ora seguendolo, 1154 1| frustino e stivaloni, - fiancheggiata questa volta dai miei cani, 1155 1| e stando colle mani in fianco sul limitare del campo novera 1156 1| quel giorno mi si staccò la fibbia dalla cintura, e senza pensarci 1157 1| non avevo un'anima di cui fidarmi, non potevo farmi sostituire 1158 2| d'un tempo: affettuosa, fiduciosa, senz'ombre; ma chiedere 1159 2| parteciparmi che il tetto del fienile aveva parte della travatura 1160 2| arrampicarmi come un gatto su per i fienili e, poco mancava, sopra a' 1161 2| con gravità sul prezzo del fieno e sull'avvenire dei porcelli 1162 2| fino a Vicenza, e Marco, fiero e zelante, aveva lavato, 1163 2| dire nientemeno che: - Tua figlia è assai più umana di te; 1164 1| avrei abbandonato l'impresa.~Figurarsi: la Signora!...~Ma il tempo 1165 2| né le terre... Neppure un fil d'erba della Marzòla doveva 1166 2| vedere innanzi a noi una fila di giorni, l'uno eguale 1167 2| facessi io, lo faceva Bettina, filando diritta come una freccia 1168 1| urto, un disagio: di tra i filari di viti, o dal fitto di 1169 1| aggredito col narrarmi che la fillossera aveva incenerito i vigneti, 1170 | financo 1171 2| multati gravemente «dalle Finanze» per aver nascosto una certa 1172 2| pensiero della sistemazione finanziaria, è diventato meno ossessionante, 1173 2| delle transitorie difficoltà finanziarie a cui avrei finito certo 1174 2| dietro l'inferriata d'una finestrella avevo visto il muto minacciarmi 1175 1| quel fosso; dietro a lui, fingendo di rincorrerlo e di non 1176 2| colloqui, avevo imparato a fingere di non capire, ad essere 1177 2| il sacrificio d'Alberta finisse. Dopo quella piccola burrasca 1178 1| sotto la brina come sotto un finissimo pulviscolo d'argento, - 1179 1| peregrinazioni senza meta erano finite; il mio pensiero ora si 1180 1| natura.~Un'altra giornata che finiva!...~ ~L'indomani mi avvenne 1181 2| omertà, dell'astuzia, della finta semplicità; di tutta la 1182 1| volta, e che non era tutta finzione: una preoccupazione, uno 1183 1| fatta sempre più timida e fioca, e la loro simpatia sempre 1184 2| Nossignora: mi, e Guerrino, me fiolo più vecio.~- Anche tu?!!~ 1185 2| con gli occhi azzurri a fior di testa nella larga faccia 1186 2| gran corpo apparentemente fiorente... Guardarla mi turbava, 1187 2| impeto di gioia, il primo fiorire dei timidi fiori d'aprile.~ 1188 2| il primo, morto giovane, fisionomia pensosa e quasi presaga, 1189 1| Compatibili come residenza unica, fissa... ma la Signora non ci 1190 2| altra della mia seggiola, fissandomi intensamente, aspettavano 1191 1| siepe, due occhi ardenti mi fissavano.~Era lui, il muto. Me ne 1192 1| di povertà; col pensiero fisso al denaro del fitto che 1193 1| occhietti grigi, pungenti, e mi fissò:~- Amputare, - disse, - 1194 2| et de tendresse,~J'ai des fleurs pour orner ta tête,~Un baiser 1195 2| spiegarmi, ma era così, - e fluttuava fra il presente e il passato, 1196 1| senza grembiale, un po' alla foggia cittadina.~Mi aveva teso 1197 1| lettera aveva accluso un foglietto dove stava scritto:~«Ella 1198 2| la sensazione fugace, ma folgorante, della nostra piccolezza 1199 2| completamente ignorante.~Una folla di visitatori, non illustri 1200 1| passato come un vento di follia... Pagamenti registrati 1201 1| praterie, limitate da una fonda e ondosa cintura di bosco, 1202 1| sconfinamenti», soprattutto, erano fonte di timore e di perplessità. 1203 1| naturalmente, sia per i tanti fori nelle pareti, sia perché 1204 1| ma ormai ero riuscita a formarmi un'idea del complesso della 1205 1| specie di enorme triangolo formato da grosse assi, abbastanza 1206 1| azeto par parona.~Era la formula di rito del cerimoniale 1207 1| ero urtata nelle consuete formule.~- Noaltri no savemo. Quel 1208 2| quello: Merlo voleva il forno; il vecchio Battagin, duro 1209 1| cinge i lombi di forza e fortifica le sue braccia. Ella considera 1210 2| Ella era giunta quando fortunatamente avevo finito le mie disgraziate 1211 2| nessuno; quando eravamo ben fortunate, qualche ragazzotto in bicicletta, 1212 | Fossimo 1213 2| viene alla luce, in cui il fragile legame di carne che l'unisce 1214 2| Una campanella lontana...~Fragili rintocchi...~Silenzio.~Chiudono 1215 2| passato avevo disapprovato francamente quella che chiamavo la « 1216 2| falbalà orlati di bianco; e Francesco Marzòlo il medico, e Paolo 1217 1| non chiedere.~ ~In questi frangenti l'unica risoluzione da prendere, 1218 1| monotona, parole e brani di frase:~- ...Due residenze, città 1219 1| laggiù, con un cappuccio da frate...~All'orologio della torre 1220 2| sulla testa, il respiro frequente, più che udirlo io lo guardavo: 1221 1| ricorsi storici, si erano frequentemente avverate?~Insistere nel 1222 2| nell'utilità dei contatti frequenti e diretti, col proposito 1223 2| avviso, e facevano dietro front.~In un batter d'occhio la 1224 2| apprensione che qualcuno potesse frugarvi dentro, curiosare, disordinare, 1225 1| Son la Martina...~Aveva frugato nella lunga tasca sotto 1226 2| della seggiola smossa, il fruscio d'una carta, e spariva.~ 1227 2| rigirando fra le mani il suo frusto cappelluccio... Grassotto 1228 1| Là aveva piantato radici, fruttificato e prosperato, e poco a poco, 1229 1| ella pianta una vigna del frutto delle sue mani».~Alberta 1230 2| gli alberi... Le canne dei fucili luccicavano... parlavo della 1231 1| rammentavo di averne udito fuggevolmente parlare sorridendo da mio 1232 2| Ma cogliendo a volo un fuggitivo sguardo della donna, e seguendolo, 1233 1| sorgeva all'improvviso, e fuggiva come il vento attraverso 1234 2| su di lui, lo afferrano, fuggono, lo portano via...~- No, 1235 1| noi, e si è certi che il fulgido domani verrà... Allora, 1236 2| sopportazione, le veniva fulminea l'assoluta intolleranza 1237 2| le quattro. Dormire...~ ~Fulmineamente, uno scroscio come di torrente 1238 1| ghiaccio o dal fango, e fumante sudore, entrava come una 1239 2| accendevo la sigaretta. Quanto fumavo in quelle sere, nervosamente, 1240 2| Marzòla proprio il giorno dei funerali di Lu, quando l'avevamo 1241 1| un ragazzo che andava per funghi l'aveva trovata, ma fuori 1242 2| serratura è intatta, la chiave funziona regolarmente, ma il registrino 1243 1| questo era molto bello, fuor del comune, ed anche grandioso, 1244 2| soffrire...~E intanto, a furia di star sole, Alberta ed 1245 1| dall'altro colono di piccoli furti.~Poi c'erano i Pigozzi, 1246 2| la sua solita giacca di fustagno, più che modesta, lisa, 1247 2| tempo il suo figliolo, il futuro missionario, aveva smesso 1248 1| bastare basterebbe. Ma le gallette, (i bozzoli), non valgono 1249 2| denuncie rappresentino una gara di zelo per primeggiare 1250 1| piantate nella neve fino ai garetti, e i ragazzi allora le eccitavano 1251 1| piacere senza rischiare la gattabuia. Un bel giorno la cagnetta 1252 2| Gesummaria Materdomini! Chi lo gavaria dito? - sussurrano le vecchie.~ 1253 2| attraversare; l'acqua del serbatoio gelata, - impossibile fare il bagno; - 1254 1| attraversavo la campagna gelida, immobile, brillantata sotto 1255 2| qualche stanza, con vaste zone gelide da attraversare; l'acqua 1256 1| cima del destro c'era un gelone.~Divagavo:~- Chi sa perché 1257 1| la scabra scorza di quel gelso; con lui avevo saltato quel 1258 2| mettermi a singhiozzare, a gemere, a urlare...~Il limite è 1259 1| rubato, all'apparir dei gendarmi scappa sotto il letto.~Io 1260 2| agitando la bagolina... Le gengive gli si scoprivano nel ridere, 1261 2| carta era piccola, bluastra, gentile. «La Marzòla, dicembre...»~ 1262 1| sgrezzarsi alquanto; si muoveva gentilmente; io l'avevo fatta vestire, 1263 1| distanza, dicevasi, con gesti osceni.~ ~Tale il piccolo 1264 2| Padovan, si affollavano gesticolando intorno al mio letto. Il 1265 1| Giuditta! - E nel far questo, gettando involontariamente lo sguardo 1266 1| nell'attraversare il salotto gettavan l'occhio verso l'improvvisato 1267 1| tacito delle ruote sulla ghiaia; ai cancelli, il clacksong 1268 2| tracciano sopra degli strambi ghirigori.~ ~Ed ecco che arriva il 1269 1| tagliatelle già pronte, larghe, gialle, che facevano allegria.~- 1270 2| finestra che guarda su di un giardinetto quadrato cinto da una siepe 1271 2| non ha fatto qui passi da gigante...~Era venuta coll'idea 1272 2| marinaretto vestito di bianco, che gioca fra le due magnolie del 1273 2| avuto le loro pene, le loro gioie, le loro passioni, a cui 1274 2| Caro figlio», anziché «Caro Giorgio...» come sempre? Perché 1275 2| scrittoio...~Allora, forse nelle giornate di maggiore stanchezza, 1276 1| avrebbero indubbiamente giovato alla mia salute.~In realtà, 1277 2| giorno della sua partenza, un giovedì, ricordo, io dovevo accompagnarla 1278 2| finalmente a quel modo, che non gira più, che non comanda più, 1279 2| canforato, la scoprono, la girano, ascoltano il petto, il 1280 1| Pigozze al lavoro per i campi, girava al largo, fuori di tiro, 1281 1| un angolo, su di un asse girevole; poche poltrone di cuoio: 1282 1| la Signora così spesso in giro per la campagna, come un 1283 2| quali non potevo neppur giudicare, tant'erano da me lontani, 1284 1| il torto di vedermi e di giudicarmi con spietato spirito critico. 1285 2| troppo severi; e nei loro giudizi mi ferivano. Con lui invece, 1286 1| figlio non ci sta mai... Giudizioso..., a parer mio, conservare 1287 2| di non seccare, di non giungere inopportuno: di presentarsi 1288 1| stretti e abbottonati?~Mi giungevano frattanto all'orecchio, 1289 1| simulatore; capace, se era in giuoco il suo interesse, di crudeltà 1290 1| io; adesso, avrei potuto giurare che interessanti dal punto 1291 2| Bettina singhiozzava; Marco giurava che voleva «far la pelle» 1292 1| caduto improvvisamente in mia giurisdizione.~Era probabilmente il mondo 1293 1| sotto i grandi alberi come Giuseppina alla Malmaison: questa era 1294 1| scacciavano; ora, completamente giustificati dalla disoccupazione, facevano 1295 1| senza un perché, senza una giustificazione; e nel viso grasso e olivastro 1296 2| che questa da proporre, e gliel'offro:~«Sia fatta la volontà 1297 1| No go podesto de più...~Gliele avevo restituite arrossendo: - 1298 1| desolata, che per pietà glieli avevo fatti subito togliere. 1299 2| medico, e Paolo Marzòlo il glottologo, e Marzòlo il Vescovo; tutta 1300 1| indietro, diceva:~- Signora, gnàmo indrio culo?~ ~Ahimè, le 1301 2| strigarìe, che no se capise gnanca se le sia zoveni o vecie...~ 1302 2| incendio, una grandinata.~- Gnente paura, - diceva - co ghe 1303 2| versavo nel bicchiere qualche goccia di camomilla; la trangugiavo; 1304 2| fattorie, e avrei dovuto godere, colla sua compagnia, un 1305 1| Come l'invidio di poter godersi tutto il sole, in una bella 1306 1| Terracina, e, quando c'era, mi godevo tutto il sole, e potevo 1307 1| saltellando e scodinzolando con goffe mosse intorno a noi; l'altra 1308 1| di essi, il più piccolo e goffo, andava a finire di tanto 1309 2| febbre, un po' di mal di gola, - non un attimo di riposo 1310 2| infagottarsi in scialli, mantelli e golfs, e per poco non si metteva 1311 2| dandosi l'un l'altro spinte e gomitate per passar primi, per arrivar 1312 2| Con due bouillottes di gomma per l'acqua calda, pelliccia 1313 1| nella lunga tasca sotto la gonna, e con una mano che sembrava 1314 1| legato sotto il mento, le gonne fino ai piedi, e una bocca 1315 2| conoscere la mia gente, e a governarla perciò con polso più fermo 1316 2| aveva percorso tutti i gradi della gerarchia. Si era 1317 1| pigramente al sole sulla gradinata. Peccato dover star sepolta 1318 1| gente, e di scendere di un gradino nella sua considerazione. 1319 1| chiavi della cantina, del granaio, lei non le aveva, naturalmente.~ 1320 2| annunciare un incendio, una grandinata.~- Gnente paura, - diceva - 1321 1| delle annate del gelo, della grandine, della siccità: tutti i 1322 1| fuor del comune, ed anche grandioso, e mi dava talvolta la curiosa 1323 2| contorni? Una donna vecchia, grassa e pallida... Sono io quella?... 1324 2| accompagna spesso le persone grasse... Possibile che per quelle 1325 1| a ruota, con due capponi grassi in mano, o con un cestino 1326 2| suo frusto cappelluccio... Grassotto e piccolotto, colla sua 1327 2| conscia, più vibrante, più grata a Dio. Mai salutai, come 1328 1| alleggerire il peso che mi gravava sul cuore. Perché non l' 1329 1| frattanto pagare degli interessi gravosi sulle passività, e deve 1330 1| denudata rivela castamente la grazia del suo disegno, la fantasia 1331 2| dura, così meschina, così gretta, di fare l'inquisizione 1332 1| mio fisico riflettesse la grettezza, l'antipatia, del compito 1333 1| dove il terreno era più greve, le cavalle si arrestavano 1334 2| raggiungerlo?~- Aiuto! - forse gridai?...~E non so con qual voce, 1335 2| No, no, è mio, è mio! - Gridavo, volevo accorrere, buttavo 1336 1| mano piccola guantata di grigio.~- Del resto, - disse, - 1337 1| male, gialli, colla testa grossa, le gambe arcuate. Fra i 1338 2| spostarsi di qua e di là a gruppi per l'appartamento, guardandosi 1339 2| questo senso, di qualche gruppo di signore.~In alcuni appezzamenti 1340 1| lavoro essendosi saputa guadagnare la fiducia dei padroni, 1341 1| agitando la mano piccola guantata di grigio.~- Del resto, - 1342 2| Una grande finestra che guarda su di un giardinetto quadrato 1343 1| triste, così triste, che, guardandola, mi pareva di toccare il 1344 2| Il cuore mi batteva forte guardandolo, ma non avevo paura. Lo 1345 1| mattino, prima di uscire, guardandomi di sfuggita nello specchio, 1346 2| gruppi per l'appartamento, guardandosi curiosamente intorno.~Un 1347 2| serra, e tirano il collo a guardar lei, a bocca aperta e cogli 1348 2| strada in silenzio, senza guardarci in faccia, sordamente irritate 1349 1| sarei tesa avidamente a guardare. Avrei voluto che i ragazzi, 1350 2| apparentemente fiorente... Guardarla mi turbava, come dicesse 1351 1| soffermò ancora un attimo a guardarmi agitando la mano piccola 1352 2| silenzio: essi evitano di guardarsi l'un l'altro, ma hanno una 1353 2| spariti.~Alberta ed io ci guardiamo negli occhi, davanti a Bettina 1354 2| avanzavano circospetti e guardinghi come in chiesa, qualcuno 1355 2| la scatola verde.~L'apro, guardo, rovisto: la serratura è 1356 2| Non agitarti, pensa solo a guarire...~ ~Hanno tolto i cuccioli 1357 2| invece...~Invece io sono guarita, ho fatto tutto quello che 1358 2| aveva parte della travatura guasta...~Era vero?... Forse: ma 1359 1| disordine, di decadenza. Piccoli guasti non riparati; la fondamentale, 1360 1| casolare romito, in tempo di guerra, e anche adesso...~Sior 1361 1| in mezzo a tutte quelle guerre, guerriglie, invidie, rivalità, 1362 1| mezzo a tutte quelle guerre, guerriglie, invidie, rivalità, avevo 1363 2| figlioli?~- Nossignora: mi, e Guerrino, me fiolo più vecio.~- Anche 1364 2| cavalli magri e pieni di guidaleschi, e le erbe dei prati che 1365 1| laggiù, dove tornavo oggi guidata da un segreto sentimento!~ 1366 2| mia: ma la forza che mi guidava non era fuori di me, era 1367 1| tradizionali in famiglia, e, a guisa di ricorsi storici, si erano 1368 | han 1369 2| Maman, c'est aujourd'hui ta fête,~Ce jour de joie 1370 2| conservato quella vena di humour che talora mi ha concesso, 1371 2| non scriveva. Ah, Signore Iddio...~Il sonno piombava su 1372 1| ero determinata, non dall'ideale del missionario, ma dalla 1373 2| affannata; così sola...~Le idee mi si confondevano un poco 1374 1| Ah, la bonaria, la pura, idilliaca gente dei campi!... Da lontano, 1375 1| erano certo, ma bonari e idilliaci assolutamente no, e a starci 1376 1| minacciavano.~Questo, l'idiota lo capiva benissimo, e quando 1377 2| terreno.~E non era assurdo, ignobile, vivere così, unicamente 1378 2| raccapezzato... Essi non ignorano che egli non sa nulla di 1379 1| dignità, alla sua ostentata ignoranza, mi pareva di indovinarlo 1380 2| placato in me l'ansia dell'ignoto?~Conclusione... Se c'è qualcuno 1381 2| troppo.~Eppoi... è inutile illudersi: quando si è proprio tanto 1382 2| diceva «el paronzin», gli si illuminava la faccia, o così mi pareva...~ 1383 1| Sì, dapprincipio m'ero illusa, mercé un programma di saggie 1384 1| del fitto.~Non mi facevo illusioni. Eravamo nel cuore della 1385 2| folla di visitatori, non illustri né divertenti, ma in compenso 1386 2| ch'egli conosceva bene. Ils tâchent te dégoûter de la 1387 2| bocca aperta e cogli occhi imbambolati, come a uno spettacolo straordinario, 1388 2| sfuggente del contadino, imbattibile su questo terreno.~E non 1389 2| faccia, sordamente irritate e imbronciate l'una coll'altra.~Tutto 1390 1| differente dalla prima, scavata a imbuto nello spessore del muro 1391 1| modellata impetuosamente a sua immagine dalla giovinezza, ci appare 1392 1| nostra famiglia da tempo immemorabile, dove vivevano, tra grosse 1393 2| sorgente, alla silenziosa immensità di un cielo pieno di stelle, 1394 2| nel silenzio della casa immersa nel sonno, Alberta ed io 1395 1| insetto; non alito di vento: l'immobilità e il silenzio assoluti davano 1396 1| a due passi, tanto stava immoto, come fosse morto; si confondeva 1397 1| contadino in uso da secoli e immutabile; ed era stata una cosa a 1398 2| giardino, non più coi passi impacciati coi quali di solito percorrevano 1399 2| nel soffrire, era urgente impararla, ma io non la conoscevo, 1400 2| Che occhi chiari, sereni! Imparo subito il nome di quella 1401 2| abbastanza affettuoso, ma è impaziente di tornare laggiù... Naturalmente, 1402 1| misto, lo confesso, all'impazienza e alla speranza di diminuire 1403 2| l'altra correva a me come impazzita, mi scuoteva, mi spruzzava 1404 1| fare un po' di carità e ad impedire che il nostro dissesto aumentasse, 1405 1| sanarlo...~Di fronte ad impegni piuttosto forti, che cosa 1406 2| a urlare...~Il limite è impercettibile, lo tengo stretto coi denti...~... 1407 2| una mano avesse afferrato imperiosamente la mia: ma la forza che 1408 2| del dolore, e l'istinto imperioso di sfuggirlo, ché non si 1409 2| in quell'anno, con tanto impeto di gioia, il primo fiorire 1410 1| financo la morte, modellata impetuosamente a sua immagine dalla giovinezza, 1411 1| Un'ondata di rossore mi imporporò la faccia; sulle labbra 1412 2| come una freccia verso le imposte non appena uscito l'ultimo 1413 2| un mio orribile, inerte, impotente quasi assistere ad essa...~ 1414 2| quattro; le strade erano quasi impraticabili per il fango o per il ghiaccio.~ 1415 2| Perché quel bisogno assoluto, imprescindibile, dominatore di ogni altro 1416 2| al parco, ed era rimasta impressionata, non tanto della gravità 1417 2| e si comunicano le loro impressioni a voce bassa, ancor timorosi, 1418 1| sulla neve intatta, la lieve impronta del passaggio delle lepri 1419 1| tedio, che incrina subdola e improvvisa le nostre ore più ricche; 1420 1| gettavan l'occhio verso l'improvvisato accampamento.~E qualcuno 1421 2| ché non si rifà due volte impunemente una certa strada...~E, forse, 1422 1| animoso, e con due salti, inarcando il collo, presto si cavava 1423 1| massicci registri maschili.~Inaugurato in un giorno di buon umore, 1424 2| aveva l'aria stranita; era incanutito di colpo, quasi da un giorno 1425 1| il muto fosse tacitamente incaricato di sorvegliarmi.~Se i coloni 1426 1| venivano spedite in città incartate nella carta velina in piccole 1427 2| veniva ad annunciare un incendio, una grandinata.~- Gnente 1428 1| che la fillossera aveva incenerito i vigneti, che il contagio 1429 2| il passato, senza radici, incerto, com'era forse ancora incerta 1430 1| acuta sensibilità; ed io inciampavo in quest'ostacolo ad ogni 1431 2| braccio; perfino la Titotta, incinta di nove mesi che le manca 1432 1| terra. Un po' di farina incipriava le mattonelle, e il gatto 1433 1| faticoso, dispendioso, pieno d'incognite. Eccomi a parlamentare col 1434 2| bell'e dimenticato, o di incominciare un discorso e smarrirne 1435 2| in pace.~ ~Allora, essi incominciarono ad arrivare. Venivano l' 1436 2| un'altra lettera era stata incominciata da tempo, e mai l'avevo 1437 1| piacere.~Subito dopo, erano incominciate le vere e proprie visite 1438 1| nella valle sperduta la neve incominciava a cadere, e restava, coprendo 1439 1| tracciato un programma, e incominciavo a svolgerlo.~Era inutile 1440 2| e li lascia quasi sempre incompiuti.~Ed è raro che metta un 1441 1| segnalazioni poetiche e incomprensibili ch'ella avrebbe accolto 1442 2| distanza, quel sussiego, quell'incomprensione, - dicevo allora, - che 1443 1| reggia farebbe un porcile; l'inconcepibile trascuratezza del fattore; 1444 1| ero creduta tra fazioni inconciliabili.~L'esperienza di poche settimane 1445 2| richiederne una per il mio inconcluso racconto, io non ho che 1446 2| teste storte, di quel modo inconfondibile di soffiarsi il naso, di 1447 2| E, nello stesso tempo, inconsciamente, nei brevi e inevitabili 1448 1| come succhielli, e, all'incontrare il mio sguardo, istantaneamente 1449 1| perché?~Ma non mi sarei incontrata in una muraglia di diffidenza 1450 2| e per la strada non si incontrava nessuno; quando eravamo 1451 2| l'irrigazione del fondo, inconvenienti i quali era ben difficile 1452 1| porta. Perfino i coloni, gli incorreggibili seccatori, pareva avessero 1453 2| cosa avrei sofferto se nell'incoscienza apparente avessi avuto coscienza 1454 2| rammentarmi l'ora assurda, incredibile.~- No, va pure a letto, 1455 1| nostra pallida faccia... Si increspa leggermente la superficie 1456 1| freddezza, di tedio, che incrina subdola e improvvisa le 1457 1| Asiago; non aveva voluto incroci; e tra figli nuore nipoti 1458 2| muovevano, si spostavano, s'incrociavano sulla carta. Cercavo rincorrerle, 1459 2| deformati e bislacchi come in un incubo, colle teste storte, coi 1460 1| fondamentale, inguaribile incuria del villano, che in poche 1461 2| loro riguardi a qualsiasi indagine sul passato iniziando, come 1462 2| sul maremoto nell'Oceano Indiano...~Alberta soprattutto, 1463 1| ricchezza, ma per la superbia indiavolata. Uno dei Battagini, foss' 1464 2| ed ore che saranno loro indicati».~L'ordine era stato nientemeno 1465 1| prendevo degli appunti...~Indicibile era il disordine dei registri, 1466 1| quando doveva far marcia indietro, diceva:~- Signora, gnàmo 1467 2| io avevo rimbeccato con indignazione, esagerando, naturalmente, 1468 1| discernere il veramente indispensabile, dal superfluo, dall'inutile?~ 1469 2| mi sembravano importanti, indispensabili, essenziali, non mi appaiono 1470 1| sacrificata anche troppo. La mia indisposizione è cosa da nulla. Parti, 1471 1| avevano fatto sapere ch'erano indisposti, gli altri, temendo il peggio, 1472 2| di una situazione o di un individuo, che mi ha messo certe volte 1473 2| della giacca svolazzanti, indizio di suprema eleganza; o la 1474 1| lavoratori, pur conservando nell'indole e nei lineamenti qualchecosa 1475 2| getta uno sguardo a lei, indossa i paramenti sacri, le dà 1476 1| i coloni avessero saputo indovinare il mio pensiero, si sarebbero 1477 1| ignoranza, mi pareva di indovinarlo freddo a un tempo e violento; 1478 1| diceva:~- Signora, gnàmo indrio culo?~ ~Ahimè, le misure 1479 1| brivido, se nello specchio indugiamo a fissare la nostra pallida 1480 2| monotonia di questi luoghi, l'indulgente amore per il «natio suol».~ 1481 2| pari tempo con maggiore indulgenza, senza pretendere che somigli 1482 1| alcuni, insufficienti, valori industriali, e la casa di città.~La 1483 1| non osavo ancora pensare: inesistente, ma pensavo già: ipotetico, - 1484 2| inconsciamente, nei brevi e inevitabili colloqui, avevo imparato 1485 2| all'altro Alberta doveva infagottarsi in scialli, mantelli e golfs, 1486 2| zecca, aveva sostituito l'infamante baretina con un cappelletto 1487 2| sentirei più felice né più infelice di quanto sono quando esco 1488 2| e seguendolo, dietro l'inferriata d'una finestrella avevo 1489 1| minori in blocco, - già informate ma ancora dubitose, - per 1490 2| vestita, spogliata, all'infuori della mia volontà, di quel 1491 1| chi è triste e cammina per ingannare la sua malinconia... Non 1492 1| incominciato immediatamente coll'ingannarmi: mi ero creduta tra fazioni 1493 2| ai coloni, se mi hanno ingannata, ho perdonato senza restrizioni 1494 2| il Vescovo; tutta gente d'ingegno, e taluni anche di notevole 1495 1| nel sistema, sarebbe stata ingenuità grave; ed inoltre i tempi 1496 2| rilevati pari pari tutto all'ingiro... Era improvvisamente rimbellito 1497 1| era stato condannato per ingiuria. Allora aveva messo nome 1498 2| genere, del tutto assurde, ingiuste, e sproporzionate alla causa 1499 1| sembrava tuttavia completamente ingiusto.~Contraddizione in termini: 1500 1| agricoltura; due massicci tavoli ingombri di mappe, registri, compassi, 1501 1| lavori per i nuovi vigneti, l'ingrandimento di certe stalle, la necessità 1502 2| invece per chiedermi di ingrandire la stalla, e per parteciparmi 1503 1| da cuscinetto, le parti ingrate, noiose, le fa lui: il padrone 1504 1| mia stavo per compiere l'ingrato ufficio di riscuotere direttamente