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Paola Drigo Fine d'anno Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
2506 2| città, chiamando Venezia, Roma... Mio fratello, mio figlio...~ 2507 1| della sua casa, chiamata romanticamente L'Eremo... E in un romanzo 2508 1| ecc...~Ahimè queste erano romantiche considerazioni colle quali 2509 1| baldanzoso, di eroico o di romantico, qualchecosa infine che 2510 1| romanticamente L'Eremo... E in un romanzo l'abitatore dell'Eremo sarebbe 2511 1| che in quel suo casolare romito, in tempo di guerra, e anche 2512 1| significato sconvolgere, rompere repentinamente consuetudini 2513 1| nel loro fondo: capaci di rompergli la testa con un sasso, come 2514 1| gambe pelose, che correva a rompicollo giù per le cavedagne.~Quando 2515 2| intorno... D'estate, c'era un rosignolo sulle magnolie, o un altro 2516 1| mano, lei per prima, tutta rossa, e mi aveva detto:~- La 2517 1| via vai di certe formiche rosse lungo la scabra scorza di 2518 1| dei camerops, e i gigli rossi che protendevano verso il 2519 1| pelo.~Due o tre grossi cani rossicci correvano qua e là a destra 2520 1| cani di guardia feroci, rossigni anch'essi, che li somigliavano. 2521 1| annusarla.~Un'ondata di rossore mi imporporò la faccia; 2522 2| cosa dentro di me mi par rotto, o profondamente mutato. 2523 2| scatola verde.~L'apro, guardo, rovisto: la serratura è intatta, 2524 1| segnato sulle pagine dalla rozza mano del defunto Sior Checo.~ 2525 2| voleva bene, forse, di un suo rozzo bene di poveraccio che non 2526 1| aveva detto più volte che le rubagioni dei fattori erano tradizionali 2527 1| come chi, pur non avendo rubato, all'apparir dei gendarmi 2528 1| càpita, col suo tabarro a ruota, con due capponi grassi 2529 1| lo scorrere tacito delle ruote sulla ghiaia; ai cancelli, 2530 1| tradito.~Le nostre abitazioni rurali erano state la cura e l' 2531 2| Li hanno messi sotto una rustica tettoia a spaccare la legna 2532 2| sgalmare coi chiodi, diede un ruzzolone... Sssst!... La padrona 2533 2| lei, indossa i paramenti sacri, le dà la Estrema Unzione.~ 2534 2| accettare che Alberta si sacrificasse ancora. Quel mese e mezzo 2535 1| assolutamente, - risposi - ti sei sacrificata anche troppo. La mia indisposizione 2536 1| transitoriamente, simili sacrifici, e quasi non sentirli; allora 2537 2| noi abbiamo i lampi e le saette, l'amor nostro sarà tempestoso 2538 2| storia, il che è la cosa più saggia che si possa fare nei casi 2539 1| illusa, mercé un programma di saggie economie, di poter sanare, 2540 1| avanzare lentamente la scura sagoma del traino tirato dalle 2541 2| Battagin, Merlo, Capuzzo.~- Sai? - le racconto, - che questa 2542 1| mi mandava le parole di Salomone...~Nei giorni seguenti avevo 2543 2| tavolinetto, in un piccolo salottino. Fra un piatto e l'altro 2544 1| senza pensarci due volte, saltai nell'andito della casa e 2545 1| ecco alla sua morte erano saltati fuori infiniti malanni, 2546 2| spiegazzato, un codino le saltava fuori dalla crocchia; evidentemente 2547 1| che le vacche di Titotto saltavano il fosso per andar a mangiar 2548 2| nera come un tizzone. Toto saltella su di un piede solo, come 2549 1| giovane e animoso, e con due salti, inarcando il collo, presto 2550 2| vibrante, più grata a Dio. Mai salutai, come in quell'anno, con 2551 1| bocia di cinque anni, non salutava mai per primo, né si faceva 2552 1| stata una cosa a sé, come un saluto, come un «bene arrivata», 2553 1| risultava per noi ancora sanabile: tuttavia abbastanza grave, 2554 1| saggie economie, di poter sanare, colle rendite, almeno le 2555 1| Convalescenziario, Colonia alpina, o Sanatorio... cedendo a qualche ente... 2556 2| ha detto che le donne non sanno fare le case?... Modestamente, 2557 2| colla sua intelligenza, sapendo appena appena leggere e 2558 2| e credo non facesse più saper nulla di sé. Egli non ne 2559 1| Titotto sul mezzodì.~I coloni sapevano che a quell'ora io non entravo 2560 2| legulei, che basavano la loro sapienza sulla conoscenza del diritto, 2561 1| tenacia del lavoro essendosi saputa guadagnare la fiducia dei 2562 | saranno 2563 2| diminuita», come dicono le sarte, di cinque o sei chilogrammi... 2564 1| periodo perfino gli alberi, i sassi, avessero occhi e orecchi, 2565 1| rompergli la testa con un sasso, come infatti gli minacciavano.~ 2566 2| baloccano colla polvere, coi sassolini: i più si aggrappano alle 2567 1| una mitria altissima; il Satiro, laggiù, con un cappuccio 2568 1| consuete formule.~- Noaltri no savemo. Quel che Sior Checo ga 2569 2| seguivo il figlio nello sbaraglio d'un'oscura tormenta misurando 2570 2| faccia, le mani nell'acqua, a sbarazzarmi in fretta delle vesti che 2571 2| i più si aggrappano alle sbarre del cancello. Quando noi 2572 1| insieme cauto di sportelli sbattuti, di cassetti aperti e richiusi, 2573 1| largo, fuori di tiro, ma le sbeffeggiava a distanza, dicevasi, con 2574 1| scampo, la Marzòla senza lo sbocco della casa di città, avrebbe 2575 2| eleganza; o la solita donna che sbucava dal solito cortile rincorrendo 2576 1| si arrestavano di botto sbuffando, piantate nella neve fino 2577 1| formiche rosse lungo la scabra scorza di quel gelso; con 2578 1| nove volte su dieci, si scacciavano; ora, completamente giustificati 2579 1| direi quasi freddo: alti scaffali di quercia dove si allineavano, 2580 1| avevano più paura, i coloni si scagliavano a denunciarlo, ad accusarlo, 2581 1| di parecchi giorni avevo scambiato sì e no cento parole, coi 2582 1| La Marzòla senza via di scampo, la Marzòla senza lo sbocco 2583 1| pulzelle, e di tre uomini scapoli, il più giovane dei quali 2584 1| all'apparir dei gendarmi scappa sotto il letto.~Io ne soffrivo: 2585 2| il color terra; e certe scarpacce da contadino; e, all'orologio, 2586 1| pecore magre e un paio di scarpe legate fra le cocche d'un 2587 2| che però avevano dato ben scarso risultato.~E una mattina 2588 2| tre lagrime cadevano sulle scartoffie con un rumore secco: mi 2589 2| tanto gli altri, per non scatenare rivalità.~Nel circondario 2590 2| malattie, d'una specie di scatenata pazzia ragionante che voleva, 2591 1| stessi che dal mio programma scaturivano.~Sì, avevo l'aspetto risoluto 2592 1| differente dalla prima, scavata a imbuto nello spessore 2593 1| fredde, i solchi profondi scavati dal passaggio dei carri 2594 2| tetto alla casa di cui ha scavato con gran cura ed amore le 2595 1| i frutteti delle frutta scelte che venivano spedite in 2596 1| tristezza!, - ma di qualsiasi scemenza che servisse a distrarmi, 2597 1| animo della mia gente, e di scendere di un gradino nella sua 2598 1| innanzi tutto capire, poi, scernere il guasto dal sano, sistemare, 2599 1| il vecchio Battagin era sceso dai Sette Comuni con poche 2600 2| parlavo con nessuno, relegata, schiacciata a forza nel fondo del mio 2601 2| In un batter d'occhio la schiera si era assottigliata, ché 2602 1| accompagnati da forti schiocchi di frusta.~Sì, lo sapevo, 2603 1| polvere, al loro passare schizzava alta in piccoli turbini. 2604 2| malacopia, (era una di quelle sciagurate lettere di cui si fa la 2605 2| quasi vuote di significato, scialbe, e soprattutto relative?~ 2606 1| ed era un ragazzo lungo, scialbo, col viso sparso di grossi 2607 1| seno aggressivo che l'ampio scialle di pelliccia non riusciva 2608 2| Alberta doveva infagottarsi in scialli, mantelli e golfs, e per 2609 2| mentre qui si trattava di una scienza assai più difficile: quella 2610 2| e con uno strappo se ne scioglieva.~Il giorno della sua partenza, 2611 1| risultava; riserve che si erano sciolte come neve al sole; passività 2612 1| muriccioli di ghiaccio; se faceva scirocco, si tramutavano in un mollume 2613 1| mollume dove si affondava e si scivolava maledettamente.~Per fortuna 2614 1| accorrevano pure saltellando e scodinzolando con goffe mosse intorno 2615 2| spirituale che, alla mia scomparsa, il vento avrebbe disperso! 2616 1| Le tagliatelle erano scomparse. Qualcuna era caduta per 2617 1| verrà bene o male.~I miei «sconfinamenti», soprattutto, erano fonte 2618 2| per liberarmi dalla più sconfortata malinconia.~Solo un giorno, 2619 1| senso, non di quiete, ma di sconsolata assenza di vita, quale mi 2620 1| una preoccupazione, uno scontento, direi quasi uno scoramento, 2621 1| privarmene avrebbe significato sconvolgere, rompere repentinamente 2622 2| di vita ne sarebbe stato sconvolto, che significava iniziare 2623 2| noi la campagna era tutta scoperta, vecchia, nuda, raggrinzita 2624 2| nella larga faccia e gli scopettoni alla tedesca; la sorella 2625 2| trattenni a fatica dallo scoppiare in una risata. E fu quando 2626 1| dipendenti, quando mi avveniva di scoprirne, arrossivo e mi sentivo 2627 2| bagolina... Le gengive gli si scoprivano nel ridere, e tra le ciglia 2628 1| voltandomi a un tratto, scoprivo su me gli sguardi dei coloni, 2629 2| iniezioni d'olio canforato, la scoprono, la girano, ascoltano il 2630 1| scontento, direi quasi uno scoramento, che mi colpivano.~Oltre 2631 1| e dalla terrazza potevo scorgere i tetti della sua casa, 2632 2| mentre le mani agili e sicure scorrevano la tastiera...~... Forse 2633 1| dinanzi a me i contratti, e li scorrevo per rinfrescarmi la memoria.~... 2634 1| vecchie casseruole degli scorsi anni; avevo rinunciato anche 2635 2| cultura intensiva, e lo scorso autunno ho meritato nientemeno 2636 1| da un albero con un nodo scorsoio, colla lingua e gli occhi 2637 2| tenuto per mano da suo padre, scortato dall'istitutrice, e si ferma 2638 1| formiche rosse lungo la scabra scorza di quel gelso; con lui avevo 2639 1| piano nel buio, e non mi scossi finché Bettina non venne 2640 2| dicembre...»~Perché quel giorno scrissi: «Caro figlio», anziché « 2641 2| esser chiaro e preciso.~Di scritti che esponessero... ecc. 2642 2| sentivo. Da dieci giorni non scriveva. Ah, Signore Iddio...~Il 2643 2| Fulmineamente, uno scroscio come di torrente dalla parte 2644 2| della Marzòla...~Pensieri scuciti, senza filo apparente, mi 2645 2| avvelenato a pochi passi dalla scuderia.~Dolore e costernazione: 2646 1| consueto per l'apertura delle scuole. Uno soltanto rimaneva, 2647 2| a me come impazzita, mi scuoteva, mi spruzzava d'acqua fredda, 2648 1| vedeva avanzare lentamente la scura sagoma del traino tirato 2649 2| Seminario, adducendo a sua scusa un terribile e continuo 2650 1| Nessuno si presentava neppur a scusarsi di non poter «comparire».~ 2651 2| di non disturbare, di non seccare, di non giungere inopportuno: 2652 1| coloni, gli incorreggibili seccatori, pareva avessero dimenticato 2653 1| si cammina sulle foglie secche, un uccello si alza di tanto 2654 1| prosperasse in quella nera secchezza.~- Son la Martina...~Aveva 2655 2| non si sentiva. Balzavo a sedere sul letto, versavo nel bicchiere 2656 2| perduto ogni forza.~Ed egli sedette al piano e suonò.~«Che cosa», 2657 2| passavo subito nello studio, sedevo allo scrittoio...~Allora, 2658 1| gatto era saltato giù da una sedia per annusarla.~Un'ondata 2659 1| si mettevano al riparo le seggiole da giardino, una stanzetta 2660 2| brolo, dove passeggiano o seggono al sole i tubercolotici, 2661 2| avvertirmi che erano stati segnalati dei «magabondi» nei boschi, 2662 1| avrebbe fatto da lungi delle segnalazioni poetiche e incomprensibili 2663 1| fattoria.~Nei registri era segnata una notevole quantità di 2664 1| Agricoltura; ora mostravano già segni evidenti di disordine, di 2665 1| conoscevano poco, credo che segretamente mi studiassero.~Quando s' 2666 1| tornavo oggi guidata da un segreto sentimento!~Con lui, allora, 2667 1| passassero di là a caso, ma seguendo la gerarchia, erano capitate 2668 1| di Salomone...~Nei giorni seguenti avevo fatto uno sforzo e 2669 2| corrente vorticosa, e per seguirlo, per sostenerlo, per rispondergli 2670 1| più importanti, e che mi seguiva dappertutto, ed era denominata « 2671 2| destino. Da oltre un anno seguivo il figlio nello sbaraglio 2672 2| finestra. Dal mio letto seguo ansiosamente la burrasca, 2673 2| ferrata: come capitasse in selvaggi e perigliosi paesi.~- So 2674 1| Marco invece era ancora un selvaggio che entrava nei salotti 2675 1| Allora, la temperatura sembrandomi ancora possibile, perduta 2676 2| portico dei Gatto, m'era sembrato di vederlo tutto storto 2677 2| galline bianche.~Sì, non vi sembri strano: ho un pollaio; e 2678 2| studiare per l'ammissione al Seminario, adducendo a sua scusa un 2679 1| il tranello nelle mie più semplici domande, portando indosso, 2680 2| la pelle» a Tizio, Caio, Sempronio, a suo padre stesso, se 2681 2| per decidere delle cose sensate.~O piuttosto significa che 2682 1| certe combinazioni chimiche sensazionali, gli elementi disgregati 2683 1| pratico), possedere un'acuta sensibilità; ed io inciampavo in quest' 2684 1| vegna dentro, Signora! La se senta co noaltri almanco un momentin! 2685 2| malinconia pungente di certi sentieri della Marzòla, sperduti 2686 1| lasciar passare nessuno se il sentiero era stretto.~E tuttavia 2687 2| ripudiare, convinzioni, sentimenti, avvenimenti, dei quali 2688 2| avrebbero condotta lontano.~A sentir loro, tutte le case si sarebbero 2689 2| diversa dalla mia, non mi sentirei più felice né più infelice 2690 1| simili sacrifici, e quasi non sentirli; allora quando l'animo e 2691 2| buona notizia, ma tutti sentivano l'urgenza di correre da 2692 1| che nelle altre stagioni: sento in essa qualche cosa di 2693 1| cancelletto in ferro e vetro la separava dalla serra, attraverso 2694 2| grandi sale fredde che mi separavano dalla mia stanzetta.~- Hai 2695 1| gradinata. Peccato dover star sepolta in casa in una giornata 2696 2| quando l'avevamo appena sepolto, in una bella cassettina 2697 | seppure 2698 2| affrettati a profittarne con una sequela di richieste che, le avessi 2699 2| attraversare; l'acqua del serbatoio gelata, - impossibile fare 2700 2| serenità e semplicità, ameremo serenamente e semplicemente la creatura 2701 2| suore... Che occhi chiari, sereni! Imparo subito il nome di 2702 2| piccoli e furbi si facessero seri, pieni di tristezza.~Bastava 2703 2| significava iniziare una serie di privazioni di cui era 2704 2| letto, diritto come oggi, serio, composto, - da allora, 2705 2| odore di concimaia o di serraglio, che rimaneva tenacemente 2706 2| apro, guardo, rovisto: la serratura è intatta, la chiave funziona 2707 1| bocca tutta grande e poi la serrava in modo strano stringendo 2708 1| fatto mettere i guanti per servire a tavola, ma egli teneva 2709 1| di qualsiasi scemenza che servisse a distrarmi, ad alleggerire 2710 1| comunicazioni e bisognosa di servitù bene organizzata e numerosa, 2711 2| e le erbe dei prati che servono a molti usi: per mangime 2712 2| vicino ai settanta che ai sessanta, sordo come una campana 2713 1| oncia di più di bachi da seta? La foglia del tuo podere 2714 2| paura; se pol farghene anca sete, oto...~ ~Un giorno dico 2715 2| pezzetto di terra, ché a settant'anni era tempo che la poveretta 2716 2| interlocutore era più vicino ai settanta che ai sessanta, sordo come 2717 1| vecchio Battagin era sceso dai Sette Comuni con poche pecore 2718 1| stanca!...~Da oltre una settimana non vedevo anima viva, voglio 2719 2| duro, veniva a denunciare severamente l'umidità nelle camere a 2720 2| capivano; o erano troppo severi; e nei loro giudizi mi ferivano. 2721 1| verde».~Tutto il resto era severo, direi quasi freddo: alti 2722 2| doveva il disordine, lo sfacelo dell'amministrazione? non 2723 2| di Brenta che quando si sferra pare un cavallo impazzito; 2724 2| osservare, non vista, la sfilata degli svariati personaggi 2725 2| misi in ordine certe carte, sfogliai il piccolo registro, coll' 2726 1| esprimendo la necessità di sfrattare la donna per i cattivi costumi. 2727 2| semplicità; di tutta la tattica sfuggente del contadino, imbattibile 2728 1| i bambini, e si lasciava sfuggire piatti e posate, ed aveva 2729 2| e l'istinto imperioso di sfuggirlo, ché non si rifà due volte 2730 1| sguardo, istantaneamente mi sfuggivano.~ ~Era giunto intanto il 2731 2| qualcuno che aveva ai piedi le sgalmare coi chiodi, diede un ruzzolone... 2732 2| della villa, ma con grandi sgambate sgangherate e storte, facendo 2733 2| ma con grandi sgambate sgangherate e storte, facendo ressa 2734 1| abbastanza efficace per lo sgombero della neve. Un bel mattino, 2735 1| avevano un volto che mi sgomentava. Non potevo, non dovevo 2736 2| quasi assistere ad essa...~Sgomento vano... Dio risparmia questa 2737 2| Pigozze dai grandi corpi sgraziati si curvano su di lui, lo 2738 1| città, aveva cominciato a sgrezzarsi alquanto; si muoveva gentilmente; 2739 2| fosse rappresentato da una sgualdrinella, detta l'americana, capitata 2740 1| tratto, scoprivo su me gli sguardi dei coloni, apparentemente 2741 2| precipitata fuori urlando, abbia sguinzagliato il padre, i fratelli, a 2742 1| lentiggini. Al tempo dei raccolti sguinzagliavano per le terre certi loro 2743 1| forse... Benché i tempi sian tristi, molto tristi... 2744 | siano 2745 1| aspirando l'aria con leggero sibilo.~- Amputare... Uhsssss! 2746 1| gelo, della grandine, della siccità: tutti i coloni erano in 2747 2| mentre le mani agili e sicure scorrevano la tastiera...~... 2748 1| far legna; a «tirar su» le siepi...~- Anche tuo marito?~- 2749 1| non sarebbero bastate a significare ove il mio amore non le 2750 2| sarebbe stato sconvolto, che significava iniziare una serie di privazioni 2751 1| mesi dell'anno, e il suo signor figlio non ci sta mai... 2752 2| dissimile da tutti gli altri silenzi...~Tutto dormiva nella casa 2753 2| acqua da una sorgente, alla silenziosa immensità di un cielo pieno 2754 1| porcili, alveari, bigattiere, silos, per fare un rigoroso controllo 2755 1| straniere: nella casa grande e simpatica, ma lontana dalle comunicazioni 2756 1| offerto anche un lato buono e simpatico, e l'avrei accolta senza 2757 1| acutissimo; diffidente, avido, simulatore; capace, se era in giuoco 2758 1| improvviso, stramazzato per sincope in mezzo alla strada, ed 2759 2| altro io possa mettermi a singhiozzare, a gemere, a urlare...~Il 2760 2| abituato a vedere. Bettina singhiozzava; Marco giurava che voleva « 2761 2| atmosfera alta, veramente alta e singolare, dove la sua presenza e 2762 1| pappagorgie, e l'occhio sinistro che spesso lacrimava: mi 2763 1| più «la Signora»: ero «la siora», anzi, «la siorata», che 2764 1| ero «la siora», anzi, «la siorata», che misura col passo le 2765 2| vedevano?~E forse pensano: - Le siore se fa tante strigarìe, che 2766 2| con te la scatola verde?~- Sissignora.~M'era venuta l'apprensione 2767 1| avverate?~Insistere nel sistema, sarebbe stata ingenuità 2768 2| rinunciato alla casa di città, ho sistemato i miei affari, non ho ripreso 2769 1| comprende, eran tutti del sito, e da lustri e lustri e 2770 2| da parte le coperte, mi slanciavo fuori...~E allora mi svegliavo 2771 2| tant'erano da me lontani, smarrendo il senso del vero e del 2772 2| di pace, o piuttosto di smarrimento, di grande, infinita stanchezza?...~ 2773 2| incominciare un discorso e smarrirne il filo a metà.~Un giorno, 2774 2| essendo vero, mi secca...~- Lo smentisco io! - esclama Alberta.~E 2775 2| futuro missionario, aveva smesso di studiare per l'ammissione 2776 2| era tempo che la poveretta smettesse di far la cocotte; l'altra 2777 2| passa la nostra macchina smettono di lavorare, alzano la scure, 2778 2| come non ci sia, immobile, smorta, col respiro soltanto a 2779 1| mazzo dei primi calicantus, smorti e profumati, di quella pianta 2780 2| il rumore della seggiola smossa, il fruscio d'una carta, 2781 1| Con lui, allora, mi ero soffermata a osservare il via vai di 2782 1| guardavo tutto e nulla, mi soffermavo dinnanzi a un albero, a 2783 1| soglia ella si voltò, si soffermò ancora un attimo a guardarmi 2784 2| quel modo inconfondibile di soffiarsi il naso, di quel «Parloi 2785 1| Aveva essa un grazioso soffitto a stucchi, ed era davvero 2786 1| e avvilupparmi, e quasi soffocarmi, un interesse intenso, in 2787 1| veri colpevoli. Essi non soffrivano, avevano soltanto paura...~ 2788 1| scappa sotto il letto.~Io ne soffrivo: avrei voluto dire alla 2789 2| lei sola, che non dà più soggezione, ch'è sempre allo stesso 2790 2| mesi dall'inizio del mio soggiorno in campagna, il metodo era 2791 1| Ci abbracciammo. Sulla soglia ella si voltò, si soffermò 2792 1| solitudini, fratello del sogno e della speranza; quando 2793 1| dentro qualche cosa, - un soldo, una caramella, - come si 2794 2| Ed è raro che metta un solido tetto alla casa di cui ha 2795 1| affascinante, innamorato della solinga castellana, a cui avrebbe 2796 1| sorgeva in una delle più solinghe valli del Canal di Brenta, 2797 1| vedevo le due grandi magnolie solitarie sul prato; nella terza parete, 2798 1| silenzio diviene animatore di solitudini, fratello del sogno e della 2799 2| così tardi.~Quell'umile sollecitudine mi commoveva. Spesso obbedivo; 2800 2| indulgenza, senza pretendere che somigli a noi, e soprattutto senza 2801 1| che andavo svolgendo, e di somigliare all'Agente delle tasse, 2802 1| rossigni anch'essi, che li somigliavano. A me piaceva il vecchio, 2803 2| m'era mai venuta bene una somma alla prima. Ed ora vegliavo 2804 2| e la sua voce era sommessa e timida.~- Suona... - ripetei.~- 2805 2| Battagini arriva col mio sommier, il tappeto grande rosso, 2806 1| altro mondo, un tintinnar di sonagliere, poi in fondo al viale, 2807 2| ragioni che avevo io, né, per sopportare la monotonia di questi luoghi, 2808 2| Convento del Sacro Cuore.~Sopportava molto; poi, raggiunto un 2809 2| raggiunto un dato grado di sopportazione, le veniva fulminea l'assoluta 2810 2| nessun profumo riusciva a sopprimere...~Ah, ero ben lontana dallo 2811 2| occhi.~I ragazzi toccano i sopramobili; se li passano da mano a 2812 2| e senza denti: doveva il soprannome di Baretina alla completa 2813 2| E allora mi svegliavo di soprassalto. Il cuore mi batteva disordinatamente; 2814 1| umano e possibile rimanere sordi e ciechi dinnanzi alla fame, 2815 1| tanti, ne avevano anche uno sordo-muto, deficiente, il quale non 2816 2| scopettoni alla tedesca; la sorella di mio marito, Nora, bionda 2817 1| differenza qualsiasi fra le loro sorelle passate e le venienti, ma 2818 2| zampillar dell'acqua da una sorgente, alla silenziosa immensità 2819 1| e profumata. Grandi meli sorgevano qua e là lungo le roste 2820 2| provai sorpresa. E neppure mi sorprese tutta quell'altra gente 2821 1| udito fuggevolmente parlare sorridendo da mio suocero come dell' 2822 1| massaia si affacciò, tutta sorridente e complimentosa:~- La vegna 2823 1| qualche cosa». E da lontano sorrideva, coi suoi occhi allegri 2824 2| ritornante dell'incerta sorte di mio figlio, e l'assillo 2825 1| tacitamente incaricato di sorvegliarmi.~Se i coloni avessero saputo 2826 1| Capuzzo arcignamente le sorvegliavano.~Erano due ometti di apparenza 2827 1| anche se dicevano il vero, sospettando il tranello nelle mie più 2828 2| di non capire, ad essere sospettosa, reticente, a star nel vago, 2829 1| altro che battagliera, ma sospettosi, puntigliosi, e di lingua 2830 1| l'avrei accolta senza un sospiro, ma così...~Io amavo la 2831 2| curiosamente intorno.~Un capannello sosta nello studio, davanti al 2832 2| e non ho più la forza di sostenere un lungo viaggio.~ ~ ~È 2833 2| vorticosa, e per seguirlo, per sostenerlo, per rispondergli quando 2834 1| fidarmi, non potevo farmi sostituire da nessuno: dovevo rendermi 2835 2| sotto una rustica tettoia a spaccare la legna per le cucine; 2836 1| che mi trafiggevano come spade.~Mi colpivano soprattutto 2837 2| rimaneva appena la forza di spalancar le finestre dello studio, 2838 2| spettri d'alberi a braccia spalancate lungo fossi gelati; e, tutto 2839 2| attimo.~ ~Tortura degli occhi spalancati nella notte. Mi vedo nello 2840 1| era acceso, ma io avevo spalancato le finestre, e un'aria pura 2841 1| parola quasi con voluttà, spalancava la bocca tutta grande e 2842 1| richiusi, e infine la porta si spalancò di colpo, e la massaia si 2843 2| tutto storto apparire e sparire: non ne ero però ben sicura.~ 2844 2| mani fossero passate, e sparite, tante migliaia di lire?~ 2845 2| appunti, non ci sono più, sono spariti.~Alberta ed io ci guardiamo 2846 2| il fruscio d'una carta, e spariva.~Ah, Dio mio, quasi quasi 2847 2| deserte.~Quanta parte delle sparizioni apparteneva al passato, 2848 2| lettere dei suoi cinque figli sparsi per il mondo; io, per quell' 2849 2| di solito percorrevano lo spazio dominato dalle finestre 2850 1| le cantine, le concimaie, spaziose e razionali; pozzi artesiani 2851 1| più anziani, quasi vecchi, spazzavano, cucinavano, facevano il 2852 2| si fermano davanti agli specchi a farsi le boccacce, o li 2853 2| dalla sua persona quella speciale atmosfera di serenità che 2854 | specialmente 2855 1| frutta scelte che venivano spedite in città incartate nella 2856 1| Centrale era invece una deserta spelonca. Interrogati i coloni, i 2857 1| abitualmente apparivano quasi spenti, senza espressione; e all' 2858 2| sentieri della Marzòla, sperduti fra le larghe piane, coll' 2859 1| vedere... Qualche passero sperduto, intirizzito, si posava 2860 1| scavata a imbuto nello spessore del muro come quelle dei 2861 2| trovava nelle condizioni dello spettatore sano, equilibrato, posto 2862 2| i campi lividi, gialli; spettri d'alberi a braccia spalancate 2863 1| campi.~Quegli incontri mi spiacevano, mi amareggiavano la passeggiata; 2864 1| principio mi avevano turbato e spiaciuto, erano diventati quasi il 2865 1| fascine, intravidi sulla spianatoia una distesa di tagliatelle 2866 1| pericolo, riprincipiavano a spiarsi, a invidiarsi, ad odiarsi.~ ~ 2867 1| e da lontano, mi sentii spiata in tutte le mie mosse con 2868 1| anzi si invidiavano, si spiavano, e sordamente si odiavano.~ ~ 2869 1| visite diplomatiche.~Alla spicciolata, con un paniere infilato 2870 2| nessun tempo, - non riesco a spiegarmi, ma era così, - e fluttuava 2871 2| il grembiale bianco tutto spiegazzato, un codino le saltava fuori 2872 1| vedermi e di giudicarmi con spietato spirito critico. Il mattino, 2873 1| allora un bambino, mi ero spinta laggiù, dove tornavo oggi 2874 2| ingresso, dandosi l'un l'altro spinte e gomitate per passar primi, 2875 2| uno o l'altro dei coloni, spiritato o misterioso, ad avvertirmi 2876 2| materiali, tutto un patrimonio spirituale che, alla mia scomparsa, 2877 1| facce del quadro; l'altra, spoglia di abbellimenti retorici, 2878 2| avrebbe toccata, vestita, spogliata, all'infuori della mia volontà, 2879 1| il bosco anche quando è spoglio, tutto dello stesso colore 2880 1| fondo d'una botte, o sulla sponda d'un carro, voltandomi a 2881 2| e fu così semplice, così spontaneo, così alieno da posa... 2882 1| precipitoso e insieme cauto di sportelli sbattuti, di cassetti aperti 2883 2| Eschilo, - ha finito per sposare «l'americana», e non ha 2884 1| passato pare si fossero sposati troppo spesso fra parenti, 2885 2| voce, a far commenti, a spostarsi di qua e di là a gruppi 2886 2| formiche che si muovevano, si spostavano, s'incrociavano sulla carta. 2887 1| fiducia dei padroni, dagli spregiati Pradazzi aveva allungato 2888 1| anziani amavano ricordare sprezzantemente il giorno abbastanza recente 2889 2| correre da ogni parte, a sprofondarmi nelle cantine, ad arrampicarmi 2890 2| di essi appaia del tutto sproporzionato al caos che determina, ché 2891 2| impazzita, mi scuoteva, mi spruzzava d'acqua fredda, mi faceva 2892 1| guanti da uomo. Mi fossero spuntati all'improvviso due lunghi 2893 1| capiva come e perché fosse spuntato e prosperasse in quella 2894 1| mappe, registri, compassi, squadre; un grosso mappamondo in 2895 2| larghe come quelle degli squali, Battagin Parolin Merlo 2896 2| chiodi, diede un ruzzolone... Sssst!... La padrona è là... Nella 2897 2| questo è un po' difficile da stabilire.~Del passato mi è rimasta 2898 2| stato disumano sacrificio stabilirmi in campagna, che tutto quel 2899 1| residenza di città per ritirarmi stabilmente alla Marzòla, ne sarei divenuta 2900 2| E come una foglia si stacca dal ramo, senza dolore, 2901 1| Xe quarantani che ghe stago... No la farà miga dele 2902 2| accovacciarsi vicino al mio letto. Stamane ha posato il muso sul mio 2903 2| senza una gamba, ma non ha stampella, muove saltellando su di 2904 1| benissimo, - che mi sarei presto stancata, che avrei abbandonato l' 2905 2| dolorosa... Ma anche questo mi stancava; riconsegnai la scatola 2906 2| riflettersi il mio viso, stanco, segnato, con due rughe 2907 | stando 2908 | stanno 2909 2| linea telefonica interrotta. Stanotte per il mal tempo è mancata 2910 1| idilliaci assolutamente no, e a starci insieme, e ad aver bisogno 2911 | state 2912 | stavamo 2913 2| avvertito i carabinieri della stazione più vicina; provocato ricerche, 2914 1| lingua e gli occhi di fuori, stecchita.~Buona gente erano i Gatto, 2915 1| correva in tondo con uno stecco in bocca rincorsa dai suoi 2916 2| immensità di un cielo pieno di stelle, non ho avuto qui, talora, 2917 1| veniva su un'erba gialla, stenta, di cui le nostre mandre 2918 1| restassi davvero, avevano stentato a crederlo per un bel pezzo. 2919 2| sicuro, - risponde lui, - de sti colpettini no xe da aver 2920 | stiano 2921 2| per primeggiare nella tua stima, o per... misurare la tua 2922 2| lupi, ad Alberta doleva lo stomaco, a me un dente, (ma sarebbe 2923 1| famiglia, e, a guisa di ricorsi storici, si erano frequentemente 2924 2| del resto quasi tutte le storie tolte di peso dalla vita, 2925 2| bionda bionda, leggermente strabica, vestita di giallo a piccoli 2926 2| precipitava alle quattro; le strade erano quasi impraticabili 2927 1| era morto all'improvviso, stramazzato per sincope in mezzo alla 2928 2| vi tracciano sopra degli strambi ghirigori.~ ~Ed ecco che 2929 1| della neve... Che aspetto strambo prendevano le statue!... 2930 2| gigli della serra mi feriva stranamente gli occhi, come una cosa 2931 2| brivido per le ossa: che stranezza!~«...Caro figlio... Rimanere 2932 1| belle riviste italiane e straniere: nella casa grande e simpatica, 2933 2| dimagrato, aveva l'aria stranita; era incanutito di colpo, 2934 2| avvenivano alla Marzòla dei fatti straordinari che mi tenevano in grande 2935 2| mi è sempre apparso cosa straordinaria.~Io correvo a tuffare la 2936 2| imbambolati, come a uno spettacolo straordinario, e, in fondo, sono stupiti 2937 1| hanno quei paltò lunghi e stretti e abbottonati?~Mi giungevano 2938 1| uccello per l'aria; non lo stridere d'un insetto; non alito 2939 2| Le siore se fa tante strigarìe, che no se capise gnanca 2940 1| la serrava in modo strano stringendo le labbra ed aspirando l' 2941 2| e zelante, aveva lavato, strofinato, lucidato la macchina, così 2942 2| missionario, aveva smesso di studiare per l'ammissione al Seminario, 2943 1| credo che segretamente mi studiassero.~Quando s'era sparsa la 2944 1| cosa guardava? Che cosa studiava? Che cosa vedeva?... Che 2945 1| mia stanzetta che dalla stufa del salotto accanto, non 2946 2| rughe.~E, nella villa, le stufe accese solo in qualche stanza, 2947 2| straordinario, e, in fondo, sono stupiti ma anche un po' rassicurati 2948 1| freddezza, di tedio, che incrina subdola e improvvisa le nostre ore 2949 2| memoria da qualche tempo subiva così spesso delle parentesi 2950 2| ma chi sa che cos'era successo, negli ultimi tempi, in 2951 1| si attaccavano su me come succhielli, e, all'incontrare il mio 2952 1| ghiaccio o dal fango, e fumante sudore, entrava come una freccia 2953 1| concezione del proprio dovere, suggerivano ai proprietari terrieri 2954 | sullo 2955 2| All'orologio della torre suonarono le quattro. Dormire...~ ~ 2956 1| All'orologio della torre suonavano le ore, e cadendo una ad 2957 1| bagolina, ed emettendo dei suoni rauchi che volevano essere 2958 1| ovattato di bianco, avevano un suono sordo e velato, pareva non 2959 2| egli sedette al piano e suonò.~«Che cosa», non ricordo. 2960 2| quella che non dimenticherò: suor Luisa...~ ~Qualcuno accosta 2961 2| Alberta è con me. Le suore... Che occhi chiari, sereni! 2962 1| traino, ora seguendolo, ora superandolo, e parevano in grande allegria. 2963 1| la ricchezza, ma per la superbia indiavolata. Uno dei Battagini, 2964 1| increspa leggermente la superficie delle acque, e trema; tremano 2965 1| anche di ragionamento assai superiore alla forza degli istinti; 2966 2| a tirargli le gambe e a supplicarlo:~- Marìdete, marìdete: famme 2967 2| rimediare d'urgenza, ma che, supposti o reali, mi facevano vivere 2968 2| svolazzanti, indizio di suprema eleganza; o la solita donna 2969 2| suocera, quella distanza, quel sussiego, quell'incomprensione, - 2970 2| Chi lo gavaria dito? - sussurrano le vecchie.~E le spose notano 2971 1| orti, che i ladri avevano svaligiato i pollai: Martina per fortuna 2972 2| Quando all'una di notte «mi svegliai», egli era già arrivato, 2973 2| slanciavo fuori...~E allora mi svegliavo di soprassalto. Il cuore 2974 1| sua cagnetta per poterla svillaneggiare a piacere senza rischiare 2975 2| coi lembi della giacca svolazzanti, indizio di suprema eleganza; 2976 1| del compito che andavo svolgendo, e di somigliare all'Agente 2977 1| avevo indosso i vecchi tabarri, in testa le vecchie casseruole 2978 1| padrone; e càpita, col suo tabarro a ruota, con due capponi 2979 2| messe avrei avuto per il mio taccuino!~Ma ormai ero troppo stanca, 2980 2| ascoltavamo cantare. Si taceva e si ascoltava. Eravamo 2981 1| cara signora?~E come io tacevo, riaperse gli occhietti 2982 2| egli conosceva bene. Ils tâchent te dégoûter de la Marzola...~- 2983 1| anche che il muto fosse tacitamente incaricato di sorvegliarmi.~ 2984 1| della macchina, lo scorrere tacito delle ruote sulla ghiaia; 2985 2| freddo intenso, e vento che tagliava la faccia, il vento del 2986 1| pesanti doventavan duri e taglienti come muriccioli di ghiaccio; 2987 | tal 2988 | tali 2989 | talvolta 2990 2| profondo da esser quasi tangibile. Il silenzio della Marzòla, 2991 2| potevo neppur giudicare, tant'erano da me lontani, smarrendo 2992 2| arriva col mio sommier, il tappeto grande rosso, una poltrona, 2993 1| stava poco di più.~Io avevo tappezzato quel che c'era di parete 2994 2| come fosse morso dalla tarantola... E tutti si assiepano 2995 2| come ora, un mattino del tardo autunno, appoggiata a molti 2996 2| pellicciotti, lampadina elettrica tascabile, una piccola e graziosa 2997 1| somigliare all'Agente delle tasse, intravisto una volta di 2998 2| agili e sicure scorrevano la tastiera...~... Forse gli mancava 2999 2| semplicità; di tutta la tattica sfuggente del contadino, 3000 1| agricoltura; due massicci tavoli ingombri di mappe, registri, 3001 2| oscurità. Una candela sul mio tavolino da notte. Che ambascia... 3002 2| alle cinque per portarmi il tè?... Credo che, vedendomi 3003 2| faccia e gli scopettoni alla tedesca; la sorella di mio marito, 3004 1| di massiccio e direi di tedesco nella figura. Aveva nel 3005 2| le porte, le finestre, le tegole: non ho dimenticato la scala,