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Paola Drigo Fine d'anno Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
3006 2| mio figlio...~E fra una telefonata e l'altra correva a me come 3007 2| uragano di neve. La linea telefonica interrotta. Stanotte per 3008 2| villaggio, si sia attaccata al telefono chiamando il primario dell' 3009 1| che si chiamavano Reno o Tell, accorrevano pure saltellando 3010 2| per riguardo, forse, per tema d'annoiare; ed io, crudele, 3011 1| erano indisposti, gli altri, temendo il peggio, si erano presentati 3012 1| avessi loro chiesto: - Di che temete, e perché?~Ma non mi sarei 3013 1| lavandèra...~Capii allora che temeva io la cacciassi dal casolare.~ 3014 1| le ribatté.~Allora, la temperatura sembrandomi ancora possibile, 3015 1| non ha paura~né di nulla tempestate.~.................................~ 3016 2| saette, l'amor nostro sarà tempestoso anche se ispirato dalla 3017 1| mortale senza mutamento.~...Ten-ten-ten-ten...~Ricominciava a nevicare...~ 3018 2| serraglio, che rimaneva tenacemente nelle nari, nei capelli, 3019 2| divertenti, ma in compenso tenaci, assediava la Marzòla; e 3020 1| prosperato, e poco a poco, colla tenacia del lavoro essendosi saputa 3021 1| ora di preferire la mobile tenda a un rifugio fermo e sicuro, 3022 2| Qualcuno accosta le tende, rimbocca le mie coperte, 3023 1| statue» ecc. ecc.~Altri, di tendenze pedagogiche e moraleggianti, 3024 1| mia disapprovazione, gli tendevo in silenzio la mano chiusa 3025 2| fête,~Ce jour de joie et de tendresse,~J'ai des fleurs pour orner 3026 1| presente e lontanissimo, - tenendo per mano colui che era allora 3027 2| piccoli, due a due, tre a tre, tenendosi per mano come i pupi che 3028 1| Non ti pare che potresti tenere qualche oncia di più di 3029 1| amavo forse troppo, colla tenerezza e l'attaccamento che avrei 3030 2| tornata qui da Ginevra per tenermi compagnia, e poi anche, - 3031 2| qualcuno, almeno, oltre a me, tenesse!~Ma da oltre un anno egli 3032 2| limite è impercettibile, lo tengo stretto coi denti...~... 3033 1| essere controllati nel loro tenore di vita.~Ma quel giorno 3034 1| conoscere; in una parola, di tentare di colmar le distanze con 3035 1| considerazioni colle quali tentavo invano di mascherare a me 3036 2| si è lungamente proceduto tentoni, si accenda all'improvviso 3037 1| poteva dire che vi facesse un tepore proprio primaverile, e di 3038 2| coscienza.~Quanto al resto, tergiversare, attendere, ostinarsi a 3039 1| ingiusto.~Contraddizione in termini: io stessa mi detestavo, 3040 1| alla torre l'orologio del Terracina, e, quando c'era, mi godevo 3041 1| soltanto rimaneva, e dalla terrazza potevo scorgere i tetti 3042 2| arrivar più presto.~Sul lucido terrazzo alla veneziana della sala, 3043 1| piccolo feudo costituito da terreni che dalla collina digradavano 3044 2| adducendo a sua scusa un terribile e continuo mal di testa. 3045 1| suggerivano ai proprietari terrieri di accostare direttamente 3046 1| completo; il secondo, il terzo, trovavo un deserto. Usciva 3047 1| vetri appannati, mi sarei tesa avidamente a guardare. Avrei 3048 2| di qualche cosa di grave? Tesi la mano al campanello senza 3049 2| des fleurs pour orner ta tête,~Un baiser pour charmer 3050 2| messi sotto una rustica tettoia a spaccare la legna per 3051 1| contadino veneto che si rispetta tiene «a comparire», come egli 3052 1| e un'aria pura e quasi tiepida entrava, come di primavera. 3053 2| oltre le dieci?~E Bettina timidamente: - Venga anche lei, signora; 3054 2| gioia, il primo fiorire dei timidi fiori d'aprile.~Quanto alla 3055 2| impressioni a voce bassa, ancor timorosi, ché, non si sa mai, se 3056 1| venisse da un altro mondo, un tintinnar di sonagliere, poi in fondo 3057 2| assiepano nella serra, e tirano il collo a guardar lei, 3058 1| far che?~- A far legna; a «tirar su» le siepi...~- Anche 3059 2| dipendenti in massa, o tollerare, tirare innanzi così, diffidando 3060 2| che, ogni notte, veniva a tirargli le gambe e a supplicarlo:~- 3061 1| scura sagoma del traino tirato dalle due cavalle dei Battagini, 3062 2| porcello; qualche villano che tirava dietro a sé un vitello legato 3063 1| girava al largo, fuori di tiro, ma le sbeffeggiava a distanza, 3064 2| mangime ai bovi, per far le tisane, e per confortare il nostro 3065 2| bimbi in braccio; perfino la Titotta, incinta di nove mesi che 3066 2| voleva «far la pelle» a Tizio, Caio, Sempronio, a suo 3067 2| Marie, secca e nera come un tizzone. Toto saltella su di un 3068 2| dire quando l'infelicità tocca il più alto vertice, neppure 3069 2| luce negli occhi.~I ragazzi toccano i sopramobili; se li passano 3070 2| qualcuno che mi avrebbe toccata, vestita, spogliata, all' 3071 1| glieli avevo fatti subito togliere. Lo facevo istruire come « 3072 2| i dipendenti in massa, o tollerare, tirare innanzi così, diffidando 3073 2| resto quasi tutte le storie tolte di peso dalla vita, anche 3074 1| rappresentato l'esilio, la tomba.~Certo dapprincipio gli 3075 2| Un baiser pour charmer ton cœur.~ ~Le lagrime mi riempiono 3076 1| aveva vent'anni e due neri tondi occhi da uccelletto in un 3077 2| famme sto piazer a mi, Toni, marìdete!~ ~Faticosa come 3078 2| nello sbaraglio d'un'oscura tormenta misurando ansiosamente il 3079 2| giovane, capelli grigi, faccia tormentata, che ha l'unico neo, dicesi, 3080 1| valgono più niente. Non c'è tornaconto.~- E il bestiame? I maiali?~- 3081 2| non litigare.~Un giorno, tornando dalla posta, - un giorno 3082 2| Tra pochi mesi sarebbero tornati gli usignoli. La sera, un 3083 2| indubbiamente, fatalmente, sarebbe tornato il sentimento di chi l'aveva 3084 2| da oltre un anno egli non tornava alla Marzòla... Così cara 3085 2| grandi alberi!... Pioggie torrenziali, poi freddo intenso, e vento 3086 1| mi detestavo, ed avevo il torto di vedermi e di giudicarmi 3087 2| braccio e coperto con un tovagliolo bianco.~Poca cosa, come 3088 2| una luce, si discerna una traccia?~Come avviene che una soluzione 3089 2| coll'alito e con un dito vi tracciano sopra degli strambi ghirigori.~ ~ 3090 1| ostacolo ad ogni passo...~Tracciare un programma e svolgerlo, - 3091 1| periodo durissimo: avevo tracciato un programma, e incominciavo 3092 2| l'aveva momentaneamente tradita. Quello era il porto...~ 3093 1| tutto questo c'era, sì, la tradizionale attitudine del contadino 3094 1| rubagioni dei fattori erano tradizionali in famiglia, e, a guisa 3095 2| ecco che arriva il prete, trafelato, prima dei medici, prima 3096 1| consuete faccende, che mi trafiggevano come spade.~Mi colpivano 3097 2| Cavron, il quale, - dopo tragedie degne di Eschilo, - ha finito 3098 1| occupi dei vostri affari, tragica aver avuto fiducia in qualcuno 3099 2| l'umidità nelle camere a tramontana; Parolin e Lazzarin mi chiedevano 3100 1| arditi contrabbandieri, tramutati, nell'epoca di cui parlo, 3101 1| se faceva scirocco, si tramutavano in un mollume dove si affondava 3102 1| il vero, sospettando il tranello nelle mie più semplici domande, 3103 2| goccia di camomilla; la trangugiavo; i denti mi battevano...~ 3104 2| commuova, che sia lasciata tranquilla...~ ~Altro risveglio. Sono 3105 2| così alta e fredda che per transitare da un piano all'altro Alberta 3106 1| giovani si possono compiere, transitoriamente, simili sacrifici, e quasi 3107 2| grave e importante delle transitorie difficoltà finanziarie a 3108 2| fermandomi se si fermava, trascinata oggi ad accettare, domani 3109 1| sicuro, non era anch'essa trascorsa?~Bisognava riflettere, cercare, 3110 2| trattenersi un mese e mezzo.~Trascorso il quale, all'improvviso, 3111 1| porcile; l'inconcepibile trascuratezza del fattore; ed ecco che 3112 1| andò, rimasi a lungo come trasognata, senza pensar nulla. Poi 3113 1| fine che davano un vino trasparente e biondo come l'ambra, e 3114 2| presenza e la sua conversazione trasportavano, atmosfera un po' troppo 3115 1| ben rilegati, innumerevoli trattati di agricoltura; due massicci 3116 2| sola, - aveva finito per trattenersi un mese e mezzo.~Trascorso 3117 2| dimenticando le mie disgrazie, mi trattenni a fatica dallo scoppiare 3118 2| fienile aveva parte della travatura guasta...~Era vero?... Forse: 3119 2| mi chiamava, mi sentivo travolgere anch'io, ma non avevo cuore 3120 1| disordine non eravamo stati travolti in pieno, ché il fattore, 3121 2| al mondo; io lo sentivo travolto da una corrente vorticosa, 3122 2| vivi e ridenti, colle nere treccie strette intorno al capo, 3123 1| superficie delle acque, e trema; tremano le alghe del fondo... poi 3124 2| la malacopia), la mano mi tremava forte. Ma la lettera era 3125 1| faccia; sulle labbra mi tremavano le parole:~- Perché le hai 3126 2| La morente che con voce tremula sussurra: Chopin...». Ah, 3127 1| patrimonio. Questione di trenta o quarant'anni. Si era contentato, 3128 2| bucato, con tutti i suoi trentadue denti nuovi di zecca, aveva 3129 2| mi parve la fine di ogni trepidazione, di ogni perplessità: la 3130 1| primitivo: una specie di enorme triangolo formato da grosse assi, 3131 1| di un altro, e vorrebbe trivellargli l'anima per veder che c' 3132 1| il naso col rumore d'una tromba. Un giorno Bettina, evoluta, 3133 2| ancora alla madre deve esser troncato perché, uniti, né l'uno 3134 1| solchi, era del colore dei tronchi d'albero, pareva un'ondulazione 3135 2| prete: - Un Crocefisso...~Ne trovano uno, piccolo, nero, dimenticato 3136 2| quando avrebbero dovuto trovarcisi accumulati i raccolti dell' 3137 1| Bisognava riflettere, cercare, trovare meglio... La preoccupazione 3138 1| provocare questo spettacolo, e trovarmelo, ahimè, con grande facilità 3139 1| approfondirne i motivi, si erano trovati d'accordo nel sentenziare 3140 2| Alberta soprattutto, che si trovava nelle condizioni dello spettatore 3141 2| coscientemente, deliberatamente trovi la forza di disgiungere 3142 2| passeggiano o seggono al sole i tubercolotici, i convalescenti, quelli 3143 2| straordinaria.~Io correvo a tuffare la faccia, le mani nell' 3144 2| liberazione, quasi di gioia, di tumultuosa pienezza di vita. E la fretta, 3145 1| conoscerlo a un tratto, e ne ero turbata.~Attraverso alla pittoresca 3146 1| sul principio mi avevano turbato e spiaciuto, erano diventati 3147 1| schizzava alta in piccoli turbini. Di tratto in tratto, dove 3148 1| vigilavano e si malignavano per i turni d'acqua. Ma tuttavia il 3149 2| ammiccando: - Le carte, le xe tute qua...~Si fa un silenzio: 3150 2| ghe xe la salute, ghe xe tuto.~Ed era con noi da tanti 3151 1| ma data la particolare ubicazione... uhss! uhss!... isolatissima 3152 1| e finestre che pareva un'uccelliera.~Aveva essa un grazioso 3153 2| trasalire di antipatia solo all'udir di lontano la voce di un 3154 2| respiro frequente, più che udirlo io lo guardavo: le spalle 3155 1| bensì rammentavo di averne udito fuggevolmente parlare sorridendo 3156 1| dirottamente. E fra le lagrime udivo che diceva:~- Par l'amor 3157 2| corrispondenza destinata agli uffici di A. o di B., e viceversa.~ 3158 2| che in me qualche cosa l'uguagli, che da un istante all'altro 3159 1| del passivo non era ancora ultimato, ma ormai ero riuscita a 3160 1| del canone di fitto delle ultime annate.~Tuttavia, questa 3161 2| che chiamavo la «scarsa umanità» di mia suocera, quella 3162 2| denunciare severamente l'umidità nelle camere a tramontana; 3163 2| vegliare così tardi.~Quell'umile sollecitudine mi commoveva. 3164 1| arrossivo e mi sentivo umiliata assai più dei veri colpevoli. 3165 1| Inaugurato in un giorno di buon umore, vi avevo scritto sulla 3166 2| faccia tormentata, che ha l'unico neo, dicesi, di essere perennemente 3167 2| fragile legame di carne che l'unisce ancora alla madre deve esser 3168 2| deve esser troncato perché, uniti, né l'uno né l'altro potrebbero 3169 2| sacri, le dà la Estrema Unzione.~Ecco i medici, l'uno dietro 3170 1| pollo, Bettina, o delle uova, che mi piacciono tanto.~ 3171 2| Continua a nevicare. Un uragano di neve. La linea telefonica 3172 1| rendite, almeno le falle più urgenti, ma dov'erano le rendite?... 3173 2| si sia precipitata fuori urlando, abbia sguinzagliato il 3174 2| singhiozzare, a gemere, a urlare...~Il limite è impercettibile, 3175 2| alla Fina, e tutta notte ha urlato ininterrottamente. Che urli 3176 2| urlato ininterrottamente. Che urli lunghi, umani!... Oggi Marco 3177 1| i più autorevoli, mi ero urtata nelle consuete formule.~- 3178 1| un tratto sentivo come un urto, un disagio: di tra i filari 3179 1| miseria...~- Ela, che no xe usa...~Ch'io restassi davvero, 3180 1| sulle spalle un mantello, ed uscii a passeggiare sotto «i grandi 3181 1| critico. Il mattino, prima di uscire, guardandomi di sfuggita 3182 2| nondimeno Alberta ed io uscivamo ogni giorno per andare alla 3183 1| Nei larghi, a ottobre, uscivano le belle vacche bianche 3184 1| otto precise ero pronta ed uscivo, - pellicciotto, frustino 3185 2| prati che servono a molti usi: per mangime ai bovi, per 3186 2| mesi sarebbero tornati gli usignoli. La sera, un tempo, dalla 3187 1| cerimoniale contadino in uso da secoli e immutabile; 3188 1| fattore!... Un fattore è utile per questo, ché difende 3189 1| che teneva i vigneti delle uve fine che davano un vino 3190 1| insincera; ore di chiacchiere vacue per cavar fuori una verità 3191 2| capriccio l'avesse condotto a vagabondare per altri luoghi. Ma una 3192 1| nessun lavoro regolare, vagabondava dall'alba alla sera per 3193 1| sue mani».~Alberta sapeva vagamente ch'io ero in campagna per 3194 2| sospettosa, reticente, a star nel vago, a non manifestare mai completamente 3195 1| soffermata a osservare il via vai di certe formiche rosse 3196 2| non è proprio certo che si valga moralmente di più.~Mussolini 3197 1| gallette, (i bozzoli), non valgono più niente. Non c'è tornaconto.~- 3198 1| berretto e mantello, con una valigetta in mano, Alberta si affacciò 3199 2| seno pugnace, valigie e valigette, pistola e passamontagna. 3200 2| Alberta: seno pugnace, valigie e valigette, pistola e passamontagna. 3201 1| in una delle più solinghe valli del Canal di Brenta, colle 3202 1| che alcuni, insufficienti, valori industriali, e la casa di 3203 1| lavavano i piatti, mentre alla vanga, alla falce, all'aratro, 3204 2| assistere ad essa...~Sgomento vano... Dio risparmia questa 3205 1| col traino ad aprire un varco intorno alla villa. Questo 3206 1| stretto, rilegato in carta di Varese a fiorellini gialli, col 3207 1| era in atto la cultura più varia.~C'erano vigneti, frutteti, 3208 1| da una tenuta piuttosto vasta denominata La Marzòla, appartenente 3209 2| di brodo.~Per evitare la vastità del salotto da pranzo, che 3210 | ve 3211 2| gnanca se le sia zoveni o vecie...~E poco a poco, uomini 3212 2| e Guerrino, me fiolo più vecio.~- Anche tu?!!~Il mio interlocutore 3213 1| suolo... Dalla collina si vede così lontano, la terra denudata 3214 2| anche un po' rassicurati di vederla finalmente a quel modo, 3215 2| Gatto, m'era sembrato di vederlo tutto storto apparire e 3216 1| detestavo, ed avevo il torto di vedermi e di giudicarmi con spietato 3217 2| spalancati nella notte. Mi vedo nello specchio di fronte... 3218 1| sei mesi che carne non ne vedono.~Rispondevano col muso lungo, 3219 2| e ringiovanito.~- Mi so' vedovo - disse con dignità.~E mi 3220 2| lei, signora; le fa male vegliare così tardi.~Quell'umile 3221 1| Pigozze erano viragini che vegliavano sulla loro roba con ferocia, 3222 2| somma alla prima. Ed ora vegliavo appunto sui conti fin oltre 3223 1| avevano un suono sordo e velato, pareva non esprimessero 3224 1| città incartate nella carta velina in piccole casse quadrate, 3225 2| Avessi conservato quella vena di humour che talora mi 3226 1| mia natura femminile si vendicava del sopruso e reagiva soffrendo, 3227 2| Dov'era andata tanta roba? Venduta, sparita, nascosta?... Non 3228 1| giorno nel quale il contadino veneto che si rispetta tiene «a 3229 2| Sul lucido terrazzo alla veneziana della sala, dove di consueto 3230 | Venga 3231 1| loro sorelle passate e le venienti, ma piuttosto la continuazione 3232 | venivan 3233 | venne 3234 1| servizio.~Bettina aveva vent'anni e due neri tondi occhi 3235 1| conoscevo ancora, sposa da venti giorni appena, timida, vestita 3236 1| dicembre, un dicembre freddo, ventoso; i campi intorno lividi; 3237 1| Aveva gli occhi chiari, e un ventre a punta che non si capiva 3238 | venute 3239 1| verso le montagne: azzurre, verdi, nere, nere e bianche, secondo 3240 1| sentivo umiliata assai più dei veri colpevoli. Essi non soffrivano, 3241 1| decimava il bestiame, che i vermi distruggevano gli orti, 3242 2| Balzavo a sedere sul letto, versavo nel bicchiere qualche goccia 3243 2| infelicità tocca il più alto vertice, neppure la compagnia d' 3244 2| glottologo, e Marzòlo il Vescovo; tutta gente d'ingegno, 3245 2| sbarazzarmi in fretta delle vesti che avevo indosso, e che 3246 1| gentilmente; io l'avevo fatta vestire, non già di nero, ma a quadretti 3247 1| semplice cancelletto in ferro e vetro la separava dalla serra, 3248 1| avrei passato l'inverno? Viaggiando?... E chi poteva dire che 3249 2| forza di sostenere un lungo viaggio.~ ~ ~È una piccola Casa 3250 1| sonagliere, poi in fondo al viale, tra le due file di bianchi 3251 2| vita fu più conscia, più vibrante, più grata a Dio. Mai salutai, 3252 2| dovevo accompagnarla fino a Vicenza, e Marco, fiero e zelante, 3253 1| delle ville relativamente vicine erano esulati in città prima 3254 1| chilometri: paesi o villaggi vicini non ce n'era; c'erano delle 3255 1| una certa curiosità.~Mi vidi venire innanzi esitando 3256 2| borbottare fra sé: - La vie cochonne de la campagne...~ 3257 | viene 3258 1| le mie mosse con quella vigilanza accanita, concentrata e 3259 1| lingua lunga quanto mai: si vigilavano e si malignavano per i turni 3260 1| sensazione disgustosa della vigliaccheria umana, ché, adesso che il 3261 1| acquista; ella pianta una vigna del frutto delle sue mani».~ 3262 2| accordare udienza a qualcuno; e vile così, da architettare i 3263 1| parecchi chilometri: paesi o villaggi vicini non ce n'era; c'erano 3264 1| festosamente; certi cani villani che si chiamavano Reno o 3265 1| amici, i villeggianti delle ville relativamente vicine erano 3266 1| conoscenze; i pochi amici, i villeggianti delle ville relativamente 3267 2| ma l'avevo respinto per viltà, come si respingono in generale 3268 2| occhi, come una cosa troppo violenta. Guardavo la mia mano, così 3269 1| indovinarlo freddo a un tempo e violento; più astuto che intelligente, 3270 1| lavoro le Pigozze erano viragini che vegliavano sulla loro 3271 1| svolgerlo, - direi quasi virilmente, - con metodo, con energia, 3272 2| dei salotti unicamente in virtù della mia protezione, mi 3273 2| pallida, colla nervatura visibile; così delicata, che pare 3274 1| comunicazioni, era urgente visitare granai, cantine, stalle, 3275 2| ignorante.~Una folla di visitatori, non illustri né divertenti, 3276 1| perfezione, ed io avevo fatto le viste di non accorgermene; poi, 3277 2| non li avevo neppure mai visti. Che fossero morti non m' 3278 1| bianche e nere coi loro vitellini a pascolare, e Merlo e Capuzzo 3279 2| che tirava dietro a sé un vitello legato per una corda; qualche 3280 1| disagio: di tra i filari di viti, o dal fitto di una siepe, 3281 1| se ne andassero, che quel vivace tramestio non mi abbandonasse 3282 1| grasso e olivastro gli occhi vivacissimi rimasti miracolosamente 3283 2| rumore secco: mi asciugavo vivamente gli occhi, e riprendevo 3284 1| terreno dei dispetti e delle vociferazioni, e altrettanto quello di 3285 1| salute c'era ben poco tempo e voglia di pensare: io sapevo bene 3286 1| miga dele novità... I me vol mal... Mi go sempre pagà... 3287 1| questo riusciva benino, al volante si dava importanza, parlava 3288 1| paura di me, e mi avrebbero volentieri sfuggita, come chi, pur 3289 | voler 3290 1| nulla avere~e nulla cosa poi volere;~ed omne cosa possedere~ 3291 | volesse 3292 1| Checo. El poro Sior Checo ga volesto cussì. Ga fato lu.~Ah, la 3293 | volete 3294 1| sulla sponda d'un carro, voltandomi a un tratto, scoprivo su 3295 1| abbracciammo. Sulla soglia ella si voltò, si soffermò ancora un attimo 3296 | vorrebbe 3297 2| travolto da una corrente vorticosa, e per seguirlo, per sostenerlo, 3298 | vostri 3299 | vuole 3300 2| non mi appaiono oggi quasi vuote di significato, scialbe, 3301 2| raccolti dell'annata, erano vuoti: le stalle quasi deserte.~ 3302 2| stagioni, all'improvviso zampillar dell'acqua da una sorgente, 3303 2| trentadue denti nuovi di zecca, aveva sostituito l'infamante 3304 2| Vicenza, e Marco, fiero e zelante, aveva lavato, strofinato, 3305 2| rappresentino una gara di zelo per primeggiare nella tua 3306 1| stalle con grande rumore di zoccoletti e mi correvano incontro 3307 1| dove ogni pietra, ogni zolla, rappresentavano un ricordo, 3308 2| qualche stanza, con vaste zone gelide da attraversare; 3309 2| capise gnanca se le sia zoveni o vecie...~E poco a poco,