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Parte
1 1| omicidio, dove l'imputato era un giovanotto del popolo, 2 1| bicchiere di vino e si alzò.~Era l'ora in cui egli osava 3 1| Clemenza Novelli-Casazzi.~Ella era sola, e lavorava a maglia 4 1| testa molto bassa perchè era molto miope. Era tutta vestita 5 1| perchè era molto miope. Era tutta vestita di seta nera, 6 1| benevolenza. Che cosa c'era da impressionarsi? Dio non 7 1| impressionarsi? Dio non era padrone di colmare di doni 8 1| pani e dei pesci?… Questo era un miracolo più piccolo, 9 1| capisce…. Il «giovine» si era espresso…. sperava….~– Parlerò 10 1| sorridente.~La «contessa» era là, in fondo al prato, colle 11 1| cupo degli alberi.~Ella era alta, svelta e nello stesso 12 1| che colpivano.~Il volto era bello, purissimo di linea, 13 1| Alma Venus!~La fanciulla si era accostata alla madre, arrotolando 14 1| ricciolo della piccola che era fra le sue braccia. – Menica, 15 1| cortile, Rosa e la madre. C'era una panca, e la madre la 16 1| in silenzio.~La casetta era là, dietro a loro, tacita 17 1| Il direttissimo da Roma era in ritardo.~Finalmente eccolo, 18 1| col diretto delle tre. C'era tempo, e i bagagli erano 19 1| miracoli. Vedrete.~Il tempo si era rasserenato. La villa Novelli 20 1| lungo il muro del giardino. Era una villa vasta, di puro 21 1| decretato, e in questo si era mostrato gran signore, che 22 1| della nuora. Il cameriere era impietrito col vassoio in 23 1| sposa.~Il vestito infatti era molto ricco; di una tinta 24 1| sembrava affatto a disagio ed era molto bella, ma i suoi occhi 25 1| ostilità della vecchia donna era caduta davanti alla dolcezza, 26 1| sarebbero spuntate. Ella era piena di riguardi e di deferenza 27 1| pomeriggio, mentre egli era immobilizzato sulla poltrona 28 1| babbo!~E da quel giorno ella era stata Eufrasia. Per tutti, 29 1| con uno sforzo continuo ch'era un martirio; ma Rosa non 30 1| martirio; ma Rosa non si era opposta, anzi aveva ringraziato, 31 1| Haufbeuren, dopo trent'anni che era in Italia non capiva ancora 32 1| verità quel giorno Rosa non era bella affatto. La sua testina, 33 1| il collo bianco e lungo era strangolato da un alto colletto 34 1| colletto di trina, il viso era troppo rosso, la linea scultoria 35 1| scultoria della sua figura era nascosta e ingoffata dalla 36 1| pesante allo stomaco. ~Egli era raggiante. Le parti adesso 37 1| lasciava di rado le sue stanze, era lui che andava a tenerle 38 1| passava neppur per la mente: era un maschio, «doveva» essere 39 1| un po' di pensiero.~Ella era pallidissima, cogli occhi 40 1| svogliatamente, e spesso era colta da deliqui che duravano 41 1| leggera, quasi liquida.~Rosa era dunque relegata nella sua 42 1| spalle. E quella camera era divenuta il quartier generale 43 1| volta, quando altri non c'era, a dare un nuovo consiglio, 44 1| lavorare per «lui». Quand'era a casa, non aveva cucito 45 1| dormiva dimenticato. Quando era sola ella parlava col suo 46 1| fatica dal dolce paese dove era stata con lui.~Dacchè ella 47 1| stata con lui.~Dacchè ella era incinta Folco era meno affettuoso 48 1| Dacchè ella era incinta Folco era meno affettuoso e si faceva 49 1| interi raccontando poi che era stato qua e là nelle ville 50 1| ella sorrideva anche quando era sola, sorrideva a quello 51 1| sorrideva a quello che era in lei, a quello che la 52 1| madri conoscono.~Che cos'era lei senza quel bimbo? e 53 1| bimbo? e quel bimbo che cos'era per lei?~Ella non era, non 54 1| cos'era per lei?~Ella non era, non poteva essere, che 55 1| essere, che mamma; e lo era tanto: ferocemente, appassionatamente, 56 1| immerse nel bagno tiepido. Era un maschio.~La contessa 57 1| ore dei pasti, perchè ella era stata molto malata e non 58 1| materne strillando. Egli era molto buono, dormiva per 59 1| Quel giorno invece egli era sveglio e non piangeva. 60 1| glielo rendesse. Ma Rosa era assorta, in una immobilità 61 1| Lasciatemelo! – supplicò. E c'era tanto ardente fervore nella 62 1| avviandosi verso le scale. Era in smoking, colle basette 63 1| madre disse a lei, quando era in fasce, sotto il gran 64 1| disse a sua madre, quando era in fasce, sulla montagna, 65 1| ma ormai il contino se n'era andato, e lei, l'ha trovata 66 1| languidamente le mani, e nulla era più penoso che l'aspetto 67 1| esuberante, dopo che il visetto era diventato roseo e tondo 68 1| avvicinò alla culla. Rosa era là, pallidissima, ma tranquilla. 69 1| pochi istanti innanzi si era attaccato al petto, aveva 70 1| presa. La contessa Clemenza era nella cappella, essi, il 71 1| subito, – disse a Teresa che era appena rientrata.~E scese 72 1| Va via» e la sua voce era bassa e tagliente.~Ed egli 73 1| mano sulla spalla (ella era più alta di lui, più forte, 74 1| sua forza); una mano che era un artiglio, la sua grossa 75 1| vedevano lucidamente, com'era, giallastro, vizzo, un vecchietto, 76 1| stanza accanto. Il piccolo si era assopito.~….Chi, chi parlava 77 1| Beati immaculati….»~Ella era sola.~Ella era sola presso 78 1| immaculati….»~Ella era sola.~Ella era sola presso alla culla vuota. 79 1| le ruote d'una carrozza. Era la carrozza di casa, coi 80 1| tornava, il bambino non c'era più. Quella notte, ella 81 1| tornava, il bimbo non c'era più. Ella avrebbe dovuto 82 1| sera terribile in cui ella era svenuta ai piedi della culla?… 83 1| giumenta da razza! Ed ella si era piegata a tutto, a tutto; 84 1| abolito la sua volontà, si era piegata piegata piegata 85 1| Dove? Come?~Ogni oggetto era piccolo, bianco, tenue, « 86 1| avevano essi comprata? Non era il suo corpo giovane e sano 87 1| casa. Anche la carrozza era scomparsa ad una svolta 88 1| campi.~La conosceva bene; era passata di là tante volte 89 1| in braccio! Una volta si era fermata proprio là a mostrargli 90 1| istintivamente a destra. Era la strada piccola che conduceva 91 2| Fuori, lungo il treno, era un affollarsi di gente che 92 2| confusione del brusco arrivo se n'era completamente dimenticato. 93 2| dimenticato. Forse non c'era più?…~Con un sorriso di 94 2| giorni innanzi, quand'egli era partito, era tutto un profumo 95 2| quand'egli era partito, era tutto un profumo di mandorli 96 2| reduci ai nidi, ed il mare era così azzurro laggiù, e c' 97 2| pronuncia che, suo malgrado, gli era rimasta:~– Io sono biù italiano 98 2| sotto ad una grossa trave, era rimasto solo al mondo. Per 99 2| vagamente intuito che le era nemica.~….La nonna finì 100 2| traversarono una gran piazza dove c'era una chiesa color della notte, 101 2| e d'orgoglio: «la nonna era custode della casa di Dürer».~ 102 2| doveva esser Maggio.~…. Dov'era il tesoro?… dov'erano le 103 2| raggomitolava freddoloso: tutto era vecchiaia, malinconia, solitudine. 104 2| Rotterdam….»~Ma Nennè si era già profondamente addormentato.~ 105 2| svegliò non nevicava più. C'era il sole, un sole pallido 106 2| inverno come d'estate la casa era continuamente visitata da 107 2| sua prigione. L'inventario era presto fatto: c'era il gatto 108 2| inventario era presto fatto: c'era il gatto e un merlo in gabbia: 109 2| interessante.~Qualche altra cosa c'era, nella penombra, che l'attirava 110 2| alla catena: il falchetto era troppo selvaggio, non si 111 2| occhi appassionati; e c'era tanta malinconia, tanta 112 2| Minna aveva sessant'anni ed era enormemente grossa, rubiconda, 113 2| con tutto l'odio di cui era capace il suo piccolo cuore. 114 2| suo arrivo, ma ormai egli era più grande (erano passati 115 2| Nennè la riconosceva: non v'era dubbio, era lei; attraverso 116 2| riconosceva: non v'era dubbio, era lei; attraverso i secoli, 117 2| pistacchio, la Nemesi di Dürer era nuda, completamente nuda, 118 2| o l'uomo vivo che oggi era lo stesso di cinque secoli 119 2| cercare, qualcuno forse era francese…. Ma la sua vita 120 2| francese…. Ma la sua vita non era già là, nella sua casa, 121 2| americani…. Quel giorno Nennè era stanco e snervato; ad ogni 122 2| lattiginosi vetri rotondi era ben chiusa, chiusa la porta 123 2| tanti secoli innanzi si era forse più di una volta scostata 124 2| freddo a Norimberga?… Egli era in Germania da molto?… Non 125 2| e sotto quel sorriso – era dolce? era distratto? era 126 2| quel sorriso – era dolce? era distratto? era indifferente?… 127 2| era dolce? era distratto? era indifferente?… Nennè non 128 2| la nonna a cui la visita era sembrata troppo lunga, e 129 2| Quella dolce signora che era stata così buona con lui, 130 2| la gabbia di Beethoven era stata ritirata in cucina 131 2| monocolo, e i denti di cavallo, era capitato assai più tardi, 132 2| sferzata, Nennè con un balzo si era liberato dalla stretta, 133 2| suonata si ripetesse. Forse era qualche altro visitatore, 134 2| gli diede un tuffo. Non era una lettera: era una cartolina, 135 2| tuffo. Non era una lettera: era una cartolina, e veniva 136 2| aspettarli, aspettarli, era stato per lui il sorso d' 137 2| Egli non li accusava, no. Era tanto freddo; la signora 138 2| Messina….~Messina!… Quand'egli era partito, essa non era che 139 2| egli era partito, essa non era che rovine, squallore, desolazione; 140 2| canzonette napoletane….~Ah, se era una viltà aver abbandonata 141 2| sapere, non vedere mai, com'era, com'era risorta, non poter 142 2| vedere mai, com'era, com'era risorta, non poter con essa 143 2| essi venuti?… Il suo male era sopito: essi l'avevano risvegliato, 144 2| aveva denaro, e la nonna era povera, non si sarebbe commossa 145 2| soffrire. Per lei l'Italia era pur sempre la nemica, l' 146 2| costava molto, il viaggio non era tanto lungo,…. un viaggio 147 2| paesi caldi, per cui non era neppur necessario portare 148 2| non già le stampe!… Egli era italiano, non era ladro; 149 2| Egli era italiano, non era ladro; e per nulla al mondo 150 2| e quell'anno la stagione era rovinata dal mal tempo. 151 2| accanto alla stufa. Il gatto era fulvo e russava; russava 152 2| nell'andito semioscuro dove era ben certo di non esser visto 153 2| troppo, presso al portone che era facile richiudere sul naso 154 2| necessaria. Il pericolo era sul suo capo come una spada 155 2| che tutta la sua febbre era caduta.~…. Nonna, nonna! 156 2| ma tornare là di dove si era venuti, come le rondini 157 3| sulla porta della chiesa, era stata trovata in mezzo a 158 3| ne andava in silenzio com'era venuta: verso un'altra fattoria, 159 3| passivamente: la sua ubbriachezza era silenziosa e triste.~Chi 160 3| il maestro Zanella, che era il più ardito, osò la domanda 161 3| estremamente delicata, in cui (era inutile nasconderlo) Castelluzzo 162 3| dormire.~E intanto Nanna era ogni giorno interrogata, 163 3| proprio davanti.~La sua voce era rauca e violenta, ma di 164 3| emorragia e diceva che il caso era bellissimo.~L'altro giudicava 165 3| con chiari occhi freddi, era sulle spine perchè, se Nanna 166 3| Nanna rinveniva. L'emorragia era stagnata. La sua preziosa 167 3| La sua preziosa esistenza era salva.~La bimba invece non 168 3| appena venuta alla luce, ella era stata tolta alla madre e 169 3| diverso e strano.~Nanna era ricaduta sul guanciale e 170 3| cosa bisognava diffidare, era della soverchia passione 171 3| quella bocca che non si era mai schiusa ad una gentilezza 172 3| farmacia il maestro Zanella che era un mangiapreti, – quanto 173 3| redenta.~A ciò bastava, era bastata, quella grossa testa 174 3| al giaciglio.~Nanna non era più riconoscibile. L'istinto 175 3| sua voce, sempre rauca, si era adattata ad inflessioni 176 3| termine dell'allattamento? (Ed era già molto che le fosse stato 177 3| dell'Infanzia derelitta era morta da un mese e non era 178 3| era morta da un mese e non era stata ancora sostituita. 179 3| Orfanotrofio per la bambina. Era la separazione. Seguì una 180 3| affrettarsi. La sua influenza era misteriosa e grande. In 181 3| nell'Istituto come educanda.~Era un posto ideale: si trattava 182 3| lasciato l'Istituto.~Innocenza era già una giovinetta: gobba, 183 3| l'avevano amata, perchè era la più piccina e la più 184 3| lei. Fino a tre anni, ella era stata nella sua seggiolina, 185 3| traversato il guardaroba ed era andata a cadere davanti 186 3| tappa della vita di lei era stata accolta con commossa 187 3| della dispensa dei premi, era stata sempre lei a salire 188 3| tendina di seta verde, ed era scoperto nelle feste solenni.~ 189 3| feste solenni.~Ah! ella era ben l'eletta del Signore!… 190 3| del Signore!… La sua pietà era citata ad esempio: assisteva 191 3| ingoiar l'ostia benedetta era colta da deliquio o da convulsioni.~ 192 3| dove lo Sposo celeste era invocato coi più dolci, 193 3| inaspettati nomi.~Innocenza ne era stata riconoscente e turbata 194 3| la disperazione di Nanna era tacita e profonda: un annientamento 195 3| sorrideva a sua madre.~Tutto era dimenticato. Non esisteva 196 3| esisteva più nulla. Nanna era felice. Felice!… Tornava 197 3| avvelenati istinti.~….Come era bello, quel coro!… E come 198 3| avvedersi che Innocenza era gobba. Più di una volta 199 3| difterica scoppiò. La mortalità era enorme.~Tutto il paese fu 200 3| si mise a canterellare. Era una ragazzona tarchiata, 201 3| al braccio dell'amica:~– Era ora che lasciassi quei cenci!~ 202 3| qualche parola.~L'amicizia si era legata in fretta. Veramente 203 3| legata in fretta. Veramente era stata Nanna a precipitare 204 3| braccetto chiacchierando.~Era il tramonto. La strada, 205 3| argine che seguiva il fiume, era popolata di frotte d'operaie 206 3| che, arrivata da poco, non era conosciuta. Le ragazze bisbigliavano:~– 207 3| bocca aperta.~Pasquetta era molto bestia. Sapeva appena 208 3| trapunto d'oro.~Tutto ciò non era forse scrupolosamente esatto, 209 3| scrupolosamente esatto, ma Innocenza era convinta di dire la verità.~– 210 3| Entrarono nella borgata. Era un'ora dolce. Molti oziavano 211 3| po' più scuri impomatati. Era Zeffirino, il giovane barbiere, 212 3| Innocenza. Pasquetta si era chiusa in un ostinato mutismo.~ 213 3| questa è la nostra casetta. Era un orrore quando ci arrivammo, 214 3| ancora un poco.~L'ombra era calata sulle case, sui campi. 215 3| porta a lavorare.~– Com'era, mamma?… Non me ne hai mai 216 3| hai mai detto nulla. Com'era?…~La madre ancora non rispose. 217 3| all'Istituto.~– Ma…. com'era?… com'era, mamma, il tuo 218 3| Istituto.~– Ma…. com'era?… com'era, mamma, il tuo sposo?… Era 219 3| era, mamma, il tuo sposo?… Era biondo?… aveva i capelli 220 3| baffetti più scuri?…~– ….Era biondo, coi capelli ricciuti…. 221 3| baffetti più scuri…. sì, era così.~– E che cosa ti diceva?… 222 3| Pasquetta fischiettava; certo era un rimprovero per lei, Innocenza, 223 3| spiegarsi.~Poichè non c'era dubbio che egli l'amasse. 224 3| lo domandava neppure, ma era nervoso, turbato, si capiva 225 3| Se tu avessi visto come era bello stasera!… Aveva una 226 3| rosa a bolli verdi…. E poi era così commosso che la voce 227 3| nel buio, ella raccontava. Era sparito l'imbarazzo penoso 228 3| fiorivano; il suo sposo era descritto come un eroe, 229 3| felici.~Un giorno Innocenza era nella sua camera quando 230 3| la figlia.~Questa, che si era messa alla finestra colla 231 3| diligenza si rimise in moto. Era stato un viaggio allegro, 232 3| molto bene a Innocenza…. (si era fatta rossa e grassa!…) 233 3| perchè nasconderlo?… c'era un giovane che aveva delle 234 3| assordante ronzìo. La nebbia si era levata; dalle alte finestre 235 3| suo gran mazzo di chiavi era accorsa ad aprire.~– Mamma! – 236 3| Alla Corona d'Italia c'era una diligenza che partiva 237 3| chiacchierare presso al cancelletto, era là, all'improvviso, più 238 3| stanchezza nè freddo; la strada era la stessa che Innocenza 239 3| incontrar Zeffirino: ogni sasso era bello e dolce al suo piede, 240 3| piccolo giardino; la capanna era tutta chiusa, colle finestre 241 3| cercarti a mezzogiorno, ma era tutto chiuso, – continuò 242 3| nel mezzo della cucina che era buia, colle imposte tutte 243 3| sue braccia.~– Cara…. Non era degno di te quel furfante… 244 3| di te quel furfante… Non era degno…. Tu sei tanto bella, 245 3| La vendetta di Pasqua era molto semplice, forse non 246 3| paurosa; ma le sere di poi era passata chiacchierando così 247 3| stretti, la spiava.~Ella non era più tornata al paese; si 248 3| più tornata al paese; si era rinchiusa in casa, in una 249 3| guardare!…~Nanna sapeva bene!… Era primavera, l'ora in cui 250 3| sguardi, fiori, saluti.~Era primavera, era primavera!… 251 3| saluti.~Era primavera, era primavera!… Qualche cosa 252 3| un volersi bene… Il fiume era così trasparente che rifletteva 253 3| Perchè non anche per lei?… C'era tanto amore al mondo!… Ce 254 3| tanto amore al mondo!… Ce n'era tanto tanto, per tutti, 255 3| padiglione per i tubercolosi (c'era giù l'incaricata alla vendita 256 3| Come astenersi, quando era ben stabilito che il padiglione 257 3| entrando».~Il sindaco, che non era di Cernedo nè di Castelluzzo, 258 3| indomani.~Del resto tutto era andato benissimo. La signorina 259 3| che Beppe va soldato», ed era stata richiesta, del bis.~ 260 3| La leggenda valacca», ed era stata richiesta del bis.~ 261 3| civile.~Sì, il concerto era andato bene, non c'era che 262 3| concerto era andato bene, non c'era che dire; le due frazioni 263 3| tolti i freni, che cos'era successo? dove si era andati 264 3| cos'era successo? dove si era andati a finire?…~Appena 265 3| lasciato libero il campo era successo un pandemonio. 266 3| governo dei socialisti!) si era abbandonata ad uno scapigliato 267 3| spregiudicati.~Nina, la rossa, era stata colta mentre si lasciava 268 3| due operai della cartiera, era stata ubbriacata e malmenata, 269 3| caldo e vinoso.~Il sergente era irreperibile; ma fuori della 270 3| vero, che la sua Innocenza era sempre stata la stessa, 271 3| giovinetta. Se la buona Innocenza era stata presa di mira dalla 272 3| La sventura di Innocenza era fra queste.~La sua comparsa 273 3| fu chi assicurò che ella era stata anche innamorata del 274 3| altri volle provar «se era vero». E per qualche tempo « 275 3| sembrava deserta; ma Nanna era invece prigioniera volontaria 276 3| rabbrividendo, discese.~Ma non c'era più nessuno; verso Cernedo 277 3| accorrevano in frotta. Si era stufi di far la corte alla 278 3| il momento lo spettacolo era sostituito.~Ed ella aspettò, 279 3| nessuno più!… La strada era deserta; il fiume frusciava 280 3| sulle siepi immobili; tutto era silenzio.~Qualche tempo 281 3| amicizia d'Innocenza non era che un nome: era piuttosto 282 3| Innocenza non era che un nome: era piuttosto ammirazione, diffidenza 283 3| Ninetta la guardò. Innocenza era così stravolta e consunta 284 3| il cuore di Ninetta. Ella era buona, e, non appena Rosina 285 3| ai danni dell'amica, si era ripromessa di metterla subito 286 3| tradimento.~Tosto, ella pensò che era necessario impedire almeno 287 3| il veleno del dubbio si era infiltrato nel cuore di 288 3| Ninetta aveva voluto farle si era tramutato in una nuova tortura; 289 3| timida parola ammonitrice era diventata un mostro dalle 290 3| ella», sapeva che cos'era l'amore!… Ella era stata 291 3| che cos'era l'amore!… Ella era stata amata, scelta, voluta 292 3| Fosse pure per un'ora, ella era stata amata, era stata felice: 293 3| ora, ella era stata amata, era stata felice: nella sua 294 3| felice: nella sua esistenza c'era questo lume!…~Mentre Nanna 295 3| non poteva essere vero?…~Era pallidissima, di un pallore 296 3| Fernando Altoviti»; l'altra era più grande, di color rosa 297 3| al letto per non cadere.~Era vero?! Era vero!!!… Questa 298 3| per non cadere.~Era vero?! Era vero!!!… Questa volta, questa 299 3| Questa volta, questa volta, era vero!!…~Le pareti, gli oggetti, 300 3| gli orecchi le ronzavano.~Era vero!… Era vero!… Qualcuno 301 3| le ronzavano.~Era vero!… Era vero!… Qualcuno l'amava!… 302 3| vero!… Qualcuno l'amava!… Era giunta anche per lei la 303 3| sua oscura coscienza, e si era sovraposto ai tristi istinti, 304 3| Il muricciolo di cinta si era popolato come per incanto 305 3| ghiaia, al confuso vocìo si era rizzata in piedi, tendendo 306 3| di sua figlia.~Innocenza era là, per terra, colle vesti 307 3| dell'atroce riso…. Ed ella era venuta ad abbattersi, a 308 3| Nanna non si mosse.~Fuori si era levato un gran vento, la 309 3| Passarono alcune ore. Nanna si era addormentata. Il suo russare 310 3| essere umano. Il vento si era calmato, anche il topo si 311 3| calmato, anche il topo si era stancato di rodere e si 312 3| stancato di rodere e si era rifugiato nella sua tana. 313 3| accesi e scintillanti. Era il gatto malato di cui Nanna 314 3| fantasticato d'amore.~La porta era chiusa di dentro, asserragliata 315 3| quale scorreva il fiume.~Era una notte nera, ed ella 316 3| ferito le colava il sangue, era molle di sudore dalla testa 317 3| bisogna che io vada.~E tale era il suo accento che la madre 318 3| guancia…. NULL'ALTRO AL MONDO ERA VERO.~Un barroccio passò 319 4| solo la casa padronale, si era fatto leggere il telegramma 320 4| che l'aveva portato, ed era rimasto come impietrito.~ 321 4| dare la mancia, poi se n'era andato, e il vecchio immobile 322 4| suonato le ore, il canarino si era messo a cantare, e il vecchio 323 4| cantare, e il vecchio si era scosso, violentemente richiamato 324 4| fascino della loro diversità; era attratto verso di loro da 325 4| sicuro istinto che quello era l'unico mezzo per indurli 326 4| riflettervi.~E l'autunno era passato senza troppi malanni.~ 327 4| casa non s'accorgessero che era sudata.~Così passò un anno, 328 4| se voleva restare. Egli era della casa, come la vite 329 4| Jacopo Ortis.~E Battista, che era brutto e tozzo con un lunghissimo 330 4| due bambole gigantesche, era divenuta una leggiadra giovinetta, 331 4| specchio.~Fausto, il piccolo, era sempre assorto nelle sue 332 4| stagioni vuota e squallida, era uscita una famiglia a villeggiare, 333 4| E il ragazzo Frattina si era legato subito d'amicizia 334 4| come ad un gioco.~Un giorno era corsa l'intesa in paese, 335 4| cittadini.~Si divertivano: era un gioco.~Ma un'ora suonò, 336 4| piena di memorie care, ed era corso dai suoi amici, pallido, 337 4| infantile spensieratezza un velo era sceso, una raffica, che 338 4| preferivano a lui; si capisce: era giusto! Egli era un servo!… 339 4| capisce: era giusto! Egli era un servo!… Ma perchè nascondersi? 340 4| pari!~Eppure… no, no; non era così! Battista sentiva che 341 4| Battista sentiva che non era così!~Ma che cosa, allora, 342 4| intanto.~Il medico del paese era stato perquisito e arrestato. 343 4| di Valerio una lettera.~Era per Elena, la sorella: poche 344 4| parola scritta a matita era in fondo alla pagina, per 345 4| buona guardia!»~E questo era tutto.~Battista aveva ascoltato 346 4| sottrarsi agli sguardi, si era rintanato sotto la vite 347 4| rami aspri e contorti, ed era scoppiato in violenti singhiozzi. 348 4| essi non c'erano più? Si era trattenuto per loro: era 349 4| era trattenuto per loro: era rimasto anche troppo! Se 350 4| troppo! Se ne sarebbe andato: era tempo.~Era rientrato in 351 4| sarebbe andato: era tempo.~Era rientrato in casa cogli 352 4| velata di rosso. La porta era spalancata.~E al di là di 353 4| per la prima volta».~Una era la madre. Ella sedeva sotto 354 4| Frattina si amavano.~Fausto si era addormentato coi ricci sul 355 4| arrestava al casolare dove era nato, e, più ancora, alla 356 4| punte serrava?… Per lui…. c'era forse un «al di là»? Come 357 4| sognare al di là?…~Servo egli era: servo; «e l'esserlo era 358 4| era: servo; «e l'esserlo era per lui una gioia». Come 359 4| tragico.~Ella soffriva; era ancora più pallida; passava 360 4| il male di cuore da cui era insidiata da tempo si era 361 4| era insidiata da tempo si era aggravato; eppure….~Non 362 4| soffrendo come soffriva Era tale la sua somiglianza 363 4| Battista pensava che ella era così intensamente la loro 364 4| accasciamento la fanciulla si era confidata con Battista; 365 4| l'usignolo cantava. Ella era certa che Frattina sarebbe 366 4| Più di una volta Battista era tentato di gettarsi ai suoi 367 4| Silenzio.~Battista solo era desto e non si mosse. Il 368 4| si mosse. Il cuore gli si era fatto di gelo, i denti gli 369 4| letto, aspettava. Forse si era sbagliato, forse non era 370 4| era sbagliato, forse non era vero. Non erano essi.~Bussano 371 4| l'impassibile cielo, che era là e non doveva permettere.~ 372 4| doveva permettere.~Poichè non era vero che Fausto fosse stato 373 4| fosse stato trattenuto, non era vero che fosse prigioniero; 374 4| prigioniero; nulla di grave era risultato contro di lui, 375 4| una svolta…~E sua madre era morta di quell'errore.~Patria, 376 4| morte di sua madre; ella era al suo fianco quando era 377 4| era al suo fianco quando era stramazzata a terra, e i 378 4| riattaccarla a ciò che un giorno le era stato caro. Mai i fiori 379 4| tutte le sue canzoni.~Ed era Battista, il grosso Battista 380 4| accanto finchè cantava. Ella era vestita di nero, colle trecce 381 4| sentimento della patria era scudo in tanta giovinezza, 382 4| lettera per lei, che non era più…. Ed erano parole di 383 4| ma non tutti. Frattina era morto a Bezzecca. Carlo 384 4| riebbe: finchè comprese dov'era, e perchè era così tornato, 385 4| comprese dov'era, e perchè era così tornato, e immediatamente 386 4| abbandonò colei che non era più necessaria: il lume 387 4| già più la sua stanza ed era seduta presso alla finestra 388 4| incominciò:~– Sai, egli era gravemente ferito. Si era 389 4| era gravemente ferito. Si era battuto come un leone. Io 390 4| Ella non ascoltava più. Era passata.~ ~*~ ~Tanti anni, 391 4| presente ed il passato; e Cici era e rappresentava tutto; il 392 4| tutte le speranze. Cici era tutto, e tutti.~Ed ora?… 393 4| rifugio.~Il piccolo Cici era stato loro rapito in tre 394 4| rispondere a condoglianze era loro insopportabile; non 395 4| nessuno; e là nella casa tutto era lui, tutto portava l'impronta 396 4| e il panchettino: non c'era filo d'erba, nè sasso, che 397 4| chiaroveggenza profonda dell'affetto, era colpito ogni giorno più 398 4| quando il loro bimbo non era più, e freddo e bianco riposava 399 4| almeno la sua mamma gli era fedele, se piangeva ancora….~…. 400 4| indomani per tempo partì.~Egli era molto triste: gli pareva 401 4| riconoscenza la separazione. Ella era in uno di quei momenti, 402 4| imagine di Carlo, di lui che era solo, davvero solo, in quel 403 4| verso una meta triste, ed era partito senza il conforto 404 4| ricordava.~Quanto tempo era passato?… Era egli già a 405 4| Quanto tempo era passato?… Era egli già a Roma?… Era già 406 4| Era egli già a Roma?… Era già rientrato nella casa?… ~…. 407 4| consegnò il telegramma.~Era una parola di saluto dove 408 4| Perchè sfuggirlo?…~Ah, era stata cattiva ed ingrata!… 409 4| più?… Se non tornasse?…~Si era allontanato, non rispondeva 410 4| sera stessa. Indisposto, era stato ospitato da un amico. 411 4| amico. La corrispondenza gli era giunta in ritardo. A voce 412 5| fuoco.~Donna Ottavia che era un po' sorda guardò Mademoiselle 413 5| verde ed azzurra, immobile: era Gianni, un ragazzo, nipote 414 5| e volontaria.~La partita era finita; ella congedò con 415 5| mademoiselle Sarazin, e si alzò.~Era una vecchia alta, magra 416 5| chi sa?…~Una fanciulla era apparsa sull'uscio ed attendeva.~– 417 5| Everardo, come va?~Ella era tanto bella, d'una bellezza 418 5| vissuto con sua madre, e non era certo da quell'americana 419 5| lentamente su per lo scalone.~Era già molto tardi, e la festa 420 5| molto tardi, e la festa era nel suo massimo splendore.~ 421 5| colle spalle alla scala. Era alto, biondo, elegantissimo; 422 5| una fibbia delle scarpette era slacciata. Ella tese sorridendo 423 5| Valeria infatti in quella sera era in tutto lo splendore della 424 5| abituata ad essere bella!~Si era appena affacciata all'uscio 425 5| boston.~Don Vittore Ruffo si era intanto lentamente avvicinato.~– 426 5| facile profezia. Ma non era possibile parlare in quell' 427 5| accorgersene nè di osservarla. Era un uomo sui trent'anni, 428 5| contessina di Monfalcone era un astro troppo fulgido 429 5| dolente….~Don Vittore Ruffo era abituato ad essere festeggiato, 430 5| tranne il suo amore, le era completamente, profondamente, 431 5| Renzis uscendo dal ballo si era diretto a piedi verso il 432 5| Faceva molto freddo. Ed egli era malcontento e nervoso.~Perchè 433 5| malcontento e nervoso.~Perchè era andato a quel ballo? L'avventura 434 5| un fiore, un sorriso!…~Era ridicolo e stupido.~Oltre 435 5| qualche cosa gli diceva che era anche pericoloso.~Egli non 436 5| parola e col silenzio. Ed era splendidamente bella, fine, 437 5| avvolse ancora e lo tenne.~Era inutile negarlo!… Nella 438 5| parole ironiche e mordaci, era quello che gli restava di 439 5| dirla, ed ogni giorno si era abbandonato alla corrente, 440 5| bellezza, ed ella non se n'era accorta.~Poi erano sbarcati 441 5| barbuto colossale custode era accorso ad aprire e li aveva 442 5| ritratti di Luigi: uno ve n'era che lo raffigurava giovinetto, 443 5| caratteri d'oro: «Tristano». Ed era bello, con grandi occhi 444 5| mamma migliorava. La mamma era sempre stanca…. malata….~…. 445 5| del suo passato.~Valeria era partita all'improvviso, 446 5| pensata per due giorni, si era anche provato a fissare 447 5| Milano per istudiare, se l'era vista ricomparire dinnanzi 448 5| in quell'anima.~Valeria era divenuta una giovane donna, 449 5| conosciuto sua madre. Suo padre era un attore. Egli bambino 450 5| Tranne sua madre.~Dove, chi, era ella?… Perchè l'aveva abbandonato?… 451 5| farla partire, e intanto era la miseria, la miseria nera….~ 452 5| la miseria nera….~Questa, era stata l'infanzia di Fausto.~ 453 5| nella sua anima infantile si era maturato poco a poco il 454 5| irrevocabile: fuggire, uscirne.~Ed era fuggito infatti, a quindici 455 5| amarezze, a quali lotte, egli era passato prima di giungere 456 5| giungere a essere ciò che era: l'artista riconosciuto 457 5| Attraverso a quali roveti si era insanguinato le mani prima 458 5| fronda d'alloro? Quante volte era scivolato e aveva creduto 459 5| avrebbe voluto dimenticarlo.~Era arrivato, era libero, era 460 5| dimenticarlo.~Era arrivato, era libero, era giunto alla 461 5| Era arrivato, era libero, era giunto alla vetta: aveva 462 5| In fondo all'anima egli era un vinto; dominato e stretto 463 5| ed ogni parola di lui si era impressa a caratteri di 464 5| Perdutamente…. Anch'ella era un'anima irrequieta…. Anch' 465 5| in silenzio…. Anch'ella era una ribelle…. Un fremito 466 5| cuore. Perdutamente….~Fausto era arrivato davanti alla casa 467 5| vestibolo del Casino gli era passato davanti senza salutarlo, 468 5| scoccate le nove e nessuno era ancor comparso.~Gianni, 469 5| scompigliati dal vento: era molle d'acqua dalla testa 470 5| non essere accorso prima: era assente da casa fin dal 471 5| coi sandwiches e il latte.~Era pallidissima.~Egli ne seguiva 472 5| evidente e più penosa.~In fondo era vero. Egli non si era mai 473 5| fondo era vero. Egli non si era mai curato di distinguere 474 5| il mondo, di cui Valeria era centro, lume, ragione di 475 5| insormontabile barriera: dall'una era lui…. solo…. colla sua bruttezza…. 476 5| importava il nome?~Ed ecco: era arrivata la confessione 477 5| please, leave me alone».~Era in balìa di quella donna 478 5| Leight. Comprendi? Ella era stata sempre presente ai 479 5| di scrivere, diceva che era bene finire, troncare, abbandonare 480 5| così crudele!…~Gualtiero era ripiombato nell'ampia poltrona 481 5| diritto: dopo tutto egli era suo cugino, quasi suo fratello! 482 5| umiliante impotenza….~E quello era l'uomo che doveva salvarla! 483 5| salvarla! alla cui energia si era rivolta per avere un sostegno! 484 5| avere un sostegno! Quello, era il suo difensore!~– Gualtiero! – 485 5| scarto del cavallo, Gualtiero era caduto goffamente sull'erba…. 486 5| goffamente sull'erba…. Il duca era accorso e l'aveva staffilato 487 5| madre, e se manchi!…~Ella si era lasciata cadere su di una 488 5| lei?… Quante volte non si era egli sdegnato acerbamente 489 5| sarebbe stato mai?…~E invece…. Era avvenuto!… Ella…. sì… – 490 5| Ella…. sì… – ella! – gli si era avvicinata…. gli aveva posato 491 5| egli ti abbandonava; ma era mia intenzione…. «starti 492 5| non l'hai raggiunto dov'era? Perchè non hai condotto 493 5| termine la missione che ti era affidata?… Avevi bisogno 494 5| consiglio?… Il consiglio era uno solo, lo sai! Vederlo, 495 5| l'accorderà certamente. Era il suo sogno. Va presto! 496 6| dunque: Biancofiore ov'è?~ ~C'era una volta, in un magnifico 497 6| bella e molto infelice.~Ella era orfana, si chiamava Biancofiore, 498 6| chiamava Biancofiore, ed era una meraviglia di bellezza; 499 6| meraviglia di bellezza; era anche immensamente ricca, 500 6| amore. Perciò la principessa era profondamente infelice.~