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| Alfabetica [« »] eppure 8 equilibrio 1 equilibrista 1 era 651 eran 2 erano 159 erard 1 | Frequenza [« »] 696 una 687 l' 669 in 651 era 625 per 487 i 485 con | Paola Drigo La fortuna Concordanze era |
Parte
501 6| perfezione, poichè ella era orgogliosa e strana, e per 502 6| nel suo manto regale che era verde a fiori d'argento: 503 6| raccolti a diadema sul capo, era così bella da sembrare un' 504 6| il più intelligente…, dov'era? Perchè non veniva?… ~Altri 505 6| piedi di lei come quand'era piccina, appoggiò la testa 506 6| esclamò: – Elmìr!~Elmìr era suo cugino, il giovinetto 507 6| scelto uno sposo. Anzi, era più che mai imbarazzata 508 6| differenti da quelli a cui era abituata quando sedeva sul 509 6| Che bel giovinetto era Biancofiore sotto le spoglie 510 6| essere un uomo, Biancofiore era un po' troppo ciarliera. 511 6| bisognava compatirla. Dacchè si era travestita ed aveva cambiato 512 6| la purezza di Biancofiore era tale che non prendeva macchia, 513 6| arrivarono alla reggia d'Oláf.~Era calata la notte, e il principe, 514 6| sfrenatamente e bevevano… Ma dov'era Oláf? Due gambe poderose 515 6| leccavano mugolando: il principe era ubbriaco fradicio.~Elmìr 516 6| fino al collo.~La riunione era poco numerosa ed intimissima. 517 6| altro nome: la poesia del re era la copia d'un'antica canzone! 518 6| Benchè ella fosse donna, era la lealtà fatta persona, 519 6| arrivarono in Assiria.~Era una chiara mattina, faceva 520 6| avvolta in un rosso mantello. Era il giovane re che prendeva 521 6| irrefrenabilmente… E la sua ilarità si era comunicata ad Elmìr, ai 522 6| feroci. Dacchè Biancofiore si era tramutata in Assur, e nessuno 523 6| dubitava dell'esser suo, ella era trattata naturalmente dovunque 524 6| nemmeno lontanamente che ella era una fanciulla, e la più 525 6| la rassicurò…. No, ella era sempre la stessa; anzi la 526 6| intenso, più vivo. E, dacchè era fuor dalle fasce, tutti 527 6| le viveva sempre accanto, era cieco e indifferente. Ella 528 6| serrava la cintura. Ella era appena discesa dall'ardua 529 6| amabili parole.~Ma egli era già lontano; aveva scorto 530 6| possenti corna, la cui presenza era stata segnalata dai cani 531 6| avrebbero esposto lei pure, era inflessibile. Un po' scherzando, 532 6| del re d'Assiria. Ah, egli era molto bello!… Che occhi! 533 6| dovettero seguirla.~Il bosco era scuro, fitto, intricato 534 6| ma il silenzio intorno era lugubre, rotto soltanto 535 6| altri, di tornare indietro: era tanto scuro e tanto freddo, 536 6| e l'accerchiarono. Ella era bianca come una morta, coi 537 6| intuendo rapidamente quello che era avvenuto, la fanciulla lasciò 538 6| grande albero fronzuto. Elmìr era inginocchiato al suo fianco 539 6| cantava. Ma la fanciulla era inquieta, preoccupata e 540 6| lui diritto e imperioso si era improvvisamente fatto più 541 6| Perfino in quello che gli era più sacro, perfino nella 542 6| e stupida!… Eppure…. non era cattiveria, no, quella che 543 6| inopportunamente sul ritratto: era uno strano sentimento che 544 6| Soffriva ancora…. No, non era cattiveria, no, la sua; 545 6| cattiveria, no, la sua; era paura, gelosia, dolore, 546 6| paura, gelosia, dolore, era a…. Ma come, come farlo 547 6| quanto più amava, quanto più era donna in tutto il significato 548 6| parlando a sè stesso. – Era per lei l'ora della malinconia…. 549 6| potente, ricca, e che tutto mi era concesso, tutto mi era dovuto! 550 6| mi era concesso, tutto mi era dovuto! Mi mancò l'appoggio 551 6| amarezza.~Tacquero entrambi. Era la prima volta, la prima 552 6| il suo cuore, e non se n'era accorta.~– Ah, se avessi 553 6| cadere del sole. E non c'era filo d'erba che non fosse 554 6| folla degli invitati si era sparsa nei meandri dell' 555 6| qualche occhio nero gli era sembrato sinistro, sinistro 556 6| femminea bocca dipinta, gli era sembrato persino che certi 557 6| di nero fino agli occhi, era sbucata dalla macchia e 558 6| macchia e scomparvero.~Elmìr era svenuto. Biancofiore, col 559 6| orecchi di Biancofiore. Era come il fruscio del vento, 560 6| mare sorrideva, e il sole era dolce e tiepido, ma egli 561 6| Elmìr!…~E il suo accento era tale che i guerrieri di 562 6| guardò intorno attonito. Dov'era?… chi gli stava presso?… 563 6| la lente nel mare.~Elmìr era nuovamente svenuto. Una 564 6| ritornare. Un anno e un giorno era passato, ed ella non era 565 6| era passato, ed ella non era ancora ricomparsa. Come 566 6| rivolgevano alla Fata che era ella pure venuta ad attendere 567 7| Subito dopo il noviziato era stata traslocata in Francia 568 7| anche scritto che sua madre era passata a seconde nozze, 569 7| spirare del decimo anno, le era giunta la notizia della 570 7| prenderla! la liberavano!~Non era un sogno?~Spogliatala della 571 7| ferramenta morto quand'ella era ancora bambina, aveva lasciato 572 7| sconosciuto, all'intruso, e se lo era raffigurato in mille modi 573 7| lui un'altra persona nuova era entrata nella casa: Zia 574 7| Zia Zelinda, che non s'era mai separata da suo fratello 575 7| separata da suo fratello ed era scesa dal Tirolo il giorno 576 7| Adelaide arrivando se l'era vista comparire innanzi 577 7| delle tre donne Adelaide si era accorta che lo scialletto 578 7| accorta che lo scialletto le era scivolato giù dalla testa 579 7| Tutto il resto nella casa era immutato. I dieci anni trascorsi 580 7| alla credenza.~Don Antonio era quasi sempre assente, alla 581 7| stanza ed entrò in cucina. Era febbraio, aveva nevicato 582 7| cancello del giardinetto era chiuso a chiave. Nessuno 583 7| rotondi e labbra sottili, era stata la bellezza e l'orgoglio 584 7| come piccoli campanelli. Era figlia di Maria, ispettrice 585 7| della vita e la sua sentenza era inappellabile in fatto di 586 7| decoro.~Alice anch'ella era alta e magra, ma un po' 587 7| abbattimento di quella risposta. Ma era cattiveria, perfidia della 588 7| perfidia della zia! Non era possibile! Non poteva creder 589 7| Entrate! Entrate!~Adelaide era rimasta immobile, timida 590 7| volte all'anno. La signora era prima cugina del padre di 591 7| cipria sul viso.~Costei era da circa un anno fidanzata 592 7| Adelaide.~L'anno di lutto era compiuto in febbraio, avevano 593 7| inaspettata gioia, non s'era avvista del silenzio gelido 594 7| silenzio gelido che le si era fatto d'intorno dopo la 595 7| del suo pensiero.~– …Come era stata gentile la buona cugina! 596 7| cugina! e la figliuola, com'era affabile ed espansiva!… 597 7| semichiusi, mezzo svestita com'era, tentando languidamente 598 7| letto e si guardò.~….Com'era, lei?… era bella?… brutta?… 599 7| guardò.~….Com'era, lei?… era bella?… brutta?… era giovane?… 600 7| lei?… era bella?… brutta?… era giovane?… era una donna?… 601 7| brutta?… era giovane?… era una donna?… e che voleva 602 7| dimenticato! – anch'ella era stata giovane e graziosa, 603 7| corallo….~Ma ora? ora?… Era suo quel lungo collo giallastro 604 7| nastro o di merletto….~….C'era in fondo alla sala un vecchio 605 7| finalmente fu in salvo.~Era uno sbieco di seta celeste, 606 7| Questo signor Giacomino era il segretario comunale, 607 7| Castori, alla cui sinistra era il parroco di Castelluzzo, 608 7| sorriso mellifluo che le era spuntato sulle labbra gelò 609 7| capo della tavola, non s'era accorta di nulla.~Senza 610 7| la colpiva maggiormente era l'eleganza e la varietà 611 7| il dottore di Ripamonte, era bello, simpatico, con occhi 612 7| la valanga di chiamate. Era un impiegato del catasto, 613 7| un po'….~– Come?! Quand'era giovane? Ma le rose della 614 7| più che non li vedesse; era un calore, una luce, una 615 7| la trasfigurava. No, non era un sogno! La giornata che 616 7| quasi freddo, ma il cielo era tutto rosa, di quel dolce 617 7| i bagni a Dorotea che s'era messa a letto coll'emicrania.~ 618 7| stupore quasi ignaro di quanto era successo.~Era vero? quanto 619 7| di quanto era successo.~Era vero? quanto tempo era passato?… 620 7| Era vero? quanto tempo era passato?… ed ora? che avrebbe 621 7| di lei quasi una ribelle… era giunta al punto da non poter 622 7| passavano, ed egli non veniva.~Era il maggio; un maggio caldo, 623 7| non dormiva….~Come tutto era bello, voluttuoso, dolce!~ 624 7| Spesso, quando la casa era immersa nel sonno, ella 625 7| di sempreverdi.~Oh! non era che la gattina, la piccola 626 7| nella cesta da lavoro!… Era diventata mamma per la prima 627 7| della Zia Zelinda; non ne era ben certa, ma l'indomani, 628 7| sotto il gran Crocefisso.~Era pallidissimo; aveva anch' 629 7| l'esaltazione di Adelaide era caduta alle parole affettuose 630 7| Promettimi, promettimi!~Si era gettata ai suoi piedi, gli 631 7| Adelaide, non potendo dormire, era discesa ancora nell'orto, 632 7| scoperta dalle sorelle.~S'era seduta sul muricciolo basso 633 7| dopo, alla stessa ora, ella era ancora là…. e lo sconosciuto 634 7| occhi d'allucinata.~Chi era? che voleva?~Nella sua mente 635 7| confondevano, torbidamente: era Micheluccio? era un altro? 636 7| torbidamente: era Micheluccio? era un altro? era l'uomo per 637 7| Micheluccio? era un altro? era l'uomo per cui bambina aveva 638 7| carezza, sui cespugli…. l'aria era solcata di profumi…. Quelle 639 7| per non vederlo.~ ~*~ ~Era la fiera di Sant'Anna del 640 7| Anna del Monte.~La chiesa era tutta piena di palme e di 641 7| solenne che da cinque anni era stata sospesa.~Dodici ragazze 642 7| infierivano.~Nella canonica era un andirivieni continuo 643 7| bimbo della merciaia che era un po' zoppo, anzichè quello 644 7| Concetta Carbone, di cui c'era stato molto a ridire tempo 645 7| a ridire tempo addietro, era stata messa fra le verginelle 646 7| erano addobbate a festa. Era uno sventolio gaio di drappi 647 7| nulla, di nulla al mondo?~Era indifferente a tutto e a 648 7| indifferente a tutto e a tutti…. Era ridotta l'ombra di sè stessa, 649 7| delle feste. Don Antonio era già assente dal mattino, 650 7| casa a custodire l'infermo.~Era una giornata caldissima. 651 7| così miseramente viventi?~Era vita quella?… Valeva la