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1912-armon | aroma-campa | campo-cospa | cospi-esaur | esca-grafu | grama-intue | intui-mostr | motte-piega | piegh-riamm | riapp-scarn | scarp-sotti | sotto-tovag | tozzi-zuruc
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     Parte grigio = Testo di commento

1 2| patria.~Norimberga, autunno 1912.~ 2 | 76 3 | 79 4 | 81 5 | 92 6 6| sue cento terrazze, in un'abbagliante luce del sole.~Biancofiore 7 3| e la felicità di lei l'abbagliava e la travolgeva come una 8 3| case, cascine, alberi, cani abbaianti, finestrelle fiorite. Innocenza 9 3| sassate fino alla loro capanna abbandonandolo poi per morto in mezzo alla 10 4| giurò di non partire, di non abbandonar la sorella. E non l'abbandonò 11 5| era bene finire, troncare, abbandonare ogni idea, ogni speranza, 12 4| ricordarsi di lui, di non abbandonarlo in quel momento, di essere 13 6| Fulmineamente, gli uomini neri abbandonarono la preda, si gettarono nella 14 2| piccoli angoli remoti o abbandonati, dove il silenzio la vecchiaia 15 5| hai altro da dirmi!~Egli abbassa il capo sotto l'affronto.~– 16 3| sottolineando le frasi più dolci, abbassando la voce trucemente sulle 17 1| ed io abbiamo sostenuto abbassandoci a queste nozze, tutto per 18 6| nulla al mondo si sarebbe abbassata ad un'ipocrisia, a una viltà.~– 19 7| quegli occhi quasi sempre abbassati o sfuggenti, cerchiati di 20 3| lottare, e senza forze si abbattè sull'erba. Lagrime disperate 21 1| qualche cosa, di non lasciarsi abbattere così; bisognava mangiare 22 2| insistenza, e questa volta l'abbatterono a letto. Frau Minna, Frau 23 3| Ed ella era venuta ad abbattersi, a cadere, nella sua casa, 24 2| della sua terra adorata l'abbatteva e lo travolgeva come una 25 1| inspiegabile, l'avevano abbattuto così in poche settimane.~ 26 1| ramo cadetto) priore dell'Abbazia di Grugliasco, il conte 27 2| un critico.~– «Le chat s'abbelle Wagner, le merle, Beethoven», – 28 1| dentini erano apparsi ad abbellire la boccuccia, dopo che gli 29 5| illuminata, ravvivata, e quasi abbellita, dalla gioia che la presenza 30 3| fu risaputo: raccontato e abbellito da Pasquetta di molti particolari; 31 2| commento che ne sollevava e ne abbelliva la monotona aridità.~Sapeva 32 3| Tutto, tutto, tutto, le più abbiette cose…. Ma che Innocenza 33 1| Sarebbe il vero tipo che vi abbisogna, che rinsanguerebbe la razza, 34 2| barbe?…»~– «Aho?!…»~Tutti abboccavano all'amo, ed i marchi piovevano: 35 1| sorte. Certo, bisognerà abbondare nelle cautele, esser sempre 36 6| taglio irreprensibile e abbottonato fino al collo.~La riunione 37 7| lo sposo.~Vi furono baci, abbracci, carezze; alla biondina 38 2| lo aiuta a discendere, l'abbraccia, piange, prende il magro 39 3| da lontano! – gridò ella abbracciando rumorosamente l'amica. – 40 3| smisuratamente si aprivano per abbracciare d'un colpo le forme incerte 41 3| braccia robuste che l'avevano abbrancata e fatta girare vorticosamente, 42 1| fette dorate di polenta abbrustolirsi sulla pietra del focolare, 43 6| potesse sperare….~E ideò un abile stratagemma. Un giorno, 44 3| vera orgia infernale.~Gli abitanti di Cernedo, in massa, avevano 45 2| capito che il custodirne e l'abitarne la casa costituiva già per 46 3| Gigetta, le gemelle che abitavano verso Cernedo, e poi anche 47 3| figlia chiese alla madre:~– Abitavi qui, tu, mamma, da ragazza?~ 48 3| nell'ombra. – Fu così…. Io abitavo qui. Non uscivo mai da questo 49 5| Vestita di un semplice abito di seta viola, colla cuffietta 50 1| imporle delle vere torture, abituarla a portare il busto, i guanti, 51 7| le tue sorelle si erano abituate a non considerarti più della 52 5| Don Vittore Ruffo era abituato ad essere festeggiato, desiderato, 53 7| avevano fatto indossare un abituccio di lana nera, e in gran 54 1| a tutto, a tutto; aveva abolito la sua volontà, si era piegata 55 2| sussurrava all'orecchio:~– «Abort?…»~Urli e strilli e lagrime 56 7| sua dolce mamma!~Intanto accadde un fatto imprevisto.~Un 57 7| e quattro erano stanche, accaldate, e avevano fame.~Alice portava 58 1| E dopo tutto, – ripetè accalorandosi e indirizzando la parola 59 5| godere un po' di gioventù, accampa mille scuse, e maggiormente 60 5| varco nel vestibolo per accaparrarsi subito un giro di valzer 61 6| parlare alle donne, e non accarezza i bambini. Il greco mi piacerebbe 62 1| le afferrò anche una mano accarezzandole il polso e salendo su verso 63 1| fissò, meditandoli, e quasi accarezzandoli collo sguardo, i nomi e 64 1| baciano, i suoi occhi ti accarezzano.~Manine, capelli, dolci 65 7| delle ore a guardarli, ad accarezzarli…. non facevo male a nessuno!… 66 1| quasi di indovinarne e di accarezzarne la forma. Il suo volto dimagrito 67 3| scelta, voluta a forza, accarezzata da un uomo innamorato. Che 68 1| coraggio di entrare.~Si accascia sulla soglia della cucina. 69 4| Passato il primo doloroso accasciamento la fanciulla si era confidata 70 1| Tutti cadevano dal sonno, accasciati di noia e di cibo, ma si 71 7| finalmente, e non rispose. Poi, accatastata dispettosamente la pasta 72 4| bambino furono accuratamente accatastati nel più remoto angolo del 73 1| facchini e una grossa comare accatastavano su di un carretto alcune 74 3| ed inerte, che permette l'accattonaggio sulle piazze e il vagabondaggio 75 1| la contessa Clemenza, – accenderemo due candele a San Vincenzo.~ 76 7| sul muro un zolfanello per accendersi la pipa.~Adelaide guardò, 77 3| diceva con un sospiro:~– Accendi, mamma.~La madre accendeva 78 1| arrossì, – questa sera lo accendo io.~La ragazza si voltò 79 4| indice sulle labbra egli accenna a Battista di tacere, tende 80 3| spinse l'audacia fino ad accennare alla gobbetta di scendere 81 6| proruppe con Elmìr in tali accenti di sprezzo e di ribellione 82 1| immiserita, le tare ereditarie accentuate, la fecondità diminuita, 83 5| ironica delle sue labbra si accentuò.~– Sì, l'alleanza di due 84 6| rami, la raggiunsero e l'accerchiarono. Ella era bianca come una 85 4| sito sicuro. Eravamo pochi, accerchiati da ogni parte, il terreno 86 6| sbucata dalla macchia e li accerchiava, tra il guizzar dei pugnali.~ 87 7| riattraversò la sala, si accertò in punta dei piedi che il 88 7| vedeva che il bianco. L'accesso durò pochi istanti.~Don 89 3| Nanna come portinaia, e l'accettazione della bambina nell'Istituto 90 5| da sola, credetemi, e non accetterò consigli che dal mio cuore.~ 91 5| abbandonato alla corrente, accidiosamente….~Domani.~….Si erano incontrati 92 6| Indietro tutti! – gridò Elmìr accoccando la freccia all'arco. – Lasciatemi 93 7| parte delle sue giornate, accoccolata vicino alle bestiole, accarezzando 94 7| Ecco Zia Zelinda che si accoccolava nella poltrona e si metteva 95 7| lagni d'aver trovato un'accoglienza fredda? Ma pensa che sei 96 5| ritrovò un sorriso per accoglierlo davanti ai domestici.~Gualtiero 97 5| Del Maino il cui salotto accoglieva tutte le notabilità dell' 98 1| Evaristo e il dottor Fabrizi, accolsero la notizia in dignitoso 99 3| bambina.~Madre e figlia furono accolte.~Il «Comitato per la Redenzione 100 1| cose, adotta un sistema di accomodante silenzio che diventa quasi 101 5| pastelli appesi alle pareti, ad accomodare le rose nelle coppe, con 102 7| i capelli fossero stati accomodati con maggior cura, il viso 103 3| sua finestra e cantava, accompagnandosi colla chitarra:~ ~Quando 104 3| diceva timidamente:~– Vuole accompagnarmi per un po' di strada?…~Ed 105 4| risposta?~Egli li aveva accompagnati ogni giorno alla scuola 106 6| la Fata domandò: – Chi ti accompagnerà?~Biancofiore rimase perplessa, 107 4| Vuoi restare ancora? Li accompagnerai a scuola. Lavorerai nel 108 3| gridò dietro Zeffirino, e si accompagnò a Innocenza, raggiungendo 109 3| Nanna e Innocenza dovettero acconciarsi ad andarsene. Dove?~Nanna 110 3| sola al paese, tutta bene acconciata dalle mani di sua madre 111 3| dalla bizzarra e ricercata acconciatura, l'ansiosa smania di piacere, 112 3| vero!~E nuovamente ella si acconciava alla finestra tra i due 113 1| e nessuna buona famiglia acconsente più a legarsi con noi. D' 114 5| aspettarmi in chiesa. Ella acconsentì. Salii sola. Egli non voleva 115 1| alla contessa Clemenza di accontentare la contessina, – sentenziò 116 7| voluto tornare a casa e ti ho accontentata. Sei qui… Ti lagni d'aver 117 2| bagaglio…. ed egli si sarebbe accontentato di restare laggiù poco, 118 3| litigi, si erano finalmente accordate di mandare entrambe un egual 119 3| gettatole dai passanti.~Fu accordato. Le signore del comitato, 120 5| il suo assenso. Ella te l'accorderà certamente. Era il suo sogno. 121 5| senza ch'egli mostrasse di accorgersene di osservarla. Era un 122 4| passo perchè a casa non s'accorgessero che era sudata.~Così passò 123 4| Ed ecco che tornando si accorgevano di aver portato con loro 124 6| Sei tu che non te ne accorgi!… – ma si morse le labbra 125 3| gran mazzo di chiavi era accorsa ad aprire.~– Mamma! – disse 126 5| ai balli…. non ti sei accorto di nulla? non hai notato 127 2| unghia miracolosa cui bastava accostare le labbra per guarire il 128 1| Venus!~La fanciulla si era accostata alla madre, arrotolando 129 6| qualcuno dei principi le si accostava per parlarle, per porgerle 130 4| volendo nominarlo per non accrescere la pena l'uno dell'altra, 131 1| debito di tremila lire, accumulato negli ultimi dieci anni, 132 5| aveva tradito, il piccolo accumulava nel cuore un rancore implacabile. 133 4| a grandi occhi aperti, accusandosi come sanno accusarsi le 134 4| accusandosi come sanno accusarsi le donne che amano di fronte 135 5| non si era egli sdegnato acerbamente con stesso sorprendendosi 136 1| per lui».~Un acuto odore d'acido fenico e di sali impregnava 137 5| parrucche, e la fiala d'acquavite, sul tavolo da toilette 138 5| padre a cavallo, alcune acqueforti di pregio, qualche delicata 139 7| i terrori, i rancori, si acquetavano come se qualche cosa su 140 3| poi a poco a poco, coll'acquietarsi del ricordo, con interesse, 141 6| contegno affettuoso e sereno acuiva l'irrequietudine e il dispetto 142 2| della notte, ed una fontana acuminata, altissima, tutta dorata 143 1| gentilezza? Le armi più acute e più velenose si sarebbero 144 2| ricca e bella, ed essa si adagiava forse già sorridente e obliosa 145 6| del suo bambino adorato, l'adagiò sul lido. Bagnò un fazzoletto 146 3| voce, sempre rauca, si era adattata ad inflessioni basse e monotone 147 1| tu non hai nessun vestito adatto alla circostanza, ma domani 148 3| che l'ombra le si fosse addensata d'intorno.~Innocenza le 149 3| malattie dell'infanzia si erano addensate su di lei. Fino a tre anni, 150 2| son boil». – E il rimorso addentava il cuore del fanciullo.~ 151 5| comparso.~Gianni, il groom addetto al servizio della contessina, 152 3| castigato e dignitoso quale si addice a gente timorata di Dio, 153 7| stato molto a ridire tempo addietro, era stata messa fra le 154 5| convenienti, l'ultimo, splendido addirittura.~– E perchè non accettarlo?~– 155 7| sottrarsi.~– Vieni, – diss'egli additando l'uscio del suo studio, 156 2| rapidissimamente: pareva che additasse, enumerasse, spiegasse. 157 3| nella sala sfarzosamente addobbata di bandiere tricolori e 158 7| le case del paese erano addobbate a festa. Era uno sventolio 159 6| posandosi su Biancofiore si addolcivano talvolta di un'improvvisa 160 2| selvaggio, non si poteva addomesticare.~Sì, qualche volta, tocco 161 3| fonte, dalle più misteriose addormentate profondità dell'essere, 162 4| che tutti ormai fossero addormentati.~Invece, nel salotto dove 163 7| d'Alice, e il padrigno si addormentava colle mani gonfie abbandonate 164 3| arrestò.~Livida, immobile, addossata al muro, guatò nel buio 165 1| essi, essi! i sette piccoli Ademari sepolti l'uno accanto all' 166 1| le insegnasse il modo di adoperarlo ella aveva imparato ad allungarlo 167 6| la tua Biancofiore che ti adora!… Non farmi impazzire d' 168 6| può fare del suo bambino adorato, l'adagiò sul lido. Bagnò 169 1| attitudine dell'attesa e dell'adorazione.~– Lasciatemelo questa notte! – 170 1| melùz:~Cui îsal chê no us adore~A vedê chei biei lavruz?~ ~ 171 3| rosa acceso, colla busta adorna di una colomba recante nel 172 4| staccare qualche fiore e adornarne la tavola come sempre, ma 173 6| delle bifore, le balaustre adorne di animali strani e misteriosi, 174 1| sapendo come stanno le cose, adotta un sistema di accomodante 175 1| nobile decaduto disposto ad adottarla (naturalmente gli ho fatto 176 2| nazionalità degli ospiti, aveva adottato un sistema infallibile.~ 177 6| gente che mi teme e che mi adula senza amarmi! Sola!… Quand' 178 2| gli aveva messo una magra adunca mano sulla spalla, gli aveva 179 2| poteva resistere nella chiusa afa d'una prigione senza sole.~ 180 2| terribile minaccia:~– «Je vais afertir les audorités…. On te renfermera 181 7| e la figliuola, com'era affabile ed espansiva!… e che bei 182 1| cara, – corresse la suocera affabilmente; e continuò a bassa voce: – 183 4| e sgambetta per la casa affaccendato ed ilare come se vent'anni 184 4| Inutilmente Battista si affaccendava intorno ai fiori, intorno 185 7| le labbra, Zia Zelinda si affaccendò di più intorno all'infermo, 186 2| detto:~– All'arrivo, ti affaccerai allo sportello e sventolerai 187 4| Battista balza; a piedi nudi si affaccia all'uscio della stanza di 188 5| essere bella!~Si era appena affacciata all'uscio del salone e già 189 2| il finestrino cui stava affacciato lo spaurito ragazzetto vestito 190 1| incresciosa possibilità gli si affacciava, celava gelosamente il suo 191 3| imbrandiva una scarpa, che si affacciavano al passare della diligenza: 192 4| arrugginite, con soldati scalzi e affamati, egli vinceva, vinceva….~ 193 3| avvenne anche a me…. Non ti affannare: ascolta.~Più l'ombra infittiva, 194 4| donna si coricò inquieta e affannata. Quel silenzio le diceva 195 2| L'ultima settimana fu affannosa, tragica. Nennè non dormiva 196 3| verso il serpe che l'ha affascinato, con occhi aperti e ciechi, 197 6| tempio, la comitiva lacera e affaticata e il corteo scintillante 198 6| poi pochi uomini laceri e affaticati come mendicanti.~La strana 199 3| leccandosi i baffi, parve affermare: – Una gran donna.~Voci 200 6| che aveva senza saperlo affermato una verità. Ella aveva infatti 201 6| il cuore: avrebbe voluto afferrare le mani di Elmìr, baciarle, 202 5| sperando, in quell'atto, di afferrargli l'anima.~Ma Gualtiero si 203 1| declamazioni del dottore pur senza afferrarne completamente il senso; 204 1| il capezzolo morbido e lo afferrarono.~Nell'avidità di suggere 205 7| Adelaide era caduta alle parole affettuose del fratello. Ora gli stava 206 3| di Dio, mosso da sincera affezione per Innocenza, e non da 207 1| pare che sia il caso di affidare ancora a Rosa certe faccende? 208 2| manomesso le mirabili collezioni affidate all'onore della vecchia 209 5| completandosi, si erano affinate; e l'indipendenza, le contraddizioni, 210 4| per le scale, su, su, su…. affinchè essi tornando non incontrassero 211 5| non è la vecchiaia che mi affligge, ma il disordine che sento 212 4| Battista non è sorpreso, non è afflitto, non domanda; ma li aiuta 213 2| forestieri tornarono ad affluire.~Nennè, serio, corretto, 214 2| sangue gli fosse dalle vene affluito al cuore.~Italiani!… Erano 215 3| attesa. «Ebbra, ansietata, affocata d'amore»….~Alla vecchia 216 3| pianura monotona nuovamente affogata nella nebbia; i paesetti 217 2| lungo il treno, era un affollarsi di gente che arrivava, che 218 3| capitano sulla nave che affonda.~Dopo tanti anni ininterrotti 219 1| sveglio, colla testina affondata nel guanciale, e gli occhi 220 7| gettò traverso il letto, affondò il capo fra i cuscini, nascondendosi 221 2| equilibrista che, prossimo a cadere affranto dalla corda tesa sul precipizio, 222 5| il duca di Cantelmo e si affrettarono premurosamente verso la 223 1| Suni? – chiedeva Folco affrettatamente quando rincasava dalle sue 224 3| attendere lo sciame femminile o affrettavano il passo per poi lasciarsi 225 5| abbassa il capo sotto l'affronto.~– Tu mi hai frainteso…. – 226 1| brillavano nelle basse cucine affumicate.~Nella piazza due facchini 227 5| egli con voce fioca, quasi afona.~– La nonna? – esclamò vivamente 228 7| caldissima. Nella penombra afosa del tinelletto le mosche 229 5| un giro nei boschi coll'agente generale, il mal tempo l' 230 3| comperare del pane, e da Agesilao a comperar del formaggio, – 231 1| electrique incompletamente agganciato.~– Che fai? – chiese Folco 232 3| mano la mano fredda.~– Sei agghiacciata, mamma!… Hai freddo!… Vuoi 233 3| sguisciar dinnanzi così agghindata, cogli occhi luccicanti, 234 7| vecchia Laura, uscirono agghindate cogli abiti delle feste. 235 1| l'ultimo, ed è vero; vi aggiungerò che egli ha già chiesto 236 3| novene per i malati gravi…. – aggiungeva la Superiora. Ad occhi modestamente 237 2| magro fagotto di lui, gli aggiusta sulle spalle lo scialletto, 238 5| spalle di Gualtiero; gli si aggrappa: comanda:~– Va dalla nonna, 239 4| insidiata da tempo si era aggravato; eppure….~Non si sa, non 240 3| le due donne, il neonato agguantato per una gamba, figurava 241 1| quei gioielli, di quegli agi, il prezzo della sua «fortuna»? 242 7| Adelaide godeva di una certa agiatezza. Il padre di lei, un piccolo 243 2| illeggiadriva e rendeva svelta e agile la convenzionale storia 244 1| il capo dallo sportello, agita il fazzoletto, e ride colla 245 2| Frau Minna, il continuo agitarsi di Frau Elsa, la schiena 246 2| il suo morbido invito, agivano già sulla stanca fanciullezza 247 2| L'insopportabile odore d'aglio, di cipolla, di lardo, che 248 1| incipriato e infioccato come un agnellino pasquale.~Rosa, pallidissima, 249 3| acconsentiva colla docilità d'un agnello. Pareva non rammentarsi 250 7| olivastra e irrequieta, e Suor Agnese dalla voce tanto dolce, 251 1| Benedete sei chê boche!~Agnulùt dal Paradis,~Rîd un pôch 252 1| finissima tela, tirando l'ago lentamente ma indefessamente 253 3| appassionatamente quella mano che agogno di far mia per sempre.~« 254 1| Ancora due mesi di quell'agonia.~Finalmente, una sera….~ ~*~ ~ 255 1| vizzo, un vecchietto, un agonizzante, un povero essere senza 256 5| quella guerra, piuttostochè agonizzare lentamente nella pace d' 257 1| fragili manine, perchè le agonizzassero poi davanti gli occhi, perchè 258 3| angolo a tramontana dove agonizzava il vecchio castagno, e per 259 5| dunque, dammela! Sai che agonizzo da tre giorni, sai che sto 260 7| grandi piatti di frittura agro-dolce; e la maestra Gabetti aveva 261 5| scoppiar delle folgori, e dover aguzzare gli occhi, e tenere il polso 262 6| faccia al suo popolo. La Fata aguzzò gli occhi.~– Possibile?!…~ 263 2| poils de sa barbe?…»~– «Aho?!…»~Tutti abboccavano all' 264 3| richiesta, del bis.~La signorina Aida Ratta (di Cernedo), vestita 265 2| continuò sottovoce:~– «N'aie bas beur, mon enfant. Ce 266 5| sentir, mais de souffrir, d'aimer…. de vivre!…» Il vostro 267 6| fondo all'orizzonte, forse l'airone che in lenti giri fendeva 268 3| violacciocche dell'unica aiuola, la figlia la seguiva cogli 269 5| Gualtiero, ti supplico, aiutami tu!…~– Devo parlare alla 270 7| serva, mi accontenterei di aiutar Laura in cucina! Ma io mi 271 5| io ti creda perduta per aiutarti! Hai mentito per questo, 272 5| cenno il giovane perchè l'aiutasse a sciogliersi.~– Domani 273 5| un raggiante sorriso.~– Aiutatemi, De Renzis: come dice Bourget?… « 274 1| proposito e a sproposito.~Ed aiutati i due a salire nel «brougham», 275 5| maggiordomo con ossequio, ed aiutato Gualtiero a salir sul calesse 276 5| abbia fatto questo!… Io ti aiuterò, farò tutto quello che mi 277 7| Laura, volete che vi aiuti? Ho osservato quello che 278 3| ogni paese rispettabile alberga nel suo seno, fecero domanda 279 1| con lei, va nei migliori alberghi; conducila nei musei, nei 280 5| provincia; rammentava gli albergucci pieni di mosche e di odor 281 2| Wolgemut. L'originale è all'Albertina di Vienna.~– «….La passion 282 2| cinque secoli fa….~E quell'Albrecht Dürer, scomparso e onnipresente, 283 2| piccolo marinaio sfogliavano l'album delle riproduzioni. La signora 284 | alcun 285 | alcuno 286 4| declamavano le poesie d'Aleardi, e leggevano Jacopo Ortis.~ 287 7| in cámice azzurro colle ali di carta dorata e una coroncina 288 4| tutto la faceva tremare, alimentava un orgasmo, una febbre, 289 5| il piede, ed egli gliela allacciò.~Dal salone veniva un ronzio 290 1| scimmia perfezionata, più allampanato del solito, colla gran bocca 291 7| tu permettessi….~Antonio allargò le braccia e scosse la testa 292 2| della scala, col lumicino allato, Nennè girava e rigirava 293 3| spirato il termine dell'allattamento? (Ed era già molto che le 294 1| acconsentito a lasciarglielo allattare solo col patto che fosse 295 1| raccomandazione.~– Se lo allatti lei, sa, contessina! Non 296 6| reame corse un brivido di allegrezza.~– Biancofiore, la dolce 297 2| infatti, a un tratto:~– «….Pas allemand?» – chiese la signora bruna 298 7| alternavano.~Grandi piatti d'allesso e d'arrosto erano passati, 299 3| dall'Istituto dove è stata allevata, – disse con fierezza Nanna.~– 300 1| arrestò di botto. Tutti allibirono.~Un attimo. Agli occhi socchiusi 301 7| avevano assistito mute e allibite alla scena. – No, non taceremo! 302 7| un puro amore avverso!~L'allieterà beato~Di dolci frutti ognor!~ ~ 303 4| di Carlo il panchettino. Allinea i due sassi, il pupazzo 304 1| poltrone rococò, e le terraglie allineate sulla mensola ammiccarono 305 4| ripulì i fucili, i carnieri, allineò i libri, i disegni, riordinò 306 5| dove aveva lo studio e l'alloggio. Trasse di tasca la chiave 307 1| Giovanna, non appena Rosa si fu allontanata colla scatola.~– Perchè, 308 1| non appena i due si furono allontanati.~– Ha svegliato il bambino! – 309 4| Se non tornasse?…~Si era allontanato, non rispondeva alla sua 310 5| a strappare la fronda d'alloro? Quante volte era scivolato 311 7| lui i suoi strani occhi d'allucinata.~Chi era? che voleva?~Nella 312 1| adoperarlo ella aveva imparato ad allungarlo e a dirigerlo dalla sua 313 5| profilo regolare, un po' allungato e un po' freddo, che gli 314 3| linea delle sopraciglia si allungava in uno sconcio baffo sulla 315 1| ti erigevano dei templi!… Alma Venus!~La fanciulla si era 316 5| ella, – «please, leave me alone».~Era in balìa di quella 317 7| i boschi e le solitudini alpine.~Adelaide nei lunghi ozi 318 3| erano stati rivolti verso l'altare.~E così, dai tre anni in 319 1| interminabili visite agli altari; piena di premura e di pazienza 320 3| andata a cadere davanti all'altarino, sotto il Crocefisso stillante 321 5| la sua testina, già cosi altera e allegra, pareva non sapesse 322 3| al suolo.~Nanna fissava alternativamente sua figlia e la ragazza 323 7| di cuore e di stella, si alternavano.~Grandi piatti d'allesso 324 5| cosa d'inconsapevolmente altero, di rigido, e quasi di dispotico, 325 2| ed una fontana acuminata, altissima, tutta dorata che pareva 326 | altrui 327 5| ronzio confuso come da un alveare.~Il vecchio marchese di 328 5| Ottavia, – disse il barone alzandosi lentamente e zoppicando 329 6| squillare, i gonfaloni si alzarono tre volte nell'aria in segno 330 3| vestire una specie d'uniforme, alzarsi all'alba, seguire le pratiche 331 7| donna senza che questa mai alzasse gli occhi su di lei, in 332 1| aveva preparato il suo più amabile sorriso, e, aspettando, 333 6| cugino l'effetto delle poco amabili parole.~Ma egli era già 334 3| Cominciano a gioire li amadori~E fanno dolzi danze i sonadori.~ ~ 335 5| della nostra conoscenza, pur amandomi, per fierezza mi sfuggiva; 336 1| Voi sapetediss'egli amaramente – che consolazioni mi ha 337 5| o almeno credeva di non amarla, come del resto credeva 338 5| sua moglie, voglio poter amarlo senza arrossire e senza 339 6| teme e che mi adula senza amarmi! Sola!… Quand'ero piccina, 340 6| osserva coloro che ti dicono d'amarti: sono quelli che più facilmente 341 3| amata! Tutte sono state amate! Perfino tu!… Lasciami, 342 7| coppia gentile. O sposi! amatevi! E siate felici!!~– Bravo!… 343 3| molto bene?… E tu, mamma, l'amavi?~– Tutto questo è vero, 344 1| t'incarica di farmi delle ambasciate, che io mi sono sposato 345 5| del Ruffo, e siccome da ambe le parti si riunivano tutti 346 | Ambedue 347 2| per burlarsi di tutta l'America: accompagnava i visitatori 348 5| e non era certo da quell'americana di nascita e di abitudini 349 2| monde on vient le foir. De l'Amerique, de l'Ancleterre, de la 350 3| tutti avevano un saluto amichevole pel cantatore cieco che 351 1| che dev'esser più facile ammaestrare un individuo a rubare, ad 352 1| prossimo per le strade, che ammaestrarlo ad essere puramente e semplicemente 353 2| Proprio allora, la nonna ammalò. I reumatismi, la gotta, 354 4| giardinetto odora. La casa tutta ammantata di foglie rossastre, colle 355 6| immenso giardino. Uomini ammantati di meravigliosi tessuti, 356 6| dovunque un giovanetto, ed ammessa senza diffidenza nell'intimità 357 6| anche le schiave erano ammesse ad applaudire il loro signore.~ 358 3| anime semplici e proclivi ad ammettere il soprannaturale, ed aveva 359 1| allineate sulla mensola ammiccarono fra loro e dissero: Non 360 3| ma le suore confortandola ammiccavano fra loro con occhi lucidi 361 7| colazione mangiando pochissimo, ammirando tutto e tutti, divertita 362 5| egli non aveva fatto che ammirar la fanciulla, colpito dalla 363 3| capelli. Non finivano di ammirarla per quei meravigliosi capelli. 364 6| fischio i suoi uomini perchè ammirassero la bella preda. Biancofiore 365 7| Castelluzzo, scrittore di ammirate epigrafi e di sonetti per 366 1| dottor Fabrizi trinciando ammirativamente l'aria colla mano.~La nuova 367 3| così ogni sera agli sguardi ammirativi del bel sesso castelluzzese. 368 5| splendida coppia! Tutti li ammiravano e ripetevano la facile profezia. 369 6| fanciulle di Babilonia?… Non ammiri la forza e il valore del 370 3| renderla felice. Da tanto tempo ammiro i suoi occhi dolcissimi 371 3| uomini, sopratutto sugli ammogliati, gravava l'apprensione d' 372 3| tortura; la timida parola ammonitrice era diventata un mostro 373 3| lineamenti appariva mitigata, ammorbidita, in una bontà, in una compostezza 374 3| non lo conobbi: non mi amò, non mi sposò. Vagabondavo 375 7| piccolo giardino fiorito di amorini e di bocche di leone chinandosi 376 7| appena sanata la ferita amorosa, aveva lasciato passare 377 3| sorridenti, mani solerti e amorose. Ella non aveva avuto una 378 5| qu'il soit mort!… Je suis amoureuse de lui!…»~Mademoiselle aveva 379 1| del possibile, e for-se an-che recar nocumento al nascituro, 380 2| foir. De l'Amerique, de l'Ancleterre, de la Russie, de la France…. 381 | anco 382 5| alcuni giorni non lo vedevo. Andai da lui per pregarlo di scrivermi 383 1| Ademaro e il dottor Fabrizi andarono, con un tempo infame, ad 384 3| fatto, perchè tu voglia andartene senza di me?… Credi che 385 1| e voleva che la signora andasse a letto, mentre essa, dacchè 386 5| ginocchi grossi, colla sua andatura dinoccolata, colle lunghe 387 1| dia pace, vedrà che tutto andrà bene! – predisse Giovanna.~ 388 2| diciassette fratelli, Hans ed Andrea? E il vecchio maestro Michele 389 2| luce che illude colui che anela, che spasima verso il sole.~ 390 2| treno entrò sbuffando e anelando sotto la tettoia e si arrestò 391 5| la sua femminea volontà, anelante di svincolarsi dai ceppi 392 1| incorniciavano il volto di un pallore anemico leggermente venato di rosa, 393 6| sanguigne di rubini le auree anfore e le tazze: sotto la falcata 394 7| RITORNO~ ~Suor Maria Angelica, al secolo signorina Adelaide 395 7| Perchè avevano fatto angioletto il bimbo della merciaia 396 2| di pesce, qualche soldato angoloso e poderoso, qualche sgraziata 397 5| Santo Padre, ne divise le angoscie durante le fatali giornate 398 6| nel viso pallido cercarono angosciosamente fra gli uomini che la circondavano 399 6| le balaustre adorne di animali strani e misteriosi, le 400 3| che non la lasciava, poi animandosi via via che raccontava.~– 401 2| minuscola e irrequieta persona, animata da due piccoli occhi di 402 7| la conversazione riprese, animatamente.~– Dunque i due colombi 403 5| occhi di color cangiante animati infantilmente dal sorriso.~ 404 2| onnipresente, quel meraviglioso animatore di un popolo, ch'egli vedeva 405 3| come un miracolo quelle anime semplici e proclivi ad ammettere 406 2| chiuso dolore, sulla sua animuccia intirizzita, e l'avevano 407 3| nel piccolo giardino ad annaffiare le violacciocche dell'unica 408 3| interminabile che un moscone annaspante presso ai vetri riempì del 409 4| mamma.~Un velo di lagrime annebbia i poveri occhi del servo, 410 1| tavola di marmo inverdita e annerita dalle piogge e dalla borraccina, 411 3| era tacita e profonda: un annientamento di tutto il suo essere. 412 1| ansia di nascondersi, di annientarsi, di dissolversi la prese. 413 3| frantumi: sommerso, dissolto, annientato in un baleno, davanti al 414 3| convulsioni.~Nel suo quindicesimo anniversario la Superiora le aveva regalato 415 2| con un gran tovagliolo annodato sotto il mento, aveva appena 416 4| da un lato, come Carlo: e annodava la cravatta alla bohémienne, 417 1| pentito, sapete! Sono seccato, annoiato del mio viaggio, questo, 418 1| terra della volontà di Dio annunciando ai coniugi Bombarda, in 419 7| la maniglia cautamente, annunciandosi con un colpo di tosse.~L' 420 4| appresso, quando gli sposi annunciano che partono, che tornano 421 4| nasconderla. Il telegramma annunciava a un tempo la morte del 422 3| sul Cristo che la lettera anonima non diceva il vero, che 423 3| stese un piccolo rapporto anonimo, e l'indirizzò a Madre Gesualda 424 6| dall'ardua vetta, e ancora ansante e trafelata guardava l'opera 425 3| torbida attesa. «Ebbra, ansietata, affocata d'amore»….~Alla 426 3| già dietro a sentiva un ansimare paurose, già due mani l' 427 6| brutta?…~Ella si guardò ansiosamente nello specchio. Ma lo specchio 428 1| genealogici, di quarti, di antenati, di nobiltà?… Questa è la 429 7| nastri, avanzi di stoffe, anticaglie sdruscite e fuori d'uso.~ 430 6| altro: tutto ciò è molto antipatico, e li induce a manifestarsi 431 3| disserrarono la stretta, si apersero gialle e molli di sudore 432 3| madre non bastava più ad appagare la fanciulla; ora bisognava 433 1| delle vere sofferenze se non appagati nei limiti del possibile, 434 4| luminoso due giovani figure appaiono. Una testa bionda si posa 435 6| prendeva macchia, si appannava, ma nondimeno ella usciva 436 4| vita riprese la consueta apparenza.~Ma Carlo e Valerio non 437 6| gareggiava coll'altro per apparire in miglior luce agli occhi 438 1| cucina. Le prime lucciole apparivano e sparivano lungo le siepi.~– 439 6| così bella da sembrare un'apparizione. Quando qualcuno dei principi 440 5| chi sa?…~Una fanciulla era apparsa sull'uscio ed attendeva.~– 441 1| dopo che due dentini erano apparsi ad abbellire la boccuccia, 442 7| cura, il viso non sarebbe apparso tanto magro…. il collo si 443 5| arruffio di gente, conveniva appartarsi. Don Vittore prese un mazzo 444 2| e se ne andava. Egli si appartava col gatto, ma si famigliarizzava 445 4| Quando tutti gli oggetti appartenenti al bambino furono accuratamente 446 5| mio nome e la mia vita ti appartengono. E non sarai tu che dovrai 447 1| ragazza è onestissima, e appartiene a una famiglia religiosa 448 2| guardava fuori coi grandi occhi appassionati; e c'era tanta malinconia, 449 2| La passion verte…. on l'a appelée comme ça parce qu'elle a 450 7| sue torture, un disperato appello di liberazione. Egli aveva 451 3| letto.~Uno dei dottori le applicava delle compresse per stagnare 452 1| fiato, livida in volto, si appoggia al muro per non cadere.~ 453 1| silenzioso? – mormorò Rosa appoggiando teneramente il volto a quello 454 6| esser saldo sul trono deve appoggiarsi sul popolo. Ma, a lungo 455 1| tonda come una mela che si appoggiasse sulla sua spalla colla leggerezza 456 6| mi era dovuto! Mi mancò l'appoggio di una mano dolce e forte…. 457 6| voci di uccelli sconosciuti appollaiati sugli alberi. Biancofiore 458 1| questo…. questo deliquio…. è apportatore di una buona notizia.~E 459 3| sugli ammogliati, gravava l'apprensione d'un pericolo possibile. 460 6| marmi, d'un balzo le si appressarono. E, sulla più grande terrazza 461 6| principessa asiatica, ella sapeva apprezzare il progresso dei tempi moderni 462 6| indietreggiare venti nemici?… Non apprezzi Alfeo, il greco, il re poeta, 463 2| barche cariche di pesce approdanti al porto verso sera come 464 4| mise l'acqua nelle brocche, approntò il bagno, preparò in anticamera 465 5| fosse vero?…~– Io non potrei approvare disapprovare….~– Ve ne 466 7| Dorotea parlava Alice taceva o approvava.~Lungo la sera Adelaide 467 1| facevano col capo cenni d'approvazione.~– Sì, tutti i primogeniti 468 5| est beau»! Voi dunque mi approvereste, se fosse vero?…~– Io non 469 3| Forse….~Ah, se andava a un appuntamento, Nanna non l'avrebbe trattenuta!… 470 7| cravatta celeste che stava appuntando davanti allo specchio.~– 471 1| tratto la madre si muove, apre la porta, un grido.~Ha 472 2| del suo viaggio in Italia. Après, il n'a plus fait des pareilles 473 5| Trasse di tasca la chiave ed aprì. In quel momento si ricordò 474 7| mia. Dovevo prevenirti, aprirti gli occhi, prima di riprenderti 475 3| occhi smisuratamente si aprivano per abbracciare d'un colpo 476 5| cavalcavano due piccoli arabi irrequieti…. Il duca Gian 477 5| Scioperi, dimostrazioni, arbitrati, congressi, comizi…. ed 478 1| dell'Ordine di San Michele Arcangelo….~– Cara, – disse la suocera, – 479 7| colonna, o nella penombra d'un'arcata vedesse luccicare gli occhi 480 6| formando aulenti e snelle arcate che ondeggiavano al vento, 481 2| linee mirabili e pure d'un'architettura quasi scomparsa, neri torrioni 482 4| gli stessi parrucconi più arcigni del paese non sapevano ancora 483 5| Everardo; ma Monsignore Arcivescovo cui ho chiesto consiglio 484 1| arrivate. Non pioveva più. L'arcobaleno tingeva dei sette colori 485 3| e dolciastro: in cucina arde un gran fuoco: chi potrebbe 486 7| delle sorelle.~Desiderava ardentemente di essere sola, fuori degli 487 5| volontà, di lui, superba, ardita, sempre in arme contro gli 488 6| era appena discesa dall'ardua vetta, e ancora ansante 489 4| Nascostamente si vendeva l'argenteria delle case più ricche per 490 3| amica con una risata lunga e argentina. – Io mi sarci presa uno 491 1| ruscello fra i pascoli…. e come argentino suona il campanello della 492 5| svincolarsi dai ceppi di una vita arida e vuota verso la maschia 493 6| protezione, assume delle arie da padrone, mi fa soffrire!… 494 1| le scale del palazzo più aristocratico del Friuli, avrà carrozze, 495 7| tanto dolce, e la Superiora armata di lunghe forbici da fiori….~…. 496 2| piccola e magra, entrambe armate di un identico verde cappellino 497 6| poderose e due enormi piedi armati di sperone sbucavano di 498 6| caracollavano chiusi in scintillanti armature; la manina di Biancofiore 499 3| entrare due suonatori di armonica….~E mentre quelli di Cernedo, 500 6| più dolce e più possente, armonioso. E cammina, e cammina, e 501 1| per lei. Fatto sta che non armonizza coll'ambiente, che fa l'


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