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Paola Drigo La fortuna Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
2002 6| abbandoni il mio palazzo, che esca dal mio reame, che viaggi 2003 7| Don Antonio uscì in sala esclamando gaiamente:~– Entrate! Entrate!~ 2004 5| fascino, e che aveva fatto esclamare ad un osservatore: – Eccone 2005 5| est beau, ce roi!» – aveva esclamato ad alta voce Valeria. – « 2006 2| affannoso di domande, di esclamazioni, di sospiri.~L'uno parlava 2007 6| si trattava di pericolo esclusivamente suo, quando invece Biancofiore 2008 3| altro giudicava l'operazione eseguita dal collega come brillantissima.~ 2009 2| meravigliosi, il piano fu ideato ed eseguito. La barba di Dürer fu divisa 2010 1| viventi, sono due splendidi esempi di longevità, e risalendo 2011 1| in premio della loro vita esemplare, la fortuna insperata di 2012 4| monellerie e d'imprudenze, ma esigendo con montanara ferrea ostinazione 2013 1| aveva volontà, che non aveva esigenze, che non aveva civetteria, 2014 6| stessa della fanciulla, esigeva una così rara perfezione, 2015 7| Dorotea, Zelinda, Alice? Esistevano esse ancora? esisteva un 2016 2| vocabolario e lo scartabellò. Poi esitando e riflettendo, e ad ogni 2017 5| come me che non c'è più da esitare?… Va da lui, Gualtiero, 2018 1| guardò Rosa con una certa esitazione.~Rosa, che indossava una 2019 3| Scintilla del bene», dopo lunghe esitazioni, discussioni e litigi, si 2020 3| paese attendeva trepidando l'esito degli interrogatorî.~Infine, 2021 5| una seconda volta.~Valeria esitò un attimo; ella aveva perduto 2022 7| figliuola, com'era affabile ed espansiva!… e che bei capelli aveva! 2023 5| indifferente e scettico dall'esperienza; raffinato e cinico da anni 2024 6| aver consigliato l'audace esperimento. È vero che la purezza di 2025 1| Ademaro lo avesse incaricato, esplicitamente incaricato, di domandare 2026 3| pellerossa, il racconto esplose, terribile.~– Nanna, la 2027 3| giovane barbiere, che si esponeva così ogni sera agli sguardi 2028 7| famiglie di città potrebbero esporre arazzi come quelli di casa 2029 5| ti sei fatto vedere all'Esposizione? Sei modesto come la violetta, 2030 7| andar sola di casa in casa, esposta agli scherzi e ai tentativi 2031 6| imprudenze che avrebbero esposto lei pure, era inflessibile. 2032 5| colpito dalla sua strana ed espressiva bellezza, ed ella non se 2033 4| non fosse gentile, che non esprimesse protezione, sollecitudine, 2034 7| impossente a scacciarle esprimeva il suo tedio con un mugolio 2035 4| città col loro fardelletto: espulsi da un luogo ricomparivano 2036 | esserci 2037 | essersi 2038 | esserti 2039 2| francese, ammiccando:~– «Où est-il ce soir le bétit degoudant?»~ 2040 3| guardava Zeffirino con estatica ammirazione; gli occhi luccicavano 2041 5| scapolo rimase per un attimo estatico a guardarla, poi le baciò 2042 3| un tratto, lungo il lato esterno del muricciolo cadente che 2043 5| sgranato due rotondi occhi esterrefatti, e Fausto non aveva potuto 2044 3| prudenza sulla faccenda estremamente delicata, in cui (era inutile 2045 5| restava di più sano nel cuore, estremo fiore germogliato da rovine. 2046 1| di vita rigogliosa, quasi esuberante, dopo che il visetto era 2047 2| grand'mère, grand'mère! Ils étaient italiens! Ils réviendront! 2048 2| comme ça parce qu'elle a été gravée sur papier d'un ton 2049 2| ferita, come una ferita eternamente sanguinante, il pensiero 2050 2| le donne e le lave dell'Etna.~Quante volte Nennè non 2051 2| arrivar fino a lui. – «Tu tois être pien fatigué, paufre. Tu 2052 3| L'AMORE~ ~…. Car ces êtres sont de la race~Du Vice 2053 2| nonna? – «Gott vergelte es euch»! – Sulla mantellina di 2054 3| vecchio cimitero di Sant'Eusebio, presso al castagno, lungo 2055 7| arciprete, opponeva una calma evangelica.~Ma nella sua vecchia mente, 2056 5| seconda linea aspettando gli eventi; gli intimi del Ruffo gli 2057 3| negava il fatto». Contro l'evidenza materiale, contro il suo 2058 1| paese da oggi in poi sono da evitarsi…. Avete capito?~– Sissignore, – 2059 2| piccolo impiegato d'una fabbrica di liquori calato a Messina 2060 2| giungeva in saletta.~– Fabbricare una reliquia!… vendere agli 2061 2| reliquia!… Inventarla…. fabbricarla…. per ottenere da quella 2062 7| tipo!~– Eccolo!!~– Lupus in fabula!~– Micheluccio!!~– Michelaccio!!~– 2063 4| appresso, a contraffare le facce dei tedeschi che avevano 2064 3| mas-si-ma prudenza sulla faccenda estremamente delicata, in 2065 1| affidare ancora a Rosa certe faccende? Donna benedetta, dove avete 2066 | facciate 2067 | faccio 2068 | facendole 2069 | facenti 2070 | facessi 2071 6| amarti: sono quelli che più facilmente riescono ad ingannare.~ ~*~ ~ 2072 5| touches de style qui sont une façon, non pas de peindre ou d' 2073 5| qualche delicata maiolica faentina, molti libri, i pennelli, 2074 2| piange, prende il magro fagotto di lui, gli aggiusta sulle 2075 1| La mort - la morte. La faim - la fame. Plus de nez, 2076 3| destra e a manca.~Le due falangi nemiche affettavano di ignorarsi.~ 2077 6| anfore e le tazze: sotto la falcata luna il giardino palpitava 2078 2| attaccarlo alla catena: il falchetto era troppo selvaggio, non 2079 3| i visi imbambolati del falegname colla pialla in mano, del 2080 1| teatri, al caffè, divertiti e falla divertire!…» È enorme!… 2081 3| però non lasciarono presa. Fallita la speranza della «redenzione 2082 6| sentirsi dominata. Ora, come la fama della bellezza e della ricchezza 2083 2| appartava col gatto, ma si famigliarizzava con un popolo intero.~ ~ 2084 1| Ma contessa! – redarguì famigliarmente la cameriera. – In poco 2085 6| naturalmente dovunque colla familiarità e la noncuranza con cui 2086 | Fammi 2087 2| Morte, una delle stampe più famose.~– ….E questo è il suo ritratto, 2088 1| quando aveva fatto il suo famoso viaggio a Tunisi. Senza 2089 3| chitarra:~ ~Quando gli augelli fan versi d'amore~E l'aria fresca 2090 7| ritornava in famiglia.~ ~*~ ~Una fanciullesca passione sfortunata l'aveva 2091 2| agivano già sulla stanca fanciullezza come un fulmineo filtro 2092 2| la psicologia della più fanfarona delle razze.~Dal vile americano 2093 5| lasciava impronta d'acqua e di fango.~Valeria guardava il cugino 2094 3| che pareva quella di un fantasma.~Giunta alla capanna, trovò 2095 1| tali che arrivava perfino a fantasticare sulla possibilità di nobilitare 2096 4| sempre assorto nelle sue fantasticherie, delicato e malinconico 2097 1| la buona notte a lei e al fantolino, abbassò la veilleuse, e 2098 | faranno 2099 3| la cavò dal seno.~– Vuoi farcela leggere? – disse Rosina.~ 2100 4| città in città col loro fardelletto: espulsi da un luogo ricomparivano 2101 1| sangue rosso e contadino, non farebbero bene nei tuoi rami ischeletriti? 2102 | farete 2103 1| biancheggiava come un'enorme farfalla.~Il piccolo Ademaro giaceva 2104 1| sempre eguale dappertutto. Farina, acqua, sale….~Dopo una 2105 5| Guarienti, don Emanuele Farinola, il piccolo conte D'Effrè, 2106 3| Innocenza!… Tu sola puoi farmelo, che sei tanto brava, che 2107 3| prestasse nuovamente alla farsa umiliante.~Ma non appena 2108 | farvi 2109 4| colle trecce bionde che le fasciavano il viso tanto dolce e tanto 2110 3| venne da Castelluzzo con un fascio di figurini, e, dopo lunghe 2111 6| la sciarpa azzurra e ne fasciò il braccio squarciato di 2112 6| uomini.~Non più protetta dal fasto della sua reggia, dalla 2113 6| suoi appartamenti dopo un fastoso banchetto dato in loro onore 2114 5| divise le angoscie durante le fatali giornate del '70?… Eppoi, 2115 | Fatemi 2116 6| terribili impressioni e alle fatiche della giornata, ella svenne 2117 2| pazienza di Nennè dopo una così faticosa giornata, fu l'invisibile 2118 2| lui. – «Tu tois être pien fatigué, paufre. Tu as fait un pien 2119 3| accattona ronzava intorno alle fattorie, entrava nei cortili, si 2120 5| vero! – balbettò Gualtiero fattosi pallido come un morto.~– 2121 6| occhi gialli fosforescenti, fauci spalancate. Tigre digiuna 2122 1| le statue rappresentanti fauni e deità disposte ad intervalli 2123 3| e là nella meravigliosa favola, ma nè la narratrice nè 2124 3| Vorrei pregarti di un favore, Innocenza!… Tu sola puoi 2125 2| le cartoline.~E quasi a favorire la sua impresa, il cielo 2126 1| venivano spontanee sul labbro favorite dall'ombra, dalla consuetadine 2127 3| egualmente, prese dalla febbrile ansia del ritorno. Non avevano 2128 3| duchessa Ildegonda». Io feci la parte di duchessa. Capisci? 2129 1| ereditarie accentuate, la fecondità diminuita, la mortalità 2130 6| scorta scelti fra i più fedeli…. Come farai a non essere 2131 5| peso di dieci lustri di fedeltà, e inchinandosi domandò 2132 2| infantile, sotto un ciuffo di felci, umido e fresco, per esser 2133 3| Cautamente, con delle mosse feline, scivolò giù dal letto, 2134 1| vita. ~Allora con un balzo felino ella gli sfuggì, e con un 2135 4| l'avevano battezzato «la femminuccia».~Ma Battista diffidava 2136 6| battevano come leoni. Calavano i fendenti l'un dopo l'altro sui cavalieri 2137 6| airone che in lenti giri fendeva l'aria.~– Di chi è? – insistette 2138 2| aspettava, che ripartiva; alcuni fendevano violentemente la corrente, 2139 1| Un acuto odore d'acido fenico e di sali impregnava l'aria. 2140 6| madre, aveva trovato modo di ferirlo e di offenderlo!… Cattiva 2141 1| Nel cortile nessuno. La ferisce l'odore della concimaia. ~ 2142 3| mattina per certe piccole ferite che non volevano rimarginarsi, 2143 5| da una stanza all'altra, fermandosi a guardare i delicati pastelli 2144 3| sere dopo le fanciulle si fermarono nuovamente davanti alla 2145 6| ai cavalli, che si erano fermati, e scuotevano la criniera 2146 5| occhi puri di lei avevano fermato sulle labbra di Fausto le 2147 3| attaccare.~Suore e infermiere si fermavano intorno al suo lettino e 2148 2| diffidenza:~– «As-tu pien fermé la borte?… Es-tu sur?… Ils 2149 1| che mamma; e lo era tanto: ferocemente, appassionatamente, prima 2150 6| il supplizio è tra i meno feroci. Dacchè Biancofiore si era 2151 7| un piccolo negoziante di ferramenta morto quand'ella era ancora 2152 3| dalla grata, e la porta ferrata, con grande rumore di chiavi, 2153 2| reisesack», colle villane scarpe ferrate; ed ora se ne andavano tutti, 2154 4| ma esigendo con montanara ferrea ostinazione di partecipare 2155 3| non so che di tacito e di ferreo che stagna nella chiusa 2156 2| continuamente in lite coi ferri della sua gabbia: un critico.~– « 2157 7| nelle strade e nelle case ferveva un'insolita vita.~Si ripristinava 2158 7| balzava all'uscio e dalla fessura spiava l'arrivo e la partenza 2159 1| improvvisamente, che non si è potuto festeggiare in nessun modo il vostro 2160 5| Ruffo era abituato ad essere festeggiato, desiderato, conteso; quel 2161 6| Biancofiore assisteva a tutti i festini avvolta nel suo manto regale 2162 1| electrique coperto di tulle festonato e ricamato.~– Naturalmente 2163 2| primavera si mescevano al fetor dei cadaveri…. Ma qui c' 2164 1| allegro fuoco brillare, e le fette dorate di polenta abbrustolirsi 2165 5| crayons, le parrucche, e la fiala d'acquavite, sul tavolo 2166 2| balconi carichi di geranei fiammanti, chiese color del bronzo 2167 7| celeste fiammeggiante di mille fiamme diaboliche.~– Ah! sfacciata! 2168 7| celeste: la cravatta celeste fiammeggiante di mille fiamme diaboliche.~– 2169 3| senza vederla, cogli occhi fiammeggianti e folli, e il viso così 2170 1| lentamente mancando…. Come una fiammella senz'olio…. Ancora gli ultimi 2171 2| passò in cucina a cercare i fiammiferi: Nennè restò solo, immobile, 2172 5| avvertì sottovoce che una fibbia delle scarpette era slacciata. 2173 6| sbuffava e tremava in ogni fibra, l'obbligò a fermarsi e 2174 5| non ho che te, non posso fidarmi che di te solo.~Fissandolo 2175 1| voi! Ci sarebbe stato da fidarsi!… Vostro padre ha avuto 2176 2| aveva detto. Ed il fanciullo fidava in lei ciecamente come nella 2177 6| caccia, con tutti i suoi fidi sedeva a banchetto. Elmìr 2178 7| volle dire: – Perchè non mi fido di te, perchè non voglio 2179 3| aspettò, aspettò; dapprima fiduciosa e impettita nei suoi ricci, 2180 2| volte le aveva rapito il figliolo.~Come tornare?… Il biglietto 2181 1| messo al mondo diciotto figliuoli…. La ragazza poi è un fiore, 2182 1| troppa semplicità e non figurano…. La tua modestia è lodevole, 2183 5| nulla in confronto al suo! Figúrati che all'inizio della nostra 2184 3| agguantato per una gamba, figurava nell'oratorio sotto una 2185 7| inchinarsi con dei: – si figuri! – alle congratulazioni 2186 7| stufa il parafuoco fatto di figurine ritagliate, e sulla credenza 2187 3| Castelluzzo con un fascio di figurini, e, dopo lunghe discussioni, 2188 1| così, guarda, come questo figurino? Tu hai dei capelli splendidi, 2189 3| gruppetti di tre o quattro in fila, l'uno più variopinto dell' 2190 4| si preparavano bende e filacce. Garibaldi….~Un'inquietudine, 2191 5| dopo una vita come la sua, filare l'amor puro con una fanciulla 2192 1| bisogna che se la sposi, o che fili, se non vuol correre il 2193 2| addormentato, pareva un filosofo; il merlo, irrequieto, rabbioso, 2194 2| fanciullezza come un fulmineo filtro benefico; e la nonna poteva 2195 3| alberi, cani abbaianti, finestrelle fiorite. Innocenza incominciò 2196 6| quando nulla li sprona a fingere, a posare, a mentire. Chissà 2197 3| disparte, ottusa e immusonita, fingeva di non sentire, guardava 2198 2| erano molto dignitose! – fingevano di ignorare il piccolo italiano 2199 3| ballare ed erano andati a finirla tutti e due a gambe all' 2200 6| sghignazzando su Elmìr per finirlo. Già l'arma nuda balenava 2201 1| stirpe si spegne, la famiglia finisce, il nome, tutto!… Da questo 2202 2| case scure coi tetti che finiscono in punta, strade tortuose 2203 1| toccando quasi col naso la finissima tela, tirando l'ago lentamente 2204 3| infiorato i lunghi capelli. Non finivano di ammirarla per quei meravigliosi 2205 5| balbettò egli con voce fioca, quasi afona.~– La nonna? – 2206 7| testa, giocherellava coi fiocchi dell'ombrellino, e il giovane 2207 7| dal giardino un lamentìo fioco che pareva quasi d'un piccolo 2208 7| di drappi gialli, rossi, fiorati, che si gonfiavano al vento.~ 2209 7| giovinezza sono tuttora fiorenti sulle sue gote! Per un'anima 2210 3| faceva quasi ogni giorno un fioretto per la salute della bambina, 2211 7| della stretta e lunga tavola fiorita, ella aveva scorto d'improvviso 2212 7| aggirava nel piccolo giardino fiorito di amorini e di bocche di 2213 3| moltiplicavano; gli episodî fiorivano; il suo sposo era descritto 2214 6| ed il sangue sgorgava a fiotti dalle vene recise. Con un 2215 3| indirizzo. Le lettere erano firmate: «Fernando Altoviti».~– 2216 3| bisaccia a tracolla.~Innocenza firmò sul libro, poi aperse la 2217 4| coperto di morti. Le palle fischiavano. Una mi colpì al ginocchio, 2218 1| la voce del contino Folco fischiettare, stonatissima:~Io voglio 2219 7| castelluzzese, un gigantesco fisciù di merletto a stelle.~Alcune 2220 6| ad uno ad uno li guardava fissamente attraverso al nitido cristallo. 2221 5| si rispose ella stessa, fissando il cugino con occhi lampeggianti 2222 3| inchiodate al suolo.~Nanna fissava alternativamente sua figlia 2223 2| implacabilmente, silenziosamente, col fisso sguardo di cadaveri vivi, 2224 2| Poi le lagrime finalmente: fitte, cocenti, disperate, gli 2225 6| gli alberi si fecero meno fitti, la natura meno selvaggia, 2226 6| sul nero cavallo!…~Lungo i fiumi dalle sponde fiorite di 2227 6| infierivano contro di lui e lo flagellavano di colpi.~Egli si batteva 2228 7| avuto una figurina snella e flessibile, due grandi occhi scuri 2229 5| colla fanciulla con quella flessibilità di spirito che egli ben 2230 6| corpo svelto voluttuosamente flessuoso fra il palpitar dei veli, 2231 1| La rose - la rosa. La fleur - il fiore. La mort - la 2232 1| storia sul «periodo più florido della famiglia Novelli-Casazzi». 2233 3| lunghi, e la pelle così floscia che pendeva in fonde pieghe 2234 7| disgusto o pietà: obeso e floscio, con smorti occhi a fior 2235 7| ondate i canti religiosi, flutti d'incenso…. La processione 2236 3| aveva offerto una fetta di focaccia, e, da una parola all'altra….~ 2237 7| uva malaga, e le torte a foggia di cuore e di stella, si 2238 6| di un guizzo luminoso il fogliame cupo degli alberi. A un 2239 2| Io sono biù italiano di foi!~In una sola tragica notte 2240 2| gotés du monde on vient le foir. De l'Amerique, de l'Ancleterre, 2241 2| idaliens?… Il ne seront pas des foleurs?…»~. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .~« 2242 1| impietriti come al cader d'una folgore vicina.~La cognata si alza 2243 5| fremere allo scoppiar delle folgori, e dover aguzzare gli occhi, 2244 6| invece Biancofiore proponeva follie ed imprudenze che avrebbero 2245 5| li guardava, colla ruga fonda e gli occhi cupi che aveva 2246 2| Festa del Rosario per il Fondaco dei tedeschi; questa serie 2247 3| così floscia che pendeva in fonde pieghe dal miserabile corpo.~ 2248 3| et de la Pauvreté….~Qui font les enfances sans grâce~ 2249 1| limiti del possibile, e for-se an-che recar nocumento al 2250 2| stufa, Nennè afferrò la forbice tra i gomitoli di lana rossa 2251 3| meglio fu strappata col forcipe, una bimba, un mostriciattolo 2252 5| pazza corsa attraverso alla foresta devastata dall'uragano, 2253 3| esso si scorgevano morbide foreste vellutate, e piccoli pesci 2254 3| Agesilao a comperar del formaggio, – rispose gentilmente Innocenza; 2255 4| nulla. Sii tranquilla. È una formalità. Se ti mostri desolata, 2256 6| gli interminabili viali, formando aulenti e snelle arcate 2257 3| intenta a tagliuzzar carta e a formar bizzarre figure colle sue 2258 3| tardi ed incompletamente formatisi in lei durante gli anni 2259 3| Innocenza. L'una aveva il solito formato, la solita calligrafia, 2260 2| Tutto lo urtava in loro: il formidabile appetito, il colore delle 2261 5| cerimonioso rispetto, mi vuole fors'anco un po' di bene perchè 2262 1| strinse a sè e la baciò forsennatamente; si strappò gli orecchini, 2263 2| neri torrioni lungo le fortificazioni, ringhiere in ferro battuto 2264 5| i belli, gli audaci, i fortunati, quelli che si chinavano 2265 4| non ti vede che con occhi foschi da cui grondano lacrime….~ 2266 6| vellutato, occhi gialli fosforescenti, fauci spalancate. Tigre 2267 5| davvero, cugina, se non foss'altro perchè ci hanno portato 2268 4| quasichè Cici alzando dalla fossa la testina tutta a ricciolini 2269 5| alleanza di due vanità, se io fossi una donna per cui «tout 2270 3| albero, sulla riva d'un fosso, dietro un pagliaio, qualche 2271 5| ritratto di sua madre, una fotografia di suo padre a cavallo, 2272 2| Tu as fait un pien long foyage».~E, come egli sussultava 2273 3| anno la mendicante ubbriaca fradicia sotto un albero, sulla riva 2274 6| il principe era ubbriaco fradicio.~Elmìr e Biancofiore ne 2275 1| disperatamente alle loro fragili manine, perchè le agonizzassero 2276 1| col viso rosso come una fragola matura, pettinata da Giovanna 2277 5| Vallotti col suo vocione fragoroso. – Anche per i diritti c' 2278 1| Per fortuna la zuppa fragrante di erbaggi e di crostini 2279 5| l'affronto.~– Tu mi hai frainteso…. – dice poi con semplice 2280 5| aveva potuto trattenere una franca risata.~Anche Valeria aveva 2281 2| Ancleterre, de la Russie, de la France…. Tu ferras, tu ferras, 2282 3| tristesses sans beauté.~François Coppée.~ ~Quando in paese 2283 5| cui il mare combatte e si frange in una schiuma d'argento.~– 2284 3| vita randagia, crollava in frantumi: sommerso, dissolto, annientato 2285 5| C'è dello Stuck, del Franz Stuck in lui, non c'è dubbio; 2286 3| fresco e si baloccavano in fraterna domestichezza col cane. 2287 4| fattoria, per boschi e per fratte? Non erano scappati più 2288 7| casa diversi anni…. e…. nel frattempo l'hanno venduto….~– Oh, 2289 2| d'un maestro di scuola:~– Frauenkirche…. Schöner Brunnen….~E costeggiarono 2290 1| col viso coperto e le mani fredde.~Ritorna al suo posto.~ ~ 2291 2| stufa di maiolica, ed ora fregava energicamente il pavimento 2292 5| della creatura che forse le freme in seno, e un impeto di 2293 6| fanciulla. Perciò egli tacque fremendo, e spronò il cavallo.~Ma 2294 5| pini. Gli alberi del parco frementi con lunghi brividi sotto 2295 4| mani il cuore che non si frena, e scruta la strada, la 2296 6| ilarità da non poter più frenarsi. Rideva, rideva e rideva…. 2297 3| di Castelluzzo l'avevano freneticamente applaudita.~A dodici, a 2298 6| limiti. Elmìr cedeva molto frequentemente e con molta gentilezza quando 2299 5| mano, spumeggianti nelle fresche toilettes di tulle rosa.~ 2300 1| mirabilmente colla verde freschezza dei prati, così perfetta 2301 2| signora, ed ha sempre fiori freschi sulla sua tomba, dopo tanti 2302 1| zampe di velluto, traversava frettolosamente la stanza da toilette avviandosi 2303 2| compilata ad uso dei viaggiatori frettolosi.~Lembi di discorso arrivavano 2304 2| buio.~Aveva fatto un giro frettoloso e distratto, guardandosi 2305 3| un secondo:~– Pronta per friggere.~Gli altri si misero sguaiatamente 2306 7| passati, grandi piatti di frittura agro-dolce; e la maestra 2307 7| chiacchieravano, tutti bevevano il frizzante vino biondo delle colline, 2308 3| eccitano lo scherno, il frizzo mordace, quasichè il loro 2309 7| importune con un ramoscello frondoso, ma esse tornavano senza 2310 6| sotto un grande albero fronzuto. Elmìr era inginocchiato 2311 3| giovanotti accorrevano in frotta. Si era stufi di far la 2312 4| i gendarmi alle porte, e frugano dappertutto, e prendono 2313 3| strada era deserta; il fiume frusciava appena tra le sponde; la 2314 6| Biancofiore. Era come il fruscio del vento, ma più morbido 2315 3| voluto spingere la carrozza, frustare i cavalli a sangue, pur 2316 7| tintinnar dei bubboli, una frustata feroce, e addio! addio!~ ~*~ ~ 2317 6| volte rabbiosamente col frustino.~– Bambina! bambina! – esclamò 2318 1| i meli erano carichi di frutta. La chioccia traversava 2319 7| allieterà beato~Di dolci frutti ognor!~ ~Un subisso d'applausi 2320 7| contornati d'erba Luigia, e le fruttiere cariche di mele e d'uva 2321 4| hanno trattenuto!… Me lo fucileranno!…~E cade pesantemente sulla 2322 4| dei fuggiaschi, ripulì i fucili, i carnieri, allineò i libri, 2323 2| Dürer les têtes que tu as fues. Elles sont pien pelles, 2324 6| fantastica forma del cavallo fuggente colla donna e il lampo sinistro 2325 3| repressi, scalpitìo di piedi fuggenti. Qualche voce gridò ancora:~– 2326 3| quel pallore, si posarono fuggevolmente con un'impercettibile espressione 2327 2| appena gli occhi. Nennè fuggì nella sua stanza portando 2328 4| coraggiosamente nella stanza dei fuggiaschi, ripulì i fucili, i carnieri, 2329 3| mio, non scacciarmi, non fuggirmi, prendimi con te, se vuoi 2330 1| Il bambino è morto! Sono fuggita! Tenetemi con voi!~Il padre, 2331 5| fuggire, uscirne.~Ed era fuggito infatti, a quindici anni: 2332 3| quel male, verso colei che fuggiva lungo l'argine cogli svelti 2333 4| incendiate e messe a sacco, tutti fuggivano costernati.~Carlo Frattina 2334 5| leggermente a fianco di lui, fulgida e bionda, colla testolina 2335 5| Monfalcone era un astro troppo fulgido perchè una sua prolungata 2336 1| neppur lo schianto di un fulmine.~La madre e il neonato, 2337 3| chiamata della Superiora piombò fulminea e inaspettata.~– Va tu, 2338 2| stanca fanciullezza come un fulmineo filtro benefico; e la nonna 2339 3| esaltati dalle canzoni e dai fumi del vino; le ragazze arrivano 2340 4| una febbre, che dall'ora funebre datavano.~Inutilmente Battista 2341 2| Träger! Träger!» – qualche funzionario passava impettito colle 2342 1| istrada quando torna dalle funzioni. La ragazza è onestissima, 2343 3| della cucinetta dove un fuocherello divampava allegro.~– Vede?… – 2344 1| nelle case a cenare ed i fuochi brillavano nelle basse cucine 2345 1| stata Eufrasia. Per tutti, fuorchè per Folco che la chiamava 2346 6| guardava l'opera sua con occhi furbi e soddisfatti, quando sulla 2347 5| scogli, portato lontano dalle furie del mare, scoperto, toccato, 2348 6| ed ogni giorno penetrava furtiva nella tenda di lui e deponeva 2349 7| durante il giorno faceva le fusa nella cesta da lavoro!… 2350 1| desideri, certi capricci, della futura madre durante la gravidanza 2351 7| volo dei canarini nella gabbiuzza. Il maschio spiccava il 2352 4| Vinzaglio, a San Martino, a Gaeta; che avevano fatto in Sicilia 2353 3| indifferenza»; un fiore di gaggia: «gelosia»; un ciclamino: « 2354 3| aveva accolto le buffonesche galanterie del sergente, l'insistenza 2355 3| nei suoi ricci, nelle sue gale; poi inquieta, sporgendosi 2356 3| il potere di attirare a galla quanto nell'anima umana 2357 5| nell'ombra amica della Galleria.~Nuovamente, la curiosità 2358 3| Io ho una calligrafia da gallina… Sai? ho ricevuto stamane 2359 6| smarrito. Solitudine. Il galoppar dei cavalli si allontanava. 2360 6| balzò a cavallo e si mise a galoppare davanti a tutti. Calava 2361 6| il suo sauro a dorso nudo galoppava verso la fiera coll'arco 2362 3| la figlia dell'oste del Gambero con Gigi carrettiere; passavano 2363 1| un gonnellino rosso e due gambette nere a lei ben note….~Ogni 2364 3| il pollice e l'indice il gambo esile del garofano e avvicinò 2365 3| segretario comunale, Giacomino Ganzetta, entrò in farmacia cogli 2366 6| li tiene continuamente in gara l'uno coll'altro: tutto 2367 6| ognuno dei giovani principi gareggiava coll'altro per apparire 2368 5| chiese ridendo lo scultore Gargià.~– Non mi è stato possibile, – 2369 2| gemelli, Antonico e Fifillo Gargiù, custodi di un piccolo santuario 2370 5| intessono nidi, voli, e garriti.~Nel salotto pochi mobili 2371 4| sotto l'ontano: la loro garrula compagna d'un tempo aveva 2372 1| un giovanotto del popolo, garzone fornaio, e il morto un benestante, 2373 7| che aveva fatto quattro gattini…. Io portavo loro da mangiare 2374 1| pulcini insonnoliti, il gattino nero si leccava la coda 2375 2| sulla cassapanca tarlata un gattone fulvo si raggomitolava freddoloso: 2376 7| attizzando il fuoco, e la gazza saltava dalla tavola alla 2377 3| preso sul serio l'indecente gazzarra: le sue lagrime erano lagrime 2378 6| promesse, e, leggera come una gazzella, corse a ordinare i preparativi 2379 3| in convento, in qualche gelida mattina, quando nella penombra 2380 2| et Saint Cherome dans sa gellule…. et les drois lansguenets…. 2381 7| era spuntato sulle labbra gelò ad un tratto, parve pietrificarsi 2382 3| le mani rosse e gonfie di geloni.~Innocenza, nel mezzo del 2383 1| gli si affacciava, celava gelosamente il suo dubbio col superstizioso 2384 4| ritratti e le memorie più gelose e più care….~E non dice 2385 2| certi ragazzi di Messina, gemelli, Antonico e Fifillo Gargiù, 2386 1| anzichè incastonarla come una gemma, l'opprime, la schiaccia. 2387 4| che entrano, che mettono i gendarmi alle porte, e frugano dappertutto, 2388 1| vengono raccontando di alberi genealogici, di quarti, di antenati, 2389 1| larghe, davanti all'albero genealogico che occupava un'intera parete 2390 2| ma pochi di essi erano generosi, e quell'anno la stagione 2391 3| configurazione anormale. Un lampo di genio. Il dottore l'aveva esaminata… 2392 1| finestra, di tra gli alberi che gennaio aveva liberato ormai da 2393 3| palme. Madre Gesualda, suor Genoveffa, e suor Agata, ascoltavano.~ 2394 6| Fata allora si volse alle genti e disse:~– È lui!~E allora 2395 3| passione, ispiratami dal suo gentil sembiante e dalle sue rare 2396 3| foglie secche dalle piante di geranio. Le strappava rabbiosamente 2397 5| vociar fra le quinte, il gergo pittoresco ed ignobile, 2398 1| avrebbero portato nelle vene un germe di miseria e di morte…. 2399 1| egli porta nel sangue dei germi di miseria, di debolezza, 2400 5| nel cuore, estremo fiore germogliato da rovine. L'amore di lei 2401 4| mezzo, aveva tracciato col gesso, con grande meraviglia e 2402 3| sangue; ed ella rideva forte, gesticolava colle sue lunghe mani, chiacchierava 2403 2| fra cataste di valigie, gesticolavano con disperazione chiamando: – « 2404 3| occhi che li hanno veduti, gettarmi dei baci, divorarmi cogli 2405 6| abbandonarono la preda, si gettarono nella macchia e scomparvero.~ 2406 4| Battista era tentato di gettarsi ai suoi ginocchi, e supplicarlo:~– 2407 4| acuta sensibilità li aveva gettati: essi non osavano più amarsi, 2408 2| Ah ah!…» – e gli aveva gettato cinque marchi, ma aveva 2409 3| chiesa, altro pane che quello gettatole dai passanti.~Fu accordato. 2410 3| colle gonne rimboccate, gettavano grandi secchie d'acqua sulle 2411 7| aveva pianto tanto e fatto getto della libertà?…~Tutti l' 2412 2| Il y a Saint Cheorches à geval…. et Saint Cherome dans 2413 6| sopra, ed uno di essi la ghermì alla cintura, un altro si 2414 3| afferrava la figlia, e la ghermiva come una preda.~Frasi disperate 2415 6| pezzo di marmo, di legno, di ghiaccio?… – esclamò fra sè la fanciulla 2416 1| Ti voglio, – rispose egli ghignando, e l'afferrò alla vita. ~ 2417 3| schiarire~La gente fa di fior le ghirlandette ~ ~Cominciano a gioire li 2418 5| esclamò la fanciulla, – giacchè viene così tardi a reclamare 2419 4| latte, dalla tasca della giacchettina rossa erano caduti due sassolini….~ 2420 4| volto scarno ed acceso, giacere sul letto, guardarsi intorno 2421 2| che raccontavano di lui giacevano nella cassapanca tarlata; 2422 1| gigli, i ceri, le corone di giacinti, tutto quel candore d'innocenza 2423 7| dolce alla signorina? Signor Giacominoooo!…~L'interpellato si scosse 2424 3| bimba, un mostriciattolo gialliccio, coi capelli già lunghi, 2425 3| convento con un vestito di tela giallognola a fiorellini viola; aveva 2426 | Giammai 2427 5| arabi irrequieti…. Il duca Gian Carlo li guardava, colla 2428 1| morticino. Non restava che il giardiniere, mezzo addormentato sulla 2429 7| l'imagine voluttuosa che giganteggiava nel silenzio della cameretta, 2430 4| bambina fra due bambole gigantesche, era divenuta una leggiadra 2431 7| nobiltà castelluzzese, un gigantesco fisciù di merletto a stelle.~ 2432 3| vennero anche Caterina e Gigetta, le gemelle che abitavano 2433 3| dell'oste del Gambero con Gigi carrettiere; passavano Concettina 2434 6| fanciulle di Babilonia, il giglio aulente, il fiore di loto, 2435 7| uscivano insieme; andavano a giocare a tombola dal fabbriciere 2436 5| solita partita a bezigue.~I giocatori erano sempre gli stessi, 2437 7| ragazza riabbassava la testa, giocherellava coi fiocchi dell'ombrellino, 2438 5| castelli della Baviera, con una gioconda avidità di godere e di vivere.~ 2439 6| perplessa, ma fu un attimo. Giocondamente, ella battè le palme ed 2440 1| quei mobili ricchi, di quei gioielli, di quegli agi, il prezzo 2441 5| senza un fiore, senza un gioiello; coi suoi strani occhi di 2442 1| avevano imparato a riconoscere gioiosamente la madre, un deperimento 2443 3| colore ad ogni ora, nel gioioso trillo dei passeri dondolanti 2444 3| ghirlandette ~ ~Cominciano a gioire li amadori~E fanno dolzi 2445 6| ricevere gli ospiti: tornei, giostre, conviti, dove la bellezza 2446 1| agguato dietro a una delle giovanette più savie e più timorate 2447 6| ciò, ritenuta dovunque un giovanetto, ed ammessa senza diffidenza 2448 1| molto ricco; di una tinta giovanile, e, «nello stesso tempo», 2449 5| di passione spingeva le giovanili sue labbra ardenti verso 2450 5| involucro un'anima ancora giovanilmente energica e volontaria.~La 2451 2| essere Hans. Egli è Giovanni, Giovannino; ed in casa lo chiamavano 2452 3| Bagonghi; le belle ragazze e i giovanotti accorrevano in frotta. Si 2453 7| generale.~Il fidanzato, un giovanottino smilzo con scarpe giallo 2454 3| offerti alle due vezzose giovinette. Poi c'erano stati gli interessanti 2455 1| Bombarda indugiava sulla porta girando e rigirando fra le mani 2456 3| avevano abbrancata e fatta girare vorticosamente, i lucidi 2457 6| l'idea che Biancofiore girasse il mondo in cerca di uno 2458 6| mesi sono passati, abbiamo girato cento corti, e nulla ancora, 2459 6| forse l'airone che in lenti giri fendeva l'aria.~– Di chi 2460 5| vagabonda, aveva sofferto e giudicato in silenzio…. Anch'ella 2461 3| ricamato a passata: «Il giudizio di Salomone», col re, le 2462 1| figli, molti figli, come una giumenta da razza! Ed ella si era 2463 2| saliva tre gradini per volta, giungeva in saletta.~– Fabbricare 2464 1| tardi; forse aveva ripreso a giuocare; qualche volta si assentava 2465 5| casa prima del mio ritorno! Giuralo sulla memoria di tua madre, 2466 2| d'onore manteneva il suo giuramento.~….Quanta gente!… Da due 2467 1| all'altro mondo. Bene? I giurati hanno assolto il fratello…. 2468 7| che rancore e dolore! Ti giuro che qualche volta penso 2469 7| ispettrice dell'Asilo di San Giuseppe, presidente della confraternita 2470 1| per un calcio d'asino…. Giuseppina Bombarda a 79 dopo aver 2471 1| un lungo preambolo sulla giustizia del Signore che qualche 2472 5| Sai che i tuoi occhi sono glauchi ed azzurri come l'onda mia 2473 1| ingenua dei servi della gleba).~Allora, abbandonate le 2474 | glie 2475 | gliene 2476 4| vittoria, e la terribile e gloriosa Bezzecca….~Dopo Bezzecca 2477 1| e dopo tutto, alcune gocce di sangue diverso, di buon 2478 7| la moglie del farmacista gocciolante di sudore…. Ecco Ermelinda 2479 7| La famiglia di Adelaide godeva di una certa agiatezza. 2480 6| fossero tempi in cui le fate godevano una grande autorità e le 2481 5| sua malinconia…. colla sua goffaggine…. colla sua disperata febbre 2482 5| cavallo, Gualtiero era caduto goffamente sull'erba…. Il duca era 2483 2| On te renfermera dans un gollege…. Il y en a de très pons 2484 3| di mosto, ed ella beveva golosamente fino all'ultima goccia, 2485 3| Nanna si faceva loquace. Coi gomiti sulla tavola, colla testa 2486 2| afferrò la forbice tra i gomitoli di lana rossa e, gentilmente 2487 3| tratterrà! Là le pietre sono gommose, e chi vi posa il piede 2488 3| d'amore e d'orgoglio le gonfiava il cuore, passava, travolgendo 2489 7| rossi, fiorati, che si gonfiavano al vento.~Zia Zelinda aveva 2490 3| modestamente chini, ella gongolava.~Le signore del comitato 2491 3| letto, afferrò a tentoni una gonnella, strisciò verso la porta. 2492 1| avidità di suggere il latte gorgogliava, passando, con un piccolo 2493 2| mon enfant. De tous les gotés du monde on vient le foir. 2494 2| comodino della nonna? – «Gott vergelte es euch»! – Sulla 2495 1| e il colorito acceso dei gottosi; il barone Grola col cranio 2496 3| Qui font les enfances sans grâce~Et les tristesses sans beauté.~ 2497 1| lei cantarono.~~Vês chê gracie che inamòre~Cun chê boçhe 2498 2| tutta l'elegante figurina la gracile delicatezza dei bimbi troppo 2499 3| guadagnare la costa, con morsi e graffi respingendo la disperata, 2500 3| i denti; aveva il volto graffiato, i capelli strappati e scarmigliati, 2501 2| mon enfant. Ce sont les grafures de Dürer les têtes que tu