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1912-armon | aroma-campa | campo-cospa | cospi-esaur | esca-grafu | grama-intue | intui-mostr | motte-piega | piegh-riamm | riapp-scarn | scarp-sotti | sotto-tovag | tozzi-zuruc
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2502 3| di sua figlia, la forma grama che si delineava sotto le 2503 1| destra, dove si estendevano i granai e le serre, faceva capo 2504 2| Fraulein Gretchen, – pareva un granatiere: alta, quadrata, tarchiata, 2505 5| disposizione otto giorni colàGrand Hôtel – per qualunque comunicazione 2506 5| tuoi biondi capelli che i grappoli delicati del glicine?…~… 2507 7| sfoggiava sulla toque un grappolo d'uva così ben imitato che 2508 3| capelli, la goffa e cascante grassezza, il penoso trascicare della 2509 7| Napoli. Alto, molto bruno, grassotto, con baffetti arricciati; 2510 7| turbava fin nel profondo!~– Gratia plena….~E le sorelle? erano 2511 3| le cortesie senza mostrar gratitudine contrarietà, chiusa in 2512 2| comme ça parce qu'elle a été gravée sur papier d'un ton vert».~– …. 2513 6| compose il volto a solenne gravità, e gli additò la fascia 2514 7| ella era stata giovane e graziosa, aveva avuto una figurina 2515 1| grande, quella che guida il gregge….~ ~Quanto sono belle le 2516 7| possedeva pascoli e mandre e greggi lassù fra i boschi e le 2517 7| fissi su di un filo più greggio della tovaglia, e si faceva 2518 3| pandemonio. La folla che gremiva i posti da cinquanta centesimi 2519 5| disprezzava, e non poteva gridarglielo in faccia; l'odiava per 2520 3| agguato. E avrebbe voluto gridarle:~– Non guardare!… – e trascinarla 2521 1| si svegliava aveva fame e gridava disperatamente per darne 2522 3| ragazza. E al tempo stesso due gridi laceravano l'aria.~– Innocenza! 2523 1| una nota violenta, coi due grifi rampanti….~Rosa ammirava 2524 2| immensa stufa di maiolica grigiastra qua e sgretolata brontolava 2525 3| giaceva sul letto, coi capelli grigiastri scompigliati sul guanciale, 2526 1| tagliavano regolarmente.~I grilli cantavano; la gran pace 2527 5| che talvolta le saltava il grillo di concedere a quel mezzo 2528 1| schiava davanti al padrone, la Griselda boccaccesca….~– Per carità, 2529 4| con occhi foschi da cui grondano lacrime….~Fra te e lui c' 2530 1| Fabrizi e Giovanna colla baia grondante sudore, irrompono nel cortiletto, 2531 6| le lagrime cominciarono a grondare dai suoi occhi.~– Perchè 2532 5| e i cavalli sbuffavano, grondavano pioggia e sudore.~Gianni 2533 5| ancor comparso.~Gianni, il groom addetto al servizio della 2534 2| grossi caratteri incerti:~«Grossmutter verzeihe mir. Ich werde 2535 3| sembrava una di quelle grottesche figure di cera, spettrali 2536 4| lamentarsi, e cominciò, colle grucce, seguìto da Battista, a 2537 1| priore dell'Abbazia di Grugliasco, il conte Fiano.~– Questi 2538 3| quelle di Castelluzzo, a gruppetti di tre o quattro in fila, 2539 3| liberarsi, di sfuggire, di guadagnare la costa, con morsi e graffi 2540 7| non mi permetteresti di guadagnarmi da vivere? Conosco abbastanza 2541 1| questo senso, ad evitare guai peggiori e rimorsi che al 2542 7| spaventato dalla solitudine, guaiva dispettosamente.~– Dove 2543 1| metterete mica a fare il Gualtieri!~– Non c'è pericolo, mi 2544 5| pellicce, poi una manina guantata di bianco porse al duca 2545 6| gran scudieri, e perfino il guardacaccia, anche le schiave erano 2546 4| fuggire! Le rimani tu solo. Guardala. Se tu la guardi bene, se 2547 2| chiacchieravano. Nennè stava a guardarle immobile, in silenzio: Wagner 2548 7| mattina…. passavo delle ore a guardarli, ad accarezzarli…. non facevo 2549 3| condanna.~– Lasciami sola! Non guardarmi! Va!…~Una sera udì la povera 2550 6| cavallo di Elmìr. – Sai? Li ho guardati bene colla lente. Uno ha 2551 1| che ti guardano!~Chi ti guarderà più dolcemente?… Chi ti 2552 1| nello scompartimento; io guardo Rosa, e la vedo pallida 2553 5| l'attorniava: don Roberto Guarienti, don Emanuele Farinola, 2554 1| sbucava fuori dalla cuffietta guarnita di nastri celesti.~Tratto 2555 1| settimane arrischiate di guastar tutto, se non mi ascoltate! 2556 3| immobile, addossata al muro, guatò nel buio verso il letto 2557 6| è feroce, pensa sempre a guerre, a cacce, a battaglie; i 2558 6| suo accento era tale che i guerrieri di scorta si sentirono spezzare 2559 6| valore del principe Oláf, il guerriero dalle cento battaglie, l' 2560 1| pecora più grande, quella che guida il gregge….~ ~Quanto sono 2561 1| vernice, colla baia piena di guidaleschi che riassumeva col suo aspetto 2562 5| accorso ad aprire e li aveva guidati lungo le stanze non tocche 2563 2| stranieri, dimenticati dalle guide, piccoli angoli remoti o 2564 7| finalmente…. il meritato guiderdone…. alle sue cure materne…. 2565 5| braccio, lo sospinse e lo guidò ella stessa attraverso la 2566 6| e li accerchiava, tra il guizzar dei pugnali.~Una voce beffarda 2567 3| vellutate, e piccoli pesci guizzare; le siepi si facevano verdi; 2568 1| olio…. Ancora gli ultimi guizzi…. e poi….~Condannato.~Quella 2569 6| zampillante solcava di un guizzo luminoso il fogliame cupo 2570 2| un paio di babbucce? – «Gute nacht». – Sul comodino della 2571 1| che la cugina, tedesca di Haufbeuren, dopo trent'anni che era 2572 2| réviendrai demain à cette heure».~Impennandosi come un cavallo 2573 7| avrebbe potuto dire: Casa Hohenzollern.~– Sarà una giornata memorabile!~– 2574 1| pense; A tout seigneur tout honneur….» Capisci?… Per poterle 2575 1| ne vaut pas la chandelle; Honny soit qui mal y pense; A 2576 3| titolo a lettere cubitali: «Horresco referens».~Ma le due principali 2577 2| dietro le lenti:~– « Bist du hungrig?… Bist du durstig?…» – e 2578 2| Grossmutter verzeihe mir. Ich werde zurück kommen. Hans».~ 2579 2| restés dans la maison, tes idaliens?… Il ne seront pas des foleurs?…»~. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .~« 2580 6| strani idiomi, ed egli le idealizzava poi nei suoi versi, ma ciò 2581 6| sue parole erano sempre idealmente nobili e delicate, i suoi 2582 2| meravigliosi, il piano fu ideato ed eseguito. La barba di 2583 1| regolerò secondo le sue idee….~– Donna benedetta, ci 2584 2| magra, entrambe armate di un identico verde cappellino alla tirolese 2585 5| sulla ridicola via dell'idillio.~Lui, Fausto De Renzis, 2586 6| lontano e parlavano strani idiomi, ed egli le idealizzava 2587 7| dovuto recarsi in città ier mattina ed aveva promesso 2588 6| in una compostezza quasi ieratica: strana moltitudine tacita 2589 2| ritratto di lui, biondo, ieratico, malinconico, poi, folli 2590 7| prendeva, uno stupore quasi ignaro di quanto era successo.~ 2591 5| il gergo pittoresco ed ignobile, il belletto, i crayons, 2592 2| prima avevano contenuto ignobili pillole per la nonna. Nennè 2593 6| hanno presa sul suo cuore; ignora la dolcezza di una casa, 2594 3| Ed ella avrebbe taciuto, ignorato. Occorreva ascoltare, consigliare, 2595 5| batteva; contro la madre ignota che l'aveva tradito, il 2596 2| Quanti angoli di Norimberga, ignoti agli stranieri, dimenticati 2597 | III 2598 4| la casa affaccendato ed ilare come se vent'anni fossero 2599 2| allineati lungo le pareti; ilari, tristi, pensosi, sprezzanti, 2600 3| voce tonante dal cavalier Ildebrando Restelletti, nipote di uno 2601 6| roride dei lavacri dell'Ilisso, altre venivano di lontano 2602 6| Nei giardini reali le faci illanguidivano.~I festoni di rose che legavano 2603 2| genialità della sua razza, illeggiadriva e rendeva svelta e agile 2604 5| suoi quasi neri nel volto illividito si attaccano su Gualtiero 2605 | illo 2606 2| lo spiraglio di luce che illude colui che anela, che spasima 2607 4| angoscia, per illudersi e per illudere di non aver paura. Ed allora 2608 5| l'unico sito dove possa illudermi che non siano passati questi 2609 4| ingannare l'angoscia, per illudersi e per illudere di non aver 2610 4| corsa l'intesa in paese, d'illuminare interamente ad una stessa 2611 5| movimenti colla fisionomia illuminata, ravvivata, e quasi abbellita, 2612 1| linea, delicato di tinte, illuminato da due immensi occhi lionati. 2613 7| che la riscaldava, che le illuminava l'anima.~– Tra un mese, 2614 4| tentavano le prime audacie: illuminazioni, fiori, colori, saluti; 2615 2| in consegna le cartoline illustrate, ma la nonna le contava 2616 7| interesso immensamenteim-men-sa-men-te! – a lei! Sapevo la sua 2617 3| Capisci? Tu non ti puoi imaginare quali splendidi abiti ho 2618 3| paese, e, ben lungi dall'imaginarselo, la poveretta divenne l' 2619 5| scendere donna Ottavia, tutta imbacuccata nelle pellicce, poi una 2620 2| un signore e una signora imbacuccati nelle pellicce, due russi, 2621 2| che dormiva profondamente, imbacuccato in un logoro scialle, si 2622 1| proseguì il dottor Fabrizi imbaldanzito da due bicchieri di vin 2623 7| filettato in oro e il pappagallo imbalsamato.~Ogni mattina, come dieci 2624 6| sposo. Anzi, era più che mai imbarazzata dallo spettacolo che le 2625 3| contegno freddo e un po' imbarazzato delle due donne.~– Vorrei 2626 6| acque si delineò una fragile imbarcazione dalle vele bianche, una 2627 7| ultimo gradino.~In sala s'imbattè in Don Antonio che stava 2628 1| del gatto. Rosa si mise a imboccare la piccola.~Una specie d' 2629 3| mano, del calzolaio che imbrandiva una scarpa, che si affacciavano 2630 2| non voleva a nessun costo imbrogliare la nonna. Bisognava trovare 2631 6| le labbra e ricadde in un imbronciato silenzio. Cavalcavano per 2632 7| necessarie.~ ~Un giorno, sull'imbrunire, le avevano fatto scendere 2633 1| furore pazzo la presero.~Imbruniva. Folco tornava, il bambino 2634 7| grappolo d'uva così ben imitato che pareva vero, e la signora 2635 2| quella fosca patina greve, l'immacolata bianchezza della neve, che 2636 1| cadenze del salmo.~– «….Beati immaculati….»~Ella era sola.~Ella era 2637 1| quello di qualche vecchia immagine di santa, dimenticata sotto 2638 4| perchè era così tornato, e immediatamente cessò dal lamentarsi, e 2639 2| su cui ululavano i cani, immense tombe senza croce in mezzo 2640 2| scale, fu sul piazzaletto immerso nella notte.~Fosca e turrita, 2641 1| questo la razza è indebolita, immiserita, le tare ereditarie accentuate, 2642 3| la voce ed il passo, che immobilizza le volontà.~Nel nuovo vestito 2643 1| pomeriggio, mentre egli era immobilizzato sulla poltrona da uno dei 2644 3| contro l'altra, attesero immote.~Poi si cercarono tacitamente 2645 7| scagliare la pietra nello stagno immoto?~Subito dopo il noviziato 2646 3| po' in disparte, ottusa e immusonita, fingeva di non sentire, 2647 3| effetto, che rende timidi, impacciati?… Succedeva anche a te, 2648 2| rispondere, col biondo faccione impallidito, con quell'atroce pronuncia 2649 4| po' selvaggia, arrossiva e impallidiva per nulla: in casa l'avevano 2650 3| ansia, aprendo e chiudendo l'impannata, arrivando fino a scender 2651 2| lattiginosa dalle chiuse impannate di piccoli vetri rotondi, 2652 1| cielo!… E da oggi in poi impara a pensare ai fatti tuoi; 2653 1| provando il vestito…. per…. per imparare a portarlo…. Domani vengono 2654 1| consigliava Folco;– non per impararne gran cosa, ma almeno quelle 2655 4| con rancore il cielo, l'impassibile cielo, che era e non 2656 4| qualche volta la cavallina s'impauriva alle voci e sbandava improvvisamente. 2657 6| angoscioso dubbio. I più impazienti si rivolgevano alla Fata 2658 5| freddo; meglio correre all'impazzata fra gli alberi che si curvavano 2659 3| Ninetta, Ninetta mia, io impazzisco di dolore!… Sono abbandonata, 2660 1| ricordate più? Sembravate impazzito, sembravate un lupo arrabbiato…. « 2661 1| è dovuto far presto per impedirvi qualche follia. ~– Sarà, 2662 6| amore. Essi mi si mostrano impennacchiati delle più belle piume, accesi 2663 1| col dottore! «Divide et impera!» – esclamò Folco, citando 2664 6| schiava al corteggio dell'imperatrice?… Tu non parli, straniero! 2665 3| posarono fuggevolmente con un'impercettibile espressione di sorpresa 2666 5| per trasfondergli la sua imperiosa volontà, ella proseguì:~– 2667 5| inchinandosi di nuovo sotto l'impero di quei begli occhi.~Valeria 2668 5| indomabile intransigenza; ed ella impersonava due volte la razza, per 2669 3| Le signore se ne andavano impettite ripetendo questa frase con 2670 2| qualche funzionario passava impettito colle mani dietro la schiena 2671 5| urtava il suo orgoglioso e impetuoso carattere. Ella si aspettava 2672 3| festosamente col bastone sull'impiantito. Un'onda d'amore e d'orgoglio 2673 5| pianto di suo cugino, più che impietosirla, sorprendeva ed urtava il 2674 7| in mano, senza lagrime: impietrita.~Il rimbombo della porta 2675 3| carta.~Le due donne erano impietrite, livide, immobili, come 2676 1| lucernetta a petrolio, sono impietriti come al cader d'una folgore 2677 5| mondo.~Valeria intanto aveva impigliato alla maniglia dell'uscio 2678 2| squadravano ostinatamente, implacabilmente, silenziosamente, col fisso 2679 5| nelle vene, – non già per implorare che ti sposi dopo averti 2680 4| loro forza? Anche questa?…~Implorava il vecchio:~– Signore, un 2681 3| baffetti un po' più scuri impomatati. Era Zeffirino, il giovane 2682 4| pubblicati decreti con cui si imponeva che quella falange turbolenta 2683 6| al cugino, per cercare di imporgli la sua volontà, per fargli 2684 1| salutare, a tacere…. ho dovuto imporle delle vere torture, abituarla 2685 7| Adelaide! Bisogna un po' imporsi la devozione, la fede; molto 2686 1| speriamo che la cosa più importante vada bene…. Che ne dite, 2687 7| la consultavano nelle più importanti contingenze della vita e 2688 3| Se lei crede che me ne importi!… – le gridò dietro Zeffirino, 2689 7| pazientemente scacciava le importune con un ramoscello frondoso, 2690 5| voleva liberarsi di qualche importuno, quando voleva un cavaliere 2691 5| che io mi sposi secondo le imposizioni della mia famiglia?… Io 2692 7| gialle del paralitico che impossente a scacciarle esprimeva il 2693 3| sera, corse al paese ad impostarla.~Il giorno dopo il postino 2694 3| a battesimo, e le aveva imposto, non a caso, il nome di « 2695 1| occhi, fra le sue braccia impotenti a difenderli, che uno ad 2696 5| ridicolo, la viltà, l'umiliante impotenza….~E quello era l'uomo che 2697 5| ancora donna: un essere impreciso, dalla grazia conturbante 2698 1| d'acido fenico e di sali impregnava l'aria. Il cadavere….~La 2699 2| quasi a favorire la sua impresa, il cielo si fece sgombro 2700 4| tutto il paese raccontava le imprese.~Non erano essi saliti a 2701 5| ogni parola di lui si era impressa a caratteri di fuoco nel 2702 3| gesti di un'eloquenza da impressionare un pellerossa, il racconto 2703 5| della sua salute, poteva impressionarla inutilmente.~– Troppo giusto! 2704 6| giorno – ho fatto male ad impressionarmi così della complicata toilette 2705 1| benevolenza. Che cosa c'era da impressionarsi? Dio non era padrone di 2706 4| fanciulla, e tutto ora la impressionava, tutto la faceva tremare, 2707 5| quella musica le dava una impressione profonda…. come dire?… solenne, 2708 3| parare, oppose una resistenza imprevista e feroce.~Si rifiutava di 2709 1| ed il suo cuore ingenuo, imprigionato dal busto, occultava con 2710 2| lave giungono sulle nevi, improvvise, veementi, travolgendo, 2711 1| molti sussulti e rossori improvvisi, perchè non sempre se ne 2712 1| processo per omicidio, dove l'imputato era un giovanotto del popolo, 2713 6| fanciulla di un cerchio inaccessibile segnato dal rotear della 2714 7| dal cre-cre delle sottane inamidate, per andare a rimetter olio 2715 1| cantarono.~~Vês chê gracie che inamòre~Cun chê boçhe de melùz:~ 2716 6| a mandorla, dai capelli inanellati, dalla barba prolissa, dal 2717 7| vita e la sua sentenza era inappellabile in fatto di moda. Le parole: « 2718 5| follemente, la felicità inarrivabile di un bacio di lei?… Quante 2719 3| dopo innumerevoli suoni inarticolati e gesti di un'eloquenza 2720 3| coi più sacri, e coi pïù inaspettati nomi.~Innocenza ne era stata 2721 3| invidia, una perfida gelosia l'inasprivano anche contro di lei.~«Ella», « 2722 3| recite di carnevale!… Si inaugurava il teatrino, e si rappresentava 2723 3| ascoltasse, – in carnevale s'inaugurò il teatrino con una recita: « 2724 5| tratto la compagnia restava incagliata in qualche grosso paese 2725 2| violentemente la corrente, altri, incagliati fra cataste di valigie, 2726 7| toilette, – borbottò la zia incamminandosi verso la scala. – Non si 2727 3| fidanzamento come un periodo d'incantata felicità.~– I suoi parenti 2728 6| le voluttà dei giardini incantati?…~Istintivamente la mano 2729 6| Rosso, sembri un giardino incantato.~– Tu hai un ritratto, – 2730 3| si era popolato come per incanto di teste di ragazzacci, 2731 6| leggera, superba e fredda, incapace d'un sentimento e d'un pensiero? 2732 6| masnada di uomini a cavallo, incappucciati di nero fino agli occhi, 2733 1| non-sia-mo-più-ai-tem-pi-del-feu-da-le-si-mo. Quando un conte è incapricciato di una sua bella contadina, 2734 1| mio padre, se è lui che t'incarica di farmi delle ambasciate, 2735 3| tubercolosi (c'era giù l'incaricata alla vendita che aspettava) 2736 4| sgraziata voce nasale, che s'incaricava di tenere alto il diapason 2737 3| aspettare due settimane. M'incarico poi di assumere informazioni, 2738 6| nessun uomo arrivava ad incarnare per lei l'ideale sognato. 2739 1| Questo ambiente, anzichè incastonarla come una gemma, l'opprime, 2740 6| cerchio costellato di gemme incastonava. La principessa promise.~ 2741 4| sopraffatti dal numero, le case incendiate e messe a sacco, tutti fuggivano 2742 6| snervante profumo; dagli incensieri una nebbia rosea s'innalzava: 2743 7| canti religiosi, flutti d'incenso…. La processione passava 2744 2| foglio, a grossi caratteri incerti:~«Grossmutter verzeihe mir. 2745 1| forme dava anche al suo incesso una compostezza e un'armonia 2746 7| giallo arancio, seguitava a inchinarsi con dei: – si figuri! – 2747 2| punta di un piede e a far inchini e boccacce alla stampa vendicatrice.~ 2748 3| livide, immobili, come inchiodate al suolo.~Nanna fissava 2749 3| precipitoso, qualche cosa che inciampava, rotolava, e precipitava 2750 3| soglia della camera da letto inciampò nel corpo di sua figlia.~ 2751 1| volle, la colazione senza incidenti ebbe termine. E fu proposto 2752 1| quell'attesa, il raffreddore incipiente, le Avemarie ripetute mentalmente 2753 1| Novelli-Casazzi, togati, incipriati, dai grandi orecchi sporgenti, 2754 1| puerpera il piccolo essere incipriato e infioccato come un agnellino 2755 2| modello» fosse la stampa incisa, o l'uomo vivo che oggi 2756 3| medaglie d'argento, col nome inciso, e la data, erano state 2757 2| nonna. Nennè ebbe cura di incollarvi sopra una piccola marca 2758 7| ferita troppo profonda, un incolmabile abisso. – No! Non esagerare, 2759 1| li è mangiati l'albero.~Incombeva su tutti quel silenzio un 2760 1| diceva egli con voce rotta. – Incominciavo appena ad aprire il cuore 2761 1| responsabilità gravissima, incommensurabile, davanti a Dio. E chi, sapendo 2762 7| grazie! mille grazie! non s'incomodi!~Ma il sorriso mellifluo 2763 3| suonato sul mandolino con incomparabile delicatezza «La leggenda 2764 6| di toccarli. Ed una ridda incomposta e triviale apparve agli 2765 7| guance, tra le ciocche irte e incomposte di capelli; ella ne sentiva 2766 3| un'ostinazione pazzesca e incomprensibile, negava.~Il paese respirò.~– 2767 3| lamentosi, ora concitati, incomprensibili per tutti. La suora infermiera 2768 3| ai tristi istinti, alle inconfessabili abitudini della vita randagia, 2769 3| vivere ancora!~E l'accusa inconfessata, l'umiliante invidiosa accusa, 2770 5| portamento qualche cosa d'inconsapevolmente altero, di rigido, e quasi 2771 7| rideva molto. Adelaide, inconsciamente attratta dalla vivacità 2772 3| diversa da lei, forse per un inconscio bisogno della miseria di 2773 3| ogni sera percorreva per incontrar Zeffirino: ogni sasso era 2774 5| implacabile. Se gli avveniva d'incontrare una donna con un bimbo fra 2775 2| di Norimberga, egli non incontrasse qualcuno che gli pareva 2776 4| affinchè essi tornando non incontrassero ad ogni passo…. Il cappuccetto 2777 5| fissavano e, non appena incontratisi coi suoi, la sfuggirono. 2778 2| delle mille altre che aveva incontrato. Soltanto, sopra il portone, 2779 3| fatta rossa e grassa!…) gli incontri…. infine…. infine…. perchè 2780 3| senza troppi complimenti, incoraggiandola con piccole piattonate. 2781 6| per trovarti?…~Elmìr la incoraggiava ad aver pazienza. Ma anch' 2782 3| flosci, d'un biondo smorto, incornicianti un pallido viso di donna 2783 1| Una gran treccia bruna incorniciava quella radiosa purità di 2784 1| capelli grigi ben pettinati le incorniciavano il volto di un pallore anemico 2785 7| occhio, avvezzo alle quasi incorporee imagini monacali e alle 2786 1| di Rosa risposero sereni, incoscienti.~Il conte Ademaro riprese, 2787 7| senso, una sola parola, incredibile, insperata, ma pur vera: 2788 5| violentemente dalla stretta.~L'incredulità e l'angoscia gli si leggevano 2789 1| se pure qualche volta l'incresciosa possibilità gli si affacciava, 2790 2| che non si capivano, fu un incrociarsi comico e affannoso di domande, 2791 1| lei col fazzoletto bene incrociato sul petto e un grembiule 2792 6| e misteriosi, le colonne incrostate di preziosi marmi, d'un 2793 1| cuore come il martello sull'incudine, ed ogni colpo lo faceva 2794 2| sventura, poi, esaurite le indagini, assodata la parentela, 2795 1| sangue! Per questo la razza è indebolita, immiserita, le tare ereditarie 2796 3| avesse preso sul serio l'indecente gazzarra: le sue lagrime 2797 1| silhouette dei contorni molli e indecisi.~– Lode a Dio, state bene! – 2798 1| tirando l'ago lentamente ma indefessamente colle sue mani inguantate 2799 5| chiese egli, sentendo un indefinito disagio dal prolungarsi 2800 3| concerto vocale istrumentale indetto pro «Padiglione Tubercolosi».~ 2801 | Indi 2802 6| danzatrici!…~Dodici fanciulle indiane, ignude, colle caviglie 2803 6| l'eroe, la cui spada fa indietreggiare venti nemici?… Non apprezzi 2804 1| il «piccinin»! Ne ho un'indigestione io del «piccinin»! Lo amo, 2805 3| dubbio.~Vi fu un silenzio d'indignazione e d'orrore. L'Arciprete 2806 2| mazzolino di violette», l'indimenticabile mazzolino che tutto il mondo 2807 3| piccolo rapporto anonimo, e l'indirizzò a Madre Gesualda da poco 2808 3| di tramontana dove occhi indiscreti non disturberanno il nostro 2809 6| variopinte, nessun occhio indiscreto turbava la regale siesta 2810 5| avesse preso sul serio l'indisposizione di Valeria, le raccomandava 2811 5| con Gualtiero. La nonna è indisposta ed ella ha definitivamente 2812 4| tornava la sera stessa. Indisposto, era stato ospitato da un 2813 1| lucertole passeggiavano indisturbate. L'ala destra, dove si estendevano 2814 2| prudenza, senza scelta d'individui e di nazionalità. L'ultimo 2815 1| più facile ammaestrare un individuo a rubare, ad assassinare, 2816 4| baci, tra i riccioli d'una indocile testina….~Ed infine il suo 2817 6| svisare la loro vera natura. Indossa abiti maschili, studia questi 2818 7| delle bende le avevano fatto indossare un abituccio di lana nera, 2819 3| quali splendidi abiti ho indossato: uno così, color del cielo 2820 1| certa esitazione.~Rosa, che indossava una semplice camicetta di 2821 4| reciprocamente l'angoscia, e indovinando che l'una e l'altro avevano 2822 1| essere, tentavano quasi di indovinarne e di accarezzarne la forma. 2823 3| bambina attaccava: pareva che indovinasse sua madre.~ ~*~ ~Per alcune 2824 3| forse un po' complicato, ma indubbiamente di ultima novità e di sicuro 2825 6| agli uomini: entrambe li inducono a svisare la loro vera natura. 2826 7| verdastra del lumicino ad olio, indugiando distratta fra un bottone 2827 6| pallidi damaschi e di trine, indugiavano soltanto Elmìr ed i suoi. 2828 5| in mia presenza…. Perciò indugiavo a darti la lettera.~. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .~ 2829 1| fantasmi.~Il dottor Fabrizi indugiò ancora un momento presso 2830 5| perdono! Sono in vena d'indulgenza!… È per noi subito, non 2831 2| emanava da lei, dai suoi indumenti, da tutti i pori della sua 2832 3| memore corruccio, pensò di indurla al perdono con una prova 2833 4| quello era l'unico mezzo per indurli a riflettervi.~E l'autunno 2834 3| suo corpo deforme la sete inesausta, la torbida attesa. «Ebbra, 2835 3| ciechi, per una fatalità inesorabile del suo destino e del suo 2836 3| attenagliò d'inquietudine.~Un inesplicabile sentimento la spinse a seguirla, 2837 7| arguzia, un dubbio balenava, inespresso: – E questo si chiama onorar 2838 2| aveva adottato un sistema infallibile.~Colpiva di preferenza gli 2839 1| Fabrizi andarono, con un tempo infame, ad attenderli alla stazione 2840 1| corpo a Folco perchè meno si infangasse e si perdesse in altre sozzure, 2841 2| gravava sulle sue spalle infantili come un plumbeo peso di 2842 5| color cangiante animati infantilmente dal sorriso.~Ella sentiva 2843 1| senza vivezza. Il labbro inferiore sporgeva un po', cadente, 2844 3| voce calma, dominando l'inferma coi suoi chiari occhi freddi, – 2845 1| piccoli rettangoli dell'inferriata, attraverso ai vetri, ella 2846 1| del pianterreno avevano inferriate a bizzarri disegni e nel 2847 6| il bosco è infido, che è infestato dalle tigri, e la notte 2848 7| aveva le guancie rosse e infiammate; in tutto il volto una espressione 2849 3| sulle loro protette) (tempi infidi!) ma intendeva metterle 2850 6| Ma sai che il bosco è infido, che è infestato dalle tigri, 2851 6| trovare un asilo che non fosse infìdo?… Non una casa, non una 2852 7| avevano fame.~Alice portava infilato sul braccio un lungo rosario 2853 7| rabbia. La forchetta che infilava un pezzo di torta tremò 2854 3| veleno del dubbio si era infiltrato nel cuore di Innocenza, 2855 5| ella gli diceva gli erano infinitamente care.~Il principe Ruffo, 2856 1| piccolo essere incipriato e infioccato come un agnellino pasquale.~ 2857 7| della sposa, lungo la tavola infiorata fatta in forma di ferro 2858 3| le avevano arricciato ed infiorato i lunghi capelli. Non finivano 2859 3| affannare: ascolta.~Più l'ombra infittiva, e più Nanna si faceva loquace. 2860 6| avrebbero esposto lei pure, era inflessibile. Un po' scherzando, un po' 2861 3| rauca, si era adattata ad inflessioni basse e monotone che ne 2862 3| raccomandato alle religiose di non influire mai in questo senso sulle 2863 6| cani fin dal mattino, ed inforcato d'un balzo il suo sauro 2864 1| rivelavano la razza.~Il dottore inforcò gli occhiali.~– Dio degli 2865 3| Conoscete la sua famiglia? siete informate della sua salute?~Innocenza 2866 7| ciotola dell'acqua che s'infranse in mille pezzi sull'ultimo 2867 6| fra le coppe rovesciate e infrante, fra i lampadari mezzo spenti, 2868 7| spogliarsi rapidamente, quasi infuriando contro stessa, spense 2869 7| morte di sua madre, e, nell'infuriar del dolore, aveva scritto 2870 6| gli attraversò l'anima. Ingaggiare una zuffa cogli sconosciuti 2871 6| attraverso a questa lente che non inganna. – E così dicendo le consegnò 2872 5| perduto, può essere che c'inganniamo. Ma in ogni caso, se le 2873 3| Continua tu, mamma.~E Nanna, ingarbugliandosi ancor più della figlia, 2874 2| ai figli come modelli di ingegnosa saggezza….~Se anch'egli 2875 1| elevarsi, di educarsi, di ingentilirsi, che so io?… di fare insomma 2876 2| date e dei nomi insinua ingenuamente la nota comica e originale 2877 6| aver esaurito tutte le sue ingenue arti per attirare l'interesse 2878 6| Spalancando i begli occhi ingenui, Biancofiore interrogava:~– 2879 1| merletti; camicine trasparenti inghirlandate allo scollo da un leggero 2880 1| taceva. La contessa Clemenza inginocchiata presso una seggiola colle 2881 6| albero fronzuto. Elmìr era inginocchiato al suo fianco e teneva il 2882 1| braccia tenere segnate all'ingiro dagli anelli, una testina 2883 2| in pieno petto da quell'ingiuria che lo feriva come se fosse 2884 2| violenta, lanciare al babbo l'ingiuriosa sprezzante parola:~– Croato!~ 2885 4| ribella al padrone quando l'ingiustizia soverchia di troppo, egli 2886 7| onorate ragazze del paese?~– Ingiustizie! Parzialità!!~A tutte queste 2887 1| sua figura era nascosta e ingoffata dalla doppia tunica di raso 2888 3| bene spesso nell'atto d'ingoiar l'ostia benedetta era colta 2889 3| l'offerse alla figlia che ingoiò qualche boccone nervosamente, 2890 4| Ah, era stata cattiva ed ingrata!… Ed ora?… Se egli non l' 2891 3| direbbero che ricambiamo coll'ingratitudine i beneficî. Noi li abbiamo 2892 1| indefessamente colle sue mani inguantate e miracolose.~Cuffiette 2893 3| affonda.~Dopo tanti anni ininterrotti di quiete, di protezione 2894 1| di Rosa si sarebbe potuta iniziare prima delle nozze, e con 2895 5| salutato, e le conversazioni iniziate a Monaco erano state riprese, 2896 1| bella educazione avreste iniziato voi! Ci sarebbe stato da 2897 5| al suo! Figúrati che all'inizio della nostra conoscenza, 2898 6| incensieri una nebbia rosea s'innalzava: lenta, leggera, continua; 2899 3| scagliar la sua pietra.~L'innamoramento per Zeffirino fu risaputo: 2900 3| che passava ogni sera si innamorò di me e mi volle sposare. 2901 1| sue braccia dei piccoli innocenti, ancora nutrirli del suo 2902 3| fiume, una voce chiamò:~– Innocenzaa….a….a!…~E la tarchiata figura 2903 3| all'orecchio di Nanna, ed inoltrarono una dietro l'altra nel corridoio.~ 2904 5| sollevò lentamente il volto inondato di lagrime, gli occhi gonfi 2905 6| spinta ad insistere così inopportunamente sul ritratto: era uno strano 2906 5| Sentirono entrambi ad un tempo l'inopportunità di continuare il colloquio 2907 3| descrizione dell'«orgia» facendo inorridire anche i più spregiudicati.~ 2908 1| Ma vi pare? – esclamò inorridito il dottor Fabrizi. – Ma 2909 2| siciliano, l'altra confortava, s'inquietava e interrogava nel suo aspro 2910 4| gli aveva detto le sue inquietudini, le sue speranze, il suo 2911 1| conservata pura da ogni inquinazione! Noi abbiamo difeso questa 2912 6| rispose Elmìr.~– Oh, insegnamela!… La musica ne è così strana, 2913 2| cose aveva dimenticato d'insegnar loro, e voleva, quando tornavano!… 2914 1| Tunisi. Senza che nessuno le insegnasse il modo di adoperarlo ella 2915 1| arrossì. Folco le aveva insegnato che «una persona fine non 2916 2| Dürer conosceva, ed ora insegnava agli stranieri i musei e 2917 7| un bottone e l'altro per inseguire la dolcezza del suo pensiero.~– … 2918 5| uragano, una voce perfida lo inseguiva, ed egli la discerneva nel 2919 3| settimane si erano fatte inseparabili amiche. Le loro case, poste 2920 1| neri minuti come piccoli insetti. E i suoi occhi erano desolati 2921 4| male di cuore da cui era insidiata da tempo si era aggravato; 2922 1| faceva capo alla chiesetta, insigne per un coro intagliato dal 2923 2| aridità delle date e dei nomi insinua ingenuamente la nota comica 2924 6| fanciulla colla sua voce più insinuante, piegando la testolina, 2925 5| mille scuse, e maggiormente insiste su quella di non voler sposarsi 2926 3| giorni e giorni di snervanti insistenze aveva finito per inveire, 2927 4| dapprincipio con diffidenza.~Insofferenti di vigilanza e di disciplina, 2928 2| cumuli, esse si arrampicavano insolenti e sorridenti, e verso sera 2929 5| per i milioni, e dal modo insolitamente animato con cui egli le 2930 3| qualche cosa di grave e d'insolito avveniva, c questa certezza 2931 4| pallida; passava le notti insonni; il male di cuore da cui 2932 1| profonde occhiaie, pativa d'un'insonnia feroce, mangiava poco e 2933 7| sconvolta, turbata dalle insonnie, le imagini si confondevano, 2934 3| separate da barriere più insormontabili che trincee, affettavano 2935 4| al ròccolo sulla collina: instancabilmente. Aveva diviso ogni gioco, 2936 5| tu disprezzami, odiami, insultami, ma non farmi aggiungere 2937 3| strappano le lagrime; altre, più insultanti e più atroci, che muovono 2938 5| suo fratello! Se l'avesse insultata, battuta, ella avrebbe piegato 2939 6| voce beffarda raddoppiò l'insulto. – Hai forse rubato il vasellame 2940 1| chiesetta, insigne per un coro intagliato dal Brustolon.~Dietro alla 2941 2| rapidità di una scimmia, intascò i sessanta marchi, scivolò 2942 6| una donna, non la porterai intatta al tuo paese! A noi!…~– 2943 4| trovò più.~I letti erano intatti: sul letto di Valerio una 2944 6| intesa democrazia guidava l'intellettuale re nella scelta del suo 2945 3| beneficenza il fior fiore dell'intellettualità e dell'eleganza…. ma poi?… 2946 2| siciliana.~– «Il est très, très intelligent», – diss'ella alla sua compagna, 2947 4| per lui una gioia». Come intenderli?~Essi avevano avuto ragione; 2948 1| finalmente lo suocero e lei s'intendevano, non avvertivano più barriere, 2949 1| completa…. E sì che me ne intendo di donne! – rise egli, ammiccando 2950 1| e Giovanna si lasciarono intenerire. Il loro parere prevalse.~ 2951 7| sei tu? – disse Adelaide intenerita all'inaspettato spettacolo. – 2952 7| andavano e venivano per la casa intente alle loro cure. Ecco il 2953 6| della città cogli occhi intenti verso la sconfinata distesa 2954 4| intesa in paese, d'illuminare interamente ad una stessa ora tutte 2955 3| giovinette. Poi c'erano stati gli interessanti giochi di prestigio presentati 2956 4| coll'ingenua speranza d'interessarla ancora ad essi, di riattaccarla 2957 3| a Castelluzzo poteva più interessarsi ad uno spettacolo tanto 2958 6| reggia, mi pare che tre ti interessassero di più: il re Alfeo, il 2959 3| protettrice dell'ospitale, s'interessava continuamente a lei, non 2960 7| anche per questo che mi interesso immensamente – im-men-sa-men-te! – 2961 7| Signor Giacominoooo!…~L'interpellato si scosse come da un letargo, 2962 3| squarciagola per farle rabbia, e, interpretando il silenzio di lei come 2963 1| Udine.~Entrambi cercavano d'interpretare, e commentavano, non senza 2964 3| angora sonnacchioso, lo interrogarono con sguardo spaventato. 2965 4| quegli occhi che ora pareva l'interrogassero, ora la supplicassero, erano 2966 1| espressione di due punti interrogativi.~Il conte Ademaro ripetè 2967 3| detto l'accattona nel primo interrogatorio. – Non è vero! – aveva giurato 2968 3| Le signore del comitato interrogavano.~– Praticava?~– Sì, andava 2969 2| lungo discorso; pare che lo interroghi, che domandi.~Ma il piccolo 2970 6| un bel giorno, la Fata l'interrogò. ~– Dunque, Biancofiore, 2971 7| mormorarle macchinalmente interrompendosi ad ogni istante.~– Ave Maria….~ 2972 4| parlavano a bassa voce, s'interrompevano al sopragiungere di qualcuno, 2973 1| fauni e deità disposte ad intervalli regolari lungo il muro del 2974 4| quietarsi, e, per un lungo intervallo di calma, tutto pareva dimenticato.~ 2975 1| braccia. – Menica, siamo intesi: tatto, tatto e tatto! – 2976 6| Elmìr non se ne dava per inteso. Egli accettava i capricci 2977 5| rondini in primavera vi intessono nidi, voli, e garriti.~Nel 2978 2| segno della croce.~E Nennè, intimidito e curioso, traversò l'andito 2979 6| riunione era poco numerosa ed intimissima. Ma per renderla più numerosa 2980 6| ammessa senza diffidenza nell'intimità dei principi che si recava 2981 1| quasi rispondendo a un suo intimo soliloquio, e guardò Rosa 2982 2| dolore, sulla sua animuccia intirizzita, e l'avevano fatta fremere 2983 3| screpolata; ora l'abbiamo intonacata e restaurata un po', e, 2984 6| E tosto incominciava a intonare il panegirico di Oláf, del 2985 1| La sua bellezza che si intonava mirabilmente colla verde 2986 3| mano. Le piccole educande intonavano il coro.~…. In questo santo 2987 7| non le dava tregua, le intorbidava la gioia del prossimo avvenimento.~ 2988 5| indomabile, e l'indomabile intransigenza; ed ella impersonava due 2989 2| nonna se ne andò con loro, e intraprese un'interminabile spiegazione.~ 2990 4| feroce del suo dolore, aveva intrapreso a torturare, ad offendere, 2991 3| eccitata ed inquieta, aveva intrattenuto incessantemente la compagnia, 2992 5| avanzar le carrozze, Valeria intravide Don Vittore Ruffo traversare 2993 7| di madresilva, ella aveva intravisto una carrozzella, e una cavallina 2994 1| porticato fatto di carpini intrecciati partiva dall'ala sinistra 2995 7| rivoletto di bava scendeva a intridere la cravatta e le mani, la 2996 3| avviso secondo la persona introdotta. Bisognava vestire una specie 2997 6| Elmìr e la scorta furono introdotti.~Alfeo stava recitando con 2998 7| dalla Zia Zelinda. Laura lo introduceva nel tinelletto e richiudeva 2999 5| deciderete, donna Ottavia, a far introdurre la luce elettrica nel vostro 3000 7| pensato allo sconosciuto, all'intruso, e se lo era raffigurato 3001 6| attimo di silenzio…. Infine, intuendo rapidamente quello che era


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