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Paola Drigo La fortuna Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
3508 5| chinava, e gli sorrideva, motteggiando, stuzzicandolo, e scherzando 3509 2| nonna.~Allora, cautamente, movendosi senza rumore, scivolando 3510 5| strisciavano il boston con movenze serpentine, che dicevano 3511 2| squallore, desolazione; mucchi di macerie su cui ululavano 3512 2| rotondi, l'aria odorava di muffa, un topo rodeva la parete 3513 6| reale: i cani la leccavano mugolando: il principe era ubbriaco 3514 7| velata di verde, un padrigno mugolante nella carrozzella? esisteva 3515 3| qualcuno; parlava, o piuttosto mugolava fra sè continuamente: si 3516 7| esprimeva il suo tedio con un mugolio lamentevole.~Adelaide pazientemente 3517 3| scodella.~Gasparone, la guardia municipale che all'epoca della pigiatura 3518 6| Alla vostra guardia, se io muoio!~Il vento portò lontano 3519 5| cosa: «Ormai!…» Tu non ti muoverai di qui, hai capito? tu non 3520 7| lunga figura in veste talare muoverle incontro e porgerle una 3521 2| che la guarda sorridere, muoversi qua e là per le piccole 3522 3| insultanti e più atroci, che muovono il riso, che eccitano lo 3523 1| ella si allontanava lungo i muri, come una bestia ferita.~ 3524 4| al chiuso giardino che un muricciuolo irto di punte serrava?… 3525 4| un grosso mazzo di rose muscose e di vaniglia, e mentre 3526 7| Il suo destino deve mutare, signorina; ne ho la certezza! 3527 5| Tutto è così sconvolto, mutato…. La nostra società stessa 3528 3| nell'erba, nel cielo che mutava colore ad ogni ora, nel 3529 6| comunicata ad Elmìr, ai muti uomini di scorta, perfino 3530 4| volto pallido, quel dolore muto, coll'ansia di indovinare, 3531 | n 3532 2| paio di babbucce? – «Gute nacht». – Sul comodino della nonna? – « 3533 3| raddoppiata la vigilanza.~Una sera nacque, o meglio fu strappata col 3534 3| un cane ammaestrato, il nano Bagonghi; le belle ragazze 3535 2| si cantavano canzonette napoletane….~Ah, se era una viltà aver 3536 3| e avvicinò il fiore alle nari. Poi sorrise a Zeffirino 3537 5| che Fausto aveva voluto narrarle, ed ogni parola di lui si 3538 3| meravigliosa favola, ma nè la narratrice nè Innocenza ne avevano 3539 4| e dei suoi volontarî si narravano le cose più sublimi e più 3540 2| da una grazia ingenua di narrazione e di commento che ne sollevava 3541 3| stato il diavolo! E quando nascerà questo suo figlio, che voi 3542 1| prima ancora ch'«egli» nascesse!~ ~Un'alba finalmente «egli» 3543 1| an-che recar nocumento al nascituro, io consiglierei alla contessa 3544 3| figlia, la spinse dentro, nascondendola, difendendola, coprendola 3545 4| padroncini avevano fatto bene a nascondergli il progetto di fuga.~Avrebbe 3546 4| del granaio. ~Bisognava nasconderla. Il telegramma annunciava 3547 4| perquisizioni si prevedevano. Nascostamente si vendeva l'argenteria 3548 4| avevano pianto, e «si erano nascosti per piangere», i due giovani 3549 4| più lontana del loro paese natio? Egli, povero zotico, per 3550 2| patria, la madre, la lingua nativa, soggiogandolo, bruciandolo 3551 4| avesse travolto come in un naufragio tutto il coraggio, tutta 3552 6| uno spettacolo ancora più nauseante: ritengono che una fanciulla 3553 3| seguirla, cauta nell'ombra nebbiosa che saliva dal fiume.~Aveva 3554 5| riunivano tutti i requisiti necessari: gran nome, gran censo, 3555 7| sospettosamente le parole necessarie.~ ~Un giorno, sull'imbrunire, 3556 3| partiti popolari, in elegante «négligé», fecero il loro ingresso 3557 7| padre di lei, un piccolo negoziante di ferramenta morto quand' 3558 3| a manca.~Le due falangi nemiche affettavano di ignorarsi.~ 3559 6| fa indietreggiare venti nemici?… Non apprezzi Alfeo, il 3560 7| in esso istintivamente un nemico.~Si vide invece davanti 3561 4| generazioni, comprendere i nervi malati, l'abbattimento inquieto, 3562 6| inquieta, preoccupata e nervosa. Erano in viaggio verso 3563 3| vagabonda? Le mogli erano nervose o irascibili, i mariti imbarazzati 3564 6| fiume, ella potè discernere nettamente una figura a lei ben nota 3565 2| Come le lave giungono sulle nevi, improvvise, veementi, travolgendo, 3566 7| cucina. Era febbraio, aveva nevicato tutta la notte, ed i rami 3567 2| quando Nennè si svegliò non nevicava più. C'era il sole, un sole 3568 2| collezioniste, al loro ritorno a New York o a Rio.~– Sono contenti, – 3569 4| rintanarsi nella solita sua nicchia, nel più fitto della vite 3570 3| teatrino, e si rappresentava nientemeno che un dramma con musica 3571 5| tuo violino e a studiar Nietzsche senza seccature? Ed è questo 3572 1| per Folco che la chiamava Nini, Cici, Seli e Suni, tutto, 3573 1| seppe».~….Senti? Ti canta la ninna-nanna che a lei cantarono.~~Vês 3574 7| Zia Zelinda annunciò alle nipoti, con gesti di meraviglia 3575 1| mio. Avrete degli altri nipotini, presto; la madre è sana, 3576 2| rifiorire dalle labbra del nipotino, resa più viva e più fresca 3577 1| sua figura si delineava nitida sul gran sfondo cupo degli 3578 6| fissamente attraverso al nitido cristallo. Essi caracollavano 3579 6| canzone! Attraverso al freddo nitore della lente la verità brillava 3580 3| il suo nato, e sosta, e nitrisce, e si volta, per salutarlo 3581 6| posteriori con un balzo e un nitrito.~– Non ti sono grata affatto! – 3582 1| fantasticare sulla possibilità di nobilitare la nuora.~– Un po' per volta 3583 3| deficienti e degenerati nocivi a sè stessi e agli altri.~ 3584 1| possibile, e for-se an-che recar nocumento al nascituro, io consiglierei 3585 6| Ti senti male?~– Tu sei noioso come la nutrice, – disse 3586 7| Antonio, che è così buono, a noleggiargliene un altro?~– ….Non ho coraggio.~– 3587 3| Infanzia derelitta proponeva la nomina di Nanna come portinaia, 3588 4| bambino.~E così, non volendo nominarlo per non accrescere la pena 3589 7| è ricordata di me? mi ha nominata?…~La gobba alzò gli occhi 3590 2| mantice quando le sue amiche nominavano «l'Amore», e cantava cogli 3591 7| speranza di attirare gli nomini!! Pazza! pazza! civetta! 3592 1| inutile farsi delle illusioni: non-sia-mo-più-ai-tem-pi-del-feu-da-le-si-mo. Quando un conte è incapricciato 3593 | nos 3594 5| salotto accoglieva tutte le notabilità dell'arte, della politica, 3595 5| Intorno si incominciava a notarli. La contessina di Monfalcone 3596 3| la seguiva cogli occhi, notava – per la prima volta, dopo 3597 1| sugli alberi, sui cespugli noti al suo cuore e non li riconobbero.~ 3598 5| che parlano un linguaggio noto a lei sola: memorie della 3599 3| dalla sua educazione! – notò galantemente il giovane 3600 7| nnamorati….~ ~e nel silenzio notturno la bella voce maschia assumeva 3601 4| Alla loro memoria questa novella è dedicata.~ 3602 1| stemma verde e rosso dei Novelli-Casazza metteva una nota violenta, 3603 1| sfiorava.~– Faremo un'altra novena, – disse la contessa Clemenza, – 3604 3| indubbiamente di ultima novità e di sicuro effetto.~Il 3605 7| rabbrividendo nella sua nudità, l'uomo riprese a camminare, 3606 | NULL' 3607 3| si faceva ogni sera più numeroso.~– Ormai credono, – disse 3608 3| ripresa dal suo furore e nuocere alla bambina che ormai cominciava 3609 2| Il y en a de très pons à Nuremberg…» – egli si faceva violenza, 3610 1| piccoli innocenti, ancora nutrirli del suo sangue, ancora vivere 3611 2| madre anche se non li ha nutriti, anche se li ha percossi 3612 3| aveva raccolto, medicato, nutrito.~– Ma sarebbe meglio che 3613 3| rosa diceva:~«Signorina!~«Nutro per Lei da lungo tempo un 3614 6| al galoppo, in una bianca nuvola di polvere, verso la campagna, 3615 3| livida da un groviglio di nuvoloni.~Innocenza aspettò, ritta 3616 3| Nanna si alzò penosamente e obbedì.~Passarono alcune ore. Nanna 3617 1| col marito, sempre eguale, obbediente, sorridente, gentile, pronta 3618 1| tutta mansuetudine, tutta obbedienza. Pareva una furia. Il conte 3619 6| dell'amore?… Un uomo deve obbedire a tutti i capricci della 3620 6| e imperiose.~Gli uomini obbedirono all'istante; arrestarono 3621 2| Ah, vendicarsi di loro, obbligarli a dare il denaro per tornare 3622 2| copiose risposero a quell'obbrobriosa parola, l'unica di cui Nennè 3623 2| andati a Bayreuth, forse ad Oberamergau….~ ~*~ ~Quel forestiero, 3624 7| altro che disgusto o pietà: obeso e floscio, con smorti occhi 3625 4| voluttà, giovinezza, vita, oblio…. di fronte a quella piccola 3626 2| adagiava forse già sorridente e obliosa fra gli aranceti in fiore, 3627 6| che mal velavano lo scopo obliquo. La lente le aveva detto 3628 7| vuol credermi?…~E gli occhi oblunghi, socchiusi, di Micheluccio, 3629 1| occhi segnati da profonde occhiaie, pativa d'un'insonnia feroce, 3630 7| primule bianche e gialle occhieggiar tra le siepi? sentiva ella 3631 3| mazzolino di gaggie all'occhiello.~Innocenza si appoggiò al 3632 6| spingevano avanti, cogli occhioni sbarrati e le mani tremanti.~ 3633 1| imprigionato dal busto, occultava con trepida gelosia il segreto 3634 7| piccola, umile umile, cerco di occupare il minor posto possibile, 3635 3| fecero il loro ingresso e occuparono le poltrone di velluto rosso: « 3636 6| trascorrere ore ed ore senza occuparsi di lui, a passare senza 3637 7| dalla mia miseria, darmi un'occupazione, un lavoro? Esse non mi 3638 1| seguitate a farle pascere le oche!… Donna benedetta, non capite 3639 | od 3640 5| pazza…. E tu disprezzami, odiami, insultami, ma non farmi 3641 7| buono! Ma esse! Esse, mi odiano tutte, e tu non vedi nulla, 3642 3| Lasciami morire!… Tu devi odiarmi, se vuoi farmi vivere ancora!~ 3643 5| albergucci pieni di mosche e di odor di cucina, i camerini disordinati 3644 4| tranquilla il giardinetto odora. La casa tutta ammantata 3645 3| staccò la rosa dal seno e l'odorò.~Ad un tratto, lungo il 3646 3| sentiva un fiato tiepido e odoroso.~Innocenza guardava. Un 3647 4| intrapreso a torturare, ad offendere, a respingere, il cuore 3648 6| trovato modo di ferirlo e di offenderlo!… Cattiva e stupida!… Eppure…. 3649 3| tuo fidanzato non se ne offendeva? ti voleva bene lo stesso? 3650 3| contrarietà, le mani si offersero a baciare, molli e benedicenti.~– 3651 3| e la data, erano state offerte ai due ottimi giovani.~Il 3652 3| mazzi di fiori erano stati offerti alle due vezzose giovinette. 3653 2| spiegò egli irato ed offeso, ripescando nella sua memoria, 3654 5| Giannetto Maina, accorsero ad offrire il braccio alle signore; 3655 1| prendere i biscottini e offrirli al conte Fiano?~Rosa si 3656 6| dallo spettacolo che le offrivano gli uomini.~Non più protetta 3657 1| prese. Dove? Come?~Ogni oggetto era piccolo, bianco, tenue, « 3658 | ognor 3659 | ognuno 3660 4| Rabbrividiscono di dolcezza gli oleandri al soffio dell'eterna canzone. 3661 4| giardino, a sedere presso all'oleandro, e chi vedeva passando la 3662 3| altra, la zuppa fredda e oleosa, e tratto tratto smettevano 3663 7| tranquilli, e Suor Maria olivastra e irrequieta, e Suor Agnese 3664 1| correva, correva, follemente, oltrepassava il campo, i filari, col 3665 1| passeggiava su di una foglia….~Oltrepassò la porta; la richiuse.~Si 3666 7| giocherellava coi fiocchi dell'ombrellino, e il giovane seguiva i 3667 1| assistito a un processo per omicidio, dove l'imputato era un 3668 5| ventesima sigaretta. Un'ondata di fumo e di malinconia 3669 1| pioppo s'inchina e come ondeggia presso una tacita casetta…. 3670 6| rossi i regali gonfaloni ondeggianti; sanguigne di rubini le 3671 5| occhi seguivano distratti l'ondeggiar, nella danza, delle chiare 3672 6| aulenti e snelle arcate che ondeggiavano al vento, si sfogliavano 3673 7| magra, con capelli neri ondulati e lucidi, occhietti rotondi 3674 1| brutto rischio. La ragazza è onesta, c'è di mezzo un aspirante 3675 1| dalle funzioni. La ragazza è onestissima, e appartiene a una famiglia 3676 4| ribellava contro il Dio onnipotente davanti a cui giaceva prostrato, 3677 2| Albrecht Dürer, scomparso e onnipresente, quel meraviglioso animatore 3678 1| il che, bisogna dire a onor del vero, non riesciva mai 3679 7| inespresso: – E questo si chiama onorar Dio? Vanitas vanitatum!!~ 3680 7| Santa, accanto alle più onorate ragazze del paese?~– Ingiustizie! 3681 6| che viveva alla reggia con onori e diritti sovrani, tranne 3682 5| ribellione contro quest'onta, contro quest'infamia, di 3683 4| cardellini cantavano soli sotto l'ontano: la loro garrula compagna 3684 1| aperti, due occhietti un po' opachi, un po' torbidi, senza vivezza. 3685 3| bellissimo.~L'altro giudicava l'operazione eseguita dal collega come 3686 7| Don Giocondo, l'arciprete, opponeva una calma evangelica.~Ma 3687 1| dove avete il senso dell'opportunità? Vostra figlia sta per diventare 3688 3| felicità.~– I suoi parenti si opposero perchè io ero povera, ma 3689 3| dirimpetto all'altra sulle rive opposte del fiume, si guardavano: 3690 1| incastonarla come una gemma, l'opprime, la schiaccia. Evidentemente, 3691 7| e ne rimaneva tuttora l'oracolo. Quando parlava ella non 3692 7| partenza dei visitatori.~Oramai aveva imparato a conoscerli 3693 | Orbene 3694 3| farmacia cogli occhi fuor dell'orbita.~Il sindaco, il maestro 3695 5| leggere come farfalle.~L'orchestra attaccava un boston.~Don 3696 1| Novelli-Casazzi erano cavalieri dell'Ord….~In mezzo a quel monotono 3697 4| con voce bassa e calma, ed ordina d'aprire.~Egli passa intanto 3698 1| bosso. Tutto aveva un'aria ordinata, rispettabile e vecchiotta.~ 3699 2| dove sono raccolte e bene ordinate le collezioni di stampe 3700 7| come fare? Le sorelle si ordinavano per la circostanza due magnifici 3701 1| circostanza, ma domani ne ordinerò uno a Torino, e quando l' 3702 3| svelato ridendo la trama ordita ai danni dell'amica, si 3703 6| la tigre.~Tigre classica: orecchie ritte, mantello vellutato, 3704 1| forsennatamente; si strappò gli orecchini, gli anelli, la «fede» e 3705 6| molto infelice.~Ella era orfana, si chiamava Biancofiore, 3706 6| suo cugino, il giovinetto orfano che viveva alla reggia con 3707 3| biglietti per il trattenimento organizzato a beneficio dell'erigendo 3708 5| qualche grosso paese finchè si organizzava una colletta per farla partire, 3709 1| carrozze, cavalli, bei vestiti, ori; e voi seguitate a farle 3710 6| città sia la più bella d'Oriente, la perla dell'Asia, e che 3711 2| le collezioni di stampe originali e riprodotte.~Bisognava 3712 5| indipendenza, le contraddizioni, le originalità del suo pensiero e del suo 3713 3| nell'uniforme color piombo orlata di viola, colla mantellina 3714 3| e due ritiravano lettere ornate di un cuore trafitto, mentre 3715 7| triplice salva di volants che ornava la mantellina della sindachessa 3716 5| uscire dalla mia condizione orrenda! Tu solo puoi sollevarti 3717 5| separarsi dopo una scenata orribile di grida e di pianti; ne 3718 5| anche a Roma la società è orribilmente democratizzata; non v'è 3719 7| crepitando sulle foglie, e dagli orti saliva l'odore della terra 3720 7| Castori, gettata la veste alle ortiche dopo dieci anni di vita 3721 4| Aleardi, e leggevano Jacopo Ortis.~E Battista, che era brutto 3722 7| dolcezza, di silenzio.~Come osare? come scagliare la pietra 3723 4| aveva gettati: essi non osavano più amarsi, essi avevano 3724 3| aveva come avvolto la sua oscura coscienza, e si era sovraposto 3725 6| ma di mano in mano che l'oscurità si faceva più nera ella 3726 2| traversò l'andito umido e oscuro, salì dietro a lei in punta 3727 7| con voce tremante, – non oserei chiedere altri sacrifizi 3728 7| già assente dal mattino, ospite di Don Giocondo alla canonica.~ 3729 5| annuì il maggiordomo con ossequio, ed aiutato Gualtiero a 3730 6| andare, una bella sera, osservando con sempre crescente simpatia 3731 5| mostrasse di accorgersene nè di osservarla. Era un uomo sui trent'anni, 3732 5| eclissi non fosse presto osservata. Sentirono entrambi ad un 3733 6| che sospettino di essere osservati? Cala la visiera, confonditi 3734 7| volete che vi aiuti? Ho osservato quello che voi fate, e forse 3735 6| sorrideva graziosamente, osservava i convenuti colla sua lente 3736 7| serva?~Quel pensiero la ossessionava, non le dava tregua, le 3737 5| non poter liberarsi dall'ossessione di quel ricordo!…~– Per 3738 3| passava la figlia dell'oste del Gambero con Gigi carrettiere; 3739 2| tutto dimenticato, e tutto ostentava di dimenticare, gli aveva 3740 3| riportò, ed ella l'aperse con ostentazione, la scorse, se la nascose 3741 3| fuori della porta della sua osteria, colle mani sotto il grembiale 3742 3| Lattanti» dalla Clinica ostetrica.~Si affacciò all'uscio della 3743 7| claustrali aveva spesso ed ostilmente pensato allo sconosciuto, 3744 6| mi credi una vecchia d'ottant'anni?~– Io ho promesso alla 3745 1| piccole bare uguali… e l'ottava, quella del suo, accanto 3746 7| alla madre della sposa, all'ottima signora Elisabetta, che 3747 3| erano state offerte ai due ottimi giovani.~Il sindaco stesso 3748 7| Le tue sorelle hanno un ottimo cuore. Prega; prega con 3749 3| ogni anno, al principio d'ottobre, all'epoca della pigiatura, 3750 3| che, un po' in disparte, ottusa e immusonita, fingeva di 3751 5| façon, non pas de peindre ou d'écrire, mais de sentir, 3752 2| francese, ammiccando:~– «Où est-il ce soir le bétit 3753 2| Ce sera suffisant que tu oufre la borte. Sois pon, pendant 3754 6| Ditene dunque: Biancofiore ov'è?~ ~C'era una volta, in 3755 7| alpine.~Adelaide nei lunghi ozi claustrali aveva spesso 3756 3| Era un'ora dolce. Molti oziavano sulla porta delle case; 3757 7| passo le mie giornate in un ozio che mi esaurisce…. Perchè 3758 3| a Castelluzzo i ragazzi oziosi sulla porta delle case domandavano:~– 3759 3| mia per sempre.~«R. S.»~P.S. Non vedendola giovedì, l' 3760 2| indifferenti carichi di pacchi, col dorso curvo sotto il « 3761 2| l'avevano spedito come un pacco in Germania, di tappa in 3762 4| custodiva e abitava solo la casa padronale, si era fatto leggere il 3763 2| a Bruxelles, ed i dolci paesaggi del Tirolo, nostalgia della 3764 3| plumbea parve sollevarsi sul paesaggio come un sipario, ed esse 3765 7| deferenza come ad una gloria paesana.~– Poche famiglie di città 3766 3| affogata nella nebbia; i paesetti insonnoliti nella grigia 3767 2| enormemente grossa, rubiconda, paffuta: un ridente faccione di 3768 7| Ad ogni costo. Meglio pagare con tutta la vita la leggerezza 3769 2| pellicce, due russi, salirono, pagarono la tassa d'ingresso. La 3770 3| beneficî. Noi li abbiamo pagati dieci volte, tu ed io, in 3771 1| stati spediti, il conto pagato…. io propongo a Rosa di 3772 6| ministri, cavalieri, scudieri e paggi, intorno alle tavole saccheggiate, 3773 3| nostra libertà. Dille che ti paghi il salario di sedici anni 3774 3| riva d'un fosso, dietro un pagliaio, qualche volta nella cuccia 3775 1| col cranio lucido come una palla da bigliardo, il monocolo, 3776 4| terreno coperto di morti. Le palle fischiavano. Una mi colpì 3777 7| il gran Crocefisso.~Era pallidissimo; aveva anch'egli i grandi 3778 6| nastro dalla cima della palma, io forse sposerò te, Elmìr.~ 3779 6| scoiattolo sul più alto palmizio, e, lassù, scorticandosi 3780 7| Quelle notti lunghe, molli, palpitanti di stelle, come la lasciavano 3781 6| voluttuosamente flessuoso fra il palpitar dei veli, gli occhi precocemente 3782 6| falcata luna il giardino palpitava violento e misterioso.~Il 3783 5| di lasciare per sempre la palude da cui veniva?… Egli solo 3784 1| Rosa e la madre. C'era una panca, e la madre la spolverò 3785 3| seggiolina, davanti a un panchetto, intenta a tagliuzzar carta 3786 1| portarlo.~E anche le credenze panciute, e le poltrone rococò, e 3787 1| Ademaro, grande, grosso e panciuto, coi capelli rossi e il 3788 3| il campo era successo un pandemonio. La folla che gremiva i 3789 6| incominciava a intonare il panegirico di Oláf, del suo coraggio, 3790 1| permesso la moltiplicazione dei pani e dei pesci?… Questo era 3791 3| giorno sola con un piccolo paniere; aveva un fiore tra i capelli 3792 7| brocca d'acqua calda e di pannolini per fare i bagni a Dorotea 3793 2| Gretchen ricamava un paio di pantofole, e collocata in venti scatoline 3794 2| qu'elle a été gravée sur papier d'un ton vert».~– ….È sepolto 3795 7| dignitoso che una donzella par sua sapeva conservare anche 3796 4| nomi buffi gli alberi, i paracarri, i passanti, mettevano in 3797 1| sei chê boche!~Agnulùt dal Paradis,~Rîd un pôch cun chê boçhute~...................~ ~…. 3798 7| perle; vicino alla stufa il parafuoco fatto di figurine ritagliate, 3799 7| e le belle ragazze, e la paralisi lo aveva colpito da due 3800 7| mani gonfie e gialle del paralitico che impossente a scacciarle 3801 7| smorti occhi a fior di testa, paralizzato nelle gambe e nella lingua, 3802 7| borbottante lampada dal paralume verde.~Quasi sempre Zia 3803 3| avvide dove si andava a parare, oppose una resistenza imprevista 3804 2| on l'a appelée comme ça parce qu'elle a été gravée sur 3805 5| tra i pini. Gli alberi del parco frementi con lunghi brividi 3806 7| col più cerimonioso dei «pardon».~Il volto di lei si rischiarò.~– 3807 7| dall'istinto selvaggio che pareggia gli umani alle fiere?~ ~*~ ~ 3808 2| Après, il n'a plus fait des pareilles laideurs.~Uno scoppio di 3809 5| gran nome, gran censo, gran parentado, la notizia non suscitava 3810 2| dove l'attendeva l'unica parente che gli restava, la vecchia 3811 1| lasciarono intenerire. Il loro parere prevalse.~Uscirono tutti, 3812 2| a fianco di ragazze che parevan serpenti, di signore che 3813 4| amico più degno, un loro pari!~Eppure… no, no; non era 3814 2| ai capelli.~– «J'aurais parié qu'il l'était!» – esclamò 3815 5| Va da lui, Gualtiero, parlagli in nome del mio amore, trova 3816 1| superstizioso terrore che parlandone divenisse realtà.~Quanto 3817 7| Adelaide ebbe il coraggio di parlar di sua madre. Da tanto tempo 3818 3| Innocenza, – ti fa male il parlarne, non è vero? Sei stata così 3819 7| Antonio, sentimi; devo parlarti! ~L'agitazione e il pallore 3820 4| d'erba, nè sasso, che non parlasse alla mamma del suo bambino.~ 3821 5| cielo, Everardo, non mi parlate di modificazioni! Questo 3822 3| loro pianamente l'uscio del parlatorio, madre e figlia si sentirono 3823 1| era espresso…. sperava….~– Parlerò io col giovane. – tagliò 3824 5| belletto, i crayons, le parrucche, e la fiala d'acquavite, 3825 4| coraggio, che gli stessi parrucconi più arcigni del paese non 3826 6| principi da uomo a uomo, partecipa alla loro vita, osservali 3827 4| montanara ferrea ostinazione di partecipare ai pericoli. Intuiva con 3828 6| del loro còmpito, quasichè partecipassero con umani sensi alla fuga… 3829 3| salute della bambina, e partecipava alle novene per i malati 3830 4| paese si segnalavano nuove partenze: presso il focolare deserto 3831 2| Frau Elsa aveva un'altra particolarità: l'irrequietudine e l'odore. 3832 5| ho proprio notato nulla, particolarmente….~Egli insisteva nelle scuse, 3833 4| bene, se tu la guardi…. non partirai.~E non aveva il coraggio 3834 1| profusero in ringraziamenti e partirono.~La strada pareva loro lunga 3835 6| folla per muovere coi suoi e partirsene. Il lampo di qualche occhio 3836 3| due mesi che mancavano al parto, Nanna fu tenuta in osservazione 3837 4| gli sposi annunciano che partono, che tornano a Roma, Battista 3838 7| del paese?~– Ingiustizie! Parzialità!!~A tutte queste recriminazioni 3839 1| e voi seguitate a farle pascere le oche!… Donna benedetta, 3840 1| infioccato come un agnellino pasquale.~Rosa, pallidissima, appoggiata 3841 3| colla sua barca portava i passant di là del fiume. Qualcuno 3842 3| il bersaglio, cui ogni passante si credeva in diritto di 3843 3| erano sempre soldati, e al passar della gobbetta, azzimata, 3844 1| notte, ella avrebbe dovuto passarla con lui. Ella vedeva il 3845 3| fosse stato concesso di passarlo là dentro!) Che cosa possedeva? 3846 6| costumi? Questi, i loro passatempi?… Ah, io non potrò mai più, 3847 7| ha! Le sarebbe stato un passatempo! Non può pregare Don Antonio, 3848 7| e da bere ogni mattina…. passavo delle ore a guardarli, ad 3849 5| sbarcati tutti e tre, soli passeggeri in quella grigia giornata 3850 3| gli innamorati venivano a passeggiar lungo il fiume… Passava 3851 1| secca dove le lucertole passeggiavano indisturbate. L'ala destra, 3852 3| la serva di tutti, non ti passerà per la mente?~Nanna curvò 3853 3| nel gioioso trillo dei passeri dondolanti sulle vette degli 3854 2| Albertina di Vienna.~– «….La passion verte…. on l'a appelée comme 3855 3| lasciava trascinare e beffare passivamente: la sua ubbriachezza era 3856 5| fermandosi a guardare i delicati pastelli appesi alle pareti, ad accomodare 3857 5| francese che sgretolava pasticcini, avevano fatto delle lunghe 3858 3| commovendosi sinceramente alle più patetiche.~Sopraggiunse Tarquinia, 3859 2| quell'ombra, su quella fosca patina greve, l'immacolata bianchezza 3860 4| restare. Già Elena aveva patito una troppo dura scossa alla 3861 1| segnati da profonde occhiaie, pativa d'un'insonnia feroce, mangiava 3862 4| quanto riguarda gli episodi patriottici, una pagina di storia vera 3863 5| data in argento, dono delle patronesse, si copriva di nomi.~– Fate 3864 3| occhiata fra trionfante e paurosa; ma le sere di poi era passata 3865 6| scuro, fitto, intricato e pauroso. Le foglie secche scricchiolavano 3866 3| la race~Du Vice et de la Pauvreté….~Qui font les enfances 3867 1| carrozza del dottor Fabrizi si pavoneggiava della nuova vernice, colla 3868 2| un de ces croquis? Je les payerai très bien. Si tu veux, je 3869 6| una grande città.~Elmìr pazientò fino a mezzogiorno, ma a 3870 3| mettevano a ridere come pazze.~Una sera uno dei tre commedianti 3871 3| interesse, con un'ostinazione pazzesca e incomprensibile, negava.~ 3872 6| un cavallo nero come la pece a fianco di Elmìr, e, sotto 3873 1| suona il campanello della pecora più grande, quella che guida 3874 3| il cielo tutto a bianche pecorelle, e in fondo ad esso si scorgevano 3875 3| cupidigia per il vostro piccolo peculio? Ha intenzioni serie? Quanti 3876 1| caricato di tali pugni e pedate da lasciarlo per morto. 3877 1| giardino.~– Il bambino va peggio – diss'ella affannosamente – 3878 5| sont une façon, non pas de peindre ou d'écrire, mais de sentir, 3879 6| scudieri, volsero incontro ai pellegrini. Sulla gran piazza, dinanzi 3880 3| eloquenza da impressionare un pellerossa, il racconto esplose, terribile.~– 3881 2| as fues. Elles sont pien pelles, tu ferras, temain. C'était 3882 5| III.~ ~Col bavero della pelliccia tirato fin quasi sugli occhi 3883 2| oufre la borte. Sois pon, pendant que ta paufre vieille est 3884 7| silenzio.~L'orologio a pendolo della sala faceva tic tac.~ 3885 6| punisce! – ed ogni giorno penetrava furtiva nella tenda di lui 3886 1| al pioppo un tetto, e un pennacchio di fumo, e…. le parve?… 3887 1| che fa l'effetto di una pennellata troppo audace in un quadro 3888 5| faentina, molti libri, i pennelli, i colori, ed alcuni oggetti 3889 5| rendevano più evidente e più penosa.~In fondo era vero. Egli 3890 6| ancora forse spiegare…. Pensando che quell'imagine ogni sera 3891 4| pena l'uno dell'altra, e pensandovi di continuo, e volendo celare 3892 4| dovessero tornare.~A furia di pensarci e di rifletterci aveva finito 3893 5| sua madre. Egli l'aveva pensata per due giorni, si era anche 3894 1| vi parlo, donna Clemenza. Pensateci, donna Clemenza. E se davvero, 3895 1| chandelle; Honny soit qui mal y pense; A tout seigneur tout honneur….» 3896 2| tentò di ordinare i suoi pensieri, si disse: – Finalmente! – 3897 5| fatto una specie di giardino pensile, e il glicine si abbandona 3898 3| grembiale e la bella bocca senza pentimenti, rideva e canterellava; 3899 7| monastero, ma benchè si fosse pentita non appena sanata la ferita 3900 1| Del resto non sono mica pentito, sapete! Sono seccato, annoiato 3901 1| divenuto di porpora. Giunta sul penultimo gradino, prese la mano della 3902 3| stessa, colla testa che penzolava dal gradino e nelle scosse 3903 1| cavalli bianchi divenuti pepe e sale dagli anni, e al 3904 6| occupazioni spirituali ed aveva il peplo d'un taglio irreprensibile 3905 1| intorno alla tavola e pensa: Perbacco! O ella è troppo bella per 3906 3| Portava una blusa chiara di percalle, e tra i capelli crespi 3907 3| Innocenza quasi ogni sera percorreva per incontrar Zeffirino: 3908 2| nutriti, anche se li ha percossi e traditi; per quella febbre 3909 3| monelli avevano ferito, percosso, rincorso a sassate fino 3910 1| stessa ora, don Evaristo Percoto, arciprete di Collefiorito, 3911 2| Wagner va tomper malate: il perd tout son boil». – E il rimorso 3912 1| E per colpa vostra Rosa perderà la sua fortuna….~– Madonna 3913 3| sposo che ti adorava, e perderlo!… Perdere una felicità così 3914 4| ti mostri desolata, puoi perdermi.~Ed ella ringoia le lagrime, 3915 5| che le aveva permesso di perdersi, l'odiava per l'ipocrito 3916 6| colla scorta! Fuggi! Non perderti per me! Fuggi, Biancofiore, 3917 1| meno si infangasse e si perdesse in altre sozzure, doveva 3918 6| Per poco Biancofiore non perdette l'equilibrio sotto la violenza 3919 6| importa di salvarmi, se ti perdo?… Che m'importa di ritornare 3920 6| ostinatamente mute.~– Non mi perdona! non dimentica!… – gemeva 3921 7| le asciugava il pianto.~– Perdonami…. – e con passo barcollante, 3922 6| all'anima. Ed Elmìr non perdonava questo a sè stesso, poichè 3923 4| geloso di te!… Digli che mi perdoni, piccolo mio!~Il telegramma 3924 4| una battaglia e l'altra peregrinavano di città in città col loro 3925 7| trentanove, vestivano ancora perfettamente eguali, come due educande. 3926 1| un vecchio, una scimmia perfezionata, più allampanato del solito, 3927 6| prezioso.~Siepi, cespugli, pergolati, boschi interi di strani 3928 3| prestigio presentati dal signor Pericle Meneguzzi, maestro di Castelluzzo; 3929 5| gli diceva che era anche pericoloso.~Egli non amava Valeria, 3930 6| più bella d'Oriente, la perla dell'Asia, e che il giardino 3931 3| noncurante ed inerte, che permette l'accattonaggio sulle piazze 3932 4| che era là e non doveva permettere.~Poichè non era vero che 3933 7| esaurisce…. Perchè non mi permetteresti di guadagnarmi da vivere? 3934 5| partenza di lui non senza permettersi di ricordare rispettosamente 3935 1| che fosse ragionevole e permettesse ad una balia asciutta di 3936 7| per dar lezioni…. se tu permettessi….~Antonio allargò le braccia 3937 6| valoroso, il più degno?… Permettetemi la prova, mamma di Biancofiore; 3938 7| un lavoro? Esse non mi permettono di far nulla…. passo le 3939 5| infernale, avrebbe potuto pernottare alla palazzina: in dieci 3940 5| presso altri, che tu dovresti perorare la mia causa….~– Presso 3941 1| saluto pieno di sorrisi della Perpetua e le due tazze di caffè 3942 2| persuaderlo a desistere da quel perpetuo vagabondaggio, tentava di 3943 6| accompagnerà?~Biancofiore rimase perplessa, ma fu un attimo. Giocondamente, 3944 7| un momento sulla soglia, perplesso sotto la valanga di chiamate. 3945 4| Sono essi. I tedeschi. La perquisizione.~E Battista balza; a piedi 3946 4| perquisito e arrestato. Altre perquisizioni si prevedevano. Nascostamente 3947 6| che più non rammento mi persegue di continuo…. Di una canzone 3948 5| rimuovere qualche ostacolo, per persuadere la nonna. Coraggio!~– Tu 3949 2| cosmopolita, ella tentava di persuaderlo a desistere da quel perpetuo 3950 5| racconti i particolari, per persuaderti?…. Fu alla vigilia della 3951 5| insieme.~– Eccone uno che è persuaso di avervi fatto un grande 3952 3| umana v'ha di più spietato e perverso.~La sventura di Innocenza 3953 4| lo fucileranno!…~E cade pesantemente sulla terra nuda, e non 3954 5| mani tremule, posava due pesanti candelabri d'argento sulla 3955 5| lunghe braccia che sembravano pesargli, e i capelli biondastri 3956 5| responsabilità comincia a pesarmi.~– Non avete lasciato nessuna 3957 1| bisogna venire in campagna per pescare donne simili! In città se 3958 6| bianche, una povera barca da pescatori. E la barca lentamente si 3959 2| Con un sorriso di sollievo pescò dalla tasca lo sgualcito 3960 3| scattò come una biscia cui si pesti la coda. Brutalmente afferrando 3961 2| Hans!~Qualcuno passando pestò la coda di Wagner, e Frau 3962 1| tavola, sotto la lucernetta a petrolio, sono impietriti come al 3963 1| diceva la suocera, – pettinarti così, guarda, come questo 3964 1| come una fragola matura, pettinata da Giovanna con lungo studio 3965 1| Radi capelli grigi ben pettinati le incorniciavano il volto 3966 4| nel viso pallido.~Essi si pettinavano con cura, ed avevano un 3967 1| i pulcini. Una chioccia pettoruta regolava con grande dignità 3968 2| sussurrato all'orecchio:~– «Peux-tu me ceder quelq'un de ces 3969 2| ai forestieri minuscoli pezzetti d'unghia accuratamente condizionati 3970 6| pieno petto. – Come?… Non ti piaccio?…~– Io ti considero come 3971 6| che devo dirti?… non mi piacciono. No, no! Credo che non sceglierò 3972 1| stonatissima:~Io voglio il piacer,~le belle donzelle!~Chiuse 3973 6| accarezza i bambini. Il greco mi piacerebbe di più, ma quando incomincia 3974 6| considerassi come mia sorella, ti piacerei?… Mi sposeresti?… – insistette 3975 5| Non credo. Non è facile piacerle! Io spero sempre che arrivi 3976 6| accesi dalla speranza di piacermi e dalla gelosia che li tiene 3977 6| faranno il possibile per piacerti; sii cauta prima di decidere, 3978 1| così? – chiese ella.~– A me piaci meglio senza, – le sussurrò 3979 1| di poter disporne a suo piacimento?… Egli per il suo brutale 3980 1| Abbastanza….~– E Napoli vi è piaciuto?~– Abbastanza….~– Come, 3981 3| imbambolati del falegname colla pialla in mano, del calzolaio che 3982 1| il dottore, nel salotto a pian terreno. Ascoltare alla 3983 2| e salì due gradini. Sul pianerottolo, i due piccoli compatrioti 3984 7| alla signora Elisabetta piangente e sorridente.~Adelaide risalì 3985 3| Innocenza fosse felice, che non piangesse più!…~Così, le due donne 3986 4| rimproverando:~– Voi non piangete dunque più, mi avete dimenticato!…~ 3987 2| sotto le macerie di cinque piani, e Nennè, tratto illeso 3988 7| la biondina al fidanzato, pianissimo, piegandosi verso di lui 3989 4| le strade; nelle case i pianoforti tacevano, le fanciulle avevano 3990 6| la sua bianca tenda, ella pianse le più disperate lagrime.~ 3991 1| ringraziarono don Evaristo e piansero.~Ecco i patti. Le nozze 3992 5| mai più…. Io mi disperai…. piansi…. lo supplicai…. divenni 3993 7| socchiusi, di Micheluccio, si piantarono nuovamente su lei avvolgendola 3994 3| spasmodicamente le lenzuola, piantavano le unghie sul guanciale.~– 3995 3| campagna sempre eguale; la pianura monotona nuovamente affogata 3996 3| largo e più azzurro nella piatta campagna.~– Mamma! Guarda, 3997 7| imagini monacali e alle figure piatte di Dorotea e d'Alice, si 3998 3| incoraggiandola con piccole piattonate. Un codazzo di monelli seguiva 3999 6| obbligò il suo cavallo a piazzarsi dinanzi a quello di Biancofiore, 4000 1| Condannato.~Quella parola le picchiava sul cuore come il martello 4001 1| una bestiolina col dorso picchiettato di rosso che passeggiava 4002 7| nello stanzone, madre e piccini erano scomparsi.~Adelaide 4003 5| terrazza, e da questa a picco sul mare.~Di quella terrazza 4004 5| giovane dopo una pausa; e la piega ironica delle sue labbra 4005 6| sua voce più insinuante, piegando la testolina, e guardandolo 4006 7| al fidanzato, pianissimo, piegandosi verso di lui come per confidargli 4007 3| colla testa che sembrava piegare sotto il peso delle trecce, 4008 4| delicata sua giovinezza che piegava, i suoi grandi occhi di