| IntraTextIndice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Paola Drigo La fortuna Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
5010 3| calzolaio che imbrandiva una scarpa, che si affacciavano al 5011 5| sottovoce che una fibbia delle scarpette era slacciata. Ella tese 5012 1| colletto inverosimile, le scarpine di vernice.~– Dove va, così 5013 2| grosso vocabolario e lo scartabellò. Poi esitando e riflettendo, 5014 5| razza…. A un improvviso scarto del cavallo, Gualtiero era 5015 3| impedire il giorno appresso lo scatenarsi della guerra civile.~Sì, 5016 2| marchi, ma aveva respinto la scatolina. Nennè aveva risalito le 5017 3| corteggiatori erano tre, tre scavezzacolli, ed ora all'uno ora all' 5018 6| piacciono. No, no! Credo che non sceglierò il mio sposo neppure in 5019 6| dieci cavalieri di scorta scelti fra i più fedeli…. Come 5020 3| inventare quella cenciosa, mezzo scema, vagabonda? Le mogli erano 5021 7| ed ogni giorno sentendo scemare la sua forza contro una 5022 5| finire col separarsi dopo una scenata orribile di grida e di pianti; 5023 3| impannata, arrivando fino a scender sulla strada, ad attendere 5024 3| aperse, scivolò più che non scendesse giù dalla scaletta di legno, 5025 7| campagna, benestanti che scendevano in paese due o tre volte 5026 3| Un minuto, Pasquetta, scendo subito!~La ragazza che aspettava 5027 7| separata da suo fratello ed era scesa dal Tirolo il giorno stesso 5028 4| spensieratezza un velo era sceso, una raffica, che li aveva 5029 5| ricordi, indifferente e scettico dall'esperienza; raffinato 5030 1| lo sciupi! – pregava Rosa schermendosi.~Folco l'obbligò a togliersi 5031 2| vivamente e si arrestò facendosi schermo agli occhi colla mano.~– 5032 3| rumore secco; le teste degli schernitori sparirono in un baleno, 5033 3| il riso, che eccitano lo scherno, il frizzo mordace, quasichè 5034 7| casa in casa, esposta agli scherzi e ai tentativi degli sfaccendati.~– 5035 1| una gemma, l'opprime, la schiaccia. Evidentemente, essi sono 5036 5| di teatro ella lo aveva schiaffeggiato; poi erano rincasati insieme 5037 3| l'aria fresca comincia a schiarire~La gente fa di fior le ghirlandette ~ ~ 5038 5| disordinata vita vagabonda, schiavo, che trascinava al suo piede 5039 3| galantemente l'auriga facendo schioccar la frusta. – Siamo arrivati.~ 5040 3| alzare gli occhi, facendo schioccare la frusta; un merlo fischiettava 5041 1| colossi, il cui pugno vale una schioppettata. Badate a me. Cinque anni 5042 5| combatte e si frange in una schiuma d'argento.~– Non mi resta 5043 3| bocca che non si era mai schiusa ad una gentilezza balbettava 5044 2| arrivò in fondo alla scala, schiuse il portoncino, fu sul piazzale. 5045 2| scuola:~– Frauenkirche…. Schöner Brunnen….~E costeggiarono 5046 3| Innocenza!… Innocenza!…~Ma la sciagurata rideva, rideva sempre, con 5047 7| risollevò la testa, una luce scialba entrava dalla finestra aperta, 5048 1| vestito di seta nera, uno sciallino sulle spalle e i guanti. 5049 3| discussione irta di termini scientifici e di parole latine.~Nanna 5050 3| di Cernedo; avevano due scimmie, un cane ammaestrato, il 5051 7| vedesse luccicare gli occhi e scintillare i denti di Micheluccio.~– 5052 6| impennandosi, le spade e i pugnali scintillarono al lume della luna. Con 5053 7| scuro; la pipa accesa gli scintillava fra le labbra.~Adelaide 5054 5| giovane perchè l'aiutasse a sciogliersi.~– Domani alle tre, a Brera! – 5055 4| studenti e di emigrati si sciogliesse, si sparpagliasse per altri 5056 4| figure avvinte lentamente si sciolgono, rientrano…. la luce si 5057 1| avvolta in un'ampia veste sciolta, colla treccia bruna sulle 5058 5| possiamo trovarci bene. Scioperi, dimostrazioni, arbitrati, 5059 1| piccolo, ella temeva di sciuparli….~Dalla finestra, di tra 5060 1| moglie, perchè egli è già sciupato, vecchio a venticinqu'anni 5061 1| Per carità, Folco, lo sciupi! – pregava Rosa schermendosi.~ 5062 3| tacitamente la mano, ed insieme scivolarono verso il mistero.~ 5063 7| Antonio ha promesso!~Quando scoccarono le dieci all'orologio della 5064 5| tramonto, invece erano già scoccate le nove e nessuno era ancor 5065 5| e bello dilaniato dagli scogli, portato lontano dalle furie 5066 5| morte ai suoi piedi: la scogliera irta di punte, contro cui 5067 6| ella si arrampicò come uno scoiattolo sul più alto palmizio, e, 5068 1| guardava mai in viso la scolara, e le faceva ripetere all' 5069 1| trasparenti inghirlandate allo scollo da un leggero ricamo a passata, 5070 1| orecchi sporgenti; la suocera scolorita, colle mani riparate dai 5071 7| vecchi cassoni rozzamente scolpiti che un tempo servivano alle 5072 5| Mentre voi…. dite la verità?… scommetto che preferite di essere 5073 7| possibile, di nascondermi, di scomparire…. E non basta! E non basta!… 5074 7| stanzone, madre e piccini erano scomparsi.~Adelaide risalì le scale 5075 2| E quell'Albrecht Dürer, scomparso e onnipresente, quel meraviglioso 5076 7| sindachessa e sul cappello a due scompartimenti della sorella dello sposo.~ 5077 6| suo cugino che la baciò, e scomparve.~– Non mi ama! – pensò dolorosamente 5078 6| gettarono nella macchia e scomparvero.~Elmìr era svenuto. Biancofiore, 5079 5| vento:~– Sai che è più dolce scompigliare i tuoi biondi capelli che 5080 3| per terra, colle vesti scomposte, le treccie disfatte, scossa 5081 3| sopraciglia si allungava in uno sconcio baffo sulla fronte, le mani 5082 6| cogli occhi intenti verso la sconfinata distesa azzurra del mare. 5083 6| lunghissimo viaggio attraverso sconfinate solitudini, Biancofiore 5084 6| mare glauco ed azzurro, sconfinato, tranquillo, colle sue spume 5085 3| donna. Veniva forse da una sconosciuta fonte, dalle più misteriose 5086 3| aveva sorriso anche alle due sconosciute che vedeva ogni sera silenziose 5087 5| bruscamente. – Io non consiglio nè sconsiglio nulla, ma credevo che la 5088 1| dottore, che strazio! La sconta, sì la sua fortuna!… Venga, 5089 3| senza fermarsi.~– Uh, che scontrosa!… – fece lo zerbinotto. – 5090 6| La donna e l'ubbriachezza sconvolgono il cervello agli uomini: 5091 7| Nella sua mente malata, sconvolta, turbata dalle insonnie, 5092 3| di sudore sulle coperte sconvolte.~Innocenza chiuse gli occhi 5093 6| madrigali, che mal velavano lo scopo obliquo. La lente le aveva 5094 1| Che fai? – chiese Folco scoppiando in una risata.~– Non dirlo 5095 5| cavalli balzare e fremere allo scoppiar delle folgori, e dover aguzzare 5096 6| si guardarono in viso e scoppiarono tutti e due a ridere come 5097 4| aspri e contorti, ed era scoppiato in violenti singhiozzi. 5098 2| pareilles laideurs.~Uno scoppio di risa. Ridono i forestieri, 5099 1| sorrideva del suo solito riso scoprente i denti radi e rovinati. 5100 6| non riesca finalmente a scoprire quello che il mio cuore 5101 6| la bella bocca rossa che scopriva due file di perle, ella 5102 3| un ramoscello di «non ti scordar di me».~La lettera rosa 5103 2| bandierina italiana; non te ne scordare, è il segno di riconoscimento.~ 5104 3| pecorelle, e in fondo ad esso si scorgevano morbide foreste vellutate, 5105 1| sospetto che fosse una cosa scorretta, da non farsi.~– Torno subito, – 5106 3| aperse con ostentazione, la scorse, se la nascose in seno, 5107 6| le burrasche dei giorni scorsi fossero state cancellate 5108 2| tipo del fanciullo che la scortava.~– «Je suis italien, madame» – 5109 6| alto palmizio, e, lassù, scorticandosi le mani e arrischiando dieci 5110 3| fatta tagliare a pezzi, scorticar viva brano a brano.~Di rado 5111 4| la disperazione li aveva scossi e afferrati con tal forza 5112 5| impaziente chinandosi su di lui e scostandogli a forza le mani dalla faccia. – 5113 2| era forse più di una volta scostata per lasciar passare, pallida 5114 3| sull'argomento una parola scottante.~– L'amministrazione comunale 5115 3| risse che non avvenivano, scovava invece regolarmente ogni 5116 2| della nonna aveva una blusa scozzese ed una gonna color pistacchio, 5117 3| accovacciata sotto l'argine: nera, screpolata; ora l'abbiamo intonacata 5118 7| Questa che ha le scarpe che scricchiolano così forte è la maestra 5119 2| in punta dei piedi per la scricchiolante scala di legno, si arrestò 5120 6| pauroso. Le foglie secche scricchiolavano sinistramente sotto le zampe 5121 4| po' storto, si faceva la scriminatura da un lato, come Carlo: 5122 7| letterato di Castelluzzo, scrittore di ammirate epigrafi e di 5123 5| Andai da lui per pregarlo di scrivermi qualche volta. Fino ad allora 5124 3| durante l'assenza di Nanna, a scriversi una lunga lettera d'amore: 5125 5| sghignazzava la voce perfida, nello scroscio dell'acque, nell'urlo del 5126 3| Tutto ciò non era forse scrupolosamente esatto, ma Innocenza era 5127 4| cuore che non si frena, e scruta la strada, la tortuosa strada 5128 3| reciprocamente i capelli, e scrutandosi di sottecchi facevano provvista 5129 6| Biancofiore sulla veranda a scrutar colla lente verso il padiglione 5130 4| sorvegliarsi a vicenda, per scrutarsi, per assumere un contegno 5131 7| s'interruppe vivamente, scrutò il volto di sua sorella 5132 5| lui verso il cortile delle scuderie.~Fatti pochi passi, si ricordò 5133 6| accolto con onore dal gran scudiero ed invitato ad entrare colla 5134 5| balza come sotto un colpo di scudiscio.~– Che mercato mi proponi? – 5135 5| Lucifero? – chiese ridendo lo scultore Gargià.~– Non mi è stato 5136 4| servo, un impeto di gioia scuote il suo vecchio cuore fedele. 5137 7| le labbra con compunzione scuotendo i ricciolini come piccoli 5138 1| occhi un po' assorti, quasi scuotendosi da un sogno, tornando a 5139 6| che si erano fermati, e scuotevano la criniera e la coda, e 5140 2| strana, nera: alte case scure coi tetti che finiscono 5141 5| alcune frasi confuse per scusarsi di non essere accorso prima: 5142 5| amore e per il dominio.~– Scusate, Ottavia…. fra i partiti 5143 5| Quante volte non si era egli sdegnato acerbamente con sè stesso 5144 3| chiusa in un'indifferenza fra sdegnosa ed ebete, non appena si 5145 6| ancora in quel silenzio sdegnoso che così profondamente la 5146 7| e lo guardò.~Dalla bocca sdentata un rivoletto di bava scendeva 5147 3| sola, nei campi deserti, sdraiarsi all'ombra d'un albero e 5148 3| e si rompevano, ed ella sdrucciolava, cadeva, e si rialzava con 5149 7| avanzi di stoffe, anticaglie sdruscite e fuori d'uso.~Se avesse 5150 7| con uno di quegli stracci sdrusciti! Ma non avrebbe mai osato 5151 6| protestare che gli omaggi seccano, che gli adoratori sono 5152 5| altro ben più grave e più seccante, lo feriva nel vivo; nondimeno 5153 5| studiar Nietzsche senza seccature? Ed è questo il tuo affetto? 5154 3| rimboccate, gettavano grandi secchie d'acqua sulle mattonelle 5155 3| si sgretolò con un rumore secco; le teste degli schernitori 5156 1| villa vasta, di puro stile secentesco, col doppio giro di mura 5157 7| Suor Maria Angelica, al secolo signorina Adelaide Castori, 5158 7| sua madre era passata a seconde nozze, e che suo fratello 5159 7| aveva sentenziato Dorotea sedendosi a tavola, ed aveva detto: 5160 1| fazzoletto e accennò a Rosa di sedersi, poi sedette anch'ella, 5161 7| arrestandosi dietro la sedia del dottore di Castelluzzo, 5162 1| dignitosi atteggiamenti sui duri sedili di marmo, ed ogni tanto, 5163 3| invaso la sala, sgombrate le seggiole, fatto entrare due suonatori 5164 2| signora sedette nel vecchio seggiolone, si rannicchiò tutta nel 5165 1| passano in sala da pranzo. Seggono. La baronessa Grola ispeziona 5166 6| la cui presenza era stata segnalata dai cani fin dal mattino, 5167 4| Ogni giorno in paese si segnalavano nuove partenze: presso il 5168 3| per volta aveva dato il segnale degli applausi, e le due 5169 3| piccola grata, e di fare i segnali d'avviso secondo la persona 5170 6| di cui ogni scossa poteva segnar l'ora ultima. E cammina, 5171 6| tappa, quella che doveva segnare la fine del pellegrinaggio: 5172 7| significato, un'importanza vitale, segnasse una tappa nella sua via 5173 7| che aveva una zampetta segnata col filo rosso, sempre da 5174 1| due piccole braccia tenere segnate all'ingiro dagli anelli, 5175 4| a fissare i misteriosi segni che volevano dire: «Il piccolo 5176 7| lo aveva aspettato colà, segregata dalle altre suore, vigilata 5177 3| continuamente a lei, non senza una segreta rivalità di Madre Gesualda, 5178 6| avrebbe ricevuto il giorno seguente.~Una femminea curiosità 5179 7| con forza, la costrinse a seguirlo nel suo studio, chiuse la 5180 6| patria. Se tu morirai ti seguirò. Ma se anche tu m'ami un 5181 5| barone e la marchesa la seguirono cogli occhi in silenzio 5182 6| cupidigie.~– Ed Elmìr vorrà seguirti?~– Vorrà – disse con sicurezza 5183 4| paura di lui! Paura che li seguisse! E forse non sarebbero tornati 5184 1| contessa Clemenza, sorridente, seguìta da Giovanna che recava una 5185 5| lasciato tranquillo? Vuoi seguitare a suonare il tuo violino 5186 2| tacque ancora, ostile. E seguitarono a camminare sotto la neve 5187 1| bei vestiti, ori; e voi seguitate a farle pascere le oche!… 5188 3| stringendole il braccio. E seguitò: – Bisogna che tu venga 5189 1| qui mal y pense; A tout seigneur tout honneur….» Capisci?… 5190 1| la chiamava Nini, Cici, Seli e Suni, tutto, tranne che 5191 3| ispiratami dal suo gentil sembiante e dalle sue rare doti di 5192 5| da molli siepi di rose, sembrano lambire con tacito invito.~ 5193 6| capo, era così bella da sembrare un'apparizione. Quando qualcuno 5194 1| piacere sempre più a Folco, e sembrargli, oltre che bella, anche 5195 2| nonna a cui la visita era sembrata troppo lunga, e che per 5196 6| altro punto di vista ti sembreranno migliori. In ogni modo prima 5197 7| rimase immobile, ad occhi semichiusi, mezzo svestita com'era, 5198 3| lamento, senza difendersi, seminuda, coi bianchi cernecchi irti 5199 2| scala, e là, nell'andito semioscuro dove era ben certo di non 5200 6| la folla. Rosse le faci semispente; rossi i regali gonfaloni 5201 5| solitario e lontano Corso Sempione dove abitava.~Faceva molto 5202 7| guardò fra i cespugli di sempreverdi.~Oh! non era che la gattina, 5203 1| Improvvisamente, ebbe la sensazione, inspiegabile, irragionevole, – 5204 5| duramente segnato, una bocca sensuale, uno sguardo volontario 5205 1| velati egli uomini che la sensualità tiene come un giogo. – …. 5206 7| Cattivo soggetto, venga qua, senta.~Micheluccio si alzò per 5207 7| contingenze della vita e la sua sentenza era inappellabile in fatto 5208 7| di casa Castori! – aveva sentenziato Dorotea sedendosi a tavola, 5209 1| Dove? dove?…~Ah! ecco il sentiero che conduce alla sua casa. 5210 6| verità, di disciplina, io non sentii che la voce della Fata che 5211 2| atroce voce in falsetto i più sentimentali «Lieders» di Hans Sachs.~ 5212 2| si aspettava ogni sera di sentirla battere i pugni sul tavolo 5213 6| per amare aveva bisogno di sentirsi dominata. Ora, come la fama 5214 4| finalmente che nessuno la sentisse; le ripetè all'infinito 5215 3| ridevano, sfavillavano.~– Ti ho sentita da lontano! – gridò ella 5216 1| risponde Folco; – eppoi sentivamo nostalgia di questi luoghi, 5217 5| cinque anni per finire col separarsi dopo una scenata orribile 5218 7| Zelinda, che non s'era mai separata da suo fratello ed era scesa 5219 3| bestemmie da tanti e tanti anni sepolte nella sua memoria, minacciando 5220 2| papier d'un ton vert».~– ….È sepolto nel vecchio cimitero di 5221 3| penserai che torniamo a seppellirci là dentro, non è vero? Non 5222 2| immane: libero, salvo.~Aveva seppellito trenta marchi nel cortiletto, 5223 5| pittore Lollita. Quando lo seppi ferito nei tumulti del Maggio – 5224 | Seppure 5225 3| confuse reminiscenze della serata avevano lasciato una più 5226 7| mano. Tutti tacquero.~ ~– Serbò l'egregio giovane~Un puro 5227 2| dolci primavere e le notti serene come una donna perfida e 5228 4| è immersa in una placida serenità, dolce come un invito.~Battista 5229 6| Elmìr si erano fatti più seri, il profilo di lui diritto 5230 1| e, «nello stesso tempo», seria, – commentava la contessa 5231 6| anche la sua barba, la sua serica barba, orgoglio dell'Assiria, 5232 6| purtroppo è vero! – asserì con serietà Biancofiore, e di sottecchi 5233 1| casetta…. come ride e come serpeggia il ruscello fra i pascoli…. 5234 1| saliva verso il cimitero serpeggiando lungo il viottolo, ed il 5235 6| balzarono in sella. La strada serpeggiava tortuosa tra i boschi; in 5236 3| treccioline lunghe e sottili come serpentelli.~A tre anni, un bel giorno, 5237 2| fianco di ragazze che parevan serpenti, di signore che parevano 5238 5| strisciavano il boston con movenze serpentine, che dicevano madrigali 5239 1| addormentato sulla porta della serra. Nessun altro in casa fuor 5240 4| fanciulla, colle bionde trecce serrate intorno al viso smorto, 5241 2| preparato. Egli teneva i pugni serrati sugli occhi, buttava le 5242 3| cameretta.~Nanna dal buco della serratura vigilava, e intravedeva 5243 4| rami di vite selvatica che serravano di selvaggia rete la vecchia 5244 1| estendevano i granai e le serre, faceva capo alla chiesetta, 5245 6| Biancofiore, intorno a cui si serrò la scorta, si diresse verso 5246 6| gemme, collane di perle, serti di rubini: aveva tutto, 5247 1| superstiziosa ed ingenua dei servi della gleba).~Allora, abbandonate 5248 4| sempre, ma le ripose senza servirsene, e, più gobbo del solito, 5249 1| avvertire che la colazione è servita. Tutti passano in sala da 5250 1| di caffè che furono tosto servite sul vassoio delle grandi 5251 2| stemma di Norimberga che serviva anche per le cartoline.~ 5252 7| rozzamente scolpiti che un tempo servivano alle spose per custodire 5253 1| largo, plebeo, di quelli che servono di biglietto di presentazione.~ 5254 2| dormivano.~Frau Minna aveva sessant'anni ed era enormemente grossa, 5255 6| forse un capello bianco… il sesto….~Non potè continuare. Fulmineamente 5256 2| anni abitava la casa, da settanta viveva a Norimberga…. Anche 5257 5| quella grigia giornata di settembre, presso il castello di Berg.~ 5258 1| bisogna, dir tutto! – ammonì severamente il conte. – Come fattrice…. 5259 6| colla dolcezza, nè colla severità? Del resto – diss'ella un 5260 7| scherzi e ai tentativi degli sfaccendati.~– E un uomo come te si 5261 3| con occhi avidi, umili, e sfacciati, si davano di gomito, assumevano 5262 1| fatto piovere la manna per sfamare gli ebrei? Non aveva permesso 5263 3| entrarono solenni nella sala sfarzosamente addobbata di bandiere tricolori 5264 2| berretto.~Rosso, cogli occhi sfavillanti, si precipitò dalla nonna:~– « 5265 2| dalla stretta, gli aveva sferrato un calcio, gettata la porta 5266 3| guardò intorno smarrita, sferrò un calcio al cagnuolo inviperito 5267 1| campo, i filari, col volto sferzato dal vento e rigato di lagrime, 5268 3| eccitavano Innocenza, le sferzavano il sangue; ed ella rideva 5269 6| Biancofiore diventò di fiamma, e sferzò l'aria più volte rabbiosamente 5270 1| gira tutto di traverso? Eh! sfido io!… l'hai messo a rovescio…. 5271 3| prenda, se ci arriva!… – lo sfidò ella mettendosi a correre 5272 6| essere stanco, e sopratutto sfiduciato, di quel pellegrinaggio. 5273 4| pericolo, finchè lo vide, sfigurato, irriconoscibile, colla 5274 3| supplico… – Quanto lunghe sfilarono le ore prima di giungere 5275 6| sedici anni cominciò una sfilata di principi che dai più 5276 2| Febbricitante, sconvolto, sfinito, roso dalla fretta e dall' 5277 4| Carlo, e le labbra di lui sfiorano quelle della sua donna. 5278 3| sentiva un alito caldo sfiorarle l'orecchio…. Aveva freddo, 5279 7| raccoglierlo, e nel cercarlo si sfiorarono furtivamente la mano con 5280 7| Adelaide rivide i due chinarsi, sfiorarsi la mano, guardarsi a lungo.~ 5281 5| Il bacio lieve gli aveva sfiorato i capelli.~Egli appoggiò 5282 5| balaustra, e le rose thee vi sfioriscono con molle grazia, e le rondini 5283 7| signora Cleofe Marchesetti sfoggiava sulla toque un grappolo 5284 1| delineava nitida sul gran sfondo cupo degli alberi.~Ella 5285 7| Una fanciullesca passione sfortunata l'aveva spinta diciottenne 5286 5| chiese ella con voce che si sforzava di rendere indifferente 5287 1| Giovanni Novelli; tutti i suoi sforzi sono rivolti a tagliare 5288 6| giovinetto colla fronte sfregiata da una lunga cicatrice e 5289 6| come un morto, col volto sfregiato, e la mano mozza.~– Eccolo. 5290 7| proprio sotto ad Adelaide, e sfregò sul muro un zolfanello per 5291 6| quella volta. Dopo una corsa sfrenata attraverso all'intricato 5292 6| mezzo spenti, cantavano sfrenatamente e bevevano… Ma dov'era Oláf? 5293 3| alla vita; la volgarità sfrontata e repugnante dei suoi lineamenti 5294 6| sicura spettante al più sfrontato. Come posso io scegliere 5295 5| fine, vibrante: bisognava sfuggirla ad ogni costo, al più presto.~ 5296 4| lui nell'angoscia?… Perchè sfuggirlo?…~Ah, era stata cattiva 5297 5| non ebbe più la forza di sfuggirmi, mi ripetè inesorabilmente 5298 5| incontratisi coi suoi, la sfuggirono. Ella impallidì. – Dov' 5299 5| amandomi, per fierezza mi sfuggiva; e più tardi, quando non 5300 6| coi biondi capelli che le sfuggivano dall'elmetto d'argento; 5301 6| non sapeva spiegare: erano sfumature, un rispetto meno profondo 5302 4| preparativi, e canticchia, e sgambetta per la casa affaccendato 5303 3| maritarmi!~ ~*~ ~La diligenza sgangherata colle due bolse cavalle 5304 2| nel corridoio, presi dalla sgarbata febbre del discendere che 5305 6| come la nutrice, – disse sgarbatamente Biancofiore. – Temi sempre 5306 1| suo cuore si dissolve, si sgela.~….È sua madre, ch'ella 5307 6| cintura, un altro si curvò sghignazzando su Elmìr per finirlo. Già 5308 2| poderoso uomo che gli aveva sghignazzato in faccia:~– «Est-ce qu' 5309 3| delle pose assassine, e poi sghignazzavano alla più bella.~Un'anima 5310 7| merinos grigio, col cappello a sghimbescio, e il respiro affannoso.~– 5311 3| ogni dì lottar colla fame e sgobbare per sè e per i suoi piccoli 5312 3| centesimi aveva invaso la sala, sgombrate le seggiole, fatto entrare 5313 3| Cernedo, in massa, avevano sgombrato la sala in segno di protesta. 5314 2| impresa, il cielo si fece sgombro di nubi, il sole riapparve, 5315 2| della nonna, pensava senza sgomento che si sarebbero trattenute 5316 6| il braccio, ed il sangue sgorgava a fiotti dalle vene recise. 5317 5| lui!…»~Mademoiselle aveva sgranato due rotondi occhi esterrefatti, 5318 3| uno stridìo di sassi. uno sgretolar di calce, e, sulla sommità 5319 2| maiolica grigiastra qua e là sgretolata brontolava e russava, completamente 5320 4| a passeggiare sulle mura sgretolate della rocca d'Asolo, fra 5321 5| istitutrice francese che sgretolava pasticcini, avevano fatto 5322 3| Qualche po' di calce si sgretolò con un rumore secco; le 5323 2| sollievo pescò dalla tasca lo sgualcito cencio dai tre colori, protese 5324 3| indietro.~– Svergognata!… Sgualdrina!… Ladra!… Losca figura!…~ 5325 3| della cucina se la vide sguisciar dinnanzi così agghindata, 5326 2| mano e quattro monumentali shops di birra davanti, le quattro 5327 | siano 5328 3| sulla soglia della morte, sibilava finalmente fra le labbra 5329 1| preoccupazione, il telegramma sibillino.~Il direttissimo da Roma 5330 3| aspirò l'aria con un tal sibilo che il gatto d'Angora si 5331 1| con gli occhi dilatati, sibilò più che non dicesse: «Va 5332 2| nel più veemente dialetto siciliano, l'altra confortava, s'inquietava 5333 3| chi è conosciuto? Siete sicure che sia un buon giovane, 5334 3| Ah, mamma, mamma mia!… Siedi, vieni qui, lascia che ti 5335 6| indiscreto turbava la regale siesta mattutina.~Ma… che aveva 5336 1| Ademaro scosse la cenere del sigaro che fumava in silenzio, 5337 6| Un pudore quasi doloroso sigillava le sue labbra: quanto più 5338 6| zuffa cogli sconosciuti significava forse perdere la fanciulla. 5339 1| avrebbero pensato i nobili signori; durante quel mese il contino 5340 1| si avventurava, inutile e silente fra le alte siepi di bosso. 5341 3| sconosciute che vedeva ogni sera silenziose allo stesso posto. Poi aveva 5342 4| febbricitante, con dei passi così silenziosi, come se un'anima si movesse, 5343 1| viaggio che dà alla sua silhouette dei contorni molli e indecisi.~– 5344 2| centesima volta, e ne contava le sillabe.~Poi le lagrime finalmente: 5345 1| campagna per pescare donne simili! In città se n'è perduto 5346 7| siepi di bosso…. Quiete…. simmetria…. immobilità….~….E tutto 5347 4| loro esami: ed erano così simpatici, allegri, pieni d'ingegno 5348 7| di Ripamonte, era bello, simpatico, con occhi vivi e intelligenti. 5349 7| raccolse a questo eletto simposio! E brindo…. brindo…. a tutti 5350 3| sulle più cupe, commovendosi sinceramente alle più patetiche.~Sopraggiunse 5351 7| ornava la mantellina della sindachessa e sul cappello a due scompartimenti 5352 7| fratello, gli si gettò ai piedi singhiozzando, in un impeto d'esaltazione 5353 5| càlmati…. senti….~– Andrai? – singhiozzò ella.~– Farò quanto sta 5354 3| forse un po' esagerate, ma singolarmento edificanti, su quella che 5355 2| recenti rovine di Messina, sui sinistri minacciosi cumuli, esse 5356 1| alla speranza…. Ha tutti i sintomi degli altri, dei miei, ditemi?…~– 5357 3| sollevarsi sul paesaggio come un sipario, ed esse festosamente riconobbero 5358 5| dal prolungarsi di quella situazione, e volendo ad ogni costo 5359 1| vicine al tennis o allo skating.~E quando tornava, Rosa 5360 7| chiese Dorotea con asprezza slacciando i nastri della mantellina.~ 5361 5| fibbia delle scarpette era slacciata. Ella tese sorridendo il 5362 3| bianca e rosa, cogli occhi di smalto, coi capelli dipinti color 5363 3| sporgendosi alla finestra, smaniando, rabbrividendo di freddo 5364 5| Ma non è vero! – balbettò smarritamente quasi parlando a sè stesso, 5365 3| interminabili.~Madre e figlia smarrite baciavano lo scapolare della 5366 1| rallentò la corsa. I suoi occhi smarriti si posarono sugli alberi, 5367 5| fianco della bella miss Smart, un'australiana giunta da 5368 5| probabilmente avrebbe dovuto presto smentire.~Egli non aspettava nel 5369 3| soffiava in viso le sue smentite, e con tale lacerante spavento 5370 4| tacevano, le fanciulle avevano smesso di cantare, si parlava sommessamente 5371 6| Kartùzar! – disse Elmìr smettendo di cantare. – Dicono che 5372 2| lenta, come se non dovesse smetter mai più.~Non è maggio?… 5373 6| cantare non vorrebbe più smettere; egli non ride mai, e nel 5374 3| oleosa, e tratto tratto smettevano di mangiare per sorridersi, 5375 5| dalla faccia. – Gualtiero! Smetti di piangere. Io ho bisogno 5376 7| fidanzato, un giovanottino smilzo con scarpe giallo arancio, 5377 3| manipolava certe pillole, smisero di lavorare, e fissarono 5378 3| balzava a sedere; i suoi occhi smisuratamente si aprivano per abbracciare 5379 5| essere veramente modestia, o smisurato orgoglio.~Ma la vecchia 5380 1| avviandosi verso le scale. Era in smoking, colle basette arricciate, 5381 7| anni, biondina, bellina, smorfiosetta, col nasetto all'in su e 5382 3| delle prigioni, che induce a smorzare la voce ed il passo, che 5383 4| pericolo che una pietra smovendosi li facesse precipitare nel 5384 1| tremanti sulla fronte quasi a snebbiare il torpore che la teneva. 5385 6| viali, formando aulenti e snelle arcate che ondeggiavano 5386 3| dopo giorni e giorni di snervanti insistenze aveva finito 5387 3| aveva cantato con voce soave e con molta espressione « 5388 6| così dolcemente improvvisa soavi carmi, che recita con tanta 5389 7| è vero! – urlò Adelaide, sobbalzando come se fosse stata morsa 5390 2| ai mercati, le piazze e i sobborghi di Norimberga, egli non 5391 1| non si fossero lasciati sobillare da don Evaristo. L'educazione 5392 3| presso alla finestra appena, socchiusa, in agguato. E avrebbe voluto 5393 2| scala, presso al portoncino socchiuso, aveva chiamato Nennè con 5394 6| chiamò con disperata voce:~– Soccorso!…~ ~*~ ~La moltitudine attendeva 5395 2| e la condizione morale e sociale dei parenti, l'avevano spedito 5396 3| dominata dal mal governo dei socialisti!) si era abbandonata ad 5397 2| diceva ella in francese, soddisfatta di poter finalmente arrivar 5398 6| opera sua con occhi furbi e soddisfatti, quando sulla soglia della 5399 1| siccome la nuora, molto sofferente, lasciava di rado le sue 5400 1| che l'aspetto di quella sofferenza che non aveva neppur la 5401 7| di Dorotea e d'Alice, si soffermava rapito sulla triplice salva 5402 7| pazientemente lo accese, soffiando, e facendo volar qua e là 5403 3| astio; con tanto livore le soffiava in viso le sue smentite, 5404 2| strade, che cade silenziosa soffice e lenta, come se non dovesse 5405 3| il volto di sua madre. Le soffiò in volto:~– Lasciami.~Nanna 5406 5| Vuoi che usciamo di qui? Si soffoca stasera… – disse nervosamente 5407 1| dominarsi, di ottenere pietà, di soffocare il tremito che la scuoteva 5408 7| Antonio! – diss'ella con voce soffocata e rauca. – Antonio, sentimi; 5409 2| non discernevano perchè soffocate sotto la povertà e lo squallore, 5410 4| avrebbe trattenuti, pur soffrendo come soffriva Era tale la 5411 3| non lasciar dubbio che non soffrisse davvero, che non avesse 5412 3| cero, pallida, col volto soffuso di bontà, e fasciato dalle 5413 7| Ermelinda Barrai. – Cattivo soggetto, venga qua, senta.~Micheluccio 5414 1| suocera le dava un'enorme soggezione, per quel suo passo silenzioso, 5415 3| che avevano troppe volte sogghignato fra loro quando alla posta 5416 6| tanto dolore, per te!…~E, soggiacendo nuovamente alle terribili 5417 2| madre, la lingua nativa, soggiogandolo, bruciandolo col suo amore, 5418 5| francamente dissuasa. Già, il soggiornare in una città dove l'usurpazione 5419 7| Castelluzzo dopo sei mesi di soggiorno a Napoli. Alto, molto bruno, 5420 5| bello, con grandi occhi sognanti, e teneva in mano una rosa.~– « 5421 6| accanto; «tu», sei l'amore che sognavo, e per monti e per valli 5422 5| malinconico lago che sa i folli sogni, i languori, la disperazione, 5423 2| ammiccando:~– «Où est-il ce soir le bétit degoudant?»~Una 5424 7| sui cespugli…. l'aria era solcata di profumi…. Quelle notti 5425 2| lagrime che rigavano di solchi chiari il visetto sporco 5426 6| rossi fiori. Un fremito solcò la folla.~– Partiamo! – 5427 3| passanti. Tutti davano qualche soldo, anche i più poveri; tutti 5428 3| che volti sorridenti, mani solerti e amorose. Ella non aveva 5429 1| caraffe di vermouth.~E come soleva dirlo ogni volta che si 5430 3| sembrar loro che in quei soliloqui la sciancata minacciasse 5431 1| rispondendo a un suo intimo soliloquio, e guardò Rosa socchiudendo 5432 2| case in vecchi quartieri solitari, gemme, che i forestieri 5433 7| uniformemente grigie, ancora più solitarie ora che le sorelle e la 5434 5| diretto a piedi verso il solitario e lontano Corso Sempione 5435 1| poltrona da uno dei suoi soliti attacchi di gotta, – ti 5436 1| dietro a lei, e le fece il solletico sulla nuca reclinata, fra 5437 3| irta di chiodi e tentò di sollevarla dagli anelli: nello sforzo 5438 7| non potresti tu aiutarmi, sollevarmi dalla mia miseria, darmi 5439 5| condizione orrenda! Tu solo puoi sollevarti al disopra dei nostri pregiudizi, 5440 3| teneva sempre la bimba sollevata in alto verso la madre.~– 5441 1| E ancora:~–Speriamo che somigli a lei, e che sia bello come 5442 5| più imperioso, più freddo. Somiglia alla nonna.~Dice a sè stessa:~– 5443 2| partire, racimolar presto la somma necessaria. Il pericolo 5444 3| randagia, crollava in frantumi: sommerso, dissolto, annientato in 5445 6| mare…. forse dal deserto…. sommessi…. lenti…. malinconici…. 5446 1| di una dolcezza, di una sommissione, di una docilità…. quale 5447 3| sgretolar di calce, e, sulla sommità del muro, una forma nera 5448 3| amadori~E fanno dolzi danze i sonadori.~ ~E non si può d'amor proprio 5449 4| Tende l'orecchio, se una sonagliera, se lo stridere di ruote 5450 7| di ammirate epigrafi e di sonetti per nozze e lauree, e sedeva 5451 3| sanguisughe e col magnifico angora sonnacchioso, lo interrogarono con sguardo 5452 2| venuti?… Il suo male era sopito: essi l'avevano risvegliato, 5453 4| battuti. I nostri erano stati sopraffatti dal numero, le case incendiate 5454 4| voce, s'interrompevano al sopragiungere di qualcuno, si guardavano 5455 7| chiusa di dentro? Adelaide!~Sopragiunse Alice.~– Adelaide! Dormi?~– 5456 3| proclivi ad ammettere il soprannaturale, ed aveva cinto d'una specie 5457 6| arricciò il naso e rimase soprapensiero.~Benchè quelli fossero tempi 5458 1| dice che qualcuno non possa sopravvivere? Raccomandate a Folco una 5459 4| riordinò il guardaroba messo a soqquadro, le cento cravatte abbandonate.~ 5460 1| sorpresa».~Ella finì di sorbire il caffè a occhi bassi, 5461 3| dei colori.~ ~Un piccolo sordido barbone, tenendo fra i denti 5462 3| Cernedo, e poi anche Giovanna, sorellastra di Pasqua, col suo fratellino.~ 5463 5| vero?… per me?… per la tua sorellina che ti sarà grata in eterno 5464 6| bagnava la fronte con acqua di sorgente. Il cuore della fanciulla 5465 7| disseccato l'anima dalle sorgenti…. che le avessero sradicato 5466 3| stabilito che il padiglione sorgesse ad eguale distanza di chilometri, 5467 2| ultimo urlo, una palazzina sorgeva, cinta di rose, abitata 5468 1| cancello in ferro battuto sormontato dallo stemma di famiglia. 5469 3| per poi lasciarsi ancora sorpassare. Qualche coppia d'innamorati 5470 5| di Gualtiero Cantelmo cui sorpassava per statura di tutta la 5471 5| acerbamente con sè stesso sorprendendosi a sperare quello che ben 5472 5| cugino, più che impietosirla, sorprendeva ed urtava il suo orgoglioso 5473 1| almeno ha la fede che la sorregge, che le dà tutti i coraggi, 5474 5| le frasi convenzionali, sorretta, anche in quel momento, 5475 1| Rosa è un po' pallida, ma sorride anch'ella dietro al marito, 5476 6| ostinatamente il suo sguardo, a sorridergli dolcemente, per poi trascorrere 5477 3| smettevano di mangiare per sorridersi, cogli occhi umidi e felici.~ 5478 5| amici….~Valeria e De Renzis sorrisero insieme.~– Eccone uno che 5479 2| aspettarli, era stato per lui il sorso d'acqua che basta all'assetato 5480 5| la fanciulla, lentamente sorta dalla curiosità fredda dei 5481 1| debbano subire la stessa sorte. Certo, bisognerà abbondare 5482 3| La suora infermiera e le sorveglianti però dicevano sembrar loro 5483 4| sposi avevano finito per sorvegliarsi a vicenda, per scrutarsi, 5484 2| Germania, di tappa in tappa sorvegliato dalle autorità italiane, 5485 3| alzò:~– Promettetemi di sospendere ogni impegno, ogni trattativa, 5486 7| da cinque anni era stata sospesa.~Dodici ragazze del paese, 5487 7| raffigurato in mille modi diversi, sospettando in esso istintivamente un 5488 6| intorno e non vide nessuno che sospettasse nemmeno lontanamente che 5489 6| sentimenti, che non avrebbe mai sospettato. Spalancando i begli occhi 5490 3| disprezzata, così sola; e sospettava «anche nei suoi occhi» l' 5491 4| ragazzi delle famiglie più sospette, venivano troppo spesso 5492 6| studiarli da vicino senza che sospettino di essere osservati? Cala 5493 1| balenò neppure alla mente il sospetto che fosse una cosa scorretta, 5494 7| i cespugli e guardandosi sospettosa d'intorno per tema d'esser 5495 5| convulsioni ad ogni piè sospinto e singhiozzava con suo padre 5496 6| le facesse la corte, che sospirasse per lei, magari inutilmente. 5497 2| domande, di esclamazioni, di sospiri.~L'uno parlava e si disperava 5498 2| a Karlsbad e a Karlsruhe sostano qualche giorno nella vecchia 5499 4| avevano ricondotto, aveva sostato con essi ad una svolta…~ 5500 3| celiando. Tratto tratto sostavano per attendere lo sciame 5501 7| su di lei, in una delle soste più lunghe si fece coraggio 5502 5| era rivolta per avere un sostegno! Quello, era il suo difensore!~– 5503 3| Innocenza, naturalmente, sosteneva la parte principale, e sarebbe 5504 4| trovato la madre, ella si sostituì a colei che mancava, prese 5505 3| mese e non era stata ancora sostituita. Le signore del comitato 5506 1| erano stati congedati e sostituiti. E il conte dava per primo 5507 7| annunciare dal cre-cre delle sottane inamidate, per andare a 5508 4| freddo e bianco riposava sotterra….~Una strana timidezza li 5509 3| e Madre Gesualda entrò. Sottile come un cero, pallida, col