Parte

 1     1|          portata al paese vicino. Là c'era un medico, la farmacia,
 2     1|    inquieto, cercando di qua e di là, su di sè e intorno a sè,
 3     1|      delle donatrici.~— E di quei là, che ne facciamo? Si lasciano? —
 4     1|           qualche campanile qua e là, vicino, lontano, luccicava
 5     1|      indugiando ad annusare qua e là, a far pipì contro le roccie,
 6     1|        oscurità, discerneva qua e là su per l'erta le casère
 7     1|          della Mauria, passare di là.~S'era levata un'aria tagliente;
 8     1|          desolata della montagna.~Là, dove un giorno era stato
 9     1|         menta che strappava qua e là e seguiva collo sguardo
10     1|          volta, le faceva orrore. Là non stormir di fronda, non
11     2|         tutti? — brontolava. — Di là c'è umido; si sta peggio
12     2|      solito gli avesse gettato di là la sua roba, egli non si
13     2|           rincorrendo di qua e di là Catine a braccia tese, coi
14     2|         letto, dichiarando che di là non si sarebbe mosso.~Anche
15     2|          sì, mentre armeggiava di là per prepararsi il giaciglio,
16     2|       potuto almeno rannicchiarsi là, all'oscuro, sullo scalino
17     2|      macchia di faggi, chè più in là l'occhio non poteva spaziare.~
18     2|         testa e corre di qua e di là, spaventando le pecore.~
19     2|         pecore.~C'è quella grossa là, col muso nero, dall'aria
20     2|    cacciava le nuvole di qua e di là per il cielo sospingendole
21     2|           che si laceravano qua e là scoprendo qualche squarcio
22     2|          volavano via di qua e di là come fuscelli.~La burrasca
23     2|     freddi, e correva di qua e di là per la casa con qualche
24     2| risoluzione lo spalancò. Egli era là, e stava ungendo le sue
25     2|         solo qualche albero qua e là carico di neve, sepolto
26     2|           alla primavera e più in là, ora Barbe Zef si metteva
27     2|         scuro, dove si andava?...~Là, sotto la tettoia, c'era
28     3|    fantate, e che cosa era venuta là a fare?~Una ragazzetta corse
29     3|         Zef schizzava di qua e di là come avesse l'argento vivo
30     3|     diceva a qualcuno: — Fatti in là, chè mi dai noia — tosto
31     3|       piccola Rosùte? Fosse stata là anche lei, almeno, a godere
32     3|          grossa braciola — quello là, lo chiamiamo il Pretore.~—
33     3|         Vigiùt, — quel pover'uomo là, più giovane di me... Bisogna
34     3|          si deve star troppo bene là su in quel buco dove state
35     3|              Preferisco star male là su da noi, all'andare a
36     3|          Forni; l'abbiamo portata là stamattina, ma guarirà presto
37     3|         ci si vede come col sole; là non si marcia come quassù
38     3|        lanciando una barzelletta, là un complimento, più in là
39     3|         là un complimento, più in là una caustica parola, distribuendo
40     3|      ancora mangiato? Perchè stai là in fondo?~— Ho freddo... —
41     3|      spostava la mano di qua e di là. Ripetutamente, Mariutine,
42     3|           credi?... Che quel cane là, che si è fatto ricco prestando
43     3|      trova il suo interesse anche là: serve prima sè, e poi gli
44     3|          Barbe Zef; — pregò al di là del facile baluardo — non
45     3|           l'uno di qua l'altro di là della vecchia tavola zoppa,
46     3|           un camoscio di qua e di là, barcollava e inciampava,
47     3|        disorientato correva qua e là, ora alle calcagna di Barbe
48     3|         la preoccupava e rimaneva là per terra a piangere, cercando
49     3|       vita: tutto questo era, era là; e pareva che il silenzio
50     3|       aveva sofferto; era rimasta là come morta. Ora il dolore
51     3|           le ossa!...~L'acqua era là, nella secchia, all'altro
52     3|  esistenza a colui che giaceva di là della fragile parete, accatastava
53     3|           le pecore; addormentata là al suo fianco nel letto;
54     4|          entrava nella ceppaia, e là si buttava a terra, tra
55     4|           suoi piedi la portavano là senza che se ne rendesse
56     4|        madre. Nient'altro.~Andare là?... Profittare dell'assenza
57     4|           due figure ignote al di là della piccola impannata.
58     4|            buttare il suo segreto là, dinnanzi ad occhi umani,
59     4|         aver annusato in qua e in là con aria sorniona, come
60     4|         facendo volar di qua e di là le faville.~— ... Un innocente... —
61     4|        andar via, di essere al di là di quel muro, al di là di
62     4|         di là di quel muro, al di là di quella siepe, al di là
63     4|         là di quella siepe, al di là di qualunque luogo al mondo
64     4|           non ne profittò. Rimase là per terra, a poca distanza
65     4|           cucina... Barbe Zef era là che mangiava... avevano
66     4|       poteva invece essere ancora là, nel bosco o nei pressi
67     4|         spingere lo sguardo al di là del vetro opaco della piccola
68     4|       soffice, bianca, che vedeva là, a pochi passi dalla baita:
69     4|       ridesse?~Se egli era ancora là, nel bosco o nei pressi
70     4|        povere mani umiliate erano là a ricordarle un male immondo,
71     4|          si potessero udire al di là della parete.~Passò così
72     4|    fessura dell'uscio e spiava di là. Vedeva con angoscia l'uomo
73     4|           Nella penombra egli era là... Si distingueva bene il
74     4|       tabacco e di lupo.~Egli era là... Inerme, annientato, in
75     4|           di quell'essere che era là per terra, e dalla nascita
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