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abban-favel | favor-preme | premi-umile | unica-x
               grassetto = Testo principale
     Parte     grigio = Testo di commento

1 6 | tu serbati!~Non io, no, l'abbandono:~Muoio con lui; tu prostrati~ 2 2 | alitar di Maggio~Succede; e abbatte la crudel sventura~Ahi! 3 2 | ardente raggio~Che tutto abbella, tutto allegra intorno:~ 4 4 | fetidi i suoi ciechi~Sudditi abbietti. Ah dal divin delirio~Non 5 6 | tolto,~ ~Di me dolente, abbomina~Certo l'antico errore;~E 6 4 | difesa?~No, non temere; abbomino~Ogni non degna impresa.~ 7 1 | figlio,~Se innanti veggiomi l'abisso aprir?~ ~Se più da presso 8 3 | Fortunata è una rivale~Che accendea d'immenso ardor~Il garzon 9 6 | pria.~ ~ sdegno poscia accenderla~Poteva allor che bieca,~ 10 6 | No, non m'inganno!.. accendonsi~Le nuzïali tede...~A Otton 11 4 | vergine~Vieppiù dei prence accesa~Susurra allor; «qual dubbio~ 12 2 | pone in obblio.~ ~ acceser men la vergine pudica~Del 13 2 | Adalberto suo figlio che erasene acceso.~ ~Ma dall'arco degli anni 14 5 | d'ogni mortal,~La mia tu accogli! — No, mia diletta!.. —~— 15 1 | oh ciel! pur or~Te umano accoglierlo, benigno in volto~Non vidi? 16 1 | Nella visiera ambo la faccia accolta,~Lo scudo egual, l'arme 17 1 | ha in tremendo martire accolto~Che pondo orribile su lui 18 4 | spento Lotario, finge di accondiscendere alla sua unione con Adelaide 19 4 | Se in ira anco le sia:»~Accorre; e fredda, esanime,~Rosilde 20 5 | forte in suo desir; chè accôrre~Di lui volea le voci estreme 21 6 | voci, ai gemiti~Di lei s'accorse in pria.~ ~ sdegno poscia 22 1 | mostrare ei tenti~Con detti accorti ognor di miele aspersi.~ 23 4 | E che sognando il gaudio~Accresce il suo martir.~ ~— «Donzella, 24 5 | Di Berengario il trono; accumulando~L'odio su lui del popolo 25 5 | Ed osi il padre, folle, accusar?~Sei del monarca delizia, 26 4 | te!~ ~Eppur qui resto... acquetati...~Illustre sfortunata!~ 27 5 | palagio~Il recan lagrimando. Acuto strido~La sposa alzò; ma 28 5 | riaperseli ancora;~Le sorrise.., «Addiodisse, e spirò.~ ~Sulla 29 4 | Spegnendo il suo rival torva gli addita.~Degne d'un Dio promette 30 2 | Sotto mentito spoglie,~Addur protetto dal notturno ammanto~ ~« 31 5 | le avviene: coll'uomo che adora~Ora in cielo è quell'angiol 32 5 | guardo~Ultimo aver dell'adorato sposo.~ ~ ~ ~ ~— «No, Adelaide, 33 5 | fronte ei solleva,~ più affanna l'anelito il sen;~Più quel 34 | affatto 35 6(11)| allude alla pestilenza che afflisse il popolo d'Israele regnando 36 2 | invitta~Ne' mali ond'hammi afflitta~Quegli che mai non fia che 37 1 | vince l'orrenda ambascia~Ma afforza il nobile natio vigor.~ ~ ~ ~ ~ 38 4 | sclamò:~«Fuggiam, Lotario, affrettati!~Compagna a te sarò!»~ ~ 39 3 | giardin;~Ah la notte il corso affretti!~Giunga ratta al suo confin.~ ~ 40 4 | un gelido~Sudor le membra agghiaccia.~Sviene la bella — ei stracciasi~ 41 6 | qual baleno spegnesi...~E aggiunge in suon più mesto:~ ~«Donna, 42 5 | quel ciglio il torpor non aggreva;~Sotto il piè non vacilla 43 3 | consuma il duolo,~Se disciorre agogno il volo~Sventurata! al mio 44 6 | tratto canuto.~ ~Chi vien? ahimè! qual démone~Rosilde or 45 5 | Santa vergin, gli porgi tu aita!~Corri, Igilda, soccorso 46 1 | spinge del timor la gelid'ala;~Brevi scambiâro insiem 47 4 | Foriera del mattin.~ ~L'alba d'un lume candido~Quelle 48 3 | amorosa~Tremula posa sul primo albor~Nel vago calice d'intatta 49 | alcun 50 | alcuni 51 6 | te da lui schernita!~ ~Oh alfine è mio! tu scostati;~Mio 52 2 | intorno:~Ma l'aquilone all'alitar di Maggio~Succede; e abbatte 53 3 | Lotario il suo sospir;~E fin l'alito sospende~Nel suo trepido 54 3 | fato;~Empia morte a lei d'allato~Puoi tu intrepido sfidar:~ 55 | allo 56 4 | proprio amore. Piuttosto che allontanarsi da Adelaide egli prescieglie 57 5 | l'orribil sventura~Che allontani Dio supplica ognor.~ ~E 58 6(11)| Si allude alla pestilenza che afflisse 59 6 | a me ribelle:~Però nostr'alme furono~Sempre in amar sorelle.~ ~ 60 2 | lo sdegno incolse,~Uniti almea sfidiamlo, o mia diletta!»~ 61 2(5) | trattasse d'un principe d'oltr'alpe.~ ~ 62 | alquanto 63 5 | Suonan gl'inni, infiorato è l'altar;~Alla sposa la candida vesta~ 64 5 | lor sembra una tomba;~E l'altare di morte il guancial;~Cupo 65 1 | Regna d'Ugon nella magione altera~L'oscura notte del silenzio 66 2 | Il pallido sembiante~D' alto martire è impresso;~E riguardando 67 | altrove 68 5 | lagrimando. Acuto strido~La sposa alzò; ma dello spirto il volo~ 69 5 | E di compianto e d'ira~Alzossi un mormorio che primo scosse~ 70 6 | ebbrezza:~«Visse e moriva amandomi!»~Altro quaggiù non prezza.~ ~ 71 5 | Lotario che ella confessa di amare disperatamente. Egli le 72 4 | intanto i perfidi~Contro gli amati !»~E in sen premendo i 73 6 | in vita:~Tanto potea chi amavalo~Per te da lui schernita!~ ~ 74 4 | sfortunata!~Pria di te un'altra amavami;~A lei mia fede, ho data:~ 75 5 | pel morente prence~Che amavan tanto. E di compianto e 76 1 | come allora l'amplesso ne ambì.~ ~Il sole s'asconde; chi 77 6 | Lotario tolsele~Quaggiù l'ambito affetto.~ ~Esser non può 78 1 | Ermengarda4 matrigna invan!~Ambizïosa, cocente cura~Lo guida all' 79 4 | il rito nuzïal;~Non m'ameresti, o misera,~S'io fossi uno 80 2 | invano il caccia,~Non pur amico alfin lo stringe al petto,~ 81 2 | isposa~Lotario ha fermo, onde amistà novella~Suggelli amore al 82 1 | insidia il regno~Tale che ammantasi del mio splendor;~Tale che 83 2 | Addur protetto dal notturno ammanto~ ~«Che valmi e scettro e 84 3 | invan;~O tu in me la fiamma ammorza~O non vegga io più il doman».~ ~ 85 3 | Come una lucida stilla amorosa~Tremula posa sul primo albor~ 86 1 | motti~E sceser poscia per un'ampia scala~Di pochi gradi nel 87 4 | la notte e nel castello~L'ampie vetriere rimbombar fa il 88 1 | speranze;~Pur mai come allora l'amplesso ne ambì.~ ~Il sole s'asconde; 89 6 | Giurò morir vicina.~ ~Le ancelle invan la seguono~A rattenerla 90 4 | ha seggio che lo spirto ancide~Di fior pascendo fetidi 91 4 | terra.~ ~ ~Apre secreto un'andito~Del giovane alla stanza;~ 92 2 | darà la mano,~O incontro andranno all'ultima ruina:~Lotario 93 4 | Redenta sorge ed a quel seggio anela~Cui Dio creolla. Un fia 94 4 | prono~Contempla il viso angelico~Suffuso di rossor;~Appena 95 1 | orribile su lui gravò?~ ~D'angoscie tante sfuggirmi il frutto~ 96 6 | dovea fra noi.~ ~Fin che animava un palpito~Quel cor, fu 97 4 | l'avel sacro rifugio~Dell'anime sublimi; e te sottragga~ 98 2 | acceso.~ ~Ma dall'arco degli anni scoccato~Negri giorni ha 99 2 | corteggio~Gli stolti ad appagar di sua presenza~Che per 100 4 | assecuri e in un il figlio appaghi~Spegnendo il suo rival torva 101 4 | forsennato il crin;~E intanto appar la rosea~Foriera del mattin.~ ~ 102 2 | figlio associasi al regno per apparenza di gratitudine. Ma il virtuoso 103 4 | tu sei l'angelo~Di pace apportator».~ ~E riverente ed umile~ 104 1 | reggia è in tumulto, gli apprendono il ver.~ ~«Su! prodi, in 105 1 | s'asconde; chi lento si appressa?~— Sei desso Lotario?... 106 | Appresso 107 4 | all'ara~Speri Adelaide e apprestasi~Intanto a te la bara.~Finse 108 4 | l'attende in terra.~ ~ ~Apre secreto un'andito~Del giovane 109 6 | Spuntato appena de' suoi l'aprile.~ ~Ma come scende tacita 110 1 | innanti veggiomi l'abisso aprir?~ ~Se più da presso m'insidia 111 2 | tutto allegra intorno:~Ma l'aquilone all'alitar di Maggio~Succede; 112 4 | all'urto impetuoso~Degli aquiloni e par che all'imo scosso~ 113 1 | ami, de' tuoi tormenti~L'arcana fonte ch'io sappia almen!»~ ~ 114 5 | guancial;~Cupo un suono per gli archi rimbomba —~È la tromba del 115 3 | del cavaliero~Amor ch'è arciero celato sta;~Ma a lui non 116 1 | il ver.~ ~«Su! prodi, in arcione! che il rege è tradito!~ 117 2(5) | L'Arcivescovo di Milano il quale affatto 118 2 | erasene acceso.~ ~Ma dall'arco degli anni scoccato~Negri 119 4 | Amore~Al fervido garzon. Ardon le vene~D'inusitata fiamma 120 1 | Rodolfo1 t'invidia il trono~Ch'ardua fu meta de' tuoi desir.~ ~ 121 6 | profugo~Potea per stranie arene.~ ~Non più dubbiosa e timida,~ 122 4 | alla bufera;~Come la luna argentea~Schiara una mesta sera;~ 123 4 | erra per deserte lande,~Per aridi deserti ove non suona~D' 124 1 | paggi e guerrieri già s'armano a gara;~Gli ardenti corsieri 125 3 | Sottile e breve di ferro armò.~ ~Cotal veggendosi d'ingenuo 126 4 | femminea voce,~Meravigliato arrestasi;~Però che a lui non nuoce~ 127 1(1) | Lombardia, per le perfide arti di Ermengarda dei cui vezzi 128 1 | Vôto fremendo stringea l'artiglio,~È ver, d'Elvezia2 scornato 129 1 | compagno egli è. —~ ~— Pur te d'ascenderlo sol degno io veggio;~Cedi, 130 6 | egli ha tua fede.~ ~Tu ascendi un'altro talamo...~Ah vanne!.. 131 4 | E ancor resisti? Ascoltami:~Doman condurre all'ara~ 132 3 | lampeggiò;~E nel virile vestito ascosa~Quanto è vezzosa dirsi non 133 2 | avvampar più sente il foco ascoso.~ ~Esclama poi tremante~ 134 1 | orrida torre qui porgagli asil!»~ ~E paggi e guerrieri 135 6 | un baleno;~Ed al garzone aspergere~Di pianto il volto, il seno,~ ~ 136 3 | a orrendo fato».~Sclama aspersa di sudor;~«Vada tosto egli 137 1 | detti accorti ognor di miele aspersi.~Ma di Lotario l'opra è 138 5 | sul labbro qual fior~Ch'aspro gelo cogliea d'improvviso~ 139 4 | sonno placido~Celesti cose assaggia,~D'un Serafin l'etereo~Volto 140 5 | un tremore, infelice! lo assal;~Poscia irrompe in un ridere 141 4 | monarca; e come il trono~Ei s'assecuri e in un il figlio appaghi~ 142 2 | Berengario, di sua folle assenza~Lieto, al Ticin giungea 143 2 | Berengario ancor sul trono assiso,~Onde evitare anche maggior 144 1(4) | Ermengarda il cui nome si associa nella storia a quello delle 145 2 | seggio di Ugone il cui figlio associasi al regno per apparenza di 146 6 | affetti suoi non hanno;~Assorta in lui, che importagli~Se 147 4 | Laddove è ancor Lotario~Assorto in un pensier.~ ~E mentre 148 4 | se ne allegra. Ah tutto~Assume un lieto e per lui nuovo 149 3 | spoglia il pudor;~Le membra assumono maschili spoglie;~Nel volto 150 1 | volto~Non vidi? or d'onde l'astio, il livor? —~ ~— Troppo 151 2 | si mostri, ei da Rodolfo astretto~Che ad ogni istante il regno 152 1 | su questo superbo volto~L'astuta maschera sofferto avrò~Ch' 153 1 | affetti avversi,~Sebbene astuto altro mostrare ei tenti~ 154 1 | ambo si fur ridotti,~Dell'atrio presso, a una terrena sala;~ 155 3 | lei non scese~Il desio d'atroci imprese,~Chè seguace è sol 156 5 | respira;~E in quel vago atteggiarsi ed umíl~Alla Vergin che 157 4 | atroce,~Incomportabil sol l'attende in terra.~ ~ ~Apre secreto 158 4 | Entrar furtiva ancor,~E l'attendea; ma cedere~Dovette al suo 159 4 | non cangiasi;~Qui fermo attendo il fato;~Non il morir, ma 160 5 | soverchii.~E del vicino attentasi all'orecchio~Di tradimento 161 4 | Donna che fra le tenebre~S'attenti a lui venir,~E che sognando 162 5 | Sulla sponda del letto si atterra;~Sull'estinto ella il volto 163 6 | gente~A torme tragge sull'augusta soglia.~Del sonno eterno 164 1 | No, fin ch'io vivo d'Ausonia il seggio~No, Berengario 165 2(5) | lui non pure di potere e d'autorità, ma ancora nel mal vezzo 166 Ded | MONUMENTO~RISPETTOSA DEDICA L'AUTRICE.~ 167 6 | accanto a colui che mai non aveala amata e del cui amore proclamavasi 168 | avermi 169 | avesti 170 | aveva 171 2 | stringe al petto,~E dell'avito suo dominio a parte~Pone, 172 | Avrei 173 | avresti 174 2 | Troppo severa amica,~Ed avvampar più sente il foco ascoso.~ ~ 175 3 | sai se puro è il foco~Onde avvampo, o lassa! invan;~O tu in 176 3 | mente~L'incauta mente, fia l'avvenir.~ ~Con lui fuggire, da lui 177 5 | l'ancella fedel:~«Deh che avvenne?» Ella immobile resta;~È 178 6 | sue dilania;~E lei, che avventurata~Estima in suo cordoglio,~ 179 5 | orrendo! no, o Dio; non s'avveri!~Pria ti prendi i miei giovani 180 1 | nutre a lui gli affetti avversi,~Sebbene astuto altro mostrare 181 1(3) | Avvertano le giovanette lettrici che 182 4 | infame disegno. Rosilde ne avverte invano l'insidiato Principe 183 5 | spirto volò.~ ~Nel dolore avvi un'estasi ancora~Che per 184 1 | diversi;~La propria vita avvien che l'un cimenti~Per quei 185 5 | invola al dolor;~Tal le avviene: coll'uomo che adora~Ora 186 2 | il volgo, e ben è scaltro avviso~Grato mostrarsi a cui la 187 4 | di sua luce l'egro mondo avviva.~Umanità de' suoi tiranni 188 2 | improvviso turbin che lo avvolse,~Il fido prence non l'avea 189 1 | in dubbio l'altrui mente avvolta~Guardar perplessa può quell' 190 1 | sorriso sul labbro sta,~Avvolto io tengolo ne' lacci miei,~ 191 2 | umìle~La bianca man gentile~Bacia cadendo della bella al piede.~ ~ 192 4 | un pianto inconsolabile~Bagna le guance smorte;~Egli lo 193 6 | Così la sposa il lascia?~ ~Bagnar d'ardenti lagrime~Lo può 194 2 | fronte poi repente...~E in un balen si tolse al caro aspetto.~ ~ 195 2 | assenta~Del suo reame in bando,~Ei prega lagrimando~Colei 196 4 | la bara.~Finse deporre il barbaro~L'antico suo rancor~Per 197 5 | dell'ara~Cadea Lotario dai Baron sorretto~Della sua scorta. 198 2 | che iniqua sorte~Fra lor barriera pose~Le furie empie, gelose~ 199 3 | L'hanno oppressa? oh lei beata!~Doni a me le sue catene;~ 200 5 | ch'io mora~Or che il cielo beato mi vuol?~Io morir! io morire 201 3 | Sventurata! al mio fattor;~ bellezza in verde etade~Del destin 202 2 | speranza~Del riso suo fa bello~Quel solitario ostello;~ 203 2 | prostrata cade~Quella regal beltade~Che fra' singhiozzi profería: « 204 3 | reietta:~Altra donna il bene aspetta~Che sol voto è del 205 5 | il vol.~ ~Quel de' sensi benefico obblio~Che lo toglie a terribil 206 1 | opra è men gentile~Se il benefizio suo cade sul vile?~ ~Taciti 207 Ded | MUNICIPIO DI LODI~CHE AL BENESSERE ED AL LUSTRO~DELLA COMUNE 208 5 | resta;~È più bianca del bianco suo vel.~ ~E Lotario? un' 209 6 | accenderla~Poteva allor che bieca,~Di gelosia, d'angoscia~ 210 1 | dei Cesari gentil sospir:~Bieco Rodolfo1 t'invidia il trono~ 211 3 | pregi asconde!~In le bionde chiome serrò.~Così trasformasi: 212 5 | all'orecchio~Di tradimento bisbigliar ciascuno~E di veleno. Inumidirsi 213 6 | Estima in suo cordoglio,~Pel braccio afferra e guata.~ ~Allor 214 3 | rigor?~ ~Innocente è la mia brama;~Pur dagli uomini è reietta:~ 215 3 | oh cielo! ei l'ama;~Che bramar potrebbe ancor?~ ~L'hanno 216 5 | rieder colà prigioniera~Or bramassi? no, grazia, o Signor!~ ~ 217 4 | timor conquiso;~La mano al brando correre~Volea; ma proferì~ 218 1 | del timor la gelid'ala;~Brevi scambiâro insiem furtivi 219 6 | Iddio!..»~ ~Nel vaticinio brillano~Que' rai d'ardor funesto;~ 220 5 | miei squallidi giorni~ brillar deve un'astro seren,~Fa 221 1 | ridenti~Di cui sì splendido brillò il seren?~Padre, se m'ami, 222 3 | nome del suo ben;~Freddo un brivido l'assale,~Ma il terror comprime 223 4 | suona~D'amor la voce ed il brutale impero~Del senso ha seggio 224 1 | impone: «Sostate! di sangue bruttarmi~Non voglio; chè al cielo 225 1 | Ciascun di lor fornia d'un buon corsiero.~Ambo saliro; e 226 2 | nemico sempre invano il caccia,~Non pur amico alfin lo 227 2 | or fa vendetta amore,~E cadde tinta del color di morte.~ 228 5 | cerimonia e a' piè dell'ara~Cadea Lotario dai Baron sorretto~ 229 2 | bianca man gentile~Bacia cadendo della bella al piede.~ ~ 230 4 | vittima~Qui presso a lei cadrò!~ ~Il mio voler non cangiasi;~ 231 1 | seggio~No, Berengario non calcherà! —~ ~— Ned ei vi aspira. — 232 5 | tormel così?~ ~Esaudisti la calda preghiera~Che ti porsi dal 233 3 | Mentre d'altri a lei non cale~Fortunata è una rivale~Che 234 3 | sul primo albor~Nel vago calice d'intatta rosa~Che rugiadosa 235 5 | alla spoglia d'intorno~Sul Calvario fermarono il vol.~ ~Quel 236 5 | morire in quest'ora~Che cancella una vita di duol?~ ~Or sei 237 4 | mattin.~ ~L'alba d'un lume candido~Quelle sembianze irraggia;~ 238 2 | di sua presenza~Che per cangiar di mal speran salute~E, 239 4 | cadrò!~ ~Il mio voler non cangiasi;~Qui fermo attendo il fato;~ 240 2 | onoranza il mondo vide,~Provò cangiata la volubil sorte;~E di costanza 241 6(10)| Berengario nel castello di Canossa, fu cagione della venuta 242 3 | io più il doman».~ ~Così canta la donzella;~Quando il ponte 243 3 | parea la prigioniera~in quel canto invidïar.~ ~Del tiranno 244 6 | ne diviene ad un tratto canuto.~ ~Chi vien? ahimè! qual 245 3 | in sul verone~Una flebile canzone~Dolce, feasi a modular;~ 246 4 | Per te l'amata vergine~Dal carcer suo trarrò;~E te seguir 247 3 | Lascia la vergine la casta gonna,~Ma non di donna spoglia 248 1 | cade sul vile?~ ~Taciti e cauti ambo si fur ridotti,~Dell' 249 4 | in un pensier.~ ~E mentre cauto inoltrasi,~Volgendo il prence 250 5 | tristi~Riedon donzelle e cavalieri e paggi~Nei sospettosi sguardi 251 3 | può.~ ~Sotto la maglia del cavaliero~Amor ch'è arciero celato 252 4 | ancor,~E l'attendea; ma cedere~Dovette al suo timor.~ ~« 253 3 | ardente amor.~ ~Timore e speme cedonsi a gara~L'impero, o cara , 254 1 | prence nell'erme sue stanze~Celando sue smanie trascorse quel 255 3 | giovinetta di Berengario celatamente sospira per Lotario che 256 1(4) | Cotesta troppo celebre Ermengarda il cui nome si 257 4 | qual, se in sonno placido~Celesti cose assaggia,~D'un Serafin 258 2 | verginella~Piange nell'erma cella;~E invoca il che a libertà 259 1 | Vendetta lo sprona... ma il cenno che vale?~La reggia è in 260 6(11)| alla gente ebrea~~Caro il censo costar di Palestina.~ ~ 261 1 | Chi fugge è colpevole; in ceppi, schernito,~Sol orrida torre 262 4 | Donzella, a me che guidati?~Cerchi da me difesa?~No, non temere; 263 5 | Era compita~La sacra cerimonia e a' piè dell'ara~Cadea 264 | Certo 265 1 | propizia in dono~Quel ch'è dei Cesari gentil sospir:~Bieco Rodolfo1 266 1 | festi?» — «Mio padre deh cessa!»~Tra mesto ed altero s' 267 6 | ascolta!~ ~Col suo morir cessarono~Sovr'esso i dritti tuoi;~ 268 1 | Ripongansi l'armi; lo sdegno è cessato;~Al rio Berengario concedo 269 5 | morte soggiorno~Un de' santi Cherùbi che a stuol~Del Divino alla 270 6 | volto, il seno,~ ~A nome poi chiamandolo~Con disperata ambascia:~ 271 2(5) | ancora nel mal vezzo di chiamare ad ogni istante in Italia 272 1(2) | L'alta Borgogna chiamavasi anche Svizzera a' quei tempi.~ ~ 273 2 | mai non fia che padre io chiami.~ ~Che più da me richiedi?...»~ 274 5 | desolata ai piedi del padre chiedendogli piangendo la vita di Lotario 275 4 | chi m'insidia?»~— « Non chiederlo, o signor!~— Intesi! ah 276 2 | della bella al piede.~ ~China la vaga testa,~E a lui disfiora 277 5 | Sull'estinto ella il volto chinò;~Più de’ mali non sente 278 3 | asconde!~In le bionde chiome serrò.~Così trasformasi: 279 6 | il volgo; e sol entro si chiude~Chi a quel leggiadro fior 280 5 | Dolcemente nel volto fissò;~Chiuse gli occhi, riaperseli ancora;~ 281 | Ciascun 282 | ciascuno 283 6 | angoscia~Colei furente e cieca,~ ~Crude rivolse ingiurie~ 284 1 | propria vita avvien che l'un cimenti~Per quei che nutre a lui 285 | ciò 286 3 | vïale~Dove sorge un gran cipresso~Pronunziare in tuon sommesso~ 287 Ded | TERRA NATALE~INTENDE CON CIVILE SAPIENZA~QUESTO POEMETTO~ 288 1 | concedere al fato~Lo credan clemente mio libero don.»)~ ~Quel 289 5 | martir~Deh! prolunga, o clemenza di Dio,~Chè a lei troppo 290 1 | matrigna invan!~Ambizïosa, cocente cura~Lo guida all'inclito 291 5 | qual fior~Ch'aspro gelo cogliea d'improvviso~E obbliato 292 | coi 293 3 | omicide~Chè altrui conquide colla beltà.~ 294 5 | mali non sente la guerra,~Collo sposo il suo spirto volò.~ ~ 295 2 | amore,~E cadde tinta del color di morte.~ 296 4 | Crollar minacci quel di colpe infame~Soggiorno. Eppur 297 1 | insegua quel vil!~Chi fugge è colpevole; in ceppi, schernito,~Sol 298 2 | stassi al prence innante.~ ~Commosso egli sel vede,~E con dolce 299 1 | frutto è vil!~Fia del delitto compenso il lutto. —~— Pensiero indegno 300 1(1) | poscia re di Francia) già competitore d'Ugone di Provenza ed escluso 301 4 | creator!~ ~Perdona, e insiem compiangimi!~Solleva il ciglio altero;~ 302 5 | prence~Che amavan tanto. E di compianto e d'ira~Alzossi un mormorio 303 4 | ho data:~Al nuovo giorno compiersi~ il rito nuzïal;~Non m' 304 5 | nella ferrea etade. — Era compita~La sacra cerimonia e a' 305 3 | brivido l'assale,~Ma il terror comprime in sen.~ ~Porge ascolto; 306 Ded | BENESSERE ED AL LUSTRO~DELLA COMUNE TERRA NATALE~INTENDE CON 307 1 | Or quel che m'è forza concedere al fato~Lo credan clemente 308 1 | cessato;~Al rio Berengario concedo perdon.~(Or quel che m'è 309 1 | Non t'è più oltre parlar concesso~Ove sol l'opra ne può scampar.~ ~ 310 1 | Un sol desir colà li avea condotti,~Li spinge del timor la 311 4 | resisti? Ascoltami:~Doman condurre all'ara~Speri Adelaide e 312 5 | vita di Lotario che ella confessa di amare disperatamente. 313 1(3) | lettrici che questo non è da confondersi col I. Berengario duca del 314 4 | il divida~Di tempra non conforme. Il reo soverchia~Il Giusto 315 6 | la sua speme altrove.~ ~Conforto è sol ripetere~Con dolorosa 316 2 | Italia il pârte;~ ~Ma lui congiunto chiede; e che la bella~Figliuola 317 1 | gioia non provata mai~Il re conobbe per virtù d'amor: —~«Padre, 318 1 | Provenza re di Lombardia, conosciuto il costui progetto di spegnere 319 3 | l'armi omicide~Chè altrui conquide colla beltà.~ 320 4 | egual.~ ~Di lei pietosa e conscia~Una devota ancella~Tacita 321 4 | mura involati!~Questo ti dò consiglio:~Giurava alcun di spegnerti;~ 322 6 | inenarrabile~Dell'altra non consola.~ ~Rosilde ahi! refrigerio~ 323 2(6) | di suo fratello Guido per consolidare il proprio col potere di 324 3 | la libertade~Se i miei consuma il duolo,~Se disciorre agogno 325 4 | infame~Quivi è il poter: contamina lo scettro~Nobile spirto 326 5 | Vieni al talamo, vieni!~Che contati gl'istanti mi son...~O speranza 327 4 | A lei dinante ei prono~Contempla il viso angelico~Suffuso 328 4 | raggio ei mira~De' suoi contenti. Oh sì divino incanto~Durar 329 | Contro 330 5 | ell'è tacita e mesta;~La conturba un presagio crudel;~Ed invano 331 5 | e seren!~ ~Ei le afferra convulso la mano;~E un tremore, infelice! 332 1 | Che partì ratto qual da corda strale~Sì che a seguirlo 333 6 | avventurata~Estima in suo cordoglio,~Pel braccio afferra e guata.~ ~ 334 4 | conquiso;~La mano al brando correre~Volea; ma proferì~Quegli 335 5 | vergin, gli porgi tu aita!~Corri, Igilda, soccorso pietà!~ 336 2(6) | che era grandissima nelle corrotte corti italiane.~ ~ 337 4 | a lui s'ispiri. A popolo corrotto~Invan dator di libertate 338 1 | armano a gara;~Gli ardenti corsieri già mordono il fren;~Chè 339 1 | di lor fornia d'un buon corsiero.~Ambo saliro; e dello spron 340 3 | giardin;~Ah la notte il corso affretti!~Giunga ratta al 341 2 | Adelaide che d'Ugone in corte~Tenuta in onoranza il mondo 342 2(6) | grandissima nelle corrotte corti italiane.~ ~ 343 4 | in sonno placido~Celesti cose assaggia,~D'un Serafin l' 344 6(11)| gente ebrea~~Caro il censo costar di Palestina.~ ~ 345 3 | esistenza giura sventare ad ogni costo la trama.~ ~Già vicina era 346 2 | osa;~Però che sempre ai costor danni è dêsta~La scaltra 347 | costui 348 3 | e breve di ferro armò.~ ~Cotal veggendosi d'ingenuo riso~ 349 | Cotesta 350 4 | prostro, o specchio~Divin, del creator!~ ~Perdona, e insiem compiangimi!~ 351 1 | forza concedere al fato~Lo credan clemente mio libero don.»)~ ~ 352 4 | quel seggio anela~Cui Dio creolla. Un fia legge amore;~ 353 3 | trabocchi~De' vivid'occhi cresce il fulgor;~Frequente anelito 354 5 | Pallida pallida, disciolto il crine,~La figlia è supplice del 355 1(4) | risale al X secolo dell'Era Cristiana. — L'azione del poemetto 356 4 | e par che all'imo scosso~Crollar minacci quel di colpe infame~ 357 4 | chè vietalo~Il mio destin crudele;~I miei martir dimentica,~ 358 4 | puro vel riveste!~ un culto aver tra gli uomini~La tua 359 1 | invan!~Ambizïosa, cocente cura~Lo guida all'inclito lombardo 360 4 | Delle massicce imposte e curva e sfronda~Giù nei boschetti 361 | dagli 362 | dalla 363 | dalle 364 2 | Però che sempre ai costor danni è dêsta~La scaltra mente, 365 1 | scornato il sir;~Ma l'altrui danno che valmi, o figlio,~Se 366 2 | reina.~A cui promise ella darà la mano,~O incontro andranno 367 4 | Fosser serbati a me,~Io li darei per tergere,~Fanciulla, 368 4 | amavami;~A lei mia fede, ho data:~Al nuovo giorno compiersi~ 369 4 | A popolo corrotto~Invan dator di libertate uom fôra~(Di 370 4 | che invidïar te stesso~Tu debba e dir: «Nessun maggior dolore~ 371 4 | polsi e l'ossa;~Però che debil nel gioir si sente~Colui 372 4 | Il duol m'è sacro; e il debole~Con me protegge il ciel».~ ~— « 373 Ded | DURATURO MONUMENTO~RISPETTOSA DEDICA L'AUTRICE.~ 374 2 | Nella regal magion far dee soggiorno:~E vi sfavilla 375 4 | temere; abbomino~Ogni non degna impresa.~Chi sei? che vuoi? 376 4 | rival torva gli addita.~Degne d'un Dio promette gioie 377 1 | Pur te d'ascenderlo sol degno io veggio;~Cedi, Lotario... — 378 4 | un Nume!~O se svegliar ti dèi, deh ciò non fia~Se non 379 4 | In così dir scolorasi~La delicata faccia;~Il piè vacilla, 380 4 | Sudditi abbietti. Ah dal divin delirio~Non ti destar che te fa 381 6 | terribile~La pasce in suo deliro.~ ~Le fibre sue dilania;~ 382 5 | accusar?~Sei del monarca delizia, è vero;~Fa che non l'abbia 383 6 | Chi vien? ahimè! qual démone~Rosilde or qui trascina?~ 384 4 | Intanto a te la bara.~Finse deporre il barbaro~L'antico suo 385 6(12)| che la salma di Lotario fu deposta in S. Ambrogio a Milano.~~ 386 6 | timida,~Di vergine regale~Deposto ancor l'orgoglio,~Ogni onta, 387 3 | mercede è ognor negata,~Che deserta, sconsolata~Move il passo 388 4 | Smarrisce! Egli erra per deserte lande,~Per aridi deserti 389 4 | deserte lande,~Per aridi deserti ove non suona~D'amor la 390 1 | il servo a obbedire fra' despoti impara;~Ma il ponte è percorso — 391 3 | te d'accanto~Trapassar mi desse Iddio!...~Di quest'alma, 392 5 | Il palagio a letizia si desta;~Suonan gl'inni, infiorato 393 2 | sempre ai costor danni è dêsta~La scaltra mente, e mai 394 4 | dal divin delirio~Non ti destar che te fa pari a un Nume!~ 395 1 | Ed escîr quindi con egual destino.~ ~E come di Pavia varcâr 396 4 | fu tua ventura — Ognuno è dêsto~Nella magion regal, chè 397 5 | non ben s'assecura;~E la destra recandosi al cor,~Del suo 398 3 | Chè del prence egli è il destrier;~Guata e palpita la bella,~ 399 1 | Dieder ne' fianchi al nobile destriero~Che partì ratto qual da 400 2 | fren discioglie all'amoroso detto,~E delle nozze osa toccare 401 4 | fortunata etade!~Ma ove deturpa il tradimento un soglio,~ 402 4 | lei pietosa e conscia~Una devota ancella~Tacita avea con 403 4 | qual feral silenzio!~Fra dicea, che fia?~È d'uopo omai 404 4 | Rosilde al suol trovò;~Diè un grido; e alle sue soglie~ 405 1 | e dello spron sì forte~Dieder ne' fianchi al nobile destriero~ 406 4 | che guidati?~Cerchi da me difesa?~No, non temere; abbomino~ 407 6 | suo deliro.~ ~Le fibre sue dilania;~E lei, che avventurata~ 408 2 | bel rossore innanzi al suo diletto.~Sol con Igilda, più che 409 | dinanzi 410 2(8) | leggiadra giovane che ne dipinge la storia in Adelaide di 411 4 | pioggia ascolta~Scrosciar dirotta e se ne allegra. Ah tutto~ 412 3 | ascosa~Quanto è vezzosa dirsi non può.~ ~Sotto la maglia 413 3 | cavalier.~ ~Dal verone ella discende~Fra i boschetti del giardino~ 414 1 | e queste,~Ma fra lor discerne Berengario;~Chè non diverso 415 6 | prence insieme ora l'avel dischiude.~Presso al feretro è muto 416 2 | ancella, amica,~Il fren discioglie all'amoroso detto,~E delle 417 3 | consuma il duolo,~Se disciorre agogno il volo~Sventurata! 418 5 | che ella confessa di amare disperatamente. Egli le fa intendere che 419 4 | ma il vivere~Paventa un disperato~Che, altrui cagion d'angoscia~ 420 5 | terror conquiso~Il volgo si disperde. Eppur non puote~In lui 421 2(6) | Ugone aveva disposata Marozia duchessa di Toscana 422 2 | ben son privo,~Schiavo, diss'egli, d'un potere indegno?»~ ~ 423 2 | le lingue han mute.~ ~ distornar potè la ria tempesta~Dal 424 2 | sovente il mise in gran distretto,)~Poi che nemico sempre 425 1 | Entrambi invero, ma di cor diversi;~La propria vita avvien 426 1 | discerne Berengario;~Chè non diverso sembra ei da Lotario.~ ~ ~ ~ ~ 427 3 | soffre il Nume che ai divi eguale~Sorga il mortale 428 4 | spirto e più s'altri il divida~Di tempra non conforme. 429 6 | dritti tuoi;~L'impero suo dividere~Tal si dovea fra noi.~ ~ 430 6 | Ambrogio in Milano e ne diviene ad un tratto canuto.~ ~Chi 431 4 | dall'empio~Oppressa. Ebben? Divinamente bella~Faccia quaggiù di 432 4 | mura involati!~Questo ti consiglio:~Giurava alcun 433 5 | ciglio alla donna che plora~Dolcemente nel volto fissò;~Chiuse 434 6 | Conforto è sol ripetere~Con dolorosa ebbrezza:~«Visse e moriva 435 6 | notte che quell'alma ha dôma!~Nera pur ier, bianca è 436 2 | petto,~E dell'avito suo dominio a parte~Pone, che ognor 437 3 | oppressa? oh lei beata!~Doni a me le sue catene;~Fiano 438 1 | offria la sorte propizia in dono~Quel ch'è dei Cesari gentil 439 5 | sbigottiti e tristi~Riedon donzelle e cavalieri e paggi~Nei 440 6 | sonno eterno è pur colà dormente~Rosilde bella; e ognuno 441 3 | Nel più folto del vïale~Dove sorge un gran cipresso~Pronunziare 442 6 | impero suo dividere~Tal si dovea fra noi.~ ~Fin che animava 443 3 | sol per te tremendo~È il doverla quì lasciar.~ ~Pellegrina, 444 4 | E l'attendea; ma cedere~Dovette al suo timor.~ ~«Oh qual 445 6 | errore;~E scopre a qual dovevasi,~Qual di noi merta amore.~ ~ 446 1 | Mirarti, o padre, sempr'io dovrò?~Qual mai t'ha l'anima dolor 447 6 | morir cessarono~Sovr'esso i dritti tuoi;~L'impero suo dividere~ 448 6 | Niega seguir chi l'ama,~ ~Dritto non ha di piangerlo~Poi 449 6 | stranie arene.~ ~Non più dubbiosa e timida,~Di vergine regale~ 450 1(3) | confondersi col I. Berengario duca del Friuli, e poscia re 451 2(6) | aveva disposata Marozia duchessa di Toscana e vedova di suo 452 | dunque 453 Ded | VORREBBE DI GRATITUDINE~DURATURO MONUMENTO~RISPETTOSA DEDICA 454 4 | triboli,~In preda al tempo edace:~Ma se di gioia secoli~Fosser 455 4 | quelli,~E di sua luce l'egro mondo avviva.~Umanità de' 456 2 | diviso~Lo scettro, ed or seco eleggea l'esiglio,~Vuol Berengario 457 3 | da altrui diviso~Faria l'eliso d'alma gentil.~ ~ soffre 458 3 | dolce rigor.~ ~Invido l'elmo quai pregi asconde!~In 459 1 | stringea l'artiglio,~È ver, d'Elvezia2 scornato il sir;~Ma l'altrui 460 3 | l'amor ti lega e il fato;~Empia morte a lei d'allato~Puoi 461 4 | In quella stanza videla~Entrar furtiva ancor,~E l'attendea; 462 6 | Vassene il volgo; e sol entro si chiude~Chi a quel leggiadro 463 2 | Adalberto suo figlio che erasene acceso.~ ~Ma dall'arco degli 464 | erasi 465 2 | Combatte il giovin petto;~Ma ergendo alfin la faccia desolata,~ ~ 466 1 | Quel misero prence nell'erme sue stanze~Celando sue smanie 467 4 | benigno lume~Smarrisce! Egli erra per deserte lande,~Per aridi 468 6 | abbomina~Certo l'antico errore;~E scopre a qual dovevasi,~ 469 4 | sia:»~Accorre; e fredda, esanime,~Rosilde al suol trovò;~ 470 5 | festi, per tormel così?~ ~Esaudisti la calda preghiera~Che ti 471 1 | gradi nel regal giardino:~Ed escîr quindi con egual destino.~ ~ 472 1(1) | competitore d'Ugone di Provenza ed escluso dal soglio di Lombardia, 473 1 | poi vestigi eterni~Onde l'esempio i posteri governi.~ ~Striscian 474 2 | scettro, ed or seco eleggea l'esiglio,~Vuol Berengario ancor sul 475 6 | vita e fama:~Colei che nell'esilio~Niega seguir chi l'ama,~ ~ 476 3 | Lotario che ella sapeva essere stato il generoso salvatore 477 | Essi 478 4 | piede~E fisso il guardo estatico~Nel suo, la donna il vede;~ 479 6 | E lei, che avventurata~Estima in suo cordoglio,~Pel braccio 480 5 | del letto si atterra;~Sull'estinto ella il volto chinò;~Più 481 4 | assaggia,~D'un Serafin l'etereo~Volto sfavilla, e tal~Risplende 482 1 | di lascia poi vestigi eterni~Onde l'esempio i posteri 483 4 | ambascia che l'intera accoglie~Eternità di duolo in un'istante!~ 484 2 | ai Milanesi insegna~Non l'Evangel, ma sì a mutar d'insegna.~ ~ 485 4 | ragione infranta,~Fia l'Evangelo ai popoli suprema,~Unica 486 5 | strazia a brani~E solo è fabbro del suo dolor:~La chioma 487 | facea 488 4 | Adelaide onde poter più facilmente compiere l'infame disegno. 489 | fai 490 1 | suo voler congiura:~Del fallir quasi qui riveste il manto,~ 491 1 | Troppo inesperto, fanciul, tu sei!~Fin che il sorriso 492 | far 493 3 | fiamma da altrui diviso~Faria l'eliso d'alma gentil.~ ~ 494 5 | insania d'acerba etade,~Farmaco è il tempo, mi tenti invan!~ ~ 495 | farmi 496 2 | dolce arcano asconde ella a fatica~D'un bel rossore innanzi 497 | fatta 498 3 | volo~Sventurata! al mio fattor;~ bellezza in verde etade~ 499 2 | estreme,~O donna, io ti favello;~Ma o teco o nell'avello,~ 500 4 | sen premendo i palpiti~Gli favellò così:~ ~«Ah non il mio qui


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